CONTESSINA ESMERALDA DI GOTTADAURO
Cari giovani, il progresso non è sempre rosa e fiori o un appassionato romanzo di Liala. Viviamo in un mondo fluttuante, rocambolesco, non sempre facile a intendersi. Per questo da tempo gli esperti cercano di sollevarci dalle ambasce del positivismo, acclarandoci ostilità moderne che, con le nostre conoscenze lacunose, probabilmente ci darebbero in pasto ai manicomi, se dovessimo circuirle in solitaria.
Per cui, spalleggiandomi con un eloquio chiaro, spero di essere la vostra piccola stella cometa, che vi conduca alla natività dei moderni saperi. Non abbiate tema di inoltrarmi in missive i vostri quesiti alla mia posta elettrico-digitale fricat@gmail.com. Insieme cercheremo soluzioni e benessere.
Oggi vorrei parlarvi dell’applicazione per scaricare audiovisivi, nonché programmi e giuochi digitali, Emiules. Da qualche tempo la gendarmeria elettromagnetica ha posti i sigilli agli elaboratori che rendevano possibile gli scambi tra voi giovani, oppure hanno inserito elaboratori civetta, per cui venite spiati e segnalati alle autorità.
In attesa di un nuovo applicativo simile, c’è una soluzione. Se accendete l’elaboratore, vi collegate una tastiera per elaboratore, e digitate http://www.emulesecurity.net/, comparirà uno schermo nero, con scritte futuriste e icone. Premete la frase "Skip Intro", che vuol dire all’incirca "vada oltre". Cercate poi il documentario audiovisivo che contiene la lezione servente. Seguite tutti i passi, senza barare o mettere disordine nella stanza, e avrete nuovamente il vostro simpatico quadrupede al massimo del suo fulgore.
La masturbazione è una pratica che faciliterebbe la cecità, specie se si accompagna allo spionaggio dal buco della serratura, o se durante l’atto si indossano grossi occhiali da miopi, senza essere miopi.
E’ la proposta shocking avanzata dal viceministro dei trasporti Cesare de Piccoli, per ovviare al problema dei burloni all’autovelox, che sfrecciano a 300 kmh mostrando i glutei (non di rado i propri) e coprendo la targa con una mano, o con gli stessi glutei, riducendo così una foto di ordine pubblico in un pessimo prodotto di erotismo outdoor.
Dopo i nefasti risvolti della pillola Lipobay, foriera di una lunga sequenza di morti spietate, La Bayern torna a far parlare di sé in greve modo, trascinando dietro il suo marchio scudocrociato un nuovo e persistente brivido orrifico. Il suo medicinale Xtron, che in teoria dovrebbe curare l’enuresi adolescenziale associata alla balbuzia di Hamington (i soggetti colpiti balbettano solo i rutti), è stato celermente ritirato dal commercio per tutta una serie di effetti collaterali, che nessuno può esimersi di ritenere intollerabili in una società civile come la nostra, pena l’imbecillità.
In questo mondo eternamente costretto a restare baby and beauty, a stirarsi, cucirsi, infilarsi le protesi fin nelle mammelle del seno, da anni si sta cercando la pillola non plus urka, quella capace di rallentare, e magari uccidere, il degrado delle cellule, per questo folle desiderio di violare le più bollenti intimità della natura.
L’annuncio è di quelli brivid ball:
Da quando i racconti di
Questo certo non ci priva di un centimetro di mondiale, ma è una sorta di trojan horse gettato nelle sublimate arterie del nostro sogno sportivo: il popopopo, il riff adottato come l’inno della nazionale in Germania, che tutti quelli che non pensano si tratti di una sciocchezzuola da discoteca ritiene opera indiscussa di Jack White dei White Stripes, è in realtà un plagio screanzato e senzadio, che il duetto rock ha perpetrato ai danni della FIAT, la quale non si è potuta accorgere a tempo, perché in quel periodo impegnata a fronteggiare lo scandalo trubocrash dei festini coca + trans di Lapo.
Google Dream Machine® è uno dei primi esperimenti hardware della all-house di Cupertino; ed è un esperimento a dir poco overdose: una macchina capace di registrare i sogni dell’utente mentre esso dorme.
Note sparse su alcune cose curiose
Do not walk outside this area:
Anche voi lo leggete:
Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
L'inutile sondaggio:


