Settolo constata la spaventosa mortalità delle matricole ad Ingegneria. Cose a noi tristemente note.
29 settembre.
.... Seduto in un caffè io non pensavo a teeeee....
Ero seduta in cucina, sorseggiando la mia solita tazza di orzobimbo (versione infantile del Vandelli Style). Pensavo ai fatti miei, leggicchiavo la scatola di cereali.
Quando, d'un tratto, delle parole non sono giunte alle mie orecchie. "Buon Compleanno, Silvio"!
Un grido esultante, voci roboanti che, in coro, cantavano l'allegra canzoncina (Perchè è un bravo ragazzo.. Perchè è un bravo ragazzo.... perchè è un bravo ragazzoooooooooooooooooo.... nessuno lo può negari!). Palloncini colorati che coprivano il cielo di Bologna, trombettine e cappelli variopinti rispettivamente nelle bocche e sulle teste dei cittadini festeggianti.
Perchè il 29 settembre è festa, qui, nella città rossa.
Le mamme cantano mentre stendono le lenzuola fuori dalle finestre, gli operatori ecologici improvvisano dei balletti di tip tap, il tranviere sorride ad ogni essere umano che capita sulla sua strada.
Ed improvviso io sorrisiiii...
ho lasciato la mia tazza di orzobimbo fumante sul tavolo, dimenticato - come ogni mattina - gli ingredienti per una sana dieta regolata (avete presente, no? lo specchietto alimentare sulla scatola dei fiocchi..), e sono corsa per le vie della mia città.
Ho abbracciato il mio vicino di casa.
"E' il suo Compleanno!", ho urlato, con le lacrime agli occhi.
Con me, migliaia di passanti sconosciuti, affettuosi e sereni.
Auguri, Silvio.
: Prodi finalmente è andato in parlamento a dire che non sapeva nulla del "piano Rovati" per salvare la Telecom
: Bene, allora adesso si può procedere con il "piano Rovati".
Come raccontare/scrivere di qualcosa di estremamente generazionale, ché ogni generazione ha il proprio film di riferimento quel misto perfetto di libri-musica-film-fumetti-pruderie divorati e disciolti nei neuroni, senza essere pericolosamente nostalgici o patetici o peggio ancora accademici? Non si sa. Quel che si sa è che Clerks è stato l’American Graffiti dei nati negli anni settanta, adolescenti negli anni ottanta, ragazzotti negli anni novanta e attualmente quasi tutti precari se non lavorativamente, di sicuro sentimentalmente (e non fate gli scongiuri).
Dopo dodici anni dal folgorante primo capitolo Kevin Smith riprende i suoi commessi – bianco e nero, produzione indipendentissima, dialoghi irriverenti e disquisizioni scurrili sui massimi/minimi sistemi che gli adepti sanno citare a memoria – succede che ritroviamo Dante all’atto di aprire il drugstore Quick Stop come ogni mattina ma questa volta lo attendono le fiamme...
BREAKING NEWS: Nemmeno 24 ore dopo aver riavuto il telefono, è finalmente tornata la linea ADSL e il codice di attivazione in casa TheEgo. Soddisfazione ed entusiasmo della sorella e dei parenti tutti. Apparso brevemente in video TheEgo ha urlato trionfante: "Via il bavaglio, prima o poi dovevano lasciarmi tornare in Internet, non potevano togliermi il mio Mouse!". Poi è stato portato via d'urgenza dagli infermieri.
Ammetto che con questa storia sto rompendo l'anima un
po' a tutti, e che questa deriva personale dei miei post ha sfrombolato assai il rapace (cit.) però quest'oggi penso si sia raggiunto l'apice di tutta la
vicenda Alice-Nonno Libero perciò merita di essere raccontato.Alle 19.30 circa di due giorni fa collego il router alla presa di corrente per verificare svogliatamente se è finalmente attiva la connessione ad internet, e miracolo, c'è il segnale: tutte le spie sono accese. Corro ad aprire Firefox, provo a digitare un sito e vengo spedito nella pagina di benvenuto di NonnoLibero dalla quale completare l'attivazione. Sorpresa: serve il "codice di configurazione" che mi è stato gentilmente spedito nella mia casella mail senza il quale non posso terminare la procedura. Peccato non poter accedere ala mia mail ora da casa (ovviamente!) così rimando la festa visto anche un impegno imminente.
Attenzione però: mia sorella nell'entusiasmo generale fa notare che è tutto il pomeriggio che riceviamo telefonate di gente che ha sbagliato numero. Cercano una certa Barbara o al più un certo Marcello, ma nessuno dei due vive in casa mia. Sta a vedere che le due cose sono connesse... ma no dai, possibile?>
Lo sappiamo tutti: Moggi non è una persona onesta. Partendo da questa premessa il fatto (dimostrato) che lui usasse schede telefoniche svizzere per comunicare con designatori, procuratori e chissà chi altro è sufficiente per ottenere la certezza indiscutibile che i campionati, il calciomercato e anche il combattimento clandestino dei galli nei sobborghi di los angeles erano truccati.Come le spieghi le schede non intercettabili?
