Author Archive for lantanomai

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IL LUOGOCOMUNISTAA…

IL LUOGOCOMUNISTA

Azienda leader nel settore della.

Frankestein Rampini…

Frankestein Rampini

L'umanità è in grave pericolo, la tecnologia diventerà sempre più incontrollabile e si ribellerà contro di noi: entro la fine del secolo i nostri iPod prenderanno vita e si riempiranno di canzoni di Mino Reitano e dei Gazosa, nel cuore della notte saremo svegliati da radiosveglie impazzite sintonizzate su RadioMambo, i cellulari saranno inservibili perché nottetempo consumeranno il credito per scaricare suonerie pacchiane, i frigoriferi, collegati ad internet e dotati di senso dell'ironia ordineranno casse e casse di SPAM, quello vero, i pc cambieranno lo screen-saver sostituendolo con la presentazione di tutte le foto porno nell'hard-disk ogni volta che nostra suocera verrà a trovarci; sarà l'apocalisse, orde di disperati vagheranno nella notte come nemmeno accadde nella Notte Bianca, faranno scempio delle città e la morte gelida calerà su di noi...
Non ridete, incoscienti, sono le previsioni di un luminare!

p.s. Ma secondo voi se faccio causa all'editore, me li ridanno indietro i soldi ?

IL LUOGOCOMUNISTAP…

IL LUOGOCOMUNISTA

Perché Sanremo è sempre una grande vetrina.

Il ponte di Berlino…

Il ponte di Berlino

Ho sempre trovato le gaffes di Berlusconi, involontarie o studiate a tavolino che siano, terribilmente controproducenti per la sua immagine politica, al limite dell'autolesionismo, ma irresistibili per il potenziale psicologico che esprimono. Berlusconi non perde occasione per rivelare una personalità infantile, è spinto da un irrefrenabile impulso a farsi beccare con le mani nella marmellata e passare per il bambino discolo a cui si perdona tutto perché è tanto simpatico. Ogni volta che è davanti alle telecamere e c'è un protocollo formale da rispettare, tanto meglio se in un contesto internazionale, Berlusconi non riesce a resistere all'impulso di infrangere il comportamento che l'ufficialià prevederebbe, di fare una birichinata, ed ecco le corna al fotgrafo, le strattonate a Prodi alla presentazione della cig, lo 'you don't know the history' al premier danese e mille altre scenette simili. Dietrologi e scienziati della comunicazione si affanneranno a spiegarci che in realtà è una strategia di comunicazione abilmente studiata da un think-tank di loro colleghi, io credo molto più semplicemente che non riesca a trattenersi perché si diverte come un pazzo e si crede pure tanto intelligente. E' un comportamento tipico dell' età l'infantile: il bambino che dice le parolacce perché sa di creare ilarità negli adulti facendo qualcosa di proibito crea attorna a sè una bolla di deresponsabilizzazione, ovvero prova piacere e si sente sicuro nel vedere come ad una violazione delle regole che comincia a riconoscere nel mondo non corrisponde una punizione, ma anzi la ricompensa dell'attenzione degli altri e si illude così di poter regredire fino all'età in cui non aveva coscienza di tutto ciò. Io ci vedo i tratti della personalità di Berlusconi: il suo sentirsi non superiore alla legge, ma al di fuori della legge, il fastidio per il teatrino della politica, la faciloneria e la superficialità nel gestire la macchina dello stato, la supponenza nel credere di poter gestire la politica estera come se fosse riducibile ai rapporti personali tra capi di stato, la convinzione di essere irresistibilemente simpatico, di non poter non essere amato da moglie, figli, dipendenti ed elettori, ma anche, nonostante l'opinione comune affermi il contrario, il suo essere un carattere debole, incapace di assumere responsabilità, di fare scelte impopolari, l'essere ostaggio dell'asse Bossi-Tremonti, la sua politica fatta di birichinate ritirate al primo sussurro di piazza, e, soprattutto, la sua inconfessata paura di non sentirsi all'altezza davanti alle grandi figure europee come Chirac.
Altro capitolo i lapsus di Berlusconi, dopo il famoso Romolo e Remolo, l'ultimo è, secondo me, un capolavoro di poesia, ma parlo seriamente, l'Italia è piena di imbrattacarte che non sono mai riusciti a scrivere un verso bello come Il ponte di Berlino.

No Saddam, no party…

No Saddam, no party

Può darsi che sia solo una mia impressione, ma mi pare che non ci sia mai soddisfazione piena, a sinistra, quando cade un dittatore. Anche quando libertà e democrazia fanno palesemente la differenza, mai un completo compiacersi, mai un corteo di giubilo, mai un concerto gratis in piazza San Giovanni. Anche quando è evidente che un popolo si è liberato da un criminale, spesso mezzo sanguinario e mezzo narcisista, la sinistra non ha mai espressioni di gioia vera e piena. La cattura di Saddam Hussein, l'arresto di Milosevic, l'eliminazione di Ceausescu, la morte di Stalin non suscitano mai tripudio, a sinistra. C'è sempre qualcosa che, nella sinistra meno rozza, è l'amarognolo d'un distinguo o di una prognosi mesta e che, in quella rozza assai, è quasi lutto o livido scontento. Sentite il buon Eugenio Scalfari, l'amarognolo: "L'Iraq è in preda al terrorismo che prima non c'era per la semplice ragione che il dittatore al potere non l'avrebbe mai permesso" (La Repubblica, 23.XI.2003). Ce l'avrei qui davanti a me, ma vi risparmio una citazione da Alfonso Pecoraro Scanio, il livido scontento. Il becero di destra avrebbe tutto il diritto di chiedere: "Perbaccolina, vi risciacquate la bocca di libertà e democrazia tre volte al giorno, prima e dopo i pasti, e poi quando tocca a un Saddam oggi o a un Fidel domani nemmeno un decimo dell'euforia di quando guadagnate due punti percentuali a un elezione amministrativa? Via, compagni, allegria!". Questo, il becero di destra. Io mi limiterei a un 'Azzo! (L.C., 16.XII.2003)
Da Capperi!
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S
CATTONE E FERRARO SONO INNOCENTI

