Tv
Domenica 9 Marzo 2008
di TheEgo · Categoria: Politica, Tv · ore 15:32
- siete in pari con le puntate di Lost della programmazione americana, e cioè avete già visto la sesta puntata della quarta stagione;
- non siete ancora stufi di manifesti elettorali taroccati;
- volete sapere anche voi quello che ora sa Locke;

questa è per voi.
Domenica 9 Dicembre 2007
di Neuroni Pigroni · Categoria: Tv · ore 13:26
Credevamo di aver toccato il fondo e invece ci eravamo solo dimenticati che non c'è limite al peggio. Cosa intendo dire? Decameron è stato sospeso per una battuta su Giuliano Ferrara e il tutto è stato comunicato a Luttazzi tramite un misero sms. Insomma la comunicazione si evolve, l'intelligenza no. Una volta erano i politici a censurare la satira, ora possono farlo anche i leccapiedi. Due domande: sarà questo il fondo? Perchè Benigni se l'e -giustamente- presa con Ferrara in prima serata e non ha subito alcuna ritorsione? Meditate gente, meditate.
Giovedì 8 Novembre 2007
di Simcam · Categoria: Tv · ore 16:33
Grazie a Faucet, che sopperisce alle carenze della mia tivvù (ampia scelta tra rai uno e canale 5), ho potuto vedere la puntata di venerdì scorso delle Invasioni barbariche. Indimenticabile.

Primo ospite: Luciano Moggi. Lucianone è in tour promozionale del suo libro "Un calcio nel cuore" (nel cuore, eh?) (edito da Tea) (se vi stavate chiedendo chi ha avuto il coraggio di farlo) in cui cerca di rivalutare la sua immagine. Il risultato è quello di far sembrare meno cattivi anche i grandi dittatori del novecento. La Bignardi si è un po' risentita quando Moggi si è offerto di farle vedere fuori onda come riusciva a telefonare e pisciare nello stesso momento.
Mercoledì 26 Settembre 2007
di Noantri · Categoria: Società, Tv · ore 14:29
(A un tavolo lunghissimo sono sedute due persone calve)
- Il caso è serio.
- Certo ma…
- Niente ma. Il caso è serio.
- Tu che ne pensi?
- Di culo...
- Sì ma di culo come?
- Che vuol dire "di culo come"?
- Vuol dire "di culo come". Vuol dire questo. Significa: come lo dobbiamo inquadrare questo culo?
- E appunto! Un culo come vuoi che si inquadri? Di culo! Le fai girare, metti un videowall, non lo so!
- Non funziona...
- Cosa non funziona?
- Il videowall...
- Per Dio, era tanto per dire. Un videowall per inquadrare il culo. Le fai girare, fai venire la giuria... Un modo si trova...
- Te l'immagini?
- Cosa?
- Mike che fa girare 45 miss di culo?
- ...
- Diventa comico... E noi non vogliamo l'effetto comico.
- E quindi?
- ...
- ...
- Non lo so... Serve un'idea.
- Siamo qui apposta.
- Sì ma serve un'idea per la stesura della prossima scaletta, vale a dire entro questa sera...
- Merda...
- Già.
- Che dice il Direttore?
- Che vuoi che dica...
- Che dice?
- Niente dice. Come sempre. Sta di là a farsi i bigodini o quello che cazzo fa tutte quelle ore in sala trucco…
- Merda.
- ...
- Potremmo...
- Cosa?
- No, niente.
- Dimmi.
(Fuori, intanto, crolla a terra un uomo. Un laureato suicida dal settimo piano: non ne poteva più di un contratto a tempo determinato da 650 euro lordi)
di Neuroni Pigroni · Categoria: Tv · ore 00:41
Stasera, dopo 36 anni di assenza dagli schermi televisivi, è stato finalmente trasmesso Arancia Meccanica.
Tra l'altro su La7.

Qualcuno di Mediaset e Rai abbia il coraggio di venire qui e spiegarmi perché ogni sacrosanto anno trasmettono film come Pretty Woman e Ghost e invece i capolavori o non passano mai (come in questo caso) o vengono relegati alla terza serata anche se in prima visione assoluta (cito come esempi Magnolia e Eyes Wide Shut, che sono assolutamente da vedere nonostante l'ingombrante presenza di Tom Cruise).
Giovedì 7 Giugno 2007
di Attimo · Categoria: Segnalazioni, Tv · ore 20:26
Qualche anima benemerita ha escogitato il modo di liberare lo spazio sotto al televisore destinato abitualmente al videoregistratore. Faucet è il sito, scarno quanto essenziale, che rende virtualmente inutili tutti i costosi lettori dvd-recorder che tentano di propinarci: la fusione perfetta tra il "dinosauro" televisore e il giovine e rampante web.
Iscrivendosi a Faucet, si ha la possibilità di registrare qualsiasi programma televisivo di tutti i canali gratuiti presenti sulla piattaforma del digitale terrestre. Dalla Rai a Mediaset, quindi, passando per La7, MTV e All Music (ecc.ecc.), una volta loggati si ha la possibilità di pianificare la propria registrazione, selezionando da un pratico menu a tendina il canale televisivo, il giorno, l'ora di inizio e di termine. Volendo, si può anche programmare la registrazione ripetendola ogni giorno, per non perdersi l'ennesima ma impagabile replica dei Simpson o la puntata pomeridiana della Melevisione.
Quando la registrazione sarà disponibile, comparirà a fianco il link al file video (in formato ipod, quindi mp4, di ottima qualità) e sarà possibile scaricarlo comodamente sul proprio pc. La sciccheria è la possibilità di iscriversi al podcast personale delle proprie registrazioni, per essere aggiornati sulla disponibilità dei video via feed.
Di fatto, il videoregistratore potrà sopravvivere solo per registrare un'eventuale comparsata del parente su una tv locale a caso, o riguardarsi  il filmato della comunione dell'amico quando portava ancora gli occhiali tondi, per deriderlo in allegria. Un servizio così (i cui autori sono sconosciuti ma va loro gratitudine infinita) dà la carne a i vari servizi di "webtv" che tentano di mettere in un angolo l'ancora potentissima televisione tradizionale. Se infatti questi esperimenti 2.0 mi lasciano un pò freddino, dato che qualsiasi cosa etichettata 2.0 ha il vizio non trascurabile di mettere in secondo piano una stupidaggine come i "contenuti", Faucet invece è la genialata che garantisce lunga vita ad entrambi i due media. Amen.

(Grazie a Corso Sempione 50 che ci ha illuminato)
Giovedì 12 Aprile 2007
di Cyrano · Categoria: Tv · ore 11:49
12 apr 10:14 Rai: Cappon, "Limitare compensi frena campo d'azione"

ROMA - "Limitare i compensi agli artisti non moralizza, significa soltanto limitare il campo d'azione della Rai". Lo ha detto il direttore generale di Viale Mazzini, Claudio Cappon. Con una metafora calcistica Cappon ha spiegato: "A parte il caso pietoso di quanto accaduto alla Roma, e lo dico da tifoso romanista, non puoi vincere il campionato di serie A con lo stipendio da statali. Non e' pensabile che una squadra possa essere la prima retribuendoli con 100 mila euro all'anno". (Agr) -

Ovviamente è proprio qui che Cappon rivela la sua concezione di servizio pubblico, tanto per cominciare con l’appello al sano realismo che considera centomila euro l’anno come noccioline. Ma sorvoliamo. Concezione vecchia, dicevo: come quella dei suoi predecessori. Per Cappon la RAI deve essere competitiva (con Mediaset e altri). Per poterlo essere, deve attrarre pubblicità. Per attrarre pubblicità deve livellare verso il basso, cioè fare programmazione di massa. E naturalmente le galline dalle uova d’oro, quelle che ti mettono a sedere di fronte alla TV miliardi di italiani, costano parecchio. Quindi, a parte la solita pietosa, noiosa, scontata e offensiva metafora calcistica, Cappon si sdraia letteralmente su un paradigma che come minimo abbiamo già visto, e che nella migliore delle ipotesi ha contribuito a rendere il servizio pubblico la stessa fogna culturale della programmazione Mediaset. Qualche ipotesi invece che sparare sempre e solo a zero? Vediamole:
Venerdì 23 Marzo 2007
di Cyrano · Categoria: Tv · ore 15:32
Fossi in quelli dell’Amaro Montenegro cambierei pubblicità.
Sono anni che usano lo slogan del sapore vero e un paio di tristissimi spot.
Alla Montenegro sanno che il target è costituito da uomini tradizionali e quindi pensano che la pubblicità con l’aeroplano e i rudi quarantenni soddisfi chissà quale prepotente bisogno maschile. L’equazione è presto fatta, perché in Italia non occorre essere sofisticati, sempre per quel moderno principio che vede nello stomaco l’organo ricettivo per eccellenza, invece che il cervello. Dunque l’amaro lo bevono gli uomini e bisogna fare una pubblicità per uomini. Nello stesso tempo (mi par di vederli nelle stanzette del marketing), occorre alzare il livello di percezione del prodotto (vedi Sambuca), puntare a un target più sofisticato di quello dell’osteria del paese, frequentata dai cacciatori della domenica. E allora puntano al “machismo illuminato” di Salvatores: quello del gruppo di amici (o del contingente militare), con tanto di cameratismo, sostegno virile e via dicendo. L’amico nel deserto cui si rompe il camion, la missione spericolata, il salvataggio. Intorno al falò, quelle inesistenti figure prototipali, si danno pacche sulle spalle: hanno la barba di una settimana, caldi maglioni e bevono amaro.
Venerdì 9 Febbraio 2007
di Akio · Categoria: Tv · ore 20:41
Caro Claudio Amendola, mi sono chiesto per giorni che cosa ti avesse mai combinato Paris Hilton per farti dire: ''Lo spot con Paris Hilton è stato il lavoro più faticoso della mia carriera. Mi sono imposto ormai da tre mesi di non parlare dell'argomento'' (da tgcom.it del 16/1/2007). Che la ragazza sia un peperino è fuori di dubbio. E' invece poco credibile che un gladiatore come te (o cesarone che dir si voglia) si faccia impepare. Quella tua ritrosia a parlare delle fatiche a cui la Hilton ti avrebbe costretto resta un mistero. Un mistero che potresti svelarci ora che Paris negli spot recita (si fa per dire) senza di te. Certo c'è la possibilità che quei pubblicitari burloni abbiano preso alla lettera il loro slogan; così oltre al danno (le fatiche) avresti pure la beffa (mellio cambiare Amendola con Paris Hilton, no?). Caro Claudio Amendola, ne sono certo. Presto l'effetto Paris svanirà. Tornerà a spopolare dalle sue parti e i videofonini riprenderanno quell'atmosfera all' amatriciana con te come chef. Già ti vedo in canottiera seduto al tavolo della cucina come Alberto Sordi a denigrare il cibo "zozzeria" americano e pronto a pronuciare il nuovo slogan: mejo nun cambià, a-ò! 
Martedì 6 Febbraio 2007
di Attimo · Categoria: Sport, Tv · ore 14:00
Marco PantaniIeri sera è andata in onda su Raiuno la tanto chiaccherata fiction su Marco Pantani, Il Pirata. Realizzata solamente 3 anni dopo dalla morte, ha compresso in 100 minuti l'intera vita del mito ciclistico contemporaneo.
Ora, io di fiction ne guardo in media 0 all'anno, e mi sono prestato alla visione unicamente per motivi di affetto e devozione a colui che ha saputo mettere in scena spettacoli epici, ma sono rimasto alquanto perplesso (come Daveblog) sullo stile e la qualità del film. Le fiction che mietono milioni di spettatori ogni settimana hanno tutte quel livello di qualità lì? Nessun approfondimento sulle vicende, tutti i fatti impilati uno dietro l'altro così, quasi come si riempie una piadina (per l'appunto...) con un montaggio elementare e una sensazione di piattezza generale che sembrava quasi banalizzare un complicato personaggio come Pantani. Uno che in bicicletta era un dio, molto meno quando venne pizzicato e dovette fare i conti con salite ben più dure dell'Alpe d'Huez. Un'occasione sprecata, anche per risolvere una volta per tutte l'ambiguità ("ma si dopava o no?" è la domanda che serpeggia sia nel film che nello spettatore) che intaccherà per sempre il Mito.
Se avessero mandato un filmato con le sole immagini delle vittorie commentate da De Zan, sarebbe stato probabilmente più coinvolgente e meno retorico. Ma l'Uomo Pantani dove lo mettiamo, potrebbero replicarmi gli autori della fiction? Forse sta tutto in quell'aforisma simbolo della vita del Pirata ciclista, che è stato infilato così in fretta da banalizzarlo e renderlo quasi uno slogan vuoto, una citazione di se stesso: l'amico gregario gli chiede perchè va forte in salita anche quando non ce n'è bisogno, e il Pirata serafico risponde: per abbreviare l'agonia. Lo stesso concetto lo applicò, probabilmente, nella solitudine di in una camera d'albergo la sera di San Valentino.
Sabato 20 Gennaio 2007
di Fricat · Categoria: Tv · ore 15:25
Domenica 17 Dicembre 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 14:45
Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, per Natale hai regalato alla Rai l'aumento del canone. La Rai incassa i soldi e l'abbonato il colpo (104 euro). Il tuo comunicato ufficiale dice: "Il canone, che per tre anni è rimasto fermo a euro 99,60, viene in questo modo allineato al tasso di inflazione maturato, cosi' come previsto dall'art. 47 del testo unico sulla televisione. Mi attendo che le risorse del canone vengano investite per assicurare al servizio pubblico quelle caratteristiche di pluralismo e qualità definite anche dal recente contratto di servizio tra Rai e Ministero delle Comunicazioni. Il cittadino che paga il canone ha il diritto di essere esigente nei confronti del servizio pubblico" (dal sito comunicazioni.it del 14/12/2006). Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, il cittadino ha anche il diritto di essere esigente nei confronti dei propri ministri. Mi aspetto che tu faccia rispettare alla lettera il contratto di servizio. Soprattutto nei punti in cui la Rai si impegna ad innalzare gli standard qualitativi, a trattare temi legati ai fenomeni sociali, politici, economici e culturali del nostro tempo, come il mondo del lavoro, la condizione femminile, l’integrazione multietnica, la globalizzazione, i valori propri della tradizione italiana, il turismo, le rivoluzioni tecnologiche. A far rispettare i divieti nelle fasce protette. Ad aumentare la sottotitolatura dei programmi per i non udenti e le versioni audio per i non vedenti. Ho letto sui manifesti che hai parlato ad un convegno dell'Ulivo/Margherita su questo tema: "I contenuti al centro del rinnovamento della Rai". Presumo avrai fatto un bel discorso. Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, in attesa dei fatti, mi riservo di fare a dicembre 2007 gli auguri di buon natale 2006 a te e alla Rai.
Domenica 26 Novembre 2006
di Attimo · Categoria: Attualità, Politica, Società, Tv · ore 17:24
Berlusconi svieneHa avuto la consapevolezza, prima di accasciarsi, di quel che gli stava capitando. Silvio è così, non gli sfugge nulla, e riesce elegamente a chiosare sul collasso imminente:

E ora scusate... la commozione ha prevalso... e io...


E mentre le guardie del corpo tentano di staccargli la mano che tenace rimane agganciata al pulpito, metto a fuoco la situazione. Lo stupore iniziale nell'osservare in diretta le immagini di un uomo che subisce un malore cede il passo alla consapevolezza della fiction che si muta in realtà. Il Crollo fisico di Berlusconi è un'aspirazione per alcuni, e un pensiero inconscio di molti altri, trattandosi di una figura così importante e controversa nel nostro paese, che si è materializzata e ha occupato spazi sociali e mediatici proprio grazie al culto della sua Immagine. Oggi all'ora di pranzo i tg ci hanno trasmesso una scena clamorosamente cinematografica: Berlusconi che proprio davanti alla sua folla, durante una sua arringa, cede di schianto e il suo fisico non regge più il peso della sua persona. Inerme viene portato via in braccio, tra incomprensibili applausi e il silenzio degli adepti atterritti. Una simulazione della Fine, dell'Uscita di scena. Una specie di test per sapere in anteprima che effetto potrebbe fare sugli italiani. Personalmente, è stato un momento altamente cinematografico che lascia un pò sospesi. Come per l'11 settembre, ovviamente molto più in piccolo, la Realtà e Fiction si fondono nella trasposizione del Mito in elementi concreti.
Domenica 12 Novembre 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 20:48
Caro ex direttore di Raidue Carlo Freccero, in attesa che la Rai torni a farti dirigere qualcosa, ti dedichi alle ospitate televisive. E' stata divertente la parodia di Ok il prezzo è giusto che hai fatto da Victoria Cabello a Very Victoria. E' stato altrettanto divertente Giuliano Ferrara che ad Otto e Mezzo si è interrogato su come mai la Rai non ti affida la direzione di una rete. Te lo stai chiedendo anche tu visto che sabato a Tv Talk (Raitre-Educational) hai detto: "Io credo che il mio curriculum abbia il passaporto in regola per avere Raiuno". Concordo; se ce l'ha Fabrizio Del Noce. Non concordo con la valutazione che hai fatto del programma di Maurizio Costanzo sulla vita nel carcere di Velletri. Dici che "Altrove" "E' un documentario sullo spettatore coatto. Noi che siamo disperati, passiamo la nostra giornata solamente in casa a vedere il televisore, riceviamo gli amici, facciamo come nei piccoli paesi. La vasca del paese come invece loro hanno il cortile del carcere... è una nota su questo spettatore coatto, disperato, che ha come referente solamente la tv. Ed è tutto quanto scandito. Non c'è speranza". Caro ex direttore di Raidue Carlo Freccero, spesso le tue analisi sui programmi televisivi sono ricche di riferimenti sociologici ma ogni tanto esci a prendere una boccata d'aria.
Mercoledì 1 Novembre 2006
di Alice Su · Categoria: Tv · ore 21:17
Il fenomeno che sta colpendo il mondo è giusto sin qua.
Fino a Bologna. Fin dentro alla mia stanza.

Il Dottor House è stato qui...
Giovedì 26 Ottobre 2006
di Akio · Categoria: Politica, Tv · ore 23:07
Cara Rula Jebreal, se durante una intervista scegli la strada della decisione sii decisa ma attenta al rinculo. Vederti in difficoltà con l'ex Ministro Giulio Tremonti non è stato bello. Pochi minuti fa a Samarcanda, pardon, Annozero, hai provato ad incalzare Tremonti e lui ti ha infilzata. Si parlava della riduzione delle spese per la chiusura dei conti bancari attuata dal governo Prodi. Alle perplessità di Tremonti hai risposto con la tua esperienza personale dicendo che hai chiuso da poco un conto e che ti è costato poco perchè l'hai fatto con internet e con fare da maestrina gli hai detto: "Si chiama home banking". E lui: "Quanti italiani secondo lei hanno l'home banking?". Il meglio che sei riuscita a ribattere è stato: "Spero tanti". Cara Rula Jebreal, da quando non è più ministro Tremonti passa il suo tempo in televisione e si diverte un mondo a fare battute; stasera però ha fatto la spalla.
Venerdì 20 Ottobre 2006
di Francesco Costa · Categoria: Attualità, Società, Tv · ore 10:13
Da diversi anni ormai nel mondo della televisione e - soprattutto - dei reality show si è fatta strada quella norma per cui il concorrente che bestemmia in diretta si macchia di una mancanza di rispetto verso il pubblico talmente grave da meritare l'eliminazione dal gioco. Sia chiaro, quindi, fin dall'inizio, a tutti i concorrenti: questo è un paese cattolico. Potete picchiarvi, insultarvi, minacciarvi, accoppiarvi, tradirvi, fumare, drogarvi, dare prova della vostra totale ignoranza, lanciare messaggi fortemente diseducativi. Ma bestemmiare no, se no ci offendiamo.
Ora, se all'eliminazione dal reality facesse seguito l'eliminazione del bestemmiatore dalla televisione, il ragionamento - per quanto ridicolo - avrebbe un filo logico. Si dice: la bestemmia è una cosa così grave e offensiva  (più di tutto quello sopra) che te non metti più piede in tv. La cosa, per quanto degna di uno stato khomeinista, avrebbe un senso. Dato che, però, il bestemmiatore la settimana successiva all'eliminazione fa il suo ingresso da star in studio e da lì in poi sarà ospite di mezzo palinsesto della rete, sorge qualche dubbio.
Sembra quindi che la bestemmia in tv sia una cosa talmente grave ed offensiva che per il bestemmiatore la sua conseguenza più appropriata e proporzionata sia l'eliminazione da un gioco televisivo. Quindi, cari bacchettoni e moralisti che state corrodendo peggio di un cancro questo paese (e magari ieri stavate pure a Verona), sappiate che state dicendo all'Italia che bestemmiare è una cazzata, e se bestemmi rischi - nella peggiore delle ipotesi - di essere eliminato da un reality show. Mi fate un po' schifo, se non si era capito
Venerdì 13 Ottobre 2006
di Akio · Categoria: Tv, Tv · ore 20:13
Caro Michele Cucuzza, alla Vita in Diretta hai ospitato il ministro dei beni e delle attività culturali Francesco Rutelli. Gli hai fatto una di quelle belle interviste di una volta con belle e tranquille domande per ottenere delle belle e prolungate risposte. Parlando del Belpaese non poteva essere altrimenti. A Rutelli preme molto che gli italiani riscoprano l'Italia per le loro vacanze e presto pubblicherà una ricerca ministeriale con i consigli dei cittadini che abitualmente vanno in vacanza all'estero per poterli applicare all'Italia. Caro Michele Cucuzza, tu stai lì in paziente attesa del tuo turno e annuisci al fiume in piena di parole del ministro che finalmente si può sfogare con qualcuno che non sia Bruno Vespa. Annuisci e dici: "... certo... certo...". Rutelli passa con un barbatrucco dal turismo alla valorizzazione della cultura; un pò come quegli scolari che dopo la domanda dal professore cominciano a parlare di quello che gli pare. Tu con il tuo silenzio non gli lasci scampo e, finito un lungo periodo, lo costringi a riprendere fiato per dire: "... e... aggiungo...".
di Akio · Categoria: Tv, Tv · ore 20:13
Caro Michele Cucuzza, alla Vita in Diretta hai ospitato il ministro dei beni e delle attività culturali Francesco Rutelli. Gli hai fatto una di quelle belle interviste di una volta con belle e tranquille domande per ottenere delle belle e prolungate risposte. Parlando del Belpaese non poteva essere altrimenti. A Rutelli preme molto che gli italiani riscoprano l'Italia per le loro vacanze e presto pubblicherà una ricerca ministeriale con i consigli dei cittadini che abitualmente vanno in vacanza all'estero per poterli applicare all'Italia. Caro Michele Cucuzza, tu stai lì in paziente attesa del tuo turno e annuisci al fiume in piena di parole del ministro che finalmente si può sfogare con qualcuno che non sia Bruno Vespa. Annuisci e dici: "... certo... certo...". Rutelli passa con un barbatrucco dal turismo alla valorizzazione della cultura; un pò come quegli scolari che dopo la domanda dal professore cominciano a parlare di quello che gli pare. Tu con il tuo silenzio non gli lasci scampo e, finito un lungo periodo, lo costringi a riprendere fiato per dire: "... e... aggiungo...".
Domenica 8 Ottobre 2006
di Francesco Costa · Categoria: Politica, Società, Tv · ore 20:17
Cerchiamo di astrarre dalle persone e dai luoghi della discussione, e concentriamoci sul fulcro della questione: a voi non sembra che quando Sgarbi afferma che non vuole parlare con il capo di un partito fascista nonchè nipote di un dittatore assassino, ponga un problema piuttosto serio di cui si dovrebbe discutere in luoghi e modi ben diversi dal salotto di Buona Domenica?
Voglio dire: ci siamo rassegnati tutti allo sdoganamento di Alessandra Mussolini, trasformata in fenomeno televisivo onnipresente e onnisciente nonostante le idee e le azioni sue, del suo partito e di suo nonno?
Venerdì 6 Ottobre 2006
di Cyrano · Categoria: Tv · ore 23:17
Signore perdonami! Sto avendo la sventura di guardare con un occhio la televisione e con l'altro lo schermo, mentro cerco di terminare un racconto. Non ce la faccio, ogni tanto l'attenzione è calamitata dalla massa di vaccate che sfilano sullo schermo. Non so cosa sia, ignoro come si chiama, so solo che è roba vecchia  (rai Sat 2000 su digitale terrestre). C'è Sabrina Ferrilli e qualche altro attore (??) italiano, tutti in Afghanistan a metter in fila una serie di indegne pantomime che chiamamo recitazione. Ma chi ha scritto questa schifezza? ma chi ha avuto il coraggio di scrivere i dialoghi, la sceneggiatura, chi ha fatto le riprese? Santo cielo è una cosa indegna, bisogna che qualcuno lo dica! Ma quanto hanno speso per produrre questa sequela di luoghi comuni arraffazzonati alla cazzo, retorici, buonisti, zeppi di falsi storici, semplicisti e recitati in maniera vergognosa. Ma perchè questa gente non va a zappare? Ma chi ha avuto il coraggio di produrre una simile schifezza? Chi è stato? Il direttore generale della rai? Chi è che ha firmato? Qualche raccomandato? Qualche coglione dopo un Happy Hour con la Ferrilli? Qualche politico? Questa gente non deve più lavorare, deve essere bandita solo per la vergogna di aver scritto e recitato robbaccia del genere! Ma per favore. Che vergogna. State bene, torno a scrivere, scusate lo sfogo, ma bisogna iniziare a dire queste cose, basta fare finta e chinare la testa, qualcuno deve pur dirglelo a questi e ridiamogli in faccia una buona volta e andatevene, voi, i reality, bruno vespa, la ferrilli, striscia la notizia, il pupazzo rosso, il cinema italiano, le jene, muccino che scrive i libri con la figlia del cugino della moglie del fratello produttore e regista e tanti cazzi, pure comesichiama hnno riesumato, la cosa, la parietti (visto che ha vinto la sinistra, no?) e le fiction che fanno ridere i polli, e basta! Sono degli incopetenti, questa è la verità, degli incompetenti! Che meravigliosa e liberatoria verità! Non sanno produrre, non sanno recitare, non sanno scrivere, non sanno sceneggiare, non sanno fare una cippa di niente!  e poi tutti a chiedersi perchè dottor house fa un bordello di audience. E basta! Perdonatemi. Cyrano.
Giovedì 5 Ottobre 2006
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 19:29
E' giunta l'ora di sapere. Buon inizio a tutti.
I sottotitoli in italiano della prima puntata della terza stagione sono qui.

many thanks to Notuno. Subtitle from Itasa.





Venerdì 22 Settembre 2006
di Akio · Categoria: Satira, Tv · ore 23:10
L'Anno Zero di Santoro è stato battuto per la seconda volta dai Cesaroni. Berlusconi è perfido. Si serve del "compagno" Claudio Amendola per continuare a perseguitarlo.
Martedì 12 Settembre 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:24
Caro vice presidente Mediaset Piersilvio Berlusconi... stop... urge tuo intervento su reality La pupa e il secchione... stop... sosia Paris Hilton non sa quanto fa 3x0... stop... studia legge finanziaria per esame prossima puntata... stop... se eliminata... stop... reality a rischio flop... stop... telefonare a direttore di rete per cambio materia... stop... proponi domande più semplici tipo "come ti chiami"... stop... se eliminata lo stesso... stop... dirottarla su... Uomini e Donne di Maria De Filippi... stop... successo assicurato... stop.
Venerdì 1 Settembre 2006
di Attimo · Categoria: Musica, Tv · ore 17:36

Vasco Rossi si ravvede:

Errare è umano, perseverare sarebbe diabolico come recita un vecchio e saggio proverbio. E io ho scelto, per quanto sta nelle mie possibilità, di non vendere i miei sogni, che sono poi anche quelli dei miei fans.

E dire che in una delle canzoni utilizzate, Senza parole, lo diceva che la televisione gli stava rubando il tempo. Non so, non è mai troppo tardi ad accorgersi di stare sbagliando (sempre se la parola "sbaglio" è la più appropriata), ma farlo ora, dopo che il portafoglio si è riempito a dovere, e non prima, stona un po'. Ora mi farebbe piacere, ma sono molto dubbioso al riguardo (conoscendo il personaggio che sostiene che la vita è sua e che gli altri si possono tenere i consigli ecc.) che pure Ligabue avesse il coraggio (per certi personaggi così nazionalpopolari è quasi un atto di coraggio, andare contro l'andazzo commerciale) di ammettere che infilare proprie canzoni nello spot non è "sentimentalmente" il massimo...

Giovedì 8 Giugno 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:36
Cara Mara Venier, la Rai ti sostituisce con Lorena Bianchetti. Fabrizio Del Noce dice che lei "è un volto molto adatto a Raiuno soprattutto la domenica pomeriggio dalle 14 alle 16, una fascia particolarmente protetta. Ha lavorato con Corrado, canta, balla. Ha le carte in regola per condurre un programma. E poi ho sempre voluto lanciare volti nuovi: se alle persone non si offrono mai chance..." (dal corriere.it del 6/6/06). Il discorso non fa una piega; a parte il ballo, il canto, il volto nuovo e le offerte di chance, ovviamente. Cara Mara Venier, a te risulta che "Del Noce ha parlato con il mio agente Lucio Presta che mi ha riferito cose molto gravi: che io non farò più Domenica in perchè il Vaticano avrebbe esercitato forti pressioni chiedendo il mio allontanamento; e perchè ho condotto una serata per Walter Veltroni. Due ragioni inaccettabili" (dal corriere.it del 6/6/06). Del Noce ha smentito e visto che c'era ha ricordato i problemi della tua Domenica in: "il caso Zequila-Pappalardo, poi l'invito a Melissa P., gli ascolti non sempre ottimi". Cara Mara Venier, anche se fosse vero che il Vaticano non ti vuole, che vuoi che sia. Mi sembra che le ingerenze vaticane su cui discutere siano ben altre. E allora goditi la luna di miele e arrivederci in tivù (ma non è obbligatorio).