Tant'è che quando avevo letto questa risposta:
"Mi dovevo proteggere dalle aggressioni. Innanzitutto quelle schede non sono ventimila, ma venti e, normalmente, le buttavo via dopo 15 giorni. Le prendevo soltanto per non rendere facile violare la privacy del mio lavoro. Abbiamo una legge sulla privacy con un Garante che non garantisce e c'è molto spionaggio industriale. L'unico mezzo era eclissarmi. Trattavo in quel periodo Cannavaro, Ibrahimovic ed Emerson. Li volevano anche altri. Anche l'Inter, per esempio. E quando le cose si mettono così, il giocatore o lo si paga troppo o lo si perde. Con quelle 20 schede mi sono soltanto cautelato da intrusioni che pure ci sono state".
tratta da questa intervista rilasciata a fine luglio, avevo pensato: "A' Lucià, questa è davvero grossa, inventatene un'altra".
Dicevo, parlando fra me e me, "ma ti pare possibile che Telecom abbia una struttura interna che controlla le telefonate di personaggi noti, che crea dossier ad uso e consumo di non si sa bene chi, che il capo di questa struttura è a conoscenza di quali intercettazioni vengono richieste dalla magistratura, che questo stesso riferisca direttamente all'A.D. di Telecom che è anche Vice Presidente dell'Inter?
No, dai, è plausibile pensare che ci siano elementi all'interno della struttura di sicurezza di Telecom che chiedevano alla propria segretaria di prelevare i dati sulle conversazioni della Juventus, di Moggi, della Gea e via dicendo...?"
Scusa lucià.
Io mi sto arrovellando attorno a questa domanda, e ancora non ho trovato una risposta. Non riesco a non pensare che se le prove acquisite in modi non legali non avessero avuto rilevanza, 24 sarebbe durato a malapena cinque puntate (invece siamo alle soglie della sesta stagione, e il che è tutto dire)
Il sito che state leggendo è, secondo le votazioni da poco terminate dei Macchianera Blog Awards 2006, il terzo miglior blog collettivo d'Italia.Sono in momenti come questi che bisogna ringraziare la mamma che ci ha fatto così funky, salutare gli amici e i parenti e dire che non ci siamo montati la testa eccetera. Tra l'altro mica si vince niente e mica vale una ceppa un premio che viene assegnato da un'Autorità peraltro in concorso. Risate. Però in qualche modo dobbiamo valorizzare questo riconoscimento che ci riempie di viril orgoglio...
Per farvi capire, metti che viene un alieno sulla Terra, e cade in Italia, diciamo a Roma, ferma un passante per strada e si informa:
Alieno: Ciao, scusa mi sai indicare quali sono i migliori blog collettivi qui nel vostro paese?
Passante: Mmm...direi Macchianera.
Alieno: Capisco. E se non ci fosse Macchianera quale sarebbe il "migliore"?
Passante: Zero in condotta, quello che raccoglie le frasi delle note disciplinari buffe che i professori assegnano a scuola, ci han fatto pure un libro pensa un po'!
Alieno: Bellissimo. E dimmi, se non ci fosse nemmeno questo chi sarebbero i migliori in Italia?
Passante: Beh...cazzo se non ci fosse NEMMENO questo allora sarebbero proprio quelli di Ciccsoft!
Alieno: Figo! Suona bene, ci andrò! Grazie Uomo.
Vuoi mettere la soddisfazione di essere i terzi migliori in "qualcosa", in Italia? :-)
- Si, buongiorno.
- Sono il pavimentista di PostoSperdutoInAbruzzo
- Ah salve, io sono il figlio, mio padre ora non c'è, è al lavoro
- Ok. Come posso fare per mettermi in contatto con lui?
- Può richiamare verso l'una e mezza, l'una e 45.
- Ok...ehm, perchè gli ho inviato una mail ieri ma non ha ancora risposto...
- Ah guardi, siamo senza internet a casa perchè abbiam cambiato operatore quindi mi sa che non l'ha letta...
- D'accordo, allora chiamo più tardi...magari se posso avere il suo numero di cellulare lo cerco li?
- Eh, mi spiace ma non ha il cellulare.
- Ah allora devo attendere le 13.45 mi sa.
- Eh mi sa proprio di si...mi scusi eh?
- Niente, arrivederci!
- Arrivederci.
(Non si era mai sentita così tanto la mancanza di un servizio a cui si è abituati come la connessione a internet. E non parlo solo di me. Anche la sorellina incomincia a dare segni di cedimento... Abbiamo una data: entro il 3 ottobre dovrebbe essere attiva la tanto agognata linea di NonnoLibero. In caso contrario: SPACCO TUTTO.)
Da quando i racconti di Jules Verne hanno fatto bisboccia nel nostro inconscio collettivo, dopo la goliardia radiofonica di Orson Wells, che costò la vita a molti, la gente non smette di affascinarsi agli alieni, con tutta se stessa.Centinaia di università si dedicano a studi alienanti, molti centri seri fioccano come cipster, in tutto il mondo. Si sono costruite gigantesche orecchie radioelettroniche per sentire qualche boutade degli alieni, per capire il loro modo di approcciare l'altro, per sentire se gli alieni cercassero altri "alieni" (si è sempre gli alieni di qualcuno), per capire se bestemmiano o se sanno fare gli scioglilingua o ordinare una pizza al telefono imitando Gillo Pontecorvo.
Dopo innumerevoli miliardi gettati in polvere, un piccolo gruppetto di scienziati, ha scoperto un modo molto più dualcore ed economico per mettersi in contatto con gli alieni:
"Fino ad ora l'errore che abbiamo commesso è stato puramente metodologico; si era convinti che per mettersi in
contatto con gli alieni abbisognasse colmare la distanza fisica, concetto la cui stupidità è inversamente proporzionale alla distanza che toccherebbe coprire, in caso di galassie sperdute.Bisogna mettersi in contatto non spazialmente o temporalmente, ma trovando una dimensione comune, dove le regole spazio-tempo sono belle che buggerate."
