Segnalazioni
Pare proprio che tra meno di un mese qualcuno della redazione di Ciccsoft convoli finalmente a nozze sotto un piacevole solleone. E' aperto il toto-matrimonio (astenersi chi già lo sa che rovina il gioco :-p).P.S. A dire il vero il matrimonio è tra due autori o ex autori di Ciccsoft. Nel senso di un maschio e una femmina, eh. E nel senso che entrambi scrivono o hanno scritto su questo sito.
P.P.S. No, non sono io. Ve l'avrei detto per tempo! :-p
Mentre il Partito Democratico (ri)capitola definitivamente nella città (per l'appunto) capitolina, qualcuno gioisce e si augura che vengano risolti finalmente i problemi che da tempo assillano i romani: i CANILI.per ora e' in testa e tanto vince.sono troppo contenta la cirinna' se ne vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.spero con tutto il cuore di riuscire a parlare con lui per far capire come la sinistra abbia gestito i canili di roma. uno schifo vergogna. sto lavorando a un documentario per denunciare questi anni gestiti da questi stronziiiiiiiiiiiiii. poveri caniiiiiiiiiiiiii non escono dalle gabbie e andate alla muratella.cirinna' e' finito il tuo schifoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
dal blog di Flavia Vento
dal blog di Flavia Vento
I lettori ferraresi probabilmente si ricorderanno della strana coppia che, la scorsa estate, se ne andò in bici da Ferrara fino a Capo Nord. Quest'anno, il più fremente dei due, Simone, ha pensato a un altro giro ciclistico, assieme agli amici e compagni del Cus Ferrara Triathlon: da Ferrara a Bolzano, sempre in bicicletta, ma questa volta solo su piste ciclabili, e tutto in un giorno solo. Dalla maratona di un mese e mezzo si passa allo sforzo condensato, un chupito monstre di 314km da mandare giù con un lungo, unico sorso.

Anche Ciccsoft è coinvolto nel progetto, addirittura in veste di, coff coff, "partner tecnico ufficiale". Sulla nostra "piattaforma" ospitiamo infatti il sito ufficiale, e diamo una mano per tutta la copertura dell'evento online, tramite il blog, il Flickr e il canale su YouTube. Oggi nella Sala Arengo del Comune di Ferrara c'è stata la conferenza stampa (ne scrive Simone in questo post), durante la quale i ragazzi hanno spiegato le finalità del progetto, con sullo sfondo l'enorme telone degli sponsor tra cui compare pure quello del nostro sgangherato multiblog.
Durante il viaggio invieremo dei video sul canale di YouTube ad ogni ora, per simulare una sorta di "diretta video" ospitata anche su queste pagine. Si parte (e si arriva) sabato 26 aprile, con sveglia all'alba e partenza "intelligente" alle 6.

Anche Ciccsoft è coinvolto nel progetto, addirittura in veste di, coff coff, "partner tecnico ufficiale". Sulla nostra "piattaforma" ospitiamo infatti il sito ufficiale, e diamo una mano per tutta la copertura dell'evento online, tramite il blog, il Flickr e il canale su YouTube. Oggi nella Sala Arengo del Comune di Ferrara c'è stata la conferenza stampa (ne scrive Simone in questo post), durante la quale i ragazzi hanno spiegato le finalità del progetto, con sullo sfondo l'enorme telone degli sponsor tra cui compare pure quello del nostro sgangherato multiblog.
Durante il viaggio invieremo dei video sul canale di YouTube ad ogni ora, per simulare una sorta di "diretta video" ospitata anche su queste pagine. Si parte (e si arriva) sabato 26 aprile, con sveglia all'alba e partenza "intelligente" alle 6.
Google Maps.
"Strada dei campi, Gorizia".
Ovviamente: immagine via satellite.
[thanks to Piero]
"Strada dei campi, Gorizia".
Ovviamente: immagine via satellite.