Oggi è stata scritta…

Oggi è stata scritta un'altra pagina nerissima nella storia d'Italia: la definitiva condanna di Scattone e Ferraro ci offende come esseri dotati di raziocinio, perché emessa in spregio di ogni ricostruzione logica dei fatti, come cittadini, perché vediamo il diritto negato e stravolto da misere faide tra quei culi di pietra che dovrebbero rappresentare lo Stato e che solo si curano di gestire la loro personale quota di potere; ci offende come partecipanti, nel ruolo di lettori e spettatori, di quel circo mediatico-giudiziario che entra nel processo, se ne impossessa, ne violenta la laicità e l'imparzialità, ci rende correi di una spregevole gogna televisiva; offende infine la nostra umanità la mancanza di pudore di quanti, protagonisti di questo scempio di diritto e di legalità, mostrano le loro facce sorridenti in televisione, e ci obbligano ad assistere alla loro indecente vittoria.

Propongo un banner SCATTONE E FERRARO SONO INNOCENTI da aggiungere a questo sito.

Quel vecchio vestito…

Quel vecchio vestito da soldato su una camionetta
(IL LUOGOCOMUNISTA edizione straordinaria)

Oggi ho sentito che Mussolini è stato catturato e ucciso a Dongo. Nulla cambierà per l'andamento della guerra, se non per alcuni piccoli aspetti: 1) a partire da domani gli antifascisti ci faranno due palle con questa storia dello sbarco in Normandia, della battaglia di Stalingrado, della resistenza, della ritrovata democrazia, della fine dell'incubo nazifascista e i giornali ci ricorderanno come gli antifascisti da piccoli erano bravi a giocare coi soldatini 2)Gli antifascisti ne usciranno a testa alta, gran colpo per le prossime elezioni del '48 3) Mussolini e Roosvelt non sono poi così diversi, agiscono solo in maniera diversa 4) Mussolini per alcune frange estremiste, ahimé ancora presenti in Italia, diverrà un martire o comunque un simbolo di tutto il mondo nazional-fascista.

Incrociamo le dita. La fine di Mussolini, diciamocelo, non ha portato a nulla di buono se non alla mera soddisfazione di un manipolo a stelle e striscie.

IL LUOGOCOMUNISTA (e…

IL LUOGOCOMUNISTA (extended version)

Immaginate di trascorrere una vita normale, come tante altre: nascete da una famiglia medio borghese in un media città italiana, andate a scuola, crescete, e poi le ragazze, gli amici, gli hobby, le passioni e tutto il resto. Bene, ora immaginate che un giorno vi troviate nel posto sbagliato al momento sbagliato e veniate rapinati, oppure vi troviate in mezzo ad una rissa o ancora finiate nella traiettoria di una pallottola vagante, insomma, per farla breve, vi fanno secchi. Per vostra sventura il fatto farà notizia e un giornalista ne scriverà il titolo, che come tutti i titoli sarà breve, quattro-cinque parole al massimo, di queste, una sarà la vostra descrizione; ora, sapete come verrete chiamati? Giovane, anziano, laureato, operaio, magro, grasso, brutto, bello, gli hobby, gli amici, la famiglia, tutto questo non conterà niente: voi sarete un INCENSURATO. Voi credevate di essere un medico bergamasco sposato o uno studente calabrese fuori sede di matematica a Roma e invece no, voi siete un INCENSURATO. Un giornalista ha una sola parola per voi, una sola parola per descrivere tutta la vostra vita e non trova niente di meglio da dire che siete un INCENSURATO. Voi, che non avete mai avuto nulla a che fare con la giustizia, venite associati e caratterizzati proprio con il fatto di non aver avuto nulla a che fare con la giustizia. L'unica parola usata per descrivervi è, con ogni probabilità, l'unica parola che non è stata mai utilizzata per descrivervi.Come se il titolo per l'uccisione di un anziano avvocato fosse: -Cremona, ucciso un nonmedico nonomosessuale nongiovane -. E intanto, anche se in forma negata, il legame tra voi e la giustizia è l'unica cosa che viene detta.

-Ciao Alessio, che fai stasera?- -Vado al cinema con due incensurati....-

IL LUOGOCOMUNISTAL…

IL LUOGOCOMUNISTA

L'ossessione della gravidanza.

IL LUOGOCOMUNISTAB…

IL LUOGOCOMUNISTA

Bisogna mostrare rispetto nei confronti della magistratura.

Non bisogna tirare per la giacca il presidente della repubblica.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)