Categoria: Mondo blog · ore 11:34
Grazie a tutti
Per il terzo anno consecutivo stiamo organizzando il Fantacalcio tra blogger. Il Segretario ci ha richiamato tutti all'ordine, ma non abbiamo ancora raggiunto il "numero legale" per disputare una stagione come si deve. Stiamo quindi cercando validi volenterosi che sappiano apprezzare il gioco più divertente del mondo (dopo il calcio), pronti a sfidarsi in aste popolate da squali e a battagliare ogni domenica a colpi di 4-3-3 e formazioni bistrattate.Se avete tempo da perdere (è richiesta costanza settimanale nell'invio della formazione da qui fino a fine maggio) mandate la vostra "candidatura" via mail a questo indirizzo: fazek@ciccsoft.com. Vi faremo sapere...
C'è un modo per uscirne? Se questa, oggi, è la blogosfera italiana, non voglio farne parte, grazie.
- Senta, ho letto sul sito di questa rivista di medicina francese di un sistema chiamato RSS. Che roba è? Come funziona?
Spiegaglielo tu in due parole... Evidentemente però i miei tentativi di glissare e rimandare ad eventuali spiegazioni con più calma non sono bastati:
- E il web 2.0? Ne leggo dovunque ma non ho mica capito cos'è?
Ho improvvisamente ricordato di un mezzo impegno con una zia e ho preso deciso la porta. Son mica cose da chiedere ahò... Non ci sono più i clienti di una volta.
E' un giorno festoso perchè i tenutari qui scoprono gente che legge che nemmeno immaginavano: lettori di passaggio acquisiti, curiosoni dell'ultima ora, neoblogger, ed anche contano i morti di chi ahimè non passa più da queste parti com'era solito fare un tempo.
Dunque a voi la palla: non siate timidi e fatevi vivi nei commenti. Fateci sentire che ci siete nonostante tutto.
Avete visto come sono bravo? Ho addirittura rispettato l'antica regola che la domenica non si posta, perchè si ha altro da fare. In realtà ieri c'era una pioggia atroce e son rimasto pressochè in casa ma mi sono trattenuto, anche in virtù del mio cercare di smettere. Tra l'altro ho avuto il mio bel da fare a giocare a Lego, il che mi ha tenuto distratto un'oretta buona su 24, durante la quale appunto non ho toccato il computer.
Cercare di smettere di scrivere è difficile, specialmente se si scrive ogni giorno quello che sta accadendo. Ieri mi chiedevo: come farò a smettere anche di raccontare sul blog che sto smettendo? Arriverà un momento in cui dovrò cessare di scrivere queste righe. Potrei prendere il telefono, chiamare Attimo in ufficio e distrarlo dai suoi css solitari e raccontare a lui, con preghiera di pubblicazione e diffusione. Oppure potrei aprirmi un account sotto falso nome e postare parlando di TheEgo come se fosse un conoscente.
Ma ho avuto un'idea migliore. Smetterò un po' per volta, cercando di essere via via più sintetico nei miei interventi tagliando via un pezzo di post in modo da farli sempre più corti. A voi vi basti sapere che sto bene, sto riuscendo per ora nel mio intento e che dopotutto magari finalmente,
Oggi è il secondo giorno che non bloggo. Oddio che termine odioso bloggare l'ho sempre odiato. Diciamo che è il secondo giorno che non scrivo sul blog. Riassunto delle puntate precedenti: ieri ho smesso di avere un blog e son qui a raccontarvi come va. Innanzitutto grazie per le parole di conforto e di commiato: non mi ha cagato praticamente nessuno a parte chi era meglio non lo facesse. Nessuno che si sia strappato i capelli, nessuno che abbia detto mi dispiace, oppure era ora non ne potevamo più. Evidentemente il mio apporto alla blogosfera è pari a zero, tondo tondo. E pensare che sono un blogger con 5 anni di onorata carriera, magari un mazzo di fiori, un pensierino faceva piacere. Vabbè.Da quando non ho più un blog ho un sacco di tempo libero. Ieri ad esempio ho potuto dar retta ad un mio amico che di recente si è convertito al Mac dopo che tanto ne decantavo le lodi. Mi ha chiamato dall'Inghilterra dov'è in Erasmus per dirmi che sul Macbook gli è uscito un punto interrogativo sullo schermo e non si avviava più. Ho dovuto dargli la terribile notizia che, come tanti altri macbook di quella serie, anche il suo disco fisso era partito per la tangente e con esso tutto il suo contenuto. Sono stato male per lui e per me che l'ho preso da poco e incrocio le dita nonostante il disco sia di marca differente.
Ma dicevamo, bisogna cercare di smettere, di fare qualcosa di più edificante. Sul modello di un'amica che sta cercando di smettere di fumare e mi raccontava i metodi che usano al centro antifumo ho pensato di fare di tutto per tenere lontano da me questo sito in modo tale da non ricadere in tentazione. Ho cancellato tutti i link, le password che avevo salvate, i dati di configurazione. Per scrivere questo non sapete la fatica che ho dovuto fare per ricordarmi tutte le chiavi di accesso. Per fortuna ho ritrovato un foglietto in un cassetto con alcune indicazioni.
Comunque sono stato proprio bravo. Ieri per esempio ho controllato se c'erano commenti solo 22 volte durante la giornata e, visto che non ne arrivavano, ne ho scritto uno io per farmi compagnia. Oggi per tenermi impegnato farò l'albero di Natale, e poi i prossimi giorni sono convinto sarà tutto in discesa: il Natale alle porte, i regali da fare e alcune faccende da sbrigare faranno il resto. Poi le vacanze natalizie dove notoriamente ci si abbuffa e non si sta tanto a pensare al blog. Posso farcela dai. E' il momento giusto.
Ebbene si... anche io sono uno dei fortunati blogger che ha ricevuto il prezioso cofanetto di caramelle Valda. Non so come mi abbiano scelto, in particolare in un blog multiautore che gestisco, ma non da solo e quindi non si spiega il motivo a-te-si-a-lui-no. Non so nemmeno come diavolo sapessero il mio nome: probabilmente qualcuno che lavora per la Ogilvy (curatrice del marketing di Valda) segue questo blog e mi conosce meglio di quanto non creda. E insomma: grazie.Con una campagna pubblicitaria abbastanza originale e gggiovane le storiche caramelle Valda decidono qualche tempo fa di inviare un kit omaggio di caramelle ad alcuni blogger, in quanto "opinion leader" e in quanto veicoli di pubblicità a basso costo. E' la prima volta qui, che arriva qualcosa in prova. Non ho mai vinto alle giostre, nessuna sorpresa nelle patatine, nessun omaggio nei cereali o nelle etichette della mia bevanda preferita. Nessuno mi obbliga a parlarne sul blog bene o male ma l'accordo lo vorrebbe.
E allora in tutta onestà vi dirò tre cose che mi hanno colpito:
1. Le pastigline sono buonissime e io che ne serbavo un ricordo vago di quando ero piccolo mi ritrovo a mangiarne una dopo l'altra complici mal di gola stagionali. A volerle comprare in farmacia una scatoletta di latta meravigliosamente vintage vi costa 4 eurelli. Forse un pò troppo...
2. La confezione omaggio ricevuta non è una stupida scatoletta come tante, ma un vero cofanetto con ben 5 diverse confezioni (normali, senza zucchero, miele e propoli, limone e timo, cartonata) con tanto di adorabile messaggio sulla confezione che inizia con "Caro blogger..."
3. Sulla campagna marketing che Ogilvy ha condotto per Valda ci crediate o no, c'è un vero e proprio Codice etico di coinvolgimento dei blogger, linkato in calce alla mail, che recita tra le altre cose:
Prima di inviarti una email controlleremo se nella pagina “Chi sono”, “Contatti” o “Pubblicità” del tuo blog sia indicato esplicitamente che preferisci non ricevere comunicazioni da agenzie di PR\Marketing\Advertising. In tal caso non ti disturberemo.
Non faremo finta di aver letto il tuo blog se non l’abbiamo realmente fatto.
Ti incoraggiamo a mettere al corrente i tuoi lettori dei nostri rapporti, e non ti chiederemo mai di fare diversamente.
Sei autorizzato a scrivere le tue sincere opinioni sulle informazioni o sui prodotti che ti abbiamo inviato (si puoi anche dire che non ti piacciono).
Di questi tempi, ce ne fossero di campagne marketing così educate e gentili. O zuccherose oserei dire...
Ho visto il film d'animazione Ratatouille.
La fenomenologia semantica della pellicola in questione richiama alla memoria del vissuto empirico gli esempi più riusciti della produzione popolare nostrana, quella dove i protagonisti del cosiddetto volgo si ergevano, a seguito di vicende trasmigranti ed equazioni collaterali di indubbio effetto, al ruolo di protagonisti e/o eroi assoluti, in particolare così visti dalla loro sfera coabitativa che, dunque, passava dal ritenerli inetti al ritenerli eccellenti. Il processo d'eccellenza è la linea guida dominante di questo non-film.

Tagliato con l'accetta, ripropongo sulle pagine di Ciccsoft uno stralcio del commiato di Babsi Jones dalle scene pubbliche (se ho capito bene). Una delle migliori esce dal campo di gioco, ma non è questo il punto. Babsi dice il giusto, quando coglie e sottolinea la totale sproporzione tra massa lettrice e materiale scritto. Si scrive tantissimo, soprattutto, vogliamo scrivere tutti, e la domanda inevitabile e fanciullesca, ma chi legge, poi? diventa automaticamente la sentenza sull'andazzo.
La domanda, però, può essere aggiustata e fare cambiare così la prospettiva: ma perchè dobbiamo leggere, poi? Sembra quasi che tutta questa mole di lettere impilate la dobbiamo subire, come martiri innocenti. Eppure il tasto Spegni esiste ancora, è sempre esisisto, mentre sembrano scomparsi i filtri. Nessuno ci obbliga a leggere, in generale nessuno ci obbliga a fare nulla, e dunque di fronte a questa cascata di parole basterebbe scegliere, e il problema non si porrebbe.
A settembre!
A me Tumblr fa un po' "paura", pur intuendone la validità. E' la naturale evoluzione del blog che accelera liberandosi degli inutili orpelli. Presto sarà tutto così, video e link, e non ci servirà nient'altro per riempire le nostre pagine. Essendo troppo impegnati a leggere gli altri, a guardare altre cose e ad andare a troppi concerti e vedere troppi films, il tempo per scrivere diverrà un lusso che pochi sapranno permettersi.
Twitter invece mi fa veramente paura. La deriva masturbatoria dei blog (e quindi non nego che prima o poi potrei aprirne uno). Paura e delirio.
Insomma che è successo ai blog nella giornata del primo aprile? Semplice. Hanno provato a vedere che succedeva a mescolare un po' le carte, a creare confusione, a spiazzare il visitatore medio, sempre un po' distratto e facilmente impressionabile.L'idea (che a dire il vero mi ronzava nella testa da qualche mese) è partita da qui ma ha avuto sicuramente il suo punto di forza nel numero alto di bloggers che si sono uniti all'esperimento, senza dei quali non avrebbe avuto lo stesso effetto. La proposta di inserire un semplicissimo javascript nei nostri blog (che molti di voi hanno ovviamente scoperto prontamente questa mattina) è stata raccolta e migliorata facendo diventare una semplice "catena" un vero e proprio finto "virus" che ha colpito in maniera "casuale" alcuni siti facendo balzare gli ignari lettori di qua e di la come gommose palline matte.
Benvenuti dunque a voialtri che non volevate passare di qua e ci siete finiti per caso: in fin dei conti può essere stato un momento utile per scoprire nuovi blog o per farci delle vergognose marchette gratuite per un giorno. Si sa, i blog sono autoreferenziali da far schifo.
Un ringraziamento va perciò ai 33 burloni che si sono prestati, e che si sono intasati la casella mail per una settimana per discutere e pianificare questa....boiata ;-)
In ordine rigorosamente alfabetico:
Una menzione speciale va al santo subito Giavasan, per aver creato e via via perfezionato il javascript che ha permesso tutto questo. Semplice ma molto efficace.
Ed ora basta chiacchiere e salamelecchi, e spazio ai commenti, al dopopartita e al doveroso linkaggio aggregatore (segnalate nei commenti!). Ognuno a casa sua, da bravi, sciò!
Ne parlano sui loro blog:
Il primo è il bravissimo Cofano, che stanco dei toni rossi è passato ad uno sgargiante e fiammeggiante template tutto lucido e pieno di gadget.
L'altro è Brodo Primordiale, come suggerisce il titolo un "decano" dei blogger italiani, che nel rinnovarsi graficamente ha optato pure per la formula multiblog invitando un po' di amici a scrivere e cercando di risollevare le sorti del sito un po' abbandonato negli ultimi periodi.
E con questi altri due che partono rimaniamo davvero in pochini ad usare ancora il pesante MT per postare e mantenere un blog. Considerando il fatto che pure Macchianera sta sperimentando in tal senso cercando di riprodurre la grafica attuale su Wordpress direi che qui si rischia di rimanere un caso isolato. ;-)
A tal proposito: è un'impressione mia oppure disegnare da zero un template per Wordpress è moooooolto più difficile che in altri cms? Cercando di saltellare qua e là per evitare gli script php e incrociando le dita perchè funzionino è davvero impresa ardua progettare un buon template che faccia uso di ajax e css in modo corretto. La voglia di lasciare tutto com'è adesso è forte e la pigrizia regna sovrana: è primavera per l'appunto.
Non per seminare disfattismo e preoccupazione ma pare che un tizio abbia accoltellato un medico di base a Catania, fortunatamente fuori pericolo.E Dave, medico catanese, non aggiorna il suo popolare blog da qualche giorno.
Si indaga nel giro dei nemici di Maria De Filippi: probabile il boicottaggio della diretta della finale di "Amici".
Con questo post fanno 2100 interventi da quando nel 2003 questo sito è aperto senza discontinuità. Aggiungendoci il centinaio di pezzi scritti negli anni immediatamente prima ne esce qualcosa di impressionante, ma penso che qualsiasi blogger potrà pensare lo stesso del proprio "orticello".Più passa il tempo e più mi chiedo quanto ci vorrà un domani, per rileggere tutto quello che abbiamo scritto, per vedere com'eravamo all'epoca, per far sorridere i nostri nipotini con le buffe riflessioni del nonno quando era giovane. Mi vedo in un futuro ipotetico con un grande libro bianco sulle ginocchia mentre sfoglio pagine e pagine di appunti, di storia, di vita vissuta. Il logone giallo al centro della copertina e una breve prefazione subito dopo. Copertina rigida, cartonata, come per gli album delle cose belle da tenere in libreria. Migliaia di post stampati e impaginati. O forse un disco che contenga tutto da leggere sulla tv del salotto che verrà? Basteranno due o tre anni per leggere tutto come una biografia enciclopedica dei tempi che furono?
Textamerica a quanto pare è definitivamente defunto e con esso l'archivio della gloriosa Camera Ciccsoft, qui a lato. Nonostante ciò le foto postate in passato da qualche parte esistono ancora e magari verranno ripristinate in futuro. Da oggi la nuova Camera Ciccsoft sarà su Flickr, solo ed esclusivamente per le foto low-fi scattate in giro con il cellulare, mentre i nostri photoblogs resteranno al solito posto.Ma c'è di più: da oggi Camera Ciccsoft la farete anche voi. Se volete contribuire e comparire sulla colonna laterale del nostro sito potete inviare un mms dal cellulare oppure una mail con allegato (con oggetto il titolo della foto e volendo nel testo una descrizione) all'indirizzo:
Conoscendovi dubitiamo lo farete ma visto che fa tanto 2.0 far partecipare i lettori a qualunque minchiata si organizza allora ben vengano i contributi ;-)
I primi nuovi scatti li trovate già online, come al solito nella colonna destra.
Pareva cafone fregarsene del tutto di certe catene che girano e arrivano fino a qui; sebbene contrario a molti di questi giochetti a volte possono risultare curiosi e interessanti. Tuttavia essendo l'invito rivolto a "quelli di Ciccsoft" mi pareva ancora più cafone appropriarmene e rispondere in maniera personale. Ecco pertanto, a nome collettivo di questi posti, 5 cose che forse non conoscete riguardo Ciccsoft, e che probabilmente non vi interessano neppure. O almeno: a me non interesserebbero ma tant'è.- Il sito Ciccsoft.com, nato nel maggio del 2000, ha ospitato prima di diventare un blog multiautore: una paginetta personale, un portale multimatico i cui punti di forza erano i manifesti taroccati di Berlusconi e l'invio di sms gratuiti scroccati a Kataweb, un sito attivista di stampo politico vicino ai movimenti della società civile, una bacheca, un diario di bordo di pensieri notturni e una rivista cultural-generica.
- L'ammontare di post, sottopagine, sottosezioni, siti autonomi, archivio immagini, foto vecchie e script vari occupa sul server di Ciccsoft oltre un gigabyte e mezzo di spazio. Nonostante sia in continuo aumento, la spesa di mantenimento per tale occupazione e servizio rimane la medesima da anni. Il servizio di hosting, scadente ma piuttosto completo, sembra l'unica alternativa al momento possibile per due studenti scapestrati che tirano avanti senza scopo di lucro.
- Cagnazz, il cane Lego mascotte del sito, è un vecchio regalo di una amica di famiglia donatomi nel 1987 quando ero piccolo direttamente tra le mie mani, senza scatola o altri accessori. La persona in questione, all'epoca poco più che liceale, oggi è sposata e ha una figlia dell'età di mia sorella. Cagnazz compie dunque 20 anni il prossimo novembre, e subisce periodicamente delicati interventi al naso per ripristinare il colore nero con un pennarello per lucidi.
- Il font del logo è lo stesso dal 1997, anno in cui fece la prima comparsa in un lavoro scolastico, e faceva parte di una vecchia installazione di Microsoft Office. Oggi è reperibile su internet a pagamento, e sembra essere tornato abbastanza in voga a giudicare dal numero impressionante di locandine e poster che si vedono in giro che lo usano. Il colore originale era verde scuro e tale è rimasto fino al 2003, anno in cui è virato al giallo bordato di nero con l'avvento di questo blog, seppure in un primo abbozzo si era pensato al celeste.
- La frase sottotitolo del logo nella testata è tratta come ben saprete dal brano "Sally" di Vasco Rossi, ed è strettamente legata alla vita di questo blog, così come la poesia di Hoffman, scovata nella prima scena di "Come te nessuno mai", opera seconda di Gabriele Muccino. In passato Ciccsoft ha avuto come motto "The time is now", peraltro il titolo di un brano dei Moloko e assai somigliante al petulante slogan Vodafone "Life is now". In camera del sottoscritto campeggia ancora oggi un poster risalente al 2001 circa, con tale slogan e il logo del sito.
Infine, come da regole, la palla la passerei ai redattori che ancora non l'hanno raccolta sul proprio blog da altri, e a tutti i lettori che vogliono cimentarsi col giochino, in piena libertà. Nel caso, fatecelo sapere!
Con tanto di prove.
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(1. Il libro del Petunio, al suo posto. 2. La pila di Terzani best seller.
3. Petunio sovrapposto a Terzani nei best seller.)
Che stupido. Era ovvio che la collocazione più ovvia del libercolo di zio Trentamarlboro fosse questa:
Pur essendo uno dei padri fondatori di questi ameni territori cicciosofteschi, compaio di rado con nuovi contributi. Un po' per mancanza di tempo (ultimamente mi occupo di più del dietro le quinte, devo fingere di studiare, devo organizzare una spedizione a Capo Nord, ecc.), un po' per mancanza di stimoli, un po' perchè trovo spesso quello che volevo scrivere già pubblicato qui o altrove, e quindi aggiungere la mia voce (nel momento in cui non ne sento io il bisogno fisiologico di farlo), non ha nemmeno senso per il sito. Eppure non ci vorrebbe poi così tanta fatica e spremiture di meningi, per postare qualcosa di decente e appetibile, basta guardarsi attorno per rendersene conto. In giro compaiono tanti post senza pretese, post onesti e asciutti ma che si fanno leggere e spesso commentare. Scivolano naturali dalle menti dei blogger più svariati, specialmente da quelli più affermati. Personalmente, senza alcuna arroganza da parte mia, li classifico nella categoria cosidetta "l'avrei potuto scrivere anchio". Durante il corso della giornata, capita in diverse occasioni (seduti in metro, la sera davanti al tg, al mattino mentre si naviga) di cogliere dettagli o situazioni, senza bisogno di essere particolarmente acuti. Il vero blogger non lascia sedimentare gli spunti, banali o lampanti che siano, li coglie e ci confeziona sopra un onesto post. E può "sopravvivere" così per giorni, settimane... E' un istinto innato penso,che si può affilare col tempo, magari una robusta dose di del.cio.us e repubblica.it (per dire), e uno spirito portato a tenere sempre gli occhi vispi. Alcuni esempi:Forse non hanno mai guardato Wittgenstein. Da anni il blog più interessante di Italia ma anche il più povero e scarno quanto a design e impaginazione.
P.S. Scherzi a parte, questa iniziativa di Alice Avallone è simpatica ed originale: un "divertissement per sdrammatizzare le nostre etichette, che ci incasellano e catalogano. E per prendersi gioco di se stessi, o ancora meglio, mettersi in gioco [ed in vendita]..." Partecipate numerosi!
Tanti si svegliavano con la loro fascetta quotidiana: Repubblica, Corrierone, Sole24ore piegati in due sopra lo zerbino e pronti per essere squadernati sul tavolo accanto alla colazione.Oggi tale pratica suona demodé e d'altra parte in un paese di editori impuri e convergenza interessata di media e politica, a tutti noi piace immaginare il web, nella fattispecie il blog, come alternativa economica e non polarizzata alla carta stampata o peggio, of course, ai telegiornali.
Perciò la rassegna mattutina la facciamo spulciando - tempo permettendo - i preferiti del browser. Vediamo.
Il sito che state leggendo è, secondo le votazioni da poco terminate dei Macchianera Blog Awards 2006, il terzo miglior blog collettivo d'Italia.Sono in momenti come questi che bisogna ringraziare la mamma che ci ha fatto così funky, salutare gli amici e i parenti e dire che non ci siamo montati la testa eccetera. Tra l'altro mica si vince niente e mica vale una ceppa un premio che viene assegnato da un'Autorità peraltro in concorso. Risate. Però in qualche modo dobbiamo valorizzare questo riconoscimento che ci riempie di viril orgoglio...
Per farvi capire, metti che viene un alieno sulla Terra, e cade in Italia, diciamo a Roma, ferma un passante per strada e si informa:
Alieno: Ciao, scusa mi sai indicare quali sono i migliori blog collettivi qui nel vostro paese?
Passante: Mmm...direi Macchianera.
Alieno: Capisco. E se non ci fosse Macchianera quale sarebbe il "migliore"?
Passante: Zero in condotta, quello che raccoglie le frasi delle note disciplinari buffe che i professori assegnano a scuola, ci han fatto pure un libro pensa un po'!
Alieno: Bellissimo. E dimmi, se non ci fosse nemmeno questo chi sarebbero i migliori in Italia?
Passante: Beh...cazzo se non ci fosse NEMMENO questo allora sarebbero proprio quelli di Ciccsoft!
Alieno: Figo! Suona bene, ci andrò! Grazie Uomo.
