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<title>Ciccsoft</title>
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<tagline>...è tutto un equilibrio sopra la follia...</tagline>
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<copyright>Copyright (c) 2008, TheEgo</copyright>
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<title>Diventare grandi (annunci urbi et orbi)</title>
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<summary type="text/plain"><![CDATA[Pare proprio che tra meno di un mese qualcuno della redazione di Ciccsoft convoli finalmente a nozze sotto un piacevole solleone. E' aperto il toto-matrimonio (astenersi chi gi&agrave; lo sa che rovina il gioco :-p). P.S. A dire il vero...]]></summary>
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<dc:subject>Segnalazioni</dc:subject>
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<![CDATA[<img vspace="2" hspace="2" align="right" src="http://www.nuoto.it/foto_news/small-sposi.jpg" alt="" />Pare proprio che tra meno di un mese <strong>qualcuno della redazione di Ciccsoft convoli finalmente a nozze</strong> sotto un piacevole solleone. E' aperto il <strong>toto-matrimonio</strong> (astenersi chi gi&agrave; lo sa che rovina il gioco :-p).<br />
<br />
P.S. A dire il vero il matrimonio &egrave; tra due autori o ex autori di Ciccsoft. Nel senso di un maschio e una femmina, eh. E nel senso che entrambi scrivono o hanno scritto su questo sito.<br />
<br />
P.P.S. No, non sono io. Ve l'avrei detto per tempo! :-p]]>

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<title>Madri al semaforo.</title>
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<modified>2008-07-02T09:03:25Z</modified>
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<summary type="text/plain">Si rivelerà presto fallimentare il tentativo di registrare le impronte dei bambini nomadi: la maggior parte dei dati dei piccoli mendicanti corrisponderebbe all&apos;identità di Cicciobello....</summary>
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<name>Arthur Cravan</name>
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<email>arthurcravan@suonofantasma.it</email>
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<dc:subject>Satira</dc:subject>
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Si rivelerà presto fallimentare il tentativo di registrare le impronte dei bambini nomadi: la maggior parte dei dati dei piccoli mendicanti corrisponderebbe all&apos;identità di Cicciobello.

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<title>Potrebbe andare peggio, ma piove già</title>
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<modified>2008-07-01T10:29:47Z</modified>
<issued>2008-07-01T10:04:02Z</issued>
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<summary type="text/plain">Circa tre anni fa ho avuto un incidente in macchina. Niente di che, un banale tamponamento dovuto alla pioggia e forse in parte ad una strana sensazione avuta circa un paio di minuti prima che con quella pioggia avrei rischiato...</summary>
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<dc:subject>Personale</dc:subject>
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<![CDATA[<img width="67" vspace="4" hspace="4" height="86" align="left" src="http://www.jumpinvenice.com/uploaded_images/imob-727892.jpg" alt="" />Circa tre anni fa ho avuto un incidente in macchina. Niente di che, un banale tamponamento dovuto alla pioggia e forse in parte ad una strana sensazione avuta circa un paio di minuti prima che con quella pioggia avrei rischiato grosso con le mie gomme liscie. Non potevo credere fosse successo davvero quello che un attimo prima avevo pensato.<br />
<br />
Stamattina esco dalla stazione di Venezia sotto la pioggia diretto alla fermata del vaporetto. Ho finito il carnet da 10 sulla tesserina magnetica da poco in uso su tutte le linee. Mi metto in coda al baracchino per ricaricarla, con i miei 10 euro gi&agrave; in tasca pronti. Diluvia proprio tanto e non ho l'ombrello, la coda &egrave; lunga e mi bagnerei come un pulcino cos&igrave; decido di saltare su al primo vaporetto che arriva, senza strisciare la card (funziona come gli skipass suppergi&ugrave;) nel lettore, memore di quell'<em>impiastro</em> della mia ragazza (che oggi si merita del tutto l'appellativo) che sostiene, visto da quanto poco tempo &egrave; in funzione il sistema elettronico, che non riusciranno mai a controllare a bordo se davvero c'&egrave; un abbonamento o un carnet su quella card e che chiedono sempre e soltanto di esibirla. La fa facile lei, &egrave; sempre la pi&ugrave; furba e in giro son tutti tonti.<br />
<br />
Io la esibisco salendo a bordo, ma sar&agrave; il cielo nero, sar&agrave; un groppo in gola che mi stringe quando faccio qualcosa che non devo, o di illegale, sar&agrave; pure il suono del motore che questa mattina era davvero sinistro e sembrava un lungo lamento come un sottofondo di un film di Hitchcock ma il presagio che qualcosa non sarebbe andato bene ce l'avevo eccome. Stavolta non l'avrei fatta franca, ne ero sicuro.<br />
<br />
Infatti, per la prima volta in due anni e rotti che giro per la laguna (con o senza biglietto a seconda dei casi) sale il controllore e ha con se la fottuta macchinetta-che-non-esiste. Divento pallido, iniziano a tremarmi le gambe, impreco contro <em>l'impiastro</em> e spero nel miracolo che non accade. Arriva una fermata, faccio goffamente per scendere ma incappo nell'ovvio controllore che prima di farmi smontare vuole verificare la mia card. La avvicina al palmare e compare la scritta &quot;BIGLIETTI RIMASTI: VUOTO&quot;. Mi stupisco, traccheggio (ma che strano, mi pareva ne rimanesse uno, pioveva, avevo fretta, c'&egrave; da poco non la so usare, eccetera). E' inutile: non ho le tette e non parlo nemmeno veneziano, non ho scampo.<br />
<br />
A quel punto devo scendere, firmare una contravvenzione, dare le generalit&agrave; e farmi sotto il diluvio universale il tragitto rimanente verso l'ufficio dove bagnato come un pulcino scrivo queste righe senza che tutto questo abbia la bench&egrave; minima utilit&agrave; a farmi togliere 40 euro di multa. Se giugno si era chiuso male, luglio sembra volerlo superare. E da oggi piove pure.]]>

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<title>Noia 2.0</title>
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<modified>2008-06-27T11:26:02Z</modified>
<issued>2008-06-27T11:14:16Z</issued>
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<created>2008-06-27T11:14:16Z</created>
<summary type="text/plain"><![CDATA[Sta per tornare Blogbabel. Qualcosa di cui non si sentiva proprio la mancanza. C'&egrave; un modo per uscirne? Se questa, oggi, &egrave; la blogosfera italiana, non voglio farne parte, grazie....]]></summary>
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<name>TheEgo</name>
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<email>zioego@ciccsoft.com</email>
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<dc:subject>Mondo blog</dc:subject>
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<![CDATA[<a href="http://sw4n.net/2008/06/24/il-ritorno-di-blogbabel/">Sta per tornare Blogbabel</a>. Qualcosa di cui non si sentiva proprio la mancanza.<br />
C'&egrave; un modo per uscirne? Se questa, oggi, &egrave; la blogosfera italiana, non voglio farne parte, grazie.]]>

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<title>Credo...</title>
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<modified>2008-06-27T09:24:49Z</modified>
<issued>2008-06-27T09:22:27Z</issued>
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<created>2008-06-27T09:22:27Z</created>
<summary type="text/plain"><![CDATA[Credo che McCain potrebbe essere un buon presidente per gli Stati Uniti d'America. Se non altro perch&eacute; succederebbe a Bush. Credo che anche Hillary Clinton sarebbe stata un ottimo presidente. Perch&eacute; una donna sa sempre mettere a posto quello che...]]></summary>
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<name>Simone</name>
<url>http://portapo58.splinder.com</url>
<email>s_campana@libero.it</email>
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<dc:subject>Politica</dc:subject>
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<![CDATA[Credo che McCain potrebbe essere un buon presidente per gli Stati Uniti d'America. Se non altro perch&eacute; succederebbe a Bush.<br />
Credo che anche Hillary Clinton sarebbe stata un ottimo presidente. Perch&eacute; una donna sa sempre mettere a posto quello che un uomo ha distrutto.<br />
Credo che Obama sar&agrave; un ottimo presidente. Perch&eacute; porter&agrave; rinnovamento, distensione, rhythm and blues.<br />
Sar&agrave; il presidente dei neri, dei bianchi e dei colori che stanno nel mezzo. Sar&agrave; il presidente dei cattolici, degli ebrei, dei musulmani e di quelli che non hanno colpe da espiare.<br />
Sar&agrave; un ottimo presidente.<br />
<br />
Ma se erano i diritti dei deboli che volevate difendere, allora il prossimo presidente degli Stati Uniti d'America doveva essere <a href="http://www.dailyhero.com/wp-content/uploads/2006/01/hulk.jpg">Hulk Hogan</a>.<br />
Questo perch&eacute; nessuno si &egrave; mai strappato la maglietta durante un vertice per la pace.]]>

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<title>Wien ne va plus</title>
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<modified>2008-06-23T14:54:32Z</modified>
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<summary type="text/plain">Il presentimento che si faceva strada nel corso di questo Europeo diventa indelebile certezza a Vienna, quando Fabregas con tutta la freschezza dei suoi 20 anni mette dentro il rigore decisivo. Si rientra nell&apos;alveo della Storia Recente, abitata dai fantasmi...</summary>
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<name>Attimo</name>
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<email>fazek@ciccsoft.com</email>
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<dc:subject>Sport</dc:subject>
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<![CDATA[Il <strong>presentimento </strong>che si faceva strada nel corso di questo Europeo diventa indelebile <strong>certezza</strong> a Vienna, quando Fabregas con tutta la freschezza dei suoi 20 anni mette dentro il rigore decisivo. Si rientra nell'alveo della Storia Recente, abitata dai fantasmi dei rigori e partite giocate completamente sui nervi. Tornano a vincere gli Altri, noi riprendiamo a cambiare ct, illudendoci che basti un colpo di spugna per lavare via i graffi del tempo. Quando invece i segni sulle nostre corazze arruginite si fanno pi&ugrave; che mai sentire.<br />
La <strong>Spagna ha meritato di batterci</strong> dopo secoli quasi pi&ugrave; idealmente che per reali meriti sul campo. Partita bruttina, loro mantenevano il possesso palla mentre l'Italia sbuffava, sudava, arrabbattava, prolungava un'agonia mascherata da Dignitosa Resistenza. La verit&agrave; che pochi di noi, sbavosi di vincere comunque, riuscivano a vedere, era quella di una squadra a scartamento ridotto, con molti giocatori impresentabili o caricati di speranze ma non istruiti a dovere. Si &egrave; perso per un rigore, quella <strong>questione di centimetri</strong> che due anni fa ci fece Grandi e ora ci rende naturalmente Normali: uno scartamento apparentemente ridotto quando in realt&agrave; nasconde un <em>principio di indeterminazione</em> atomica. Dove &egrave; facile confondersi, credere di essere vincenti (o perdenti, come stasera), trovare la consapevolezza di cosa si &egrave; assistito.<br />
<br />
<div align="center"><img vspace="2" hspace="2" border="1" align="texttop" src="http://www.ciccsoft.com/public/italiaeuro2008.jpg" alt="Spagna vince ai rigori, l'Italia va a casa" /><br />
</div>
<br />
Questa Nazionale versione Donadoni ci ha lasciato una piccola &quot;lezione di vita&quot;, il problema &egrave; che avvenuto in modo inconsapevole, istintivo. Nonostante avessero un luminoso <em>futuro dietro le spalle</em>, hanno tentato stoicamente (utopisticamente) di spostare pi&ugrave; in avanti l'inevitabile cartello &quot;Game Over&quot;. Logori, stanchi e disorganizzati, hanno tuttavia reagito alle critiche, mettendo in campo la <strong>Voglia di Vincere</strong> e la <strong>Passione Cieca e Assoluta per il proprio Mestiere</strong>, armi che possediamo da sempre e che sopravanzano anche quella classe e bravura che in parte possediamo. Eppure <strong>il Presente era a corta gittata</strong>, e sono finiti per sbattere contro il cielo colorato di rosso. Abbiamo sfidato ancora una volta il <strong>Tempo</strong>, l'abbiamo prima sub&igrave;to (Olanda), poi ripreso per i capelli (Romania, Francia), e infine ci siamo ridotti a sfidarlo di nuovo sul suo terreno pi&ugrave; congeniale. <strong>I calci di rigore</strong>: la Casualit&agrave; mascherata da Destino, il Destino celato dalle Circostanze. Costretti dalla nostra stessa casualit&agrave; di squadra, con i giocatori che questa volta non si sono abbracciati durante la visione dei rigori, sono rimasti soli ognuno alle prese con le proprie personali rese dei conti. Stavolta era un'Italia pi&ugrave; disunita e confusa, e il Tempo ha vinto.]]>

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<title>La volpe e l&apos;uva</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciccsoft.com/archives/2008/06/la_volpe_e_luva.htm" />
<modified>2008-06-23T09:57:43Z</modified>
<issued>2008-06-23T09:50:23Z</issued>
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<created>2008-06-23T09:50:23Z</created>
<summary type="text/plain"><![CDATA[Mettiamola cos&igrave;, il ragionamento &egrave; molto semplice: - L'Europa &egrave; un sottoinsieme del Mondo - La dicitura Campioni d'Europa non ha molto valore se c'&egrave; gi&agrave; qualcuno che &egrave; Campione del Mondo (&eacute; come essere un gradino sotto, Papa-Vescovi, Preside-Insegnanti,...]]></summary>
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<email>zioego@ciccsoft.com</email>
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<dc:subject>Sport</dc:subject>
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<![CDATA[<img vspace="1" hspace="1" align="right" alt="" src="http://www.ciccsoft.com/public/euro2008logo.jpg" />Mettiamola cos&igrave;, il ragionamento &egrave; molto semplice:<br />
<br />
- L'Europa &egrave; un sottoinsieme del Mondo<br />
- La dicitura Campioni d'Europa non ha molto valore se c'&egrave; gi&agrave; qualcuno che &egrave; Campione del Mondo<br />
(&eacute; come essere un gradino sotto, Papa-Vescovi, Preside-Insegnanti, Presidente-CapoReparto...)<br />
- Siamo i Campioni del Mondo<br />
<strong>- Dunque siamo anche Campioni d'Europa</strong><br />
<br />
<em>Corollario: Non ha alcuna importanza quanto &egrave; accaduto ieri sera. Alcuna.</em>]]>

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<title>Il problema della ciabatta</title>
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<modified>2008-06-21T12:26:17Z</modified>
<issued>2008-06-21T12:17:39Z</issued>
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<created>2008-06-21T12:17:39Z</created>
<summary type="text/plain"><![CDATA[Io ho un paio di ciabattine da spiaggia tristi e ridicole. Sono quelle di quando ero adolescente ed oggi, nel 2008 inoltrato, sono ancora le stesse. Sono di un blu scolorito che nemmeno gli zingari al semaforo, ma tanta &egrave;...]]></summary>
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<email>zioego@ciccsoft.com</email>
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<dc:subject>Personale</dc:subject>
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<![CDATA[<img width="200" vspace="2" hspace="2" height="133" align="right" src="http://www.ciccsoft.com/archives/2008/06/21/infraditoverdi" alt="infraditoverdi" />Io ho un paio di ciabattine da spiaggia tristi e ridicole. Sono quelle di quando ero adolescente ed oggi, nel 2008 inoltrato, sono ancora le stesse. Sono di un blu scolorito che nemmeno gli zingari al semaforo, ma tanta &egrave; la voglia di essere chic in spiaggia, quei pochi giorni all'anno dove mi rompo le palle sotto il solleone che ancora non le ho sostituite.<br />
<br />
Questa mattina, trovandomi in giro a cercare un costume (anche quello risale ormai a diversi anni fa...) decido che &egrave; il momento di prendere anche un paio di ciabatte decenti. Ora la domanda &egrave; semplice: <strong>DOVE SONO FINITE LE CIABATTE NORMALI?</strong> E se io non volessi queste infradito bellissime che vedo appese e che per&ograve; mi sanno da scomode e tritura alluci? Giuro che in tre negozi diversi non ho trovato un solo paio di ciabatte carine e normali, magari senza marca, tinta unita, come negli anni '90.<br />
<br />
Chiedo: sono io che sono fuori moda o davvero ora si usano solo quelle? Mi sentivo un po' come se fossi entrato in un negozio di telefonini chiedendo un dispositivo non <strong>dual band</strong>.]]>

</content>
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<title>Ne vale la pena?</title>
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<modified>2008-06-20T16:43:21Z</modified>
<issued>2008-06-20T16:34:04Z</issued>
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<summary type="text/plain">Io non voglio diventare importante. Non me ne frega niente di essere qualcuno. E&apos; abbastanza banale, questo? Non voglio ali per volare. Non voglio chiedere troppo alle occasioni. Non voglio diventare amministratore delegato. Non voglio entrare in politica. Non voglio...</summary>
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<name>Noantri</name>
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<email>stefano@noantri.net</email>
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<dc:subject>Società</dc:subject>
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<![CDATA[<p>Io non voglio diventare <em>importante</em>. Non me ne frega niente di essere <strong>qualcuno</strong>. E' abbastanza banale, questo? Non voglio ali per volare. Non voglio chiedere troppo alle occasioni. Non voglio diventare amministratore delegato. Non voglio entrare in politica. Non voglio essere importante. Ci sono volte in cui &egrave; cos&igrave; che mi sento. Quattro anni fa, per esempio, quando ho aperto questo blog, era diverso: quattro anni fa non faceva cos&igrave; caldo e volevo diventare <em>qualcuno</em>. Adesso i gomiti si appiccicano alla scrivania e nemmeno mi passa per la testa di diventare importante. </p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1434" title="trenino" style="FLOAT: right; MARGIN: 20px 15px" height="186" alt="" width="285" src="http://noantri.net/wp-content/uploads/2008/06/trenino-300x196.jpg" />Ci sono volte in cui diventare qualcuno pu&ograve; sembrare la maniera migliore per prendere sonno la sera. Invece la direzione che ha preso il mondo nel frattempo <strong>mi ha fatto cambiare idea</strong>. Adesso, quando mi guardo negli occhi con gli amici, le cose di cui si parla stanno quasi tutte sopra al tavolo. Non una &egrave; pi&ugrave; lontana: anche questo deve essere colpa del caldo. Prima le temperature non erano tanto alte e uno si sporgeva pi&ugrave; volentieri. Ci sono volte in cui pensare <em>a domani</em> ti sembra la maniera migliore per invecchiare. Non &ldquo;<em>al</em>&rdquo; domani: <em>domani</em>, proprio. DOMANI. Anche i miei amici, quattro anni fa, volevano diventare qualcuno. Chi pi&ugrave;, chi meno. Adesso no. Adesso abbiamo caldo. Adesso abbiamo capito che questo posto qui, quello in cui viviamo, l'Italia, <strong>non vale lo sforzo</strong>: e questa <em>consapevolezza</em> ci rende, ogni tanto, non sempre, per&ograve; capita, succede, ce lo leggiamo negli occhi, <em>abbastanza felici</em>. Ci regala un altro vagoncino di plastica da aggiungere al trenino elettrico. </p>
<p>Non &egrave; che funzioni sempre: molto spesso prevale la rabbia, la consapevolezza che quelli pi&ugrave; incapaci, meno bravi, pi&ugrave; stupidi, meno preparati di noi, sono tutti quanti dotati <strong>della furbizia</strong> che a noi invece <em>manca</em>. E allora potremmo metterci l&igrave;, seduti, concentrati, a inventarci qualcosa: ci sono volte in cui avere ragione ti stufa. Ci sono volte in cui, al millesimo giro, il trenino elettrico smette di contenere viaggiatori e storie da mille e una notte, e torna ad essere soprattutto un gioco, un artefatto. Ci sono queste volte. Lo so io e lo sapete voi. Solo che oggi capita pi&ugrave; di rado, ecco. Oggi ci capita di scoprire che la rabbia di ieri &egrave; diventata blanda serenit&agrave; a fronte del caos inconcepibile che ci hanno costruito <em>fuori</em>. Oggi abbiamo imparato che non essere <em>anche noi</em> come <em>gli altri</em> <strong>&egrave; gi&agrave; qualcosa</strong>. Ci accontentiamo di questa distanza. Facciamo fare un altro giro al trenino elettrico. L'ovale della ferrovia ci ipnotizza e va bene cos&igrave;. Ci sono volte in cui non capisco se questa sia rivoluzione o arrendevolezza. <em>Ci sono volte in cui</em>. Ma &egrave; normale che ci siano: le Guinness esistono apposta. Con quella schiumetta. Esistono apposta. Perci&ograve; ci sono. Mentre si depositano. Ti regalano un altro vagoncino. E' quello che fanno. Le Guinness, le ragazze, gli amici, il pallone, il blog. Datemi la giusta dose di banalit&agrave; e vi sollever&ograve; il mondo: costa senz'altro meno dell'eroina, anche se non sono convinto che faccia meno male. </p>]]>
<![CDATA[<p>Domani. Non <em>il domani</em>. DOMANI. <em>Il domani</em> non &egrave; banale: &egrave; serio, &egrave; gravoso. Domani, invece, no. Domani &egrave; solo oggi + un altro giorno. Questo fatto di domani, ecco, per noialtri intelligenti ma poco furbi, dotatissimi ma troppo onesti, l'aver capito tale meccanismo &egrave; molto importante. Perch&eacute; &egrave; l'unica maniera che abbiamo scoperto <strong>per combattere la precariet&agrave;</strong>. Se qualcosa o qualcuno - datori di lavoro, donne, squadra del cuore - si adopera per <em>schiacciarti</em> i sogni e i progetti come si fa con quella carta per imballaggi coi bottoncini d'aria, tu semplicemente <strong>non farne</strong>. Di progetti. Di sogni. Smetti di pensare <em>al domani</em> e pensa a domani. C'&egrave; una bella differenza. Fa meno paura tutto. Noi &egrave; cos&igrave; che facciamo. <em>Noi</em>. Ce lo trovo negli occhi dei miei amici, domani. Nei discorsi che facciamo. Nelle scelte che prendiamo. DOMANI. E' una difesa. Non siamo nati furbi. Per&ograve; siamo nati <strong>dalla parte della ragione</strong>. E se la storia non ci assolver&agrave;, questa volta, pazienza: ci penser&agrave; un altro viaggio e una citt&agrave; per cantare, come diceva Ron. Lasciateci in pace, ecco. </p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1435" title="trenino1" style="FLOAT: left; MARGIN: 20px 15px" height="183" alt="" width="290" src="http://noantri.net/wp-content/uploads/2008/06/trenino1-300x189.jpg" />Ci sono volte in cui mi viene da dire cos&igrave;. <em>Lasciateci in pace</em>, con la nostra ragione insipida che scorre in tondo sui binari. Lasciateci in pace: voi siete i furbi, voi avete gi&agrave; avuto molto dalla vita. Voi sarete politici, amministratori delegati, responsabili di qualcosa, <em>capi dei capi</em>. Che vi costa lasciarci con la nostra inutile ragione? Potrete farci <em>ciao</em> con la manina quando ci doppierete per l'ennesima volta. Ci sono volte in cui domani &egrave; semplicemente meglio di oggi. Domani &egrave; sabato. Domani fa bel tempo. Domani ci sono i quarti di finale di Euro 2008. Domani vado in quel locale. Domani sto in palestra e vediamo se c'&egrave; quella. Domani finisco di leggere Gomorra, finalmente. Domani hai visto mai. Banalit&agrave;. Viva. </p>
<p>Ho smesso, abbiamo smesso, di voler essere qualcuno da quando siamo entrati in bagno, ci siamo guardati allo specchio <strong>ed eravamo gi&agrave; l&igrave;</strong>. Tutta la fatica l'avevamo gi&agrave; fatta per arrivare fino a quel punto. E' la migliore cosa che potrei augurare a chicchessia <strong>in tempi come questi</strong>. Accorgersi di esserci gi&agrave;. In questa eterna corsa a primeggiare. Pi&ugrave; vado avanti, pi&ugrave; mi convinco che sta qui la vera rivoluzione. Parlarne a quattrocchi. Dopo il lavoro, dopo una giornata cos&igrave;. Ritrovarsi con le cravatte slacciate mentre gli altri fanno a gara a non fidarsi l'uno dell'altro. Mentre tutti accumulano e procedono verso la corruzione, l'autodistruzione, la solitudine, l'idea nuova <em>&egrave; fermarsi</em>. Almeno per quanto riguarda QUESTO paese di merda. QUESTA gente di merda. Continuare a fare andare in tondo il trenino. Riconoscere le proprie piccole, minuscole qualit&agrave; e pensare a domani. A DOMANI. Concentrarsi sulla banalit&agrave;. </p>
<p>Ci sono volte in cui pu&ograve; bastare cos&igrave;. Non puoi mai dire cosa ti preparer&agrave; <em>il domani</em>. Ma puoi quasi sempre ragionevolmente supporre cosa aspettarti da domani. E' un bel trucco. Non ti salva dalle angosce, dalle momentanee solitudini, dai torpori dell'anima, dai mostri, per carit&agrave;, niente e nessuno pu&ograve; garantire tanto, per&ograve; &egrave; un trucco. Come ingoiare una spada. Come tagliare in due l'assistente del mago. Fa riflettere meno sul pi&ugrave; grande degli enigmi: <strong>se stessi</strong>. A questo serve pensare a domani. Invece che <em>al domani</em>. Serve a far appassire le domande. Uno comincia presto con le domande e non la smette pi&ugrave;. E non ne vale la pena. Davvero. Non qui e non ora. <img class="alignright size-medium wp-image-1436" title="specchio" style="FLOAT: right; MARGIN: 20px 15px" height="203" alt="" width="300" src="http://noantri.net/wp-content/uploads/2008/06/specchio.jpg" /></p>
<p>Che ne sai tu di te stesso? Perch&eacute; vuoi spiegarti il mondo? Perch&eacute; vuoi spiegare la gente? La sai la storia di quel tizio? C'&egrave; quel tizio, quello nello specchio del cesso, quello che sta dietro il lavandino e che alza la testa quando la alzi anche tu, che si lava i denti quando te li lavi anche tu, che gode esattamente nello stesso momento in cui anche tu ti vieni nell'ombelico, quello che si mette la stessa quantit&agrave; di gel, che ha i brufoli e i nei negli stessi posti tuoi. Quando domani, appena sveglio, lo guarderai, come tutte le mattine, col sapore di Colgate in gola, fatti la domanda delle domande, e poi prova a valutare da solo se sia ancora il caso di darsi tanti affanni: <em>e se fossi tu il riflesso</em>?</p>]]>
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<title>Everybody Wants To Be Somebody</title>
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<summary type="text/plain"><![CDATA[L'edizione estiva di Trl condotta dall'immenso Carlo Pastore rimane un traguardo francamente irraggiungibile, ma Ferrara Sotto Le Stelle &egrave; sicuramente l'evento clou dell'estate 2008 (assieme al Festivalbar, ovviamente &ndash; anche se per il Festivalbar i tempi d'oro in cui trionfava...]]></summary>
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<dc:subject>Musica</dc:subject>
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<![CDATA[<div class="post-body entry-content"><a href="http://bp3.blogger.com/_-2phCfA0bqU/SFqenyaIGuI/AAAAAAAAAds/LnCw2YgF0p8/s1600-h/being_carlo_pastore.jpg"><img border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213653925018213090" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_-2phCfA0bqU/SFqenyaIGuI/AAAAAAAAAds/LnCw2YgF0p8/s320/being_carlo_pastore.jpg" /></a>L'edizione estiva di Trl condotta dall'immenso Carlo Pastore rimane un traguardo francamente irraggiungibile, ma <a href="http://www.ferrarasottolestelle.it/">Ferrara Sotto Le Stelle</a> &egrave; sicuramente l'evento clou dell'estate 2008 (assieme al Festivalbar, ovviamente &ndash; anche se per il Festivalbar i tempi d'oro in cui trionfava Corona purtroppo sono ormai andati e non torneranno pi&ugrave;).<br />
Ferrara &egrave; una bella citt&agrave; ed un gran posto per viverci. C'&egrave; il sole, c'&egrave; il mare, c'&egrave; la nebbia anche d'estate, ci sono ben due gigantesche scritte Coop e soprattutto c'&egrave; una mentalit&agrave; aperta e non provinciale, che porta la gente ad accostarsi alle cose nuove e diverse con curiosit&agrave; mista a voglia di scoprire. Praticamente, la maggior parte dei <em>gggiovani </em>ferraresi se star&agrave; in spiaggia a sorseggiare comodamente un aperitivo (o pi&ugrave; aperitivi, a seconda dei casi) nei bagni pi&ugrave; in dei Lidi Ferraresi e quindi snobber&agrave; Ferrara Sotto Le Stelle. <em>Peccato per loro.<br />
</em>Ma in fondo poi chi se ne frega della provenienza. L'importante &egrave; che ci sia la gente giusta e ci si diverta, del ferrarese medio non me ne importa nulla. Anzi, mi fotte sega (come diceva il compianto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joe_Cassano">Joe Cassano</a>). Io ci sar&ograve;, perch&eacute; mi interessa la musica e mi interessa ascoltarmela in santa pace senza gente che innalzi stendardi e striscioni vari come fossimo ad una puntata di Trl (e si torna sempre a Carlo Pastore, forse perch&eacute; sono un Carlo Pastore wannabe &ndash; ma in fondo chiunque desidera essere qualcun'altro, e quindi non devo preoccuparmi troppo), o senza gente che critichi a prescindere come faccio io. Poi il resto non conta.<br />
Tutto il resto &egrave; game over, come disse qualche anno il sempre giovane conservative punk Ringo. Conta solo il fatto che io mi possa vedere seduto in giardino cose molto interessanti come Franz Ferdinand, Interpol, dEUS, Raconteurs, Hercules and Love Affair, Notwist, Le Luci della Centrale Elettrica, Cat Power, Toumani Diabat&egrave;, i Distretto 51 feat. Bobo Maroni (che da buon <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2007/giugno/24/Bobo_Maroni_con_Distretto_musica_co_7_070624046.shtml">fautore del gioco di squadra</a> viene solamente per cacciare dall'Italia Toumani Diabat&egrave;, ma io glielo impedir&ograve; con tutte le mie forze), Davide Van De Sfroos (suo malgrado eletto cantore della nuova classe operaia padana pur essendo di sinistra), La banda del trucido, Giuliano Ferrara (il cantore della vecchia classe dirigente italiana ed americana, uomo dalle mille bandiere e soltanto per caso omonimo della citt&agrave; sede del festival), Vittorio Sgarbi (che invece gioca in casa), Caetano Veloso, il mio avvocato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Pecorella">Gaetano Pecorella</a>, Giucas Casella, Daniele Capezzone (a cui rivolgo un sincero in bocca al lupo per la sua futura carriera politica) e <a href="http://laspalnelcuore.forumfree.net/?t=22557660">Giorgione Zamuner</a>.<br />
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<div>Sabato 21 giugno, ore 21.00: CRISTINA DONA' + LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA con GIORGIO CANALI </div>
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<div>Marted&igrave; 1 luglio, ore 21.30: CAT POWER and the DIRTY DELTA BLUES</div>
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<div>Giovedi 3 luglio, ore 21.30: GIOVANNI ALLEVI con orchestra sinfonica I VIRTUOSI ITALIANI </div>
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<div>Luned&igrave; 7 luglio, ore 21.30: CAETANO VELOSO</div>
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<div>Mercoled&igrave; 9 luglio, ore 21.00: THE RACONTEURS + guest</div>
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<div>Sabato 12 luglio:Bands Apart Festival: FRANZ FERDINAND + THE CRIBS</div>
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<div>Domenica 13 luglio, ore 21.00: HERCULES AND LOVE AFFAIR + guest</div>
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<div>Marted&igrave; 15 luglio:Bands Apart Festival: INTERPOL + DEUS</div>
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<div>Marted&igrave; 22 luglio, ore 21.00: THE NOTWIST + YUPPIE FLU</div>
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<div>Gioved&igrave; 24 luglio, ore 21.30: TOUMANI DIABAT&Egrave; </div>
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<div>Il programma &egrave; molto allettante, e dunque se a questo giro <a href="http://accentosvedese.blogspot.com/2007/03/klaxons-after-all.html">Fusi di Testa</a> non viene mi incazzo parecchio. Lo cerco ormai ad ogni concerto, ma purtoppo non lo trovo pi&ugrave;, ed un po' mi dispiace vedere pi&ugrave; in giro un personaggio cos&igrave; pittoresco. Ha forse abbandonato la lotta passando sul fronte ancor pi&ugrave; biecamente commerciale? Sono io che non sto abbastanza attento a chi mi circonda? O forse &egrave; solo perch&eacute; non vado pi&ugrave; concerti trendy come quelli a cui &egrave; solito essere presente lui? Staremo a vedere che succeder&agrave;. Io continuo a crederci.</div>
<br />
<div><strong>Ruffneck &ndash; </strong><a href="http://it.youtube.com/watch?v=dwUwzWhIBTI"><strong>Everybody Wants to be Somebody</strong></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>(fotogag via <a href="http://www.sceneboot.org/">Sceneboot</a>/<a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=270746631">Er P</a>)</div>
</div>]]>

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<title>Negli arcobaleni a Milano Nord</title>
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<summary type="text/plain"><![CDATA[Al contrario di due anni fa, quando mi chiedevo come diavolo potessero rinunciare ad Italia Germania i fans dei Sigur Ros accorsi a Ferrara per il loro concerto, domani non sar&ograve; nella consueta saletta Ciccsoft a guastarmi il fegato con...]]></summary>
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<![CDATA[<img vspace="2" hspace="2" align="right" src="http://www.storiadellamusica.it/immagini_r/mini/inrainbows2.jpg" alt="" />Al contrario di due anni fa, quando <a href="http://www.ciccsoft.com/archives/2006/07/fantozziana_1.htm">mi chiedevo</a> come diavolo potessero rinunciare ad Italia Germania i fans dei Sigur Ros accorsi a Ferrara per il loro concerto, domani non sar&ograve; nella consueta saletta Ciccsoft a guastarmi il fegato con <strong>Italia-Francia</strong>.<br />
Sar&ograve; a godermi <a href="http://www.lastfm.it/event/437714">lo Spettacolo qui</a>, mentre voi patirete come cani dietro 11 scarponi ormai da pensione. Nel caso vada di culo, mi unir&ograve; al chiasso festoso per le strade di Milano, altrimenti almeno il sottoscritto torner&agrave; a casa soddisfatto. In bocca al lupo!<br />
<br />
P.S. Che poi giusto un popolo di boccaloni come noi pu&ograve; credere ancora che una squadra che perde dall'Olanda e pareggia dalla Romania batta la Francia.]]>

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<title>La Partita della Vitissima</title>
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<summary type="text/plain"><![CDATA[Tutto mi &egrave; stato pi&ugrave; chiaro mentre rimiravo orde ubriache di olandesi che bevevano a canna dalle botti di birra. Il clima europeo da &quot;fan-zone&quot; piombava inaspettatamente anche nelle strette vie del centro di Ferrara, mentre a Berna l'Olanda seppelliva...]]></summary>
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<dc:subject>Sport</dc:subject>
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<![CDATA[<div align="justify">Tutto mi &egrave; stato pi&ugrave; chiaro mentre rimiravo <strong>orde ubriache di olandesi</strong> che bevevano a canna dalle botti di birra. Il clima europeo da &quot;fan-zone&quot; piombava inaspettatamente anche nelle strette vie del centro di Ferrara, mentre a Berna l'Olanda seppelliva l'altra Grande Vecchia del calcio mondiale, l'odiata Francia. Le insopportabili urla arancioni mi strappavano comunque un sorriso, e la consapevolezza che non &egrave; pi&ugrave; la nostra ora, che a questo giro tocca a qualcun'altro. Il senso dell'<strong>irripetibile</strong> si tingeva di <strong>azzurro sbiadito</strong>.<br />
Dopo una partita come <strong>Italia-Romania</strong>, il trionfo dell'approssimazione e dell'incertezza, la vittoria mondiale assume contorni ancora pi&ugrave; mitici. Germania 2006 &egrave; stato davvero l'ultima possibilit&agrave; per salire sul treno della Gloria per una generazione di calciatori che molto prometteva, e che ora non sa pi&ugrave; mantenere. Qui in Svizzera invece le congiunzioni astrali favorevoli ci hanno abbandonato, riportandoci su un piano molto pi&ugrave; terreno. <strong>Avversarie toste</strong>, fresche e pimpanti come l'Olanda o guardinghe e quadrate come la Romania; <strong>condizione fisica precaria</strong>, boccheggiante e arraccante; <strong>motivazioni incerte</strong>, un muro pieno di autunnali crepe emotive. Stiamo scivolando fuori dall'Europeo, eppure stiamo regalando le partite pi&ugrave; vibranti della manifestazione, proprio perch&egrave; riempite da tutti i nostri umani limiti. Sfilacciati, privi di una collosa coesione che ci trasformi in squadra organizzata, l'evidenza di non essere i pi&ugrave; forti offre prestazioni raffazzonate, che sollevano molta polvere ma lasciano con poco in mano. Comunque vada, non c'&egrave; futuro per questa Nazionale, che pu&ograve; strappare con i denti e con la fortuna solo ulteriori scampoli di luce presente fuori tempo massimo.<br />
<br />
<div align="center"><img vspace="2" hspace="2" border="1" align="texttop" src="http://www.ciccsoft.com/public/italiaromania.jpg" alt="Italia-Romania" /><br />
<br />
</div>
Dato che il <strong>Calcio delle Nazionali</strong> (e il Calcio in generale) va aldil&agrave; dei semplici gol regolari non assegnati o dei rigori miracolosamente parati, la questione centrale che &egrave; scoppiata ieri a Zurigo &egrave; un'altra. Quale clamorosa <strong>goduria inconscia</strong> ci sta offrendo il girone dell'Italia? Una sceneggiatura a mio avviso commovente con scenari grotteschi. Le due finaliste mondiali subiscono entrambe un pareggio con le badanti rumene, e vengono sonoramente sculacciate dalle arancie terribili. Ora si ritrovano ad affrontare uno scontro fratricida con la terribile consapevolezza che potrebbe comunque risultare <em>inutile</em>. Questa &egrave; autentica &quot;droga&quot; per i tifosi della Nazionale di Calcio, abituati a patetici intrecci che rimandano l'accettazione della Realt&agrave; e prolungano la dolce agonia televisiva. Ieri sono piovute dosi nelle vene calcistiche, e di nuovo sono qui a idolatrare questo calcio internazionale di giugno, cos&igrave; pasticcione, approssimato, fresco e adrenalico e, soprattutto, sospettosamente <em>casuale</em>. Salta la logica, ci si perde in calcoli da astrofisici sulle millemila possibilit&agrave; di combinazioni dei risultati, disperatamente aggrappati a quella piccola percentuale che il nostro spacciatore di fiducia possa concederci ancora un'altra dose tagliata male.</div>]]>

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<title>Per scaricare la tensione</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciccsoft.com/archives/2008/06/per_scaricare_l.htm" />
<modified>2008-06-13T19:18:40Z</modified>
<issued>2008-06-13T14:11:32Z</issued>
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<summary type="text/plain">Possibili titoli dei quotidiani sportivi di domani: - ITALIA: CHE PASSIONE! - ITALIA: AVANTI TUTTA - ITALIA: CHE CULO! - ITALIA: CHE SFIGA! - TUTTO VERO: TORNIAMO A CASA - DONADONI SANTO SUBITO - prova convincente degli azzurri: indovinate le...</summary>
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<email>zioego@ciccsoft.com</email>
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<dc:subject>Sport</dc:subject>
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<![CDATA[<img src="http://www.ciccsoft.com/public/euro2008logo.jpg" align="right">Possibili titoli dei quotidiani sportivi di domani:<br/>
<br/>
- ITALIA: CHE PASSIONE!<br/>
- ITALIA: AVANTI TUTTA<br/>
- ITALIA: CHE CULO!<br/>
- ITALIA: CHE SFIGA!<br/>
- TUTTO VERO: TORNIAMO A CASA<br/>
- DONADONI SANTO SUBITO - prova convincente degli azzurri: indovinate le scelte del tecnico: segnano Del Piero e Chiellini<br/>
- CAOS NEL CAMPO ROM DI NAPOLI - incendiate alcune baracche dopo la cocente sconfitta della nazionale italiana agli Europei di calcio<br/>
- CON LA FRANCIA SARA' DENTRO O FUORI<br/>
- ITALIA VINCE MA NON CONVINCE<br/>
- GRIGIO PAREGGIO: L'ITALIA AD UN PASSO DALL'ELIMINAZIONE<br/>
- CHE BOTTA! ITALIA-ROMANIA 0-2<br/>
- BUONA LA SECONDA: ANDIAMO AVANTI<br/>
- L'ITALIA RESTA IN GIOCO<br/>
- ITALIA: CHE COMBINI? - Eliminati dopo soli 180 minuti di pessimo calcio. Donadoni atteso a Fiumicino da quelli di Forza Nuova, mentre in serata sarà a cena dal premier Berlusconi. Probabile l'interim.<br/><br/>
<b>AGGIORNAMENTO POST PARTITA: Forse era più adatto ITALIA, CHE CULO MA CHE SFIGA!</b>]]>

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<title>In attesa dell&apos;Ultima Spiaggia</title>
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<modified>2008-06-12T19:32:37Z</modified>
<issued>2008-06-12T13:28:51Z</issued>
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<created>2008-06-12T13:28:51Z</created>
<summary type="text/plain">In attesa dell&apos;agguerrito aperitivo di domani tra badanti rumene e bamboccioni italiani, per stemperare la Tensione vi serviamo un post per punti su questo Europeo francamente povero di contenuti tecnici, quasi snobbato persino dagli svizzeri e dagli austriaci che vedono...</summary>
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<name>Attimo</name>
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<email>fazek@ciccsoft.com</email>
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<dc:subject>Sport</dc:subject>
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<![CDATA[<img align="left" alt="Euro 2008 - Speciale Ciccsoft" src="http://www.ciccsoft.com/public/euro2008logo.jpg" />In attesa dell'agguerrito aperitivo di domani tra <em>badanti rumene</em> e <em>bamboccioni italiani</em>, per stemperare la Tensione vi serviamo un post per punti su questo Europeo francamente povero di contenuti tecnici, quasi snobbato persino dagli svizzeri e dagli austriaci che vedono il calcio come un'invasione dell'ordine precostituito. Il pane per chi non ha i denti, come sempre.<br />
<br />
- Forse non tutti sanno che &egrave; possibile vedere <strong>le partite in diretta anche via streaming</strong>, sul <a href="http://www.euro2008.rai.it">sito della Rai</a> (cliccando su &quot;La Diretta&quot;). La qualit&agrave; &egrave; decente, la fluidit&agrave; pure, direi si tratta dell'unica innovazione tecnologica (a parte la diffusione in 16:9 sul digitale terrestre...) della Rai per questi Europei, altrimenti ferma ancora a Franco Lauro, Enrico Varriale, Amedeo Goria, ecc. Credo sia possibile la visione, per motivi di diritti, solo a chi si collega dall'Italia. Inoltre, vi raccomando di ignorare l'avviso dell'installazione dell'inutile plugin per Microsoft Silverlight (il flash scascio di Bill Gates) e di cliccare per la visione in formato wmv.<br />
<br />
- Rimanendo in tema Rai, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/giugno/10/Gli_Europei_Rai_scuola_ritmo_co_9_080610097.shtml">Aldo Grasso lo spiega</a> molto meglio di me, ma <strong>la rassegnazione che pervade il telespettatore</strong> ad ogni evento trasmesso dalla tv parastatale giunge puntuale non appena compaiono in studio le facce d'altri tempi (quali, poi?) di Paola Ferrari e Franco Lauro. Quando finir&agrave; questo tafazzismo mascherato da &quot;valorizzazione delle professionalit&agrave; interne&quot; che obbliga la Rai ad agghindare con ghirlande vetuste produzioni di eventi moderni e super tecnologici? Basta fare un confronto tra una domenica qualunque a Sky, e una giornata-tipo di Euro2008 su RaiUno. Confronto impietoso per volti, stile e contenuti. Misteri delle assunzioni bloccate e delle posizioni di anzianit&agrave; intoccabili. Nel frattempo, qui ci si riduce a sopravvalutare addirittura <strong>Marino Bartoletti</strong>, che dispensa perle assolute (con effetto di glaciare lo spettatore), ma perlomeno mostra di sbattere le ali (da pulcino bagnato) nella paludosa RaiSport. Il giorno di Italia-Olanda ha avuto il &quot;coraggio&quot; (tale si tratta, nel piattume generale degli interventi tecnici...) di portarsi in tasca un'arancia. Gesto epocale.<br />
<br />
- Ma quanto &egrave; inutile e ridondante la <a href="http://www.decathlon.it/IT/video-kipsta-34677066/">mini-porta lanciata da Decathlon</a>? Ne sono venuto a conoscenza tramite lo spot che imperversa durante gli intervalli delle partite, e dato che me lo sto guardando pi&ugrave; o meno <em>tutte</em>, ogni volta mi chiedo&nbsp; chi possa essere il Frescone che spenda 30 euro per questo... oggetto? Due maglioni o due zaini sono sempre stati pi&ugrave; che sufficienti per giocare al parco partitelle improvvisate tra amici o stranieri di passaggio. Serve forse per evitare di andare a raccogliere la palla? Fine delle avventurose immersioni sotto le auto parcheggiate, o dei passaggini buffosamente ribaltati. Oppure risolve la drammatica questione della traversa immaginaria? L'anarchico &quot;ALTA&quot; soppresso da una mini porta del Decathlon? Dopo il <em>No al calcio moderno</em>, un altro pollice verso per il <em>calcio &quot;da strada&quot; moderno</em>.<br />
<br />
- Nel mare di speciali da seguire, non pu&ograve; mancare l'ormai (per me, almeno) imprenscindibile <a href="http://doppiavuemme.splinder.com/">Sistema WM</a>, covo di blogger che dispensa &quot;pillole di saggezza&quot; e disegna ritratti &quot;naif&quot; sull'Europeo. La finezza dissacrante e l'acume tecnico-tattico ne fanno il <strong>blog di riferimento di Euro2008&nbsp; </strong>(assieme a <a href="http://eccepreudhomme.splinder.com">Ecce Pred'houmme</a>), il mio modo di descriverli ne fa invece di me loro probabile bersaglio...]]>

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<title>Mama mia!</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciccsoft.com/archives/2008/06/il_socio_nel_po.htm" />
<modified>2008-06-10T10:08:30Z</modified>
<issued>2008-06-10T09:41:13Z</issued>
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<summary type="text/plain"><![CDATA[Il Socio nel post precedente inquadra bene le dimensioni dello &quot;psicodramma&quot;: sconfitta molto psicologica, quella contro l'Olanda, sotto diversi aspetti. Ragionando per&ograve; in prospettiva, concediamoci una liberatoria ammissione. Diciamocelo, ora siamo tutti quanti un po' pi&ugrave; sollevati, dopo aver assistito...]]></summary>
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<![CDATA[<div align="justify">Il Socio nel <a href="http://www.ciccsoft.com/archives/2008/06/la_caduta_degli.htm">post precedente</a> inquadra bene le dimensioni dello &quot;psicodramma&quot;: sconfitta molto <em>psicologica</em>, quella contro l'Olanda, sotto diversi aspetti. <br />
Ragionando per&ograve; in prospettiva, concediamoci una liberatoria ammissione. Diciamocelo, ora siamo tutti quanti un po' pi&ugrave; sollevati, dopo aver assistito al <strong>massacro della nazionale campione del mondo</strong> in carica. Questo clima tranquillo da pascolo sui prati verdi della Svizzera lasciava presagire bruschi risvegli e puntualmente, il Disastro si &egrave; compiuto. Ora si ripiomba in un terreno a noi pi&ugrave; consono, la famigerata Ultima Spiaggia, il topos giornalistico della <strong>Partita della Vita,</strong> del Riscatto, della Resurrezione. Evidentemente sappiamo fare solo i miracoli, la normale amministrazione proprio non ci garba.<br />
E dunque attendiamo la sfida decisiva di venerd&igrave; prossimo contro la Romania con il sorriso stampato sulle facce (ancora incredule guardando il punteggio di ieri sera) e le birre belle fresche in frigo. Finalmente la retorica sui Campioni del Mondo &egrave; spazzata via, Donadoni &egrave; tornato ad essere un brocco capitato l&igrave; per caso, i giocatori da semidei riassumono le sembianze di figuranti senza nerbo, fiato, palle, ecc. <em>Dai</em>, diciamocelo a noi stessi, che non vedevamo l'ora. Il vero Europeo italiano, quello del &quot;tutti a casa&quot; oppure della Riscossa &quot;inaspettata&quot;, deve ancora iniziare.<br />
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<div align="center"><img vspace="2" hspace="2" border="1" align="texttop" src="http://www.ciccsoft.com/public/donadoni_olanda.jpg" alt="Donadoni esce a testa bassa dopo il 3-0 olandese" /><br />
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</div>
Impossibile per&ograve; non fare i conti con l'assurda disfatta di ieri sera. Il campo ha sentenziato le nostre <strong>mancanze</strong> su tutti i fronti: <strong>fisico</strong> (i nostri contropiede venivano abortiti per mancanza di fiato), <strong>mentale</strong> (vero, una mezza reazione c'&egrave; stata, ma non ringhiosa, e in generale la sensazione di annebbiamento e confusione era palpabilissima) e <strong>tattico</strong> (Donadoni ha clamorosamente toppato la formazione, non tanto per gli uomini schierati quanto per la disposizione in campo). Le dimensioni rotonde del risultato (<strong>3-0</strong>, fatico a ricordarmi simili spettacoli penosi) indicano che non esiste nessun appiglio plausibile, sebbene le circostanze del gol potrebbero offrire qualche spunto, ma &egrave; stata una sconfitta a priori, anche se &egrave; scontato affermarlo a posteriori. Eppure l'evidenza &egrave; sotto gli occhi di tutti: non esiste un'idea granitica di questa Nazionale. Donadoni ha lavorato di ricamo, senza plasmare, con il risultato di avere un abbozzo di squadra, un reticolo pieno di buchi e collegato da fili sottili. Laddove Lippi aveva letteralmente forgiato un monolito azzurro, ora invece ci ritroviamo una Nazionale Italiana che non fa della difesa il suo punto di forza (!), che si permette di schierare un centrocampo a tre con giocatori spompati, con un attacco friabile come un grissino. <a href="http://www.gazzetta.it/Speciali/Europei/2008/Primo_Piano/2008/06_Giugno/09/donadoni_0906.shtml">Chiedere scusa</a> &egrave; un gesto politicamente accorto, forse sufficientemente retorico per rituffarci nel mare delle nostre angoscie nel quale diventiamo squali, ma potrebbe anche suonare come una resa anticipata. O, peggio ancora, come un'ammissione dei propri limiti. Sospinto da pesanti ricordi mondiali che fanno da zavorra piuttosto che stimolo per il Riscatto, nell'aria dei pascoli svizzeri spira il forte vento dell'<em>Inevitabile</em>.</div>]]>

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