[thanks to Piero]
Una canzone è come una pagina scritta sul diario. Un appunto che serve a fermare un momento e renderlo identificabile ed unico anche in un mare magnum di ricordi.Colas ricorda il valore storico delle canzoni, a cui assegniamo volontariamente o meno una grossa responsabilità: ricordare la nostra vita, essere testimoni delle nostre sensazioni e di noi stessi.
La memoria che si tramuta e si fa carne nelle nostre canzoni racchiude molto spesso un secondo strato di verità, difficile da distinguere se non si è molto allenati con quella scomoda compagna di viaggio di nome Realtà. Girolami la butta sui sentimenti, ma si potrebbe estrapolare dal suo discorso intimista una regola valida per tutti: ci sono le canzoni segnalibro, e ci sono le canzoni di cui abusiamo per succhiare loro pezzi di vita non vissuta, inscenando una clamorosa non corrispondenza di sensi.
Amiamo canzoni che chiedono scusa per tutto quello che abbiamo commesso, quando invece siamo innocenti. Sfoderiamo canzoni che gridano amori inconfessabili quando invece siamo single convinti. Bruciamo canzoni schiumanti furore sociale o depressione di inizio secolo mentre siamo in coda in macchina e stiamo pensando nient'altro che alla foglia di insalata incastrata tra i molari.
Eppure esistono queste canzoni così prepotenti che sarebbe un crimine contro la (nostra) umanità lasciarle fuori dalla porta, e così le fai entrare anche se sono nere e tu razzista, le fai accomodare anche se sono milaniste e tu interista, a cui offri da bere anche se loro urlano e tu taci. Ti risparmiano la fatica di riempire le tue pagine bianche da solo, evitando dolori e gioie per farle finire incapsulate e standardizzate in quei 4 minuti e mezzo . Le scarichi da emule e le adotti anche se non sono figli tuoi, e magari finisci anche a tentare di assomigliare a quello che raccontano. Forse sono loro i tuoi genitori, e tu soltanto il segnalibro tra gigabyte di mp3.
Tutti ridono grazie a lui e pochi lo conoscono di persona, ma da stamattina, Fricat è su tutti i quotidiani per questa storiella buffa. Presto lo vedremo ospite da Vespa?
(Per i disattenti: notare la firma in calce all'immagine)
(Per i disattenti: notare la firma in calce all'immagine)
Ebbene si... anche io sono uno dei fortunati blogger che ha ricevuto il prezioso cofanetto di caramelle Valda. Non so come mi abbiano scelto, in particolare in un blog multiautore che gestisco, ma non da solo e quindi non si spiega il motivo a-te-si-a-lui-no. Non so nemmeno come diavolo sapessero il mio nome: probabilmente qualcuno che lavora per la Ogilvy (curatrice del marketing di Valda) segue questo blog e mi conosce meglio di quanto non creda. E insomma: grazie.Con una campagna pubblicitaria abbastanza originale e gggiovane le storiche caramelle Valda decidono qualche tempo fa di inviare un kit omaggio di caramelle ad alcuni blogger, in quanto "opinion leader" e in quanto veicoli di pubblicità a basso costo. E' la prima volta qui, che arriva qualcosa in prova. Non ho mai vinto alle giostre, nessuna sorpresa nelle patatine, nessun omaggio nei cereali o nelle etichette della mia bevanda preferita. Nessuno mi obbliga a parlarne sul blog bene o male ma l'accordo lo vorrebbe.
E allora in tutta onestà vi dirò tre cose che mi hanno colpito:
1. Le pastigline sono buonissime e io che ne serbavo un ricordo vago di quando ero piccolo mi ritrovo a mangiarne una dopo l'altra complici mal di gola stagionali. A volerle comprare in farmacia una scatoletta di latta meravigliosamente vintage vi costa 4 eurelli. Forse un pò troppo...
2. La confezione omaggio ricevuta non è una stupida scatoletta come tante, ma un vero cofanetto con ben 5 diverse confezioni (normali, senza zucchero, miele e propoli, limone e timo, cartonata) con tanto di adorabile messaggio sulla confezione che inizia con "Caro blogger..."
3. Sulla campagna marketing che Ogilvy ha condotto per Valda ci crediate o no, c'è un vero e proprio Codice etico di coinvolgimento dei blogger, linkato in calce alla mail, che recita tra le altre cose:
Ti contattiamo in quanto blogger perché rispettiamo la tua influenza e pensiamo di poterti offrire dei contenuti rilevanti e interessanti per te e/o per i tuoi lettori.
Prima di inviarti una email controlleremo se nella pagina “Chi sono”, “Contatti” o “Pubblicità” del tuo blog sia indicato esplicitamente che preferisci non ricevere comunicazioni da agenzie di PR\Marketing\Advertising. In tal caso non ti disturberemo.
Non faremo finta di aver letto il tuo blog se non l’abbiamo realmente fatto.
Ti incoraggiamo a mettere al corrente i tuoi lettori dei nostri rapporti, e non ti chiederemo mai di fare diversamente.
Sei autorizzato a scrivere le tue sincere opinioni sulle informazioni o sui prodotti che ti abbiamo inviato (si puoi anche dire che non ti piacciono).
Prima di inviarti una email controlleremo se nella pagina “Chi sono”, “Contatti” o “Pubblicità” del tuo blog sia indicato esplicitamente che preferisci non ricevere comunicazioni da agenzie di PR\Marketing\Advertising. In tal caso non ti disturberemo.
Non faremo finta di aver letto il tuo blog se non l’abbiamo realmente fatto.
Ti incoraggiamo a mettere al corrente i tuoi lettori dei nostri rapporti, e non ti chiederemo mai di fare diversamente.
Sei autorizzato a scrivere le tue sincere opinioni sulle informazioni o sui prodotti che ti abbiamo inviato (si puoi anche dire che non ti piacciono).
Di questi tempi, ce ne fossero di campagne marketing così educate e gentili. O zuccherose oserei dire...
Da ieri la nazionale italiana di Tchoukball è in Taiwan per tenere alto l'onore dei nostri colori al Warm-Up Game che si terrà tra il 9 e l'11 Novembre.
Il torneo servirà per tastare il polso delle avversarie in vista dei mondiali del 2009 (all'interno dei World Games).
Quindi mi raccomando, tutti sul sito ufficiale della federazione e su Youtchouk a tifare Italia!
Fergy, Fergna, Edo e Dolzo, non deludete i vostri concittadini, siamo tutti con voi!
Il torneo servirà per tastare il polso delle avversarie in vista dei mondiali del 2009 (all'interno dei World Games).
Quindi mi raccomando, tutti sul sito ufficiale della federazione e su Youtchouk a tifare Italia!
Fergy, Fergna, Edo e Dolzo, non deludete i vostri concittadini, siamo tutti con voi!
Internazionale a Ferrara inizia la serie dei suoi dibattiti partendo da un'ottica prettamente nazionale, ovvero come viene vista l'Italia dall'esterno, e in particolare dai giornalisti stranieri. Da assoluto profano della rivista che raccoglie articoli provienenti da tutto il mondo, mi tuffo silenziosamente tra il folto pubblico in sala. La vasta schiera di studenti delle superiori mi fa dubitare su quanto i giornalisti stranieri riusciranno a tenere sedata questa massa brulicante, ma prontamente la brillantezza e soprattutto la semplicità con la quale spiegano le loro posizioni riesce a non anestetizzare l'attenzione. Infatti ad un certo punto un ragazzetto seduto di fronte a me chiederà al ragazzetto amico al suo fianco: E' giusto questo? E l'altro annuirà convinto: Sì, sì. E giù applausi.I simpatici corrispondenti stranieri esternano e sottolineano le anomalie del sistema Italia che, sotto sotto, riconoscono tutti quanti, ed è sempre un sollievo rimarcare le devianze dei media italiani ad alta voce. Si passa dall'ingerenza del Vaticano (che secondo Jennifer Grego dovrebbe pronunciare i suoi discorsi in latino), alla commistione che rende praticamente indistinguibile l'informazione e la politica, conglomerati in un organismo ben più complesso che si chiama Potere, e collassa il nostro Paese. E giù applausi. L'accenno a Grillo è quindi inevitabile, così come chiedersi perchè ormai ci tocca saltare a piè pari, come fa Jeff Israely, le pagine dalla 2 alla 8 infarcite di dichiarazioni non richieste ai nostri parlamentari su praticamente ogni cosa.
Il punto è che, come sostiene il lucido Eric Jozsef, in Italia non si danno notizie ma si fa "opinione", evitando di scegliere e di assegnare una gerarchia alle notizie stesse. Scegliere forse significherebbe anche in qualche esporsi, schierarsi nella società e promulgare un punto di vista, ed è ovvio il rischio che ne derivi in uno spazio così omologato. Molto meglio infarcire la prima pagina con praticamente un po' di tutto (dalla politica al governo, all'immancabile e così italiano caso di Cronaca Nera fino ad arrivare alle notizie di gossip e sport), per accontentare tutti, per ingolfare il giornale di tutto e riuscire a raggiungere il più ampio numero di lettori possibile. Lettori che si ritrovano una paccottiglia di pagine infarcite di dichiarazioni, opinioni, prese di posizione, ma se provano a chiedersi il perchè o il come, si sentono smarriti.
Si finisce per chiedersi se si sta peggio qui o si sta meglio all'estero, ci si risponde che noi abbiamo l'Unità e il Giornale, mentre altrove si ritrovano la Bild e il Sun che vendono vagonate di copie. Molto ambiguo dunque stilare paragoni, se non in un caso, quello dell'indipendenza dei giornali. Le arterie del giornalismo italiano (basta guardare, per dire, il Tg1 o leggere i principali quotidiani) sono collassate dal malefico colesterolo quale è la Politica, il Potere sempre pronto a telefonare ai direttori per reclamare spazio e interessi. Sembra quasi una caratteristica tutta italiana, ma ingenuamente verrebbe da chiedersi: allora il Potere come esercita la propria influenza in Francia e Germania? Oppure negli altri paesi esiste solo il giornalismo libero? Le vie della commistione sono infinite.
Esordio piacevole per Internazionale a Ferrara, le due ore di dibattito scorrono via veloci e il moderatore Jacopo Zanchini si vede costretto a interrompere un'interessante deriva sul debito pubblico italiano iniziata da uno spettatore. Si andrebbe avanti all'infinito credo, a parlare d'Italia con giornalisti stranieri, tale è la nostra così nemmeno segreta perversione nel sentirci puntualizzare i nostri difetti. Amiamo terribilmente metterci davanti allo specchio, specie se retto da osservatori esteri e quindi per forza più imparziali di noi, più autorevoli di noi perchè fuori dalla mischia. Forse quasi inconsciamente addirittura ci beiamo dei cartellini gialli e talvolta rossi che ci sventolano elegantemente in faccia (mentre in Germania o in Inghilterra nessuno riprende i corsivi di Repubblica e Corriere) giornalisti resi arbitri dalla nostra voglia di scavare col dito nella piaga.

support fight for freedom: today wear a red shirt
Repubblica, ormai il maggior quotidiano nazionale secondo alcuni, il secondo maggiore secondo altri, ha lanciato come forse avrete visto pochi giorni fa la sua nuova veste grafica. Una voglia di rinnovamento generale di tutto il gruppo editoriale, che muta l'aspetto oltre a L'Espresso (la cui grafica era ancora attuale e piuttosto recente), al popolare quotidiano La Repubblica e all'allegato Il Venerdì, a partire dal prossimo numero. Transizione fortemente voluta da Ezio Mauro, sempre attento a rapportarsi con gli altri giganti europei dell'informazione per essere moderno, popolare, internazionale.Una strizzatina d'occhio al Guardian nemmeno troppo velata, a partire da quella che è stata pubblicizzata come novità e novità non è affatto, quell'R2 che suona tanto come il G2 inglese seppur in parte diverso nella forma. Anche la prima pagina non lesina nel copia-incolla: i richiami sopra la manchette della testata hanno il sapore anglosassone del giornale popolare, tra il Resto del Carlino e il Sun, e pure son presenti nel Guardian che ha però una grafica in generale più moderna. Se Dio vuole ci siamo tolti dai piedi quell'orrido color ocra, sostituito da un grigio elegantissimo che però porta con se' scarti del vecchio Espresso: il font usato per i titoletti di richiamo è anticheggiante proprio come i titoli del settimanale e forse stride un po' con quest'aria di moderno, ma sarà questione di abitudine probabilmente.
L'avvento del colore, che pochi anni fa ha progressivamente coinvolto tutte le sezioni del quotidiano, lo porta ad avere l'aspetto quasi di un magazine più che di un vero e proprio giornale serio. Grafica, uso di tabelle, schemi, disegni, persino titoli colorati e fuori allineamento per essere accattivanti proprio come in una rivista di settore campeggiano ormai da tempo nelle pagine di "Cultura e Spettacoli" e "Sport".
Si alleggerisce anche il font generale dei titoli di prima pagina. Ora il carattere tipografico è più stretto, più sottile e fine, mai strillato e grassetto come certi titoloni post elezioni o morti celebri.
Inutile invece a mio avviso, questa smania di mettere link dappertutto, mostrando una connessione tra il quotidiano e la rete praticamente inesistente nella realtà. Sappiamo bene quanto i media siano restii a linkare le risorse a cui attingono, e lo spazio in alto dove ogni articolo riporta alcuni link utili si rivela in realtà un riempitivo con i soliti due o tre siti istituzionali e privi di alcun riferimento alla notizia in questione. Se non servono, non metteteli. Se non ci sono siti utili su quella specifica notizia, è inutile linkare il sito di Camera e Senato ogni giorno quando si parla di semplici boutade politiche.
Ma veniamo ad R2. Quello che dovrebbe essere il fiore all'occhiello del nuovo quotidiano è ahimè una minestra riscaldata di roba già esistente. Una pagina di Cultura allargata, che include opinioni, commenti ed editoriali prima sparsi tra le pagine. Fuori: le notizie e basta, anche in maggior numero grazie a box con brevi pillole dal mondo. Dentro: quelle che loro chiamano le idee. Approfondimenti e dossier, speciali e interviste già esistenti da un pezzo e banalmente riunite al centro. Più che una rivoluzione o un nuovo "giornale", a me par sempre e soltanto un accorgimento editoriale e grafico. Una buona scelta, a conti fatti, specie per il fatto che cambiando l'ordine degli addendi (e quindi non cambiando il risultato) Repubblica ha fatto parlare di se' proponendo una cosa nuova che nuova non è. E quanto a lanciare iniziative e raccolte pacco di libri e enciclopedie, dischi, nuovi inserti e boiate varie, Repubblica non la batte nessuno.
Hanno segnato come un tormentone la nostra estate ferrarese, sono partiti il 1 luglio e ci hanno messo un attimo ad arrivare lassù in cima all'Europa, con una facilità e una tranquillità tali che parrebbero quasi sminuire la portata del viaggio. Verrebbe da dire che poteva riuscirci chiunque, col senno di poi, ma i 3789 km percorsi in bicicletta da Simone e Marco tracciano quella sottile linea rossa tra chi lo dice, e chi lo fa. E loro hanno effettivamente realizzato un loro piccolo grande sogno, tentando di coinvolgere anche Ferrara e, più o meno, sono riusciti anche in questo. Sono arrivati il 14 agosto, il tempo di fare qualche telefonata, spedire le cartoline, fissare il Mare Artico, provando a guardarsi dentro e chiedersi: e adesso? Adesso sono tornati, ancora inconsapevoli di cosa abbia significato pedalare per 38 tappe tra boschi, laghi e strade sconosciute. Nessun imprevisto, tante immagini impresse dentro di loro e la voglia di raccontare cosa è stato, Ferrara-Nordkapp 2007, che ancora non c'è, o non c'è completamente. Forse, una resistenza del loro inconscio per tentare di rimandare, ancora per qualche giorno, la discesa dalla bici.

SECONDA PUNTATAEccoci di ritorno, a raccontarvi delle imprese eroiche dei nostri Due. Quei bricconi sono incappati in una rotaia di un binario e complice la pioggia sono ruzzolati a terra. Poi si sono rialzati, hanno raggiunto la Polacchia, giocato a pallone, scattato foto ai tombini, fatto amicizia e insomma... Ascoltate la puntata per scoprire come se la passano quando sono ormai 18 i giorni dalla partenza.... buon ascolto!
Nella seconda puntata: La caduta in Austria, la Repubblica Ceca e i giretti a Praga, la Polonia, Varsavia e i campi di grano tutti uguali, le forature, le partite a calcetto.
Non succede a tutte. Ma a qualcuna sì. Di trovarsi ad una certa età – l’età tra le medie e le superiori, per intenderci – fuori dal gruppo. Perché le altre sono magre, carine, piene di ragazzi. Basta schioccare le dita. Ed eccole. Mentre se la tirano e sembrano poter avere tutto.
E noi lì. A guardare.

PRIMA PUNTATADove i due ciclisti salutano e ringraziano il pubblico copioso alla partenza, si fanno accompagnare dagli amici fino al Po, fanno le foto di rito, si fanno offrire da bere a Padova, si fanno ospitare a Treviso, bucano, ribucano, tribucano le gomme, fanno le rockstar a Cortina, salutano l'Italia e incontrano le tormente di neve dell'Austria.
In collegamento Skype esclusivo, ecco com'è andata la prima parte del viaggio, tra partenze e ripartenze. In studio per voi Attimo e TheEgo, chevvelodiciamoaffà. Gustatevela!
Dopo quasi due anni di preparazione, dopo avercela menata in lungo e in largo con Nordkapp qui e Nordkapp li, dopo aver bussato praticamente ad ogni porta a Ferrara in cerca di sponsor e patrocini, dopo aver avuto bici, furgone, divise, materiale tecnico, medico, gingilli, computer vari e ministaff al seguito, FINALMENTE, ieri 1 luglio 2007 SONO PARTITI Simone Dovigo e Marco Marzola, i ragazzi di Ferrara-Nordkapp.
Oltre 4000 km in bicicletta per raggiungere il tetto d'Europa, prime pagine sui giornali e ospitate in tv a profusione, qui non si parla d'altro che degli "ambasciatori di Ferrara in bici"...
Noi, che abbiamo seguito la vicenda fin dal principio (Attimo è nello staff organizzativo con un ruolo di prim'ordine e Littlewitch cura i rapporti con l'estero) eravamo ovviamente presenti alla partenza, con tanto di fazzoletti in mano e magliette celebrative (le foto sono più in basso).
Ieri l'arrivo a Treviso, stasera saranno a Cortina e poi via oltre confine verso l'Europa dell'est fino ad arrivare lassù dove le temperature si fanno più fredde e le salite più impervie.
Io e Attimo (e nelle prossime puntate anche i mitici Neuroni Pigroni) li seguiremo qui dalla Bassa, seduti comodamente ai nostri posti. Vi aggiorneremo con le ultime notizie, le curiosità, i retroscena e le buffonate su questa folle spedizione biciclara. Per farlo ci collegheremo con loro tramite Skype per sentire in diretta cosa sta succedendo, vi racconteremo storie e curiosità sui posti che attraverseranno, il tutto comodamente impacchettato in un podcast estivo da seguire man mano dando un'ipotetica spinta e sostegno a questi ragazzi.
"Buongiorno Nordkapp" sarà trasmesso congiuntamente sui siti di Ciccsoft e Occhiaperti.net a partire dalla prima puntata il 5 luglio dove vi racconteremo della partenza e dell'attraversamento delle Alpi...
Che altro aggiungere? In bocca al lupo a questi temerari del ciclismo amatoriale... e restate sintonizzati!
Eccovi alcuni momenti della partenza dei due ciclisti:
Oltre 4000 km in bicicletta per raggiungere il tetto d'Europa, prime pagine sui giornali e ospitate in tv a profusione, qui non si parla d'altro che degli "ambasciatori di Ferrara in bici"...
Noi, che abbiamo seguito la vicenda fin dal principio (Attimo è nello staff organizzativo con un ruolo di prim'ordine e Littlewitch cura i rapporti con l'estero) eravamo ovviamente presenti alla partenza, con tanto di fazzoletti in mano e magliette celebrative (le foto sono più in basso).
Ieri l'arrivo a Treviso, stasera saranno a Cortina e poi via oltre confine verso l'Europa dell'est fino ad arrivare lassù dove le temperature si fanno più fredde e le salite più impervie.
Io e Attimo (e nelle prossime puntate anche i mitici Neuroni Pigroni) li seguiremo qui dalla Bassa, seduti comodamente ai nostri posti. Vi aggiorneremo con le ultime notizie, le curiosità, i retroscena e le buffonate su questa folle spedizione biciclara. Per farlo ci collegheremo con loro tramite Skype per sentire in diretta cosa sta succedendo, vi racconteremo storie e curiosità sui posti che attraverseranno, il tutto comodamente impacchettato in un podcast estivo da seguire man mano dando un'ipotetica spinta e sostegno a questi ragazzi."Buongiorno Nordkapp" sarà trasmesso congiuntamente sui siti di Ciccsoft e Occhiaperti.net a partire dalla prima puntata il 5 luglio dove vi racconteremo della partenza e dell'attraversamento delle Alpi...
Che altro aggiungere? In bocca al lupo a questi temerari del ciclismo amatoriale... e restate sintonizzati!
Eccovi alcuni momenti della partenza dei due ciclisti:
Il Gran Giorno è vicino e la tensione sale... 

Sta per arrivare il momento... 

Max Pezzali - Torno subito
Iscrivendosi a Faucet, si ha la possibilità di registrare qualsiasi programma televisivo di tutti i canali gratuiti presenti sulla piattaforma del digitale terrestre. Dalla Rai a Mediaset, quindi, passando per La7, MTV e All Music (ecc.ecc.), una volta loggati si ha la possibilità di pianificare la propria registrazione, selezionando da un pratico menu a tendina il canale televisivo, il giorno, l'ora di inizio e di termine. Volendo, si può anche programmare la registrazione ripetendola ogni giorno, per non perdersi l'ennesima ma impagabile replica dei Simpson o la puntata pomeridiana della Melevisione.
Quando la registrazione sarà disponibile, comparirà a fianco il link al file video (in formato ipod, quindi mp4, di ottima qualità) e sarà possibile scaricarlo comodamente sul proprio pc. La sciccheria è la possibilità di iscriversi al podcast personale delle proprie registrazioni, per essere aggiornati sulla disponibilità dei video via feed.
Di fatto, il videoregistratore potrà sopravvivere solo per registrare un'eventuale comparsata del parente su una tv locale a caso, o riguardarsi il filmato della comunione dell'amico quando portava ancora gli occhiali tondi, per deriderlo in allegria. Un servizio così (i cui autori sono sconosciuti ma va loro gratitudine infinita) dà la carne a i vari servizi di "webtv" che tentano di mettere in un angolo l'ancora potentissima televisione tradizionale. Se infatti questi esperimenti 2.0 mi lasciano un pò freddino, dato che qualsiasi cosa etichettata 2.0 ha il vizio non trascurabile di mettere in secondo piano una stupidaggine come i "contenuti", Faucet invece è la genialata che garantisce lunga vita ad entrambi i due media. Amen.
(Grazie a Corso Sempione 50 che ci ha illuminato)
Quando la registrazione sarà disponibile, comparirà a fianco il link al file video (in formato ipod, quindi mp4, di ottima qualità) e sarà possibile scaricarlo comodamente sul proprio pc. La sciccheria è la possibilità di iscriversi al podcast personale delle proprie registrazioni, per essere aggiornati sulla disponibilità dei video via feed.
