Forse non hanno mai guardato Wittgenstein. Da anni il blog più interessante di Italia ma anche il più povero e scarno quanto a design e impaginazione.
Ora, bisogna essere onesti. Bisogna essere onesti e dire che a Napoli il centrosinistra governa ininterrottamente da oltre dieci anni. Irresponsabili, disinteressati o incapaci, poco importa. A Napoli il centrosinistra ha tragicamente fallito. Non sappiamo se con il centrodestra sarebbe andata diversamente; secondo me no, ma sarebbe veramente patetico giustificarsi così dopo un fallimento di questa portata.
E poi, una domanda irriverente: ma a voi non sembra quanto meno strano che in una città e in una regione martoriata dalla criminalità organizzata, dalla povertà e dal disagio una persona riesca a farsi eleggere puntualmente da decine di anni con percentuali bulgare? Ecco, non mi verrete mica a dire che è il frutto di una buona e saggia amministrazione..
Tutti, ma dico tutti, hanno visto Psyco, il celebre film di uno dei registi più importanti della storia del cinema (posso non scrivere il suo nome, visto che sicuramente ne sbaglierei l'ortografia?).
Ma il vero quesito del giallo/thriller non è "chi sia la donna sepolta nel cimitero, se non è la madre di Norman Bates".... nè dove siano finiti i quarantamila dollari...
La vera domanda è:
Nell'anno del Trionfo Mondiale, lo sport italiano ha conosciuto la struggente e malinconica grandezza dell'altra faccia della medaglia, la Sconfitta. In un Paese dove è la Vittoria, prima ancora di altri importanti valori, a determinare chi sta dalla parte del giusto e chi del torto, dove si stilano ordini di merito unicamente affidandosi all'ordine in classifica, e il salire sul primo gradino del podio, in qualsiasi contesto (anche extrasportivo) investe il vincitore di una sorta di vox veritas, abbiamo assistito a due esaltanti sconfitte. Per una volta il megafono della vittoria non ha strillato le sue autoritarie verità, e chi ha perso è parso molto più grande di un banale vincitore. Alonso e Hayden possono godere e festeggiare a pieno diritto i rispettivi titoli di campione del mondo, ma rimarranno scolpite nel granito dei ricordi quegli esaltanti tentativi di rimonta che Schumacher prima, e Valentino Rossi poi, hanno fallito proprio nelle ultime gare, accumunati dal malefico inserimento della Sfiga, divinità sportiva e non, che spesso si maschera (o viceversa, ci sono diverse teorie) dietro errori umani, o guasti tecnici. Non è questo il punto, e fermarsi a criticare Rossi per la banale scivolata, o la Ferrari che si vede esplodere il motore in una gara decisiva, sarebbe ragionare nell'ottica dei risultati, un'ottica che ci ha fatto vincere un mondiale di calcio dopo 24 anni, ubriacandoci di folle gioia collettiva. C'è dell'altro, nello sport, ci sono altre gare che non fanno scendere la gente in piazza se le vinci, ma rassicurano e commuovono l'animo degli sportivi rimasti seduti sul divano, per una volta, o due. La Sfiga ha forse tolto a Schumacher e Rossi due titoli mondiali, ma ci ha permesso di osservare due enormi sportivi in una delle loro migliori lezioni impartite: Sull'accettazione della Sconfitta. Certo, per chi ha vinto tonnellate di mondiali è facile presentarsi in sala stampa col sorriso malinconico di Rossi e sottoscrivere il Banale, che vincere non è sempre possibile, che la Vita è diversa dai fumetti dove non si è sempre invicibili. Provate a chiedere a chi non vince mai, se di fronte alle sconfitte sarebbe capace di opporre la pacata e serena espressione di Schumacher dopo l'ultima stellare ma inutile gara in Brasile. Eppure quella è gente diabolicamente assetata di vittorie, gente cui gli rode il culo arrivare secondi, gente (e qui mi riferisco a Schumacher) che in passato aveva dato il peggio di sè, pur di non perdere. Di fronte a due rimonte incredibili sfumate molti avrebbero fracassato la testa contro il cranio, piuttosto che sorridere teneramente di fronte alla Sconfitta come invece hanno fatto, uscendone accresciuti. Non è un elogio della Sconfitta. Soltanto un riconoscere che del 2006, oltre all'Urlo Mondiale, mi rimarrà impresso anche il ricordo di due rimonte pazzesche e crollate in prossimità del traguardo, un urlo strozzato in gola diventato mite silenzio, che rende praticamente perfetti due campioni dello sport.
Lunedì 30 Ottobre 2006, alle ore 21:30, ho il piacere di invitarvi alla presentazione del nuovo disco di Guido Foddis "Italia Gangbang" presso il Korova Milk Bar, in via Croce Bianca 51 a Ferrara. A parlarne con l'autore sarà il sottoscritto, nell'insolita veste di intervistatore e presentatore (risaaate) ed è prevista una esecuzione acustica di alcuni tra i brani più significativi del disco.
