Domenica 31 Dicembre 2006
di TheEgo · Categoria: Personale · ore 20:00
Quanto all'anno che sta arrivando, basti dire che porterà con sè i Mondiali di calcio e le elezioni politiche e, Dio non voglia, altra miseria ed orrore sparso per il mondo. C'è di che scrivere e riempire pagine e pagine di Storia e la cosa mi emoziona e spaventa al solo pensiero. A me basteranno due cose a farmi felice, e non c'è vittoria dell'Italia ai mondiali o sconfitta di Berlusconi alle politiche che tengano. Nella mia scatola n°24, tra un anno, vorrei trovassero posto:
- Quel pezzo di carta di ormai poco valore
- Te.

(dal post "Scatola n°23 - duemilacinque", del 31.12.2005)

A rileggere ora le parole con cui mi congedavo speranzoso dal 2005 non posso far altro che sorridere felice come un bambino. A parte quel fottuto pezzo di carta guastafeste che sembra sempre troppo lontano eppure sempre più vicino ho ottenuto tutto quanto il resto. E' stato un anno importante, forse il più importante degli ultimi anni, un anno di svolta, di cambiamenti e di avvenimenti epocali. E' stato l'anno della fuga delle Utopie, come il Socio riassumeva qualche giorno fa discorrendo degli ultimi tempi. Utopie che sono diventate felice realtà, o chimere talmente irrealizzabili da diventare durissima irrealtà e definitiva sepoltura del solo pensiero. Nel mezzo della nostra storia personale, così densa e brulicante di meravigliosa giovinezza e spensierata pura vita, la Storia, ineluttabile e sicura, che ha fissato alcuni punti significativi nel processo evolutivo universale. Allora mi sa che su alcune cose sarà bene che rifletta su e provi a credere che sono davvero successe, che è tutto vero ed il duemilasei è andato veramente così come non me lo aspettavo.

