Author Archive for Darkripper

Spaventose Simmetrie

Tiger, tiger,
burning bright
In the forests of the night,
What immortal hand or eye
Could frame thy fearful symmetry?

William Blake

Non ho parole

Paolini (Gabriele, non Marco), ha aperto un sito porno. Non l'avesse fatto lui, fosse solo l'ennesimo falso che circola in rete, ci sarebbero gli estremi per una bella denuncia per diffamazione.
E invece è proprio suo. Lo dimostra, credo abbastanza inequivocabilmente, il whois al dominio.

Orrore e trash a badilate, oltre ad uno stile grafico che nemmeno Geocities dei tempi d'oro.
[via Denti]

Fenomeni.. orizzontali

Keyra Agustina é forse il primo caso di sex symbol nato dal basso, e non dagli oscuri piani di viscidi talent scout o di abili costruttori di fenomeni mediatici.
Ha ragione Gaspar: é la disintermediazione, baby. E vale per il giornalismo, ma anche per la patata.
Keyra, il cui culo é una dimostrazione dell'esistenza di dio, é stata amata e sognata dalla libera repubblica dei consumatori di gnocca. Ma ha solo diciannove anni, e ha fatto tutto da sola.
Mancava la consacrazione.
Ma ora,  "el mejor culo del mundo" é sulle pagine di Maxime Argentina. Una consacrazione, ma non solo. Infondo é un po' anche una ammissione di sconfitta da parte dei tradizionali spacciatori di figa.
I media tradizionali non possono vincere contro la rete. Serviva soltanto una botta di culo, per dimostrarlo.

[Un ringraziamento al boss per aver beccato la gallery e il merchandise. ]

10 cose che odio/amo della blogosfera (prima parte)

10 cose che odio

1) I credits simpatici. Uno a caso, rimossi gli elementi che permetterebbero di capire a chi appartiene: "XXXX - XXXX. Powered by Movable Type 3.15 Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati appartengono ai rispettivi proprietari. I contenuti originali prodotti per questo sito sono pubblicati sotto licenza Creative Commons. È possibile diffonderli liberamente utilizzando l'apposito feed rss, ma un link è sempre gradito. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto aggiornato senza alcuna periodicità. Nessun autore è stato (finora) maltrattato per la realizzazione di questo sito e nessun compenso è stato accordato per i loro servigi. La grafica è stata disegnata da XXXX con il supporto morale ed artistico di XXXX e i preziosi consigli degli amici di passaggio. Si vede correttamente a risoluzioni uguali o superiori a 1024x768 su ogni browser al di fuori di Konqueror, che continua a fare di testa sua. Per consigli, insulti e pacche sulle spalle l'indirizzo è sempre XXXX Aut Min Non Conc però Ric. E' un blog, usare con cautela. Tenere al di fuori della portata dei bambini: in caso di nausea consultare un medico." Sul serio, mi piacerebbe risalire le radici del male. Capire chi é l'iniziatore di tutto questo.

2) Il clima sonnacchioso che si respira ultimamente. E la totale assenza di nuovi bei blog da leggere in giro. Tutti a parlar male di queste blogstar, ma dove stanno? Ho fame di nuove blogstar! Gente che sia capace di scrivere a ritmi intensi robe abbastanza interessanti da suscitare la mia attenzione. E non parlo degli ultimi imbarazzanti fuochi di paglia. Voglio gente vera, perché qui i veterani sonnecchiano o si abbandonano sugli allori.

3) L'assenza totale di blog italiani erotici e - perché no - pornografici degni di questo nome. Fatevi un giro per le piattaforme free: emuli di Bukowski, melissepì e relitti vari nascono ogni giorno. Tutti uguali, tutti trash. Trash: emulazione fallita, come ci ha insegnato il Sommo. Una roba intelligente, divertente e leggera come Panties3 in italia non sarebbe possibile. Perché? Credo perché nel nostro paese manca il senso del ridicolo: solo l'assenza di quest'ultimo può generale certe devianze della narrazione erotica.

4) I ribbon. Quelli del referendum erano una buona idea, ma adesso scoppierà la moda. E vedremo nascere ribbon di ogni genere. Contro e a favore dell'Aids, per la liberazione di Loredana Morandi e la castrazione chimica di Costantino Vitagliano.

5) Quelli dei mondi a parte. Quelli che praticamente appartengono ad un universo percettivo diverso dal tuo e in genere ancora più piccolo. Il che é strano, perché già l'universo percettivo meglio noto come "blogosfera italiana" é abbastanza piccolo. Perché quindi chiudersi in spazi ancora più piccoli? Gente del Cannocchiale: guardate che noi di fuori non mordiamo, eh. Non siamo cattivi.

6) Melissa P e il suo blog. Perché non posso attaccarlo sul piano della forma, come sarebbe più facile. Ha i feed, i commenti e a occhio mi sembra rispetti gli standard dell'accessibilità. Ha molto di più di tanti blogger blasonati. Melissa P, ti odio. Senza alcun motivo particolare.

