Author Archive for Akio

i dialoghi tra Boh e Mah

: che succede se montezemolo scende in politica?
: brum!… brum!… pit lane… shell… shell… dollars & dollars… yuppie… yee… yuppie… yaa… marlboro… pit stop… e schumacher ministro degli esteri.

C’è fede nel Partito Democratico

Caro Emilio Fede, anche tu ti sei lasciato prendere dall’euforia per la rinnovata aria politica che sembra preludere alle larghe intese. Sulle orme di Silvio Berlusconi (che c’era andato il giorno prima) anche tu sei stato ospite dell’ultimo congresso dei Ds. Il segretario Piero Fassino ti ha ricevuto davanti alle telecamere del tuo Tg4. Il tuo inviato (riferendosi alla presenza di tante personalità politiche di tutti gli schieramenti, ma mostrando te) ha affermato che "potrebbe significare l’inizio di un nuovo corso". L’euforia dei congressi di Margherita e Ds è veramente contagiosa. Le tv ne sono affascinate. Decine di servizi, collegamenti in diretta e trasmissioni di approfondimento. Vespa ha trasferito a Firenze i suoi divani di pelle bianca senza dimenticarsi la musicassetta di Via col vento perchè si sa: domani è un altro giorno e lui vuole esserci. Berlusconi parla di "confronto sereno e di collaborazione con la maggioranza" e per dimostrare che fa sul serio copia il pezzo del discorso di Rutelli che dice ai giovani di "prendersi" il partito (come ci ha diligentemente fatto notare lo speciale del Tg La7). Caro Emilio Fede, abbassare i toni e confrontarsi politicamente sul piano dialettico è una scelta sacrosanta. Il caldo è già soffocante ad aprile e tutti ci prepariamo a goderci i piaceri della lunga estate calda. La stagione del volemose bene per eccellenza. Certo, c’è il ministro Gentiloni che dice di voler portare avanti la legge sul conflitto d’interessi nonostante questa nuova aria di serenità; ma se fossi in te non mi preoccuperei più di tanto.

i dialoghi tra Boh e Mah

: Prodi dopo il viaggio di stato in Cina è partito per un viaggio di stato in Giappone
: Non è che il tesoretto lo spendiamo tutto in diplomazia?

i dialoghi tra Boh e Mah

: Berlusconi dice che la gente si allontana dalla politica anche per colpa di "una tivù repellente".
: Più che un’autocritica mi sembra un’autodenuncia.

i dialoghi tra Boh e Mah

: Il centrosinistra chi sceglierà tra Santoro e Mastella?
: Se tu dai un Follini a me io poi dò un Mastella a te.

Una americana a Roma

Caro Claudio Amendola, mi sono chiesto per giorni che cosa ti avesse mai combinato Paris Hilton per farti dire: ”Lo spot con Paris Hilton è stato il lavoro più faticoso della mia carriera. Mi sono imposto ormai da tre mesi di non parlare dell’argomento” (da tgcom.it del 16/1/2007). Che la ragazza sia un peperino è fuori di dubbio. E’ invece poco credibile che un gladiatore come te (o cesarone che dir si voglia) si faccia impepare. Quella tua ritrosia a parlare delle fatiche a cui la Hilton ti avrebbe costretto resta un mistero. Un mistero che potresti svelarci ora che Paris negli spot recita (si fa per dire) senza di te. Certo c’è la possibilità che quei pubblicitari burloni abbiano preso alla lettera il loro slogan; così oltre al danno (le fatiche) avresti pure la beffa (mellio cambiare Amendola con Paris Hilton, no?). Caro Claudio Amendola, ne sono certo. Presto l’effetto Paris svanirà. Tornerà a spopolare dalle sue parti e i videofonini riprenderanno quell’atmosfera all’ amatriciana con te come chef. Già ti vedo in canottiera seduto al tavolo della cucina come Alberto Sordi a denigrare il cibo "zozzeria" americano e pronto a pronuciare il nuovo slogan: mejo nun cambià, a-ò! 

i dialoghi tra Boh e Mah

: Prodi dice che bisogna svecchiare il paese
: Se proprio deve andare, che vada.

Aumenta il canone tv

Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, per Natale hai regalato alla Rai l’aumento del canone. La Rai incassa i soldi e l’abbonato il colpo (104 euro). Il tuo comunicato ufficiale dice: "Il canone, che per tre anni è rimasto fermo a euro 99,60, viene in questo modo allineato al tasso di inflazione maturato, cosi’ come previsto dall’art. 47 del testo unico sulla televisione. Mi attendo che le risorse del canone vengano investite per assicurare al servizio pubblico quelle caratteristiche di pluralismo e qualità definite anche dal recente contratto di servizio tra Rai e Ministero delle Comunicazioni. Il cittadino che paga il canone ha il diritto di essere esigente nei confronti del servizio pubblico" (dal sito comunicazioni.it del 14/12/2006). Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, il cittadino ha anche il diritto di essere esigente nei confronti dei propri ministri. Mi aspetto che tu faccia rispettare alla lettera il contratto di servizio. Soprattutto nei punti in cui la Rai si impegna ad innalzare gli standard qualitativi, a trattare temi legati ai fenomeni sociali, politici, economici e culturali del nostro tempo, come il mondo del lavoro, la condizione femminile, l’integrazione multietnica, la globalizzazione, i valori propri della tradizione italiana, il turismo, le rivoluzioni tecnologiche. A far rispettare i divieti nelle fasce protette. Ad aumentare la sottotitolatura dei programmi per i non udenti e le versioni audio per i non vedenti. Ho letto sui manifesti che hai parlato ad un convegno dell’Ulivo/Margherita su questo tema: "I contenuti al centro del rinnovamento della Rai". Presumo avrai fatto un bel discorso. Caro ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, in attesa dei fatti, mi riservo di fare a dicembre 2007 gli auguri di buon natale 2006 a te e alla Rai.

Il telecompleanno di una pupa

Cara Silvia Toffanin, il tuo Verissimo non poteva perdersi la festa di compleanno di Mary Carbone una delle pupe del reality La Pupa e il Secchione. Il programma è finito da un pezzo ma voi siete sempre attenti all’attualità e le tue telecamere hanno seguito l’evento passo passo. Dall’arrivo con la limousine bianca alla discesa delle scale in discoteca con tanto di bodyguard. I fotografi che si scatenano per immortalarla mentre Solange le tocca il seno con un dito. E’ una festa indimenticabile come la dichiarazione della festeggiata: "Mi piacerebbe fare un calendario… non completamente nudo… un vedo non vedo molto artistico… poi vorrei recitare nelle fiction". Le telecamere di Canale 5 indugiano su un’altra bionda effervescente. E’ Francesca la "telegiornalista di Sulmona" che ha partecipato al Grande fratello non so che numero. E’ il momento del taglio della torta e la festeggiata è circondata dai reduci dei vari reality che sgomitano per finire nell’inquadratura. Ma le tue telecamere hanno l’occhio lungo e puntano Sylvie Lubamba che bacia il secchione Rampi. Lui prima le lecca l’anello che si era sporcato di panna e poi le bacia lungamente il decoltè. Cara Silvia Toffanin, ora capisco perchè Verissimo è diventato settimanale. Era impossibile produrre servizi di così alto livello con una cadenza giornaliera.

Freccero e il telespettatore coatto

Caro ex direttore di Raidue Carlo Freccero, in attesa che la Rai torni a farti dirigere qualcosa, ti dedichi alle ospitate televisive. E’ stata divertente la parodia di Ok il prezzo è giusto che hai fatto da Victoria Cabello a Very Victoria. E’ stato altrettanto divertente Giuliano Ferrara che ad Otto e Mezzo si è interrogato su come mai la Rai non ti affida la direzione di una rete. Te lo stai chiedendo anche tu visto che sabato a Tv Talk (Raitre-Educational) hai detto: "Io credo che il mio curriculum abbia il passaporto in regola per avere Raiuno". Concordo; se ce l’ha Fabrizio Del Noce. Non concordo con la valutazione che hai fatto del programma di Maurizio Costanzo sulla vita nel carcere di Velletri. Dici che "Altrove" "E’ un documentario sullo spettatore coatto. Noi che siamo disperati, passiamo la nostra giornata solamente in casa a vedere il televisore, riceviamo gli amici, facciamo come nei piccoli paesi. La vasca del paese come invece loro hanno il cortile del carcere… è una nota su questo spettatore coatto, disperato, che ha come referente solamente la tv. Ed è tutto quanto scandito. Non c’è speranza". Caro ex direttore di Raidue Carlo Freccero, spesso le tue analisi sui programmi televisivi sono ricche di riferimenti sociologici ma ogni tanto esci a prendere una boccata d’aria.

Buffet

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Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)