Credo che le emozioni vissute quest'estate per Germania 2006 non torneranno mai più, perchè nel corso di una vita può capitarti al massimo una volta sola di vincere un Mondiale durante la gioventù e festeggiare ed urlare ed essere felice a quel modo, a meno che tu non sia connazionale di Ronaldinho e frequenti le spiagge di Copacabana. Ciò non toglie che vinceremo altri Mondiali e sarà bello lo stesso, in maniera diversa.
Credo che il fatto che l'Italia si sia tolta dai piedi una figura interlocutoria come Silvio Berlusconi sia più che positivo, indipendentemente dalla propria fede politica. Almeno non continueremo a fare figuracce all'estero e torneremo a discutere di politica per un Paese non ragionando più in ottiche aziendali che ci hanno portato al ridicolo.
Credo che dal governo Prodi tutti si aspettassero qualcosa di più, che la vittoria risicata li abbia resi fragili e vulnerabili, ma che se avremo pazienza forse i pochi frutti della politica a lungo termine si vedranno. O almeno lo spero ogni giorno, prima di ricordarmi di alcuni imbarazzanti soggetti che occupano la carica di Ministro.
Credo che il mondo saprà fare a meno dei tre dittatori che ci hanno lasciato quest'anno, e che la forma di governo dittatoriale sia completamente priva di senso nel ventunesimo secolo ancora più di quanto lo poteva essere durante il Secolo Breve. Ciò non toglie che il modo in cui sono morti sia completamente sbagliato ed inutile. Slobodan Milosevic e Augusto Pinochet, morti di cause naturali senza che giustizia fosse fatta spedendoli già anni fa ai lavori forzati su qualche isola sperduta e per i quali non c'era ergastolo che tenesse, e la triste impiccagione in cappotto dello spauracchio degli anni Ottanta iracheno. La fine di Saddam Hussein rappresenta un inutile gesto lasciato compiere dagli americani per dare un senso e un giro di boa ad una guerra ormai eterna e irrisolvibile e che il dittatore paga nel modo più sbrigativo possibile come un martire qualsiasi, senza che la politica abbia provato a muovere timidi passi contro l'arroganza della vendetta.
Credo che riusciremo a fare a meno anche dei sermoni di Oriana Fallaci, anche se abbiamo perso senz'altro una grande scrittrice e forse l'unica icona di riferimento della cultura destrorsa orfana del grande Montanelli.
Credo che arrestare Provenzano il giorno dopo la vittoria alle elezioni sia una grande vittoria di Prodi (risaaate). Una grande botta di culo ed un ritorno di immagine gratuito e nemmeno lontanamente sognato.
Credo che un comunista alla Camera, ed uno al Colle sia qualcosa di talmente buffo e fuori dagli schemi che nemmeno la buon'anima di Berlinguer se lo sarebbe sognato e credo si sia divertito da lassù a seguire gli eventi di questa primavera. Spanciando di gusto peraltro per l'elezione di un trasgender tra le file di Montecitorio.
Credo anche che sperarci ancora dopo la sconfitta alle politiche, alle amministrative e dopo la strombazzata al referendum costituzionale sulla devolution sia accanimento e testardaggine. Solo un uomo irriducibile come Berlusconi poteva parlare ancora di "coalizione" dopo tanta vergogna.
Credo che la Juventus in serie B, l'Inter che vince lo scudetto a tavolino dopo mille anni, il benservito a gente polverosa e intoccabile come Moggi, Galliani, Biscardi e dello star system generale del calcio dietro le quinte sia un po' il sogno di tutti noi che odiamo per antonomasia i poteri forti e ci incazziamo quando la Signora vince ogni partita grazie a sviste arbitrali. Credo anche che un campionato così brutto e noioso non si sia mai visto e che le Grandi, in quanto tali, le vogliamo tutti al loro posto al vertice a lottare con i denti. Sia mai che capiti un pirla pettinato con la sciarpa e porti senza nemmeno una goccia di sudore una squadra di stranieri alla vittoria dello scudetto italiano.
Credo che sia quantomeno giusto che Santoro sia tornato in tv. Credo anche che non sia automatico debbano rientrare anche Biagi e Luttazzi per forza. Uno è ormai quasi balbettante e abbiam perso 5 anni di lucidità giornalistica per colpa di un diktat bulgaro, l'altro ha programmi e contenuti ancora troppo forti per una tv i cui vertici sono ancora saldamente al loro posto e che poco apprezza comici e buffoni di corte che dicono la verità dietro la spada tagliente del farsesco.
Credo che la Lecciso non si vedrà mai più in tv. Avendo già partecipato ad un reality mentre era in auge senza essere nessuno, non dovremo nemmeno sorbircela tra dieci anni sforzandoci di ricordare chi diavolo fosse.
Credo che i parenti dei soldati in Iraq siano contenti di aver trascorso il Natale con i loro cari, e che uno dei più grandi desideri del popolo italiano si sia finalmente realizzato. Credo anche che ora Rifondazione avrà un leit motiv notevole in meno per le proprie manifestazioni. Ah, gia. E' al governo ora.
Credo che la blogosfera tutta sia felice anche senza i post fintocattivi di Blogdiscount (che ha sospeso l'attività nel febbraio scorso) ma che la bolla blog sia talmente scoppiata e abusata dai massmedia che mi pare imminente l'evoluzione verso qualcosa di diverso e più mainstream. Meno parole, più loghi e suonerie vendute con contorno di news di gossip scritte da qualche signor Nessuno. Sopravvalutato, come sempre.
Credo che non se ne possa davvero più dei film di Natale e che la separazione di Boldi e De Sica, dovesse tradursi in due film separati ogni anno, è una disgrazia della peggior specie.