7) Il fatto che nel 2005 io mi debba mettere a mano a ravanare nell'archivio di quest'uomo per trovare quello che aveva scritto mesi prima su di un film. E non é possibile, cazzo. Categorie, search interno e permalink degni di questo nome, ragazzi. Un blog di cinema, letteratura o musica vive anche del suo archivio. E chi utilizza questi strumenti male oppure li nega del tutto ha davvero poco rispetto per i suoi lettori.

8) Quelli che fanno le pagelle, le classifiche e questo genere di cose qui. Perché ad un certo punto io preferirei altri squilibrii. Quantomeno sono più interessanti. Le pagelle e le recensioni dei blog non fanno nemmeno ridere.

9) Quelli che cercano un senso alla propria esistenza miserabile nei commenti di Macchianera. Quelli a cui andrebbe spiegato che esistono anche i forum, i programmi di Istant Messaging, le chat e quant'altro.

10) Quelli con il template base di Splinder. Senza se e senza ma.

Tony Manero + Solid Snake = Stealth Disco

Ma possibile che una cosa inutile e demenziale come la Stealth Disco non sia stata ancora ripresa dai blog italiani?
Ecco alcuni esempi di Stealth Disco ottenuti con una semplice ricerchina su google. Quello fatto a Joi Ito é particolarmente demenziale.

[via Bru, che mi ha segnalato la cosa in quel di Firenze]

If you see it once, you’ll never be the same again

Bright light city gonna set my soul*
Gonna set my soul on fire
Got a whole lot of money that's ready to burn,
So get those stakes up higher
There's a thousand pretty women waitin' out there
And they're all livin' devil may care
And I'm just the devil with love to spare
Viva Las Vegas, Viva Las Vegas

Chi l'avrebbe mai detto che la città del peccato sarebbe durata così tanto?
Bugsy Siegel ringrazia.

* ovviamente nella versione dei Dead Kennedys..

Il sapore dell’asfalto di Piazza Garibaldi

Capita semplicemente di aver voglia di regalare qualcosa di proprio. Ecco, io voglio regalare un mio racconto a Ciccsoft. Voglio scriverne uno per questo bel blog e limitarmi pesantemente nella lunghezza, perché non mi sono mai misurato con la forma moltobreve e voglio provare.
Voglio raccontare una scheggia di storia e lasciare spazi bianchi tutto intorno.
Quella che segue, é una storia abortita. No, non é una storia che poteva diventare altro, magari un romanzo o qualcosa di più lungo. E' un piccolo settore illuminato di una narrazione. Il resto é al buio e io (come voi) non posso vedere cosa si nasconde nell'oscurità.
Non odiatemi, é la prima volta che tento l'essenziale.



L'uomo ha voglia di parlare, perché ha passato una brutta giornata e non sente altro desiderio che confidarsi con uno sconosciuto. Non ha nessuna intenzione di farselo, lo sconosciuto. Non é quello che cerca, questa notte. Lei é solo una sagoma a cui raccontare una storia. Che stia muta e ascolti. Non deve osare trarre conclusioni o fargli una predica. La stronza deve solo stare zitta, e ascoltarlo. In seguito l'uomo barcollando verso casa ripenserà all'incontrovertibile verità, e cioé che si sarebbe dovuto fare la donna dagli occhi nocciola che lo ha ascoltato senza fiatare. Ma sarà troppo tardi, e il rimpianto finirà con quanto mangiato in un fiotto di vomito spalmato sul marciapiede di via Chiaia.
Ma adesso nella mente dell'uomo la ragazza é solo una sagoma, e non c'é traccia di libido nel sua testolina annichilita.
L'uomo ha intenzione di raccontare quanto ha sognato e di come il sogno l'abbia turbato profondamente. Di come gli abbia rovinato la giornata, costringendolo a marinare casa e a rifugiarsi in questo localaccio di Piazza del Gesù, dov'é circondato da gente che ha come minimo dieci anni meno di lui.

Inizia a parlare, la sagoma tace e ascolta (o almeno così sembra). L'uomo si interrompe soltanto per bere e soltanto per pochi secondi. Poggia la mano nervosa sul bancone stringendo il bicchierino vuoto e un invisibile barista gli riempie di nuovo lo shot. Questo tantissime volte, tanto che l'uomo alla quarta bevuta comincia a chiedersi se in realtà non sia svenuto da tempo, se questo non sia altro che una specie di loop della coscienza provocato da un crash di sistema della sua lucidità.
L'uomo infine si fa coraggio, e dopo aver molto tergiversato in cazzate inizia a raccontare.
Racconta di piazza Garibaldi così come l'ha sognata lui, e dello strano odore che nel sogno aveva l'asfalto, che sembrava voler evaporare da un momento all'altro.
L'uomo sta con la moglie e la figlia. Non sa perché é lì nel sogno, o almeno non lo comunica alla sua ascoltatrice.
La bambina, che é un oggetto invisibile in basso a destra (fuori dalla sua visuale) gli stringe la mano sudaticcia.
La moglie indica la stazione delle FS. Per arrivarci devono attraversare la strada. L'uomo sembra restio a farlo, ma la moglie e la bambina per vincere la sua titubanza si avviano in avanti verso la strada e l'asfalto che sembra bollire e muoversi come materia lavica.
E' un attimo, l'uomo e la sua donna vedono la macchina arrivare.
L'uomo é ancora sul marciapiede, la bambina e la moglie sono sull'asfalto. Lei afferra la bambina e la scaraventa lontano. E qui - racconta l'uomo - nel sogno c'é uno strano stacco, perché all'improvviso lui si trova dentro il cranio di sua moglie. Sente lo sguardo di lei, lui é soltanto un ospite. Vede sua moglie salvare la bambina e poi la macchina enorme sempre più grande e poi vede il parabrezza della macchina che diventa una ragnatela e poi la macchina si allontana e poi sente l'asfalto duro e vede se stesso che guarda sua moglie. L'uomo racconta questo punto più o meno così, mangiandosi parole e concetti e senza prendere fiato. Poi si ferma per un po' per riprendersi, ma sono solo istanti.
Ricomincia a raccontare.
L'uomo guarda sua moglie per terra, senza riuscire a capacitarsi di quanto é accaduto. All'improvviso capisce quanto c'é di importante da capire. Capisce che se solo volesse, potrebbe cancellare la mano di bambina che di nuovo gli stringe la mano. Potrebbe avere sua moglie al suo fianco e il corpicino per terra. E' solo un sogno, può cambiare la storia. Basta un battito di palpebre. Per la prima volta si rende conto che non ci sarebbe alcun dubbio in lui se dovesse fare una scelta del genere nel mondo reale. E' quanto racconta alla sagoma dagli occhi nocciola, che non apre bocca, rapita dal racconto frenetico e sconnesso.
Un battito di palpebre, il potere di cambiare tutto.
E poi l'uomo racconta della strana fine del sogno. Racconta del momento in cui il suo piccolo quadretto familiare si é ricomposto all'improviso. Racconta di come ha stretto forte le mani di entrambe le sue donne e di come le ha costrette a seguirlo di nuovo sull'asfalto. Di come si sono stesi a cuocere al sole, avvolti dal vapore dell'asfalto bollente.
E racconta di come si sia svegliato solo e sudato nel suo letto, con le lacrime negli occhi e il sapore dell'asfalto di Piazza Garibaldi sulle labbra secche.

Linklog. . si mangia?

No, non si mangia.
Il linklog é un blog un po' particolare. Non é altro che un enorme contenitore di link, aggiornato quotidianamente  da uno o più autori.
Il contenuto dei link é il più vario. In genere dipende dagli interessi del blogger, di conseguenza é sempre meglio avere un piccolo staff, nel vano (ma interessante) tentativo di coprire con il proprio linklog tutto lo scibile umano. I link sono a robe strane, interessanti, pazzesche, etc.
C'é chi di questo stile, ha fatto un'arte. Non ho intenzione di arrivare a tanto, io mi accontenterei di realizzare un linklog buono e di vederlo prosperare.

Tutto questo per dire che il linklog é pronto.
Si appoggia al magnifico del.icio.us, e usa un ottimo plugin di WordPress per funzionare (così, nel caso vi venga l'idea di crearne uno anche voi).
E' gradita ogni genere di reazione: critiche, sputi, complimenti, totale indifferenza.

Perplessità

Quando sei lì perplesso e stupito da ciò che ti circonda, non c'é niente di meglio che fare una domanda.
Semplice e senza conseguenze, é la domanda che sto per farvi:
ma voi avete mai sentito un bambino fare oooh?

La prossima volta, meglio un maglioncino

Una bella donna, mi ha chiesto di farle un piacere, facendo indirettamente un regalo a voi. Lei non può postare, quindi toccherà al sottoscritto riferire.
La bella donna avrebbe due biglietti Eurostar da Venezia a Roma e la prenotazione in un albergo del centro di Roma, a causa di un regalo non andato esattamente benissimo (lui pare che sia ritirato in un kibbutz - cose che succedono). Il tutto per questo weekend, da Venerdì a Domenica. Certo, poteva dire "dark dai, vieni con me a Roma!". Se sto postando tutto ciò evidentemente non l'ha fatto.
Buon per voi, ci sono due biglietti per i primi che se li cuccano.
I primi due che accettano nei commenti prendono biglietti e albergo. Magari scatta anche la torrida storia di sesso tra blogger. Chissà.
Ah, già che ci siete salutatemi quel Papa lì, quello che é peggio del precedente.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)