Indovinate quale giornale mancava oggi nella rassegna stampa mattutina del Tg5?
Esatto.
P.S. E indovinate a chi hanno chiesto un parere questi furbetti beffardi dei giornalisti? Si, proprio lui: il filosofo.
P.P.S. E indovinate qual è l'unica testata online che non riporta la notizia? Liguori, certo.
P.P.P.S. La parodia della lettera di Veronica Lario scritta da Giulia è spassosissima.
In un mondo ideale e perfetto, scriverei le seguenti righe:In questo post Giulia esprime tutta la sua esasperazione nei confronti dei beoti invadenti che girano per le italiche strade. Va pure oltre, indicando l'espediente migliore per estirpare l'erba cattiva: estirpandola con le proprie mani, per l'appunto, procedendo oltre la normale soglia di frustrazione che spesso più che una molla rappresenta una vischiosa colla che intrappola ogni spirito di ribellione. Noto tuttavia che anche in questa occasione spunta tra le pieghe del discorso (e dei commenti, sono arrivati a 85 nel momento in cui scrivo) lo sparuacchio di tutti gli "indici-puntati" contro esponenti di qualche categoria (termine orribile): signore e signori, il Generalizzare. Parebbe infatti che l'importunare per strada sia una malattia endemica del genere Maschile, un gene che in taluni uomini esce allo scoperto mentre in altri non è comparso, in ogni caso trattasi di caratteristica specifica di un insieme di persone. Certo, l'evento contrario (ragazze che importunano) non avviene mai, e basterebbe qui per chiudere la partita. Invece vorrei allargare l'orizzonte della discussione, citando altri classici esempi (tedeschi nazisti, siciliani mafiosi, juventini ladri, ecc.) arrivando a chiedermi: le categorie cui appartieniamo sono le vere responsabili di certi malcostumi? Per dire, io sono maschio epperò non ho mai fischiato dietro a una gnocca per la strada, in questo certamente aiutato dalla mia patologica timidezza ma soprattutto perchè dispongo di un briciolo di educazione. Ci sono tantissimi maschi che si comportano come esseri umani e non come scimmie in calore, e non sono miracoli casuali dell'evoluzione genetica. Sono esemplari dotati della vera discriminante nei discorsi "sociologici": lo spirito critico, indispensabile strumento che ci rende accettabili sotto il piano umano. La generalizzazione porta troppe volte a condannare innocenti e garantire un alibi a esseri sottosviluppati privi di una massa critica che gli consenta di rendersi conto e di evitare di comportarsi come dementi irritanti. La scoperta dell'acqua calda, me ne rendo conto, ma il Generalizzare troppo spesso (non in questo caso, Giulia lo precisa bene nei commenti) è la coperta di Linus per gli accusatori e una semplificazione che non rende giustizia a chi ci prova, a usare almeno uno sputo di spirito critico. Sul banco degli imputati c'è spazio solo per una persona, e ci si sale uno alla volta.
Purtroppo, siamo ancora lontani dalle Utopie. Quindi fanculo ai benestanti fighetti, agli americani mangiasvizzere e ai tredicenni idioti che mi tagliano la strada al mattino in bicicletta.
Qui a Torino, la notizia è filata abbastanza sotto traccia. Forse troppo, date le circostanze spazio-temporali. Perché a quanto sembra Forza Nuova, quel simpatico gruppuscolo di nostalgici dei treni che arrivavano in orario, ha deciso di indire una manifestazione sulle SS. E - tanto per non gettare benzina sul fuoco - l'iniziativa doveva cadere il 26, a poche ore dalla "Giornata della Memoria", sacrosanto monumento alla liberazione di Auschwitz.
Poi la data è differita al 9-10 febbraio, a causa delle proteste (verbali) di alcuni comunisti, che minacciavano di organizzare il proprio presidio antifascista in una piazza vicina.
Nessun annullamento, quindi. Perché?
È bastato ammantare l'evento di una patina pseudostorica, sfoderare la diatriba su "chi ha fatto più vittime, Hitler o Stalin?" e mischiare il tutto con una buona dose di faccia tosta.
«Si terrà in un luogo privato, al chiuso», dicono i responsabili. Dunque non ci sono le premesse per un veto della Questura. Che i comunisti protestino pure, in piazza Bernini.
Emblematiche le parole di Dario Troiano, consigliere (ça va sans dire) di Forza Italia: «Mi oppongo al tentativo di impedire la manifestazione non perché io abbia qualche simpatia verso il nazismo o i suoi ideali, ma perché, dato e non concesso che il convegno di cui si parla sia un'apologia delle SS, in questo caso la cura mi sembra peggiore del male.»
Insomma, i piccoli Pilato se ne lavano le mani. Guai a sospettare che lo facciano per taciute affinità con un'ala estrema, loro che in fin dei conti stanno da quella parte lì ma, come dire, un po' più al centro. La libertà di parola ed espressione prima di tutto. Anche quando calpesta, in maniera disgustosamente provocatoria, il ricordo degli orrori passati. E se si tratta di andare contro alla controparte comunista, probabile fiancheggiatrice di chi ama cuocere i bambini nel gulasch, tanto meglio.
Al di là del disgusto nei confronti di un'idea simile, mi chiedo che fine abbia fatto il reato di apologia al fascismo (o al nazismo che sia) se basta così poco per eluderlo, e per dar spazio ai deliranti propositi dei forzanuovisti. Che saranno pure pochi rispetto all'immensità dell'universo in espansione, ma non per questo fanno meno paura.
Vi consiglio, a titolo di studio antropologico, un tour nel loro sito.
E suggerisco un giretto anche a lei, signor Troiano, che si autoproclama paladino dei diritti civili e delle «libertà democratiche». Legga bene le parole. Guardi i manifesti, le fotografie. Valuti attentamente le idee che, con tanto spreco di politichese, si promette di tutelare. Faccia uno sforzo di memoria e mi dica se quelle croci non le ricordano niente, ma proprio niente.
Dopodiché, a scanso di equivoci, i suoi "dato e non concesso" se li tenga per sé.
Probabilmente tutti ricorderanno quella grande trovata economicamente redditizia (anche se un po’ di paura incuteva) di “The Blair Witch Projet”… I tre ragazzi che andavano in un bosco a cercare la verità su una piccola leggenda locale e si perdevano, lasciando ai posteri l’ardua sentenza di accettare l’atroce realtà scovata. Infatti quelli che abbiamo visto sono, in teoria, i filmati girati con la loro telecamera e misteriosamente ritrovati. Beh, filmettino di serie B. Perché ne parlo? Semplicemente perché attinge a piene mani da un altro film horror serie Z, “Cannibal Holocaust”, di Ruggero Deodato. Dubito che siate in molti ad essere a conoscenza della sua esistenza, dato che è stato stroncato, censurato e soprattutto fuori catalogo per diverso tempo.
Un film che non potrebbe e non dovrebbe raccontarsi...ma vedersi nel buio di una sala, per assaporarsi fino all'ultima goccia di follia che in esso vibra e si distilla.
Nick Belane è un investigatore privato della Vecchia Hollywood.
Anzi, lui E' la vecchia Hollywood, a ben vedere. Nonostante sia grasso, alcolizzato e depresso.
Anzi, probabilmente proprio perchè è grasso, alcolizzato e depresso. Oltre che manesco.
Un uomo duro, di quelli che non ne esistono più. Ma la Fortuna non è sua amica.
Piuttosto, intraprende una simpatica conoscenza con Signora Morte. Una donna stupenda che lo contatta per lavoro: trovami Cèline. Uno scrittore che, secondo i calcoli, dovrebbe essere morto da tempo.
Non è il solo caso folle che gli capita per le mani. Inchiodare una donna che tradisce il marito. Sbattere via gli alieni dalla terra.
E, soprattutto, trovare il Passero Rosso. Se esiste.
Tra risse nei bar, incontri improbabili, dialoghi quasi surreali, riuscirà a venire a capo di molti misteri.
Solo il Passero Rosso sembra un'llusione.
Volete sapere che cos'è il Passero Rosso? Chi è?
No, dai... sarebbe troppo crudele. Leggetelo! Non ve ne pentirete.
Poi vi lamentate del Governo. Riassumendo (tra le altre cose delle nuove liberalizzazioni): 1) Se caricate 10 euro sul telefonino da oggi saranno 10 e non 8. Niente spese di ricarica. Via anche il limite per consumare il credito. Ergo: chi ha una scheda con dentro 2 o 3 euro per "mantenerla attiva" con un operatore che usa saltuariamente è a posto per sempre. Esticazzi oserei dire.
2) Potremo fare benzina anche all'Ipercoop.
3) In caso di ritardata o mancata consegna della posta, ci rimborsano per il disturbo arrecato.
4) In caso di nuova polizza assicurativa per l'auto non ci potranno più abbindolare assegnandoci ad una classe più sfavorevole rispetto a quella risultante dall'ultimo attestato di rischio.
5) Motorino o auto truccati? Fanno da 375 euro ad un massimo di 1433 euro. Rovigo, trema.
6) Basta pubblicità ingannevoli con i voli low cost a 1 euro. I prezzi dei biglietti aerei dovranno essere pubblicizzati nella loro interezza, compresa l'indicazione di spese, tasse aeroportuali eccetera. Mai più dialoghi del tipo:
- Sai sono andato alle Canarie. Ho trovato un volo a 30 centesimi. Che culo gli ultimi posti!
- Ah figo. E quanto hai speso quindi?
- 60 euro. Sai le tasse...
7) Possono aprire cinema anche vicino ad altre sale senza rispettare limiti di lontananza tra i due esercizi. Che poi, è un po' in controtendenza con i multisala mangiatutto che fioriscono ovunque nelle nostre città. Anche le edicole e le parrucchiere potranno aprire una vicino all'altra.
8) Sparisce il PRA e con esso un po' di insana burocrazia automobilistica.
9) La data di scadenza degli alimenti sarà scritta più in grosso sulla confezione.
10) La riforma Moratti è ormai obsoleta. E scusate se è poco.
Molte occhiaie, capelli così lunghi. "Chi è quella cosa, lì, davanti?".
Se avessi visto questa scena in un film, probabilmente lo avrei liquidato giudicandolo retorico, noioso, poco originale.
Ma se succede nella realtà... Beh, cari lettori (se mai ce ne saranno), è abbastanza sconvolgente.
Non è questione di essere più brutti o più carini di come ci si ricordava.
Ma è solo il continuare a domandarsi: ma come ho a diventare così?
L'onda lunga dell'ormai mitico 2006 arriva fino ai margini di un gennaio tropicale, e ci deposita sulla spiaggia un container carico di pezzi dell'anno che fu. Io e il Socio TheEgo, intenti a sorseggiare sulla baia un cocktail fruttato, abbiamo scostato i pappagalli appoggiati sulle nostre spalle e ci siamo avvicinati al relitto che la corrente aveva trascinato fino a riva. Dentro ci abbiamo trovato diversi scatoloni di medie dimensioni, alcuni dei quali erano ormai sventrati dagli urti del mare mosso e avevano lasciato parte del proprio contenuto sparso all'interno del container stesso. In fondo, abbiamo trovato anche umidi maglioni a righe, qualche spilletta, e inequivocabili biglietti di concerti mainstream. Che confusione, ci siam detti, qui non ci si capisce più nulla. Pensare di saccheggiare tutto quanto era improponibile, così abbiamo tenuto solo gli scatoloni marchiati "2006" (o giù di lì, lo diciamo per i notai avvoltoi che si fionderanno su questo post :-P) e abbiamo salvato dall'inondazione queste canzoni di un anno grandioso come eventi, ma quasi per contrappasso privo di punte musicali memorabili. Ricordandoci che se l'indie è morto, pure il mainstream non si sente tanto bene. Quello che non comparirà nella Ciccsoft Compilation 2006, vuol dire che se l'è portato via la corrente ed è ancora in viaggio, oppure ce lo siamo gelosamente tenuto per noi. E ora la fredda e nuda scaletta (cliccate sul titolo per "ascoltarla") del nastrone 2006 Made in Ciccsoft:Scelte ovviamente discutibili, che ambiscono ad essere un briciolo rappresentative di una larga fetta di cielo, dettate da gusti personali e conditi da un pizzico di oggettività. Quelli che non ce l'hanno fatta per un soffio (perchè ormai troppo sangue era stato versato tra i due Soci): Guillemots, Eutimia, Violea, Kooks, Thom Yorke, Cesare Basile, Ludovico Einaudi, Electric President, Yeah Yeah Yeahs, Duels, My Latest Novel, Trail of Dead, Perturbazione e i Beatles (è loro il disco dell'anno, è inutile). L'unica concessione temporale è stata la Bonus Track, i suoi Moffs per il nostro caro Frittole.
