Author Archive for Alice Su

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La traviata

Margherita non ha mai avuto un primo amore. Le prime passeggiate, i primi baci appassionati, la piccola quotidianeità che rende speciale la vita insieme. Margherita ha sempre fatto tutto per soldi, l’amore non era altro che una transazione, uno sporco affare.
Ma questa volta no. Questa volta, per Alfredo, è diverso. Potrebbe morire per lui. E, in effetti, sarà quello il suo destino. Perchè Alfredo ha affrontato la socieetà, per stare con lei. Non ha ascoltato il padre, gentiluomo di altri tempi, che lo ammoniva di lasciarla. Perchè certe donne vanno PAGATE, non amate. Ma loro, ora, dell’Universo Immemore vivono quasi nel ciel…

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Vergogna

Morire perchè dei deficienti hanno deciso così. Perchè è divertente, fare rissa. Allo Stadio, poi, bisogna mostrare la propria bullaggine. Non sia mai che li considerino dei fifoni, dei codardi.
Quella non è una partita di calcio. Quella è una guerra. E non solo metaforicamente. Filippo Raciti, poliziotto, è stato ucciso da una bomba carta, scoppiata in faccia.
Certo, non tutti i tifosi sono violenti e stupidi. Attimo, per fare un esempio, è il contrario di ogni stereotipo che una persona a digiuno del calcio (come me) ha costruito minuziosamente. Il tifoso di calcio, nella mente dello snob intellettuale, non sa parlare l’italiano, si trucca la faccia di colori improbabili e piange e impreca per quattro strapagati che corrono dietro a un pallone. Non è così. Certo che no. Ci sono decine di  migliaia di tifosi intelligenti e interessanti. Però…
Non ho mai sentito di tifosi della pallavolo uccidere una guardia. O di bombe lanciate da "ultra" del Tennis.
Il Calcio è fermo, fino a nuovo ordine. Che, sospetto, sarà pronunciato a breve (troppi soldi circolano in quel mercato, per sopprimerlo). Ma c’è da vergognarsi.
Molti sinistrosi senza cervello lanciano slogan del tipo "L’unico poliziotto buono è il poliziotto morto". Non fosse esagerato, non fosse qualunquista, non fosse altrettanto idiota, potrei dire lo stesso. Sostituendo "poliziotto" con "Ultrà".
Se non fosse, naturalmente.
Poi mi chiedono perchè non sopporto il calcio. Vergogna.

Inquino con un messaggio personale

Ho bisogno di aiuto! Sto partecipando ad un reality assolutamente trash, dove bisogna scrivere dei racconti a tema, toccando il trucidume più completo… essendo un minimo simpatici e leggibili. Ma ho bisogno di voti!!

Il posto dove votare è questo e il racconto si trova qui!! Aiutatemi!!

Alice

Discorsi da bar

Questo vuole essere uno sfogo da "bar". Senza argomentazioni, senza approfondimento.
Solo con il senso di disgusto che sale, con la consapevolezza che tutto è sempre stato così e difficilmente cambierà.
Ieri degli esponenti della Chiesa hanno affermato che "una legge per le coppie di fatto non è affatto fondamentale".
Punto primo: sono stanca di vedere che la Chiesa può aprire bocca sulla politica. Anche Jesus disse che ciò che era di Cesare sarebbe stato di Cesare e viceversa.
Punto secondo: sono soprattutto stanca che i politici ascoltino quello che la Chiesa ha da dire, per paura di perdere elettori e soprattutto per chissà quali inciuci di danaro.
Punto terzo: non è vero che la Chiesa è potente e non si può andare contro di essa. Basterebbe, semplicemente, cominciare a far pagare l’Ici alla SuperPotenza. Scommetto che il suo predominio calerebbe. E di molto.
Punto quarto: un vescovo, un prete, il Papa stesso, non hanno le carte per poter parlare di Famiglia, di Matrimonio o di Unione di fatto. Se il Matrimonio per loro è un sacramento, nella società laica è solo un modo per tutelare i propri diritti.
Nessuna delle figure sopra elencate dovrà mai affrontare i problemi che un contratto come il matrimonio può portare. Non dovrà mai accoppiarsi, trovare una compagna, progettare una vita insieme.
E’ un paradosso. Come un macellaio vegetariano.

Ora torno al mio Lambrusco, alla mia scalaquaranta e alla musica da osteria.

Cannibal Holocaust

Probabilmente tutti ricorderanno quella grande trovata economicamente redditizia (anche se un po’ di paura incuteva) di “The Blair Witch Projet”… I tre ragazzi che andavano in un bosco a cercare la verità su una piccola leggenda locale e si perdevano, lasciando ai posteri l’ardua sentenza di accettare l’atroce realtà scovata. Infatti quelli che abbiamo visto sono, in teoria, i filmati girati con la loro telecamera e misteriosamente ritrovati. Beh, filmettino di serie B. Perché ne parlo? Semplicemente perché attinge a piene mani da un altro film horror serie Z, “Cannibal Holocaust”, di Ruggero Deodato. Dubito che siate in molti ad essere a conoscenza della sua esistenza, dato che è stato stroncato, censurato e soprattutto fuori catalogo per diverso tempo.

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Pulp

Nick Belane è un investigatore privato della Vecchia Hollywood.
Anzi, lui E’ la vecchia Hollywood, a ben vedere. Nonostante sia grasso, alcolizzato e depresso.
Anzi, probabilmente proprio perchè è grasso, alcolizzato e depresso. Oltre che manesco.
Un uomo duro, di quelli che non ne esistono più. Ma la Fortuna non è sua amica.

Piuttosto, intraprende una simpatica conoscenza con Signora Morte. Una donna stupenda che lo contatta per lavoro: trovami Cèline. Uno scrittore che, secondo i calcoli, dovrebbe essere morto da tempo.
Non è il solo caso folle che gli capita per le mani. Inchiodare una donna che tradisce il marito. Sbattere via gli alieni dalla terra.
E, soprattutto, trovare il Passero Rosso. Se esiste.
Tra risse nei bar, incontri improbabili, dialoghi quasi surreali, riuscirà a venire a capo di molti misteri.
Solo il Passero Rosso sembra un’llusione.  

Volete sapere che cos’è il Passero Rosso? Chi è?
No, dai… sarebbe troppo crudele. Leggetelo! Non ve ne pentirete.

Come ho fatto?

Oggi mi sono guardata allo specchio.

Molte occhiaie, capelli così lunghi. "Chi è quella cosa, lì, davanti?".
Se avessi visto questa scena in un film, probabilmente lo avrei liquidato giudicandolo retorico, noioso, poco originale.
Ma se succede nella realtà… Beh, cari lettori (se mai ce ne saranno), è abbastanza sconvolgente.
Non è questione di essere più brutti o più carini di come ci si ricordava.

Ma è solo il continuare a domandarsi: ma come ho a diventare così?

Negare la Shoa

Negare la Shoa sarà Reato. Questa è la proposta di Mastella, deciso a portare avanti la questione il 27 gennaio, nel giorno del Ricordo.

Tempo fa si era tanto parlato dell’argomento e di David Irving, condannato a tre anni per i suoi studi negazionisti sulla questione.

E’ una legge giusta? Naturalmente sì, visto che è legata indissolubilmente alla dignità e alla vita di milioni di uomini. D’altra parte, si cancella una parte di diritto d’opinione, a parer mio.

In Italia, tra l’altro, risulterebbe una legge d’Arlecchino. Nemmeno il fascismo, complice e colpevole di molte azioni legate all’olocausto, risulta effettivamente vietato. La legge Scelba, per quanto esista, viene scavalcata da piccoli cambiamenti di forma. E il risultato non è cambiato: persone possono manifestare, salutando con braccio teso e portando la parola del Duce. Nel 2006.

Quindi, mi chiedo, cosa potrebbe portare – almeno da noi – una legge del genere.

Da una parte, fiera della decisione. Ma dall’altra, non ne riesco a trovare l’utilità.

Ma non è solo questo. L’Olocausto sta tornando. Sotto altre forme, verso altre "razze". Con altri Lager (I Cpt non vi dicono nulla?).
Mi chiedo se sia solo un modo ipocrita per tappare la voce alla nostra coscienza.

I predatori del libro perduto

Con l’avanzare degli anni, l’aumento della tecnologia, la diffusione di immagini televisive a livelli ridondanti, l’antico e sano piacere per la lettura diventa sempre più una tendenza “alternativa”. Colui che ama e corteggia il libro, viene spesso visto come un alieno o un intellettuale (foss’anche estimatore di Kinsella, la pseudo-scrittrice autrice della serie “I Love Shopping”).
Eppure, senza la scrittura la nostra società sarebbe radicalmente diversa. E’ stata uno dei primi tentativi di comunicazione, dopo la parola, ovviamente, e qualcosa dovrebbe pur dire.
Invece, oggi, aumentano i venditori di nulla, soprattutto mediatici, e diminuiscono coloro che si lasciano trasportare dalla propria immaginazione e dalle parole di qualcuno che avrebbe tanto desiderato lasciare qualcosa.
 

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Un film parlato

Marsiglia, Napoli, Atene. Una madre, con una piccola per mano. E una nave da crociera.
Una nave che si rispetti, naturalmente, possiede un capitano. Un gentiluomo, con lo sguardo malinconico, fedele solo al suo mare. Sue ospiti, tre donne molto belle. Una italiana, una francese e una greca.
La bambina accompagna la madre nel lungo viaggio fino a Bombay, dove vive e lavora il padre. Quale occasione migliore per poter visitare quei luoghi leggendari, studiati nei libri di scuola, immaginati con la fantasia?

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Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)