Questa è l'autorevole opinione di Andrew Rotfl, un astrofisico fino a pochi giorni fa famoso solo per aver corso nudo a Vienna con una marmitta in testa.
"Abbiamo scoperto che bere un litro di whiskey e mangiare un piatto di peperoni, immediatamente prima di mettersi a letto, in molti casi, con persone predisposte dal punto di vista alienante, favorisce un contatto extraterrestre! Abbiamo già registrato le opinioni di moltissimi uomini, compreso il mio, che raccontano di lunghi colloqui avuti con alieni di tutte le razze e religioni. Presto i nostri studi saranno divulgati integralmente, per ora, vogliate gradire solo queste mie modeste anticipazioni."
Il metodo Rotfl, com'è stato definito in onore del suo inventore, è nato un po' per caso. Il professore, dopo aver letto un libro di William Blake Huxley, con prefazione di Cioran, stava studiano su se stesso quali effetti l'alcool potesse riservare a un astrofisico di chiara fama a venire (l'episodio della marmitta chiarisce molto, ma non tutto); poi un giorno si corica dopo aver bevuto un litro di whiskey in un sol boccone, mangia dei peperoni arcipepati, e si sveglia raccontanto incontri ravvicinati del terzo tipo da tutte le parte.
"Ecco, io voglio profondamente sconsigliare atti emulativi di questo genere. Occore un'assistenza preparata, un controllo continuo, dacché l'indigestione è sempre dietro l'angolo, così come il coma etilico, e poi, non si sa mai con quali alieni si ha a che fare, per cui proibisco severamente ai dilettanti di mettere a repentaglio la loro vita solo per concedersi un'avventura o per chissà quale morbosa curiosità."
Tre anni sono tanti, e a guardarsi indietro viene il torcicollo per quanto a lungo bisogna restare voltati a rileggere cumuli di lettere e parole riversate da queste parti. La cosa che impressiona di più è la continuità con la quale siamo riusciti a produrre opinioni, pensieri ed idee, anche banali, da pubblicare giorno dopo giorno. Mi avessero detto che almeno una cosa nella mia vita, l'avrei portata avanti per tre anni con costanza e quotidianità non ci avrei mai creduto. Se poi si considera che tra alti e bassi, chiusure e riaperture momentanee, questa baracca funziona ormai da sei anni e mezzo allora c'è da restare davvero a bocca aperta. Il tutto senza vedere mai una lira, e sgobbando effettivamente sempre e soltanto in due, nei ritagli di tempo che ormai sono diventati occupazione principale, riducendo il resto, quello importante davvero, a ritaglio. Ma la passione che io e Fabio ci abbiam messo e continuiamo a metterci è quello che ci spinge a continuare, è quello che ci diverte, e che ci tiene vivi. L'idea di non avere nessun punto fisso, di poterci davvero divertire usando il mezzo, come e quando vogliamo, facendo e disfando una materia informe fatta di bit e ossimorico spazio illimitato da riempire di cose.Ci farebbe piacere vedere crescere nel prossimo anno ancora di più questo giocattolino, grazie ai contributi degli autori, dal primo all'ultimo arrivato, e grazie alla fiducia dei lettori che si è fatta via via crescente. Ci farebbe piacere perlomeno essere all'altezza di ciò che voi vi aspettate da noi, che sia cazzeggio o impegno serioso nell'osservare il mondo che ci circonda e che intrecciandosi con la nostra vita personale ci ha fatto riempire, senza pretese di strafare, pagine e pagine in questi tre anni. A voi, a noi e a chi capiterà da queste parti e vorrà far parte del gioco, l'augurio di un buon proseguimento all'insegna del buon umore. Auguri Ciccsoft.
- Scopro con un pelo di malinconia che non c'è più il Deejay Time. Io ero un "Amico della Cassettina".- I vicini di casa della madre di Woland, sono quei due imbecilli che non vogliono rimandare in bietolorussia la bambina, sennò si ammazza porella. Com'è piccolo il mondo.
Si sta scatenando una bagarre inaudita per la storia di Telecom e del dossier di Rovati, con tanto di dimissioni e apertura di un fascicolo da parte della Procura di Roma.Sfido chiunque a sostenere che più di un italiano su 100 ha capito, anche vagamente, di cosa si tratta.
Io ho capito una cosa: Rovati (quindi Prodi?) pensa che Telecom dovrebbe restituire allo stato e alla sua gestione la rete telefonica, quella rete costruita per 50 anni con la generosa sponsorizzazione dei contribuenti italiani, con i soldi delle interurbane a prezzi da strozzo e senza necessità di chiedere permessi a nessuno per fare buchi ovunque.
L'obiettivo è semplice: difendere gli interessi nazionali facendo in modo che sia lo stato a cedere agli operatori (a prezzi bassi e uguali per tutti) l'accesso alla suddetta rete ed evitare che il 90% delle infrastrutture delle telecomunicazioni italiane possano finire in un sol colpo nelle mani di qualche ignoto investitore (magari straniero) che si trovi a scalare la società dell'uomo più indebitato ed influente d'Italia, il Tronchetto Provera in Afef.
In questo modo la finiremmo con la fasulla competizione truccata dall'incumbent Telecom che con le proprie strategie commerciali tiene i prezzi alti frenando lo sviluppo tecnologico ed economico del paese: finalmente tutti gli operatori potrebbero farsi una concorrenza reale.
"Reale" come quella francese. Per intenderci quella concorrenza che permette a Telecom Italia di offrire agli utenti francesi servizi migliori ad un prezzo minore rispetto a quelli degli utenti campioni del mondo (POPOPOPOPO).
Rovati (quindi Prodi?) ha maledettamente ragione. Dov'è lo scandalo?
Nel fatto che il governo italiano ingerisce (tra la altre cose con scarsissimo successo, dimostrando che oramai il danno è fatto) nelle politiche di un'azienda privata con il deliberato scopo di tutelare l'interesse nazionale e dei consumatori?
E io, di grazia, cosa li avrei votati a fare se non per ingerire in queste cose ed in questa direzione?
ANSA-Papa Benedetto XVI si è detto rammaricato per le reazioni suscitate dal suo discorso all'università di Ratisbona e ha aggiunto di essere stato frainteso. Riguardo alla smentita del pontefice, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha orgogliosamente dichiarato: "Gliel'ho insegnato io!".
Ligabue prosegue ad ottobre il suo tour, con una terza parte che si svolgerà nei teatri. Il 22 ottobre verrà a far visita proprio qui a Ferrara, al Comunale. Perchè no, mi chiedo. Poi leggo i prezzi (si va dai 50+7.50€ per la platea fino ai 30 ai 20+3€ per il loggione in piedi) e mi richiedo perchè sì, stavolta: d'accordo che qui siamo appassionati, ma non con gli occhi foderati e il portafoglio bucato. Ragioniamo, allora. 57euro per un palco centrale per un concerto privo di grandi mezzi tecnici
(è acustico, la prima parte, parola del sito ufficiale, non avrà manco basso e batteria) non è eccessivo? Ok, è un teatro e non un prato di uno stadio (lì in ogni caso si toccavano i 40 euro), ci sono pochi posti a disposizione per una richiesta esagerata, è una locazione particolare diversa dal solito per un cantante. Però, sono 50 (+7.50 prevendita) euro: scandite bene la cifra e ricordatevi che stiamo parlando di Ligabue, non dell’Orchestra Sinfonica
di Vienna. Beninteso, non si tratta di prezzi fuori dal mercato, ahimè praticamente tutti gli artisti che vendono molto in Italia (mi vengono in mente gli scandalosi U2 di San Siro, per dire) ci concedono questa cortesia, e non sono pertanto stupito, quanto amareggiato. Anche se avessero piazzato i biglietti a 100 euro (+ prevendita) ci sarebbero state lo stesso file di fans alle 7 del mattino sotto la pioggia davanti alle biglietterie dei teatri. Gli organizzatori dei tour lo sanno molto bene questo,
e ci giocano sopra, lucrando sopra la passione genuina. Se riesco a trovare un ultimo posto disponibile, magari il sottopalco rannicchiati in ginocchio (15euro+prevendita), andrò, e già immagino le accuse di incoerenza che mi verrano mosse... Vostro Onore, proprio perchè apprezzo Ligabue, mi va di fare notare questa pecunario dettaglio. Ho la sensazione (certezza, ma diamogli il beneficio del dubbio) che sia diventato gaudente vittima della macchina promozionale che gli gravita attorno, vedi la mossa
suicida di piazzare uno dei suoi pezzi a colonna sonora di uno spot. A parziale giustificazione, i pelosi signori organizzatori e forse lo stesso Ligabue, potranno anche venirmi a dire che non si vendono più dischi e allora come tutta risposta noi vi alziamo esponenzialmente i prezzi dell’unica cosa che non si può masterizzare o scaricare da emule: l’emozione di vedere e sentire suonare sulla tua pelle le tue canzoni.
Ho un'opinione controversa di Oriana Fallaci. E' stata, fino all'ultimo giorno della sua vita, una scrittrice divina. Un'intervistatrice arguta e intelligente, una penna incredibilmente profonda e talentuosa. Ha scritto libri di assoluto valore letterario e sociale, quali Un uomo e Lettera a un bambino mai nato.
Poi, forse a causa dell'età, ma molto più probabilmente per colpa della malattia, ha iniziato a vedere le cose sotto una luce distorta. Da giornalista acuta e scomoda, è diventata livorosa, rancorosa, verbalmente violenta, persino razzista. Ha detto e scritto delle cose incredibilmente eversive e reazionarie, ed è stato un peccato, perchè ha lasciato che politici e giornalisti si dividessero tra l'utilizzarla come una banderuola in campagna elettorale e dipingerla come l'effige del male assoluto. Gli ultimi anni della sua vita hanno macchiato la carriera di una straordinaria giornalista.
In realtà i film inglobati sarebbero ventuno e mezzo. Durante “Fallen” di Barbara Albert, un grande freddo abortito, ho mollato sdegnata per la noia al trentesimo minuto circa e a “Retribution” (Sakebi) di Kurosawa – devo verificare parentela – un pietoso horror giapponese, mi sono addormentata senza appello. In quasi tre anni di onesta carriera non mi è mai successo. Nemmeno quando ho visto Musikanten di Battiato ché poi c’era Battiato in sala disponibile per farsi eventualmente insultare.
Come ha ben riportato Rachele, Crialese col suo “Nuovomondo” pareva il favorito. Si è preso un premio inventato che ogni tanto ciccia dal palmares, il Leone d’argento. Sono rimasta affascinata e rapita dalla pellicola. Ho davvero visto qualcosa, non solo immagini peraltro girate con grande mestiere e perizia e una storia scarna e struggente che poi è la storia di ogni persona che parte, è che proprio dei parenti così nelle foto, nei ricordi e nelle lettere di famiglia li avrei voluti anche io. Ma a pensarci li ho. Emigrarono in Argentina, nell’altra America e Crialese è come se mi avesse raccontato quello che non so di loro.
Avrei voluto vedere “Still life” di Jia Zhang-Ke, il vincitore ma la casa di distribuzione che lo ha acquistato non ha mollato la pizza. Quanto ad Amelio e la sua “Stella che non c’è” direi che oscilla tra l’onestà descrittiva del documentario e la didascalica pretenziosità ma la pervicacia del manutentore interpretata da Castellitto, colpisce.
“The Queen” a parte l’eccelsa Helen Mirren (premiata), il british humor, le meritate stilettate a Blair e consorte, è un film da pomeriggio televisivo della BBC, tivù che in ogni caso noi ci sognamo. Mi rimane oscura la ragione per cui la coppa Volpi è andata a Ben Affleck da sempre il peggiore attore sulla terra ma chi se ne frega a questo punto.
Ah a proposito, piacere, Daniela.
Bando alle ciance. Il nostro programma è semplice:
votateci per farci eleggere miglior blog collettivo del 2006 ed attuare il nostro piano segreto: via tutte le donnine desnude e i post sponsorizzati da Macchianera, senza se e senza ma. Si avete capito bene, aboliremo il softcore da Macchianera! Siamo stanchi che le vignette di Mauro Biani siano sempre inframezzate da immondizia che ne stravolge il senso e la corretta fruizione. Più mp3 e meno modelle fotoscioppate! A noi le pischelle ci piacciono al naturale.
E siamo disposti a fare anche di più per il bene della blogsfera. Siamo pronti a farci carico noi di tutte le foto di modelle che verranno ripulite da Macchianera affinchè nel ritrovo del Neri restino soltanto cultura e scambio di opinione veri. Le posteremo qui (no non qui in mezzo) in un apposito Babelog che verrà (ovviamente) gestito da quel pipparolo di Darkripper.
Per votarci il modo è molto semplice. Scaricate la scheda che trovate a questo indirizzo: CLIC QUI. Assegnate voto 3 a noialtri nella categoria blog collettivo. Poi assegnate un voto che vi pare agli altri. Infine riempite TUTTA la scheda votando per ogni categoria il vostro blog preferito, magari aiutandovi con le nostre nomination se proprio non ne avete un'idea. Ci raccomandiamo: tutta la scheda, altrimenti verrà invalidata. Infine mandate il file della scheda in mail all'indirizzo: blogawards@macchianera.net
In cambio del vostro sporco voto avrete: sempiterna riconoscenza, un link su ciccsoft, una password di autore su ciccsoft, posteggio auto in redazione riservato, una donnina compiacente a vostra disposizione e un adesivo di Technorati.
Sappiamo che ci voterete solo per l'adesivo di Technorati, stronzi.
ANSA-La polemica riguardante "il foglietto" che circolerebbe nei piani alti del governo con le nomine del CdA Rai, si è placata. Pare infatti che si trattasse di un vecchio pizzino di Provenzano.
Questo certo non ci priva di un centimetro di mondiale, ma è una sorta di trojan horse gettato nelle sublimate arterie del nostro sogno sportivo: il popopopo, il riff adottato come l'inno della nazionale in Germania, che tutti quelli che non pensano si tratti di una sciocchezzuola da discoteca ritiene opera indiscussa di Jack White dei White Stripes, è in realtà un plagio screanzato e senzadio, che il duetto rock ha perpetrato ai danni della FIAT, la quale non si è potuta accorgere a tempo, perché in quel periodo impegnata a fronteggiare lo scandalo trubocrash dei festini coca + trans di Lapo.In realtà il plagio non è completo, poiché subdolamente i White Stripes hanno cambiato la nota finale di ogni strofa, creando un effetto di aquaplaning legale difficilmente perseguibile.
"Sono stati dei fottuti furbetti psichedelici," scappa da dire al direttore pubblicitario della fiat, Carlo Spezzacaverna, " noi non possiamo farci niente, se non rimpinzarci di vodka per affogare la disperazione del fregamento e consolarci di fare ascoltare nella nostra pubblicità il riff originale, composto da Maddaleno Mezzadri, con la supervisione di Apicella e Ringo Star." Ma come mai un gruppo rock già abbastanza affermato e piuttosto tendente al miliardario, che ha recitato persino in un film di Jim Jarmush, rischia una querelle legale di proporzioni inaudite, fregando di fatto un jingol a una multinazionale multi potente? Non sarebbe stato meglio per i White Stripes, che ripetiamo, non vivono certo sotto i ponti con le toppe al joypad, pagare i diritti di riproduzione e poter eseguire il jingol in un loro brano, in santa pace? E' l'inizio della morte per il popopopo? Speriamo tutti in coro di no.
Dicono che il film sia stato molto bello e si può pensare che la presenza di un giurato che da anni auspica un leone all'Italia possa essere stata determinante.
Dalla regia la mia vicina di scrivania mi dice che il film era stupendo.