Credo che tutti questi ricordi sembreranno nulla un giorno, dietro al ricordo di un bacio, di un abbraccio e di una persona che mi è stata al fianco in questi tempi difficili trovando qualcosa di buono in me, che valgo poco e niente ma vorrei dare tanto a chi sa di meritarlo. E che porto con me di là dal fiume, chiudendo e infine impacchettando in una scatola dorata tutti questi ricordi perchè rimangano nella mia mente come indelebili frammenti di un esistenza che è transitata anche di li.
Prendendoti per mano attraverso il ponte fiducioso e guardo indietro. Il cielo azzurro sopra Berlino ride per l'ultima volta quest'anno e tra breve le tenebre chiuderanno l'ennesimo capitolo. Nel tuo sorriso e nei tuoi occhi felici leggo stupore ed attesa:
- Che altro c'è? - mi chiedi.
- Non ho preso il pezzo di carta. Ci sarà di qua?
- Magari si, che altro vuoi dalla vita?
- Speriamo bene.
Giovedì 28 Dicembre 2006
di Alice Su · Categoria: Arte · ore 16:05
Ascoltare e immaginare, solo in alcuni casi, diventano un'azione automatica e ipnotica. Quando l'oratore è particolarmente attento ai particolari, quando gesti, parole, sguardi, sorrisi vengono utilizzati completamente per raggiungere l'arte sublime del raccontare, solo allora, il pubblico rimane esterefatto. Non parla, non ride, non piange. Rimane semplicemente fermo, bloccato.Come sospeso tra due universi comunicanti. Non si rende nemmeno più conto di avere smesso di respirare, milioni di secondi fa. Gli occhi sono contornati da lacrime che non riescono a scendere, intimorite da quel silenzio quasi sacrale, preoccupate di creare un disequilibrio tra quegli spiriti che si stanno toccando, senza nemmeno immaginarlo. Un Oratore e una Platea. Un uomo che cattura l'immaginario collettivo, il Cuore delle sensazioni più intime del Corteo di emozioni camminanti verso di lui.
Mercoledì 27 Dicembre 2006
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 12:21
Un anno incredibile, costellato di eventi e svolte importanti, di routine e calma, di corse sfrenate e movimento. Un anno di musica di ogni tipo che ha riempito le giornate, accompagnato momenti, serate, pomeriggi, festicciole, sbiciclettate. Nel 2006, a 23 anni suonati, ho imparato tante cose in più. Alcune belle canzoni di qualche anno fa, altre novità dell'anno, o chicche di nicchia. Il mio 2006 ha suonato soprattutto così:

Ludovico Einaudi - Nuvole bianche (l'autunno)
Bandabardò - Manifesto (dinamismo, movimento)
Beirut - Postcards from italy (l'estate afosa in città)
Lovecoma - Capitano (la dolce primavera sonnolenta gironzolando in macchina)
Moltheni - In centro all'orgoglio (bologna)
Piero Umiliani - Crepuscolo sul mare (un aperitivo romantico in riva al mare al tramonto)
Damien Rice - Eskimo (un film)
Eutimia - Amaranta (Aureliano Buendia)
Giorgio Canali e Rossofuoco - Savonarola (i nostri live in giro per la Bassa)
Non voglio che Clara - Cary Grant (il sapore caldo degli ultimi giorni di marzo)
Pearl Jam - Come back (potenza e amore)
Strip Squad - Unreliable narrator (ferrarapadova a squarciagola)
Rachael Yamagata - I wish you love (locali notturni)
C.O.D. - Canzone contro di me (stasi)
Buen Retiro - Demodè (ferrara carpi solo andata)
Samuele Bersani - Lo scrutatore non votante (la sbornia elettorale)
Billie the vision & the dancers - One more full length record (l'estate spensierata)
Domotic - I hate you forever (plug in baby)
Mstrkrft - Easy love (Ferrari, Miami)
Violea - Calliope (giuria tecnica)
Virginiana Miller - La verità sul tennis (il giardino dei Finzi Contini)
Cesare Basile - Il deserto (agosto)
Julie's Haircut - Satan eats Seitan (Renfe)
Muse - Knights of Cydonia (Queen)
Regina Spektor - Us (correre via)
Kiko - Stelle e altalene (l'Amore dolce)
Gianmaria Testa - Città lunga (fumo)
Gianna Nannini - Io (lei)
Milo - Non crederò (i Modena)
Daft Punk - Technologic (sorella)
Afterhours - Cose semplici e banali (puglia birra naso all'insù)
The Moffs - Another day in the sun (Frittole)
Carpacho - Regole per un cervello difettoso (halloween)
Radio Dept - Strange things will happen (inverno)
Lunedì 25 Dicembre 2006
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 12:14
di Alice Su · Categoria: Politica · ore 09:59
"Anche quando avranno scoperto i colpevoli o provato la mia innocenza, non potranno cancellare i segni di ciò che hanno fatto. Spero solo che avvenga molto presto e sono sicuro che molta gente, in avvenire, sarà a doversi scusare ed abbassare gli occhi". - Pietro Valpreda, lettera dal carcere -
 
In piazza Fontana, nel giardino della questura, di fronte alla Banca Nazionale dell'Agricoltura, è posta una targa: "Pinelli, ucciso innocente nei locali della questura". Poco tempo fa, il sindaco di Milano Albertini, ha sostituito il tutto con un ricordo più morbido. Pinelli, difatti, risulta oggi Morto Innocente, non più Ucciso. Una differenza sostanziale. Soprattutto se riguarda una tragedia che ha modificato il modo di pensare Italiano.
Domenica 24 Dicembre 2006
di Attimo · Categoria: Attualità, Società · ore 21:08
Non hanno mai negato un funerale a nessuno. Criminali, assassini, stupratori, pedofili, ladri, farabutti, anche il più indegno delle creature divine ha ricevuto uno straccio di funerale. E poi alla vigilia di Natale (coincidenza sinistra) non lo concedono a un essere umano che ha tentato di eseguire con dignità, seguendo la propria volontà, il compito più difficile che possa capitare a un uomo: morire.
Questo sguazzare nei cavilli dei sacri riti ricorda il più cieco burocrate che si muove sadico tra le pieghe dei protocolli, ricorda una perversione degna di un serial killer disturbato. Soppesare e distinguere, quando muore un uomo, non conviene ai messaggeri divini, e la parola "vergogna" questa volta non è stata usata a sproposito. Di una cosa vorrei ringraziare il puntuale Vicariato: l'indignazione per la sua precisazione tramite comunicato stampa mi ha fatto tornare alla mente sbiaditi ricordi del Catechismo, quando mi leggevano un libro in cui stava scritto che per creare una Chiesa basta che si riuniscano due persone a pregare. Un implicito promemoria da usare come anticorpo contro la cancrena che oggi pervade gli Apostoli del Signore.
Sabato 23 Dicembre 2006
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 15:06

È finalmente arrivata la fantastica iniziativa natalizia di Ciccsoft! Potete vincere una fornitura annuale di ciccioli canditi se rispondete ad un  semplice domanda: "Quale sarà la prossima categoria di giornalisti che sciopererà?"

P.s.: buon natale e tenete il resto luridi bastardi!

di Alice Su · Categoria: Politica · ore 13:27
Vassillikos (scrittore Greco), scrisse, riferendosi al loro colpo di stato: "Anche noi non credevamo che in Grecia fosse possibile"
 
"Ci sono state esplosioni nel pomeriggio, a Milano e a Roma. La più grave è avvenuta a Milano, nel salone centrale della Banca Nazionale dell'Agricoltura. Per lo scoppio quattordici persone sono morte, un'ottantina sono rimaste ferite o contuse. Sembra accertato che sia scoppiata una bomba. Il fatto, per la sua atrocità, è il più grave che abbia colpito Milano in tempo di pace."
[Dal telegiornale della sera del 12 dicembre 1969]
di Rachele · Categoria: Attualità · ore 01:06
La morte di Welby offre nuove scuse per ritardare ulteriormente un dibattito serio e doveroso su argomenti delicatissimi riguardanti la bioetica che in Italia è impossibile affrontare a causa sia della presenza piuttosto invasiva della Chiesa Cattolica sia della manipolazione becera assai poco corretta che si fa di certe situazioni.
Quello di Welby è un caso molto particolare. Aveva chiesto di non essere attaccato al ventilatore in caso di crisi, aveva chiesto di non essere rianimato di essere lasciato morire. All'epoca.
E' stato invece soccorso dalle stesse persone che ora l'hanno accompagnato, seppur con dolore, fino alla fine, allora non fu rispettata la sua volontà, E' difficile anche solo pensare di trovarsi in situazioni simili se non ci si è passati. Trattasi di aspetti diversi della soggettività.
Il problema è che certe questioni, vedi la definizione di "accanimento terapeutico" non possono essere soggettive. Welby considerava la sua una situazione di accanimento terapeutico, persone in stati analoghi continuano a sperare che la scienza faccia il miracolo. Non si può parlare così alla carlona di accanimento terapeutico nel momento in cui si parla di persone con la mente lucida in grado di provare emozioni ed esprimere lucidamente pareri propri.