Di fatto, il videoregistratore potrà sopravvivere solo per registrare un'eventuale comparsata del parente su una tv locale a caso, o riguardarsi il filmato della comunione dell'amico quando portava ancora gli occhiali tondi, per deriderlo in allegria. Un servizio così (i cui autori sono sconosciuti ma va loro gratitudine infinita) dà la carne a i vari servizi di "webtv" che tentano di mettere in un angolo l'ancora potentissima televisione tradizionale. Se infatti questi esperimenti 2.0 mi lasciano un pò freddino, dato che qualsiasi cosa etichettata 2.0 ha il vizio non trascurabile di mettere in secondo piano una stupidaggine come i "contenuti", Faucet invece è la genialata che garantisce lunga vita ad entrambi i due media. Amen.
(Grazie a Corso Sempione 50 che ci ha illuminato)
Tutto è partito da una scelta. La scelta di salire in bici e pedalare fino a Capo Nord. Ma il viaggio è iniziato un anno prima, con l'avviarsi della organizzazione dell'evento, trasformando quel che appariva come un prologo, in una parte integrante del percorso. Ai tre ciclisti si sono affiancati, metaforicamente parlando, giovani armati di fotografie, che se ne sono andati in giro a scattare istantanee di ferrarerisità, provando a visualizzare la Ferrara delle Biciclette.La bici si è adagiata sullo sfondo, facendo emergere altre sensazioni ed immagini. Arrivati a questo punto del viaggio, si iniziano a sentire i primi effetti di questa scelta. Oltre la bici, c'è un comune sentire riguardo allo spazio dentro cui ci muoviamo (e non "attraverso", quasi fossimo degli intrusi), un'attitudine particolare verso la nostra, le nostre, città, che in sella alle due ruote assumono colori, suoni e significati diversi (e il post di TheEgo qui sotto sta a confermarlo, per una casuale coincidenza).
Dietro alla scelta della bici si affaccia il desiderio di vivere in modo più sintomatico il momento dello Spostamento, quale che sia: mentre si va al lavoro, a sentire i Bloc Party, a fare la spesa, in viaggio verso Ushuaia.
Ferrara-Nordkapp 2007 organizza una serata/incontro dove si parlerà di questa scelta, e delle conseguenze nel nostro rapporto con la Città e il Viaggio. Sul Listone a Ferrara, ci saranno Tommaso e Gigi dei Perturbazione (che oltre a chiaccherare suoneranno anche qualche pezzo chitarra e voce, così, in amicizia...) e Max e Claudia, coppia di ciclisti viaggiatori che pedalando hanno scoperto la Solidarietà.
Appuntamento alle giovedì 24, ore 18, in Piazza Trento e Trieste, a Ferrara, tra citazioni, canzoni e conversazioni.
Per chi segue Lost, la terza serie in onda negli U.S.A., e solo per chi ha guardato la puntata 20, causa spoiler, ecco un'immagine di un personaggio che era già apparso qualche tempo fa in un'inquadratura e non ce n'eravamo accorti...
Pare che Google Maps, il servizio online di mappe del noto motore di ricerca, proponga soluzioni molto alla mano per raggiungere gli Stati Uniti dal vecchio continente.
Dato che in questi ultimo mese si sono praticamente laureate anche le Pupe del reality, non potevo perdere l'occasione per infilarmi e farmi proclamare dottore in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni con un modesto 88 (non mi piace strafare, né adesso né durante gli studi...).
Sono quindi ufficialmente il primo ferrarese laureato della banda Ciccsoft, considerato che Elle è sparita dalla circolazione (sebbene abbia finito l'università due settimane fa e mi ha promesso di tornare raccontandovi la sua tesi).
A breve seguiranno Simur e il mio collega, sempre che il simpatico Pippo Frontera decida di fargli passare fisica...
Sono quindi ufficialmente il primo ferrarese laureato della banda Ciccsoft, considerato che Elle è sparita dalla circolazione (sebbene abbia finito l'università due settimane fa e mi ha promesso di tornare raccontandovi la sua tesi).
A breve seguiranno Simur e il mio collega, sempre che il simpatico Pippo Frontera decida di fargli passare fisica...
Dopo averla menata in lungo e in largo per ri

Il gadget shop







Categoria: