Tv
Domenica 9 Marzo 2008
di TheEgo · Categoria: Politica, Tv · ore 15:32
- siete in pari con le puntate di Lost della programmazione americana, e cioè avete già visto la sesta puntata della quarta stagione;
- non siete ancora stufi di manifesti elettorali taroccati;
- volete sapere anche voi quello che ora sa Locke;

questa è per voi.
Domenica 9 Dicembre 2007
di Neuroni Pigroni · Categoria: Tv · ore 13:26
Credevamo di aver toccato il fondo e invece ci eravamo solo dimenticati che non c'è limite al peggio. Cosa intendo dire? Decameron è stato sospeso per una battuta su Giuliano Ferrara e il tutto è stato comunicato a Luttazzi tramite un misero sms. Insomma la comunicazione si evolve, l'intelligenza no. Una volta erano i politici a censurare la satira, ora possono farlo anche i leccapiedi. Due domande: sarà questo il fondo? Perchè Benigni se l'e -giustamente- presa con Ferrara in prima serata e non ha subito alcuna ritorsione? Meditate gente, meditate.
Giovedì 8 Novembre 2007
di Simcam · Categoria: Tv · ore 16:33
Grazie a Faucet, che sopperisce alle carenze della mia tivvù (ampia scelta tra rai uno e canale 5), ho potuto vedere la puntata di venerdì scorso delle Invasioni barbariche. Indimenticabile.

Primo ospite: Luciano Moggi. Lucianone è in tour promozionale del suo libro "Un calcio nel cuore" (nel cuore, eh?) (edito da Tea) (se vi stavate chiedendo chi ha avuto il coraggio di farlo) in cui cerca di rivalutare la sua immagine. Il risultato è quello di far sembrare meno cattivi anche i grandi dittatori del novecento. La Bignardi si è un po' risentita quando Moggi si è offerto di farle vedere fuori onda come riusciva a telefonare e pisciare nello stesso momento.
Mercoledì 26 Settembre 2007
di Noantri · Categoria: Società, Tv · ore 14:29
(A un tavolo lunghissimo sono sedute due persone calve)
- Il caso è serio.
- Certo ma…
- Niente ma. Il caso è serio.
- Tu che ne pensi?
- Di culo...
- Sì ma di culo come?
- Che vuol dire "di culo come"?
- Vuol dire "di culo come". Vuol dire questo. Significa: come lo dobbiamo inquadrare questo culo?
- E appunto! Un culo come vuoi che si inquadri? Di culo! Le fai girare, metti un videowall, non lo so!
- Non funziona...
- Cosa non funziona?
- Il videowall...
- Per Dio, era tanto per dire. Un videowall per inquadrare il culo. Le fai girare, fai venire la giuria... Un modo si trova...
- Te l'immagini?
- Cosa?
- Mike che fa girare 45 miss di culo?
- ...
- Diventa comico... E noi non vogliamo l'effetto comico.
- E quindi?
- ...
- ...
- Non lo so... Serve un'idea.
- Siamo qui apposta.
- Sì ma serve un'idea per la stesura della prossima scaletta, vale a dire entro questa sera...
- Merda...
- Già.
- Che dice il Direttore?
- Che vuoi che dica...
- Che dice?
- Niente dice. Come sempre. Sta di là a farsi i bigodini o quello che cazzo fa tutte quelle ore in sala trucco…
- Merda.
- ...
- Potremmo...
- Cosa?
- No, niente.
- Dimmi.
(Fuori, intanto, crolla a terra un uomo. Un laureato suicida dal settimo piano: non ne poteva più di un contratto a tempo determinato da 650 euro lordi)
di Neuroni Pigroni · Categoria: Tv · ore 00:41
Stasera, dopo 36 anni di assenza dagli schermi televisivi, è stato finalmente trasmesso Arancia Meccanica.
Tra l'altro su La7.

Qualcuno di Mediaset e Rai abbia il coraggio di venire qui e spiegarmi perché ogni sacrosanto anno trasmettono film come Pretty Woman e Ghost e invece i capolavori o non passano mai (come in questo caso) o vengono relegati alla terza serata anche se in prima visione assoluta (cito come esempi Magnolia e Eyes Wide Shut, che sono assolutamente da vedere nonostante l'ingombrante presenza di Tom Cruise).
Giovedì 7 Giugno 2007
di Attimo · Categoria: Segnalazioni, Tv · ore 20:26
Qualche anima benemerita ha escogitato il modo di liberare lo spazio sotto al televisore destinato abitualmente al videoregistratore. Faucet è il sito, scarno quanto essenziale, che rende virtualmente inutili tutti i costosi lettori dvd-recorder che tentano di propinarci: la fusione perfetta tra il "dinosauro" televisore e il giovine e rampante web.
Iscrivendosi a Faucet, si ha la possibilità di registrare qualsiasi programma televisivo di tutti i canali gratuiti presenti sulla piattaforma del digitale terrestre. Dalla Rai a Mediaset, quindi, passando per La7, MTV e All Music (ecc.ecc.), una volta loggati si ha la possibilità di pianificare la propria registrazione, selezionando da un pratico menu a tendina il canale televisivo, il giorno, l'ora di inizio e di termine. Volendo, si può anche programmare la registrazione ripetendola ogni giorno, per non perdersi l'ennesima ma impagabile replica dei Simpson o la puntata pomeridiana della Melevisione.
Quando la registrazione sarà disponibile, comparirà a fianco il link al file video (in formato ipod, quindi mp4, di ottima qualità) e sarà possibile scaricarlo comodamente sul proprio pc. La sciccheria è la possibilità di iscriversi al podcast personale delle proprie registrazioni, per essere aggiornati sulla disponibilità dei video via feed.
Di fatto, il videoregistratore potrà sopravvivere solo per registrare un'eventuale comparsata del parente su una tv locale a caso, o riguardarsi  il filmato della comunione dell'amico quando portava ancora gli occhiali tondi, per deriderlo in allegria. Un servizio così (i cui autori sono sconosciuti ma va loro gratitudine infinita) dà la carne a i vari servizi di "webtv" che tentano di mettere in un angolo l'ancora potentissima televisione tradizionale. Se infatti questi esperimenti 2.0 mi lasciano un pò freddino, dato che qualsiasi cosa etichettata 2.0 ha il vizio non trascurabile di mettere in secondo piano una stupidaggine come i "contenuti", Faucet invece è la genialata che garantisce lunga vita ad entrambi i due media. Amen.

(Grazie a Corso Sempione 50 che ci ha illuminato)
Giovedì 12 Aprile 2007
di Cyrano · Categoria: Tv · ore 11:49
12 apr 10:14 Rai: Cappon, "Limitare compensi frena campo d'azione"

ROMA - "Limitare i compensi agli artisti non moralizza, significa soltanto limitare il campo d'azione della Rai". Lo ha detto il direttore generale di Viale Mazzini, Claudio Cappon. Con una metafora calcistica Cappon ha spiegato: "A parte il caso pietoso di quanto accaduto alla Roma, e lo dico da tifoso romanista, non puoi vincere il campionato di serie A con lo stipendio da statali. Non e' pensabile che una squadra possa essere la prima retribuendoli con 100 mila euro all'anno". (Agr) -

Ovviamente è proprio qui che Cappon rivela la sua concezione di servizio pubblico, tanto per cominciare con l’appello al sano realismo che considera centomila euro l’anno come noccioline. Ma sorvoliamo. Concezione vecchia, dicevo: come quella dei suoi predecessori. Per Cappon la RAI deve essere competitiva (con Mediaset e altri). Per poterlo essere, deve attrarre pubblicità. Per attrarre pubblicità deve livellare verso il basso, cioè fare programmazione di massa. E naturalmente le galline dalle uova d’oro, quelle che ti mettono a sedere di fronte alla TV miliardi di italiani, costano parecchio. Quindi, a parte la solita pietosa, noiosa, scontata e offensiva metafora calcistica, Cappon si sdraia letteralmente su un paradigma che come minimo abbiamo già visto, e che nella migliore delle ipotesi ha contribuito a rendere il servizio pubblico la stessa fogna culturale della programmazione Mediaset. Qualche ipotesi invece che sparare sempre e solo a zero? Vediamole:
Venerdì 23 Marzo 2007
di Cyrano · Categoria: Tv · ore 15:32
Fossi in quelli dell’Amaro Montenegro cambierei pubblicità.
Sono anni che usano lo slogan del sapore vero e un paio di tristissimi spot.
Alla Montenegro sanno che il target è costituito da uomini tradizionali e quindi pensano che la pubblicità con l’aeroplano e i rudi quarantenni soddisfi chissà quale prepotente bisogno maschile. L’equazione è presto fatta, perché in Italia non occorre essere sofisticati, sempre per quel moderno principio che vede nello stomaco l’organo ricettivo per eccellenza, invece che il cervello. Dunque l’amaro lo bevono gli uomini e bisogna fare una pubblicità per uomini. Nello stesso tempo (mi par di vederli nelle stanzette del marketing), occorre alzare il livello di percezione del prodotto (vedi Sambuca), puntare a un target più sofisticato di quello dell’osteria del paese, frequentata dai cacciatori della domenica. E allora puntano al “machismo illuminato” di Salvatores: quello del gruppo di amici (o del contingente militare), con tanto di cameratismo, sostegno virile e via dicendo. L’amico nel deserto cui si rompe il camion, la missione spericolata, il salvataggio. Intorno al falò, quelle inesistenti figure prototipali, si danno pacche sulle spalle: hanno la barba di una settimana, caldi maglioni e bevono amaro.
Venerdì 9 Febbraio 2007
di Akio · Categoria: Tv · ore 20:41
Caro Claudio Amendola, mi sono chiesto per giorni che cosa ti avesse mai combinato Paris Hilton per farti dire: ''Lo spot con Paris Hilton è stato il lavoro più faticoso della mia carriera. Mi sono imposto ormai da tre mesi di non parlare dell'argomento'' (da tgcom.it del 16/1/2007). Che la ragazza sia un peperino è fuori di dubbio. E' invece poco credibile che un gladiatore come te (o cesarone che dir si voglia) si faccia impepare. Quella tua ritrosia a parlare delle fatiche a cui la Hilton ti avrebbe costretto resta un mistero. Un mistero che potresti svelarci ora che Paris negli spot recita (si fa per dire) senza di te. Certo c'è la possibilità che quei pubblicitari burloni abbiano preso alla lettera il loro slogan; così oltre al danno (le fatiche) avresti pure la beffa (mellio cambiare Amendola con Paris Hilton, no?). Caro Claudio Amendola, ne sono certo. Presto l'effetto Paris svanirà. Tornerà a spopolare dalle sue parti e i videofonini riprenderanno quell'atmosfera all' amatriciana con te come chef. Già ti vedo in canottiera seduto al tavolo della cucina come Alberto Sordi a denigrare il cibo "zozzeria" americano e pronto a pronuciare il nuovo slogan: mejo nun cambià, a-ò! 
Martedì 6 Febbraio 2007
di Attimo · Categoria: Sport, Tv · ore 14:00
Marco PantaniIeri sera è andata in onda su Raiuno la tanto chiaccherata fiction su Marco Pantani, Il Pirata. Realizzata solamente 3 anni dopo dalla morte, ha compresso in 100 minuti l'intera vita del mito ciclistico contemporaneo.
Ora, io di fiction ne guardo in media 0 all'anno, e mi sono prestato alla visione unicamente per motivi di affetto e devozione a colui che ha saputo mettere in scena spettacoli epici, ma sono rimasto alquanto perplesso (come Daveblog) sullo stile e la qualità del film. Le fiction che mietono milioni di spettatori ogni settimana hanno tutte quel livello di qualità lì? Nessun approfondimento sulle vicende, tutti i fatti impilati uno dietro l'altro così, quasi come si riempie una piadina (per l'appunto...) con un montaggio elementare e una sensazione di piattezza generale che sembrava quasi banalizzare un complicato personaggio come Pantani. Uno che in bicicletta era un dio, molto meno quando venne pizzicato e dovette fare i conti con salite ben più dure dell'Alpe d'Huez. Un'occasione sprecata, anche per risolvere una volta per tutte l'ambiguità ("ma si dopava o no?" è la domanda che serpeggia sia nel film che nello spettatore) che intaccherà per sempre il Mito.
Se avessero mandato un filmato con le sole immagini delle vittorie commentate da De Zan, sarebbe stato probabilmente più coinvolgente e meno retorico. Ma l'Uomo Pantani dove lo mettiamo, potrebbero replicarmi gli autori della fiction? Forse sta tutto in quell'aforisma simbolo della vita del Pirata ciclista, che è stato infilato così in fretta da banalizzarlo e renderlo quasi uno slogan vuoto, una citazione di se stesso: l'amico gregario gli chiede perchè va forte in salita anche quando non ce n'è bisogno, e il Pirata serafico risponde: per abbreviare l'agonia. Lo stesso concetto lo applicò, probabilmente, nella solitudine di in una camera d'albergo la sera di San Valentino.
Sabato 20 Gennaio 2007
di Fricat · Categoria: Tv · ore 15:25
Domenica 17 Dicembre 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 14:45
Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, per Natale hai regalato alla Rai l'aumento del canone. La Rai incassa i soldi e l'abbonato il colpo (104 euro). Il tuo comunicato ufficiale dice: "Il canone, che per tre anni è rimasto fermo a euro 99,60, viene in questo modo allineato al tasso di inflazione maturato, cosi' come previsto dall'art. 47 del testo unico sulla televisione. Mi attendo che le risorse del canone vengano investite per assicurare al servizio pubblico quelle caratteristiche di pluralismo e qualità definite anche dal recente contratto di servizio tra Rai e Ministero delle Comunicazioni. Il cittadino che paga il canone ha il diritto di essere esigente nei confronti del servizio pubblico" (dal sito comunicazioni.it del 14/12/2006). Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, il cittadino ha anche il diritto di essere esigente nei confronti dei propri ministri. Mi aspetto che tu faccia rispettare alla lettera il contratto di servizio. Soprattutto nei punti in cui la Rai si impegna ad innalzare gli standard qualitativi, a trattare temi legati ai fenomeni sociali, politici, economici e culturali del nostro tempo, come il mondo del lavoro, la condizione femminile, l’integrazione multietnica, la globalizzazione, i valori propri della tradizione italiana, il turismo, le rivoluzioni tecnologiche. A far rispettare i divieti nelle fasce protette. Ad aumentare la sottotitolatura dei programmi per i non udenti e le versioni audio per i non vedenti. Ho letto sui manifesti che hai parlato ad un convegno dell'Ulivo/Margherita su questo tema: "I contenuti al centro del rinnovamento della Rai". Presumo avrai fatto un bel discorso. Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, in attesa dei fatti, mi riservo di fare a dicembre 2007 gli auguri di buon natale 2006 a te e alla Rai.
Domenica 26 Novembre 2006
di Attimo · Categoria: Attualità, Politica, Società, Tv · ore 17:24
Berlusconi svieneHa avuto la consapevolezza, prima di accasciarsi, di quel che gli stava capitando. Silvio è così, non gli sfugge nulla, e riesce elegamente a chiosare sul collasso imminente:

E ora scusate... la commozione ha prevalso... e io...


E mentre le guardie del corpo tentano di staccargli la mano che tenace rimane agganciata al pulpito, metto a fuoco la situazione. Lo stupore iniziale nell'osservare in diretta le immagini di un uomo che subisce un malore cede il passo alla consapevolezza della fiction che si muta in realtà. Il Crollo fisico di Berlusconi è un'aspirazione per alcuni, e un pensiero inconscio di molti altri, trattandosi di una figura così importante e controversa nel nostro paese, che si è materializzata e ha occupato spazi sociali e mediatici proprio grazie al culto della sua Immagine. Oggi all'ora di pranzo i tg ci hanno trasmesso una scena clamorosamente cinematografica: Berlusconi che proprio davanti alla sua folla, durante una sua arringa, cede di schianto e il suo fisico non regge più il peso della sua persona. Inerme viene portato via in braccio, tra incomprensibili applausi e il silenzio degli adepti atterritti. Una simulazione della Fine, dell'Uscita di scena. Una specie di test per sapere in anteprima che effetto potrebbe fare sugli italiani. Personalmente, è stato un momento altamente cinematografico che lascia un pò sospesi. Come per l'11 settembre, ovviamente molto più in piccolo, la Realtà e Fiction si fondono nella trasposizione del Mito in elementi concreti.
Domenica 12 Novembre 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 20:48
Caro ex direttore di Raidue Carlo Freccero, in attesa che la Rai torni a farti dirigere qualcosa, ti dedichi alle ospitate televisive. E' stata divertente la parodia di Ok il prezzo è giusto che hai fatto da Victoria Cabello a Very Victoria. E' stato altrettanto divertente Giuliano Ferrara che ad Otto e Mezzo si è interrogato su come mai la Rai non ti affida la direzione di una rete. Te lo stai chiedendo anche tu visto che sabato a Tv Talk (Raitre-Educational) hai detto: "Io credo che il mio curriculum abbia il passaporto in regola per avere Raiuno". Concordo; se ce l'ha Fabrizio Del Noce. Non concordo con la valutazione che hai fatto del programma di Maurizio Costanzo sulla vita nel carcere di Velletri. Dici che "Altrove" "E' un documentario sullo spettatore coatto. Noi che siamo disperati, passiamo la nostra giornata solamente in casa a vedere il televisore, riceviamo gli amici, facciamo come nei piccoli paesi. La vasca del paese come invece loro hanno il cortile del carcere... è una nota su questo spettatore coatto, disperato, che ha come referente solamente la tv. Ed è tutto quanto scandito. Non c'è speranza". Caro ex direttore di Raidue Carlo Freccero, spesso le tue analisi sui programmi televisivi sono ricche di riferimenti sociologici ma ogni tanto esci a prendere una boccata d'aria.
Mercoledì 1 Novembre 2006
di Alice Su · Categoria: Tv · ore 21:17
Il fenomeno che sta colpendo il mondo è giusto sin qua.
Fino a Bologna. Fin dentro alla mia stanza.

Il Dottor House è stato qui...
Giovedì 26 Ottobre 2006
di Akio · Categoria: Politica, Tv · ore 23:07
Cara Rula Jebreal, se durante una intervista scegli la strada della decisione sii decisa ma attenta al rinculo. Vederti in difficoltà con l'ex Ministro Giulio Tremonti non è stato bello. Pochi minuti fa a Samarcanda, pardon, Annozero, hai provato ad incalzare Tremonti e lui ti ha infilzata. Si parlava della riduzione delle spese per la chiusura dei conti bancari attuata dal governo Prodi. Alle perplessità di Tremonti hai risposto con la tua esperienza personale dicendo che hai chiuso da poco un conto e che ti è costato poco perchè l'hai fatto con internet e con fare da maestrina gli hai detto: "Si chiama home banking". E lui: "Quanti italiani secondo lei hanno l'home banking?". Il meglio che sei riuscita a ribattere è stato: "Spero tanti". Cara Rula Jebreal, da quando non è più ministro Tremonti passa il suo tempo in televisione e si diverte un mondo a fare battute; stasera però ha fatto la spalla.
Venerdì 20 Ottobre 2006
di Francesco Costa · Categoria: Attualità, Società, Tv · ore 10:13
Da diversi anni ormai nel mondo della televisione e - soprattutto - dei reality show si è fatta strada quella norma per cui il concorrente che bestemmia in diretta si macchia di una mancanza di rispetto verso il pubblico talmente grave da meritare l'eliminazione dal gioco. Sia chiaro, quindi, fin dall'inizio, a tutti i concorrenti: questo è un paese cattolico. Potete picchiarvi, insultarvi, minacciarvi, accoppiarvi, tradirvi, fumare, drogarvi, dare prova della vostra totale ignoranza, lanciare messaggi fortemente diseducativi. Ma bestemmiare no, se no ci offendiamo.
Ora, se all'eliminazione dal reality facesse seguito l'eliminazione del bestemmiatore dalla televisione, il ragionamento - per quanto ridicolo - avrebbe un filo logico. Si dice: la bestemmia è una cosa così grave e offensiva  (più di tutto quello sopra) che te non metti più piede in tv. La cosa, per quanto degna di uno stato khomeinista, avrebbe un senso. Dato che, però, il bestemmiatore la settimana successiva all'eliminazione fa il suo ingresso da star in studio e da lì in poi sarà ospite di mezzo palinsesto della rete, sorge qualche dubbio.
Sembra quindi che la bestemmia in tv sia una cosa talmente grave ed offensiva che per il bestemmiatore la sua conseguenza più appropriata e proporzionata sia l'eliminazione da un gioco televisivo. Quindi, cari bacchettoni e moralisti che state corrodendo peggio di un cancro questo paese (e magari ieri stavate pure a Verona), sappiate che state dicendo all'Italia che bestemmiare è una cazzata, e se bestemmi rischi - nella peggiore delle ipotesi - di essere eliminato da un reality show. Mi fate un po' schifo, se non si era capito
Venerdì 13 Ottobre 2006
di Akio · Categoria: Tv, Tv · ore 20:13
Caro Michele Cucuzza, alla Vita in Diretta hai ospitato il ministro dei beni e delle attività culturali Francesco Rutelli. Gli hai fatto una di quelle belle interviste di una volta con belle e tranquille domande per ottenere delle belle e prolungate risposte. Parlando del Belpaese non poteva essere altrimenti. A Rutelli preme molto che gli italiani riscoprano l'Italia per le loro vacanze e presto pubblicherà una ricerca ministeriale con i consigli dei cittadini che abitualmente vanno in vacanza all'estero per poterli applicare all'Italia. Caro Michele Cucuzza, tu stai lì in paziente attesa del tuo turno e annuisci al fiume in piena di parole del ministro che finalmente si può sfogare con qualcuno che non sia Bruno Vespa. Annuisci e dici: "... certo... certo...". Rutelli passa con un barbatrucco dal turismo alla valorizzazione della cultura; un pò come quegli scolari che dopo la domanda dal professore cominciano a parlare di quello che gli pare. Tu con il tuo silenzio non gli lasci scampo e, finito un lungo periodo, lo costringi a riprendere fiato per dire: "... e... aggiungo...".
di Akio · Categoria: Tv, Tv · ore 20:13
Caro Michele Cucuzza, alla Vita in Diretta hai ospitato il ministro dei beni e delle attività culturali Francesco Rutelli. Gli hai fatto una di quelle belle interviste di una volta con belle e tranquille domande per ottenere delle belle e prolungate risposte. Parlando del Belpaese non poteva essere altrimenti. A Rutelli preme molto che gli italiani riscoprano l'Italia per le loro vacanze e presto pubblicherà una ricerca ministeriale con i consigli dei cittadini che abitualmente vanno in vacanza all'estero per poterli applicare all'Italia. Caro Michele Cucuzza, tu stai lì in paziente attesa del tuo turno e annuisci al fiume in piena di parole del ministro che finalmente si può sfogare con qualcuno che non sia Bruno Vespa. Annuisci e dici: "... certo... certo...". Rutelli passa con un barbatrucco dal turismo alla valorizzazione della cultura; un pò come quegli scolari che dopo la domanda dal professore cominciano a parlare di quello che gli pare. Tu con il tuo silenzio non gli lasci scampo e, finito un lungo periodo, lo costringi a riprendere fiato per dire: "... e... aggiungo...".
Domenica 8 Ottobre 2006
di Francesco Costa · Categoria: Politica, Società, Tv · ore 20:17
Cerchiamo di astrarre dalle persone e dai luoghi della discussione, e concentriamoci sul fulcro della questione: a voi non sembra che quando Sgarbi afferma che non vuole parlare con il capo di un partito fascista nonchè nipote di un dittatore assassino, ponga un problema piuttosto serio di cui si dovrebbe discutere in luoghi e modi ben diversi dal salotto di Buona Domenica?
Voglio dire: ci siamo rassegnati tutti allo sdoganamento di Alessandra Mussolini, trasformata in fenomeno televisivo onnipresente e onnisciente nonostante le idee e le azioni sue, del suo partito e di suo nonno?
Venerdì 6 Ottobre 2006
di Cyrano · Categoria: Tv · ore 23:17
Signore perdonami! Sto avendo la sventura di guardare con un occhio la televisione e con l'altro lo schermo, mentro cerco di terminare un racconto. Non ce la faccio, ogni tanto l'attenzione è calamitata dalla massa di vaccate che sfilano sullo schermo. Non so cosa sia, ignoro come si chiama, so solo che è roba vecchia  (rai Sat 2000 su digitale terrestre). C'è Sabrina Ferrilli e qualche altro attore (??) italiano, tutti in Afghanistan a metter in fila una serie di indegne pantomime che chiamamo recitazione. Ma chi ha scritto questa schifezza? ma chi ha avuto il coraggio di scrivere i dialoghi, la sceneggiatura, chi ha fatto le riprese? Santo cielo è una cosa indegna, bisogna che qualcuno lo dica! Ma quanto hanno speso per produrre questa sequela di luoghi comuni arraffazzonati alla cazzo, retorici, buonisti, zeppi di falsi storici, semplicisti e recitati in maniera vergognosa. Ma perchè questa gente non va a zappare? Ma chi ha avuto il coraggio di produrre una simile schifezza? Chi è stato? Il direttore generale della rai? Chi è che ha firmato? Qualche raccomandato? Qualche coglione dopo un Happy Hour con la Ferrilli? Qualche politico? Questa gente non deve più lavorare, deve essere bandita solo per la vergogna di aver scritto e recitato robbaccia del genere! Ma per favore. Che vergogna. State bene, torno a scrivere, scusate lo sfogo, ma bisogna iniziare a dire queste cose, basta fare finta e chinare la testa, qualcuno deve pur dirglelo a questi e ridiamogli in faccia una buona volta e andatevene, voi, i reality, bruno vespa, la ferrilli, striscia la notizia, il pupazzo rosso, il cinema italiano, le jene, muccino che scrive i libri con la figlia del cugino della moglie del fratello produttore e regista e tanti cazzi, pure comesichiama hnno riesumato, la cosa, la parietti (visto che ha vinto la sinistra, no?) e le fiction che fanno ridere i polli, e basta! Sono degli incopetenti, questa è la verità, degli incompetenti! Che meravigliosa e liberatoria verità! Non sanno produrre, non sanno recitare, non sanno scrivere, non sanno sceneggiare, non sanno fare una cippa di niente!  e poi tutti a chiedersi perchè dottor house fa un bordello di audience. E basta! Perdonatemi. Cyrano.
Giovedì 5 Ottobre 2006
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 19:29
E' giunta l'ora di sapere. Buon inizio a tutti.
I sottotitoli in italiano della prima puntata della terza stagione sono qui.

many thanks to Notuno. Subtitle from Itasa.





Venerdì 22 Settembre 2006
di Akio · Categoria: Satira, Tv · ore 23:10
L'Anno Zero di Santoro è stato battuto per la seconda volta dai Cesaroni. Berlusconi è perfido. Si serve del "compagno" Claudio Amendola per continuare a perseguitarlo.
Martedì 12 Settembre 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:24
Caro vice presidente Mediaset Piersilvio Berlusconi... stop... urge tuo intervento su reality La pupa e il secchione... stop... sosia Paris Hilton non sa quanto fa 3x0... stop... studia legge finanziaria per esame prossima puntata... stop... se eliminata... stop... reality a rischio flop... stop... telefonare a direttore di rete per cambio materia... stop... proponi domande più semplici tipo "come ti chiami"... stop... se eliminata lo stesso... stop... dirottarla su... Uomini e Donne di Maria De Filippi... stop... successo assicurato... stop.
Venerdì 1 Settembre 2006
di Attimo · Categoria: Musica, Tv · ore 17:36

Vasco Rossi si ravvede:

Errare è umano, perseverare sarebbe diabolico come recita un vecchio e saggio proverbio. E io ho scelto, per quanto sta nelle mie possibilità, di non vendere i miei sogni, che sono poi anche quelli dei miei fans.

E dire che in una delle canzoni utilizzate, Senza parole, lo diceva che la televisione gli stava rubando il tempo. Non so, non è mai troppo tardi ad accorgersi di stare sbagliando (sempre se la parola "sbaglio" è la più appropriata), ma farlo ora, dopo che il portafoglio si è riempito a dovere, e non prima, stona un po'. Ora mi farebbe piacere, ma sono molto dubbioso al riguardo (conoscendo il personaggio che sostiene che la vita è sua e che gli altri si possono tenere i consigli ecc.) che pure Ligabue avesse il coraggio (per certi personaggi così nazionalpopolari è quasi un atto di coraggio, andare contro l'andazzo commerciale) di ammettere che infilare proprie canzoni nello spot non è "sentimentalmente" il massimo...

Giovedì 8 Giugno 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:36
Cara Mara Venier, la Rai ti sostituisce con Lorena Bianchetti. Fabrizio Del Noce dice che lei "è un volto molto adatto a Raiuno soprattutto la domenica pomeriggio dalle 14 alle 16, una fascia particolarmente protetta. Ha lavorato con Corrado, canta, balla. Ha le carte in regola per condurre un programma. E poi ho sempre voluto lanciare volti nuovi: se alle persone non si offrono mai chance..." (dal corriere.it del 6/6/06). Il discorso non fa una piega; a parte il ballo, il canto, il volto nuovo e le offerte di chance, ovviamente. Cara Mara Venier, a te risulta che "Del Noce ha parlato con il mio agente Lucio Presta che mi ha riferito cose molto gravi: che io non farò più Domenica in perchè il Vaticano avrebbe esercitato forti pressioni chiedendo il mio allontanamento; e perchè ho condotto una serata per Walter Veltroni. Due ragioni inaccettabili" (dal corriere.it del 6/6/06). Del Noce ha smentito e visto che c'era ha ricordato i problemi della tua Domenica in: "il caso Zequila-Pappalardo, poi l'invito a Melissa P., gli ascolti non sempre ottimi". Cara Mara Venier, anche se fosse vero che il Vaticano non ti vuole, che vuoi che sia. Mi sembra che le ingerenze vaticane su cui discutere siano ben altre. E allora goditi la luna di miele e arrivederci in tivù (ma non è obbligatorio).
Sabato 3 Giugno 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 22:10
Caro direttore di Studio Aperto Mario Giordano, mi sono perso la prima puntata di Lucignolo 2006 perchè lo hai mandato in onda troppo tardi. Ma rimedierai; non appena l'estate dei televip si scalderà tu lo farai parlare a sproposito in prima serata. Oggi nel tg delle 18,30 hai lasciato intendere che seguirai da vicino Bobo Vieri. I mondiali li guarderà in televisione e nei momenti liberi potrebbe tentare una grande conquista se è vero quello che ha detto una tua giornalista: "In un party milanese Bobo Vieri per tutta la sera non ha staccato gli occhi di dosso da Cristina Chiabotto. Difficile dargli torto. La bella ex miss è amata e contesa da tutti. Dopo le Iene sarà al Festivalbar e chissà se il calciatore la seguirà anche lì; che il suo ruolo in campo cominci a stargli stretto? Più che un attaccante sembra un marcatore. Attento Bobo, magari Cristina preferisce uno sulle difensive!". Caro direttore di Studio Aperto Mario Giordano, Raidue questa sera sta ritrasmettendo Chi ha incastrato Roger Rabbit. La tua redazione sarebbe in grado di affibbiare un flirt con un calciatore perfino a Jessica Rabbit. Voi di Studio Aperto non siete cattivi; è che vi disegnano così.
Martedì 23 Maggio 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 22:57
Caro Antonello Piroso, stasera durante il Tg La7 hai ospitato in studio il neoministro delle politiche giovanili e dello sport Giovanna Melandri. Ovviamente c'era molto calcio (?) nel tg e lei ha detto che il governo si impegnerà per far ripartire il calcio italiano. Qualche servizio di politica e di cronaca e poi le hai rivolto l'ultima domanda riferita alla dichiarazione di Beckenbauer che "l'Italia ai mondiali pagherà gli scandali sul campo". La Melandri con la decisione che le è propria (e che avevo rimosso) ha risposto: "Il calcio italiano deve cambiare, si devono scrivere nuove regole, lo abbiamo detto. Bisogna accertare delle verità, bisogna sanare delle ferite profonde e lo sconcerto di milioni di tifosi. Detto questo, io mi sento di dire che noi dobbiamo fare il tifo, dobbiamo stare a fianco ai nostri ragazzi, alla Nazionale e... sperare che sul campo possano dimostrare chi sono". Caro Antonello Piroso del Tg La7, non hai aspettato un secondo di più per incalzarla "immagino che dal suo punto di vista sia meglio dire Forza Azzurri! che Forza Italia! ? E lei: "Assolutamente si. Forza Azzurri". Lo ha detto ammiccando perchè ha colto il tuo banale riferimento politico. Ciò nonostante, per un ministro della Repubblica è stata un'occasione persa per dimostrare che non teme di dire Forza Italia perchè, quando lo fa, pensa e si riferisce al suo Paese e non ad un partito politico.
Martedì 11 Aprile 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:06
Caro Michele Santoro, il tuo previsto ritorno in tv rischia di essere strumentalizzato e tu ci hai messo del tuo. Non tanto perchè sarebbe stato meglio evitare la sterile parentesi europarlamentare, quanto per il titolo che dovrebbe avere la trasmissione: Anno Zero. Se è questo, propongo di cambiarlo. Suona proprio male. In Italia non siamo all'anno zero ma all'anno meno cinquanta. L'inguacchio del nuovo proporzionale ci spinge verso la vecchia politica all'italiana. Non ci lasciamo alle spalle il berlusconismo, no; lo infarciamo di mediazioni continue (se ci va bene) e di inciuci e consociativismo (se va bene a loro). Caro Michele Santoro, riponi nel cassetto il tuo ottimistico Anno Zero e, se proprio vuoi ripartire, torna a fare Samarcanda. Ebbe così successo in piena seconda repubblica.
Venerdì 31 Marzo 2006
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 02:11
Benigni da Fazio a "Che tempo che fa". Fossi in voi non ci troverei niente da ridere: 5 anni fa fu ospite da Biagi a scherzare sul Nano (ex) Pelato: il giornalista perse il posto e il Bandana vinse le elezioni. Ecco, non per sembrare eccessivo, ma qui ci si dà una toccata beneaugurante, con tutta la stima e l'affetto verso il toscanaccio.
Domenica 26 Marzo 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 19:05
Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, passerà. Supererai questo momento difficile. Due dei tuoi amici più cari si lanciano parole di fuoco e tu stai pensando di fare da paciere. Le cronache narrano che tu e Diego Della Valle siete vecchi compagni di zingarate. Con Berlusconi invece c'è una seria passione professionale e una solida amicizia. Soffrirai nel ricordo di quel tempo in cui flirtavano, tanto che Della Valle era tra i finanziatori del neonato partito esortativo Forza Italia. Ma il teatrino della politica riverva più sorprese di "Lost" e, oggi, uno rinfaccia all'altro gli scheletri e l'altro gli consiglia un salutare riposo. Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, è giusto che un vero amico come te faccia qualcosa: "Mi piacerebbe moltissimo ristabilire un'intesa fra il presidente del Consiglio, che adoro, e il mio amico Diego Della Valle. Davvero mi auguro che questa incomprensione venga superata" (da corriere.it del 22/3/06). Ce la puoi fare e se il tuo intervento non avrà successo saprai consolare il perdente. E allora vi tornerà utile quel libretto che hai scritto sugli alberghi più lussuosi del mondo. Non sarà faticoso annegare i dispiaceri in alberghi a cinque stelle e più. Buon viaggio.
Mercoledì 15 Marzo 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 22:24
Caro direttore del Tg1 Clemente J Mimun, quando andrai in pensione non potrai vantarti con i nipotini di aver moderato il teleconfronto tra Prodi e Berlusconi nel 2006. Non potrai dire loro che ti sei sentito "un pò frustrato perchè non hai fatto nemmeno una domanda". E soprattutto non potrai prenderti i meriti del record di ascolto: oltre 16 milioni di telespettatori. Il merito è tutto dei reality show. Per settimane i giornali e le tv hanno montato l'evento come se alla fine da casa si potesse televotare. Caro direttore del Tg1 Clemente J Mimun, non mi dire che credi alla storiella del "farsi un'idea"? Chi un'idea ce l'ha non la cambia per le loro belle facce in tv. Non eravamo davanti alla tv per ascoltare i loro programmi (anche perchè non avrebbero potuto accontentarci). No, eravamo davanti alla tivù per fare i coretti al capitano del nostro schieramento e per fare buuuu a quell'altro. E gli indecisi? Gli indecisi hanno annuito e scosso la testa, una volta per l'uno e una volta per l'altro. Caro direttore del Tg1 Clemente J Mimun, ci ho ripensato; perchè non dovresti vantarti con i tuoi nipotini? Tutto sommato sei entrato nella storia dellla televisione e sarà facile spiegare perchè ti sei limitato a fare "il vigile urbano". Qualche difficoltà in più l'avrai per spiegare ai tuoi nipotini gli ultimi vent'anni di storia del paese; televisione compresa.
Domenica 5 Marzo 2006
di Attimo · Categoria: Musica, Tv · ore 12:26
Povia vince il festival di Sanremo con un anno di ritardo. Forte è il sospetto che le melodie simili alla canzone sui bambini abbiano innescato nel subconscio dei televotanti un meccanismo di ricompensa per la partecipazione fuori gara dello scorso anno. Che meraviglia, che meraviglia!
Venerdì 3 Marzo 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 09:30

Caro Giorgio Panariello, il tuo festival finalmente è decollato: due battute di Pieraccioni, un nuovo (?) personaggio (?) di Verdone (?) e un wrestler in bermuda. Forse oggi l’auditel ti darà quel respiro che ieri sulla terrazza di Vincenzo Mollica sembrava mancarti quando hai annunciato che non saresti salito sul palcoscenico di Sanremo in polemica con le critiche eccessive che ti sono piovute addosso. Sei stato così credibile che ci ho creduto: bel colpo, mi son detto. Quello che ci vuole in certi casi è un colpo di teatro eclatante. E basta con quest’auditel. Lui è convinto di quello che sta facendo, difende i suoi 9 autori e lo scenografo da premio oscar, si prende la responsabilità di tutto (canzoni comprese) e dice che non ci sta. Bravo Panariello! Sciopero di protesta contro tutto e tutti. Ho continuato a dire bravo Panariello quando ho visto che ad iniziare la terza serata c’era Pieraccioni. Mi son ridetto: poi ci sarà la Cabello (che tanto le sere precedenti ha già condotto lei) e Ilary Blasi e le 4 modelle e le canzoni e aleggerà per tutta la sera il fantasma di Panariello. Bravo Panariello! Non è facile di questi tempi trovare qualcuno che mantiene una promessa fatta in diretta su Raiuno. Dopo le due battute di Pieraccioni però le mie certezze hanno cominciato a scricchiolare. Sei apparso di spalle nei panni di un tuo nuovo (?) personaggio (?): un certo Cateno, fratello di Pieraccioni innamorato di Ilary. Caro Giorgio Panariello, anche se un po’ deluso dalla tua apparizione ti ho dato un’altra chance: bravo Panariello, non ti sei presentato nei panni del presentatore inamidato ma farai tutta la puntata con i tuoi personaggi di sempre. E’ in questi casi che si vede il marsupio! Bravo Panariello! Anche questa è una forma di contestazione contro tutto e tutti. Niente da fare. Pochi minuti dopo eri di nuovo con l’abito da sera ad ascoltare gli sms bambineschi letti dalla Cabello. Peccato. Caro Giorgio Panariello, quando tirerai le somme di questo disastroso Sanremo, mettici pure di essere stato criticato con motivazioni inattaccabili anche da Paola Perego e dai suoi opinionisti di Verissimo.

 

Domenica 19 Febbraio 2006
di Akio · Categoria: Tv, Tv · ore 08:16

Caro Piero Angela, un sondaggio tra i lettori del Corriere della Sera on-line dice che saresti il moderatore ideale per il faccia a faccia tra Prodi e Berlusconi (è stato stabilito che deve essere un giornalista Rai). Sembra che ci voglia un divulgatore come te per farci capire quello che dicono. Ne sei lusingato anche se declini l'invito: "Lascio volentieri questa gatta da pelare a qualcun altro. Ognuno deve fare il suo mestiere, io ne faccio un altro" (corriere.it del 15/2/06). Nel sondaggio (107.089 votanti) hai raccolto il 26% di consensi dando distacchi abissali ai giornalisti politici: 3 punti a Giovanni Floris, 24 punti a Clemente J Mimun, 16 punti a Lucia Annunziata, 14 punti a Bianca Berlinguer, 15 punti a Antonio Di Bella, 25 punti a Mauro Mazza (per il direttore del Tg2 lo 0,97% di voti). Caro Piero Angela, solo il 9.15% dei lettori vorrebbe Bruno Vespa a condurre il faccia a faccia. Ma non credo che Vespa se la prenderà; tanto alla fine almeno uno glielo faranno condurre. Forse sarà più preoccupato per quel 3.55% che ha votato per Gigi Marzullo. Io lo vedo bene come conduttore del nuovo Porta a Porta.

di Akio · Categoria: Tv, Tv · ore 08:16

Caro Piero Angela, un sondaggio tra i lettori del Corriere della Sera on-line dice che saresti il moderatore ideale per il faccia a faccia tra Prodi e Berlusconi (è stato stabilito che deve essere un giornalista Rai). Sembra che ci voglia un divulgatore come te per farci capire quello che dicono. Ne sei lusingato anche se declini l'invito: "Lascio volentieri questa gatta da pelare a qualcun altro. Ognuno deve fare il suo mestiere, io ne faccio un altro" (corriere.it del 15/2/06). Nel sondaggio (107.089 votanti) hai raccolto il 26% di consensi dando distacchi abissali ai giornalisti politici: 3 punti a Giovanni Floris, 24 punti a Clemente J Mimun, 16 punti a Lucia Annunziata, 14 punti a Bianca Berlinguer, 15 punti a Antonio Di Bella, 25 punti a Mauro Mazza (per il direttore del Tg2 lo 0,97% di voti). Caro Piero Angela, solo il 9.15% dei lettori vorrebbe Bruno Vespa a condurre il faccia a faccia. Ma non credo che Vespa se la prenderà; tanto alla fine almeno uno glielo faranno condurre. Forse sarà più preoccupato per quel 3.55% che ha votato per Gigi Marzullo. Io lo vedo bene come conduttore del nuovo Porta a Porta.

Martedì 7 Febbraio 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 23:36
Caro Bruno Vespa, per ingannare l'attesa del giorno in cui potrai condurre il faccia a faccia dell'anno, hai accompagnato un vigile urbano ai Raccomandati di Carlo Conti. Lo hai conosciuto agli arrivi nazionali dell'aeroporto di Fiumicino. Sono anni che lo incontri lì e siete entrati in confidenza. Però, nonostante questa intensa frequentazione, lui non ti ha mai chiesto nulla; solo di ascoltare la sua voce. Ti vedo arrivare con la valigia piena di copie del tuo libro (da tirare fuori nel caso ci sia qualche televisione in diretta) e il vigile urbano canterino che ti corre incontro per intonarti 'O sole mio. E tu che lo ascolti estasiato per strada dicendogli quanto è bravo. Proprio perchè non ti ha mai chiesto nulla lo hai voluto premiare: "Non mi ha chiesto di venire ai Raccomandati. Quando è partito questo ciclo ho detto... Alfredo! Ed eccolo qua". Non ha vinto ma tu eri felice lo stesso perchè dopo pochi minuti hai condotto la puntata registrata di Porta a Porta con Prodi. Caro Bruno Vespa, per fortuna che tra la diretta dei Raccomandati e la registrata con Prodi c'è stato il Tg1 e la pubblicità, altrimenti non saresti mai arrivato in tempo per chiedergli: "Com'è questa storia della mortadella?... E nutre anche i maratoneti?" .

Venerdì 20 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 00:49
icogf.jpgE' iniziato il Grande Fratello e i blog si tuffano a pesce, dopo qualche periodo di incertezza e noia tra la fine dell'Isola dei famosi e il nuovo format affidato alle cure amorevoli delle tette della Marcuzzi. Tra proclami patetici (ma chi me lo fa fare non avrei mica voglia, no!):

Detrattori del trash: NON ROMPETE LE SCATOLE. Anzi, fate una bella cosa: andatevene un po' qui e tornate quando avete finito, oh. E soprattutto non uscitevene con la solita storia del "se dico che non mi piace non voglio sentirmi dare dello snob", perchè qui non attacca. Per inciso, ciò che stiamo per vedere non piace a nessuno, ma si tratta di uno sporco lavoro e qualcuno dovrà pur farlo

e minacce di invasioni di cavallette in streaming:

Se non avete di meglio da fare (e questo è un problema vostro), non perdetevi la puntata.
Se avete di meglio da fare, rimandate, che ne vale la pena.

solo per citare due tra i più autorevoli blog che vivono di pane e reality show, da oggi troverete dunque argomenti su argomenti per i vostri post quotidiani o per le vostre letture fuffarole.
Noi, che non vogliamo certo essere da meno ma non possiamo permetterci di seguire un'intera puntata del Grande Fratello (almeno non dopo 5 anni che ne sorbiamo passivamente il fumo) vi proponiamo soltanto questo beneaugurante blob di inizio trasmissione. Le conclusioni poi, le tragga ognuno a casa sua.
P.S. I nomi sono omessi per evitare figuracce ulteriori.
Martedì 17 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 00:59

Nonostante pareva essere la nuova strenna natalizia, pare ci sia chi abbia dato un taglio con il passato. Peccato però che ora assomigli a Malgioglio capellone...veramente eccezziunale non c'è che dire.
Lunedì 16 Gennaio 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:13
Caro Michele Cucuzza, si sposa una delle colonne della tua Vita in diretta: Carmen Di Pietro. Tra annessi e connessi questo ti dovrebbe garantire un quinquennio di servizi in esclusiva. Oggi la tua inviata ha raccolto la notizia dalle vive labbra dell'interessata impegnata nella scelta dell'abito che sarà "da sirena, bianco candido e bello sciccoso". La sposa non trattiene tutto il suo amore per il futuro marito "mi ha insegnato ad andare in palestra; mi ha insegnato la cultura del cibo, di non mangiare schifezze, porcherie, appunto per tenersi in forma. Ecco questo gli voglio tanto bene. Solo per quello voglio bene a Giuseppe". Ed è vero amore, visto che lui "non c'ha una lira". Caro Michele Cucuzza, la Di Pietro è una delle opinioniste di punta della Rai in programmi come il tuo e l'Italia sul due e lei giustamente lo rivendica: "La mia è una nuova professione, quella dell'opinionista. Che non so fare nulla è verissimo, non so ballare, nè cantare, nè recitare. Ma se mi pagano per dire la mia, vorrà dire che valgo qualcosina. O no?" (da "Leggo" edizione romana del 16/01/06). E non ha problemi a dire quanto guadagna un'opinionista: "Si può arrivare anche a 150 mila euro l'anno. Al lordo delle tasse, però". Caro Michele Cucuzza, con queste cifre (al lordo delle tasse, però) e calcolando quanti fra prezzemolini e opinionisti girano nei programmi della Rai è un miracolo che ancora non sia fallita.
Domenica 18 Dicembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:30
Caro direttore di Studio Aperto Mario Giordano, non è colpa tua se il superenalotto da oltre 62 miloni di euro è stato vinto in provincia di Torino. Non è colpa tua se quello è il territorio dell'inviata Silvia Vada.
Domenica 11 Dicembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:07
Sei tu l'anello di congiunzione tra Simona Ventura, Enrico Varriale e Massimo Caputi. Sei tu il giornalista della Rai che d'ora in poi garantirà il rispetto del contratto con la Lega Calcio. Caro Giampiero Galeazzi, a Quelli che il calcio ti hanno accolto con entusiasmo. Per farti sentire a casa hanno invitato i fratelli Abbagnale. Ti hanno fatto dialogare con la ex letterina Francesca Lodo e tu con tempismo le hai chiesto il numero di telefono. Quando si tratta di parlare di calcio Caputi introduce l'argomento e poi si rivolge a te per l'approfondimento; dopo che lui ha già detto tutto. Qualche parola in più potresti dirla per parlare della tua Lazio ma Gene Gnocchi ti interrompe per mostrare un tedoforo in automobile. Tu hai commentato tante olimpiadi e intervieni farfugliando qualcosa riguardo al fatto che la fiaccola di Torino 2006 è stata disegnata da Pininfarina e quindi il tedoforo può correre per 300 metri come se fosse un'auto. Il significato dell'affermazione risulta oscuro persino alla Ventura che di assenza di sintassi è libera docente. Pareggia la Lazio e ti scappa un: "eh... questa la dico io!". Caro Giampiero Galeazzi, per fare da secondo a Caputi (e da quarto a Gnocchi e Ventura) hai rinunciato a tornare da Mara Venier che ti avrebbe riempito di coccole. E la ex letterina Lodo non ti ha nemmeno dato il numero di telefono.
Martedì 6 Dicembre 2005
di Francesco Costa · Categoria: Tv · ore 20:48
Sembra che sul set della seconda serie di Lost ci sia una certa allegria.
Ana Lucia e Libby (ovvero Michelle Rodriguez e Cynthia Watros) sono state le prime a farne le spese ma - a giudicare dalla piega che prende questa second season, puntata dopo puntata - qui non si esclude che J. J. Abrams possa essersi unito al festino.
Sabato 3 Dicembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 22:13
Caro direttore editoriale di Mediaset Enrico Mentana, tra il serio ed faceto hai confessato a Fabio Fazio che fare il direttore editoriale non è così impegnativo "lo facevo la domenica dalle 6 alle 8 ma adesso faccio Serie A". Hai anche detto che quando un anno fa sei stato rimosso dal Tg5 hai accettato la promozione senza sapere che cosa faceva un direttore editoriale. Non ti interessa condurre il confronto tra Berlusconi e Prodi. Non consideri il programma Serie A un lavoro ma un divertimento. Non hai intenzione di fare più di tre puntate a settimana di Matrix. Caro direttore editoriale di Mediaset Enrico Mentana, se credi sia giunta l'ora di andare in pensione, passa all'ufficio del personale e compila i relativi moduli.
Venerdì 25 Novembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 23:46

Cara Elisabetta Canalis, da lunedì sostituirai Michelle Hunziker nella sit-com Love Bugs. Ti sarà impossibile farla rimpiangere. Con tutto il rispetto per il suo Alex l'ariete tu stai lavorando ad Hollywood: "Ho lavorato in The Decameron, un kolossal di De Laurentiis, io sono sister Gabriella, una suora tentatrice, ma niente di boccaccesco. E' stato istruttivo vedere come lavorano gli americani. Poi ho frequentato un corso di recitazione a Los Angeles, lezioni private e intensive per un mese e mezzo, erano le mie vacanze (La Repubblica.it, 21/11/05). Cara Elisabetta Canalis, negli spot di Love Bugs 2 ti siedi accanto a Fabio De Luigi in aereo e gli chiedi con intensità "Questa è la prima classe?" per poi tornare in classe economica. Cara Elisabetta Canalis, lunedì sera non rischiare; non ti chiedere se sei in prima serata.

Sabato 19 Novembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 22:15
Caro Gerry Scotti, il tuo Passaparola mostra tutte le rughe di un programma che va in onda da così tanti anni e la nuova formula non è il lifting adeguato. Il pubblico-concorrente non è una grande attrattiva e le letterine non sono sgargianti come un tempo. Cerchi disperatamente un campione alla Sallustio ma niente. Hai ridotto la presenza dei televip che invece con le loro risposte sballate erano uno dei momenti più significativi del programma. Adesso ospiti televip del calibro di Diego di Maria De Filippi, quello che è andato a fare la talpa dalla Perego. Qualche anno fa non lo avresti nemmeno fatto entrare nello studio oggi invece gli chiedi cosa gli è successo al ritorno dal Kenia. Così lui può raccontare, come se fosse da Cucuzza, che è triste perchè la sua fidanzata non lo vuole più dopo che l'ha tradito e lo consoli come Cucuzza non farebbe: "Mi sembri sincero... fatti forza... vai avanti... certe cose vengono superate". Caro Gerry Scotti, ti capisco se ti sei stancato di fare Passaparola ma non è giusto farlo agonizzare così.
Venerdì 11 Novembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 22:10
C_3_schedapersonaggio_64_foto_main.jpgCaro Sandro Piccinini di Controcampo, la tua replica alle penombrate domenicali di Bonolis ha scatenato un putiferio aziendale. Bonolis è andato da Mentana a Matrix per dimettersi, senza sapere che aveva davanti il suo sostituto.
Nel giorno del primo anniversario da quando non è più direttore del Tg5, Mentana ha dichiarato stasera al suo ex-condirettore Sposini: "Io penso che prima di irridere il calcio bisogna raccontarlo. Poi dopo si può anche scherzare. Pensa se le grandi trasmissioni satiriche arrivassero al posto di ciò su cui sferzano e irridono, non avrebbe nessun senso. Se ci fosse solo Mai dire Grande Fratello e non Il Grande Fratello di cosa si riderebbe o discuterebbe o ci si indignerebbe. Se ci fosse la satira su Berlusconi e non ci fosse Berlusconi. E così anche il calcio". Caro Sandro Piccinini, leggo che la Vanali tornerà a fare l'inviata sui campi, la Gialappa's tornerà a fare solo Mai dire lunedì e gli spot bancari e che tu collaborerai con la nuova Serie A di Mentana (Corriere dello Sport di oggi). Caro Sandro Piccinini, ti è successo come a Bonolis. Mentre gli dicevi che "troppa luce può dare alla testa" non potevi sapere che avresti lavorato insieme al suo sostituto.
Sabato 5 Novembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 22:08
Caro direttore generale della Rai Alfredo Meocci, oggi su Raidue si è consumato uno dei riti più significativi dell'Isola dei Famosi.
Al termine della prova ricompensa, gli isolati si sono tuffati con la faccia dentro alla ricompensa: bucatini al sugo. Una sequenza lirica. Facce insabbiate che ingurgitano pasta e capelli. Primissimi piani (che registi sull'Isola!) di bocche fameliche che alternano bignè al cioccolato e polpette. Il tutto mentre il giornalista Massimo Caputi li incita: "... Ce n'è per tutti... pensate a mangiare... concentratevi sul cibo...". Caro direttore generale della Rai Alfredo Meocci, più tardi tu sei intervenuto in diretta telefonica da Fabio Fazio per chiedere a Mike Bongiorno di tornare alla Rai: "Mike, i tuoi occhi chiari, il tuo equilibrio, la tua saggezza credo che la Rai ne abbia bisogno. C'è bisogno di te. Credo che questo Paese debba trovare un equilibrio vero. Forse a volte perdiamo un pò tutti la testa. Chi ha saggezza come te può aiutarci a ritrovare quell'equilibrio". Caro direttore generale della Rai Alfredo Meocci, se per trovare equilibrio la Rai deve richiamare Mike Bongiorno siete messi male. Non serve Mike Bongiorno per cancellare dal palinsesto del servizio pubblico quei 4 minuti di disgustosa televisione da Samanà. 
Venerdì 28 Ottobre 2005
di TheEgo · Categoria: Politica, Tv · ore 01:12
Di colpo ho realizzato che è vero. Ha ragione Berlusconi: i media sono pesantemente in mano a professionisti di sinistra. Gli artisti sono tutti di sinistra, i comici sono tutti di sinistra, larga parte di chi lavora in tv è schierato a sinistra e quelli di destra sembrano poche sparute pecore nere. Quando si scherza, si parla tra la gente comune tutti ridono di lui, nessuno l'ha votato. E' vero è vero, è così. E parlo seriamente.
Chi glielo spiega però al Presidente che i media che contano nel suo mestiere, e che davvero spostano le idee politiche e muovono percentuali di votanti perchè formano il pensiero del popolo comune non sono i programmi di intrattenimento, ne' i varietà con i comici, ma quelli politici e di informazione seria, e sono per lo più schierati dalla sua parte? Perchè è quello che viene tirato in ballo quando si parla di par condicio e conflitto di interessi. La gente guarda la tv mica legge il giornale. E quando accende vede il Vespa strisciante, il tg di Mimun che tace verità scomode, lo Schifani onnipresente, il salottino di Anna La Rosa, il tg di Rossella eccetera eccetera eccetera. Chiaro il concetto? Mi sembra anche piuttosto semplice.
Mercoledì 26 Ottobre 2005
di Francesco Costa · Categoria: Tv · ore 16:44
Nel 2004, la Rai aveva chiuso uno stravagante bilancio 2004 con un utile netto di oltre cento milioni di euro (qui il testo ufficiale della relazione bilancio). A questo proposito, il senatore di Alleanza Nazionale Michele Bonatesta aveva dichiarato tronfio di soddisfazione:

"I numeri non sono opinioni. Il bilancio del 2004 approvato dal Cda della Rai è la prova provata che questo vertice ha lavorato bene in questi due anni. La sinistra ne prenda atto, la smetta una buona volta di raccontare la barzelletta secondo cui questo Cda avrebbe affossato la Rai e renda onore al merito di questo vertice."


Oggi, il direttore generale della Rai Alfredo Meocci dichiara:

 "La prospettiva economico-finanziaria della Rai è critica. [...] Una serie di elementi critici portano a una previsione, per il 2006, di una perdita tendenziale di 80 milioni di euro."


I motivi di questo disastro? Secondo Meocci, il tracollo sarebbe da imputare ad un canone troppo basso e agli elevati costi della struttura Rai. Una crisi strutturale quindi, nessuna responsabilità del vecchio o del nuovo Cda.
Al di là del delirio sul canone (Mediaset vede da anni i propri utili moltiplicarsi in maniera esponenziale, pur cedendo negli ascolti e non chiedendo alcun pagamento agli spettatori) sarebbe chiaro persino al più orbo dei ragionieri che nelle cifre dei bilanci Rai qualcosa non funziona come dovrebbe. O forse - nell'Italia delle truffe, dei bilanci truccati e dei "passa da dietro" - anche i numeri sono diventati opinioni, senatore Bonatesta?

Domenica 23 Ottobre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 00:24

La colpa come al solito è di Berlusconi. Quando è andato da Floris a Ballarò ti ha tolto l'esclusiva e adesso i politici in tivvù vanno dove capita. Maggioranza e opposizione non sono daccordo sulla riforma delle due camere ma sembrano intenzionati ad indebolire la terza camera; la tua. Caro Bruno Vespa, non ti avrà fatto piacere sentir dire dalla postina di C'è Posta per Te: "Si, Maria. L'onorevole Piero Fassino ha accettato il tuo invito". Se covi il proposito di lasciare la televisione ti capisco.

Venerdì 21 Ottobre 2005
di TheEgo · Categoria: Politica, Tv · ore 01:24
Lo spettatore disattento potrebbe avere l'impressione, così a caldo, che Celentano sia ufficialmente sceso in politica in questo caldo autunno di inizio campagna elettorale.
Non facciamoci ingannare troppo facilmente: il Molleggiato è tornato in tv dopo ampie aspettative per uno show ricco di sorprese e momenti di buona televisione, nulla di più. Non ha deluso ed anzi ha saputo confezionare uno spettacolo in larga parte piacevole. Non ci stupisca il Santoro che grida "viva la libertà" o Cornacchione che fa il verso a Silvio. Non prendiamo per aggressione politica il testo della canzone (prossimo tormentone del web) di Crozza-Gipsy Kings o l'aver mostrato il video del premier in Bulgaria mentre fa i nomi scomodi da epurare dalla televisione pubblica. Non si sta facendo altro che un po' di sanissima satira politica, o scherno edulcorato verso chi comanda, ed occupa i piani alti, di qualunque schieramento esso sia. E' così dalla notte dei tempi ma il politicante saggio è capace di accettare il gioco con equilibrio e correttezza. Se la maggioranza si indigna davanti a uno spettacolo del genere, e se Celentano ha modo di spaziare con gli argomenti nell'attaccare l'attuale Governo, significa che gli spunti non mancano e che la democrazia in questo paese non è ancora morta del tutto se c'è chi la manda in onda.
Significa che si può dare spazio alla fantasia degli artisti, lasciandoli liberi di esprimere anche ciò che è scomodo perchè è in fondo questo il sano principio base di un qualunque stato civile moderno. Significa infine, saper prendere le cose per quello che sono. Tre ore di tv, infarcite di musica e siparietti interessanti, non sconvolgono il mondo. Cinque minuti di intervento di Santoro non spostano fette rilevanti di elettorato, ma sono invece sinonimo di pluralismo su una tv pubblica infarcita di reality e rigurgitante palinsesti spesso vuoti di idee.
RockPolitik susciterà polemiche, farà discutere e qualche testa rotolerà per questo. La colpa non è affatto di Celentano, quanto del clima di tensione non appena un artista (notoriamente l'Artista è di sinistra) mette piede in tv. Il Molleggiato ha fatto il suo monologo, appiattendo il ritmo fino a quel parecchio momento sostenuto, ha invitato ospiti eccellenti e all'altezza del gioco. Insomma il contenitore c'è, anche se il suo protagonista è il solito vecchio cane brontolone, un po' barboso quando ci si mette. Ma il contorno, signori, è tv che scoppietta e si fa notare, per i tempi che corrono.
Venerdì 14 Ottobre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:12
chiambretti(2).jpgIn attesa che la star femminile di MarKette Sylvie Lubamba torni dalla Talpa tu ne hai scoperta un'altra: Sabina Negri moglie del ministro Calderoli. Caro Piero Chiambretti, la accogli con tutti gli aggettivi del caso e al ritmo di Celebration della Kool and the Gang. Negli anni ottanta doveva essere una ragazza molto dance.

Secondo te, dopo la sua prima apparizione televisiva, già "ci sono già movimenti di casalinghe disperate che non vedono l'ora che lei parli davanti alle telecamere per dire anche quello che loro non possono dire". La signora Calderoli è orgogliosa di questo ruolo e ricorda che "sono già andata una volta in gita con loro... con l'associazione Casalinghe d'Europa. Siamo andate a messa e abbiamo fatto un giro turistico per Bologna e ci siamo divertite come delle pazze". Quando le chiedi chi le ha telefonato per commentare il suo esordio televisivo lei se ne esce con una freddura degna di Emilio Fede: "mi ha chiamato innanzitutto Bush e mi ha fatto i complimenti per la battuta che avevo fatto su di lui". Ride solo lei e tu sei costretto a rifare la domanda. Così scopriamo che Sabina Negri è un'attrice teatrale e l'anno chiamata "tutti i miei amici del teatro... Carlo Delle Piane e Edoardo Siravo che sono i miei fans, i miei sostenitori".
Caro Piero Chiambretti, sembri un pò intontito e non ti è di aiuto l'ennesima battuta della signora Calderoli: "Poi mi ha chiamato Tronchetti Provera e mi ha detto di dirle di invitarmi per le prossime dieci edizioni di MarKette". Il nome di Tronchetti ti fa riprendere il tuo piglio sarcastico e ti inchini al presunto volere del tuo editore autodefinendoti "zerbino". E' certo che nelle prossime puntate Sabina Negri ci dirà le sue opinioni su altri temi ma prima è giusto saperene un pò di più della sua vita. E' la figlia di un medico dentista ed ha studiato in un collegio pieno di  miliardari, principi e marchesi. Poi ha incontrato Calderoli che come regalo di fidanzamento le fece una Rolls Royce. E' il momento di mostrare le quattro pagine che le ha dedicato il Magazine del Corriere della Sera e di sapere che Calderoli guarda poco la televisione e quando sa che c'è la moglie la spegne. Forse non è il solo. Finalmente le fai una domanda "alla pierino" sulle raccomandazioni subite ed elargite. La signora non nega che forse qualcuno la chiama perchè è la moglie di Calderoli (tu incluso) ma rivela anche che una giornalista molto conosciuta l'ha invitata a colazione perchè voleva la raccomandazione per condurre l'Italia sul Due. La tua ultima domanda sintetizza il valore di tutto l'intervento: "Il piatto preferito di suo marito quale rimane?" Risposta: "Il piatto preferito di mio marito sono io allo spiedo col limone in bocca".
Caro Piero Chiambretti, la tua Lubamba faceva delle entrate memorabili ma devo ammettere che le uscite della signora Calderoli non sono da meno.
Giovedì 13 Ottobre 2005
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 17:03
Venerdì 7 Ottobre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 09:36
Cara Milly Carlucci, le polemiche sull'ingaggio milionario di Maradona non ti toccano. Tu pensi solo a valorizzarlo come ballerino. E' lui la star indiscussa del tuo sabato sera anche se ancora non ha raggiunto le vette di protagonismo dell'Al Bano isolato. Se però nel balletto ci infila qualche palleggio allora diventa imbattibile anche se da Maria c'è Totti. Ecco, proprio di Maria De Filippi ti volevo parlare. Se continua così Maradona te lo porterai fino alla puntata del 6 gennaio per abbinarlo ai biglietti della lotteria. Maria continuerà a perdere tutte le volte e per lei, che non è abituata, potrebbe essere fatale. In un momento di telescoramento potrebbe decidere di lasciare la professione e aprire una agenzia di lavoro temporaneo per aspiranti televip. Cara Milly Carlucci, una puntata fagliela vincere. Invitala come ospite a Ballando con le stelle insieme al suo Kledi.
Sabato 1 Ottobre 2005
di Attimo · Categoria: Tv · ore 16:55
Chi può, si sintonizzi immediamente sulla terza rete nazionale. Brunone Pizzul, leggendario e mai troppo rimpianto telecronista dei mondiali di calcio, si sta dilettando nel commentare un sfibrante torneo internazionale di Bocce. Gli agiografi del giornalista friuliano già sapevano di questa sua perversione, ma risentire la sua voce baritonale che esalta un tiro perfetto di un boccista (si dice così?) è a dir poco struggente. Certo, anche vedere un torneo di bocce sulla Rai fa capire il livello di offerta della tv non a pagamento, ma questo è un altro discorso... Godiamoci Pizzul e la sua asciutta e intramontabile telecronaca.
Mercoledì 28 Settembre 2005
di Neuroni Pigroni · Categoria: Tv · ore 15:13
1) Non comprendo la nascita dei servizi cercanumero a pagamento come 892892, 1254 e 1240, quest'ultimo offerto da Paginebianche: basta avere internet per ottenere le informazioni desiderate gratuitamente dalle stesse aziende! Ritengo che tali servizi siano maggiormente utili a luoghi pubblici come uffici, e quasi tutti dispongono al giorno d'oggi di una connessione adsl! Se non fosse per la musichina lavacervello nessuno userebbe quei servizi...
2) Bonolis e la Gialappa's hanno tutte le ragioni di sfottere Ligas dopo l'affermazione di quest'ultimo "dove vado io ci sono grappoli di goal": dopo il misero 1-0 di domenica, uno scialbo 0-0 nella gara di Champions tra Lille e Villareal...
3) Giorgia Surina potrebbe evitare di ripetere con vanto che i comici di Zelig Off sono tutti esordienti provenienti dai laboratori di Zelig sparsi per l'Italia, quando sa benissimo che la maggior parte erano nel cast di Comedy Lab su Mtv, come lo erano lo scorso anno Gangia Man e la professoressa Fullin...
4) Ottima scelta di Mediaset di trasmettere lunedì, in prima serata Canale5, The bourne Identity (prima visione assoluta) e martedì su Mediaset Premium il sequel The Bourne Supremacy! Peccato che chi ancora non vede quasi nulla di digitale terrestre come me si arrabbi ancora di più di quanto non lo sia già per l'inutile acquisto del decoder...
Martedì 27 Settembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 05:42
Hai perso anche se i numeri dovessero dire il contrario. Caro Antonio Ricci, stavolta non sarà re Mida Bonolis a metterti in crisi ma il gigante Pupo. Al tuo debutto lui ha tirato fuori dal telemazzo una puntata carica di suspance; tu una puntata normale. La musica del Gladiatore accompagna l'entrata di Ezio Greggio che fa la sua professione di fede "Viva Striscia la Notizia" e parte con il solito monologo copiato a quelli che faceva vent'anni fa al Drive in. Intanto Pupo al grido di "pacchisti d'Italia" si esalta perchè la concorrente scarta il pacco con dentro una tazzina sporca di caffè. Greggio si impantana in una battuta su Berlusconi "che sta cercando di fare diventare poveri tutti gli italiani", proprio mentre su Raiuno una italiana sta per diventare milionaria. Tu fai entrare Franco Neri con una torta al peperoncino per festeggiare i diciotto anni di Striscia. Pupo propone alla concorrente "un'offerta che potrebbe levarla dalla condizione di zitella": 21.000 euro. La zitella rifiuta l'offerta e Pupo apre altri tre pacchi. Ti giochi la carta delle nuove veline che non sono così nuove. Il Ricci di vent'anni fa le avrebbe tenute nascoste fino all'ultimo anzichè darle in pasto tutte le sere a Studio Aperto...
Lunedì 26 Settembre 2005
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 00:18
Qualcun'altro oltre Kate Moss, Amedeo Goria e Paolo Calissano ha deciso di mangiarsi la faccia in questi giorni? Guardate che non è un problema eh? Avanti il prossimo.
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 00:03
Vabbè che le botole non sono mai quello che sembrano, ma questi da dove diavolo escono?

Lunedì 12 Settembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 06:26
Caro Maurizio Costanzo, la fotocopia di Quelli che il calcio ti è venuta male. Per te abituato a fare la telecronaca rallentata della vita di Costantino Vitagliano, seguire il ritmo frenetico dei gol del campionato è un'impresa impossibile. Buona Domenica non esiste più e la notizia è così buona come sembra. Prima era una baraonda organizzata adesso, a causa dell'imprevedibilità dei risultati calcistici, è una baraonda e basta. Hai preso una "storica" decisione: se c'è un gol interrompi la pubblicità e perfino la canzone di Orietta Berti.
Mercoledì 7 Settembre 2005
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 01:28
Mesi e mesi dopo i fortunati che hanno Sky, ho visto il pilot di Lost, sull'onda entusiasta di quest'ultimo periodo generata da altri ritardatari come me.
Poche palle: come tutti dicono, è una figata. Ora il drogato vuole la sua dose e la vuole in fretta, dunque chiede a voi esperti: dove trovo le restanti 23 puntate? Divx, in italiano, comode e pronte da scaricare possibilmente.

P.S. Mi sono documentato, tuttavia non intendo aspettare che lo trasmetta RaiDue e non voglio l'inutile dvd con tutta la stagione. Un serial si gusta a monodosi.
Giovedì 1 Settembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 08:54
Caro Enrico Mentana, anche tu hai partecipato al sudoku della politica ideato da Emilio Fede. Hai tenuto a precisare che non lo hai fatto per pubblicizzare il tuo nuovo programma. Così ti sei giocato pure le attenuanti. In collegamento telefonico hai aiutato Fede a spostare le teste dei politici da uno schieramento all'altro. Te la sei cavata egregiamente e con il tuo contributo la comunicazione politica ha aggiunto l'ennesima perla alla collezione. Fede era talmente contento che prima di lasciarti ha voluto per forza citare il tuo prossimo debutto tv. Ma tu lo hai interrotto: "Si, io parto lunedì. Però qui ci fermiamo perchè anch'io come te non ho mai amato quelle cose di quelli che contribuiscono alle altre trasmissioni e poi ne approfittano per dire... il prossimo disco... il prossimo film...". Caro Enrico Mentana, lo ricordo. Ti dava così fastidio fare, all'interno del Tg5, il siparietto con Greggio e Iacchetti per lanciare Striscia la Notizia. Alla fine Emilio Fede ha prevalso e la pubblicità alla tua trasmissione l'ha fatta; anche se tu non volevi. Tu hai solo aggiunto il giorno, l'ora e la rete su cui andrà in onda.
Lunedì 29 Agosto 2005
di · Categoria: Sport, Tv · ore 01:00
Visto che siamo tutti troppo impegnati per permetterci di vedere 120 minuti di riepilogo dei gol quando un tempo ce la cavavamo con molto molto meno (e senza troppi spot), abbiamo chiesto ad un'esperta di calcio di seguire la trasmissione di Bonolis per noi. L'abbiamo pagata in noccioline come Dumbo, ma possiamo permetterci anche di più, che si sappia. Ecco il Grande Calcio, come l'ha visto Fran.

