Da dove partiamo? Direi dalla grandinata di oggi pomeriggio, che mi ha dato il wwbenvenuto al Quartier Generale di Ciccsoft allestito per la "maratona notturna". Alle 18 già si vociferava di un torneo con la Wii, alle 19 ormai non rivolgevo più la parola a nessuno. La grandinata improvvisa, risoluta e composta nei suoi 10 minuti di ordinati e insistiti chicchi glaciali, è la metafora calzante per la Tempesta Perfetta che si è abbattuta oggi. In breve: scompaiono dal parlamento italiano Destra e Sinistra. La certificazione (se mai c'era ancora bisogno) che molti giovani e molti lavoratori votano secondo la logica del "piuttosto che". Epocale tradimento. Oggi rivince Berlusconi per la terza volta in 15 anni, e non è sicuramente una notizia. La Lega Nord fa (nel senso che lo crea e lo sfrutta) il panico al Nord; prende l'1.4% in Umbria. Ripeto: l'1.4% in Umbria. Veltroni ha ottenuto tutto quello che voleva, tranne un piccolo dettaglio, la vittoria. Niente sarà più come prima.Partiamo dai chicchi di grandine. Dalle macerie in cui ci ritroviamo a fissarci reciprocamente, quasi in cagnesco, francamente increduli di fronte alla Disfatta Generale. Non ha perso solo il PD, non è stata solo rasa al suolo la Sinistra in Italia, direi che a sanguinare sono le gengive di una visione proporzionale della politica italiana e dunque della società. Il fungo atomico si alimenta dei "vecchi schemi", delle "vecchie ideologie", delle "vecchie speranze" e disegna nel cielo una nuvola di fumo nero e verde, che arriva a coprire l'azzurro del solito Vincitore. Ci ritroviamo senza gli Estremi e senza i vecchi simboli di un secolo fa, la falce, il martello, la fiamma. Dobbiamo però fare tutti i conti con gli Estremisti, quelli convinti/costretti a votare in modo "utile", che si astengono, che si lasciano intercettare il peggio di loro stessi. Ci americanizziamo in modo quasi inquietante, ma direi inevitabile, abbiamo i due Grandi Partiti e pure la nostra dote di astesionismo che si astiene su tutto, dal votare ma anche dal fare una cazzo di rivoluzione come si deve e come ce ne sarebbe dannatamente bisogno.
La giornata è storica, tanto che la risalita al trono da parte di Silvio rientra nella nostra altanelmante normalità, si fa consuetudine e sbiadisce un poco la torbida immagine di Berlusconi, che ormai non esiste più. Esiste il Berlusconismo, dobbiamo fare i conti non con un, seppure dominante, singolo individuo, ma con una disciplina, un modo di considerare un paese, di plasmarlo sfruttando la passività oserei dire erotica che contraddistingue gli italiani. Passeranno in fretta questi 5 anni, è vero, non cambierà "niente" per le nostre singole vite eppure il virus silenzioso continuerà a scorrere nelle nostre vene. Non so cosa resterà di questo Partito Democratico, che è rimasto, come sempre gli accade, a metà strada, senza avere il coraggio e la volontà di andare fino in fondo. Tutto è partito da Veltroni eppure tutto è finito nelle mani dell'avversario, con cordiale telefonata di complimenti a corredo finale. Anche questo, non fa una piega.
Abbiamo fatto un altro piccolo passo in avanti verso l'Inciviltà, in senso lato, e i risultati elettorali più che frammentare a me sembrano riunire (anche qui in senso lato...) fazioni opposte. Per una volta astenuti e votanti, sostenitori di Veltroni e rivoluzionari che si mangiano la scheda nei seggi, si trovano di fronte a una comune scelta di tre possibili alternative. L'indifferenza, il continuare a fagocitare assiduamente e passivamente le proprie esistenze fatte di individualismo sfrenato e disilluso. Oppure la depressione cronica e senza scampo, che prevede l'esilio, per chi se lo potrà permettere, o la macchia. Altrimenti il rimboccarsi le maniche strappate e ormai consumate non per il 2013, ma per domani, per subito. E' sempre il solito discorso della montagna e di Maometto, di rappresentanti e di gente da rappresentare. 15 anni a lamentarci di Silvio, di un centrosinistra diviso e fallaceo, di una politica in cui non ci si riconosce, del fatto che in fondo "sono tutti uguali", e intanto non ci siamo resi conto che siamo noi ad essere cambiati. Siamo più stronzi e razzisti, abbiamo più fame e più paura, siamo più egoisti e più stanchi. Siamo vittime e carnefici. Hanno vinto semplicemente perchè hanno messo un megafono davanti alle bocche dei nostri stomachi inaciditi.
Senti che bel rumore.
Staremo a vedere. Non so cosa sperare.
"L'importante non è vincere tra un mese (gli elettori del PD non hanno di Berlusconi la grottesca paura che hanno altri...), l'importante è aver allontanato la sinistra. Il comunismo è duro a morire anche in Italia, ma dopo che Bertinotti finirà la passerella elettorale e si ritirerà, e con lui il suo alone di demagogia per le allodole ignoranti che berciano di pacifismo senza aver mai aperto un libro di storia, tenderà a rimpicciolirsi o a scomparire, a seconda dei sistemi elettorali. La vera tenerezza la suscitano coloro i quali (soprattuto fra i bloggers) sono rimasti smarriti dal rinnovamento del partito democratico: finalmente faranno i conti con l'estinzione dei rimasugli ideali del 68 e della sinistra da "dì qualcosa di sinistra" e girotondi vari, di fronte a percentuali risibili."
Ora non sono contento che sia andata proprio così e che sia scomparsa completamente la sinistra comunista (per Diliberto un po' sì) dal parlamento. Tuttavia il PD con il suo 34% raccoglie non gli eredi del partito socialista ma quelli della tradizione comunista, quindi il percorso dei comunisti e della resistenza in Italia è rappresentato oggi in maggioranza dal PD.
Convergo con Abbo sulla Lega, al nord spacca nella classe operaia e non solo.
Credo che possano anche governare bene sta volta, mentre il PD prenderà forma.
Poi chiaro, ci sono persone che rimangono idealiste e mettono i valori morali al primo posto sempre, soprattutto quelli che lavorano in ambiti culturali (spesso, ma non sempre, di sinistra), o che si rifanno a temi vetero-cattolici (spesso, ma non sempre, di destra).
Dico questo perché secondo me a sto giro alle elezioni ha vinto la voglia di pratica, e son rimasti fuori (o hanno perso) quelli che incarnano valori, a volte troppo idealistici.
E questa è la risposta al tuo stupore, secondo me.
Sui fatti, sai dipende veramente dalla prospettiva. Non è solo quello che ti viene messo davanti al naso. E' piuttosto il fatto che conta di più il tuo lavoro, il tuo stipendio, l'accesso dei figli all'asilo, piuttosto che i processi di B.
Guarda che io sui processi e prescrizioni e quant'altro la penso come te. Ma non ho più voglia di rodermi il fegato. Non più. E poi la gente vede che dall'altra parte cmq non è che sia tutto oro. E non si mette a fare differenze di proporzioni, anche se dovrebbe.
E poi cmq lo strapotere di Berlusconi poteva anche essere limitato negli anni del governo 96-2001, però si è avuto paura di farne una vittima e quindi non si fece la legge sul conflitto di interessi. La gente questo lo sa.)

Il gadget shop







Categoria: