Almost30, sull'età compresa tra i 26 e i 29, un po' terra di nessuno, un po' tardoadolescenza preadulta, comunque caotica.
Trentamarlboro, sulle canzoni che cantiamo in gruppo e di cui non sappiamo mai le parole (rimediando figure barbine se non fosse che...).
Kay, che intravede profeticamente la fine dell'Indie rock di qui a breve. Uhm. Non ho ancora sfoggiato a sufficienza la mia maglietta a righe e la borsa con le spillette. Male, molto male.
In questo post si parla del documentario di "Diario" sui presunti brogli elettorali, l'argomento è delicato e complesso, impossibile sintetizzarlo con efficacia. Sicuramente è lungo, ma secondo me ne vale la pena visto stiamo parlando del più importante diritto dei cittadini, il voto. Se non ve ne frega nulla accendete pure la tv e state tranquilli: per voi, come al solito, non è successo niente.Il nuovo Dvd prodotto dagli autori di Diario ha provocato un certo clamore.
Il precedente era stato "Quando c'era Silvio", un documentario sulla genesi delle fortune, la crescita e il trionfo di Berlusconi vista al termine della sua esperienza di presidente del consiglio.
Nonostante io sia un estimatore di Deaglio e de Il Diario in generale l'avevo trovato piuttosto deludente, precotto, qualitativamente scadente e in difficoltà nell'aggiungere qualcosa di nuovo a quanto non era stato già abbondantemente detto (e soprattutto scritto nei libri di Marco Travaglio e altri).
Se "Quando c'era Silvio" era passato praticamente sotto silenzio, il nuovo "Uccidete la Democrazia!" ha animato il dibattito politico aprendo uno squarcio sul mistero delle elezioni di Aprile scorso.
Visto con occhio critico "Uccidete la Democrazia!" è estremamente povero, brutte le ricostruzioni (pericolosamente sull'orlo del trash), confusa la trattazione del tema con salti continui ed incoerenti fra dialoghi di "docufiction" e brevi interviste di Deaglio a personaggi americani che indirettamente hanno a che fare con la vicenda.
Il vero elemento forte del documentario è il fatto che va finalmente ad accendere i riflettori su fatti inquietanti che molti avevano già subodorato nelle drammatiche ore dello scrutinio che ha consegnato all'Unione una vittoria sul filo di lana ed una maggioranza più che traballante al Senato.
La tesi è nota: la quota delle schede bianche, per la prima volta nella storia delle elezioni in Italia, ha raggiunto una cifra molto bassa (l'1,1% nazionale) dopo essere stata per 50 anni abbondantemente sopra il 3-4%. Questo sarebbe stato causato da un clamoroso broglio elettorale che avrebbe tramutato buona parte di queste "bianche" (stiamo parlando di 1.200.000 schede) in voti per Forza Italia.
Di Palloni d'Oro controversi, specie negli ultimi anni, ce ne sono stati altri, quindi non farei molto caso alle polemiche sulla vittoria di Cannavaro. Peraltro, è una questione tutta interna al mondo giornalistico, visto che il premio viene assegnato sulla base dei voti di giornalisti di tutta Europa, e le seguenti discussioni vengono raccolte e analizzate sempre da giornalisti. Doveva vincere un italiano, il vero scandalo sarebbe stato darlo a un altro che non fosse il Capitano Campione del Mondo o il Portiere Campione del Mondo. Qui avevo auspicato la vittoria di Buffon, autore di una stagione nel complesso ad un livello superiore di Cannavaro, ma hanno preferito premiare il Simbolo, oltre che la sostanza. Interpretiamo il premio del 2006 come il primo caso di Pallone d'Oro assegnato non a un singolo, ma a un'intera squadra, l'Italia, perchè sappiamo bene tutti il modo in cui l'abbiamo incollata al petto, la benedetta quarta stella. Nel caso ve lo foste dimenticati ci viene in soccorso con la sua consueta sobrietà Materazzi, fiero rappresentante della nostra arma migliore in Germania, l'orgoglio:Adesso devo fare una confessione.
Era tempo che ci rimuginavo sopra. Mesi che questo peso mi tormenta, inesorabilmente.
Il mio cervello è ormai atrofizzato dal troppo lavoro.
Non mi dò pace: com'è possibile? Una persona come me! Una con una certa statura, anche!
Eppure, è così.
.......
......
A me piace fare il trenino.
Come quello di Costanzo.
Anzi, a me piace il trenino di Costanzo.
Provo una certa soddisfazione nel sentire canzoncine brasileire e nel vedere personaggi sfilare a tempo di musica. Per non dire delle trombette, i cappellini e i coriandoli.
Ecco, ora l'ho detto.
Ha avuto la consapevolezza, prima di accasciarsi, di quel che gli stava capitando. Silvio è così, non gli sfugge nulla, e riesce elegamente a chiosare sul collasso imminente:Il vagabondo è innamorato.
E' rimasto rapito, vedendola. Una piccola, dolce fioraia.
Cieca.
Non si rende subito conto del fatto che non veda. Ma è proprio n quel momento, quando le raccoglie il fiore che le è scivolato per terra, che perde la testa per lei.
Quando racconto di cinema ambirei al dono supremo della sintesi ma consegnare una recensione di un rigo – come piacerebbe a me – so mica se rende contento il Signor Editore. Quel che segue sono semplicemente titoli cotti e mangiati e sottotitoli, generati col Pesce Babele residente nel mio cervello. Che, a proposito, saluta tutti.
L’AMICO DI FAMIGLIA di Paolo Sorrentino
Cattiva solitudine, nefasta natura umana: il Cinema necessario
GRIZZLY MAN di Werner Herzog
Come perdere iscritti al WWF
CHILDREN OF MAN di Alfonso Cuaron
Sublimi fotogrammi in movimento e finale appiccicaticcio
MARIE ANTOINETTE di Sofia Coppola
(Ir)reali, ricche ragazze chic perse nella storia (quale?)
QUALE AMORE di Maurizio Sciarra
Quale amore? Quale prece!
IL VENTO CHE ACCAREZZA L’ERBA di Ken Loach
L'IRA funesta di Ken e del popolo irlandese
THE DEPARTED di Martin Scorsese
Bravi ragazzi, cattivi poliziotti: l'ombroso Scorsese ritrovato
UOMINI E DONNE di Bart Freudlich
Meglio i tronisti
MIAMI VICE di Michael Mann
Criminal greetings from Miami
SCOOP di Woody Allen
Non tutti i tarocchi vengono per nuocere
IL DIAVOLO VESTE PRADA di David Frankel
Il Diavolo le veste e poi le rattoppa la morale disneyana
Il papa ha scritto un libro. Ha detto che possiamo commentarlo (mica come il corano! Mica come la bibbia!). Inoltre i grandi vecchi della curia (forse qualche teologo, di sicuro nessuna femmina) stanno studiando se attraverso la chiave di lettura del cosiddetto male minore possono permettere quello che già tutti (i cattolici) fanno: usare il preservativo.
Come faranno adesso tutti quegli ipocriti bacchettoni teo-neo-para-con adesso? E gli atei devoti? Ammesso che ne sia rimasto qualcuno dopo la sconfitta di Bush...
Ma si sa! che Ferrara e Pera lo vogliano o meno, la terra gira e ruota intorno al sole, soltanto da quando la chiesa romana ha riabilitato Galileo.
Seppellirli con una risata, please.
State bene. Cyrano.
Pur essendo uno dei padri fondatori di questi ameni territori cicciosofteschi, compaio di rado con nuovi contributi. Un po' per mancanza di tempo (ultimamente mi occupo di più del dietro le quinte, devo fingere di studiare, devo organizzare una spedizione a Capo Nord, ecc.), un po' per mancanza di stimoli, un po' perchè trovo spesso quello che volevo scrivere già pubblicato qui o altrove, e quindi aggiungere la mia voce (nel momento in cui non ne sento io il bisogno fisiologico di farlo), non ha nemmeno senso per il sito. Eppure non ci vorrebbe poi così tanta fatica e spremiture di meningi, per postare qualcosa di decente e appetibile, basta guardarsi attorno per rendersene conto. In giro compaiono tanti post senza pretese, post onesti e asciutti ma che si fanno leggere e spesso commentare. Scivolano naturali dalle menti dei blogger più svariati, specialmente da quelli più affermati. Personalmente, senza alcuna arroganza da parte mia, li classifico nella categoria cosidetta "l'avrei potuto scrivere anchio". Durante il corso della giornata, capita in diverse occasioni (seduti in metro, la sera davanti al tg, al mattino mentre si naviga) di cogliere dettagli o situazioni, senza bisogno di essere particolarmente acuti. Il vero blogger non lascia sedimentare gli spunti, banali o lampanti che siano, li coglie e ci confeziona sopra un onesto post. E può "sopravvivere" così per giorni, settimane... E' un istinto innato penso,che si può affilare col tempo, magari una robusta dose di del.cio.us e repubblica.it (per dire), e uno spirito portato a tenere sempre gli occhi vispi. Alcuni esempi:Queste sono le parole di Annamaria Franzoni, pronunciate ieri, in tribunale.