In fin dei conti era difficile. In fin dei conti era la sua puntata zero (che con la prima di campionato...). Vi pare, povero... gli hanno dato "soltanto due ore da sessanta minuti", eh... è come arrivare la sera a casa e non aver detto alla mamma di aver portato sessanta amici a cena. Mica si erano preparati, e poi lui lo fa per un tozzo di pane.
Incipit di Bonolis, ricorda Paolo Valenti e il fu novantesimominuto.
Che era meglio, non parlo della tristezza immonda del giornalismo rai degli ultimi anni... parlo del novantesimo di quando ero piccina e lo seguiva mio nonno, quello con Sposini tra gli inviati. Più bello, meno ricco di mezzi di fondi.
Serie A dei milioni di euro invece con la sua grafica nerazzurra e il suo conduttore nerazzurro iniziano in una scenografia che lo scenografo avrà pensato fosse geniale: una finta gradinata con delle bandiere buttate qua e là in modo finto disordinato. Bonolis si presenta accanto a una bandiera nerazzurra (strano), cerco di individuare se ci sia scritto un 14 sopra, ma vengo attratta dal look finto disinvolto del presentatore che tenta di dare una parvenza di informalità alla conduzione.
Paolone si inerpica in citazioni di Nereo Rocco, in congiunzioni, in frizzi e lazzi che mi fanno pensare alla pubblicità occulta del nuovo inserto del Corriere sulla letteratura. Ma no, è Bonolis... è normale.
Mentre mi chiedo chi abbia giocato oggi mi domando anche se avessi girato su un canale tematico a caso dove si chiedesse a Mancini se fosse meglio la lampada o l'autoabbronzante. Di calcio se ne parla molto a livello filosofico, Bonolis arriva a chiedere cosa ne pensino le radio romane (nota fonte di giornalismo superpartes) del rapporto di Cassano con la Roma.
Fino a quel momento pensavo che fosse Controcampo travestito da Domenica in, ora mi chiedevo perchè ci si dovesse anche biscardizzare un po'. Ma nessuno si accavalla e forse parte un servizio. Ah, il Milan ha pareggiato? Sembrava il solito servizio di studioaperto sul maltempo, almeno dalle inquadrature.
Inviati sono arrivati da Controcampo... che almeno una volta che partiva il treno dei servizi avevi la fortuna di non vedere. Sì, vabbè che la Sanipoli a fare le interviste a Totti c'entrava quanto un tubo ("Franci, allora oggi hai segnato...") però vedere che l'impiegato del catasto viene abbagliato dai riflettori e suda come un prosciutto all'equatore di fronte alla telecamera... beh, fa un po' pena.
La Vanali viene messa nel loggione accanto a un computer. A che serviva sbandierare la sua partecipazione se poi fa tappezzeria?
Forse l'unica cosa un po' simpatica e che vivacizza una trasmissione il cui target sembra la casalinga che vuole ribellarsi al marito che le rinfaccia di non capire nulla di lui e del calcio è l'anticipo visto da due tifosi uips: Masini, che mostra mezzo petto ma non ostenta catenone d'oro da truzzo, e Vergassola. Esperimento godibile.
Ultimo quarto d'ora con i Gialappi, che ho trovato migliorati rispetto alle ultime performances (o sarà perchè la trasmissione mi aveva talmente avvizzito robe che non ho e quindi può essere che mi siano sembrati molto bravi?). Gialappa's in piena forma mai dire gol dei vecchi tempi, insistono sul Genoa e il Preziosigate, evidenziano che tra oratori e calciatori a volte ci sono differenze e le dichiarazioni profetiche dei prepartita. Sì, come ai vecchi tempi...
Alla fine i lisci nella più antica tradizione gialappiana.
No, si pensava di aver finito. Parte il treno dei gol condensati commentati da D'Aguanno... dov'è il tasto mute?
Io resisto ancora senza Sky, forse.
Sabato 27 Agosto 2005
di Attimo · Categoria: Sport, Tv · ore 18:44

Hanno ingaggiato niente meno che Capello per promuovere la svolta epocale (?) di questa stagione calcistica, ovvero i diritti in chiaro della Serie A su Mediaset. Tutti se la meritano, recita lo spot in onda in questi giorni. Forse ci meritiamo anche lo strabordante orgoglio che tracima persino nei tiggì, dove non passa edizione in cui spacciano un promo come servizio sportivo, confezionato con le immagini della campagna pubblicitaria e parole entusiastiche. Forse una tv commerciale si può permettere l'invasione di campo da parte della campagna promozionale di quello che viene spacciato come un evento quando in realtà 90° minuto, nelle ultime stagioni, se lo filavano ormai in pochi. Forse dovremmo smetterla di considerare i telegiornali come spazio per l'informazione, pure.

di Akio · Categoria: Tv · ore 13:25
Caro Enrico Varriale, nessuno parla di te e di quello che probabilmente stai soffrendo. Tutti a parlare della teledomenica di Bonolis, della Ventura, perfino di Pippo Baudo e nessuno che pensa alla tua delusione professionale.
Martedì 26 Luglio 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 09:20
Cara Simona Ventura, oggi è il gran giorno che probabilmente di farà palpitare. Alle 12 saranno aperte le buste con le offerte e saprai se la Rai avrà ancora i diritti in chiaro del telecalcio. Mentre eri in vacanza è successo di tutto.
La Rai ha iniziato una trattativa con la Lega Calcio e sembrava che mancasse solo la firma per l’accordo. Poi la Lega Calcio ha deciso di mettere i diritti all’asta. Sono intervenuti parlamentari, ministri, direttori, giornalisti e consiglieri di amministrazione. I telegiornali hanno riportato dichiarazioni e controdichiarazioni delle parti. Sono volate accuse senza scuse. Ma intanto oggi da quelle buste uscirà il verdetto. Hai dichiarato che per Quelli che il calcio “abbiamo già pronto il piano A e il piano B (con o senza diritti). Comunque riusciremo a realizzare un bel programma. Ho fatto Sanremo senza case discografiche, figuriamoci se ho paura di parlare di calcio senza calcio!” (Corriere della Sera del 23/7/05). Cara Simona Ventura, ma perché Quelli che il calcio è un programma sul calcio?
Sabato 16 Luglio 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 09:10
Caro presidente facente funzioni della Rai Sandro Curzi, da te non me l'aspettavo. Le forze politiche non si mettono daccordo sul nome del presidente.
Martedì 12 Luglio 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 10:06
Tutti gli altri ci hanno fatto vedere solo il durante ed il dopo; tu anche il prima. Cara direttore delle tribune e dei servizi parlamentari della Rai Anna La Rosa, hai dato una lezione ai tuoi telecolleghi che si occupano di politica.
Lunedì 11 Luglio 2005
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 20:28
1) Probabilmente alla Rai non interessa la mia presenza poco telegenica.
2) Uso l'euro e ne vado fiero. Niente vecchio conio.
3) Una volta passi, due pure, ma a lungo andare mi urta quando mi palpano il culo. Gli uomini.
4) Non ci so fare al telefono, la regia mi proporrebbe pinzillacchere da offrire al concorrente.
5) Se tutto va bene e Piccinini va a Sky, mi hanno offerto la conduzione di Controcampo. La Canalis però pare non esserci. Che faccio accetto lo stesso?

E' una catena, usare con cautela. Liberi di prendere su e riportarla sui vostri spazietti: siete tutti invitati.

di Supplente · Categoria: Tv · ore 14:04
"I film di Brass? Un peccato che mi è stato perdonato."
Sentirla parlare così, con toni dimessi da Radio Maria, mi ha fatto una tristezza enorme.
Giuro, non riuscirò più a vedere un suo film se continua così. Aripijate!
Mercoledì 22 Giugno 2005
di Notuno · Categoria: Tv · ore 01:30
Prima di stasera non avevo mai visto una puntata di Lucignolo il rotocalco di "approfondimento" del tg dei gggiovani, mai più di qualche secondo durante il folle zapping notturno. Complice nuova coinquilina che insegue tale "Diego-quello-di-maria-de-filippi" per strada e capacità di reazione annientate da 6 ore di teorie sul rapporto tra la "liberazione del consumo e l'etica romantica" di Campbell mi sono appena sciroppato (quasi) tutta la trasmissione.
Tema della serata era "bellissimi".

Che dire? Non è che non mi è piaciuto eh. Piuttosto sono assolutamente convinto che la visione forzata di un paio di puntate di Lucignolo ad alto volume sia il modo più efficace, nonchè sadico al punto giusto, per punire e rendere inoffensivi tutti gli stupratori, in branco e non.

Il mio corpo e la mia mente sono stati letteralmente devastati: mal di testa lancinante causato della mitragliata di una cinquantina buona di stacchetti tratti da canzoni diverse ma tutte terribilmente "cool", nausea galoppante per la telecamera mossa in maniera insensata che inquadra fuori dal finestrino di un auto in corsa, effetto dose da elefante di bromuro provocato dal centinaio buono di culi e tette inquadrati in ogni modo e maniera (primi piani, zoom ginecologici, flash subliminali di un paio di fotogrammi stile fight club). Tutto questo dopo aver visto una solo puntata, peraltro inframezzata da mai così salvifici spot pubblicitari.

L'unico effetto collaterale da combattere è l'irrefrenabile istinto di castrare chirurgicamente tutti gli uomini con la voce baritonale che dicono "Hey ragazzi, cristallizzatevi lì, torniamo fra due minutini", ma sono sicuro che la scienza verrà prontamente incontro alla giustizia.
Mercoledì 8 Giugno 2005
di Francesco Costa · Categoria: Tv · ore 14:50

Chi per mestiere fa la televisione - e quindi decide cosa mandare in onda, quali programmi produrre, a quali conduttori affidare una determinata trasmissione, su quali fasce orarie puntare, eccetera - sa benissimo quanto sia importante strategicamente la fascia di spettatori che comprende i cosiddetti “giovani d’oggi”. Tutti - chi più, chi meno - cercano di accalappiare la loro attenzione, di assecondare i loro desideri e di proporre loro quello che credono gli possa più interessare: spesso, però, finiscono per prendere cantonate clamorose, a cominciare dalla definizione esatta del target di riferimento.

Se pensiamo ai giovani come agli appartenenti alla fascia di età che va dai sette ai quattordici anni (e io su questo non sarei completamente d’accordo), potremo tranquillamente convenire sul fatto che in Italia esistano già due canali televisivi diretti a questa fascia di età: Italia 1 ed Mtv.

Martedì 17 Maggio 2005
di Francesco Costa · Categoria: Tv · ore 23:51
Ballarò. Il Ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo ha dichiarato:

"Si, ma la Mivar produceva ancora televisori vecchi, col tubo catodico. Chi è che oggi si va a comprare un televisore col tubo catodico: tutti comprano tv al plasma, che costano ormai poco".

Facciamola Ministro del Welfare, no?

Campioni. I ragazzini del Cervia giocano contro una squadra di cadaveri di ex-campioni (Baresi, Bergomi, Evani, Ielpo e reperti simili) la finalissima del programma: le vecchie glorie non riescono a strusciare un pallone, e dopo dieci minuti i campionidelcuore stanno già sopra 4-0. Poi qualcuno dice loro di darsi una calmata, chè altrimenti ci sarebbe voluto il pallottoliere. Risultato finale: 5-1.

Lucignolo. Stasera - tanto per cambiare e non far vedere sempre le stesse cose - si parla di figa (nello specifico, porno chic, riviste hard, tendenze sadomaso).
Sabato 14 Maggio 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 10:28
Il calo del desiderio può essere un problema. A maggior ragione in estate. Rimedi ce ne sono. A cominciare da un bel campari fresco red passion. Berlo ti scombussola a tal punto che se sei uomo diventi donna e viceversa. Controindicazione: la donna finisce con l'assomigliare a Fassino. Per alimentare la passione sono adatte anche le peccaminose riccodelizie galbani. Controindicazione: attirano l'attenzione di un tizio che sembra Giacarlo Magalli con gli occhiali. Andare alla feste aiuta a trovare l'anima gemella. Certo, se la ragazza che punti è cenerentola, quella a mezzanotte se ne va. Ma ti lascia il piacere intenso e senza fine del croccantino cinquestelle sammontana. Controindicazione: rischi di consolarti facendo l'amore con il sapore della crema di yogurt muller. E non serve andare in spiaggia per un pò di relax. E' pieno di gente appassionata che morde con passione il cornetto algida passion. Controindicazione: finisci col mangiarti un magnum cinque sensi per vedere se ti funzionano. Antò fa caldo o fa freddo?
Giovedì 12 Maggio 2005
di Attimo · Categoria: Sport, Tv · ore 15:58
Quella piovra di Sky mi scompagina tutti i piani per giugno 2006. Ci ha rubato i mondiali di calcio, sacro evento intoccabile. E non mi interessa che le partite della Nazionale si vedranno comunque in chiaro sulla Tv Nazionale (fra l'altro scompare uno degli ultimi motivi per pagare il canone), è il gesto in sè che diventa emblematico. Tutto si paga o si pagherà, anche per assistere agli immancabili spettacoli nazional-popolari. Lo chiamano il Mercato, io lo trovo più uno scippo elegante, sottile ma inarrestabile.
Mercoledì 11 Maggio 2005
di · Categoria: Tv · ore 12:31
Sono l'unica persona a questo mondo che, oltre a trovare la pubblicità delle Fruit Joy di una cretinaggine assoluta (e vecchia di secoli, ma finché dura fa verdura si dice da queste parti), se mette in bocca una Fruit Joy resiste benissimo senza masticarla?!
Mercoledì 4 Maggio 2005
di · Categoria: Tv · ore 10:57
E' vero che il mio blog ha un logo con scritto Kill Your Television, ma capita che guardi su Mtv i programmi in lingua inglese per migliorare la pronuncia. Una sera c'era uno di quei soliti programmi dove due tizi devono fare colpo su una lei. Nella descrizione la tipa diceva: "Il mio sogno è fare la casalinga, andare tutto il giorno a fare shopping a Rodeo Drive, e spendere con la carta di credito di mia mamma". Io ricordo mia nonna, casalinga, che usciva la mattina per fare la spesa e passava quasi tutto il giorno a cucinare e pulire la casa; ma se in America casalinga = fare shopping, beh cavolo: America, sto arrivandooooo
Lunedì 2 Maggio 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 09:25
L'anticipo d'estate invoglia a stendersi sui prati dei parchi. Però guardatevi sempre intorno e tenete basso l'iPod. Circolano branchi di calciatori imbufaliti sponsorizzati dall'adidas che si azzannano per un pallone. Tu te ne stai sul prato a parlare tranquillamente con la tua ragazza e ti ritrovi a schivare l'imitazione animata di un quadro dell'800. Che energia però sti calciatori. Altro che debolezza primaverile. Altro che flebo ricostituente. Sono i soldi degli sponsor che li fanno diventare dei leoni. Persino Del Piero ruggisce; ma solo perchè a contrastarlo non c'è la miss Italia sfrangitutto. Blin, blin.
Mercoledì 30 Marzo 2005
di Supplente · Categoria: Tv · ore 00:41
Non me ne vogliate se passo per bacchettone, ma lo spot preventivo della trasmissione di Celentano mi incute parecchio timore. E chi sarà mai il Molleggiato: Il Padreterno? Mai prima d'ora si erano visti promo o pubblicità di ogni sorta reclamizzare un evento qualunque con 6 mesi di anticipo. Nemmeno i film del cinema. Nemmeno album di artisti che non si esibivano da decenni. Quasi manco le elezioni cominciano così presto la campagna elettorale (almeno così dovrebbe essere).
La domanda è chiara: andranno avanti ad oltranza fino ad ottobre? A maggio durante le fasi finali del campionato? Dopo il tiggì a metà agosto che annuncia chi ha vinto il Palio di Siena? Prima dei consigli dell'esperto su come alleggerire gli zaini dei ragazzi per la riapertura delle scuole a settembre?
Nel caso, perchè tale strategia di marketing possa venir accettata dal sottoscritto, nel programma suddetto ci dovranno essere minimo venti ballerine brasiliane nude che si agitano in una piscina di panna montata.
Domenica 20 Marzo 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 00:24

L'automazione industriale ha fatto un'altra vittima: il bambino dei quattro salti in padella, gabbato e deriso dal babbo natale fuori stagione. Se la catena di montaggio della findus ogni tanto facesse qualche errore mettendo una coscia al posto dei petti di pollo, il bambino, che non è un genio, si libererebbe dell'ingobrante gabibbo barbuto che non potrebbe più dirgli: "peccato... tutto petto!". Non sono triste per quel pollo. Prima di finire nella busta surgelata, ha vissuto una vita felice all'aria aperta nell'allevamento campese di Francesco Amadori. Tanti bambini lo andavano a trovare e gli davano il massimo dei voti: 10+. E pensare che noi ce li mangiamo.

Sabato 5 Marzo 2005
di · Categoria: Tv · ore 11:32

"Non sono qui per esprimere giudizi"

Ambra Angiolini, Corriere della sera 4-3-2005

Venerdì 4 Marzo 2005
di · Categoria: Tv · ore 10:11

 ..e io ho visto la Fallaci

Ieri sera ho visto lo speciale sulla Fallaci, ma non mi è piaciuto tanto. Non che fosse fatto male o poco interessante, anzi. Però: doveva durare 2 ore, ed è durato un'ora e mezzo. In alcune parti non si vedeva il video né si sentiva l'audio. Troppa pubblicità, ma veramente troppa! Voto finale: 7,5. Oriana non tradisce mai [ma quanto fuma(va) quella donna? Ne spegneva una, ne accendeva un'altra. Gesù!], ma Mentana mi ha veramente deluso. (E poi dov'era la sorpresa preannunciata ieri al Corriere della Sera? Io non ho visto nulla di diverso da quello che già sapevo!). Leggi anche il commento del giornale La Repubblica.

di Akio · Categoria: Tv · ore 09:58

:  chi ti è piaciuto dei cantanti di Sanremo?
:  la particella di acqua lete.

Giovedì 3 Marzo 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 08:13

Sanremo si sa già in partenza che è un'avventura: non la si vive per passare alla storia, ma per misurarsi con qualcosa di insolito, di diverso. Una fortuna professionale che ogni anno ci si augura di poter avere.

Paolo Bonolis

da "La Stampa" del 21 settembre 2004

Mercoledì 2 Marzo 2005
di Boss · Categoria: Tv · ore 15:38

Lo ammetto: la curiosità di vedere Bonolis (uno dei pochi personaggi che apprezzo della tv) alla guida del Festival mi ha fatto sintonizzare ieri sera su rai uno. Del festival ho pochi ricordi recenti anche perchè per scelta e per altri motivi non guardavo una puntata dall'edizione 2001, di cui comunque ricordo poco, se non che c'erano i Quintorigo con una canzone che ha causato la mia inversione di gradimento nei loro confronti, da simpatizzante a deluso... Fatto sta che mi aspettavo una conduzione brillante, spumeggiante e invece l'ho trovato esagerato nelle ovvietà e insistente in alcune gag che potevano andare bene ai tempi in cui riceveva le telefonate delle casalinghe ciociare o dei vecchietti che dovevano fare lo sketch elvis the pelvis in the memphis. D'accordo, il festival è il carrozzone nazional popolare, ci cantano peppino di capri, cutugno e paola e chiara, non ci sono gli Interpol e i Mars Volta, quindi può anche andare bene per chi è casa e si vuole fare la grassa risata tra una canzone e l'altra. Certo è che chi fa critica è di solito qualcuno che vuole sempre qualcosa in più, e questo qualcosa oltre a essere innovativo, deve essere pacato, non urlato, ineccepibile. E quindi quasi ogni critica che ho sentito e letto penso di condividerla, con una piccola parentesi conclusiva. Penso che in Italia, a oggi, non ci sia nessuno in grado di ottenere consenso unanime: dai criticoni, alla casalinga di Voghera...Questo soprattutto per il fatto che ci si aspetta pefezione, perchè l'evento è il più importante (tristezza) della televisione italiana, e addosso c'è una pressione che poche volte si può provare in quell'ambiente (credo)... Forse un giusto compromesso sarebbe una conduzione di più persone, anche solo per dividere poi i demeriti il mattino dopo...

di Akio · Categoria: Tv · ore 08:41

Sarà un Festival diverso dagli altri Festival fondamentalmente perchè le canzoni saranno completamente diverse da tutte le altre edizioni.

Paolo Bonolis

da "La vita in diretta" - Raiuno, del 7 febbraio 2005

Martedì 1 Marzo 2005
di · Categoria: Tv · ore 10:32

 e io guardo la Fallaci [ click]
(Ma anche qui, se vi pare)

di TheEgo · Categoria: Tv · ore 09:33
Puntata speciale di ZeroVoglia, questa sera a partire dalle 21. In diretta dall'Ariston TheEgo e Attimo commenteranno le vicende sanremesi ascoltando le nuove canzoni e facendo chiacchiere ad oltranza su vallette, ospiti e presentatori. In collegamento telefonico ospiti illustri ed esperti di costume, con i quali cercheremo di risolvere i dubbi sulle presunte scommesse, sulla presunta vittoria di Gigi D'Alessio e sul probabile pacco che diventerà questo Sanremo alla Bonolis.

A partire dalle 21 in poi si potrà:
Ascoltare il programma con qualsiasi player

Chiamare a voce (gratuitamente) utilizzando Skype [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]
Partecipare in diretta entrando nella chat IRC (qui per gli utenti Fastweb)
Entrare nella chat via web, anche se non si possiede un programma in grado di collegarsi a IRC.
Cliccare qui per aprire il “telecomando” di RadioNation ed ascoltarci in sottofondo mentre ti fai i cazzi tua.

di Akio · Categoria: Tv · ore 09:15

Bonolis? Un mistero. Dieci anni fa mi ritrovai a consolarlo perchè non riusciva a sfondare. Oggi sembra Re Mida: tutto quel che tocca diventa oro.

Teo Teocoli

da "Avvenire" del 5/10/2004

Lunedì 28 Febbraio 2005
di Attimo · Categoria: Tv · ore 21:47

[Prima di allinearmi al mio socio, lancio il mio grido di indignazione anticipando l'anestesia delle prossime serate]
Sanremo è una baracconata indegna e penosa, una manifestazione che da anni ormai non ha più niente da dire, un rituale svuotato di ogni interesse musicale, la fiera del trash che andrebbe ignorata. Eppure. Eppure in quelli stessi giornali in cui viene criticato, si fanno gli speciali, si mandano stuoli di inviati speciali, si dispiegano mezzi. Di nuovo, si ripete il costantiniano fenomeno del crearsi il Mostro in casa, a uso e consumo: sono i giornali, i media, che innalzano sull'altare eventi non degni di nota (in un circolo vizioso tra tivvù e spettatori desiderosi di frivolezze). Potremmo chiamarla "Autarchia mediatica", o "Cannibalismo multimediale", fate voi.

di TheEgo · Categoria: Tv · ore 01:43

Tutti gli impegni settimanali sono stati spostati o annullati. Le tv sono pronte, le attrezzature tecnologiche ben rodate per l'impegno continuativo della settimana che comincia. Le provviste di biscotti e birre sono state accatastate direttamente in camera. La radio è sintonizzata su RadioDue, il blog da oggi ha la sua brava testata sanremese appositamente preparata con passione e amorevole cura grazie a fotosciopp. Sono pronti i loghini per l'evento, la redazione affila le penne e anche la programmazione radiofonica online seguirà l'evento in diretta martedì sera. Non ci sono per nessuno per sei giorni. Perchè Sanremo è Sanremo, recita la vecchia sigla.

E la febbre da evento a un giorno dall'apertura della kermesse è alle stelle. Non tanto per le canzoni, chiariamoci, che quelle non fregano niente a nessuno e, si sa, non vendono affatto. Non tanto per i cantanti in gara, vecchie glorie spolverate per l'occasione e nuovi volti spesso scialbi e fuori luogo. Quel che rende il Festival di Sanremo uno degli eventi chiave dell'anno televisivo e mondano è il gossip che ruota attorno ad esso. L'attenzione mediatica elevatissima nonostante si sia perso l'interesse per la vera anima canora della competizione. Il Tutto che ruota attorno al grande carrozzone che per una settimana sposta il baricentro di una nazione intera da Roma a Sanremo, altrimenti sconosciuta località della Riviera nota al massimo per fiori e stabilimenti balneari, fatta eccezione per un manipolo di avventori da casinò. Ogni programma televisivo farà riferimento a Sanremo, ogni tv sarà presente per seguire i rumors, cogliere il vip di passaggio per strappare un'opinione, oppure immortalare soltanto un passaggio di sfuggita, e dare uno sguardo curioso tra la gente che si accalca davanti al Teatro Ariston per sondare umori e aspettative.
Non importa chi vince la competizione, chi presenta e chi suona, il livello qualitativo delle canzoni. Per una settimana Sanremo è l'Evento di un popolo intero e bisogna esserci. Comunque vada poi, sarà sempre un successo, come Pierino Chiambretti ormai 8 anni fa aveva pronosticato.