Si può invece aprire un ragionevole dibattito per tenere conto di una volontà espressa lucidamente, reiteratamente in presenza di testimoni e di motivazioni valide laddove si sia dimostrata l'assenza di qualsiasi influenza o manipolazione.
Ma son questioni delicate, e chi le affronta necessita di preparazione medica, di cultura in ambito di normativa bioetica e di una grandissima distanza da qualsiasi ideologia o dietrologia di sorta.
Ora noi tutti ci possiamo indignare, possiamo offire il nostro sostegno, il nostro conforto e la nostra comprensione oltre ogni limite. Ma non è cavalcando l'onda emozionale che si arriverà a una normativa seria in proposito. Analizzando caso per caso non si arriva da nessuna parte.
In questo momento la maggior parte di coloro che han seguito la vicenda hanno un'idea scorretta di quel che è successo. Un'idea nella maggior parte dei casi dettata da preconcetti.
Lo dimostra anche una certa intransigenza verbale che si ritrova nelle discussioni in materia, che va a precludere il dialogo laddove per un passo indietro se ne fanno quindici avanti.

Di fatto non si può legiferare partendo da presupposti sbagliati, e la cosa peraltro più grave è che comunque la si veda il nostro parlamento non ha le competenze per farlo in maniera corretta.
Ora c'è stato il caso mediatico, Welby ha avuto ciò cu agognava (l'avrebbe avuto in tutti i casi, chè in Italia è pratica comune) ed è stata rispettata la sua libertà di individuo. Io però personalmente mi ritrovo a constatare quanti falsi miti sian stati creati per alimentare polemiche, in nome dell'una o dell'altra "squadra", il tutto su un "caso". Scottante e che va a toccare  una fascia trasversale dell'elettorato, quella del "dolore", e nessuno può rimanere indifferente.
Non è però andando avanti a dietrologie che si costruirà qualcosa di serio in ambito bioetico e medico.
E l'"evento mediatico" tra pochi mesi sarà un mero ricordo nellamente dei cittadini, dei giornalisti e dei politici italiani che staranno a dibattere sul fatto che le mezze stagioni sono tornate.
Ed essendo una che i radicali li ha votati provo una gran tristezza, come all'indomani delle politiche.
Sarà colpa mia, chè in fondo le mezze vittorie di Pirro mi han sempre fatto un po' pena.
di Littlewitch · Categoria: Attualità, Personale · ore 00:59
Fare l’eutanasia significa letteralmente dare la morte e questo sicuramente non può essere considerato compito del medico.
Altro è dare al paziente una appropriatezza e proporzionalità di cure nel rispetto degli indirizzi del malato stesso quando egli è in grado di esprimerli coscientemente.
E’ inoltre fondamentale evitare nei casi clinici complessi qualunque mistificazione e strumentalizzazione, sempre nel pieno rispetto della dignità della persona umana ancor più se malata.
Anche se fondamentalmente contraria ad una liberalizzazione della eutanasia, problema legislativo molto complesso e pericoloso, ritengo di dover esprimere la mia grande solidarietà all’amico Mario Riccio che ha messo a disposizione di Piergiorgio Welby le sue competenze di anestesista-rianimatore e di bioeticista , pur sapendo dei grossi rischi che si possono correre con i riflettori puntati addosso.
Parecchi anni fa Mario ha imparato ad intubare i malati della rianimazione ed a salvare loro la vita vicino a me che sono un po’ più grande di lui .
Ha imparato quanta soddisfazione dia salvare una vita e quanta frustrazione non riuscirci neanche con i più potenti mezzi tecnici che pure talvolta falliscono e diventano fonte di grande sofferenza .
Penso che, a qualunque parte politica si possa appartenere, chiedere 15 anni di carcere per Mario è pura follia.
Donatella Giannunzio, Ospedale di Cremona
Venerdì 22 Dicembre 2006
di Notuno · Categoria: Attualità, Politica, Società · ore 04:47
Sono rimasto molto colpito da Piergiorgio Welby, la scelta di rendere pubblica la sua storia, di diventare un simbolo e un punto di riferimento della battaglia di civiltà che rincorre il diritto "liberale" per eccellenza: la possibilità di disporre del proprio corpo nel rispetto della dignità personale.

Non parlo del gesto estremo di disobbedienza civile che gli ha consentito di ottenere la morte che desiderava, ma del coraggio di rendere il suo caso lo spunto per costringere i cialtroni della nostra politica ad affrontare il tema, del coraggio di passare attraverso tutto l'iter della giustizia ordinaria e di smascherare così in un sol colpo l'ipocrisia di un sistema incancrenito da una delirante morale bigotta, cattolica e ciecamente conservatrice. La sua ferma volontà nel fare tutto questo quando avrebbe potuto pensare a se stesso, affidando a qualche medico con più umanità e più rispetto per il paziente la sua fine, senza tanti clamori, senza che nessuno dovesse assumersi la responsabilità di rischiare 15 anni di galera.

In questi mesi la politica ha fatto di tutto per trasformare il dibattito lanciato da Welby in un'altra cosa sfruttando la confusione fra termini come testamento biologico, accanimento terapeutico, suicidio assistito, eutanasia che in bocca ai cardinali e alle binetti di turno vengono preventivamente svuotati di ogni significato. Gran parte di questa nostra politica con il suo lassismo congenito bramava che la morte giungesse "naturalmente", riportando tutto nell'assordante confusione delle dichiarazioni sbrodolate e inconcludenti a cui siamo tutti assuefatti e la decisione finale di Piergiorgio Welby non è che il tentativo ultimo e disperato per evitare che accada.

Ci vuole uno sforzo, di tutti, per sconfiggere la cortina fumogena dei nonsense che si sono potuti e si potranno ascoltare attorno a questo tema, ma va fatto senza nessun arretramento, senza cedere alle lusinghe del compromesso accomodante, della dilazione infinita e della rassegnazione. Non su questo.

Permettere che il Consiglio Superiore di Sanità definisca, giusto tre giorni fa, la condizione medica di Piergiorgio Welby, per il quale era impossibile sopravvivere se non attaccato ad un respiratore e ad una macchina in grado di alimentarlo artificialmente, "priva dei requisiti che definiscono l'accanimento terapeutico" senza una reazione di sdegno e indignazione va oltre la mia soglia di tolleranza.

Grazie a Piergiorgio Welby, grazie a Luca Coscioni e grazie all'associazione che porta il suo nome: meritano tutto il sostegno possibile.
Giovedì 21 Dicembre 2006
di Rachele · Categoria: Attualità, Segnalazioni · ore 11:39
Piergiorgio Welby è morto senza essere riuscito a vedere i frutti della sua battaglia.
Giusta per alcuni, discutibile o addirittura immorale per altri.
Caso vuole che si accaduto durante l'ennesimo sciopero che i giornalisi ci propinano.
Ed oggi solo il Giornale ne parlerà.
di TheEgo · Categoria: Cose in comune, Segnalazioni · ore 09:03
Occhiaperti Podcast!

I primi frutti del "duro lavoro" sui sacri scranni comunali per il Servizio Civile iniziano a maturare. Lasciate quindi che vi ammorbi un po' con questa marchetta gratuita per un progetto a cui sto dedicando diverse ore negli ultimi tempi e che speriamo possa avere fortuna in futuro. Dalle parole alla voce e alla musica. Da oggi è disponibile il podcast di Occhiaperti.net, condotto dal sottoscritto in compagnia di altri redattori (come il buon Matteo, ma presto immagino sentirete anche Guido) pronto, registrato e impacchettato nella sua primissima puntata. Talmente prima che l'abbiam chiamata puntata zero visto che si tratta appunto di sperimentazioni radiofoniche.
Ebbene, scaricatevi la puntata e gustatevela tutta. Feed RSS e mp3 si trovano alla pagina http://www.occhiaperti.net/index.phtml?id=4558
Mercoledì 20 Dicembre 2006
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 11:48
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Tranquilli. Sharon Stone non è diventata lesbica. E' solo il Corriere che crea refusi incredibilmente brillanti e geniali semplicemente invertendo due lettere di un nome.
Martedì 19 Dicembre 2006
di TheEgo · Categoria: Cose in comune · ore 15:13
C'è questa via del centro storico, che si trova proprio dietro il mio ufficio, dove il 90% degli appartamenti sono studi legali. La via conduce al Tribunale cittadino e durante il giorno è tutto un brulicare di avvocatizi e procuratrici che corrono in ogni dove incappottati, impomatati, bronzei di lampade nei loro involucri lussuosi targati Mercedes.
Per Natale hanno fatto la pensata. Hanno preso uno stereo di un ufficio, si sono messi d'accordo per chi volesse contribuire e con i fondi stanziati l'hanno collegato ad un paio di altoparlanti che diffondono per la strada orripilanti musiche natalizie a tutto volume. Non sono io ad essere senza cuore, è che le musiche sono proprio spaventose. Non i classici Bianco Natal o Tu scendi dalle stelle - magari - quanto Last Christmas degli Wham, Do they know it's christmas time dei Band Aid, All I want for christmas is you di Mariah Carey e via dicendo...
I cuori di pietra tutti dediti alle scartoffie, agli incartamenti e ai garbugli che si sciolgono in opere di pubblica utilità acciocchè destare spirto natalizio in ogni passante.
O sfracassare le palle a chi "lavora" li a fianco e vorrebbe potersi ascoltare la musica che preferisce...;-)

Che poi ho l'impressione siano mp3 illegali anche se stanno in uno studio legale.
di Attimo · Categoria: Segnalazioni, Società · ore 13:27
Il Natale sa essere spietatoLa Disney è quell'industria cinematografica che sul Natale ci ha marciato sopra, producendo diversi cartoni a tema. Quest'anno non ha prodotto nessun film d'animazione per le feste natalizie, e molti bambini passeranno il pomeriggio del 25 senza l'appuntamento al cinema. Pare che tra la Disney e il clima natalizio non corrà più buon sangue, come anche la cronaca ci insegna:

La barba bianca, il cappello rosso, il vestito: quel tizio che girava per le strade del parco Disneyworld, in Florida, non poteva che essere lui, Babbo Natale. I bambini continuavano a chiederglielo: «Sei davvero Santa Klaus?». E lui, per non deluderli, rispondeva con il caratteristico «oh-oh-oh», rendendo tutti felici e sorridenti. Tutti tranne i funzionari del parco, ai quali quel Babbo Natale «senza permesso» non piaceva proprio. E così lo hanno avvicinato e senza troppi giri di parole gli hanno ordinato di smetterla oppure di andare via.
Un intollerabile episodio di intolleranza razziale, un'ombra pesantissima su questo Natale 2006.
Domenica 17 Dicembre 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 14:45
Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, per Natale hai regalato alla Rai l'aumento del canone. La Rai incassa i soldi e l'abbonato il colpo (104 euro). Il tuo comunicato ufficiale dice: "Il canone, che per tre anni è rimasto fermo a euro 99,60, viene in questo modo allineato al tasso di inflazione maturato, cosi' come previsto dall'art. 47 del testo unico sulla televisione. Mi attendo che le risorse del canone vengano investite per assicurare al servizio pubblico quelle caratteristiche di pluralismo e qualità definite anche dal recente contratto di servizio tra Rai e Ministero delle Comunicazioni. Il cittadino che paga il canone ha il diritto di essere esigente nei confronti del servizio pubblico" (dal sito comunicazioni.it del 14/12/2006). Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, il cittadino ha anche il diritto di essere esigente nei confronti dei propri ministri. Mi aspetto che tu faccia rispettare alla lettera il contratto di servizio. Soprattutto nei punti in cui la Rai si impegna ad innalzare gli standard qualitativi, a trattare temi legati ai fenomeni sociali, politici, economici e culturali del nostro tempo, come il mondo del lavoro, la condizione femminile, l’integrazione multietnica, la globalizzazione, i valori propri della tradizione italiana, il turismo, le rivoluzioni tecnologiche. A far rispettare i divieti nelle fasce protette. Ad aumentare la sottotitolatura dei programmi per i non udenti e le versioni audio per i non vedenti. Ho letto sui manifesti che hai parlato ad un convegno dell'Ulivo/Margherita su questo tema: "I contenuti al centro del rinnovamento della Rai". Presumo avrai fatto un bel discorso. Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, in attesa dei fatti, mi riservo di fare a dicembre 2007 gli auguri di buon natale 2006 a te e alla Rai.
Sabato 16 Dicembre 2006
di Francesco Costa · Categoria: Politica · ore 22:20
I tre o quattro affezionati lettori del mio blog sanno che il sottoscritto è appassionato sostenitore dell'esigenza del centrosinistra italiano di completare la sua transizione e consolidarsi attorno ad uno schieramento politico riformista di respiro europeo. Questo progetto, che - ad oggi - non può esaurirsi nella valorizzazione dei Ds, lo si chiama comunemente Partito Democratico: era nato per racchiudere Ds, Dl, Sdi e Repubblicani europei, ma poi Ds e Dl hanno pensato che era meglio farselo per conto loro e hanno, di fatto, estromesso tutti gli altri.
Venerdì 15 Dicembre 2006
di TheEgo · Categoria: Personale · ore 10:30
viprego.gif C'è questo grazioso localino del centro cittadino che fa serate dal vivo con musica live. Ieri sera eravamo a suonare noialtri, come già avevamo fatto nei mesi scorsi sempre nello stesso posto con discreto successo. Funziona così: noi ci occupiamo della musica, dell'impianto, dell'organizzazione della serata. Il locale si occupa della burocrazia, dell'agibilità, dei compensi, della $iae. Mi sembra pure giusto.
Son le 22.30 circa quando gustiamo un ottimo vin brulè davanti alla porta in attesa di dare fiato alle trombe. Come in un libro scritto male, giunge la notizia dell'arrivo di un ispettore $iae. La padrona del locale si rivolge a noi con retorica domanda e dalla faccia si capisce già che se la sta vedendo brutta:
- Ragazzi, c'è l'ispettore. Siete in regola con l'agibiltà Enpal$?
Ovviamente no, spettando a loro il compito di regolarizzare la pratica.