Taormina si dimette, viene assegnato un avvocato d'ufficio e la signora afferma che "per lei il processo finisce qui".
Non solo, una delle novità è che la Franzoni possa aver commesso il delitto in stato di sonnambulismo (è mai successo????).
La frase che più fa ridere di tutto questo processo è: Si tratta di un attacco al cittadino da parte dello Stato. E a chi gioverebbe? E perchè?
Riceviamo e diffondiamo il seguente triste comunicato:Ora un gruppo di frequentatori di questo fantastico posto ha deciso sacrificando il proprio tempo e il proprio denaro di non lasciare morire questa isola felice, ma come nel peggiore degli incubi sembra che all'improvviso La Piola si sia trasformata nella pecora nera da allontanare e sono bastate una manciata di firme per negare il permesso di apertura fino alle 3 che rende impossibile le 2 serate sulle quali l'economia del locale si regge. Il venerdì di Piola Fridays è da 12 anni l'unica alternativa che hanno molti ragazzi di ascoltare e ballare non le solite cazzate da discoteca, il sabato, nato di recente per mano di tre giovanissimi, ha organizzato una programmazione di concerti live fino ad aprile 2007 che farebbero impallidire qualunque localone bolognese.
I permessi, che inizialmente sembravano oramai pronti, sono stati invece negati a causa di una piccola petizione fatta dagli abitanti del paese. Non sappiamo quante siano le firme raccolte, ma sicuramente non tante… Fatto sta che una voce di minoranza (come spesso accade) ha prevaricato sul resto. Dai controlli effettuati non è stata rilevata nessuna anomalia. La raccolta firme che stiamo facendo noi non avrà nessuna valenza legale, ma solo dimostrativa. Vogliamo sottolineare l'importanza che riveste e che ha rivestito questo locale per la cultura giovanile della nostra città.
Insomma la Piola sta per morire e a noi non sta bene.
Ciccsoft organizza una raccolta di firme per sostenere l'impegno dei ragazzi che attualmente gestiscono la Piola. Aiutiamoli ad ottenere i permessi per proseguire l'attività e la programmazione artistica di un posto che Ferrara non può davvero permettersi di perdere vista la povertà dell'offerta musicale dal vivo nella nostra zona. Se sei di Ferrara o dintorni e vuoi sostenere la Piola puoi lasciare il tuo nome e cognome e la tua mail nei commenti di questo post, oppure direttamente alla nostra casella mail@ciccsoft.com, e spargere la voce via mail a tutti i tuoi conoscenti ed amici...
Un gesto semplice che nel nostro piccolo ci impegniamo a fare e che può significare davvero molto per i giovani della nostra città. Grazie!
Una mano gelida si posò sul collo del ragazzo che, come preso da un orgasmo, sentì un forte piacere pervadere nel corpo e nel pensiero impazzito. Aveva atteso questo momento da un'infinità, finalmente il Destino lo aveva catturato. La sua vita era quasi giunta al capolinea e la resa dei conti era prossima. L'odio era suo padre e la vendetta propria madre. Creatura creata da una realtà cinica e sadica, essere nato nell'immpotenza di evitare i fatti che presto lo avrebbero intrappolato. Spesso una scena compariva ai suoi occhi, un'immagine che nemmeno Morfeo riusciva ad eliminare: lui, posseduto da un incontrollato e folle desiderio maniaco, compiva finalmente l'atto tanto agognato.

Il peggio del peggio, il fango, la feccia: sub-umani fascisti e antidemocratici ubriachi di violenza e intolleranza che rappresentano un tumore per il paese e per la sinistra. Rivoluzionari falliti colmi di contraddizioni, convinti di cambiare il mondo preservando lo status quo e urlando cretinaggini in piazza; vigliacchi insani di mente che ad ogni tre per due si permettono pure di dire al governo cosa ha sbagliato, cosa non deve fare, cosa non deve toccare.
Mai più al governo con chi asseconda simili manifestazioni di idiozia pur di accaparrarsi i voti di queste incrostazioni.
Altro che "compagni che sbagliano". Questa gente non è di sinistra. Questi fascisti con la sinistra non c'entrano nulla. Mi rivolgo a tutte le persone che si riconoscono in una qualsiasi delle tante anime del centrosinistra italiano, visto che mi sembra che parole di forte condanna siano arrivate anche da diversi illustri esponenti della sinistra radicale. Sarebbe bene, una volta per tutte, evitare equivoche e imbarazzanti equidistanze e dirlo forte e chiaro: gli idioti di Roma non mi rappresentano.
Voglio rendere partecipe il mondo di una teoria che mi assilla da tempo. A volte, non dormo la notte per cercare nuovi indizi che mi indichino se la strada giusta sia proprio quella che sto percorrendo. Nei momenti più impensati, nuove immagini si mostrano a me, quasi come delle apparizioni ultraterrene. Segno, scrivo, elaboro. Quindi, dopo tutto questo elaborare dati, sono giunta alla conclusione che questa scoperta debba essere conosciuta nel mondo.Santo cielo quando la finiremo di essere così ipocriti? Io capisco un matematico, che può anche appassionarsi a certe cose, ma da che mondo e mondo l'Ingegnere è quella figura che bada al sodo, che quando ha bisogno di una formula o un teorema prende un manuale e lo legge, lo consulta, lo applica. E' quella figura che fa i conti con la calcolatrice per semplicità. Ci hanno insegnato, inculcato la cultura dell'ingegnere come colui che utilizza la conoscenza che altri campi (la matematica, la fisica) hanno studiato.
Perchè dobbiamo sostenere esami in cui scioriniamo a memoria passaggi assurdi per dimostrare teoremi la cui validità è pienamente riconosciuta? Perchè non ci viene chiesto invece come lo potremmo utilizzare concretamente tale teorema? Perchè non proporre un caso pratico, un'applicazione, una domanda di collegamento per vedere se un domani, il laureato è in grado di utilizzare con profitto tale conoscenza acquisita?
Ecco perchè non vedrò mai la luce in fondo al tunnell. Perchè non supererò mai un esame che contiene una simile dimostrazione (oltre le due pagine mostrate c'è un'altra piacevolissima mezza paginetta). Non riuscirò mai in tempi umani ad impararla, a capirla e a saperla riproporre senza sembrare e soprattuto sembrarmi un imbecille matricolato. Tanto di cappello a voialtri, che ne siete capaci.
Mi sembra una argomentazione insensata.
Si chiede, in soldoni, di non esercitare la libertà di espressione per rispetto verso colei o colui che ci fanno la grazia di concedercela, al contrario di quel che accade nei paesi islamici (il tutto senza ricordarci che i colei o colui in questione ci concedono la la libertà personale solo grazie a quel che accadde nel '700, e che negli anni del fascismo non è che abbiano fatto moltissimo per tutelare le libertà personali dei cittadini, anzi, meglio non aprire questo taglio).
Insomma, è come se il primo ministro di un paese democratico togliesse il diritto di voto alle donne e poi dicesse: "E vi arrabbiate pure? Abbiate rispetto verso me, che in fondo sono un buon uomo.. mica come quelli che vi fanno prendere a pietrate se solo osate a togliervi il velo!"
Trenitalia sta fallendo. "Siamo ad un passo dal portare i libri in tribunali", lo dice l'amministratore delegato Moretti. Non si tratta di facili allarmismi o del solito pessimismo dei comunisti, quindi. Per 5 anni abbiamo vissuto nella comoda favola berlusconiana: "siamo ricchi perchè abbiamo due telefonini", "le opere pubbliche sono già realtà" e così via. L'ultima finanziaria del governo berlusconi "azzera i trasferimenti di cassa" a Trenitalia e determina un "definanziamento degli investimenti".
Per 5 anni Tremonti si è preoccupato di bloccare ed ostacolare gli aumenti delle tariffe per Trenitalia, facendo correre ulteriormente l'indebitamento delle Ferrovie (quindi di noi tutti) mentre consentiva continui ritocchi dei pedaggi autostradali facendo correre i profitti di Autostrade Spa (quindi dei Benetton): il trionfo dell'ipocrisia.
Si litiga per fare un'alta velocità fra Lione e Torino che costa 20 miliardi di euro e sarà pronta fra 15 anni mentre Trenitalia ha bisogno di 700 milioni per non andare in amministrazione controllata fra sei mesi ed è tutto normale. C'è di che sentirsi presi in giro, soprattutto quando si è a conoscenza del fatto che questa benedetta alta velocità è un'opera pubblica bipartisan non solo per il consenso che riscuote, ma anche per gli interessi che muove. Basta leggere un paio di articoli (lunghi ma interessanti) di Gianni Barbacetto che spiegano parentele e vicinanze politiche delle aziende che hanno vinto gli appalti per realizzarla.
Sono già due volte nell'ultima settimana che capita di trovare clienti con talmente tanti casini su Internet Explorer da non riuscire in alcun modo ad evitare che bachi ed errori si continuino a propagare senza controllo, nonostante firewall, antivirus e pulizie manuali. La soluzione? Installo Firefox, spiego loro la bontà di tale software alternativo, la sua semplicità e leggerezza. Poi cancello del tutto l'icona con la E blu di Microsoft in ogni menù e sono a posto. Anche il cliente sembra sempre soddisfatto del nuovo giocattolo con la volpina arancio.
E niente, mi andava di dirvelo l'ennesima volta.
Tutti noi abbiamo l'amico infame, quello che gode nel raccontarti come va a finire un film o i particolari della puntata del tuo telefilm preferito che ancora non hai potuto vedere. Io, che sono Gandhi dentro, li ho sempre mal tollerati, ma oltre al disappunto non ho mai trovato modo di reagire a questo sopruso intellettuale. Qualcun altro, come il buon Attimo, si innervosirebbe in maniera evidente, mandando affanculo senza tanti complimenti il bastardo di turno. E' uno che non vuole sapere NULLA dei film in anticipo, e non guarderebbe nemmeno una foto a corredo di un articolo, temendo possa anticipargli qualcosa di una puntata futura di una serie tv che segue con ritardo. Per esempio: se io facessi un post rivelando particolari della terza stagione di Lost, potrei inserirci dentro insulti pesanti a lui indirizzati, sapendo che tanto non li leggerà per non rovinarsi la sorpresa... :-p Da ciò il quesito filosofico che vi pongo. Mettiamo che io stia seguendo il suddetto telefilm e veda per caso su un sito americano, una foto che mostra una scena di un puntata già andata in onda oltreoceano, qui ancora inedita e quindi a me ignota. Può in qualche modo rovinarmi la sorpresa anticipandomi qualcosa sulla storia?
“La categoria professionale degli insegnanti – in controtendenza con gli stereotipi diffusi nell'opinione pubblica – è soggetta ad una frequenza di patologie psichiatriche pari a due volte quella della categoria degli impiegati, due volte e mezzo quella del personale sanitario e tre volte quella degli operatori manuali . A documentarlo sono recenti studi scientifici, che evidenziano tra gli insegnanti un costante aumento della percentuale di accertamenti per idoneità al lavoro a causa di patologie psichiatriche (dal 44.5% del triennio 92-94 al 56.9% del periodo 01-03) - Fonte: La Medicina del Lavoro n° 5/2004) .
Evidentemente abbiamo tutti un problema.
- Gli insegnanti, sottoposti a un lavoro usurante che naturalmente non è riconosciuto come tale.
- Gli allievi, che si trovano di fronte persone incapaci di gestire serenamente non solo la didattica ma anche un minimo di rapporto umano.
- Genitori troppo responsabilizzati dalla struttura che spesso non hanno interlocutori credibili nella stessa istituzione che richiede il loro impegno. A parte il fatto di mandare i propri figli in un luogo mediamente molto più insano di una fumosa sala da biliardo.
State bene, Cyrano.
Dovette riprendere la nave e fuggire. Perchè l'uomo è stato generato per imparare, per evolvere. E non per essere il triste sedentario in catene.

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