* * *
Italia GangBang non è una semplice compilation di canzoni.
E' una spaghetti-opera, un'immagine impietosa ed allo stesso tempo grottesca di una nazione, di un popolo. Traccia dopo traccia, tra mandolini, pacifismo e cocaina, brava gente, bastardi e poveracci un filo logico unisce questi spezzoni di Italia e li ricompone come in un puzzle.
Il titolo volutamente associa un genere pornografico al Belpaese quasi l'Italia fosse un corpo abusato, che tutti cercano contemporaneamente di possedere e violentare.
Scritto tra il 2003 e il 2005 in soli nove frenetici giorni, il disco di Foddis sintetizza perfettamente il suo pensiero sulla realtà che ci circonda. I testi ironici e dissacranti, ma mai cinici o disimpegnati spesso affrontano temi molto delicati e importanti su cui vale la pena fermarsi a pensare, aldilà di ogni schieramento e pregiudizio. Il sorriso che alcuni brani di Foddis regalano ha sempre un retrogusto amarognolo: si fa strada ascolto dopo ascolto.
Tra ballate acustiche, brani rock e punk, sperimentazioni elettro-pop, folk, reggae con qualche ammiccamento a Lucio Battisti non è facile definire lo stile del disco. La stessa formazione artistica di Foddis si rivela incoerente e disordinata seppure di prim'ordine. L'autore lo definisce un "punk ferrarese", una mistura tra la canzone di protesta e la solarità decadente del liscio romagnolo...
Nel disco spiccano inoltre alcune illustri partecipazioni che affiancano Foddis alle chitarre ed altri strumenti. Molti musicisti dei Modena City Ramblers, formazione che lo ha lanciato proponendolo nelle ultime tournee in apertura dei propri concerti, un duetto molto toccante con Cisco, ex cantante proprio della formazione modenese e Marco Severini dei Gang.
Dopo nemmeno un mese di permanenza sui sacri scranni comunali diciamo che ormai l'ambientazione è pienamente avvenuta. Pertanto posso affermare con certezza alcune cose.- Per timbrare il cartellino d'entrata alle 8 precise, Eugenio un mese fa cominciò a mettere la sveglia alle 7 in punto. Oggi, a forza di esperimenti e perfezionamenti continui, è arrivato a metterla alle 7:25 - 7.30... vale a dire al limite delle possibilità umane.
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- Sta diventando una buona abitudine iniziare la giornata prendendo uno dei volumi a fumetti di Repubblica dallo scaffale per leggere una storiella mentre il computer si accende (4 minuti), scarica la posta (pochi secondi) e mette nella cartella posta eliminata la montagna di spam (circa 3 minuti).
- Quando TelefonoSpazialeTelecom fa un trillo speciale è proprio me che stanno cercando, da un numero interno. La (quasi) totalità delle telefonate sono per chiacchiere. Nella rimanente telefonata sono stato appellato come "dottore" dal commercialista di un negozio. Movaadarviailcul.
- Il codice fiscale del Sindaco si rivela strumento d'uso quotidiano, ma non per motivi fiscali. ;-)
- La casella mail che ricevo, quella "ufficiale" della redazione, è finalmente bersagliata da test sciocchini, powerpoint colorati e barzellette da inoltrare, provenienti da colleghi e colleghe. Evviva.
- Qui vanno per la maggiore Ludovico Einaudi e Giovanni Allevi, nonostante ciò, la piccola collezione di dischi nell'ufficio del capo non è affatto male e meriterebbe qualche passaggio in più.
- Scoperta terrazza con vista panoramica al piano di sopra. Organizzare party per il lancio del podcast a breve.
Avevo qualche curiosità in merito alle recenti notizie così ho chiesto ad una persona del mestiere di fare un po' di chiarezza..
La mattina di venerdì 20 ottobre in terapia del dolore c’era un vero putiferio: "allora la cannabis andrà bene anche per il mio mal di schiena?" "ma no signora Maria, stia tranquilla lei non ne ha bisogno" "presto dottoressa alle 11.30 puntuali un giornalista la chiamerà per un’intervista telefonica, vogliono sapere cosa c’è di nuovo". Il fatto è, miei cari , che di nuovo non c’è la cannabis, ovvero il cosiddetto cuore della notizia non è la cannabis, pur se riconosceremo alla mitica sostanza una qualche importanza, da un punto di vista medico, ovviamente. Giovedì 19 sono stati annunciati in parlamento due decreti legge di cui esiste già il disegno, entrambi in tema di lotta alla sofferenza, uno in merito alla diffusione sul territorio nazionale del parto indolore e l’altro (quello cosiddetto della cannabis) intitolato :"Misure di semplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela della salute". In questo decreto legge oltre alla abolizione di molti certificati inutili si ritrova anche l’abolizione del ricettario speciale per gli stupefacenti con la conseguente possibilità di prescrivere gli analgesici oppioidi nel normale ricettario del sistema nazionale; questa è la notizia importante perché così cadrà l’ultima difficoltà all’approvigionamento dei farmaci per i pazienti che hanno dolore. A completamento nel disegno di legge si parla anche di una semplificazione dell’aggiunta di farmaci nuovi alle tabelle degli stupefacenti quando questi farmaci abbiano ovviamente tutto il loro corredo di evidenze scientifiche. E’ già previsto anche l’inserimento di due preparati in pastiglie a base di tetraidrocannabinolo già utilizzati in altri paesi come coadiuvanti nella terapia della sclerosi multpla e degli effetti collaterali da chemioterapia. Capite che: "niente cannabis per il mal di schiena ragazzi"!!!!!!!"
(Donatella Giannunzio, esperta di terapia del dolore e cure palliative e mamma)
Repubblica.it e i suoi lettori non perdono un colpo...Di colpo uno ad uno i piloti davanti a lui iniziano a rallentare, come se mancasse loro la corrente e non avessero che da spegnersi lungo il circuito al passaggio del Re. Come un leone che fiero si fa largo tra la folla alla conferenza degli animali e raggiunge la prima posizione che gli spetta, come riconoscimento alla carriera, alle emozioni ed al glorioso passato che ancora brilla gli ultimi lampi di genio. Supera anche il suo compagno, primo nel circuito di casa sua come sognava da ragazzino. Così va a vincere, ma non è tanto un merito quanto un riconoscimento e un caloroso ringraziamento di un mondo intero che a lui deve tantissimo e che a lui ancora per anni dovrà rapportarsi. Sul podio, tutti i piloti stretti in un abbraccio collettivo portano in trionfo il freddo tedesco che alza al cielo le mani prima di saltellare durante l'Inno di Mameli e profumarsi di Moet et Chandon.
Così pensavo mentre vedevo per l'ultima volta una (ormai) Leggenda volare dall'ultimo al quarto posto con gli occhi lucidi e il cappello in mano. Danke Schumi.
In altre parti del pianeta la mercificazione assume aspetti differenti che colpiscono la persona, la carne, più che la sua immagine astratta. La cosa che accomuna lapidazioni e prostitute minorenni è che in occidente ci sono solo le seconde (semplifico), in altri parti del mondo ci sono entrambe. Nulla di nuovo dunque?
Ludovico Einaudi - Nuvole bianche
Beck - Everybody's gotta learn sometimes
Gary Jules - Mad world
Ella Fitzgerald - Night and day
Rachael Yamagata - I wish you love
Damien Rice - The blowers daughter
Nancy Sinatra - Bang bang
Nino Rota - Amarcord
Gianmaria Testa - Città lunga
Tiromancino - Per me è importante
El Muniria - Shalimar Hotel
Cesaria Evora - Sodade
Groove Armada - At the river
Nellie McKay - David
Edith Piaf - Les feuilles mortes
Scout Niblett - Dance of sulphur
Vinicio Capossela - Morna
Yann Tiersen - La valse d'Amelie (piano solo)
Dredg - Walk in the park
Carmen McRae - Round about midnight
Dave Brubeck - Take five

"Romania e Bulgaria sono entrambe in grado di farsi carico dei diritti e dei doveri connessi all'allargamento a partire dal 1° gennaio 2007". Con queste parole, il Presidente della Commissione europea Barroso conferma al Parlamento europeo di Strasburgo l'entrata nell'Unione europea dei due paesi balcanici. Se fino adesso ci si era rimboccati le maniche per combattere povertà, corruzione, disagio sociale, ora bisogna prepararsi all’impatto. L’impatto con paesi ricchi, con standard economici mai raggiunti prima, l’indispensabile adeguamento di strutture pubbliche e private. L’impatto con l’Euro. Tutto si sta proporzionando all’euro-trend: il costo della benzina, delle case, delle sigarette, della tecnologia –sembrava un processo graduale, inizialmente lento- oggi sempre più frenetico e incontrollabile. Ma se anche una famiglia media italiana fatica ad arrivare alla fine del mese, cosa ne sarà di una famiglia media rumena o bulgara? Moltissimi, specialmente rumeni, se ne sono già andati dal loro paese (proprio adesso che c’è bisogno di manodopera, di braccia che sostengano l’orgoglio europeo). Emigranti, chi perché non vedeva altra via d’uscita, chi perché sognava ad occhi aperti guardando un mondo dorato alla televisione. Indubbiamente diventare cittadini europei alleggerirà molti dei problemi riguardanti burocrazia e documenti: visti, passaporti, assicurazioni, per regolari e non. Niente più code infinite alla dogana, niente più controlli o quasi.. quello che si dice “libera circolazione”..
Purtroppo il quadro non risulta affatto chiaro. Sì, ci si farà carico dei diritti, ma quanto peseranno di più i doveri? E soprattutto: le spalle dei neo euro-cittadini saranno abbastanza forti per reggere questo peso?
Luci e ombre di un allargamento…
cui il concorrente che bestemmia in diretta si macchia di una mancanza di rispetto verso il pubblico talmente grave da meritare l'eliminazione dal gioco. Sia chiaro, quindi, fin dall'inizio, a tutti i concorrenti: questo è un paese cattolico. Potete picchiarvi, insultarvi, minacciarvi, accoppiarvi, tradirvi, fumare, drogarvi, dare prova della vostra totale ignoranza, lanciare messaggi fortemente diseducativi. Ma bestemmiare no, se no ci offendiamo.Ora, se all'eliminazione dal reality facesse seguito l'eliminazione del bestemmiatore dalla televisione, il ragionamento - per quanto ridicolo - avrebbe un filo logico. Si dice: la bestemmia è una cosa così grave e offensiva (più di tutto quello sopra) che te non metti più piede in tv. La cosa, per quanto degna di uno stato khomeinista, avrebbe un senso. Dato che, però, il bestemmiatore la settimana successiva all'eliminazione fa il suo ingresso da star in studio e da lì in poi sarà ospite di mezzo palinsesto della rete, sorge qualche dubbio.
Sembra quindi che la bestemmia in tv sia una cosa talmente grave ed offensiva che per il bestemmiatore la sua conseguenza più appropriata e proporzionata sia l'eliminazione da un gioco televisivo. Quindi, cari bacchettoni e moralisti che state corrodendo peggio di un cancro questo paese (e magari ieri stavate pure a Verona), sappiate che state dicendo all'Italia che bestemmiare è una cazzata, e se bestemmi rischi - nella peggiore delle ipotesi - di essere eliminato da un reality show. Mi fate un po' schifo, se non si era capito
Categoria: · ore 18:16
Dopo i nefasti risvolti della pillola Lipobay, foriera di una lunga sequenza di morti spietate, La Bayern torna a far parlare di sé in greve modo, trascinando dietro il suo marchio scudocrociato un nuovo e persistente brivido orrifico. Il suo medicinale Xtron, che in teoria dovrebbe curare l'enuresi adolescenziale associata alla balbuzia di Hamington (i soggetti colpiti balbettano solo i rutti), è stato celermente ritirato dal commercio per tutta una serie di effetti collaterali, che nessuno può esimersi di ritenere intollerabili in una società civile come la nostra, pena l'imbecillità.
Che cos’è l’amor? Forse è poter dire, con tono deciso e netto, “Io sto come mi pare”. Perché dalla Liberà nascono i fiori più belli, più colorati e gioiosi. Poco importa se il fiore ha vita breve. Chi dice che il segreto della felicità sia la durevolezza? Già la parola stessa, “durevolezza” non è scorrevole. Quasi aspra, poco serena. Molto cruda.
Un po' come se dopo l'editto bulgaro di Berlusconi a qualcuno in Rai fosse saltato in mente di telefonare ogni puntata ad Enzo Biagi per chiedergli il fatto del giorno.
Il mio Nokiotto, nato per utenza business, possiede le solite scuse da lavoro:
- Sono in ritardo, arriverò alle (inserire orario)
- Sono in riunione, richiamare alle (inserire orario)
- Sono in ufficio, chiamare (inserire numero)
ma la vera chicca è forse:
- Spiacente, non posso aiutare in questo.
degno del miglior badante filippino che trovate in giro.
Tutt'altro registro hanno i telefoni espressamente rivolti ad un'utenza giovane. Un tripudio di scusami, tvb, ti chiamo dopo, ti voglio bene. Fino alla summa del pensiero rapido moderno: Ti amo.
Come se due parole, così cariche di significato, non possano davvero rubarci il tempo necessario per essere digitate, demandando così il pensiero amoroso ad uno sterile pacchettino preconfezionato inviato alla svelta. Inquietante. Scusami tesoro, sto giocando a squash con il mio amico thailandese e in questo momento non riesco a risponderti perchè sono sotto di dieci punti e ho un polso slogato. Però, sappilo, ti amo.
Venezia ha ricevuto dal Governo la ragguardevole somma di15 milioni di euro. Roma ne ha ricevuti 300 milioni.
Qui di fatto da Prodi i soldi si son visti solo per finanziare il Mose, pompino gratuito bipartisan, e un bel taglio di fondi a Cacciari che si è permesso di dire che quel progetto fa acqua da tutte le parti.
Cacciari l'ha presa con filosofia, commentando che la differenza sta nel fatto che a Roma hanno il Papa. E Veltroni. [Le malelingue poi dicono che là Veltroni ha pure Berlusconi, qualcuno sa perchè]
Solo la smettessero di dire che è "solo" una festa e che "non c'è nessun tipo di competizione".
Verità è che anelano da anni a "farci la zucca", come si dice da queste parti, e se il governo li aiuta ancora un po' come sta strenuamente cercando di fare visto la nostra scarsa tendenza alla paritocrazia, può anche darsi che ce la facciano. Avessero il buongusto di dirlo ad alta voce almeno la cosa avrebbe quasi una parvenza onesta.
Siete sempre senza soldi e scroccate messaggi a destra e a manca? Chiamate dall'ufficio per non far lievitare la bolletta di casa? E' ORA DI FINIRLA!Oggi, su Tecnonauta.
Ora io credo che Sofri si sia sentito profondamente in difficoltà nel comprendere la posizione dello scrittore, e dell’apparente somma di contraddizioni che Pamuk (ma chiunque altro in verità) ha rivestito in questi episodi. Come? Sembra chiedersi Sofri, un democratico Turco, premiato dall’occidente per il suo coraggio civile, si scaglia contro la scelta laica di uno stato che gli da ragione? C’è qualcosa sotto, continua il nostro, forse c’è un’ombra di opportunismo.
In questo mondo eternamente costretto a restare baby and beauty, a stirarsi, cucirsi, infilarsi le protesi fin nelle mammelle del seno, da anni si sta cercando la pillola non plus urka, quella capace di rallentare, e magari uccidere, il degrado delle cellule, per questo folle desiderio di violare le più bollenti intimità della natura. Ebbene, in questo mondo c'è chi si oppone, e un po' per spirito di contraddizione e un po' perché bisogna tirare fuori qualcosa se non non ci rinnovano la sovvenzione, hanno creato una pillola opposta, il Noxtron, la pillola che fa invecchiare velocemente. Molti vip l'hanno già assaggiata dritto nel cannarone, tra cui vip famosi, ma anche meno famosi. E i risultati sono assolutamente visibili. Ma adesso facciamo parlare Armando Pereira, il biologo argentino che l'ha creata, prego, toglietegli la benda dalla bocca.
Fr: Quanti anni sono accorsi per fallo?
V.Topalov: "Se vai al cesso non ti stringo la mano."V.Kramnik: "Chiudete i bagni e mi ritiro."
Queste le dichiarazioni ufficiali dei giocatori ad Elista, capitale della Calmucchia, alla vigilia della quinta partita di una delle sfide storiche dello sport.
Dopo tredici lunghi anni di divisioni, attese e delusioni, la riunificazione del titolo di scacchi sfiorava il bilico e stava nuovamente per saltare.
Il bulgaro Veselin Topalov e il suo manager Danailov, moralmente affranti per la piega presa dall match (3-1 per Kramnik dopo quattro partite) hanno provato a giocare sui nervi e hanno accusato Vladimir Kramnik di recarsi troppe volte al bagno durante il match.
Sicché alla quinta partita hanno ottenuto di far chiudere le ritirate.
Kramnik offeso dai sospetti e indignato per questo provvedimento degli organizzatori, dal canto suo s'è presentato al quinto match ma anziché accomodarsi alla scacchiera ha preferito restare sui divanetti vicino al pubblico e per protesta ha dichiarato che non avrebbe toccato nessun pezzo fino alla riapertura dei bagni.
L'ultima pensata dell'amministrazione comunale è però del tutto urbanistica. Rotonde? Parcheggi? Svincoli? Macchè: vogliono togliere il Listone.
Il Listone, in ferrarese "al listòn", è sostanzialmente un grosso marciapiede posto al centro della piazza principale della città, un gradino largo e lungo come tutta l'area, che di fatto crea due vie di passaggio laterali (vedi foto). Sul Listone trovano posto decine di piccioni, bambini che giocano, anziani che chiaccherano, badanti moldave, venditori di mistocche, ambulanti di ogni tipo.
Inutile dire che i ferraresi ci sono affezionati, più che per la sua reale utilità o estetica (assai discutibile), perchè è di fatto un simbolo del nostro centro storico. Dove ci troviamo stasera? Dal Listone, ovvio. Punto di snodo del traffico pedonale cittadino, meta di transito delle vasche il sabato pomeriggio, luogo di massima espressione della ferraresità anziana da baretto e bicicletta. Tutto ciò rimosso e sostituito da una zona "di colore diverso" nella pavimentazione della piazza. Al posto del Listone un'ombra, una macchia gigante in terra a perenne ricordo di. Forse che l'amministrazione comunale sia stanca di continui successi e vittorie elettorali e voglia mangiarsi la faccia sulle piccole cose?
Primo: non ha nessuna utilità pratica rimuovere una zona prettamente pedonale dove non essere investiti dalle poche macchine che hanno il permesso di transitare per la piazza. Le fiere e le bancarelle natalizie trovano ottimo supporto su di esso, lasciando che la gente si sposti ai lati e quindi di fatto "canalizzando" il traffico.
Secondo: non si può toccare un monumento sacro ai cittadini, per quanto insulso sia, perchè non si ha diritto a farlo nemmeno come governanti, per una tacita forma di rispetto per le generazioni che ci hanno preceduto che hanno reso Ferrara il gioiellino artistico che oggi è. Come raddrizzare la Torre degli Asinelli a Bologna, rimuovere Baracca da Lugo di Romagna, spostare i negozi di preziosi da Ponte Vecchio a Firenze. Suvvia, un po' di buon senso. Non vorrete mica trovare la popolazione incatenata al Listone in mezzo alla nebbia di un mattino di novembre gridando "Gaetano fermati"?
Scherzi a parte, cari lettori ferraresi, che ne pensate di questa curiosa faccenda?
Le polemiche sul servizio delle Iene sul consumo di droghe da parte dei parlamentari non mi hanno sorpreso.Meno ancora mi sorprendono i risultati fatti trapelare a mo' di spottone ieri dagli autori del programma.
Un terzo dei parlamentari che aveva subito il test aveva fatto uso di droghe nelle ultime 36 ore. Se la prova è stata effettuata di Lunedì mattina non sono nemmeno tanti.
L'ipocrisia che c'è intorno al mondo delle droghe nella politica italiana è strabiliante.
Se si istituisse per legge l'obbligo dell'Hair test, (quello fatto con i capelli o peli) che individua con estrema certezza se si è consumata droga negli ultimi 2 anni, in parlamento ci sarebbe un'epidemia di alopecia.
Luogo: cucina. Ore nove del mattino. In attesa di uscire, come ogni giorno. Rimuginavo sulla volpe, sul Principe, sulla Rosa. Il latte, pensiero dopo pensiero, svaniva dalla tazza, inesorabilmente.
Mi chiedevo “cosa ci guadagno io, se non ha nemmeno i capelli del colore del grano”? Piccoli, dolci pensieri, per una giornata ancora nascente.
Si apre la porta della stanza. Due ragazze siedono accanto a me. In coro: “Oh, Il Piccolo Principe! E’ il mio libro preferito!”. In coro, dico. Perfettamente in sincrono.
Slevin - Patto criminale è un film che lì per lì ti lascia un po’ allibita: sangue a profusione e uccisioni a tutto spiano solo nei primi 4 minuti di film (poi si calma, eh).La trama è (apparentemente) semplice: dopo aver perso in un colpo solo lavoro, casa, e fidanzata, Slevin (Josh Hartnett) si trasferisce a casa del suo amico Nick, e viene scambiato per lui, rimanendo coinvolto nella guerra ordita da due capi criminali acerrimi nemici: “Il Rabbino” (Ben Kingsley) e “Il Boss” (Morgan Freeman). Il ragazzo si dimostrerà comunque all’altezza del suo nome (Slevin significa “cane rabbioso”)…anche troppo, direi!
Grazie ad un cast d’eccezione (oltre ad Hartnett, Kingsley, Freeman ci sono anche Bruce Willis, Lucy Liu, Stanley Tucci…) Paul McGuigan mette insieme un film niente male, che mischia thriller, noir e grottesco, senza dimenticare una citazione ai gangster movie e soprattutto a Quentin Tarantino. Il merito è anche della sceneggiatura di Jason Smilovic, che permette agli attori di esprimere tutto il loro potenziale: da segnalare la prova di Lucy Liu, davvero irresistibile nel ruolo di simpatica svampita coroner.
Un film davvero carino e divertente, imperdibile per gli amanti del genere ma consigliato davvero a tutti
Voglio dire: ci siamo rassegnati tutti allo sdoganamento di Alessandra Mussolini, trasformata in fenomeno televisivo onnipresente e onnisciente nonostante le idee e le azioni sue, del suo partito e di suo nonno?
... Salutami le stelle della tua città... l sole che io porto nel mio cuore... Salutami le piazze della tua città, riempile d'amore...
Lo so, non sono molto originale. Ogni Nomade che si rispetti saluta Augusto con queste parole. O, al massimo, con un
"Ricordarti in mezzo al fumo
dei falò su spiagge nostre
troppo contro per un mondo
fatto solo di rumori. "
Ma io non voglio essere originale.
[Ovvero la Rachele si diletta a parlare di economia, di politica e di cosa farebbe lei per un mondo migliore.]
Non posso entrare nel merito di questioni troppo tecniche, non sarebbe nelle mie capacità, tuttavia se sento dire che il vero problema dell'Italia è l'evasione fiscale mi ritrovo a chiedermi cosa faccia questa benedetta Finanziaria per combattere l'evasione fiscale a parte il dare la possibilità a chi studia di costringere con argomenti più validi il proprio padrone di casa palazzinaro a fargli un contratto regolare d'affitto.
La risposta è nulla.
La cosa più ridicola è che ci sta un tale per cui riaprirei d'urgenza i manicomi (che si ritrova a fare il ministro della Giustizia) che si è messo a far notare la tragedia di quei poveri tre gatti sopra la soglia dei 70.000 euro.
Quelli, i tre gatti, ovviamente nessuno li ha interpellati.
Ma a rigor di logica sopra i 70.000 euro, ci stavano prima e ci rimangono anche adesso, continueranno a pagare, un pochino di più forse, ma non inizieranno certo ad evadere per risparmiare 1.000 euro all'anno, (poi è tutto proporzionato se uno ci fa caso, non è che se uno dichiara 71.000 paga come quello che ne dichiara 81.000 insomma, gli espropri proletari son ben altro)
Comunque nel regno dell'evasione son sicurissima che chi li dichiara si può permettere di pagarli.
Fin qua tutto bene, dicono che i conti son quel che sono e un piccolo sacrificio lo si fa volentieri.
Ma per stanare quelli che ne prendono tre volte tanti senza dichiararlo che si fa?
Nulla, ovvio.
I sottotitoli in italiano della prima puntata della terza stagione sono qui.
many thanks to Notuno. Subtitle from Itasa.
L'annuncio è di quelli brivid ball: il Vesuvio starebbe per cimentarsi in una catastrofica eruzione, molto più sguarrante di quella avvenuta a pompei nel 79 d.c. Ma ciò che colpisce l'immaginario colletivo con la clava è che non assisteremo a un picchiaduro di lapilli, lava e cenere, no, ma ad uno tsunami apocalittico di COCAINA!Gelinda Masano, direttrice del centro sismico di Napoli non farnetica, ci mostra della polvere uscita da una bocca secondaria del Vesuvio, la fa annusare a un cane e questo immediatamente si getta dalla finestra, a dodici piani d'altezza. Qualcosa effettivamente non va.
"Anche noi, non volevamo crederci, ma studi accurati e duraturi hanno confermato tutto, il Vesuvio, come vulcano lavico è finito, è superato, ma il vulcano in sé non è morto, nelle sue viscere si stanno addensato miliardi di tonnellate di cocaina purissima."
Ma come è possibile tutto questo? Perché le autorità non hanno parlato e hanno permesso lo spaccio della cocaina a Napoli, con conseguente incremento dei fatti illegali e dei morti di coca, quando il Vesuvio poteva sfamare tutti i tossici della provincia?
P.S. Scherzi a parte, questa iniziativa di Alice Avallone è simpatica ed originale: un "divertissement per sdrammatizzare le nostre etichette, che ci incasellano e catalogano. E per prendersi gioco di se stessi, o ancora meglio, mettersi in gioco [ed in vendita]..." Partecipate numerosi!
- La foto non c'entra nulla ma mi ha strappato un sorriso mentre sceglievo le zucchine alla coop, quindi l'ho pubblicata.- Lo sconto di pena ottenuto grazie all'indulto dal mostro di Foligno ha fatto arrabbiare molti. Buona parte di questa arrabbiatura è strumentale. Altri, spesso impegnati a difendere l'indulto, si sono affannati a dimostrare che se io riduco il termine della pena dal 2023 al 2020 sostenere che "il mostro uscirà presto di prigione" è una fragorosa stronzata. Sacrosanto.
I giudici dicono di aver applicato la legge, io avevo capito che gli autori di reati sessuali contro i minori non avrebbero beneficiato dell'indulto e non credo che il fatto di far seguire l'uccisione del bambino alle molestie e agli abusi possa far sparire la componente della pedofilia dal reato. Quindi sicuramente avevo capito male all'inizio. Lo spero.
Cosa ne penso complessivamente di questi tre anni di sconto per Chiatti?
Che non se ne sentiva il bisogno.
- A Deaglio e ad altri non è piaciuta la prima puntata di Report, quella che ha mostrato stralci di un documentario sull'11 Settembre che lancia pesanti dubbi sull'attendiblità delle tesi ufficiali sugli attentati.
Quando ho letto che sarebbe stato questo il tema della puntata non ne ero particolarmente felice, ma mi sono potuto ricredere.
Tanti si svegliavano con la loro fascetta quotidiana: Repubblica, Corrierone, Sole24ore piegati in due sopra lo zerbino e pronti per essere squadernati sul tavolo accanto alla colazione.Oggi tale pratica suona demodé e d'altra parte in un paese di editori impuri e convergenza interessata di media e politica, a tutti noi piace immaginare il web, nella fattispecie il blog, come alternativa economica e non polarizzata alla carta stampata o peggio, of course, ai telegiornali.
Perciò la rassegna mattutina la facciamo spulciando - tempo permettendo - i preferiti del browser. Vediamo.
Allora che vogliamo fare? E' il caso di pensare all'ipotesi peggiore con un Bush capace di progettare una simile atrocità per andare a giocare alla guerra? Mi sembra eccessivo e fortemente improbabile. Gianluca ha perfettamente ragione quando fa notare che FORSE la soluzione più sensata sta in quella più semplice ed evidente. Abbiamo visto delle immagini in tv, abbiamo letto, sentito, discusso tutto quello su cui si poteva discutere. Le cose sono andate così e sono diventate Storia. In qualche modo quel giorno ha cambiato la politica mondiale e la storia moderna, segnando un netto confine tra il Novecento della Guerra Fredda e il Terzo Millennio, dove pare sempre più evidente lo scontro di civiltà tra due modelli fortemente diversi che hanno convissuto a stento per secoli. E' andata così, ed è andata male. Facciamocene una ragione e rimbocchiamoci le maniche per una più serena convivenza tra il mondo occidentale e quello orientale, a partire dai nostri quartieri, dalle nostre città, a partire da noi.
Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno.
"Con un'adeguata ed opportuna anticipazione diagnostica le possibilità di vincere il tumore al seno sono pari ad oltre il 90%".
Basta poco, basta una visita ogni tanto, l'autopalpazione, pochi e banalissimi controlli, un'alimentazione sana, una vita regolare. Sono buone abitudini che è meglio prendere da giovani. E' una forma di cura e di rispetto per se stesse e per il proprio corpo come un'altra. E' difficile pensare di non poter "stare bene" al giorno d'oggi, la malattia viene nascosta, occultata.
C'è chi evita i controlli anche per paura di sentirsi dire che non sta bene, chi per la convinzione atavica che tutto in fondo si risolva da sè, infine c'è chi pensa che tanto non capiterà mai; il seno peraltro in una donna è una parte estremamente importante, soprattutto a livello psicologico, e l'idea che possa avere qualcosa è destabilizzante. Dette così possono sembrare motivazioni assurde, tuttavia è per cause banali come queste che i controlli al seno non sono ancora diventati una banale routine per ogni donna.
L'incidenza del cancro al seno è in costante aumento. Ed il cancro al seno, grazie a quei banali controlli, si può individuare e sconfiggere in tempi rapidi e con altissime probabilità di successo.
Non lasciamo che negligenza e disinformazione facciano più danni della malattia. Prendiamoci cura di noi.
Il primo giorno di lavoro è un po' una riscoperta di antiche sensazioni... Svegliarsi presto alla mattina come non succedeva da mesi, pedalare come uno scolaretto qualunque per mezza città tra gli studenti assonnati ma sicuro più abituati di me a questi rigidi orari imposti dall'alto. E' un ritrovare quei personaggi che affollano le strade ogni giorno, tra chi corre al lavoro, chi accompagna all'asilo la bambina, chi legge il giornale facendo colazione ai tavolini di un bar. Arrivo in ufficio alle otto in punto, suono, salgo ed attendo pazientemente di iniziare il mio compito. Nessuno qui sembra arrivare troppo puntuale. Ho una scrivania, un computer (con Windows ovviamente) che prontamente ho personalizzato cambiando tastiera, mouse, sfondo del desktop e programmi installati (datemi un feedreader!). Ho due colleghi che sembrano simpatici e tranquilli: Luca, che lavora qui da diverso tempo come tuttofare è seduto di fronte a me ma è spesso in giro per le mansioni che gli competono; Mattia è uno studente di Media e Giornalismo a Firenze, e sta svolgendo uno stage in questa redazione. Scrive sempre, essenzialmente di sport, e il lunedì è giorno cruciale per uno come lui. Sembra buono, mi spiega il capo, "ma non andare in bagno dopo che c'è stato lui!", mi avverte scherzosamente.
Mi hanno presentato un po' di persone, il cui nome mi è completamente passato di mente dopo pochi secondi. CI sono altri volontari ai piani sopra in altri uffici che oggi prendono servizio come me. C'è un viavai di gente e di facce più o meno nuove che passano, salutano, vanno e vengono. Ho una finestra in faccia al sole, con vista Torre dell'orologio e Teatro. Alle pareti della mia stanza collage di foto, collezioni di fumetti, avvisi, poster di film cult molto rassicuranti. E presto al mio fianco avrò un mixer e un paio di microfoni.
Che cosa diavolo ci faccio? Da oggi, per un anno il mio compito di Servizio Civile Volontario sarà quello di preparare alcuni podcast per conto di Occhiaperti.net, giornale online del Comune di Ferrara. Uno sporco lavoro da blogger si direbbe! Intervistare i gruppi della scena locale, parlare con gli ospiti che di volta in volta saranno qui per registrare i loro interventi su cinema, musica, cultura ed eventi locali. Assemblare il tutto, mixare, mettere un po' di sottofondi e musica e insomma...giocare alla radio come facevamo ai tempi di Zerovoglia né più né meno. Poi ci saranno interventi grafici, poster e locandine da preparare, articoli vari da redigere all'occasione, eccetera. Tutte cose difficilissime e noiose, pesantissime, talmente faticose che oggi, primo giorno di lavoro, sono qui dopo appena un paio d'ore a scrivervi queste righe e mi sa che tra un po' mi tolgo pure le scarpe mi metto su un buon disco e mi bevo una Coca Cola.
Da oggi, da queste parti, la rubrica Cose in comune vi racconterà alcuni retroscena, alcuni aspetti divertenti e curiosi del mio lavoro e delle chiacchiere e pettegolezzi che passano ogni giorno per un Assessorato qualunque di un Comune qualunque. Mi rimetto al lavoro, devo trovare la maniera di sradicare il Norton Antivirus. A presto!

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