Tutto era iniziato come un viaggio di tre ragazzi verso una meta lontana, Capo Nord. Poi con il passare del tempo questi bricconi si sono fatti prendere la mano, e hanno deciso che era un peccato pedalare su su fino al tetto d'Europa da soli. E' nata l'idea di trasformare Ferrara-Nordkapp 2007 in una sorta di momento di comunione, in cui è l'intera città (la sua parte giovane, in particolare) che si mette in moto. Il viaggio in bici si è arricchito di concetti come racconto, partecipazione, visione, e la stessa organizzazione del viaggio si è trasformata in una sfida, un evento nell'evento. E' ormai un anno che aiuto, da dietro le quinte, a tessere la trama di questo progetto che per Ferrara e la sua agonia nebbiosa rappresenta un'opportunità (detta così sembra un proclama politico...) di parlare di se stessa attraverso lo spirito d'iniziativa di tre ragazzi e del mezzo di cui si avvalgono: la bicicletta, icona della "ferraresità" ma anche di un modo di intendere lo spazio (metropolitano o bucolico non fa differenza), il tempo e il corpo. Ci è venuto in mente di proporre un Concorso Fotografico che riassumesse tutti questi concetti: si intitola Ferrara City for Cyclists - La Bici in fiore nella Città degli Estensi, ed è organizzato in collaborazione con l'Ufficio Biciclette del Comune di Ferrara. Sul sito di Ferrara-Nordkapp sono spiegate le modalità di partecipazione (è destinato agli under 35) e il tema: vorremmo che le fotografie fossero una sorta di sintesi della situazione attuale di Ferrara attraverso uno dei suoi simboli, la bici per l'appunto, lo stesso mezzo di cui Simone, Marco e Damiano si serviranno per poi portare in giro i migliori scatti in 5 tappe lungo il percorso verso Capo Nord. Suonano un tantino vintage, quasi, parole come bicicletta e fotografia, ma in un contesto generale di nevrotiche dinamiche sembrano anche un po' sovversive...
Textamerica a quanto pare è definitivamente defunto e con esso l'archivio della gloriosa Camera Ciccsoft, qui a lato. Nonostante ciò le foto postate in passato da qualche parte esistono ancora e magari verranno ripristinate in futuro. Da oggi la nuova Camera Ciccsoft sarà su Flickr, solo ed esclusivamente per le foto low-fi scattate in giro con il cellulare, mentre i nostri photoblogs resteranno al solito posto.Ma c'è di più: da oggi Camera Ciccsoft la farete anche voi. Se volete contribuire e comparire sulla colonna laterale del nostro sito potete inviare un mms dal cellulare oppure una mail con allegato (con oggetto il titolo della foto e volendo nel testo una descrizione) all'indirizzo:
Conoscendovi dubitiamo lo farete ma visto che fa tanto 2.0 far partecipare i lettori a qualunque minchiata si organizza allora ben vengano i contributi ;-)
I primi nuovi scatti li trovate già online, come al solito nella colonna destra.
Negare la Shoa sarà Reato. Questa è la proposta di Mastella, deciso a portare avanti la questione il 27 gennaio, nel giorno del Ricordo.
Tempo fa si era tanto parlato dell'argomento e di David Irving, condannato a tre anni per i suoi studi negazionisti sulla questione.
E' una legge giusta? Naturalmente sì, visto che è legata indissolubilmente alla dignità e alla vita di milioni di uomini. D'altra parte, si cancella una parte di diritto d'opinione, a parer mio.
In Italia, tra l'altro, risulterebbe una legge d'Arlecchino. Nemmeno il fascismo, complice e colpevole di molte azioni legate all'olocausto, risulta effettivamente vietato. La legge Scelba, per quanto esista, viene scavalcata da piccoli cambiamenti di forma. E il risultato non è cambiato: persone possono manifestare, salutando con braccio teso e portando la parola del Duce. Nel 2006.
Quindi, mi chiedo, cosa potrebbe portare - almeno da noi - una legge del genere.
Da una parte, fiera della decisione. Ma dall'altra, non ne riesco a trovare l'utilità.
Ma non è solo questo. L'Olocausto sta tornando. Sotto altre forme, verso altre "razze". Con altri Lager (I Cpt non vi dicono nulla?).
Mi chiedo se sia solo un modo ipocrita per tappare la voce alla nostra coscienza.
Puntuale come le tasse e la morte (sgrat, sgrat) torna (per la prima volta in Italia…credo!) la traduzione delle nomination per le morti più stupide del 2006! Per chi ancora non lo sapesse, il Darwin Award è il premio dedicato alle persone meno evolute che castrandosi e/o eliminandosi fanno un favore al mondo, perché contribuiscono all’evoluzione della specie!
Nota: quest’anno non ci sono vincitori perché la storia originariamente scelta è stata squalificata in quanto: a) nessuno è morto, b) non sarebbe nemmeno accaduta nel 2006. Se siete curiosi la trovate (non tradotta) a questo indirizzo.
Vi segnalo la prima puntata del podcast di Occhiaperti, che segue alla numero zero che vi siete già pappati con il panettone e lo spumante. Ascoltate e diffondete!In questo numero:
Intervista ai Violea, la torta marmorizzata di Emma, le magie del tango argentino di Astor Piazzolla e il reading di Fleur Jaggy con Matteo Musacci, le suggestive note degli Eutimìa, gruppo rivelazione di Napoli suggerito da quel guaglioncello di Darkripper...
Info, download e feed rss li trovate sempre qui.
Una nave che si rispetti, naturalmente, possiede un capitano. Un gentiluomo, con lo sguardo malinconico, fedele solo al suo mare. Sue ospiti, tre donne molto belle. Una italiana, una francese e una greca.
La Coppa del Mondo appartiene ormai a un passato remotissimo, mentre il presente è popolato da un campionato non certo esaltante. Ieri è terminato il girone d'andata di uno dei tornei più mediocri che la Serie A ricordi. L'Inter spadroneggia, sbriciola record (12 vittorie consecutive) e veleggia indisturbata, senza nessuna avversaria degna di tale nome. Il resto è una marmellata solitamente concentrata nella parte destra della classifica che però durante questo inizio di stagione è sbrodolata pure nella colonna di sinistra, arrampicandosi su su fino al quarto posto (vedi Catania ed Empoli). Osservando la graduatoria senza penalizzazioni, possiamo infatti notare come Milan, Lazio e Fiorentina, pur stabilendosi a ridosso del terzetto di qualità Inter-Roma-Palermo, non stanno comunque fornendo prestazioni da alta classifica. Non bastano dunque le penalizzazioni a giustificare un campionato dall'esito scontatissimo e da un livello qualitativo pericolasamente tendente al ribasso. Le circostanze recenti (retrocessione della Juventus in B) non hanno fatto altro che rimarcare la tendenza che già nelle annate precedenti, quelle del duopolio biancorossonero, si andava affermando: in Italia il livello tecnico e di spettacolo è in calo, e le società cosidette minori non hanno più mezzi economici per allestire formazioni competitive. I risultati del calcio italiano erano prevedibili da ormai parecchi anni, aldilà dei maneggi di Moggi e soci, e la contemporanea crisi del Milan e caduta in B della Juventus hanno proiettato l'ultima Dea rimasta, l'Inter imbottita di milioni e giocatori di classe, là dove è ovvio e giusto che sia: in cima. Negli anni passati sarebbe stata capace di non esserlo comunque, ma con una rosa stellare rispetto alle avversarie (quell'Ibra, quel Stankovic, quel Zanetti, ecc.), e un allenatore, Mancini, che pare abbia smesso di complicarsi la vita da solo, nemmeno lo sterotipo della Sfiga Nerazzurra ha incrinato (finora) una solidità e superiorità evidente, imbarazzante e meritatissima. Mi alzo. Assonnata, vado in bagno.
Presa dai miei lavori mattutini, afferro il solito giornale di Gossip.
Apro una pagina a caso. Gigi D'alessio lascia la moglie dopo vent''anni di matrimonio. Per una ragazzina. E non una ragazzina qualsiasi: Anna Tatangelo.
Depressione.
Nemmeno i migliori matrimoni napoletani rimangono saldi...
Tutte le mie certezze sono crollate.
Passata la sbornia iniziale e frenato l'entusiasmo insensato dovuto alla meravigliosità dell'oggetto in sé, alcune riflessioni sul telefono della mela (che avrete certo già sentito altrove), al solito posto su Tecnonauta.
Clicca sulla foto per ingrandirla
Di quanto rincareranno le tariffe telefoniche dopo il taglio dei costi di ricarica?

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