Vuoi mettere la soddisfazione di essere i terzi migliori in "qualcosa", in Italia? :-)
Tre anni sono tanti, e a guardarsi indietro viene il torcicollo per quanto a lungo bisogna restare voltati a rileggere cumuli di lettere e parole riversate da queste parti. La cosa che impressiona di più è la continuità con la quale siamo riusciti a produrre opinioni, pensieri ed idee, anche banali, da pubblicare giorno dopo giorno. Mi avessero detto che almeno una cosa nella mia vita, l'avrei portata avanti per tre anni con costanza e quotidianità non ci avrei mai creduto. Se poi si considera che tra alti e bassi, chiusure e riaperture momentanee, questa baracca funziona ormai da sei anni e mezzo allora c'è da restare davvero a bocca aperta. Il tutto senza vedere mai una lira, e sgobbando effettivamente sempre e soltanto in due, nei ritagli di tempo che ormai sono diventati occupazione principale, riducendo il resto, quello importante davvero, a ritaglio. Ma la passione che io e Fabio ci abbiam messo e continuiamo a metterci è quello che ci spinge a continuare, è quello che ci diverte, e che ci tiene vivi. L'idea di non avere nessun punto fisso, di poterci davvero divertire usando il mezzo, come e quando vogliamo, facendo e disfando una materia informe fatta di bit e ossimorico spazio illimitato da riempire di cose.Ci farebbe piacere vedere crescere nel prossimo anno ancora di più questo giocattolino, grazie ai contributi degli autori, dal primo all'ultimo arrivato, e grazie alla fiducia dei lettori che si è fatta via via crescente. Ci farebbe piacere perlomeno essere all'altezza di ciò che voi vi aspettate da noi, che sia cazzeggio o impegno serioso nell'osservare il mondo che ci circonda e che intrecciandosi con la nostra vita personale ci ha fatto riempire, senza pretese di strafare, pagine e pagine in questi tre anni. A voi, a noi e a chi capiterà da queste parti e vorrà far parte del gioco, l'augurio di un buon proseguimento all'insegna del buon umore. Auguri Ciccsoft.
Bando alle ciance. Il nostro programma è semplice:
votateci per farci eleggere miglior blog collettivo del 2006 ed attuare il nostro piano segreto: via tutte le donnine desnude e i post sponsorizzati da Macchianera, senza se e senza ma. Si avete capito bene, aboliremo il softcore da Macchianera! Siamo stanchi che le vignette di Mauro Biani siano sempre inframezzate da immondizia che ne stravolge il senso e la corretta fruizione. Più mp3 e meno modelle fotoscioppate! A noi le pischelle ci piacciono al naturale.
E siamo disposti a fare anche di più per il bene della blogsfera. Siamo pronti a farci carico noi di tutte le foto di modelle che verranno ripulite da Macchianera affinchè nel ritrovo del Neri restino soltanto cultura e scambio di opinione veri. Le posteremo qui (no non qui in mezzo) in un apposito Babelog che verrà (ovviamente) gestito da quel pipparolo di Darkripper.
Per votarci il modo è molto semplice. Scaricate la scheda che trovate a questo indirizzo: CLIC QUI. Assegnate voto 3 a noialtri nella categoria blog collettivo. Poi assegnate un voto che vi pare agli altri. Infine riempite TUTTA la scheda votando per ogni categoria il vostro blog preferito, magari aiutandovi con le nostre nomination se proprio non ne avete un'idea. Ci raccomandiamo: tutta la scheda, altrimenti verrà invalidata. Infine mandate il file della scheda in mail all'indirizzo: blogawards@macchianera.net
In cambio del vostro sporco voto avrete: sempiterna riconoscenza, un link su ciccsoft, una password di autore su ciccsoft, posteggio auto in redazione riservato, una donnina compiacente a vostra disposizione e un adesivo di Technorati.
Sappiamo che ci voterete solo per l'adesivo di Technorati, stronzi.
Tralasciando (volutamente) discorsi sui massimi e minimi sistemi blogghistici vi racconto cosa è successo.Neri ha scritto un post su Macchianera (no, non uno con i wallpaper scollacciati, un post vero) nel quale accusa Beppe Grillo di aver detto durante uno spettacolo una frase di cui dovrebbe "vergognarsi". Roba seria, insomma. La frase, prasi pari pari da un libro che raccoglie i suoi monologhi (non basta il dvd: pecunia non olet pure se rischia di stravolgere il senso di quello che hai detto), è questa:
Letta così fa un certo effetto, è oggettivo.
(La foto di Grillo è presa da qui)
Mentre il Socio lavora alacremente ad un progettino maturato in tutta fretta con ottimi risultati (di cui presto sentirete parlare), io perdo tempo con alcuni aggiustamenti da queste parti. Il corpo centrale del blog ha una grafica un pochino rinnovata, nei font e nelle disposizioni. Per gli utenti Windows il font del testo degli articoli non dovrebbe essere mutato, mentre gli utenti Mac noteranno qualche cambiamento in più. Fateci sapere se ci sono problemi di allineamento o altro.E' attivo inoltre il Del.icio.us di Ciccsoft che da qualche giorno va a sostituire la sezione Blob di link curiosi pescati in rete... aggiornato più di frequente, lo trovate nel suo quadratino in alto a sinistra, e con gli ultimi link inseriti, direttamente leggibile nella colonna di destra.
Il fotoblog Metropolis subisce anch'esso un piccolo rimaneggiamento: oltre ad essere stato rimpinguato, si trasferisce su Flickr per praticità, e gli verrà affiancato Scivola, già fotoblog personale di Attimo.
Oltre le novità di un "progetto" di cui accennavo prima, da metà settembre, sempre su questi lidi, partirà un particolare esperimento letterario che speriamo possa avere successo...ma per il momento bocche cucite ancora per un po'! ;-)
// Nel paragrafo precedente ricorre 5 volte il termine blog. Nausea. //
- http://matteom.splinder.com - Matteo è molto bravo ed apprezzato ovunque per le sue ottime qualità e pur scrivendo qui post sulla sua vita quotidiana (ma non solo) lo fa con uno stile inusuale e divertente, scanzonato e dissacrante. Una lettura rilassante e piacevole nello sterminato mondo dei blog personali.
- http://rododentro.blogspot.com - Le vignette di Rododentro sono tra la satira sociale/politica e il personale, e ricordano tanto tanto nel tratto e nello stile sia il buon Andrea Pazienza che alcuni celebri vignettisti dei quotidiani.
- http://proesie.splinder.com - Io sono follemente innamorato di quest'uomo, chiunque egli sia (e sospetto sia un blogger da tempo altrove, sotto mentite spoglie). Leggete un paio di proesie e non potrete più farne a meno. Geniali, non c'è che dire.
- http://fumettipallosi.livejournal.com - Piccole strip quotidiane davvero noiose. E per questo tremendamente divertenti. Lo stile ricorda un po' quello di Daw_, e poi sa disegnare ogni tipo di modello di Fiat meglio di quanto Pininfarina possa fare...
- http://gustomela.blogsome.com - Quest'ultimo è riservato agli amanti del Mac; credo sia già abbastanza famoso ma non per questo non merita una menzione. Il mondo della Mela, visto con gli occhi dell'utente in maniera adorante, canzonatoria e divertentissima, nonchè un'ottima fonte di link e spunti sull'argomento.
Categoria: Mondo blog · ore 15:30
In tempo di premiazioni e segnalazioni, non avendo fondamentalmente niente da fare (leggasi: siamo pieni di cose noiose che proroghiamo volentieri) ci siamo persi nello stilare la nostra personalissima lista di premiati del mondo blog. Per noi hanno già vinto, ma essendoci tutto un meccanismo di marchette e nominèscion, che valgano pure come nostre segnalazioni ufficiali per i Macchianera Blog Awards 2006: • Miglior blog: http://chinaski77.splinder.com/
• Migliore community: http://www.splinder.com
• Miglior blog collettivo: non si dice che non sta bene ma un'idea l'avremmo...
• Miglior blog tecnico: http://www.andreabeggi.net
• Migliore strip / blog grafico: http://users.livejournal.com/daw__/
• Migliore grafica: http://www.instablog.org
• Blog rivelazione: http://mondooltro.blogspot.com
• Miglior blog giornalistico: http://www.wittgenstein.it
• Miglior blog letterario: http://babsijones.typepad.com/
• Miglior blog politico: http://notuno.splinder.com
• Migliore editore nanopublishing: http://www.blogo.it
• Miglior blog nanopublishing: http://www.downloadblog.it
• Miglior blog andato a puttane: http://www.blogdiscount.org
• Cattivo più temibile della blogosfera: http://brullonulla.splinder.com
• Miglior post: http://sentimentale.blogspot.com/2006/01/ritorno-al-futuro.html
• Peggiore “flame”: Ciccsoft-Johnny Bravo (sempre che flame sia stato...)
• Blog più snob: http://supplente.blogspot.com
• Migliore blog umoristico: http://lafinestrasulporcile.blogsome.com/
• Migliore fonte di spunti: http://giavasan.diludovico.it
• Miglior blog musicale: http://inkiostro.splinder.com
• Miglior blog televisivo: http://blog.repubblica.it/rblog/page/ADPollina/
• Miglior photoblog: http://www.buba.it
• Migliore blog cinematografico: http://giovanecinefilo.splinder.com
• Blogger dell’anno: Matteo Bordone - http://www.freddynietzsche.com/
Voi come la prendereste se un vostro lavoro, a tutti gli effetti unico e partorito dalla vostra mente e non rubato a terzi venisse in qualche modo preso, cambiato e fatto proprio da altri?Voi come la prendereste se qualcosa che vi ha fatto perdere un mese di lavoro non fosse più soltanto vostro ma in qualche modo in bella mostra altrove senza nemmeno un briciolo di credito all'originale?
D'accordo l'open source, d'accordo che su internet tutto si copia, si prende e si scambia senza chiedere uno straccio di permessi, d'accordo anche che la cosa può da un lato far piacere perchè significa che in qualche modo tale lavoro è stato apprezzato da qualcuno al punto da volerlo fare suo. D'accordo che in fondo non è poi malaccio come imitazione, e i contenuti sono buoni, eccetera. Però...
Insomma, voi come la prendereste vedendo questa roba?
[grazie a Fran per la segnalazione]
I blogger hanno sponsorizzato i quattro sì al referendum per la procreazione assistita e l'affluenza è stata ridicola.
I blogger hanno sponsorizzato Scalfarotto e l'Italia ancora adesso si chiede chi sia Scalfarotto.
I blogger hanno sponsorizzato la rosa nel pugno che secondo loro doveva fare strike di tutto e tutti alle elezioni e i risultati sono stati leggermente diversi.
I blogger erano convinti che Prodi vincesse con un margine molto ampio e si è visto come è andata.
I blogger hanno sponsorizzato il no al referendum confermativo.
Se statistica non mente non ci sarà bisogno di aspettare lo spoglio.
Clic per ingrandire
[grazie a Capemaster per la segnalazione]
Dove?
Sul blog sonouncoglione.splinder.com.
Un successo impressionante, straripante: 330mila pagine viste in 48 ore, mai visto prima. La cosa di per sé è sicuramente un caso.
Gli autori sono i ragazzi di Mr Pol, partecipanti ad un master di "comunicazione politica", che hanno aperto il blog pochi minuti dopo la dichiarazione di Berlusconi.
L'esperimento si è già chiuso, le celebrazioni e autocelebrazioni sono iniziate:
"In 24 ore abbiamo dimostrato che la comunicazione politica può essere anche uno spazio aggregante, in grado di partire dal basso, dove si partecipa e non dove si ascolta solamente."
"...divenuti famosissimi in poche ore, grazie al loro blog che al momento ha totalizzato 315 mila visite in 2 giorni, uno dei primi episodi che testimonia chiaramente la potenza del mezzo blog come strumento di comunicazione."
Ora, non per fare il pignolo e senza paura di apparire come il più stereotipato dei "rosiconi", ma il successo di questa esperienza è l'unica cosa veramente inedita per il mondo dei blog e non viene fuori né dalla rapidità nel muoversi e nemmeno dalle straordinarie capacità di creare "uno spazio aggregante che parte del basso" (eh?) che i blog avrebbero, ma da un fatto senza precedenti (guarda caso proprio come il successo): il link diretto e praticamente contemporaneo su Repubblica.it e su Corriere.it. Due siti d'informazione con decine di migliaia di visite al giorno che con i blog hanno a che fare solo se devono cannibalizzare qualche buon post o scrivere il solito articoletto di "costume" scritto dall'amico giornalista dell'amico con cui fai l'aperitivo al venerdì sera sui navigli.
Altrimenti questo qui, 21 minuti più giovane, avrebbe avuto almeno un ventesimo dell'exploit del suo celebre fratellino.
Alla tua età ancora credi ai pesci d'aprile? ;-)
Questo post trae fiducia e ispirazione da un commento ad un altro post, in cui Gianluca parla dell'intervista che ho fatto a Daniele Luttazzi, e critica le ragioni che l'hanno portato a chiudere il suo blog. Prima di tutto, è meglio che dica che l'intervista a Luttazzi non doveva, in origine, toccare altro argomento se non il suo spettacolo, come da accordi con il suo ufficio stampa. E inoltre aggiungo che non mi interessava gran che chiedergli del blog. Detto questo, riprendo il commento di Gianluca, che mi sembra interessante, e parlo qui (credo per la prima volta, dopo averlo fatto in un paio di occasioni in pubblico) di alcune cose che riguardano il mezzo stesso su cui sto scrivendo.
Alle medie tenevo la posta del cuore sullo "Stonato", il giornalino creato come antagonista all' "Intonato" all'interno della scuola media annessa al conservatorio.
Al liceo scrivevo cose divertenti, dedicando i miei rarissimi sprazzi d'ironia ad "Appunti Tardivi", la posta del cuore all'epoca non avrei mai avuto il coraggio di proporla.
Adesso sono (si fa per dire) all'università, e non ho più giornalini da imbrattare, però ho un blog.
Uno nuovo di zecca a voler essere precisi.
Il punto è che mi mancano le richieste dei blogger per poter inaugurare una rubrichina domenicale sulla posta del cuore. Suvvia, non siate timidi, vi ho anche creato un indirizzo mail (lapostadirachele@gmail.com) dove potrete confessarmi cosa vi affligge e richiedere il mio consiglio. Ovviamente anche su questioni non inerenti alla sfera sentimentale. Vi serve una ricetta?, Sognate d'imparare a lavorare all'uncinetto?, Avete bisogno di consigli per gli acquisti di quasiasi tipo?. Ecco, in quel caso scrivetemi.
L'anonimato è ovviamente disponibile su richiesta.
Dai, su, su, aspetto le vostre letterine...
Le feste natalizie ci hanno inghiottito in un vortice di calorie e disimpegno e ci stiamo ancora chiedendo se mai ci ripiglieremo. Nel frattempo, stretti in un divanetto di un pub sovraffollato oppure intenti a rimanere in equilibrio sui marciapiedi ghiacciati, abbiamo partorito la seconda edizione della Ciccsoft's Indie Compilation. Quest'anno siamo un tantinello più scafati e ambiziosi, e abbiamo deciso di limitarci solamente alle uscite del 2005. Mettere insieme due teste nel tentativo di selezionare il meglio già non sarebbe stato facile, figurarsi la dolorosa ma necessaria scrematura di un parco-canzoni che superava la cinquantina. TheEgo ha afferrato la cesoia con la sua consueta decisione e mi ha brutalmente tagliato alcuni miei pupilli, per tutta risposta io ho deciso di soffocare diverse sue proposte a me sconosciute. Il risultato del parto doloroso è qui sotto, pronto per essere trasportato nei vostri lettori e stereo, che non si dica che non siamo buoni e premurosi. Un Bignami dell'anno indie da poco terminato, per non addetti ai lavori e semplici simpatizzanti di un genere musicale che più vario non si può: al suo interno potrebbero trovare spazio i gruppi più impensabili. E difatti...
Bando alle ciance. Ascoltatelo e se vi piace, fatelo girare girare girare...
01. Bloc Party - Like Eating Glass (4:21)
02. The Strokes - Juicebox (3:15)
03. Franz Ferdinand - Do You Want To (3:38)
04. Shout Out Louds - 100 Degrees (3:46)
05. Kaiser Chiefs - Everyday i love you less and less (3:37)
06. And you will know us by Trail of dead - Worlds apart (2.30)
07. Editors - Munich (3.40)
08. dEUS - Bad timing (7:07)
09. Offlaga Disco Pax - Robespierre (3:31)
10. Arctic Monkeys - Mardy Bum (2:53)
11. The Caesars - Jerk it out (3:17)
12. Baustelle - La guerra e finita (4:21)
13. Maximo Park - Going missing (4.05)
14. Amari - Campo minato (3:13)
15. The Magic Numbers - Forever Lost (4:13)
16. Belle and Sebastian - For the price of a cup of tea (3:19)
17. Ciccone - Look at you now (3:41)
18. The Lucksmiths - Sunlight in A Jar (3:22)
19. Ben Folds - Give Judy My Notice (3:37)
20. Stars - Your ex-lover is dead (4:16)
21. BONUS TRACK: Coconutz - La puzza dei ricordi (3:34)
(Per chi è poco pratico di RapidShare, cliccare uno alla volta sui titoli delle canzoni, poi scorrere la pagina e cliccare su FREE, quindi attendere 25 secondi nella pagina seguente, e poi cliccare su download. Eccheppalle, no?)
1- Mangiare tanto
2- Fare all'ammore
3- Prendersi una notevole sbronza
4- Aprirsi un blog, dopo un anno di onorata carriera fuori ruolo da queste parti. Che uomo di merda che sono.
Rimanere immobili sulla riva pare l’unica soluzione praticabile perché quel passo in più non può che farti affondare in quella melma capace di risucchiarti e farti sparire per sempre in pochissimo tempo.
Pensavo alla notizia della ragazza che si spoglia. Ogni blog che si rispetti ne parla per denunciare il il fake finalmente smascherato e pensavo che quel suo passo in più, chiunque essa sia, l’ha condotta finalmente al centro di quel mare di fango che entro breve tempo, tra il clamore di chi oggi osserva il suo annaspare, la farà sparire per sempre.
La blogsfera ha bisogno di questo.
Smascherato il fake dell'ormai celeberrimo Strip Blog, dove una sedicente pupattola prometteva foto di sè sempre più compromettenti in cambio di centinaia di commenti. Il set completo di foto girava già da tempo sui circuiti peer to peer con il nome "Pupa86", e in questo blog potete comodamente vedere come va a finire la storia, senza attendere che un manipolo di blogger arrapati commenti in attesa della prossima foto.(già mi vedo Attimo deluso che riapre i libri perdendo uno dei suoi feed più preziosi... ;-p )
Aggiorniamo la "location":
QUESTO NON E' UN BLOGRADUNO. THIS IS NOT A BLOGRADUNO.
Attenzione attenzione! Mega cena natalizia di Ciccsoft.
mercoledì 21 dicembre 2005 ore 21
Trattoria da Pino, (inizio via Santo Stefano dalla parte dei viali), Bologna.
Non è un blograduno, ma una semplice cena tutti assieme con chi vorrà intervenire, bloggers, non bloggers, lettori, simpatizzanti, redattori e fidanzate, mogli, amanti, amici e amiche tutti. Una scusa come un'altra per fare una tavolata e tirar tardi in compagnia nella prima cena ufficiale da quando esiste il nostro sito. ;-)
Seguiranno altre indicazioni più precise... Attendiamo conferme (via mail o nei commenti) entro un paio di giorni, per poter prenotare e regolarci sul numero dei presenti.
P.S. Si vede che vado un po' di fretta sti giorni, neh?
Beh, sai, scrivo i miei profondi pensier su un sito strafamoso... come fai a non conoscerlo?! Lo visitano un sacco di persone al giorno! (non verificherà mai gli accessi) È talmente famoso che lo stampano e lo distrubuiscono per scuole e università! (non andrà mai a controllarle tutte) Poi ho inventato delle simil-magic strabelle, fanno piegare dal ridere! (e se mai le dovesse vedere, ovviamente non le piaceranno, e tu prontamente aggiungerai “non fai parte della blogsfera, non puoi capirle”) E come se non bastasse, ho un programma webradio! Per ascoltarci bisogna andare su un sito internet… (detta facile facile altrimenti sembri più intelligente di lei e te la sei giocata)
Poi ti blocchi. Improvvisamente ti rendi conto che le presunte cazzate che hai detto sono pressoché la verità. Per marcarti una donna non sei obbligato a mentire più di tanto. Inoltre sono cose praticamente non verificabili. Praticamente. Tu non lo avresti mai immaginato, ma lei sa tutto di te, del blog e di ogni altra cosa. Però lei non è una semplice, anonima visitatrice. Lei è una blogstar. Una vera blogstar, mica come. Il tuo alter ego virtuale le fa semplicemente rigetto. Di conseguenza tu le fai rigetto. Neanche la quasi verità è servita. Sei comunque fottuto.
Maledetto Ciccsoft.
Da domani, non scriverò più su Ciccsoft per un periodo limitato, una settimana? Due? Mi troverete su un altro blog, molto popolare e diverso nei toni e nei contenuti rispetto a questo. Ovviamente la persona di cui prendo il posto la troverete qui su Ciccsoft, a fare da Supplente al Supplente, mentre io faccio squatting e tengo in ordine camera sua e se riesco lavo i sanitari del bagno (ma non prometto niente). Buon divertimento, se riuscirete a trovarmi, altrimenti fate i bravi in mia assenza e non lamentatevi troppo per la nuova orrenda testata natalizia che han partorito là in alto. Buon Natale, bastardi.

Fossi in voi mi terrei libero una sera prima di Natale. Tipo il 21. Tipo.
Come dice un comico (di Colorado Cafè e Zelig) me lo immagino da grande che si avvicina a una ragazza in discoteca e dice: "piacere, Google" e lei "ma vafanculo!"
Se leggete queste parole, siete lettori fedeli, di passaggio, o saltuari, spendete pochi secondi della vostra giornata per dirci dove vi trovate apponendo la vostra bandierina sulla mappa.
Come faceva ai tempi d'oro Emilio Fede, però qui son tutti segnalini rossi per sua disgrazia.
Come avrete notato dall'agitazione che c'è in giro, Radionation ha ufficialmente riaperto i battenti dopo le ragnatele che vi erano calate durante l'estate. E' tutto un borbottio di blogger parlanti e a breve sarà pure noto il nuovo palinsesto che coprirà tutte le serate della settimana ed anche alcuni pomeriggi. Tutto questo palloso preambolo per dirvi che torniamo anche noi in pompa magna con il nostro programma radio, Zerovoglia, che ormai da un anno e qualcosina allieta le vostre serate invernali. Le novità sono che quest'anno ci hanno spostato al giovedì e che tutte le puntate saranno disponibili nel nuovissimo podcast che inaugureremo con la prima puntata e sarà disponibile anche su iTunes.
Giovedì sera, a partire dalle 21 circa, non perdete la prima puntata della seconda serie. Non sveleremo nessun segreto di botole, non commenteremo reality show e non avremo ospiti vips. Niente microfoni da radio e rum con la tv via satellite. Soltanto seggiole da campeggio, tanto freddo, microfonini Trust e vino rosso. In "studio" con il sottoscritto la crew ferrarese di Ciccsoft al quasi gran completo con illustri personaggi come Attimo di Spizzico, i Neuroni Pigroni del Dipartimento di Ingegneria, Scralco dell'Ufficio Informagiovani e Lucea del condominio di via Compagnoni, i cui link sono omessi per semplice pigrizia ma son tutti blogger, fidatevi. Non abbiamo nessun tema particolare quindi andremo a ruota libera come abbiam sempre fatto. Ospiti a sorpresa due bellissime fanciulle, che ci raggiungeranno telefonicamente nel corso della serata.
Ovvio a dirsi, (s)parleremo anche del più grosso putiferio che abbiamo mai visto da queste parti dai tempi del calendario delle bloggers. E chi se lo aspettava?
Ascolta Zerovoglia, bevi Uliveto, vivi felice.
Per mantenere fresco un blog come questo servono tante voci e serve tanto tempo. Restano i doveri da studente e quelli che ci si è presi nel mondo reale, che si vanno a sommare alle tante meravigliose iniziative che questa scatola vuota ha permesso riempiendosi man mano, come il giornale di carta e la radio. Il tempo però rimane sempre quello che è ed è faticoso ritagliare un pezzo della propria giornata per scrivere talvolta in palese mancanza di idee.
La cosa che diverte i due vecchi e barbosi padri fondatori resta comunque l'idea che ogni mattina aprendo il proprio sito, non debbano per forza trovare soltanto i propri scritti, ma abbiano modo di apprezzare e leggere le parole di altri, che spiccano per senso critico o anche solo per le idee buttate giù in maniera originale, più semplicemente in modo migliore di come avresti potuto fare tu. Per questo ci piace l'idea di invitare saltuariamente alcuni blogger a scrivere qui sopra. L'idea del salottino virtuale e dell'aggregatore di idee e contenuti dove confrontarsi anche con chi non la pensa come te è ghiotta a mio avviso più dell'orticello personale dove ognuno scrive tutto quello che gli passa per la testa e gli altri sono relegati nei commenti. Se ci sono.
Ora, per una volta giochiamo che gli inviti li fate voi. E' un esperimento, potrebbe pure fallire clamorosamente, ed anzi pensiamo sia decisamente così ma tentar non nuoce ed appare pure più stimolante. Segnalate nei commenti, oppure se la vergogna vi assale con una mail, chi vorreste invitare a scrivere qui. Proponeteci nuovi astri nascenti della blogosfera italiana, nuovi italo calvini in erba, satiri cattivi e sconosciuti, disegnatori folli e chi più ne ha più ne metta.
Votate, a furor di popolo chi merita un posticino qui tra noialtri scalzacani, chi vorreste marchettare perchè quando parla della De Filippi dà una pista ad Aldo Grasso o perchè se parla di sport non c'è Gianni Mura che tenga.
Attendiamo fiduciosi quanto ci proporrete. Vediamo se è vero che il popolo dei blog legge legge e poi chiude e mette via, oppure sa essere propositivo e d'aiuto quando serve!
Disclaimer: Non vale autosegnalarsi. Oltre che essere un po' triste non viene più preso in considerazione da tempo. Si può segnalare la cosa sul proprio blog, facendosi sostenere dai propri lettori, oppure spargendo la voce ai propri amici, semmai.
Non è matematico che se si viene segnalati si verrà presi. Rimane fondamentalmente un esperimento per scovare nuovi blogger e vedere un po' le reazioni al gioco. A nostro insidacabile e antipaticissimo giudizio verranno scelti alcuni blogger tra i segnalati, i quali ovviamente non è detto accettino di partecipare.
Non odiateci per questo. E' solo una maniera di scovare gente in gamba in maniera rapida e più efficace di quanto possiamo fare noi con le nostre peregrinazioni quotidiane.
Per evitare spam, il sistema non accetta più di due link nei commenti, se volete segnalarne di più fate due commenti separati oppure scriveteci in mail. Danke gracias thanks merci, le uscite sono ai vostri lati, prego.
Pur tuttavia tenuto conto che anche i MacchiaAwards, il palinsesto di Radionation, il primo numero della rivista-seguito di Cuore, eccetera eccetera eccetera, si dovevano fare ed invece restano nel limbo delle idee abortite da quel magnifico cervellino, voi comunque tenetevi liberi e preparate il vestito buono come fa Fichella nel post di Blogdiscount. Si, anche voi snobboni di questi eventi, vero Dottor Dave?
Nel frattempo, qui domenica ci si fa una bella mangiata tutti in allegria a Parma City, nel primo raduno degli ascoltatori di Radionation. Siam 4 gatti ma contiamo sul vino locale e le battute di Fran.
[E qui la pagina con la raccolta completa di tutta la serie (ndr)]
E' uscito OpenOffice.org 2.0, la valida alternativa open source al colosso per l'ufficio di Microsoft. Il tempo di installarlo, provare Writer (l'alter ego di Word) e Calc (Excel) per cinque minuti cinque e sorridere pensando che ai livelli di Office non ci arriveranno mai e poi mai e c'è ancora troppo da fare, poi l'ho tolto. Aspetto fiducioso la 3.0 eh?
Dopo i blog di Radio Deejay, sono usciti per semplice traslazione anche quelli di Repubblica-Kataweb, sfruttando il medesimo sistema di pubblicazione offerto in licena da Typepad. Dopo XL, un'altra manovra gggiovane del Gruppo Espresso, che ha di recente acquisito anche All Music. Personalizzazione un po' (tanto) ridotta e il desiderio di navigare l'onda blog, ormai moda imperante e prezzemolo da buttare anche dove non c'entra niente. Non è un po' tardi, comunque?
Infine, ma non vuol essere un rimprovero eh?, non è che ogni volta che a Google decidono di fare i burloni tra di loro con fotoritocchi o scherzi sul marchio, il mondo intero deve preoccuparsi manco ci fosse una rivoluzione imminente no? Eddai, su.
In principio c'era il Blogrodeo. Poi venne Alberto dicendo: Benvenuti nella macchina.
Luglio 2004: il soggetto vincitore.
(immagini del film in sottofondo, voce solenne fuori campo)
Ad ottobre 2005, il mondo non sarà più lo stesso. Il film che ha sconvolto Torino. Più emozionante de La casa nella prateria, più terrificante di The ring, paragonabile solo a Apocalypse Now. La BlogMovie Production è orgogliosa di presentarvi il suo nuovo entusiasmante capolavoro!
Il premio Oscar Alberto Tordi! Il premio Nobel Claudia Liberatori! Il premio Bancarella Roberto Rizzoni!
Con la straordinaria partecipazione di Marco Giallini! Dal regista della Blogfest Alberto Puliafito, e il produttore di Grandi Domani Raffaele Napoli
di Alberto Puliafito
Nei blog.
"Promosso dalla Facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia e da Fabrica, Centro di Ricerca sulla Comunicazione del Gruppo Benetton, in collaborazione con Aprilia e con il contributo della Regione del Veneto «Teach me, Stories» si svolgerà a Venezia, presso i Magazzini Ligabue, dal 29 settembre al 2 ottobre 2005. L’evento rappresenta la continuazione di «Teach me. Festival della grafica italiana», tenutosi con successo lo scorso anno. Si tratta di un evento significativo nei metodi e nel linguaggio, oltre che nei contenuti e nel programma. L’attenzione alla contemporaneità, nelle sue espressioni più sperimentali ed estreme, è un tratto essenziale della Facoltà di Design e Arti, che non a caso Fabrica, osservatorio internazionale sulla creatività, e Aprilia, azienda del Gruppo Piaggio da sempre vicina al mondo del design, hanno saputo cogliere. Quest’incontro fra università e progetto è ancora una volta un propulsore di energia per gli studenti di talento che frequentano l’ateneo veneziano."Per tre giorni mi trovate qui. A fare il blogger a tempo pieno, finalmente.
Categoria: Mondo blog · ore 01:32Grazie a tutti e arrivederci, vado a scegliere il colore della Ferrari e ad ordinare un paio di ville in Sardegna.
P.S. Ci lasciano Cagnazz.
E' di tipo "blogland" perchè è l'unico modo per dare il template da simil-terra (chi ne sa di magic penso capirà...)
Attimo: lo conosci il blog di un suicida?
Attimo: http://primadipartire.weblogs.us/
Attimo: nei commenti dicono sia riuscito nell'intento
TheEgo: non conosco
Attimo: già
Attimo: meglio
Attimo: tristezza infinita
TheEgo: eheh
TheEgo: ma guarda che roba
TheEgo: pure segnalato da PI
TheEgo: beh è una boiata ovvio
TheEgo: dice che doveva uccidersi il 10
TheEgo: poi il 12 era ancora li
TheEgo: maddai
Attimo: post postdatato
Attimo: cmq affari suoi
TheEgo: boh non credo molto a ste cose
TheEgo: ah ma ha deciso che sia il 20 la data...
Attimo: sembra esserne convinto...
L'ha fatto davvero. Sono senza parole, e mi sento una merda.
Che nessuno di voi si provi anche solo per scherzo a dire che si suicida perchè chiamo la Polizia all'istante, siamo intesi? (Visto che è già capitato tusaiquando tusaichi, non ti ho creduto, e per fortuna non è successo, ora basta con questi siparietti. Sono stanco e mi fanno paura le persone che ci scherzano su.)
LIVE FROM PADOVA. Diretta blog fotografica 9x9.
Dalle 19.45, fai refresh per vedere le immagini aggiornate.
Che poi a pensarci bene, te ne frega qualcosa?
C’è che questi neocon, neolib o neochevipare hanno una tendenza che andrebbe studiata e che ci permetterebbe forse di capirli meglio: non riescono a cedere alla tentazione di riempire i loro blog di banner e gif che possano identificarli come “gruppo”. Dai fiocchi in ricordo di varie stragi (italiani, americani o spagnoli: ce n’è per tutti i gusti. L’importante è mostrarsi fieri e affranti) ai banner “Per Oriana”, dalle bandiere giganti sbrana-layout americane, israeliane o italiane a quelli del “Blog moralmente inferiore”. Ma non finisce qui. Sempre per questa strana tendenza a fare blocco e mostrarsi vicini vicini (forse per sembrare di più), non fanno altro che fondare movimenti di pensiero, aggregatori e blog di gruppo. Tanto gli iscritti sono sempre gli stessi, e loro si sentono un po’ meno soli: da Freedom’s Zone a Rete delle libertà, da Italian blogs for freedom all’ultimo nato, Tocque-ville.
10 cose che odio:
1) I credits simpatici. Uno a caso, rimossi gli elementi che permetterebbero di capire a chi appartiene: "XXXX - XXXX. Powered by Movable Type 3.15 Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati appartengono ai rispettivi proprietari. I contenuti originali prodotti per questo sito sono pubblicati sotto licenza Creative Commons. È possibile diffonderli liberamente utilizzando l'apposito feed rss, ma un link è sempre gradito. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto aggiornato senza alcuna periodicità. Nessun autore è stato (finora) maltrattato per la realizzazione di questo sito e nessun compenso è stato accordato per i loro servigi. La grafica è stata disegnata da XXXX con il supporto morale ed artistico di XXXX e i preziosi consigli degli amici di passaggio. Si vede correttamente a risoluzioni uguali o superiori a 1024x768 su ogni browser al di fuori di Konqueror, che continua a fare di testa sua. Per consigli, insulti e pacche sulle spalle l'indirizzo è sempre XXXX Aut Min Non Conc però Ric. E' un blog, usare con cautela. Tenere al di fuori della portata dei bambini: in caso di nausea consultare un medico." Sul serio, mi piacerebbe risalire le radici del male. Capire chi é l'iniziatore di tutto questo.
2) Il clima sonnacchioso che si respira ultimamente. E la totale assenza di nuovi bei blog da leggere in giro. Tutti a parlar male di queste blogstar, ma dove stanno? Ho fame di nuove blogstar! Gente che sia capace di scrivere a ritmi intensi robe abbastanza interessanti da suscitare la mia attenzione. E non parlo degli ultimi imbarazzanti fuochi di paglia. Voglio gente vera, perché qui i veterani sonnecchiano o si abbandonano sugli allori.
Ecco alcuni esempi di Stealth Disco ottenuti con una semplice ricerchina su google. Quello fatto a Joi Ito é particolarmente demenziale.
[via Bru, che mi ha segnalato la cosa in quel di Firenze]
In questo momento aprendo Macchianera si carica questa pagina qui.
Ben fatta, non c'è che dire, ma non per un maniaco di "24".
Basta guardare in basso e si trova questa indicazione:
If you have further information to help the investigation, you can contact the federal agent at C.T.U. Department assigned to this case.
...hmmm..."kbauer@ctu.gov"...
Credo proprio che la contatterò, non capita tutti i giorni di avere la mail di una così.
Questo fenomenale ragazzo ha inventato un sistema per importare gli archivi della "piattaforma dalla schermata blu" ai più blasonati Movable Type oppure Wordpress. L'ha chiamato Spleender, suona uguale ma è tutta un'altra cosa. Potenzialmente, il codice da lui scritto è in grado con minime modifiche, di importare gli archivi da Splinder a qualunque piattaforma che supporti le API MetaWeblog. Come lo fa, e come si può usarlo in maniera semplicissima è spiegato qui.
Attratto dall'idea di portare tutti i vecchi scatoloni nella nuova casa, ho provato ad utilizzarlo anche per questo blog. Con fatica ed enormi sforzi dovuti ai più disparati motivi (charset, template, crash del server, antispam...) siamo andati in porto questa notte. Certo non per colpa del suo ottimo script, ma per negligenze e disordini del nostro incasinatissimo e variopinto multiblog. Da oggi tutti i vecchi archivi, ahimè senza commenti, sono presenti direttamente qui. Ci abbiamo messo un mese esatto, durante il quale tra il sottoscritto e Demetrio sono volate decine di email per risolvere i problemi che via via nascevano (cavallette, inondazioni, peste bubbonica...), ma con soddisfazione voglio esprimere i miei più sentiti ringraziamenti per la pazienza che ha avuto, la celerità con cui ha cercato di risolvere ogni cosa e la voglia di capire, sistemare, correggere di chi vede finalmente all'opera il suo giocattolo.
A Demetrio un monumento, subito. Ai vari Giulia, Davide, Jacopo e compagnia cantante, il consiglio di provare ad utilizzarlo. Resterete senza dubbio soddisfatti.

Dopo essersi fatto cordialmente odiare per l'impressionante serie di sboronate post "Omissis scoop" (o presunto tale), Gianluca Neri cerca di recuperare punti terminando con un'azione di forza, mai tanto necessaria, gli scempi compiuti su Macchianera da dandyna, il nuovo fenomeno da baraccone della blogsfera.
Una fragorosa standing ovation sarebbe d'obbligo...se la password non gliel'avesse concessa sempre lui, Neri.
Bene, ora posso tranquillamente tornare ad essere in totale disaccordo con Facci: stare dalla sua stessa parte, anche se era solo per chiedere che la fenomena fosse cacciata a pedate nel culo, era piuttosto destabilizzante per il mio animo girotondino.
Il linklog é un blog un po' particolare. Non é altro che un enorme contenitore di link, aggiornato quotidianamente da uno o più autori.
Il contenuto dei link é il più vario. In genere dipende dagli interessi del blogger, di conseguenza é sempre meglio avere un piccolo staff, nel vano (ma interessante) tentativo di coprire con il proprio linklog tutto lo scibile umano. I link sono a robe strane, interessanti, pazzesche, etc.
C'é chi di questo stile, ha fatto un'arte. Non ho intenzione di arrivare a tanto, io mi accontenterei di realizzare un linklog buono e di vederlo prosperare.
Tutto questo per dire che il linklog é pronto.
Si appoggia al magnifico del.icio.us, e usa un ottimo plugin di Wordpress per funzionare (così, nel caso vi venga l'idea di crearne uno anche voi).
E' gradita ogni genere di reazione: critiche, sputi, complimenti, totale indifferenza.
Categoria: Mondo blog · ore 15:15Ora.
Come probabilmente saprete il Neri si è accorto che gli omissis del rapporto americano sull'uccisione di Calipari non erano poi così segreti. Bravo.
La notizia è stata riportata praticamente da tutti i mezzi d'informazione, in maniera diversa chiaramente, ma non tutti i mezzi d'informazione hanno attribuito la paternità di questa scoperta al blogger milanese trentatreenne. Lesa maestà. Il Neri se la prende e scrive un post astioso contro questi giornalisti scorretti, diffidenti nei confronti dei blog ed invidiosi, soprattutto. Che cattivi.
Allora giù con la "rassegna stampa": numero 8 (otto) post infilati uno dietro l'altro, uno per ogni organo d'informazione (ma c'è spazio pure per un onorevole) che ha reso merito a Macchianera per la scoperta. Loro sì che sono stati bravi. Scatta la ricompensa: link in evidenza, con tanto di icone belle grosse, roba da far schiattare gente del calibro di Dandyna, giusto per dirne una a caso.
Non è che qui ci si voglia schierare con i giornalisti scorretti, diffidenti nei confronti dei blog ed invidiosi, per carità, il problema è che effettivamente pare che qualcuno sia arrivato prima.
All'1.25, fatta la scoperta, lo studente avverte tramite mail il quotidiano e l'Ansa della scoperta fatta. Per lui l'ora e' importante perche' certifica che e' stato il primo ad accorgersi della gaffe telematica, ''visto che su diversi blog di internet in molti si attribuiscono il merito della scoperta''.
Lo studente greco di medicina residente da diversi anni a bologna è voluto restare anonimo, roba da matti.
Forse non ha un blog.
Il che può voler dire due cose:
a) Poesia. Il mondo esterno - benvenuti, fratelli! - ha scoperto un'altra volta che esistono i blog, e la banda è quel che è, si sa. Nel qual caso, fra un giorno o due al massimo le cose torneranno alla normalità. Internet - per citare un amico - è un meraviglioso oggetto dinamico che qualche volta supera i suoi stessi limiti.
b) Prosa. il generale americano Vangjel ha deciso di vendicarsi per lo smacco subìto.
Categoria: Mondo blog · ore 22:31
- Il nuovo template, oltre che essere notevolmente più rapido di prima è sistemato per benino con css e xhtml a parte la testata, che potrebbe dar luogo ad errori di visualizzazione. Risolveremo presto il problema. Dovrebbe vedersi tutto bene su ogni browser eccetto Konqueror che inspiegabilmente sposta le immagini dove vuole lui. Il css inoltre è impostato per risoluzioni almeno di 1024x768 pixel: nelle prossime settimane un javascript orienterà automaticamente i monitor a bassa risoluzione ad una versione alternativa del sito.
- Doverosi ringraziamenti: a Woland, Xarface, Andrea Beggi, Fabbrone e Cris per l'aiuto e i consigli nell'installazione di Movable Type e nell'impostazione corretta del css, e a tutti i ragazzi della chat di Radionation per il supporto morale e la pazienza con cui hanno sopportato mille domande tecniche.
- Il feed rss di BlogItalia del vecchio blog non funzionerà più, sostituito da quello nuovo qui sotto riportato. Anche la klip per Klipfolio è nuova:
- La barra delle categorie nera in alto non apre ancora le categorie dove non sono stati ancora fatti post. Il motivo pare ovvio... :-p
- Due novità: a destra nella colonna il link a Pulp, il mensile cartaceo da scaricare in pdf che viene distribuito nella nostra città e raccoglie una selezione di questi post, e RiempiPod, dove ogni 15 giorni troverete tre mp3 da scaricare secondo gusti e consigli de' noantri.
- Nel realizzare il template bisogna riconoscere di aver trovato ispirazione da alcuni siti: Brenzario per i titoletti nelle colonne, Quattropassi per la sezione con gli mp3 da scaricare, Daveblog per la sezione in basso con i ringraziamenti, Macchianera per le barrette della data e dei commenti, Rolling Stone (primi numeri) per il carattere dei titoli, Metrostation per l'idea della testata. Diamo a Cesare quel che è di Cesare: se le cose sono fatte bene perchè non prendere spunto?
- Per gli autori, niente paura, il sistema è pronto e ben collaudato. Riceverete entro stasera le password e le indicazioni per scrivere. Per favorire il distacco dal caro vecchio Splinder è stato installato il medesimo editor così da farvi sentire ugualmente...a casa. ;-)
- Ultimo doveroso saluto, al compagno di avventure Splinder. Come è stato per tutti, viene il momento di staccarsi dalla mamma chioccia e camminare con le proprie gambe. Grazie per l'ospitalità, il supporto e le incazzature quando qualcosa andava storto. Attimo vi ricorda con particolare affetto e vi manderà una cartolina dalle vacanze quest'estate. Sempre che ci riesca ad andare, in vacanza. :-p
Categoria: Mondo blog · ore 22:05

Categoria: Mondo blog · ore 17:08Non vi bastava il fake su Ratzinger? Ecco a voi gli Arinze boys.
Siccome Ennio Antonelli è arcivescovo di Firenze (e io amo Firenze), è perugino come me, è nato il 18/11 come me..quasi quasi..
Come se non bastassero morti di papi, di sovrani, nozze di reali cinquantenni, conclavi, tumulti negli stadi, elezioni stravinte e minaccia di crisi di governo ecco un'altra piaga in questo Aprile dei record: la NUOVA BARRA DI SPLINDER. Santo cielo ma che cos'è quella roba spessa e grigiofunebre che vedo campeggiare la in alto al sito? Scappiamo, presto, e alla svelta!
- Signori e signore è arrivata "La Blogstar".
Il suo nome è Francesco, e si presenta così: "Basta con le finte Blogstar, BlogStar è filosofia di vita, è il "genio" fatto blog. Ed io, non per vantarmi ma questo genmio ce l'ho nelle vene".
Non ha ancora promesso meno tasse per tutti i blogger, ma già la riforma è nell'aria. - Leggendo qua potreste scoprire che un gruppo di sedicenti storici ha accreditato come possibile data della morte di Gesù Cristo l'otto Aprile. Si vocifera anche di una possibile eclissi il giorno dei funerali del Papa. Così come si parla di Nostradamus, di Malachia, di fine della Chiesa Cattolica o di Apocalisse in diretta tv a pagamento su Sky.
Ho una coinquilina che si sta seriamente preoccupando, una nonna che dice "ghe penso io" per poi attaccarsi al rosario, un nutrito gruppo di amici che come mi azzardo a fare una mezza battuta sull'argomento inizia a pregare per la mia anima dannata.
Considerato che vivo in un paese di gente vagamente impressionabile sulle questioni mistiche, la si potrebbe smettere di dire stronzate per una conservazione più agevole della salute mentale pubblica?
O nell'opuscolo del ministro della salute dire scemenze rientra tra le cose consigliate?
Categoria: Mondo blog · ore 17:19Qui si potrebbe partire dalla fine e soffermarsi sulla meravigliosa immagine di centinaia di ragazzi cinesi che manifestano il loro dissenso davanti all'Università di Pechino protestando con una serie di slogan e di origami (sic) contro la chiusura della più grande sala internet universitaria. In realtà l'articolo del Corriere parla dell'enorme problema della censura che si abbatte sui siti internet scomodi e sul fatto che persino i blog siano controllati e blindati. Suscita altrettanta infinita tenerezza l'idea di un ragazzo di origine cinese, John Pasden, che ha la fortuna di vivere negli Usa (o di non vivere in Cina, mettiamola così...) il quale ha varato l'iniziativa ADOTTA UN BLOG CONTRO LA CENSURA IN CINA. Qui c'è il suo blog, un blog apparentemente come tanti altri, che però lancia l'iniziativa di ospitare "privatamente" al proprio interno i contenuti di altri blog sotto controllo.
Visto così, sembra il classico e donchisciottesco tentativo di fermare un carrarmato semplicemente ponendo come ostacolo il proprio corpo nella speranza che le immagini facciano il giro del mondo.
Oddio.
Un carrarmato... porre come ostacolo soltanto il proprio corpo... le immagini che fanno il giro del mondo. Cazzo, ho un un deja vu. Forse la cosa può anche funzionare.
...incredibile amisci, che schiiifoooo:
anche in Germania (link V.M.18 anni e persone impressionabili)!
(ma chissà perchè lo fanno...?)
Ultimamente vanno molto i decaloghi, potevo esimermi dal partecipare alla festa?
Come diventare un perfetto troll da blog
1) La prima regola: Se parli male di qualcuno fai più accessi rispetto a se ne parli bene.
2) Shinystat is your friend: Non siete nessuno, ed é meglio che vi sia chiaro. Cliccate tantissimo sui vostri miserrimi link, così che l'individuo che volete infangare di sterco si accorga di voi.
3) Aggregators are your friends: Strana cosa gli aggregatori. Rispetto a quelli di altri tipi di community, i loro admins sono persone incredibilmente tolleranti. Sfruttate la cosa. Purtroppo, né il Granieri né i gestori di FuffaAggregator vi cacceranno a calci in culo dalle loro creature. Di conseguenza: concedetevi aggregazioni multiple sul Fuffa e ogni genere di mezzaccio per tenere alti gli accessi dal BlogAggregator. Votatevi ogni due ore su Blogitalia: se avete una Adsl é tempo di downgrade, si torna al 56k ragazzi! Un 10 su Blogitalia al vostro blog trolloso ogni due ore vuol dire 12 voti al giorno e un'ottima media per voi! Se il blog tiene e rimane su in classifica fatevi un regalo, masturbatevi.
5) Un po' di Vocaboli Blogstar: persona che non vi linka; Mediocre: persona che scrive in maniera differente da voi; Leccaculo: persona che fa più accessi di voi.
4) Tenetevi buono qualcuno: mostrate moderatissima e distaccata approvazione per un blogger di successo, massimo due. Personalità Confusa e Petunias sono già presi, mi pare. Gianluca Neri non so, bisognerebbe controllare. Non valgono gli americani.
5) Know your Enemy: Odiate Giulia Blasi. Che fa figo.
6) It's Revolution baby!: Voi siete la rivoluzione, gli altri la reazione. E' bene che ai vostri lettori sia chiaro. Che sia chiaro a voi non é poi così importante. Evocate nei vostri post materialismi storici e caduta dei latifondisti della blogosfera. Dite che un'altra blogosfera é possibile, e che la vostra sarebbe indubbiamente migliore. Pensate a quanti idioti ci sono su Splinder. Qualcuno che si beve puttanate del genere lo trovate sicuro.
7) Roots, Bloody Roots: Non dimenticate le vostre radici. I vostri padri che si aggiravano su forum e newsgroup erano rovinatori di luoghi altrui, non creatori di luoghi personali. L'aspetto di inguaiamento di ciò che degli altri é nella vostra natura ed bene non dimenticarvelo nella vostra carriera trollosa. Insomma, rompete il cazzo nei commenti altrui.
8) Improved Know your Enemy: Loredana Lipperini non vi pubblica, di conseguenza odiatela.
9) Everybody is (S)talking: Se la cosa vi fa sentire bene, pedinate qualcuno e chiamatelo a casa nel mezzo della notte minacciandolo di morte. Non si é mai visto uno psicopatico da web che non lo sia anche in Real Life.
10) Being a padawan is fun: Imparate da chi é venuto prima di voi. Scambiate due chiacchiere con i vostri guru. Magari durante l'ora d'aria.
Mettiamola così: qui si sta studiando alacremente. Però detta in questo modo magari non ci credete. Quindi diremo semplicemente che stiamo cercando di venire a capo di barbosi esami universitari dei quali non capiamo che una fava, quando va bene. Il tempo da dedicare al blog è quello che è ma per fortuna qui si è in tanti e i contenuti non mancano. Dalla prossima settimana inizierà però una specie di task force nel quartier generale di Ciccsoft: i padri fondatori, col supporto di qualche grafico, esperti di marketing, ballerine brasiliane e tequila, si riuniranno giorno e notte per uno studio intensivo di elettronica applicata e per approntare nei ritagli di tempo la nuova grafica del sito insieme ad una novità niente male che se tutto va bene partirà da inizio aprile.Ebbene, caro lettore silenzioso, abbiamo bisogno anche del tuo contributo. Se sei un aficionado di questo sito, se sei anche un consumatore di passaggio, maggiorenne, di sesso maschile o femminile, insomma qualsiasi accidenti di forma ti sei voluto dare questa mattina alzandoti dal letto, dicci orsù: che cosa cambieresti nell'aspetto grafico? Cosa aggiungeresti e cosa toglieresti? Cosa vorresti trovare su Ciccsoft quando gustando il caffelatte lo apri ogni mattina per tirarti su il morale? Quali colori vorresti dipingessero la tua triste mattinata lavorativa? Ogni consiglio, critica o vaffanculo è ben accetto, nei limiti della legge. Potete usare i commenti, oppure se ci tenete particolarmente al nostro vaneggiar, potete scrivere una letterina qui. Grazie e arrivederci. Le uscite sono poste sui lati qui, qui e quo. Qua, a quanto pare, ci siete già.
Un terzo di Blogdiscount é abbastanza leggibile. Il resto, é merda. E' solo per questo che spreco due minuti del mio tempo per spiegare una cosa a quel terzo, che ragionava sull'invidia dicendo cose non stupide, ma ovviamente in malafede.
Antò, ripeti con me: c'é una differenza tra una critica e il legittimo diritto di ricevere cure mediche o assistenza psichiatrica.
Per dire, questa é una critica. Questa, invece, non lo é.
Categoria: Mondo blog · ore 09:19RafBenson's Post Construction Kit V1.0
1. Introduzione
a) Cari amici della bloggosfera
b) Cari bloggers
c) Salto i convenevoli
2. Fuffa generalista
a) oggi ho letto su Punto Informatico che Urbani si pente per le sue cazzate
b) oggi ho letto su Zeus News un articolo su iTunes falso, fazioso e mendace
c) è venuta Alice a casa mia con i filtri e abbiamo fumato
d) devo cambiare l’olio al motore di ricerca comunque
3. Cuore del post
a) sono però contento che il mio disturbo alla personalità sia guarito, infatti domani mi rendono la corona.
b) ho notato che tutti hanno l’iPod: io ho preso una saponetta e ci ho piantato l’auricolare del telefono. Funziona da dio, però quando mi cade nessuno vuole raccoglierlo.
c) Oggi mi sono seduto e ho spaccato l’accendino che tenevo nella tasca dei jeans. Quando mi hanno detto “cosa è sta puzza?” e io ho risposto “l’accendino” una voce mi ha detto se io uso lo Zippo a peti.
4. Si va a concludere
a) Linkatemi!
b) Regalo inviti della gmail. Anzi no: me li tengo.
c) Devo uscire perché l’Internet caffè sta chiudendo.
d) Devo andare: bussa la postale alla mia porta.
5. Saluti
a) Buona serata.
b) Ringraziatemi per avere aumentato il vostro livello.
c) Attendo commenti.
d) Saluti.
RafBenson
Categoria: Mondo blog · ore 16:29USA: UN BLOG AMMESSO AI BRIEFING CASA BIANCA(ANSA) - NEW YORK, 7 MAR - In un riconoscimento del loro ruolo nel panorama del giornalismo la Casa Bianca ha ammesso oggi un blog ai briefing quotidiani del portavoce Scott McClellan.Garrett Graff, che scrive un blog sui media, ha ottenuto credenziali per entrare in sala stampa: è la prima volta che questo succede, hanno indicato fonti della Casa Bianca.I blog sono stati rappresentati in massa alle convention repubblicana e democratica la scorsa estate. Graff, ex direttore del giornale di Harvard The Crimson, è stato ispirato nella sua richiesta dalla vicenda di un giornalista Internet, James Guckert, che aveva ottenuto le credenziali usando uno pseudonimo. (ANSA).BN 07-MAR-05 15:41
Allora, chiariamoci.
Una volta va bene, ma ultimamente accade troppo spesso. Sono IO che ho inventato il post criptico. Non fatevi ingannare da questi emuli che si vedono in giro (niente link, il post criptico per definizione nega il concetto di link). Tutti leggono, ma solo pochi eletti capiscono e annuiscono nei commenti.
Chi non capisce il piacere vagamente masturbatorio che si prova ad essere autoreferenziali, é un povero di spirito.
Fa ancora più chic il post che può, ad esempio essere usato sia a favore che contro Blogdiscount, per dirne una.
Io ho inventato tutto questo. E per inventato intendo che sono il primo ad aver pensato di scrivere questo post di rivendicazione.
Di conseguenza, inchinatevi e rendete omaggio. E magari, usate il bannerino.
Quantomeno, tra noi, ci capiremo.
Ci riconosceranno da lontano, indicandoci per quello che siamo: una massa di cazzoni conventicolari.
Diciamoci la verità: Macchianera parla solo di telefilm e tu non ne segui manco mezzo? Ciccsoft fa sempre più schifo ed ha uno stile pietoso? Bene. E' arrivato il tuo momento. Quel dritto di Yoshi annuncia orgoglione la nascita del terzo polo dei multiblog: BONEY, il sostantivo monodose. Basta con queste blosstar da due soldi: menti fresche e penne taglienti. Nove autori semisconosciuti (e qualche nostra vecchia conoscenza) e un template verde nucleare vagamente vintage per un multiblog fatto come si deve. Ha addirittura i trackback e, udite udite, per ogni post ce ne sono sempre 4 in omaggio fin da subito. Poi non venite a dire che non siamo buoni, che si fanno pure marchette alla concorrenza. Mizzica, qui perdiamo almeno trenta visitatori al giorno. Che dico trenta...quaranta, cinquanta anche. Attendiamo assegno circolare dai ragazzi di Boney altrimenti questo post si autodistruggerà in un paio d'ore. Intesi? Fate i bravi.P.S. Ora però, lasciate che vada a leggerlo.
Escono: La Pizia, Fuori dal coro (torna?), Faredire, Damiano.
Entrano: Beppe Grillo, Antonio Bassolino, Salvatore Stefio (si, uno degli ostaggi).
Rientrano: Looptrain.
E signori, standing ovation prego, per uno dei blogger migliori di sempre!
Peggio delle blogstar ci sono solo quelli che negano di esserlo.
Io lo dico: siete morbosi. Tutti, nessuno escluso. Anzi, siamo morbosi. Uno scrive una riflessione che voleva essere plain, fredda e sostanzialmente riscontrabile un pò ovunque. Uno non la scrive da incazzato. La scrive come una riflessione. Io da incazzato faccio un sacco di puttanate.
Tipo quando mi scontro contro un blogger che un tempo mi piaceva e che poi si rivela un bambino niente male. Cazzatone, direte voi. Chi te lo ha fatto fare. E infatti non l'ho mica capito chi me l'ha fatto fare.
Comunque, tornando a noi.
Mi dicono: fai nomi, anzi mi dicono l'equivalente dei nomi della blogosfera; mi dicono, fai i link. Poi mi arriva una mail pazzesca a cui rispondo con una citazione del vangelo secondo Matteo.
Mi dicono: ma ce l'hai con loro vero? Ma no, non ce l'avevo con loro. Ma non darete troppa importanza a sta gente?
Ma non ti incazzare, dicono. E chi si incazza? E quando dicono non ti incazzare, é implicito: ma ce l'avevi con me? No, non ce l'avevo con te absinth. Coda di paglia? Chilometri e chilometri di paglia, direi.
[non sono incazzato. E' solo una riflessione. Absinth, non ce l'ho con te. In questo post, dico.]
Chi sputa sul lavoro altrui, foss'anche blogosferico, é un coglione.Coglione conosciuto poi: guardalo, in genere c'ha uno di quei blogghini inutili su cui non succede mai niente.Il sottoscritto non é che fosse proprio entusiasta dell'idea di un calendario delle bloggers. Ma ha visto il lavoro che c'era dietro e, sostanzialmente, ha trovato alla fine l'idea perfino simpatica, vincendo molte delle sue perplessità a riguardo.Questo non vuol dire che non si possa criticare. Criticare é legittimo.Mi sfugge la foga di quelli che si scagliano contro chi fa. Mi sfugge lo spreco di energia. Non vi capisco, voi che contestate ogni minima cosa. Contestare, é faticoso. Se proprio dovete contestare qualcuno, prendetevela con i venditori di nulla. E ci sono, sono tantissimi. Immagino non servano link. Ognuno ha i propri preferiti, scommetto. E no, non sono "blogstar". Molti di loro fanno meno accessi persino di me. Ci pensate? Eppure sono i peggiori.Sono loro il cancro, non chi nel bene o nel male continua, ostinato, a fare qualcosa. Qualunque cosa questo voglia dire.
Ma prima dei blog dov'erano? A volte mi faccio questa domanda quando penso a quei blog di successo, quelli da mille, duemila contatti al giorno ma non solo loro, ma anche quei blog che per stile, capacità, inventiva, buona scrittura mi piacciono indipendentemente da contatti et similia.
Prima chi erano? Leader di qualche forum, inventori di bbs, critici musicali, malati di cinema, creatori di newsletter, capi dei newsgroup, caporedattori del giornalino del liceo, novefisso di tema, smanettoni di ogni anfratto tecnologico, divoratori di libri, osservatori come pochi altri?
Sono convinto che molti dei blog che mi piacciono debbano per forza avere un passato simile, perchè se no com è possibile avere qualcosa di così interessante da dire o rendere il niente così interessante...
Non sarà questione di culo?
Lo sapete che a queste stronzatine ci tengo cari i miei Macubu, Qp, Marquant, Indignato, Dave e Chettimar. Pertanto oggi è il nostro DE-LURKING DAY.Una giornata, ma anche due per i più pigri, dedicata a tutti coloro che ci leggono, silenziosamente, magari via feed o anche no, senza mai commentare o lasciare una minima traccia del loro passaggio (lurker). Questo post è dedicato a tutti voi, fatevi sentire...uscite allo scoperto! Lo sappiamo che ci siete e che alla prossima occasione che ci vediamo ci direte in faccia: "Ehi ma quanto faceva cagare quel post...?" Ecco, per questo motivo vogliamo schedarvi. Ordini dall'alto.
[http://settore4cfila72posto35.splinder.com]
Settore, un nome una garanzia. Un indirizzo web lunghissimo per un rifugio frequentatissimo dagli interisti di ogni dove. Un sito non ufficiale dell'interismo (isterismo?) moderno, dove chiacchiere sul calcio e sulla gnocca si fondono in un pentolone sempre colmo di ironia. Un binomio di sicura presa sul maschio italiano non trovi?
Che sia di presa sicura sul maschio non c'è dubbio. Grazie all'abilità tecnica di Fabphoto, questa perversione l'ho voluta estrinsecare già nell'header: se Adriano avesse le tette, voglio dire, sarei a posto per tutta la vita. Invece no: aspettando lo scudo - che non arriva mai - mi tocca fare l'abbonamento a Sky Calcio ed elemosinare limonate. Il binomio è quanto di più trito e ritrito riguardi l'uomo moderno, ma per onestà intellettuale devo ammettere di non esserne immune. E quindi ci rido sopra per ragioni di pura catarsi: prendo in giro il genere maschile e mi libero la coscienza. E poi, cazzo, diciamolo: già il mio blog è frequentato da un sacco di interisti, non vorrei proprio annegare nella sfiga e nella malinconia. Ridiamo, perdinci.
Essendo questa un'intervista bastarda ovviamente faremo di tutto per farti pesare la tua fede calcistica. Quel giorno c'eri, lo sappiamo. Come tutti, chi allo stadio, chi davanti all tv a casa o in un pub. Quel 5 maggio 2002 hai scelto lo stadio perchè certe espiazioni devi viverle nel posto giusto e non mancare all'appuntamento con il destino. Seduto su uno scomodo seggiolino nel settore 4c, fila 72, posto 35 hai assistito alo scempio. Cosa ricordi e cosa vorresti non ricordare?
Di quella giornata ricordo tutto, ma tutto tutto tutto. Credo che ogni interista abbia ricordi precisi di quel giorno, figuriamoci io che sono uscito di casa alle sei e mezza di mattina, in Padania, pensando di andare a Roma a ritirare lo scudetto, e invece no. Il mio 5 maggio 2002 è una lezione di vita. Conservo il biglietto incorniciato e appeso sopra la scrivania, a futura memoria. E' stata punita la mia cupidigia, ne sono convinto. Era qualche anno che non andavo allo stadio, più che altro per pigrizia. Ero tornato a San Siro alla quintultima di quel campionato a vedere Inter-Atalanta, e fu un disastro. E quel giorno, il 5 maggio, credo che Dio mi abbia visto uscire di casa alle sei e mezza di mattina e abbia detto: "Ma dove cazzo crede di andare?"
Parliamo un po' di te. Dicono che tu sia un giornalista, sempre in giro a far marchette per automobili di ogni tipo. Alcune ammiratrici narrano di una tua passione per le limonate, quelle che non si bevono... Ti piace il tennis, il golf, non disdegni i calendari che trovi dal meccanico e ti sta un po' sulle palle il PresDelCons. Un profilo mica male. Ma insomma...cos'altro puoi dirci di te?
Davvero dicono questo di me? E' incredibile. Per evitare altre voci incontrollate vi fornisco alcuni dati oggettivi: sono alto 1.83 e ho il 44 di piede. Gioco a tennis emanando pura poesia, classicità del gesto e scarso agonismo. Il golf è in stand-by, perchè dopo lo stiramento intercostale ho scoperto le gioie della corsa. Poi c'è il calcio, che in realtà verrebbe prima di tutto: per me è un turbinio di amore e disprezzo che ogni volta mi sbilancia. Il fatto di essere interista e contemporaneamente diessino mi sembra già un buon motivo per chiudere qui l'autobiografia, sennò mi commuovo o mi suicido prima di rispondere alle altre domande.
Nel 1989, anno dell'ultimo scudetto vinto dall'Inter, Cossiga era presidente, c'era ancora il Muro di Berlino, un attore sorridente era Presidente degli Stati Uniti e a Sanremo andavano ancora cantanti come Anna Oxa e Fausto Leali, l'euro era un'utopia lontana e i prezzi erano ancora accettabili. Preistoria insomma. Soprattutto non c'erano i blog, non c'era internet e dovevi tenerti gioie e dolori per te, condividendole al massimo con qualche amico. Che cos'hai fatto per tutto questo tempo fino all'apertura del tuo sito?
In effetti non saprei ricostruire quello che ho fatto dal 1989 al 1996, ho ricordi confusi e poco significativi delle mie relazioni sociali. Nel 1996, appunto, ho scoperto internet, che era ancora una cosa molto artigianale rispetto a oggi. C'è sempre in mezzo Jest nelle mie iniziazioni in Rete. Nel 1996 ci trovavamo di giorno in ufficio - all'epoca avevamo lo stesso datore di lavoro - e di notte in una chat a ingaggiare battaglie dialettiche con i malcapitati di turno. Allora si poteva ancora fare, c'era solo gente adulta e consapevole, e spesso di ottimo livello. Adesso no, la gente normale la devi cercare con il lanternino tra prostitute che si fanno pubblicità oppure 14enni che si scambiano i compiti delle vacanze. Il rapporto con internet e annessi e connessi è continuato per anni in questo modo: frequentazioni intense alternate a semestri con il pc spento. Poi, nel maggio del 2003, mentre intimamente celebravo il primo anno passato da quel maggio 2002, Jest una sera mi telefona e, casualmente, mi dice di avere un blog. Era un mercoledì. Io, con estrema sincerità - anche se mi costa cadere dal pero di fronte a qualsiasi affermazione di Jest -, gli ho chiesto cosa fosse. Il venerdì ce l'avevo anch'io.
Nonostante il tuo blog sia frequentato ogni giorno da parecchie centinaia di visitatori, non fa parte della camarilla dei blog che si linkano, si leggono, si commentano, si lodano e si imbrodano. Nessuna marchetta da qualche blogstar, nessuna apparizione al Maurizio Costanzo Show, nessuna ospitata da Vespa. Questione di tempo e poi sarai una star riconosciuta oppure te ne chiami fuori per disinteresse?
Potrei dire che non me ne frega niente, che ignoro il counter, che scrivo per me stesso e per sfogare le mie attitudini represse. Invece no. Sono uno a cui piace scrivere, ma non ho nulla nel cassetto. Difficilmente in passato ho scritto qualcosa per me: non ne ricevo soddisfazione, forse perchè sono un lettore abbastanza severo. Il blog mi ha dato questa opportunità di scrivere in pubblico, appagando la mia dose di vanità e di esibizionismo. Mi piace accendere e scrivere. Mi piace sognare a occhi aperti: "Cazzeggio e letteratura: se potessi vivere di questo sarei un uomo felice". Mi piace moltissimo fare clic e inviare il post. Quello che accade dopo non è mai un problema. Però, lo ammetto, mi fa piacere sapere che in tanti mi leggono e mi stupisco ogni giorno per le cifre del counter. Non aspiro al ruolo di blogstar, anche perchè ho meno tette della Lucarelli e meno faccia da culo di alcuni altri. Le blogstar, quelle acclarate, ogni tanto le leggo. Con molta circospezione. A volte mi tolgo il cappello. A volte mi dico: beh, tutto qui? E allora torno quatto quatto nel mio piccolo mondo interista.
Che cos'è Radio 3.0? Ti piace l'idea di trasmettere voci e suoni attraverso internet? Come mai il progetto sembra fermo da tempo e da come era partito il tutto?
Beh, l'idea era molto bella. E ora che leggo che ne stanno nascendo di serie, grandi e ambiziose, mi piace pensare di aver partecipato al progetto di una cosa che, praticamente, ancora non esisteva. L'idea era bella anche perchè, nata dalla mente di Ralph (http://trepuntozero.splinder.com, ormai in disuso), era passata attraverso salamelle e birre medie per diventare realtà nel giro di pochi giorni, con l'apporto di altri menti deviate (Jest e Doug, http://random.iobloggo.com). Il mio apporto tecnico è stato nullo, figuriamoci, faccio fatica a trovare la porta Usb. Però partecipare è stato eccitante. Ci siamo divertiti. Ma non sempre si hanno a disposizione, contemporaneamente, tempo, voglia ed entusiasmo. Si vedrà.
Nonostante un ginocchio ballerino sei appassionato di corse e maratone. Anche tu tra quei folli temerari che si alzano all'alba per andare a sudare correndo con il cane per i parchi ascoltando musica con le cuffiette? Ma chi te lo fa fare?
Correre è stata una bella scoperta. Il mio ginocchio destro non la pensa allo stesso modo, ed è oggettivamente un bel problema. Ora lo sto pazientemente aggiustando, voglio riprendere seriamente per puntare a mete impossibili. Avevo sempre guardato con diffidenza ai runner. Poi ci ho provato anch'io e, credetemi, la constatazione di essere ritornato vivo al punto dove hai parcheggiato la macchina, magari dopo un'ora di corsa, è straordinaria.
A parte il calcio e la gnocca, per che cosa vale la pena di vivere secondo te? La scala dei valori di Settore.
Sono epicureo, aspiro alla serenità. Mica pretendo di aprire un ciclo: mi basterebbe uno scudetto anche estemporaneo, casuale. Una boccata d'aria. Così saprei apprezzare meglio anche i valori veri. Hai voglia a rifugiarti nelle solite cose - amore, figli, famiglia, amici eccetera - se poi non vinci mai un cazzo.
Parliamo di triangoli. Equilateri, isosceli, scaleni, rettangoli, acutangoli e ottusangoli. Sappiamo che è molto ferrato nell'argomento non è vero?
Se non ci fosse la figa, probabilmente la mia unica perversione sarebbe l'Inter. Questo pensiero, in sè, è orribile. Diomio, neanche Stephen King potrebbe arrivare a tanto. Cambiamo discorso, va'.
Belli i tempi dove c'era il comandante Hector, severo e rigido, che aveva portato l'Inter perlomeno in alte posizioni in Coppa e in campionato. Questo fighetto dal capello tutto ordinato saprà risollevare le sorti della squadra dopo un'inizio deludente oppure c'è il rischio che Milano debba aspettare che Moratti si levi dalle palle (per davvero)? E di Vieri cosa ne faresti? Io spiedini da dare in pasto alla curva.
Su Cuper e Mancini potrei parlare per ore, e chi non ha l'Adsl spenderebbe una cifra. Cuper, come me e milioni di interisti del resto, ha subito il 5 maggio un'ingiustizia troppo grande. Per me lui resta un allenatore scudettato e scippato a mezz'ora dalla fine del campionato dall'insipienza dei suoi giocatori e, in musura minore, dalle sue insicurezze. Resta il ricordo di alcune partite orribili, di alcune formazioni improbabili, delle idee insensate che gli venivano alla vigilia dei big match. Ma anche delle sue manate sul petto che, lo dico senza vergogna, ogni volta mi commuovevano e mi facevano sentire molto partecipe. Mancini è un brillantone a cui manca un po' di esperienza, un po' di cervello e un po' di umiltà. Cose che un allenatore acquista con gli anni, e lui ha appena incominciato. A me, in fondo, le scommesse piacciono. Ma sono i sedici anni senza scudetto che ci rodono i coglioni e limitano al minimo la nostra pazienza. Chissà quando ne usciremo (sospiro).
Sul tuo blog oltre al calcio parli spesso anche di Grandi Fratelli, Isole dei Famosi e altri programmi trash-cult in gran voga nel BelPaese. Suvvia, anche tu? Cosa ti spinge a guardarli? Masochismo? Voglia di vedere trasmissioni dove qualcuno alla fine vince e non pareggia?
A me la televisione piace da morire. Come mezzo, dico. La vedrei per ore e ore, ma due motivi me lo impediscono: non ho tempo e obbiettivamente fa abbastanza schifo. Ciò non toglie che la tv, come dire, fa parte di noi. Il reality è il fenomeno del momento e non posso esimermi dal partecipare al fenomeno del momento. Mi sentirei escluso. Così guardo e commento. Solo che prima mi maceravo dentro, mentre adesso c'ho il blog e posso sfogarmi.
La domenica pomeriggio di Settore. Sei spesso allo stadio, ti appisoli sul divano guardando quella simpaticona della Ventura oppure vai alla Snai con i vecchietti a imprecare contro l'arbitro cornuto?
Se parliamo di calcio, la domenica pomeriggio l'Inter non gioca quasi mai. Se c'è una cosa che mi fa girare le palle è l'anticipo al sabato sera, perchè mi fa soffrire indecorosamente (di solito sto lavorando). Il posticipo invece mi piace, la domenica sera con l'Inter è una sottile perversione, come se mi invitasse al cinema Milly D'Abbraccio. Ecco, tutto questo per dire che ho perso il gusto della domenica pomeriggio. Se posso, faccio altro. E se faccio altro, poi mi chiedo perchè cazzo mi sono abbonato a Sky.
Parliamo un po' di tennis. Sei d'accordo con me che seguire una partita femminile ad alti livelli mettendo il volume alto è quasi come ascoltare un film porno? Una volta ho provato: ho messo Televideo per coprire l'immagine ma la notizia a pagina 101 che era passata la riforma della giustizia ha rotto l'atmosfera.
Tu vuoi farmi parlare della Sharapova, lo so. La Sharapova è come un apostrofo rosa tra le parole "t'apro in due". E' un festival di beltà. A Wimbledon era radiosa, ha vinto per fighitudine più ancora che per l'attitudine erbivora. Il tennis femminile lo guardo sempre con interesse: il dieci per cento di questo interesse è puramente tecnico, il restante novanta per cento è l'attesa che il sudore faccia il proprio corso su quelle magliette attillate.
Un blog che hai scoperto di recente e di cui non puoi più farne a meno e uno che avrebbe fatto meglio a non esistere. Non dare subito addosso ai blog juventini però.
Mi cogli in un momento in cui il mio rapporto con la blogosfera è abbastanza a senso unico, nel senso che quando ho tempo scrivo, poi scade il tempo e spengo il pc. Ci sono periodi di pace in cui rispondo a tutti i commenti e mi dilungo a leggere i blog altrui, altri in cui faccio le acrobazie anche solo per buttare giù uno straccio di post. Ho una mia lista di blog - ma è lunga lunga... - che visito un po' per interesse e un po' per amicizia. C'è chi ha il bouquet di Sky, e io ho un bouquet di blogger che mi ispirano, mi divertono, mi fanno pensare, mi strappano un oh! di ammirazione o semplicemente mi sono simpatici. E vado sempre a trovare, sia pure sporadicamente, chi mi ha degnato di un link. Sui blog brutti o inutili, vabbe', sono impreparato. Se per caso ci capito, non ci torno e li dimentico.
Un'ultima domanda. Se saprai rispondere sarai riconfermato guru anche per l'anno 2005. Attento che è difficile: se un albero cade nella foresta e nessuno è attorno a sentirlo, di che colore è l'albero?
Nerazzurro, dai, era facile. Queste domande zen a uno che il 5 maggio 2002 era allo stadio Olimpico, dopo aver pagato 97 euro di biglietto, le trovo un po' leziose, you know what I mean.
Oh yeah.
Io lo dissi in tempi non sospetti.
Chiudere il blog fa-chic.
Poi tanto lo riapri, non é mai troppo tardi per riaprirlo. Fatelo anche voi. Chiudete il vostro blog. E poi riapritelo, magari con un nuovo template (e poi diteglielo, era meglio quello di prima).
edit: e di quest'altro sfigato qui, ne vogliamo parlare? Chiude il blog e lo citano su Macchianera. E non é che può fare marcia indietro così, all'improvviso.
Ma scometto che un pensierino sulla riapertura lo sta facendo anche lui...
Il mondo blog non sta fermo. Ultimamente si stanno diffondendo gli mp3blog, che fondamentalmente si posso definire come blog a carattere musicale che contengano un buon numero di post con link a mp3 e comunque con informazioni relative a gruppi, uscite discografiche, concerti, ecc...
Ne esistono un discreto numero, alcuni sono riuniti su questo aggregatore, e tra questi ce ne sono di meravigliosi, per qualità di infos, anche se ritengo che il fatto di piacere o no sia molto soggettivo.
In Italia ce ne sono pochi e penso che si contino sulle dita di una mano quelli con una certa continuità. Da una settimana, con l'aiuto del mio socio, ci provo anch'io e spero di portare avanti nel tempo quella che considero un'ottima iniziativa per far conoscere la musica che più mi piace, tenuto conto che non mi sento affatto colpevole verso gruppi o etichette discografiche. Io non faccio altro che diffondere link, alcuni di questi poi stanno attivi per massimo una settimana o venticinque download (che parola brutta!).
In ogni caso il mio è questo qua. Mi farebbe piacere qualche vostro suggerimento.

"
Allora rivoluzionari? Forza, avete voglia di distruggere tutto, equesto teoricamente vi fa onore. Ma ci avete pensato al dopo? Una volta finitele molotov, in genere tocca ricostruire. E questo é noioso... Ci siaspetta da voi tantissimo, voi che da tanto state lì a sbraitare come ossessiche il re é nudo. La parte produttiva, in una rivoluzione, é la più scocciante.E non si può nemmeno delegare ad altri. No, non si può puntare il ditone eurlare "la strada é sgombra, compagni!". No che non lo si puòfare.
Ma ci state pensando al dopo? Fate progetti? Avete in mente un nuovosistema di governo della blogosfera? Avete una lista di nomi in grado disostituire le attuali cariche politiche? Avete contatti con editori per nuovenotti di blogger? Perché dai, diciamocelo. Diventereste subito nuovicontrorivoluzionari. E poi sarebbe palloso dover seguire una nuovasommossa.
E quando tutto questo sarà finito, cosa farete?
Cioé, pensateci.Niente più blogstar da attaccare. Ma vi rendete conto dovreste inserirci deiCONTENUTI?! Certo, contenuti scontati (sempre di un discount si sta parlando),però pur sempre contenuti. Pensateci ragazzi. E' faticoso, sapete?
Respirate,guardatevi intorno, riabbracciate una percezione plausibile del mondo.
Pensatea tutto quello sforzo.
Non ne vale la pena.
Negli Oscan 2004 per il miglior blog esterno alla piattaforma Il Cannocchiale, sta vincendo Christian Rocca, e questo già mi fa rabbia. Ciò però che mi fa ancora più rabbia é che Maurobiani sia sotto di sifossifoco, lo spammer maledetto. Ma vi rendete conto?
Fate ciò che é giusto. Votate per Mauro!!
Se anche voi detestate con tutta l'anima i giffini che splinderino ha messo nei blogghini dentro ai commentini, non potete non voler possedere uno di questi due bannerini SOOO CUTE!!
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Copyright - Trenta & Darkripper
[la presenza della parola 'fenomenologia' non c'entra niente, ma serve a dimostrare una mia vecchia teoria per cui la presenza di questa parola in un post basta a dimezzarne letture e commenti]
Una delle principali caratteristiche dei blog-addicted, o delle blogstar, o dei blogrosiconi, sì, insomma, dei blogger, è quella di aver bisogno di una lavagna, virtuale o reale, da imbrattare, quando si ha qualcosa da dire. Ma anche, e soprattutto quando da dire non si ha proprio nulla! Ecco, dopo l'autoespulsione e il ritorno mediatico, ora sono vittima di problemi della famigghìa. E, così, certo di riuscire a riscuotere il dovuto successo di fischi e verdure marce, avevo voglia di condividere con voi la ventata di positività che mi ha portato il mio week-end trevigiano. Perché probabilmente Tonino e Gianni non hanno capito un cazzo, ma si può ancora essere ottimisti.
Ovvero: tauromachia di un indignato
Approfitto delle pagine di Ciccsoft per dirlo. Davide era un caro amico. Uno di quelli di cui fidarsi. Un amico che magari non senti per mesi, ma poi quando squilla il telefono è come se ci si fosse salutati la sera prima. Ma le cose finiscono, quelle belle e quelle brutte. E anche l'amicizia finisce, sapete? Perché Davide ci ha lasciati. E voglio salutarlo da questo pulpito, e dirgli quanto mi manca. Davide non è più fra noi. Perché Davide è stato ucciso dal sottoscritto! Sì perché è colpa sua se Indignato è down! Tutta colpa sua!!!
Disclaimer: ovviamente si scherza: non ho ucciso nessuno. Non ancora. Ci sono alcuni problemi di rinnovamento del dominio, non sono capricci da finta star nè minacce di ora chiudo il blog. Fra qualche giorno saremo di nuovo operativi, e chissà che Davide, miracolosamente scampato alla mia ira funesta, non torni a scrivere per Indignato.
Non so.
Forse ci sono tanti modi di tenere un blog.
Puoi scrivere a giorni alterni, come per dare quel tanto di respiro, evitando di soffocare sotto una coltre di parole sempre più grigie.
Puoi scrivere quando ti pare, così la gente va e viene, e tu non hai quell’assillo che non devi tradire il tuo lettore, e simili stronzate.
Oppure, scrivi praticamente sempre, e quando scrivi praticamente sempre, arriva un giorno, magari dopo un paio d’anni, che hai finito gli argomenti.
Hai scritto della morte, dell’amore, della vita e della piscia. Hai scritto di tua madre, tuo padre, tua sorella e tua nonna. La tua prima ragazza, l’ultima, quelle di mezzo. Il tuo cane, il gatto e il pappagallo del vicino. Hai scritto di politica, di cinema, di libri, di mozzarelle.
Finché arriva un giorno.
Che hai scritto tutto.
Il post quotidiano è diventato un cartellino, e tu sei l’operaio frustrato da un monotono lavoro.
Se prima pensavi di essere uno scrittore del futuro, ora sei una catena di montaggio.
Io credo che ci sia un tempo.
Un tempo ben determinato, che poi magari varia per ciascuno. Forse per alcuni è un mese, per altri invece un anno. Forse dovresti sfruttare la novità e la voglia e l’entusiasmo, e poi rendertene conto.
Del fatto che hai finito, intendo.
Che hai fatto un giro completo. E da lì, c’è solo un ripetersi di te stesso, un riflusso mascherato da impulso. Risacca creativa di uno stagno putrefatto.
Non ti ci specchi più, in quello stagno.
Penso a tutte le parole che hai scritto, che ho scritto.
Dodici mesi di parole d’ogni tipo.
Niente più racconti, niente più romanzi, solo piccoli, brevi, essenziali compendi.
Certo, prima scrivevi solo per te stesso, ora per duecento lettori al giorno.
Ma non stai scrivendo letteratura. Scrivi baci perugina.
Ti sei sempre detto: il blog è una palestra.
Ora capisci che un posto dove i muscoli si atrofizzano, invece che diventare tonici, dove la tua ispirazione si sgonfia, invece di crescere a dismisura, non lo puoi chiamare palestra.
Esiste un altro luogo, che meglio s’identifica con questa cosa: la discarica.
Il blog è un cumulo di rottami e ferrivecchi. Sono tutte le tue idee solo abbozzate. Tutte le possibilità, bruciate velocemente. Ogni giorno hai fatto la spola, scaricando le suppellettili della tua vita.
Ora ti rimane una stanza vuota.
E così, dovresti accendere il tuo portatile, caricare l’editor di Splinder, un’ultima volta, e scrivere l’unica parola che ancora ti rimane: fine.
…
Ma no, lascia stare.
Tanto, neanche due giorni, e apriresti un nuovo blog su Clarence.
E niente, volevo soltanto aggiungere una piccola postilla al grande festival dei post dopofesta. Ho notato, nei pochi post che ho avuto il tempo di leggere, che il Gneri, ovvero colui che ha organizzato la festicciola, non veniva tanto ringraziato. Per cui il doveroso ringraziamento a colui che ha permesso di scrivere quei post sulla festa e che ci permette di ciarlare in radio, lo faccio adesso... Sembra una banale leccata di culo, più che una doverosa postilla, ma radio e festa l'ha messa in piedi lui, e questo è un fatto, e un fatto va sottolineato. Basta, tutto qui, niente di eclatante.
Disclaimer: questo post non è una leccata di culo, anche se ha tutti i crismi di una leccata come si deve. Figuratevi che non gli ho mai rivolto la parola, neanche per caso su icq.
Le avete presente le faccine?
Soltanto faccine, teste mozzate di simpatia. Una roba così, ecco :D
Ecco, capita che comincino a comparire nei commenti dei blog hostati da splinder, così all'improvviso. Così, da un giorno ad un altro. L'autore é quello del titolo, quello che ha tanta voglia di farsi linciare. Quello che non contento massimizza i risultati creandosi un software che fa il tutto in automatico, e posta sorridenti teste mozzate nei commenti di gente a cui é morto il nonno.
Ma l'ometto non é contento: ecco, fase due. Pseudoroscopi che leccano il culo dell'autore del post, o qualcosa del genere. Quand'ecco che un prode pelide sacramenta e scrive un bel post in cui racconta tutta la storiellina.
Il tizio che vuole farsi bruciare in pubblica piazza ribatte. Lo ha fatto per noi, anzi, per lui. Ed é così che in una delirante spiegazione scopri che un pò come il priorato di Sion lui ha raccolto un sacco di dati (seguono puttanate varie e incomprensibili).
E così che ti viene un dubbio. Che abbia violato qualche regola? Una clausola piccina picciò nel contratto Splinder? E semmai una mail a Splinder la mandi anche, giusto per. Nel dubbio tu chiedi, ma é solo per scrupolo. Perché contro di lui non hai proprio niente di niente. Però la curiosità te la vuoi togliere.
Preleva il codice per linkare anche tu l'iniziativa antispam!
Per dire che noi c'eravamo, abbiamo bevuto, ballato, imbarcato e il più scemo ne ha prese una faccia così. E abbiamo visto cose che non potete nemmeno immaginare. Il tempo di una dormita ristoratrice e saprete tutto. Ma proprio tutto tutto. Ad esempio che...
Settolo è l'autore dei feed di BlogItalia, e se lui non ve lo dice, ve lo dico io. Credo che noialtri di Splinder dovremmo come minimo adorarlo, e averci fatto il viaggio di andata insieme è stata davvero una piacevole esperienza.
Magenta e Woland sono stati più rapidi di noi a riconoscerci su un binario della stazione di Bologna. Ma con una pizzetta al gorgonzola credo di essere stato più rapido io a digerire che non loro due con i loro tramezzini con bietole e stracotto. Beh, sono adorabili, la cosiddetta coppia perfetta, la Coppia. Serve sapere altro? Va bene.
I pantaloni in pelle umana di Magenta saranno anche scomodi quando va al cesso, ma ho potuto ammirarli per 5 ore in treno e la sera alla festa ne facevo un vanto con Alberto Puliafito. Woland invece usa rasoi Wilkinson a 4 lame e gli invidio la precisione netta del taglio. Roba da passarci le ore la mattina...
I ragazzi di Radionation ci sono al gran completo e si riconoscono per le occhiaie da ore di sonno perse in chat la sera ascoltando "Colomba bianca insanguinata" o "Voglia di cosce e di sigarette" in radio.
Fabbrone è incredibilmente basso, e ciò non giustifica il suo nick che nell'immaginario collettivo lo vedeva alto grande e robusto come un personaggio della saga dei Nibelunghi. E' un fotografo nato, una fonte inesauribile di battute ed ha una cugina simpatica ma, mi ha detto, è già impegnata. Con lui.
Mafe è una donna fascinosa e squisita, ci ha pure offerto una corsa in metropolitana, dopo che noi l'avevamo candidata ai Poverino's il mese scorso. Vedi il destino beffardo.
Il Foyer un anno fa alla precedente Blogfest si chiamava Fastweb Foyer. C'erano millle computer alle pareti e tutti potevano postare in diretta dalla festa. Grazie a Dio questo non è successo perchè il locale è stato bonificato da ogni schermo lcd, così voialtri bastardi avete dovuto aspettare di tornare a casa e riprendervi dalla sbronza prima di postare il resoconto della serata.
Della presentazione del libro non fregava niente a nessuno. O almeno non ai presenti, nonostante avessero già comprato tutti il libro, l'avessero letto, apprezzato in larga misura, e ne avessero fatto una forte stroncatura rosicona sul blog. Quando Violetta Bellocchio ha preso la parola ha dovuto urlare un "State zitti, stronzi!" per farsi rispettare. E il silenzio per qualche secondo è calato davvero, seguito da uno scroscio di applausi.
Il buffet tra un evento e l'altro doveva essere solo per la stampa. Doveva. Ho ancora sullo stomaco quell'insalata di riso a base di Peperlizia che non so dove l'avessero tirata fuori. Poi mentre mangiavo c'era Sasaki che ci raccontava del suo orgoglio comunista e di storie tristi attorno alla raccolta di Einaudi. Un po' mi andava di traverso tra una risata e l'altra.
Trentamarlboro è venuto senza la splendida moglie, ma con il suo abbraccio mi ha riempito di energica forza e carisma. E' bastato a farmi dimenticare la moglie, il cosa ci facessi lì e quante stracazzo di cose avevo da dirgli.
Alberto Puliafito ha portato la telecamera ed ha ripreso (quasi) tutto. Se tutto va bene sabato mattina prossimo dopo Zorro vedrete la seconda puntata del suo nuovo programma "Diglielo in faccia!". Se va male (auditel diktat!) vedrete il girato alla blogfest. Viste le nostre brutte facce meglio di no.
La sopracitata Violetta Bellocchio è la copia di Marla Sinclair di Fight Club. Ed è il mio nuovo mito da l'altra sera, che si sappia. "Proprio un bel blog Ciccsoft, davvero ragazzi, complimenti!" ha ripetuto più volte. Ma eravamo entrambi già al quarto giro di cocarum.
Proserpina con i capelli mossi sta davvero bene e almeno ad inizio festa non era già ubriaca come l'anno scorso. Merito del consorte Quattropassi che invece fuma quasi come il suo maestro Gianluca Neri. Ma è l'Inter il suo peggior vizio.
Giulia è altissima e magra, ha perso tutte le sue spillette ma ne ha ricomprate di nuove. Quando sorridendo le chiedo "Sta foto per il calendario quando la mandi?" mi guarda cercando di capire chi io sia. "Ah tu sei Eugenio, scusami!". Ecco perchè nella mezzora precedente non mi cagava di striscio quando salutava ogni altra persona attorno a me...perdonata. :-p
C'era Profeta, nonostante io non volevo crederci. E mi ha confermato che con le ragazze ci sa decisamente fare. Dopo 5 minuti stava già autografando le tette di Timanfaya. Per fortuna ho documentato tutto, meglio di niente no? (vedi foto festa) Poi, dopo aver salutato altre quattro e cinque bonazze, si è dileguato. Pare per andare ad un festino a casa di Aghenor, con Kamasutra e altre della cricca di Bloggers.it
Il software che veniva regalato (e/o venduto) dallo sponsor della serata Questar si poteva scaricare tranquillamente da Emule. Chi ha portato a casa le ambite scatole premio ha dichiarato di avere già il programma installato ma per portarsi a casa qualcosa questo e altro. Quanto sfarzo...
La Lipperini, giornalista di Repubblica curatrice della raccolta dei racconti, veniva riverita un po' da tutti...non ho capito il perchè. Mi sfugge anche il motivo percui molti le mettevano penne usb, dischetti, fogli di carta igienica pieni di parole e quant'altro di scritto nella borsetta, senza che lei se ne accorgesse. Mah.
Roberto Grassilli assomiglia irrimediabilmente a Pino Scaccia, anche se lui dice di no. Così non ho capito chi dei due era alla festa e chi a casa sua. Però ha posato in foto con Gianluca Neri quindi propendo per il primo. O era Mariotto Segni?
Dopo tante interviste fatte, finisce che ti intervistano anche a te quelli del sito di Qix.it E con la telecamera accesa e le domande a bruciapelo accumuli un mucchio di stronzate che il segnapunti ad un certo punto ha iniziato a suonare e non ha più smesso.
Margherita F. è venuta di persona a salutarmi. Roba che a momenti svenivo. Pensavo non sarei riuscito ad avvicinarla causa code per salutarla e invece. Ragazza gentilissima e cordiale. Decisamente la sorpresa della serata, con una capigliatura anni 80, due calze adorabili e lunghi stivaloni neri. Se mi portavo su un disco degli Smiths le avrei chiesto l'autografo.
Farfintadiesseresani è immenso, ridente e bonario. Il professore di filosofia che tutti hanno sempre sognato. E beve CocaCola. Ho già detto tutto.
Mae e Chettimar sono ingegneri come me, o meglio "ingegnerandi", e nonostante abbia parlato con entrambi di esami universitari, siamo riusciti a non deprimerci in un'occasione festosa del genere. Confermo: gli occhi di Mae sono grandi e bellissimi, la testa di Chetti è quella di Charlie Brown, con più capelli. Tonda tonda tonda.
Chiaraaa non so con quante a si scrive, ma è comparsa all'improvviso con la squadra di Asti al completo. E' dolcissima e ha origini ferraresi. Poi però oggi ho scoperto che è sposata. Son cose.
Kiara, SuzukiMaruti e Jorma sono splendidi nel riprodurre la Cappella Sistina. Un po' meno bravo il fotografo nel ritrarli di lato. E poi nell'originale il terzo sullo sfondo mica ci stava no?
Scendiilcanekelopiscio è un blog collettivo. Si son fatti tutti la maglietta e con essa si sono presentati in duecento alla festa. Frustrazione nella crew di Ciccsoft, senza maglietta e con solo quattro gatti. Comunque pochi ma buoni dice il proverbio no?
Gabriele Notuno e Rotaciz ne sanno a pacchi sulla questione palestinese. Se non fossero blogger entrambi, non si conoscessero e se fossero dalla De Filippi farebbero però a botte per le loro differenti vedute. Certo, parlarne per un'ora alle 5 del mattino in piazza duomo non aiuta a trovare punti di convergenza.
ChicaVQ scrocca da bere e non ringrazia. Bambolescente porta regali a tutti e non al sottoscritto, poi ci invita a prendere Quattrosalti in padella a casa di Neri ma non ci da' un passaggio in macchina. Promemoria: ricordare di ritoccare in peggio le loro due foto nel calendario delle bloggers.
Ho scoperto infine che la notorietà di un blog a volte ci precede. Piacere Eugenio. Niente. TheEgo. Sguardo insicuro che pensa. Quello di Ciccsoft. AH!!! Finalmente tutto chiaro. Roba da bloggers, fa ridere ma è così.
Ho dimenticato di svelarvi altri retroscena su persone viste e salutate, ma forse è meglio così. Le terrò per questo anno di blog, snocciolandole quando meno ve lo aspettate una ad una. Avevo fatto un post qualche giorno fa: volevo salutare determinata gente, ho scritto. Ebbene ci sono riuscito con tutti quanti e pure di più. A tutti voi un grazie immenso ed un abbraccio forte sperando di rivedervi alla prossima occasione.
Ah dimenticavo: Gianluca alla fine ha dovuto assentarsi un attimo dal gruppetto dei saluti fuori dal Foyer. "Fatemi andare a pagare" ha detto. E non l'abbiam più visto. Che stia ancora lavando i bicchieri?
Indignato, Trentamarlboro e TheEgo | Settolo se la ride... | Rotaciz, Profeta, TheEgo e Attimo |
Livefast si marca la Lipperini | Pros si fa quattro passi | Grassilli e Neri, i Padri. |
Noi, i ragazzi dello zoo di Radionation | Cum Woland, neo diggei | Cappella sistina with Kiara&Jorma |
Tutte le foto che abbiamo scattato, sono QUI. Buona visione. Non lasciate le scatole dei pop corn in giro eh?
Non so voi, ma a me l'idea di incontrare domani sera finalmente di persona:
Mae* di (no) need to argue • Bambolescente • Profeta di Blogmatic Café • Gianmarco Neri di BlogNews • Apock di Brainstormed • ChicaVQ • Kay di Delirioblog • Boss di Diario del boss • Michele di EmmeBi • Simona di Euston Station • b.georg di Falso Idillio • Mullah di I verbi del Mullah • Albs di Il Grande Cocomero • Spiritum di Il sentiero giusto • La finestra sul porcile • Alberto Puliafito di L'Indignato • Magenta e Woland • Massimo Mantellini di Manteblog • SuperBimba e Lisagialla di MicroBlogGiallo • Quattropassi • Giulia di Sai tenere un segreto? • Fabbrone di Servi della gleba • Settolo di Settoblog • SunSibb di Si illuse di essere un'Araba Fenice • Chiaraaa di Smoking permitted • Chettimar di The Blog lies down on Broadway • Trentamarlboro • Margherita F. di Underbreath • Darkripper di Sestaluna • Farfintadiesseresani • ma soprattutto LOREDANA LIPPERINI di Repubblica...
solo per citare alcuni dei blogger che non ho mai visto dal vero e che domani sera saranno alla Blogfest a Milano... be' ecco la cosa mi SPAVENTA un po'. Premettendo che non riuscirò come vorrei a salutare, parlare e fare i complimenti a tutti, approfitto di questo spazio per mettere le mani avanti e chiedere scusa fin da oggi offrendovi una birra virtuale, e un brindisi. Come si dice: troppo tutto in una volta può pure fare male...
No. Recensioni se ne stanno vedendo tantissime, non vale la pena. Solo qualche considerazione.
Leggo attacchi più che recensioni negative.
Chiamasi recensione: articolo che analizza in modo critico un’opera pubblicata di recente (cfr. Dizionario Tullio de Mauro).
C'é un collaterale, secondo me: puoi dire in una recensione che Faletti ti fa cagare. Ma se definisci Faletti antiletteratura, stai facendo qualcosa di diverso. Stai scendendo nelle trincee: hai volutamente dimesso il tuo abito da tranquillo recensore per indossare quello dell'Ardito. E' legittimo, spesso persino divertente: io a leggere gli attacchi di Genna a Dan Brown mi sbellico dalle risate. Però é qualcosa di differente.
I racconti poi non sono malaccio, con qualche punta di buona letteratura fantastica breve.
Ecco, direi che alcuni racconti non vanno da nessuna parte in un modo in cui ho visto andare da nessuna parte David Foster Wallace. Non devo ovviamente spiegarvi che in questi casi si sfiora la comicità involontaria. Ma tutto sommato non capisco il motivo di tanto odio per una raccolta che, come ogni raccolta, é fatta di racconti belli, brutti o semplicemente cosìecosì.

Categoria: Mondo blog · ore 02:04Breaking News - Alla BlogFest ci sarà anche la sosia di Liz Taylor
ANSA - A casa di Gianluca Neri trasmetterà anche Facci. Previsto dialogo surreale con la sveglia di Neri
REUTER - Diaco alla BlogFest insieme a Pinketts
ADNkronos - QuattroPassi e Woland saranno fuori dalla BlogFest. Ostracismo a Milano
ANSA - QuattroPassi è stato diffidato ufficialmente dal sindaco Albertini a calpestare il suolo milanese: "Niente accattoni fuori dal Foyer"
ANSA - Albertini: I blogger? Che dormano in sala consigliare
ADNkronos - Albertini : “Ma QuattroPassi non è un blogger, quindi fuori dalle balle”
ANSA - Scoperta a Brescia fabbrica di inviti BlogFest falsi.
Science - Alla BlogFest prevista invasione degli ultracorpi
TGCOM - Alla BlogFest tutte le donne saranno senza mutande
Camillo - Ha vinto Bush
Libero News - Alla BlogFest senza mutande, ma Arkangel sarà nuda
Fatti Nuovi - Alla BlogFest solo figa e droga
Macchianera - Si informa la gentile clientela che sarà presente alla BlogFest anche Mascia Ferri. Sarà vestita con una maglietta nera con un cazzo di paillette fucsia sul davanti e la scritta Matame sul retro
*Post scritto in collaborazione con Woland.
Categoria: Mondo blog · ore 19:05
Questi ancora non sono usciti in libreria e già non se ne può più. Durerà ancora molto?
[http://www.wittgenstein.it]
Chiariamo subito. Questa intervista non c'entra niente con le solite interviste di Ciccsoft, però esiste da prima e quindi rimane. Radio, carta stampata, tv, internet...manca solo il libro! Quante cose fa in una giornata sig. Sofri?
In realtà è la stessa che mi rivendo ovunque: mi resta un sacco di tempo per giocare a Risiko.
Perchè secondo te un giornalista apre un blog? O meglio, perchè tanti (troppi) non lo fanno? Stanchi di scrivere oltre il dovuto?
Quale giornalista?
Perchè che professione fai, il benzinaio? In Italia sei stato uno dei primi ad aprire un tuo weblog. Come mai la scelta del nome è ricaduta su Wittgenstein? Vabbè che le forme sostanziali di Leibniz non vanno più di moda e che Freud e Nietzche sono ormai troppo inflazionati, ma che ci azzecca con te il suddetto filosofo?
Niente, appunto. Suonava bene, appena meglio di Kierkegaard.
Se è vero che tutti aggiornano template, arricchendoli di mille cianfrusaglie, antipixel, gmail, e quant'altro, il tuo blog si distingue per semplicità e rigorosa serietà. Dicci la verità: pigrizia a smanettare sull'html o ritieni il Times 10 il carattere più cool in fin dei conti?
Io nemmeno lo vedo il Times 10. Uso un Myriad web. Pigrizia, comunque, e amore delle cose semplici (sì, tipo i biscotti della nonna, va bene).
Perche il tuo blog su Virgilio, Quattroeunquarto, ha chiuso? Non eri più pagato per tenerlo? Serviva spazio sul server e hanno dovuto accantonarlo? Rubavi banda? Hai parlato male di Pippo Baudo?
Non ero più pagato, appunto: fine contratto con l’azienda.
Dopo un passato in tv al fianco dell'ingombrante Ferrara, dicevamo dell'esperienza a RadioDue, la domenica mattina con Michele Boroni prima, e ora con la striscia quotidiana, Condor. Come ti trovi a parlare in diretta davanti ai microfoni? Hai carta bianca riguardo i contenuti del tuo programma? Cioè, se domani ti svegli e dici: oggi leggerò una notizia da questo blog di Ciccsoft che mi sembra sufficientemente balordo, lo puoi fare?
Non è che lo posso fare, l’ho già fatto. Non ve ne siete accorti neanche voi, figuriamoci in Rai.
Hai citato Ciccsoft? Ma va! E' vero che il Foglio non lo compra nessuno ma i bloggers adorano leggerlo online? Sembra quasi che senza non ci sia qualcosa di cui scrivere ogni mattina...
Il Foglio è un giornale geniale e che ha vinto sul campo. Certi giorni è meglio e certi è peggio, ma questo ormai non conta. Certi si vergognano a comprarlo all’edicola, ripetono ogni volta una battuta stantia (ci-incarto-il-pesce) pensandosi spiritosi, e intanto lo leggono in rete. Non escludo che Wittgenstein e Camillo abbiano contribuito molto al suo sdoganamento.
Chi ti segue da tempo sa della tua sfrenata passione per l'Ipod. Se non te l'avesse regalato mammà l'avresti preferito ugualmente ad altri lettori più economici? Perchè in generale essere Mac è bello? D'accordo la forma, ma quanto alla sostanza...uhm...
Uhm in effetti è il suo maggiore difetto.
Prima il singolo in radio, poi gli articoli osannanti sui giornali e le recensioni positive, quindi il blog collettivo Ualbois... sono tornati per davvero quei ragazzotti tanto cari ai teen anni '80 noti come Giuren Giuren. Anche tu un nostalgico o ritieni che in fondo Simon le Bon è sempre stato soltanto un ciccione, come sostiene Trentamarlboro?
Simon le bon è sempre stato orrendo, ma questo non conta. È semplicemente l’efftto Anima Mia che è slittato al decennio successivo: l’originalità del revival è diventata un po’ conformista e istituzionalizzata, ma è anche sincera. Tra sei anni sarà la volta dei Novanta, e così via. Nel 2020 faremo dei blog su Walter Nudo.
Meno di un mese alle elezioni in America. L'Europa deve preoccuparsi di un eventuale rielezione di Bush o ci sarà una brusca virata nella politica estera intrapresa dall'attuale presidente, come qualcuno sostiene? Secondo te si andrà al fotofinish o prevarrà chiaramente uno dei due candidati?
Ma che ne so?
Tra pochi giorni uscirà il tanto atteso e chiacchierato libro contentente i racconti scritti dai bloggers sul tema della notte, edito da Einaudi. Cosa ne pensi di quest'iniziativa? Giusto sdoganare i "diari telematici" spesso disprezzati e ritenuti inaffidabili sulla carta stampata oppure è solo un tentativo di fissare in un libro le idee di un periodo, quello che stiamo vivendo, dove i blog sono una "moda" sempre più diffusa?
Di “quest’iniziativa” penso malino per via di una piccola cialtronata che mi ha venduto in giro come partecipe senza che nessuno me ne avesse detto niente. Ma non è colpa degli altri autori, naturalmente. Non credo abbia niente a che far con i blog: il blog è un mezzo, non un contenuto. Ne avrò un’opinione migliore leggendolo. Neri sarà titanico, naturalmente.
Da buon ferrarese non potevo risparmiarti quest'ultima domanda. Tra una pausa e l'altra di Fattorie e Grandi Fratelli vari, Daria te l'avrà fatta assaggiare la Salama da sugo, orgoglio della sua città natale, vero? Che ne dici, passabile?
È orrenda, ma non ditelo alla mia famiglia ferrarese. Tremo già all’avvicinarsi del natale: peggio della salama da sugo c’è soltanto la reiterazione infinita a tavola dei commenti su quanto sia buona la salama da sugo (oddio, anche quel pane ritorto e secco...).
Ah si, la celebre "coppia con i crostini". E con questa domanda, dopo aver toccato il fondo, dal fondo salutiamo. Grazie per l'intervista!
Grazie a voi del fondo. Ciao!
[http://www.daveblog.net]
E' li davanti a me, in camice bianco, e fa pure la sua bella figura. Lo stomaco aperto del paziente da operare da un lato, il televisorino lcd dall'altro con accesa l'Isola dei Famosi. Non perderà mai il vizio lo sapevo... Decido di farmi avanti.
Davide, neo dottore in medicina, dunque Dottor Davide (in seguito: Didì), vivi ai margini della Milano da bere nutrendoti di Grande Fratello, fiction, e altre immondizie televisive. Chi meglio di te può darci un giudizio sulla televisione italiana oggi?
Aiut… ma che è, un’intervista seria?
Nel tuo blog un manifesto in alto a destra mette le mani avanti: non aspettiamoci nessi logici o costrutti di chissà quale profondità... E' una tua filosofia di vita prendere la vita con leggerezza oppure solo nel blog cerchi un disimpegno dagli orrori della cronaca quotidiana?
No, è solo che scrivere un blog meno leggero mi richiederebbe più tempo. Quindi il Daveblog, così com’è, è l’unico compromesso possibile tra la voglia di scrivere e la poca dedizione nel farlo. Sono un concentrato di ottime intenzioni puntualmente inevase: quel manifesto mi garantisce l’immunità.
Gli inizi su Splinder, come tutti, poi Clarence, quindi il sito autonomo e una popolarità sempre crescente. Qual'è il segreto del successo, Didì?
Ah, sì, questa la so! “Essere sempre se stessi”: l’ho sentito dire da Miss Italia 2004 subito dopo l’incoronazione. Ne ho pure un’altra molto bella: “non smettere mai di crederci”. La verità è che ci vuole una promozione forte da parte di qualche blogger conosciuto, siamo onesti. Il mio blog descrive le stesse cose da quando è nato, ma gli accessi sono cambiati da così a Pomì il giorno in cui Skid X ha postato su Macchianera il mio primo pezzo sul Grande Fratello. In serata ho ricevuto la password da autore, di lì a poco sarei stato aggregato a Blognation. Ora, parliamo di blog, dunque di cose divertenti che non vanno sovrastimate. Ma fatte le debite proporzioni, di quei momenti convulsi mi rimane l’orgoglio embrionale di aver conquistato quella strana posizione in virtù della bontà del pezzo che avevo scritto (peraltro estemporaneo), anche se è del tutto evidente che la sponsorizzazione del mio mecenate (Neri) è stata decisiva in termini di visibilità. Quindi in definitiva: serve una spinta, ma non serve essere “amici di”, per averla. Basta un po’ di fortuna. Poi è tutto un circolo virtuoso: se trovi gente che condivide i tuoi interessi, il tuo blog acquisisce qualità tra i commenti (aspetto questo imprescindibile) e ti stimola a proseguire su quella strada. Vorrei che da questo sofismo inutile si traesse un’impressione ottimista, cioè che può capitare a chiunque di svegliarsi con qualche accesso in più del solito. Certo, è più facile che accada a quelli che danno un taglio inedito o poco calpestato al loro blog, questo sì. Per inciso, questo è un discorso dedicato unicamente a quanti si crucciano per le proprie statistiche: gli altri, quelli che “non importa chi mi legge perché io scrivo per me stesso”, già mi disprezzeranno sulla fiducia. Però, andiamo: perché scriviamo on line, se non perché qualcuno ci legga? Segue dibattito.
Davvero segui tutti i reality show in tv di cui parli? Sei socio onorario Sky oppure hai solo tanto tempo libero? Pensavo che i dottori avessero sempre tanto lavoro...
Ho una redazione che lavora per me e produce post in tempo reale (seeee). Beh, innanzitutto non parlo solo di reality show, ma anche di Jeansy e dei coltelli Miracle Blade la serie perfetta. Non sono abbonato a Sky e per almeno sei ore al giorno sono in ospedale. Se poi togli il tempo da dedicare a famiglia e qualche altro interesse, mi crederai se ti dico che no, non li seguo tutti. Però non ci vuole tanto a far credere che sei un guru del reality parlato: qualcosa lo vedi, qualcos’altro lo leggi, qualcos’altro ancora ti arriva come segnalazione… il resto è scenografia!
Abbiamo pensato ad una possibile carriera postblog. Vieni scelto per entrare nella casa del Grande Fratello, in quanto critico di costume e società, così quando esci vivi di rendita... Sarai sempre ospite di qualche programma della De Filippi che ti lancia definitivamente. Diventi famoso quindi ti fanno fare l'Isola dei Famosi, nel frattempo ti tempri nel fisico e quando torni ti chiamano a fare Campioni. Poi quando sei vecchio ti ritiri nella Fattoria o nella Music Farm e ti riposi un po' aspettando l'età della pensione. Che ne dici?
Hai una bustina di Biochetasi?
In tempi non sospetti una volta hai detto, parlando di blogstar: "I visitatori tipo di uno starblog intervengono a fini prettamente pubblicitari: ti segnalo che ci sono anch'io, caro vip, non è che darestiun'occhiatina al mio blog? Ci scappasse un linkino..." Beh come ci sei finito ad elemosinare il link di Petunio e Confuso sul tuo blog? Mezza blogsfera ha pianto con te nell'attesa, l'altra metà si è rottatalmente le palle che ti ha iscritto alle liste di spammer insieme a Sifossifoco e Luciano Somma... Insomma, ne valeva la pena davvero?
Su questo argomento purtroppo le evidenze sono tutte a mio sfavore, ma per quanto mi riguarda la faccenda dei due link fa parte di quel “cazzeggio organizzato” che è un po’ la cifra stilistica del mio blog. Dico “cifra stilistica” perché trovo che queste due parole stiano molto bene assieme, quindi da qualche parte in questa intervista volevo metterle. Dicevo, il motto è: “assumiamo atteggiamenti impopolari, ma facciamone un vanto e giochiamoci su”. Mai come in questo caso il mezzo era più interessante del fine. Per dirimere la questione comunque potrei osservare che, su un piano prettamente speculativo, i due link mi sarebbero serviti un anno fa, non oggi. I discorsi sulla dignità invece li lascio a chi si prende troppo sul serio: Petunio e Confuso hanno giocato con noi, abbiamo fatto un po’ di cabaret e nessuno si è fatto male. Preciso che quando dico “noi” non sono posseduto dallo spirito guida del mago Othelma, ma mi riferisco anche ai commentatori del mio blog, che saluto (certo che sono provinciale da fare schifo, eh? Ma dico, mi intervistano e io faccio i saluti, che tristezza…)
C'è un personaggio di cui si parla molto sul tuo blog tanto che ormai è diventato un simbolo, un'icona generazionale per il popolo brilluccicoso che sogna di diventare qualcuno senza troppo faticare: parliamo di Jeansy. Raccontaci di lei, da dove esce questa cantante pacioccosa e dove crede di arrivare...
Aaaah, questo sì che è il mio argomento preferito. Dunque: Jeansy nasce dal mare e l’iconografia ufficiale la ritrae in piedi su una conchiglia trainata da cavallucci marini. Il suo mito affonda le sue radici in un’epoca molto lontana, se è vero che un papiro egizio ritrae il faraone Tuthanjeansy nell’atto di succhiarsi voluttuosamente l’alluce. Ma al di là di queste disquisizioni capziose (Jeansy c’è, e basta), Jeansy è il punto di riferimento per tanti giovani come me: la sua voce melodiosa è arrivata dove mai nessun’altra prima (dritta al pancreas passando per il centro del vomito). “Game Over” è ormai l’inno di una generazione, nessuno può resistere al suo ritmo trascinante.
La tua giornata tipo. Passi le giornate guardando i referer ogni 5 minuti per sapere chi parla di te, con la tv sempre accesa e movable type aperto, rispondendo ai commenti, alle mail e studiacchiando nei ritagli, vero? E al mattino i post sono sempre rari. Dorme fino a tardi signor Didì?
Mamma mia, ma chi è questo monumento all’abbrutimento? Che ritratto agghiacciante! Hai dimenticato la birra perennemente in mano, la pancia di fuori ed il rutto libero. Dai, su, che non ci credi nemmeno tu… i referrer li guardo eccome, però, costituiscono un ottimo feedback.
Avevi una casella email, con Tin.it. Magari ne potevi avere tante altre da un qualunque provider. Avevi un programma di posta dove scaricare i nuovi messaggi con facilità. Invece hai scelto anche tu (sfido, tel'ho regalata io!) la Gmail. Ma a che pro? Non è scomodo secondo te andare ogni volta sul sito a leggere la posta, o è il normale prezzo da pagare per usare un oggetto cult?
La casella tin.it è stata presa ostaggio dagli spammer. Abbiamo stipulato patti ben precisi: io lascio fare, loro in cambio mi mandano solo una cinquantina di mail inutili al giorno (il re della Nigeria, Cepu per tutti, virus assortiti… quelle cose là, insomma). La tua gmail è più utile del previsto, altroché! Mi permette di tenere le email che vengono dal blog ben separate dalle altre (non sopporto che vadano a contaminare lo spam, IL MIO SSSSPAM, a cui tengo tantissimo) e leggerle on line è più facile di quanto credessi. C’è anche un tool che ti segnala quando è arrivata una nuova mail; infine, sarà un caso, mi viene più immediato rispondere a tutti (basta un click). Argh, ma che ho scritto, il testo di un messaggio promozionale da affidare a Maria de Filippi?
In generale è d'uopo tra i bloggers lanciare nuove manie e mode che spesso si rivelano di dubbio gusto. Uno la butta li, due raccolgono, tre lo provano, quattro ne parlano soddisfatti. Ci autoproponiamo e linkiamo Ipod, Gmail, indieband, Wordpress, MT e altri gingilli... Secondo te alla fine esasperati usiamo queste cose perchè molto diffuse o perchè realmente sono le migliori nel loro ambito? Cos'hai da proporre tu oltre al tuo stetoscopio che, francamente, non ci interessa?
Dovresti, è un Littmann! Diciamo che non sono quel genere di blogger. Non affronto mai argomenti “fashion”, anche perché non ne conosco. Però son curioso e sperimento qualsiasi porcheria. Mi applico, ma ho la sensazione che la tecnologia a volte mi rigetti.
Cosa ne pensi del cinema italiano? Non sembra anche a te che la situazioneristagni da tempo con pellicole indubbiamente interessanti ma che ripropongono sempre gli stessi attori sballottati qua e là in ruoli sempre simili, su canovacci triti e ritriti? Sai citare un film che di recente ti abbia fatto dire, fuori dal cinema: "questo mi è proprio piaciuto"?
No, non lo cito perché mentirei. Visto che mi chiedi di generalizzare (pratica che mi riesce benissimo, viva la faccia) ti dico che i film italiani al cinema li guardo solo se costretto. Il nostro cinema si è impantanato nell’unico genere low cost che a torto ritiene di saper fare. E’ però un cinema di maniera che io non amo particolarmente: questo condiziona inevitabilmente il giudizio. Se si uscisse un po’ dai canoni della solita solfa forse potrei scoprire che anche qua ci sono delle buone cose, ma per me la verità – in sintesi - è che American Beauty è un bel film, mentre Ricordati di me un “vorrei ma non posso” nevrotico e sconclusionato. Se ci battono anche sul nostro campo, figuriamoci il resto. Ma forse è solo una questione di budget e professionalità coinvolte (ma va?).
La recente uscita in dvd della trilogia di Guerre Stellari in dvd ha suscitato grandissimo interesse in una o due generazioni che lo hanno amato e ne conoscono a memoria battute e scene. Quale film secondo te rappresenta meglio la generazione degli anni 90 o di inizio millennio? Attenzione: non vale citare film con Stefano Accorsi.
Questa è come quando ti chiedono di raccontare una barzelletta e la tua mente all’improvviso diventa vuota con i covoni di paglia che ci rotolano dentro. Ma insomma, TheEgo, chiedimi qualcosa di più interessante! Giudizi su blogger famosi, stroncature eccellenti, volti nuovi da proporre, se è vero che ho una fidanzata modella, ma insomma! Che razza di share pensiamo di fare con i miei giudizi sul cinema degli anni ’90? Che caspita ne so? E chi se li fila, soprattutto? La ggente vuole il sangue!
Uff, che fatica. Non posso mica chiedere sempre a tutti le stesse cose...non sei un tuttologo? Vediamo un po'...Tema: Vasco o Ligabue? Spiega le tue ragioni. Consegna ore 12.30. Non copiate e consegnate la malacopia. Svolgimento?
Ah, vedo che hai capito tutto, eh? Diciamo che se appendessero entrambi il microfono al chiodo me ne farei ampiamente una ragione.
Marachelle ne avrai fatte tante nella tua vita di studente sbarbatello nella Milano degli anni 80. Quale le supera tutte? E' arrivato il momento che i tuoi lettori sappiano, Didì.
Ho due osservazioni da fare.
1) Da dove nasce quest’idea astrusa e topograficamente improbabile secondo la quale sarei milanese?
2) Didì lo vai a dire al cane di Marina Ripa di Meana.
Non ti piace il tuo nuovo nick per gli amici? Beh vabbè visto che non vuoi svelarci nulla ti faccio un'ultima domanda, alla quale, se saprai rispondere, guadagnerai la stima non solo mia, ma del mondo intero: Di che colore era il cavallo nero di Napoleone?
Wow, la classica occasione irripetibile di sembrare intelligente. Risponderei volentieri ed approvo le tue aspirazioni politically correct, ma l’indovinello celebre non parlava di una cavallo bianco? Sai, uno ha le sue certezze, mica puoi uscirtene tutto d’un tratto così… (odio chi finisce i discorsi con tre puntini di sospensione, si sappia)
Mi hai sgamato! Era un palese tranello per vedere se eri attento. In effetti il cavallo di Napoleone è sempre stato bianco... Grazie per la chiacchierata Dottor Daveblog!
Sono sempre molto contento, quando vado dalla mia dentista.
Ché io, dalla dentista, ci chiacchiero. Lei mi odia perché continuo a togliermi l’aspiratore, scostando lo spruzzino con la mano, per dirle una qualsiasi idiozia fuori luogo. Però secondo me si diverte, alla fine, e forse in questo momento sta scrivendo su un multiblog di dentisti che lei è sempre molto contenta, quando Chinaski deve fare un controllo o un’otturazione, perché lei, con Chinaski, ci chiacchiera.
E infatti parliamo di tutto.
Di solito, del fatto che io sono un fallito.
Però anche di droga, sesso, amore, lettera e testamento.
L’ultima volta mi giro e le faccio, serio: “nessuna donna mi ha fatto soffrire come lei”.
Poi, mentre mi fa sorbire un discorso sul mio essere un disadattato, alienato, e che dovrei mettere i piedi per terra, io mi distraggo e penso: “bel post”.
E questo, alla fine, è il succo del discorso.
Il motivo per cui non inserirò queste righe nella categoria racconti, ma in quella mondoblog.
Perché quando hai un blog, vedi il mondo come un post.
E tutte le stranezze e i dettagli ti sembrano aneddoti divertenti, e vorresti sempre avere un portatile a portata, o una penna, o chissà che altro. Diventa una specie di malattia introflessa.
Come quel giorno che stavo in autobus e l’autobus passa davanti a un locale con la scritta “compro rottami”, e io mi sono messo a scrivere un post sul cellulare che parlava di un mio amico rottame, che avrei voluto rivendere.
Come quel giorno che mentre aspettavo di essere chiamato a un esame, tutti ripassavano e io, invece, stupidamente scrivevo. Scrivevo del fatto che stavo scrivendo, invece di ripassare.
Però, la mia dentista mi fa sempre l’effetto di una doccia fredda, e mi tiene a galla.
Lei, con il suo pragmatismo odontoiatrico.
Lei, con il suo realismo radiografico.
Lei, ricca e sposata e laureata e con il fondo pensione.
Io.
Chinaski: “sa che stanotte ho sognato una Porsche? E poco fa, nella sala d’aspetto, sfogliando il giornale ho visto la pubblicità di una Porsche. Non trova che sia…
Dentista: “trovati un lavoro, Mauro”.
A partire da oggi, primo ottobre, tutti i blog di Splinder hanno un nuovo indirizzo: vostronome.splinder.com; il redirect automatico dal vecchio dominio splinder.it al nuovo cessa definitavamente di funzionare. Questo implica due cose:
1. Perdita di accessi di tutte le persone che sbadatamente non hanno ancora aggiornato i propri bookmark, e non sono poche.
2. Perdita di senso di tutti i permalink lasciati in giro dal 2002 (nascita della piattaforma) ad oggi. Non saranno semplicemente più funzionanti, il che renderà inutili tutte le chiacchiere fatte nei mesi passati che linkavano qualcosa in giro per Splinder. Google reindicizzerà tutto con il dovuto tempo ma i post rimarranno sbagliati.
Da notare che se digitate vostronome.splinder.it si riceve un messaggio di errore, mentre l'home page della società www.splinder.it reindirizza in automatico sul nuovo .com. Noi non ci perdiamo niente, per loro il danno sarebbe stato di ben altra entità.
In compenso da ieri sono state lanciate una serie di proposte "a pagamento" annunciate già da tempo dalla redazione stessa. Si tratta di tre pacchetti Blogspace, Blogstar e BlogStation che farebbero di voi blogger i nuovi protagonisti della rete. Cosa indugiate? Mano al portafogli!
Pensavate davvero di poterne fare a meno? Di restare con il vostro blogghettino su Splinder senza feed RSS e senza le immagini del vostro gatto e delle vostre vacanze in bella mostra? Ora per soli 4,95 euro al mese potrete farlo, per di più non visualizzerete la barra nera pubblicitaria in alto ed avrete 50mb per stipare i vostri files. Per 8,95 euro al mese potete usare un vostro dominio .com o .it con redirect (come facciamo qui da tempo...) e per 15,95 euro potete aprire svariati blog con tanto spazio, domini, tanta banda a disposizione, poltrona in pelle, acquario, piante grasse e segretarie in perizoma. Ovviamente iva esclusa, così per ingannare meglio le ragazzine che subito correranno a cercare la carta di credito nella borsetta della madre, garrule. Finita la marchetta gratuita a Splinder, un paio di riflessioni.
Nulla da ridire su una scelta commerciale, peraltro facoltativa, che mi sembra la direzione ovvia verso la quale stanno andando i blog in Italia. Non si capiva come hanno campato fino ad oggi quelli di Splinder, forse con i blog I-Mode? (Successone!) Però quale accidenti di blogger sente l'esigenza di pagare per il proprio diarietto tutti questi soldi? Chi è così affermato e popolare su Splinder da averne bisogno? Se questo qualcuno c'era ha già sicuramente traslocato in proprio da un pezzo, diversi lo han fatto via via che gli accessi crescevano. Nell'ipotesi migliore la spesa minima si aggira sui 70 euro all'anno per avere poco o niente di più di prima. 130 euro per avere un dominio con un centinaio di luridi megabyte di spazio. Fatevi un giro per la rete. Troverete le stesse cose per molti meno soldi. Qui si pagano 26 euro all'anno per infinito spazio sul server e 5 caselle email con pop3, non vedo come possa sembrare vantaggiosa una tale offerta. Piuttosto valutate l'ipotesi di scaricarvi una piattaforma autonoma come Movable Type, WordPress o PMachine ed installatela con l'aiuto di un amico smanettone che tutti abbiamo... Si spera soltanto che se questo servizio dovesse andar male Splinder non chiuda baracca facendo saltare per aria tutti i vecchi blog gratuiti aperti in questi mesi da migliaia di utenti. E' già successo con una piattaforma americana e la storia, come sempre, insegna.
Dunque davvero il vostro blog fa così tanti accessi da meritare una spesa del genere? Davvero ne vale la pena avere quelle 4 funzionalità in più? I feed ormai tutti li hanno inseriti con servizi esterni, i photoalbum e i moblog pure, i domini si comprano a meno, per i malfunzionamenti bastano quelli del pc in ufficio o della stampante sulla nostra scrivania, dunque: che cosa cercate ancora? Vi prego, se qualcuno che sta leggendo fosse interessato all'offerta Splinder me lo faccia sapere. Giuro che lo intervisto e gli pago pure una seduta dallo psicologo.
Categoria: Mondo blog · ore 09:28
Ormai ne ho visti tanti, di blog-moment.
Convegni sui blog.
Rodei blogosferici.
Aperitivi blogghisti.
Esibizioni bloggaiole.
L’ultimo è stato domenica, a Pordenonelegge.
E questa volta, in più, c’era un palco.
Partecipare a un blog-raduno è come essere spinti in un girone dell’inferno, dove i condannati vivono all’interno di fiamme che mai si spengono.
Alcuni sono solo un nick dentro la fiamma, altri sono un nick con un nome e un cognome, altri ancora un nick con un nome un cognome e una faccia.
Tra le fiammelle, talvolta si aggira Dante. Si aggira con le mani dietro la schiena, inseguito da mille voci urlanti che chiedono ascolto.
Grida di dolore si sprecano. Canti d’innamorati, lamenti gioie e ricordi si confondono.
Dante cammina tra le anime dei blog, che cercano di parlare, che hanno cose da dire, e sono condannati a dirle per l’eternità nel caos più assoluto, tutti con le orecchie tappate e la bocca aperta, urlante, oscena.
Ogni anima regge un fascicolo di fogli riciclati, stampati in Arial 9.
Ognuno recita il suo copione, le cose che sente più sue, quelle alle quali vuole dare un possibilità di evasione dal suo corpo di dannato.
Le anime si aggirano tentando di vendersi l’un l’altra.
Come un mondo popolato di simpatici senegalesi che si decantano le virtù delle fiabe africane.
Come una corsia d’ospedale popolata di ammalati che si mostrano magliette con il nome della loro affezione.
Come un racconto fantascientifico in cui i pensieri fanno rumore, urlano.
Come un mondo di allegri truffatori che si incontrano e si sorridono, e sanno che devono essere rapidi, più rapidi del vicino.
Come in un gioco di carte in cui ognuno cerca di liberarsi il più presto possibile di quelle che pesca, dandole al vicino, e liberando così le mani per pescare ancora.
C’è qualcosa di dolce e di tragico nell’urlare al mondo più forte che si può.
Dante cammina, si immerge, ascolta l’infernale brusio.
E in questo brusio, raramente accade che qualche voce trovi un suo ritmo, un ritmo che si accorda con quello di chi ascolta, e raggiunge l’esatta frequenza necessaria a farsi sentire, ritmata, precisa.
Quando ciò accade, di questa risonanza si riempie la sala, il monitor, o il cuore del Dante di turno, che dal caos sentirà salire tra mille canti un canto, tra mille voci una voce, che dica, si affermi, e finalmente fugga da questa bolgia infernale andando a nascondersi dentro di lui.
Come in quei film in cui nel mezzo di una festa la musica si ferma per un istante, e il protagonista vede, tra mille, la ragazza che lo fa innamorare. E’ un attimo solo, subito dopo la musica riprende a battere, le persone riprendono a bere e parlare e inghiottire tartine. Ma lui, ormai, l’ha vista.
E siamo certi che la incontrerà di nuovo, e la riconoscerà.
Grazie a Dada e a Kimota per essere saliti su quel palco, e avermi fatto sentire così, per un attimo.
Ora scusate, torno nella mia fiammella.
Presero dapprima una scatola vuota per pochi soldi. La riempirono di sogni e di idee. Di parole e di fotoricordo. Chiamarono gli amici, da ogni dove. Prepararono il vestito buono, le luci, la musica e gli addobbi, come si conveniva alle grandi occasioni. Poi la cosa sfuggì un po' di mano e prese tutta un'altra piega. E che piega, signori.
A - Riapriamo il sito?
T - Se ci stai anche tu, va bene. Io da solo non vado da nessuna parte...
A - Si fa a metà, che ne pensi?
T - Però sarà un impegno non da poco. Riusciremo a scrivere ogni giorno? Lo sai che poi ci passa la voglia...
A - Chenneso. Intanto ripartiamo, su.
T - Un blog allora?
A - No, che palle. Qualcosa di diverso dagli altri blog...
T - Ok ok. Un blog. Un multiblog. 'azzo sai che novità...richiamiamo la vecchia redazione!
A - ...
T - Mi metto subito a lavorarci su.
A - Ma cretino domani abbiamo un esame!
T - Appunto, a maggior ragione!
A - Sei il solito cialtrone...
T - Taci valà anche te...e auguri vecchio.
La frase nascosta tra le righe è: oggi è il compleanno di Attimo. E anche quello di Ciccsoft, ma fa niente. Siamo uomini rudi e non ci interessiamo di queste inezie. Quindi...SE NON PIOVONO SUBITO MESSAGGI DI AUGURI DA OGNI PARTE DEL MONDO CHIUDIAMO BOTTEGA LETTORI DISGRAZIATI CHE NON SIETE ALTRO!
E che sia chiaro, non scherziamo. Che non abbiam mica tempo da perdere, noi. E non lo facciamo per soldi, tantomeno per la gloria. Non lo facciamo per nessuna ragione caspita! Basta, finiamola qui.
A - Chiudiamo subito?
T - Aspetta che ci facciano gli auguri poi chiudiamo.
A - Giusto, come fanno tutte le blogstar. Chiudono e si fanno lasciare centinaia di commenti tristissimi...
T - Esatto: tipo...torna dai! Perchè chiudi! Eri bravissimoooo...
A - Ecco. Ma cos'è una tappa obbligata?
T - Pare. Ci uniformiamo anche noi?
A - Ma no dai. Piuttosto vendiamo tutto il malloppo a Michele Placido che ne fa' un film.
T - Con la figliola ignuda? Forse gli esce pure meglio di quello presentato a Venezia.
A - Se si impegna si.
T - Ottimo allora.
A - Auguri comunque.
T - Anche a te, a maggior ragione...
A - Senti posso tenerla io la scrittona gialla di Ciccsoft? La appendo in camera vicino a Bobo Vieri...
T - Te la lascio. Ma stacca lo studente Cepu, da bravo.
Tira più un pelo di blogger che un carro di blog.
(Gianmarco Neri)
Questa settimana siamo stati noi i giudici del premio Poverino's sul blog di Magenta&Woland, che assegna un premio al post più triste e sfigato letto in giro. A giochi fatti, ecco com'è andata, come potete leggere anche in questo post.
"Dopo estenuanti votazioni e numerose fumate nere si è giunti ad un difficile verdetto. Certo abbiamo dovuto promettere mari e monti ad alcuni giurati, ma al termine di una faticosa riunione l'accordo si è avuto.
Il Poverino's di questa settimana è Gattonero, con il suo post di serie B su una questione ormai logora quanto i mutandoni della nonna... Alla lettura della sua autocommiserazione l'intera redazione di Ciccsoft è scoppiata in lacrime e ci è sembrato un segno inequivocabile della sua poverinità. E' stato inoltre il post più chiacchierato della settimana in ogni dove, e ci sembrava quindi giusto ricordare questo momento con una targhetta commemorativa.
Vorremo spezzare comunque un'arancia in favore delle due perdenti. Le tette di Mafe erano si piacevoli, ma a nostro avviso troppo coperte per poter vincere, mentre il sogno di Camilla e il suo diadema sbrillucicoso è stato penalizzato da una misera telefonata di protesta di Jo Squillo, giunta ieri in tarda serata: "Ragazzi, oltre alle gambe qui non rimane più niente!" ha detto, e così ci siamo un po' demoralizzati.
Ringraziamo Magenta e Woland per averci offerto questa logorante esperienza, tutti i votanti (che diciamolo, non li abbiamo cagati quasi per niente), e tutta la compagnia cantante. Siete tutti invitati alla cena di gala a base di gnocco fritto che faremo questa sera, nell'appartamento di Magenta. Portate il novello e la chitarra!"
I ragazzi di Ciccsoft
[http://www.quattropassi.net]
Per riuscire a strappare un'intervista a Jacopo Quattropassi son dovuto andare fino a Brescia, dove in un ufficio svolge a tempo pieno la sua attività di blogger. Da quando poi è diventato una blogstar (così dice lui) ha talmente tanto lavoro che non esce praticamente mai da lì e quindi, preso il primo treno disponibile, l'ho raggiunto.
- Hai 10 minuti di tempo, poi ti devo lasciare perchè di là mi aspettano per un'altra intervista. - sentenzia Cuppì
- Oh santo cielo. Te non vai da nessuna parte. Sta buonino li e offrimi una birra.
Finalmente l'intervista! Da quanto tempo l'aspettavi? Ricordo ancora le sere invernali su Skype con la Pros quando me lo chiedevi. Eri ancora un pupo. Ed ora eccoti qui.
Questa intervista l'aspettavo da troppo tempo. Mi sono rotto i coglioni ed ho deciso di non rispondere alle tue domande. Eccomi.
Raccontiamo un po' la tua storia. Hai cominciato a capodanno così per gioco. Ma con un obiettivo ben preciso: diventare una blogstar. Contento te... Ricordi? All'inizio ti leggevo solo io, pensando che tu fossi Luca Sofri... Poi hai conosciuto Proserpina e niente è stato più lo stesso...
Seguivo già da tempo parecchi blog e mi piaceva quello che per me era un mondo nuovo. Internet, i blog ed ammennicoli vari, li ho scoperti un po' tardi, la mia è una "vocazione" adulta. L'idea di diventare una blogstar mi è venuta così, per riderci sopra ma ho visto che è stata copiata da una schiera di deficienti insultatori pseudoanonimi. Poi è arrivata Pros che mi ha dato un minimo di visibilità. Ma mi tocca sopportarla, anche. Che tu mi abbia preso per Sofri è un complimento, visto che il suo blog è uno fra quelli che preferisco leggere ma dimostra ancora una volta quanto tu sia boccalone...
Già. Perchè questo nome "Quattro passi", lo vogliamo dire? Pensavi fosse una passeggiata diventare una blogstar?
Molto più "complicato". Quattro da Quattro e un quarto, il fu blog di Sofri su Virgilio, Passi dal logo di Wittgenstein.
Ecco vedi che c'era un motivo se mi confondevo? Beh visto che ormai sei quello che la conosce meglio, com'è Proserpina dal vero? Una brontolona rompiballe o una dolcissima amante? Ti lascia vedere le partite tenendo i piedi sbracati sul tavolino? Cucina bene? Attento a come rispondi.
Finalmente una donna che mi lascia vedere le partite senza rompere e non è poco. Per il resto posso dire che è molto diversa da come potrebbe apparire a chi frequenta il suo blog. A parte le tette, quelle sono uguali uguali...
Ora che hai raggiunto i mille accessi in un giorno poco tempo fa, mediti di abbandonarla? Scappi con Selvaggia fresca di nozze o dai vita ad un movimento di poeti estinti con Lello Voce?
I mille accessi sono stati una questione di culo e già piango disperato per il calo vertiginoso. Abbandonerò Pros quando troverò chi mi rifà i template.
Quanto giova, nella tua vita quotidiana, nello stress del far niente e nelle frustrazioni di un trentenne, avere in casa un tronchetto della felicità? E, altra cosa, dove lo vendono? Lo trovo su Home Shopping Europe o devo cercare su Ebay?
Questa è una domanda pilotata dall'esterno. Comunque giova, soprattutto a Pros.
Si, era pilotata. Uff...non mi vuoi dire dove si trova eh? Toglici una curiosità, perchè cambi l'aspetto grafico del tuo sito ogni settimana? Sei lunatico? Non vuoi fidelizzare il lettore? O semplicemente Pros ha tanto tempo libero e adora pastrocchiare con Dreamweaver?
No, è che mi diverto troppo a farla incazzare. Per farlo non c'è niente di meglio che dirle di rifarmi il template.
A proposito di pastrocchiare, bisogna dirlo, sei anche un pittore piuttosto bravino. A chi ti ispiri nei tuoi soggetti e a quale corrente pittorica o filosofica ti senti di appartenere? I peripatetici?
Non mi ispiro a nessuno in particolare e imbratto cose quando mi gira bene. E non è vero che sono bravino. Sono bravissimo.
Tra le tue mansioni, c'è quella di tifare Inter attaccato alla tv ogni domenica. Di un po': ormai vi crogiolate nella vostra sfiga, nella figura dei perdenti, bersaglio di barzellette e scherno dei compagni rossoneri. Un pò vi piace eh? Comunque questo è l'anno buono. L'ha detto Moratti. Nel '96.
Guarda che essere interisti aiuta a vivere meglio. Abbiamo una speranza nel futuro incrollabile, niente ci scoraggia. Un interista non morirà mai d'infarto perchè ormai temprato nella sofferenza. E' una missione la nostra.
Cosa sono i Radical feeds di cui fai parte? Loggetta blog per radicali liberi? Un raduno di stempiati quindi. Dai...vabbè farsi le canne e tutte quelle storie li, ma ancora dietro a Pannella vai? Tanto lo sai che fa finta di scioperare e poi a casa si scola le riserve di Tavernello che ha in cantina... All'età che si ritrova nonostante tutto scoppia di salute!
Pannella e i radicali sono un fenomeno interessante nella blogopalla: suscitano grandi amori o odi viscerali. Io non sono radicale, ma mi ritrovo spesso in quello che dicono.
Domanda imbarazzante. Hai subito aderito al giochino del momento del Faceroll di Granieri. Qual'è la faccia da pirla più grossa che hai trovato guardando le varie iconcine che ti sono comparse in questo periodo? E quella più simpatica?
Non si offenda, ma Sofri in quella posa sembra davvero un pirla. La più simpatica? Giulia Blasi, tanto sorridente e tanto carina!
Sappiamo che hai un cane. E che ti tocca portarlo in giro a far pupù in piena notte. Che palle eh? O sei talmente amante degli animali da passare sopra a qualunque incombenza? Non era meglio un cricetino che gira nella sua ruota come un pazzo e non rompe le scatole?
Non amo particolarmente gli animali. Amo la mia Giulia, un rottweiler di due anni. Si è abituata ai miei ritmi, non rompe le balle e si fa sempre i cazzi suoi. Non si lamenta mai. La mia donna ideale, in pratica.
Il film che riguarderesti sempre. Escluso "4 matrimoni e un funerale" che tanto ci pensa la Rai a trasmetterlo una volta al mese.
Adoro "Fratello dove sei?" e "Il grande Lebowsky". Li guardo ripetutamente, come tutti i film dei fratelli Coen. Il migliore in assoluto però rimane "The Blues Brothers" di John Landis.
Quando non fai reload sul tuo blog come ammazzi il tempo? Hai qualche hobby o passione? Collezionare mortadelle, scatolette di tonno, buste di detersivo, pacchetti di fazzoletti? Ehi, giuro, conosco gente che colleziona questa robaccia!
Come dicevo sopra, se mi gira bene dipingo. Altrimenti ascolto musica. Di solito però dormo. Scopare (quasi) mai.
Eh, la Pros, che donna! Domanda noir. Un giorno, anche tu, stanco dopo una vita di successo sul web, smetterai di respirare e diventerai cibo per i vermi. Dopo esserti toccato, dicci: cosa vorresti che scrivessero sulla tua tomba?
Non so, spero solo che prima di morire l'Inter vinca almeno uno scudetto. E' una speranza vana?
Effettivamente, si. Beh abbiamo proprio toccato il fondo. Peggio di questa non potevo tirar fuori nulla. Sei libero. Corri da quelli di Quintostato per l'intervista, su!
Chi sono quelli di Quintostato?
Ci abbiamo messo un anno a prendere la dolorosa decisione. Siamo tradizionalisti più di Babbo Natale. Così quando in pieno luglio ci siam messi in testa di cambiare il template non siamo riusciti a partorire altro che questa "variazione sul tema" senza in fondo sconvolgere del tutto l'aspetto generale di questo blog. Purtroppo non è tutto rose e fiori. Passi Internet Explorer e Mozilla Firefox, ma se aprite questa pagina con altri browser potreste rimanere basiti davanti al nuovo Picasso che vedrete... Insomma questo template fa acqua da tutte le parti, ma sui nostri computer si vede benone e quello è l'importante. Voi arrangiatevi un pò come volete, al massimo suonate il campanello e vi facciamo salire a vederlo qui. OK? Alla prossima settimana per i festeggiamenti di compleblog in pompa magna...con qualche sorpresa per la nuova annata che comincia! ![]()
Ecco cosa ha detto Kiki prima di chiudere il suo blog.
Estremo tentativo per tentare di salvare il rapporto con la persona che amava più di chiunque altro...
Perdere la faccia col mondo intero per non perdere colui che più conta...
Se potesse servire a qualcosa sarei disposta a farlo anche io, senza pensarci su neppure un attimo, per riavere chi amo, per amore questo ed altro.
Bastava poco per capirlo, bastava conoscerla, andare oltre le righe di ciò che ha scritto, eppure la si è fatta precipitare dalle stelle alla polvere senza neppure fermarsi a pensare un attimo.
Ho conosciuto Kiki un Lunedì di Maggio, ci siamo piaciute, ho trovato un'amica di quelle che ti sostengono anche quando il mondo intero ti pianta in asso, un'amica che ha sofferto e soffre, un'amica che ha il dono di saper scrivere e di saper trasformare ciò che vive in resoconti dai toni più svariati..
Vorrei sapere chi di voi non ha mai detto o scritto cose che in realtà pensava solo fino ad un certo punto, estremizzate dalle situazioni. Sono rischi che si corrono nell'affidare la parte più intima della propria anima a qualcosa, sia una persona, un diario o un sito web.
La maggior parte delle persone parla senza conoscere, sputa giudizi, solleva polemiche o sondaggi, coperta dallo stesso anonimato web che rimproverano a Kiki.
Questa maggior parte delle persone secondo me ha dimenticato cosa si fa per amore, quando si ha il terrore di perdere una persona che è ossigeno e linfa vitale, infierisce sul dolore.
Kiki prima di essere una blogger è una persona, un'amica, una ragazza innamorata che ha ferito colui che ama, e quando ami non importa più chi ha torto e chi ha ragione.
Non merita la pubblica gogna.
Quindi per favore, a suo nome vi prego di far sparire tutto ciò che la riguarda.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra firmandosi con nome e cognome.
Gli altri si limitino al silenzio, o tuttalpiù al sostegno.
Perchè lo squallido can can non fa altro che peggiorare la sua situazione.
Rachele Sacco
Ps. Chiunque sia in grado di far sparire hackerando il blog del sedicente ex di Kiki per favore lo faccia.
Io non ne ho le capacità ed ho passato il pomeriggio a tentare di cercare qualcuno in grado di farlo.
[http://trentamarlboro.splinder.com]
Il sole è ormai basso e penetra flebile dalla finestra. C'è ancora puzza di fumo quando entro nella stanza d'albergo al primo piano dello Sheraton. Trentamarlboro è seduto su una poltrona di pelle, in penombra e mi fissa sorridendo mentre entro.
- Questa è la trentesima - dice, spegnendo con decisione l'ultima sigaretta della giornata nel posacenere - come cazzo ci arrivo a sera?
- Cambia nick e smettila di lamentarti, piagnone! - faccio io, ed il ghiaccio è rotto.
Signor Trentamarlboro, sei il primo blogger che ha osato chiederci un’intervista ed è stato accontentato subito. Non ti senti un po’ raccomandato?
Bèh, signor TheEgo, “raccomandato” mi sembra una parola grossa: perché non riveli ai tuoi lettori le micidiali tariffe di Ciccsoft? Superare la fila costa come una vacanza in California, fottutissimo strozzino!
Vabbene, diciamolo: questa intervista di fine estate è celebrativa dei primi centomila contatti sul tuo blog. Davvero credi ancora al contatore di Splinder? Guarda che ti abbiamo sgamato: la metà sono reload tuoi che non hai di meglio da fare! E ora come la mettiamo?
La mettiamo così: dei reload si è costantemente occupata, e costantemente si occupa, mia nonna Rachelina. Ogni santo giorno! Io mi sono limitato ad affidarle il mouse, convertendo il suo Parkinson in un lavoro socialmente utile…
Vediamo di capirne un po’ di più sul tuo conto. A gennaio, stanco di fumare soltanto, decidi di aprire un blog e di scagliarti contro Simon Le Bon. Un po’ come sparare sulla Croce Rossa…
No, aspetta: il titolo del blog, “Simon Le Bon è sempre stato un ciccione”, indica semplicemente un habitat generazionale e un’attitudine caratteriale. Dichiara, cioè, i miei 33 anni e la mia passionaccia per l’ironia. Punto. Se avessi voluto “scagliarmi contro” qualcuno, avrei scelto automaticamente l’abominevole Tiziano Ferro. Oppure, extrema ratio, i Gemelli Diversi! Hai presente la frase di Elio “tu che sogni quel cicciobombo dei Take That”? Ogni generazione coccola, affettuosamente, il proprio “cicciobombo”. E io mi coccolo Simon…
Premettendo che sono d’accordo, Simon è in effetti sempre stato tendente alla pinguedine, perché allora è diventato un’icona per le ragazzine cresciute negli anni Ottanta? Nessun altro aveva il suo calibro?
La prima metà degli anni Ottanta, fondamentalmente, pullulava di mostri: Boy George, Rick Ocaseck, Marc Almond, Jimmy Sommerville, Hall & Oates… Per non parlare del nano Prince, l’inguardabile supposta! I vari bonazzi, tipo Morten Harket o Nick Kamen, sono arrivati dopo: ecco perché Simon ha potuto fare strage di ragazzine allupate, senza fatica, assieme a Tony Hadley e George Michael… Chi avrebbe mai appeso in camera il poster di Billy Ocean?
A cosa devi il rapido successo del tuo sitarello? Conoscevi già qualcuno nell’ambiente? Hai tanti amici che in ufficio non hanno niente da fare?
Tornando al discorso di poco fa, credo che il sorprendente boom del “sitarello” derivi dalla sua indole cazzona: non mi prendo sul serio nella vita, figuriamoci se mi prendo sul serio nella blogosfera! E comunque, a parte l’amico Orenove (http://orenove.splinder.com) che mi ha fatto involontariamente da mentore, non conoscevo nessuno… Giovedì 1 gennaio 2004 ero un absolute beginner, dolce e timido, adesso sfrutto squallidamente nonna Rachelina e tutti gli amici per garantirmi almeno centocinquanta reload al giorno!
Trentamarlboro. Soltanto un ricordo delle paglie quotidiane o giri ancora attorno a quella cifra? Sei d’accordo con le scrittine nere sui pacchetti tipo “Se fumi non ti si drizza più”?
Quando ho iniziato a bazzicare la Rete, verso la fine del 1995, il mio nickname era “Giovin Signore”. Poi, con il tragico avanzare del tempo, è diventato “Ventimarlboro”. Poi “Venticinque”. Poi, appunto, “Trenta”… Oggi, forse, il nickname più onesto sarebbe “Enfisema”, però non voglio dare questa soddisfazione al dottor Sirchia e ai suoi necrologi del cazzo. Anzi: ne approfitto per dichiarare, ufficialmente, che fumare fa benissimo!
A proposito di “fumare”: come si giustifica una vacanza ad Amsterdam (l’ennesima magari) con i genitori? Ci sono davvero così tanti magnifici musei e monumenti? Ah, ecco perché tanta gente ci torna spesso... e che strani souvenir riporta a casa!
“Casa” è la parola d’ordine: c’è quella di Anna Frank e c’è pure quella di Rembrandt. Funzionano sempre, fidati! Se poi bisogna modificare l’alibi, perché le trasferte iniziano a diventare troppo frequenti, il Van Gogh Museum e il Rijks offrono sicuramente un’ottima copertura supplementare…
La domanda che non ti aspetti: chi è Poly (http://poly.splinder.com)? Perché si professa “blogger senza blog” e invece ne ha uno? Chi vuol prendere in giro?
Molti pensano che io e Poly siamo la stessa persona, o che dietro a Poly si nasconda mia moglie Veronica, ma sono sbagliate entrambe le ipotesi: Poly, nell’ordine, è una bella signorina bionda, una cara amica, una brava collega e, fin dall’inizio, la special guest di Trentamarlboro... Nessuna presa in giro, te lo garantisco! Il suo no-blog, del resto, parla chiarissimo: “Sono riuscita misteriosamente a trattenere la patologica urgenza di rimpinzare la mia grafomania”.
Veniamo a cose più serie. Di professione fai il giornalista. Per chi e, soprattutto, perché?
Faccio il giornalista perché, diversamente da Poly, non sono mai riuscito a “trattenere la patologica urgenza di rimpinzare la mia grafomania”: imbratto compulsivamente due quotidiani e un settimanale!
Che cos’è Noluogo (http://www.noluogo.it), la testata on-line aperta a maggio sotto la guida di Domenico Pecile?
È un piccolo mensile, graficamente modellato sulla gloriosa “Lacerba”, che prende a calci nei maroni i luoghi comuni e i loro frequentatori abituali… Niente di più, niente di meno.
Hai notato anche tu che i blogger sembrano concentrarsi soltanto in zone particolari d’Italia? La scuola milanese, quella romana, i blogger del nordest... mai un gruppetto che sia di Matera, di Campobasso, di Trapani, di Urbino, Livorno, Latina... E poi perché il blogger medio italiano è un trentenne, magari laureato o studente universitario, più o meno di sinistra, con un lavoro dal nome impronunciabile nella niu economi, cittadino metropolitano e gran viaggiatore? Mi sbaglio?
No, credo che tu abbia ragione, ma solo un censimento in piena regola potrebbe rispondere a tutte queste domande! Uhm… Però… Censimento… Perché non lo proponiamo all’instancabile Alberto Puliafito (http://www.indignato.it)? Si divertirebbe un casino!
Le olimpiadi sono un grande momento di aggregazione per tutti i popoli del mondo, un momento di gioia, di sport, di amicizia, di doping. Secondo te in Italia, paese pallonaro per eccellenza, qualcuno passa ancora le giornate di agosto davanti alla tv per seguire il tiro al piattello, il softball e l’equitazione?
Lo stai chiedendo all’anti-Cristo della cultura sportiva: uno che si fa le pippe mentre guarda il tennis femminile! Se sei d’accordo, passerei direttamente alla prossima domanda…
Ok. Domandona difficile. È vero che l’euro è la causa dei prezzi più alti in Italia, o sono i commercianti che hanno alzato troppo il gomito? Hai notato che ormai ovunque un euro è uguale alle vecchie mille lire?
Sfondi una porta spalancata, spalancatissima, e non solo sul fronte monetario: il mio euroscetticismo è talmente viscerale che fingo, sempre più spesso, di essere messicano!
Cos’è rimasto dello spirito on the road dei poeti della beat generation? Le nuove generazioni secondo te apprezzano ancora quegli ideali di libertà e sregolatezza tanto cari ai nostri padri o un domani saranno dei rincoglioniti da pleistescion, sempre più schiavi della “bit generation”?
Perché? Non sono già dei rincoglioniti? Sorry… Non ho saputo resistere!
Cosa ti piace e cosa non ti piace dell’universo dei blog italiani? Facciamo il solito giochino: segnalane uno valido e uno che proprio non ti va giù, nonostante un buon bicchiere di vino.
Ogni blog che ho linkato soddisfa, con temperature necessariamente diverse, due requisiti per me indispensabili: sense of humour e bella scrittura... Invidio il talento mostruoso di Ushuaia (http://alifbay.splinder.com) e di Ginger (http://magdalene.splinder.com), così come quello di Chinaski (http://chinaski77.splinder.com) e di Gen (http://smettoquandovoglio.splinder.com), però ci sono almeno altri dieci nomi che vorrei segnalare. Forse anche di più. Scrittori pazzeschi, spesso under 18, che potrebbero incenerire con mezzo post la stragrande maggioranza delle veneratissime blogstar! Ecco. È proprio questo che non mi va giù: l’immeritata glorificazione di penne mediocri, o comunque normalissime, forti soltanto della divina parrocchietta cui appartengono! Scusami se adesso cito una tua amica, piuttosto che un Giuseppe Genna qualunque (http://www.miserabili.com), ma non sono mai riuscito a capire cosa cazzo renda tanto speciale miss Proserpina (http://www.pproserpina.net)… Alzi pubblicamente la mano chi ha le palle per darmi ragione!
Pasta al sugo o pasta al burro? Piadina alle due di notte o bomboloni caldi appena il forno apre? Raccontaci il Trentamarlboro culinario che non conosciamo.
Il Trentamarlboro culinario che non conoscete è una vera bestia: avete presente il tizio di “Seven”, quello che collassa con la faccia dentro al piattone di spaghetti?
Ti hanno ovviamente già detto che assomigli clamorosamente a Cisco Bellotti dei Modena City Ramblers... Ne vai fiero? Te ne sbatti altamente?
Tu sei pazzo! Riceverai presto notizie dai miei avvocati: il danno d’immagine è incalcolabile…
Restando in tema musicale, cos’altro ascolti oltre agli Spandau Ballet?
Per quanto riguarda il sommo derby che ha insanguinato gli anni Ottanta, ero e rimango un “duraniano” convinto: gli Spandau mi hanno sempre fatto due coglioni pazzeschi! Per quanto riguarda la musica in senso ampio, brucio d’amore per i Clash e per Fabrizio De Andrè…
Un voto a questo mezzo anno di blog e un auspicio per il prossimo.
Il voto, mi pare ovvio, è trenta. L’auspicio, mi pare altrettanto ovvio, è conquistare velocemente anche la lode e il bacio accademico. Anzi: il pompino accademico! Si può dire “accademico”?
Come studente universitario ovviamente non mi scandalizzo ma per favore non usare più certi termini in un sito pubblico, cribbio! Senti se non ti dispiace io ora vado, le ragazze di là mi aspettano, sai com'è non voglio farle aspettare... Grazie per la chiacchierata, signor Trentamarlboro.
Mi alzo e faccio per andarmene. Trenta credendo di non esser visto si accende un'altra paglia. Fottuto imbroglione.
In un afoso pomeriggio di metà luglio mi imbatto (quasi) per caso in un post di Kiki... "Se c'è una cosa che mi piace tanto...Ma proprio TANTO...E' rispondere alle domande. Parlare di me, essere intervistata.". Ehi! Questa frase va a braccetto con la mia: "Se c'è una cosa che mi piace tanto, ma proprio TANTO, è fare felice una bella ragazza con poco...". E visto che qui di interviste se ne son fatte tante...ecco qui le irriverenti domande che le ho rivolto.
Quattro chiacchiere con...Kikiblog
http://kikiblog.splinder.com
Romana, bionda, 24 anni, dichiarati 22 come le star, capricorno ascendente nonsoche, aspirante giornalista...in una solaparola: Kiki. Lasciando perdere l'anagrafe, chi si nasconde davvero dietro questa misteriosa ragazza dal fascino irresistibile?
Prima vorrei sapere dove si nasconde il fascino irresistibile. Posso dirti che un pò più in la ci sono io: Pasquale, 72 anni a Settembre, vergine ascendente toro... Ah no, avevi detto di lasciar perdere l'anagrafe... Scherzi a parte, forse ancora traumatizzati da Personalità Confusa un po' di tempo fa avevano sparso la voce che fossi un personaggio di fantasia inventato da qualche losco individuo del web... Purtroppo non sono così sofisticata e costruita, spiacente di deluderti ma sono proprio, davvero, sinceramente, decisamente UNA COME TANTE... Forse con un pò di culo in più, ma JLo ha lo stesso problema.
Nel tuo blog si può trovare "tutto quello che si vorrebbe leggere sulla vita di una ragazza 22enne. Amore e sesso, party e alcool, università e casini,ecc... FOLLIA senza un pizzico di buon senso."...mi sembra non manchi niente. Questo "TUTTO"non credi che appartenga alla vita di qualunque ragazza o ragazzo della nostra età? Che cosa rende particolare ed originale il tuo scrivere e perchè hai successo?
Prendo le cose con leggerezza, dal lato ironico, forse è per questo che ho tanti lettori: alcuni di loro si ritrovano nei miei racconti - proprio perchè potrebbero appartenere alla vita di chiunque - e riescono a vedere quello che accade a me e a loro da un nuovo punto di vista, che riesce a farli sorridere.
Da un sondaggio rapido risulta che il 26% dei tuoi lettori ti seguono perchè ti amano e ti vogliono sposare. D'accordo han visto la foto su Blogopolitan e si sono ringalluzziti, ma non basta dire che sei già fidanzata?
No, perchè se leggono il blog sanno anche CON CHI sono fidanzata, e ci vuol poco a sentirsi un pò migliori di lui, che è un bel po' bastardo. Inoltre, detto fra noi, credo che quel 26% sia frutto del voto compulsivo di un solo maniaco, altrimenti non si spiega. Tra l'altro la foto l'ho postata pochi giorni fa mentre il sondaggio è vecchio di mesi!
Non vogliamo credere che fino a 18 anni eri un brutto anatroccolo. O meglio ci vorremmo credere. Hai una foto che provi quello che dici? ;-)
Non le posterei neanche sotto tortura. Ti basta come risposta? Il massimo che posso dirti è com'ero addobbata all'età di 15 anni: apparecchio fisso sopra e sotto, busto correttivo, occhiale con lente blindata, spesso e volentieri chiazze di dentifricio sul naso causa acne recidivo. Poi la mamma mi ha portata a Lourdes.
Tra poco il tuo blog compie un anno e vede sempre una grande partecipazione dei tuoi lettori...cosa ti piace di questo mezzo di comunicazione e cosa no?
Mi piace l'immediatezza e la totale mancanza di freni all'espressione se non il proprio personale pudore. Non mi piace la morbosità di certe persone per i dettagli personali che si desidera lasciare privati, il pretendere di sapere tutto senza capire che fra esporsi molto ed esporsi completamente c'è una netta differenza.
Pensi che ti romperai le balle un giorno di raccontare i cavoli tuoi?
Chi può saperlo. Mi auguro di smettere di bloggare solo per iniziare a scrivere su carta stampata, inaugurare una rubrica su un noto settimanale ed essere così impegnata da non trovare più tempo per farlo, ma ciò non accadrà mai quindi probabilmente se Splinder non mi sfratta mi ritroverete fra qualche decina di anni a raccontare online della mia prima dentiera.
Ti definisci una fashion victim nonchè un'appassionata lettrice di Cosmopolitan. Davvero ora ci scrivi? Di cosa ti occupi? Posta del cuore, ricette, consigli per farlo impazzire a letto, test della personalità?
Mi hai fatto la domanda più inflazionata degli ultimi mesi. Allora, una volta per tutte: SI, scrivo per Cosmopolitan. Non mi occupo di una rubrica fissa ma scrivo quegli articoli tipicamente femminili su relazioni e psicologia. Hai presente roba del tipo "come farsi lasciare in 10 giorni"? Quella roba lì. Se trovi un termine per descrivere articoli del genere fammi un fischio.
Faresti un servizio fotografico per la tua rivista preferita? E poseresti per un calendario di Max o Gq? E per quello di Ciccsoft del prossimo anno?
Si. Si. Si. E ancora si. Quale donna rifiuterebbe di posare per un fotografo pagato per allungarle lo stacco di coscia?
Questa domanda sognavo di farla prima o poi a qualcuno: cosa significa di preciso essere Pariolini? E' rimasto un nome legato al quartiere romano oppure è un modus vivendi diffuso un pò ovunque?
Da questa domanda potrebbe partire un trattato sociologico.... Mi limito a dire che se vivi secondo le 5S: soldi, sesso, stile, salotti, superbia, hai buone probabilità di esserlo. Se poi quest'estate fai prima un giro in barca a Formentera e poi stazioni a Porto Rotondo, non ci sono dubbi.
Prima di metterti a studiare, ma anche durante, hai fatto tanti lavoretti: babysitter, animatrice (Su le mani!), segretaria(chachacha), hostess, ballerina, modella, illustrartice, caporedattrice (maddeche?)...ma quante cose sai fare? Se sai cucinare anche gli spaghetti all'amatriciana e l'anatra all'arancia sei da sposare...
Vuoi anche che ti dica quanto sono durati i vari lavori? Meglio di no. Per quanto riguarda la cucina ho scoperto da poco quant'è rilassante mettersi a spadellare. I risultati fin ora sono al limite del commestibile, ma ho il sospetto di farlo apposta per evitare il rischio proposte...
Tra le cose che vorresti fare una in particolare mi ha particolarmente colpito: dare 4 esami a giugno. Davvero sai come sifa? Dimmelo, ti prego.
Era nella mia lista dei desideri, se la leggi c'è anche "pesare 51 kg" e "scrivere per una rivista di viaggi che mi spedisca gratis in giro per il mondo". Non ti sembra fantascienza?
Con oltre 700 accessi al giorno sei a tutti gli effetti una blogstar. Eppure non ti si legge nei grandi salotti della blogsfera e nelle chiacchiere dei blog della loggia "Blogbar". Come mai questo distaccamento dalla mondanità online?
Lo chiederei a loro... ma ho paura che neanche mi conoscano...!!!
E Splinder non incomincia a starti stretto?
Non so usare Movable Type. Anzi, ad essere onesta non so nemmeno cosa sia. Sono una blogger molto plebea.
Molleresti tutto (ragazzo, poltroncina a Cosmopolitan, posto in lista all'ennesimo esame di scienze della comunicazione, gatto, cane, fratelli...) per scappare su un'isola deserta con Profeta? Ce la fareste anche senza banda larga?
Si, ma non senza macchinetta del caffè. E non mandateci la DeBlank per favore.
In qualità di esperta di mondanità et similia toglici un dubbio in esclusiva per i lettori di Ciccsoft: quale cavolo è ilt ormentone dell'estate 2004? Vasco escluso, naturalmente.
"Esperta di mondanità" dopo "fascino irresistibile" è troppo... mica mi avrai scambiato per una di quelle che stava l'altro giorno all'inaugurazione del Billionaire? ...
Va beh dai, provo a risponderti: Trick Me di Kelis, anche se io sono una fervida sostenitrice dei Black Eyed Peas in quanto la cantante del gruppo sarebbe l'unica persona al mondo in grado di farmi cambiare temporaneamente orientamento sessuale.
L'intervista finisce qui. Son stato cattivo, mi perdonerai?
No, te la farò pagare.
Per farmi perdonare un'esclusivissima maglietta fashion del Cocapera in omaggio solo per te!
A te arriverà a breve il cappellino "VIALE PARIOLI - I SURVIVED"

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