Quello che dovete conoscere arrivati a questo punto della storia, è che in realtà per snellire la faccenda da un anno a questa parte soltanto tre degli otto componenti della nostra band sono iscritti all'Enpal$. Il sottoscritto, il bassista e una delle sassofoniste.
Viene convocato per primo il bassista dal tizio $iae, un giovanotto ormai vecchio e canuto con l'aria inquisitrice  da bobby di provincia, il cappotto e la sciarpa e una squallida flemma finto amica. Concordano una versione dei fatti, firmano incartamenti, mostrano documenti. Dichiara che non abbiamo pattuito un compenso per la serata, che di solito suoniamo circa una volta al mese, quando va bene due, e che l'ultima volta abbiam preso un compenso X nella data in provincia di Bologna il giorno X.
Poi manda al posto l'interrogato e dice "Avanti il prossimo". Il bassista torna da noi, ci spiega la versione dei fatti da raccontare e ci lascia andare da lui.

Quando riceve me e la sassofonista insieme è quasi spazientito:
di Notuno · Categoria: Attualità, Politica, Società · ore 02:10
Stavo riflettendo sulla questione di Piergiorgio Welby. Ne parlai all'epoca del primo appello a Napolitano raccontando l'atteggiamento del "nuovo" TG1 di Riotta capace di trasfigurare e occultare la questione centrale con pervicacia mefistofelica.

Sono giunto alla conclusione che il modo migliore per evitare che la coraggiosa iniziativa di Welby abbia un seguito e un peso nel medievalistico dibattito sull'eutanasia che la nostra politica ci sta offrendo è tergiversare aspettando che muoia da sè.

Mi pare che i politici, la magistratura di roma e gran parte del mondo medico cattolico/obiettore l'abbiano capito molto prima di me.
Giovedì 14 Dicembre 2006
di TheEgo · Categoria: Cinema · ore 15:47
Mercoledì 13 Dicembre 2006
di Alice Su · Categoria: Società, Società · ore 23:05

Era il 12 dicembre del 1969. L'anno scorso, alla manifestazione di milano, eravamo poche decine di persone. Qualche manifesto o striscione, sdraiato sull'asfalto di quella Piazza che ha visto gente morire.

Forse non tutti sanno che la mattina del 12 dicembre, ore prima del massacro, i carriarmati marciavano per le strade di Roma. Forse non tutti sono ancora, purtroppo, a conoscenza del piano per il colpo di stato che quelle persone polverizzate da una bomba. Dentro a una banca. In momento di pace.

 I colpevoli sono impuniti. La Strage E' di Stato.

E un altro anno è andato...

di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 14:09
Continuano le fantastiche iniziative di Ciccsoft. Se vuoi vincere un fantastico premio, rispondi a questa semplice domanda: "Quanti erano i giovani che hanno fischiato Prodi al Motor show?". In palio, un tubetto di gustosissima salsa