Si rivelasse vera la notizia penso che quantomeno in rai saranno felici di averlo presentato a Venezia anzichè a Roma questo film.
Vincere a Venezia, che "per definizione" è "ostica" al cinema italiano ha un suo valore simbolico. Finalmente Leone sarà felice e contento col suo Leone, e verrà premiato il lavoro di rai cinema e di 01 che da anni portano film di qualità qui al festival senza raccogliere molto. Potevano giocare in casa a Roma e han rischiato venendo a vincere qua.
La Coppa Volpi femminile sembra scontata alla protagonista di The Queen, Helen Mirren, il che, per il nuovo regolamente mette fuori concorso il film per qualsiasi altro film importante.
Per quella maschile son tre giorni che sento dare per certo Castellitto, interprete nel film di Amelio, il che significherebbe un altro riconoscimento al cinema italiano.
Per il resto potrei dire che secondo me Bobby non meriterebbe di tornare a casa a mani vuote, così come Infamous, in corsa nella sezione Orizzonti.
C'è da dire che quest'anno qui si lavora troppo per poter raccogliere in giro notizie, ma arrivassero altre voci si provvederà ad aggiornarle.
--- edit ---
Potrei iniziare ad avere qualche dubbio su Castellitto, non lo vedo tornare. E se è tornato non l'ho visto.
Edit2: Mio padre mi comunica che secondo tradizione ha vinto un film cinese. A Crialese è andato l'argento.
Leone avrà un Leone meno carino, però in Rai oggi festeggiavano lo stesso, ed è quello l'importante. Il mio informatore dalla sala stampa mi dice che peraltro il cinese meritava.
Il festival è finito e da domani la stampa tornerà ad occuparsi di noi solo in caso di acqua alta o per parlare dell'orrido Mose.
Qualcuno l'ha definito un festival sottotono, vista la scarsa presenza di attori Hollywoodiani. Io posso solo dire che il terzo anno di fila che la qualità dei film in concorso e fuoi concorso è più che soddisfacente, e la giuria si dimostra all'altezza del compito.
Per l'ultima sera tutti lasciano da parte i veleni e le maldicenze sul presunto asse Berlusconi-Veltroni sulle decisioni di Medusa, si tolgono i tacchi, si mettono le scarpe da ginnastica e si va chi a riposare, chi in gita per Venezia con la famiglia e chi in giro per l'ultima notte di bagordi.
E per qualche istante, stanotte, tra le quattro e le cinque, dopo le feste e prima delle partenze, Venezia sarà solo nostra, di noi veneziani che desidereremmo gustarne la pace, ogni tanto.
E domani si ricomincia da capo.
Che qui la giostra non si ferma mai.
Allora decido di andare in aula studio dell'Università, dove c'è l'accesso wireless e dove per un'oretta riesco a fare i miei porci comodi da drogato, leggere la posta, scrivere il post di ieri, eccetera... Poi verso le undici e mezza salta tutto. Anche il wi-fi ha problemi: "Ci scusiamo per il disagio ma l'accesso per gli studenti è temporaneamente sospeso". Disastro.
Mi ci vedo, a gironzolare in macchina, parcheggiando vicino ai palazzi di banche e istituzioni per vedere se trovo un segnale wireless aperto. Datemi un po' di byte, vi prego! Ma è inutile: il mio portatile rimane carico per mezz'oretta con la batteria ormai andata a donnine, quindi sarebbe impossibile. Tentare di carpire la connessione aperta Fon di qualcuno? Niente da fare: nella provincia di Ferrara siamo in 5 ad avercelo.
In serata faccio un paio di telefonate: gli amici di Alice mi confermano che mi ha lasciato il 6 settembre e non tornerà. Tuttavia pare tenga impegnata la stanza almeno fino all'11, ultimo giorno utile per venire a prendere le sue ultime cose (portati via anche le foto dal comodino, i tuoi cd e la scatolina bianca u esse bi, ti prego, non voglio vedere più nulla che mi faccia ricordare ciò che è stato).
Poi chiamo la famigerata assistenza di Nonno Libero, che nei commenti al post di ieri tutti quanti hanno dipinto come disastrosa ed inutile. Effettivamente è assai complesso muoversi tra i menu, composti da una voce sintetizzata al computer ridicola e quasi incomprensibile, ma con calma arrivo a poter parlare con un operatore. Mi conferma con voce terrona e affabile che anche a loro risulta che Alice passi a prendere le sue cose intorno all'11 e poi il tempo di fare la valigia e mi mandano il Nonno il più presto possibile. Mi spiega modalità e fregnacce varie, poi ringrazio e metto giù. Non mi è sembrato così malvagio, abituato com'ero con Telecom dove mi rimpallavano da un numero all'altro dicendo di non saperne nulla. Quanto alla linea adsl, non penso sarà poi così scadente come la si dipinge: negli ultimi tre anni ne avrò installate una ventina e mai nessun cliente si è lamentato. Certo, nessuno aveva conosciuto eventuali velocità di Alice per il confronto, ma tutti scaricano tranquillamente da internet a velocità accettabili, come Paola, che so che ci legge e approfitto per salutare. :-)
Insomma, per ora si tira avanti, usando internet a pezzi e bocconi, come si può, quando si può. Di giorno si studia, la sera si guardano vecchi film. Passerà anche questa suvvia. Ripeto di continuo, ma non ci credo:
posso farcela anche senza internet, posso farcela anche senza internet, posso farcela anche senza internet, posso farcela anche senza internet, posso farcela anche senza internet, posso farcela anche senza internet, posso farcela anche senza internet. Si!
A fine luglio chiedo ad Alice di lasciarmi perchè effettivamente, dopo un estate passata a seguire Un medico in famiglia, mi rendo conto che Nonno Libero mi costa molto meno e mi offre molto di più, chiamate in tutta Italia comprese. Lo staff di Nonno Libero è molto contento e mi spiega che dal momento che invio il fax ad Alice per lasciarla, gli amici della ragazza hanno un mesetto di tempo per portar via le cose da casa mia, così da lasciare campo libero a...ehm...Libero. Invio il fax, e con una lettera struggente mi sbarazzo della formosa ragazza mora compagna di tante avventure negli ultimi 3 anni. Penso: mentre sono via ad agosto, lei porta via le sue cose, e nel mentre arriva il Nonno, così io non rimango da solo al mio ritorno. Purtroppo non va così.
Al mio ritorno dalle vacanze Alice è ancora fottutamente al suo posto. Mi fa delle scenate e non se ne vuole andare. Io porto pazienza perchè tanto lo so che se faccio il duro prima o poi DEVE andarsene. Così ieri è sparita, di colpo, finalmente oserei dire. Nel mentre quell'infame di Nonno Libero, probabilmente impegnato con le riprese della nuova stagione del Medico in famiglia mi ha scritto:
Sticazzi! Oggi è l'8 settembre, ciao Badoglio, arrivare al 30 passano 22 giorni in cui io sono solo come un cane. Che fare?
Possibili soluzioni:
1- Succhiare il segnale wi-fi da qualce vicino nella zona. Impraticabile per mancanza di vicini di casa wireless.
2- Installare il router Fon a casa del vicino e spiegargli che mi è assolutamente necessario, quindi attendere che lui sia connesso in orari imprecisati del giorno, e cercare di carpire il segnale wi-fi stando molto vicino al muro di confine con la sua taverna. Complesso.
3- Studiare e lasciar perdere il computer. Molto, molto complesso.
4- Andare a studiare in aula studio, sfruttando la connessione wireless per saltuarie navigazioni al fine di scrivere qualcosa, leggere le news e la posta.
Secondo voi, quale opzione ho scelto?
P.S. In serata, a casa, con il Mac scollegato dal mondo ho rispolverato vecchi giochi Lucasfilm (primi anni '90...) e sono andato un po' avanti con Indiana Jones Fate of Atlantis. Ah...come si faceva una volta senza internet?
I francesi vittoriosi questa sera si staranno rodendo il fegato per aver vinto, dei due incontri, il meno importante, dimostrando a se' stessi che potevano davvero farcela la sera del 9 luglio. Peccato non sia andata così.
Nel mondo dei supereroi ci sono svariati tipi di costume: c'è la variante timida ad esempio, quella dell'Uomo Ragno, che indossa un costume con maschera intera. Impossibile capire chi sia davvero se non per la voce.
C'è poi la variante mascherina: in questa categoria rientra a pieno titolo Batman. La maschera arriva al naso, metà del volto è scoperto ma nemmeno questo è sufficiente affinchè la gente sappia la sua reale identità o noti l'assenza di Bruce Wayne durante le imprese del pipistrello facendo due più due.
Infine ci sono i supereroi spavaldi, come Superman. Niente maschera, basta togliere gli occhiali per essere irriconoscibili. Capelli con il gel, ricciolo sempre fuori posto e mantellino: chi mai sospetterebbe che quel fusto è Clark Kent? Rientrano nella clamorosa categoria anche i Bassotti, che si celano dietro una mascherina ridicola che accentua gli occhi e copre praticamente nulla, Paperinik, anch'egli bendodotato e l'innocente Super Pippo vestito a festa.
Non è in fondo così importante sapere chi si cela dietro il Supereroe. In nessun fumetto o film c'è mai qualcuno che brama di scoprire le identità segrete dei paladini della giustizia. Fanno il bene dell'umanità, aiutano le forze dell'ordine, sono onesti e giusti, intervenendo ovunque ci sia bisogno di loro e tanto basta anche al fotografo più scaltro, al giornalista più impertinente e al bambino più curioso. Lo scoop è vederli all'opera, la soddisfazione è poterli salutare, essere da loro rassicurati che il mondo che ci circonda è davvero squallido e senza speranze, ma ci sono loro a dare una mano e sempre ci saranno, e di questi tempi non è poco. Nel villaggio globale il supereroe è una star mediatica al centro dell'attenzione, un personaggio da copertina, un giro d'affari internazionale su cui tutti vogliono mettere le mani. Il sogno deve restare celato, il segreto immutato perchè è la Maschera che sconfigge il crimine e non l'uomo comune che magari si cela dietro. Anche se a volte si ha un'eccezione, come dice Bill alla Sposa: non è Kent che si traveste da Superman ma Superman che si traveste da Kent nella vita quotidiana.
Ma non fatelo sapere all'America: l'umanità ha bisogno del suo supereroe che la difenda, e non vorrà mai credere che a farlo è un modesto giornalista del Daily Planet con gli occhiali.
Tralasciando (volutamente) discorsi sui massimi e minimi sistemi blogghistici vi racconto cosa è successo.Neri ha scritto un post su Macchianera (no, non uno con i wallpaper scollacciati, un post vero) nel quale accusa Beppe Grillo di aver detto durante uno spettacolo una frase di cui dovrebbe "vergognarsi". Roba seria, insomma. La frase, prasi pari pari da un libro che raccoglie i suoi monologhi (non basta il dvd: pecunia non olet pure se rischia di stravolgere il senso di quello che hai detto), è questa:
Letta così fa un certo effetto, è oggettivo.
(La foto di Grillo è presa da qui)
Mentre il Socio lavora alacremente ad un progettino maturato in tutta fretta con ottimi risultati (di cui presto sentirete parlare), io perdo tempo con alcuni aggiustamenti da queste parti. Il corpo centrale del blog ha una grafica un pochino rinnovata, nei font e nelle disposizioni. Per gli utenti Windows il font del testo degli articoli non dovrebbe essere mutato, mentre gli utenti Mac noteranno qualche cambiamento in più. Fateci sapere se ci sono problemi di allineamento o altro.E' attivo inoltre il Del.icio.us di Ciccsoft che da qualche giorno va a sostituire la sezione Blob di link curiosi pescati in rete... aggiornato più di frequente, lo trovate nel suo quadratino in alto a sinistra, e con gli ultimi link inseriti, direttamente leggibile nella colonna di destra.
Il fotoblog Metropolis subisce anch'esso un piccolo rimaneggiamento: oltre ad essere stato rimpinguato, si trasferisce su Flickr per praticità, e gli verrà affiancato Scivola, già fotoblog personale di Attimo.
Oltre le novità di un "progetto" di cui accennavo prima, da metà settembre, sempre su questi lidi, partirà un particolare esperimento letterario che speriamo possa avere successo...ma per il momento bocche cucite ancora per un po'! ;-)
ANSA-Il leader dei Ds Piero Fassino ha dichiarato che se l'Udc decidesse di cambiare, le porte del centrosinistra sarebbero aperte. Casini ha immediatamente risposto negativamente ribadendo:"Vogliamo mantenere il nostro posto nella Casa delle Libertà: in fondo a destra vicino ai gabbinetti.
Vasco Rossi si ravvede:
E dire che in una delle canzoni utilizzate, Senza parole, lo diceva che la televisione gli stava rubando il tempo. Non so, non è mai troppo tardi ad accorgersi di stare sbagliando (sempre se la parola "sbaglio" è la più appropriata), ma farlo ora, dopo che il portafoglio si è riempito a dovere, e non prima, stona un po'. Ora mi farebbe piacere, ma sono molto dubbioso al riguardo (conoscendo il personaggio che sostiene che la vita è sua e che gli altri si possono tenere i consigli ecc.) che pure Ligabue avesse il coraggio (per certi personaggi così nazionalpopolari è quasi un atto di coraggio, andare contro l'andazzo commerciale) di ammettere che infilare proprie canzoni nello spot non è "sentimentalmente" il massimo...
Google Dream Machine® è uno dei primi esperimenti hardware della all-house di Cupertino; ed è un esperimento a dir poco overdose: una macchina capace di registrare i sogni dell'utente mentre esso dorme.Si applica una fascia nera gremita di sensori al plasma dritto in testa, i quali rilevano le onde cerebrali del R.E.M., solo R.E.M. (e proprio per questo non riesce a lavorare con le semplici fantasie) e le trasmettono a 2 GigaByte al secondo a un superelaboratore megatronico, qui un motore rendering di ultima generazione, il PorkyJude 3000®, trasforma i segnali prima in bytecode, poi in immagini che sono di un realsimo fantagalattico, poiché usano come Textures le stesse immagini cerebrali del sognatore.
"Si tratta di un sistema di Rendering in full-streaming, " ci dice un eccitatissimo Wolfang Stilike, il responsabile di questo esterefacente progetto "Una procedure nuova, poco dispendiosa e redditizia da fare schifo a Sodoma e Gomorra. Il sogno viene inciso su DVD, con immagini ad alta definizione digitale più il sonoro con solo due secondi di ritardo."
Le implicazioni ludiche e scientifiche di questa macchina rivoluzionaria le può capire pure un ritardato mentale nano, sordomuto, in ambasce col fisco.
Possiamo finalmente comprendere quanto c'è di vero nelle nostre affermazioni di smemoranza dei sogni, comparare il racconto di un sogno con la sua effettiva visione, per capire come lavorano le rimozioni. Il lavoro dei psicanalisti può dunque essere enormemente semplificato, potendo loro agire direttamente sulla "materia pura", senza contaminazioni verbali dei complessi, oppure lavorare in dual-layer, pe capire attraverso gli scarti tra realtà e ricordo, come si comporta la patologia mentale. Si possono inoltre registrare dvd di sogni erotici snowboardistici con le donne o gli uomini che ci hanno rifiutato e così ricattarli di spifferare le immagini se non si rendono in privato reali. E mi fermo qui, lasciando DVD vergini alla vostra immaginazione bumbastick.
Il costo per ora è ancora da fascia alta, una Google Dream Machine che registri due ore di DVD costa oggi 60 miliardi di dollari, decisamente ancora troppi per comprarsi il gingillo. Intanto, fioccano le community dove vengono pubblicati i video dei sogni. Su www.dreamon.com, si possono vedere già i primi sogni di molti customers, e c'è anche un'imperdibile sezione sexy, perché voi non potete avere idea che razza di sogni erotichetti si fanno la notte gli ambosessuali.

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