Author Archive for Littlewitch

Il principio e l’eccezione

Fare l’eutanasia significa letteralmente dare la morte e questo sicuramente non può essere considerato compito del medico.
Altro è dare al paziente una appropriatezza e proporzionalità di cure nel rispetto degli indirizzi del malato stesso quando egli è in grado di esprimerli coscientemente.
E’ inoltre fondamentale evitare nei casi clinici complessi qualunque mistificazione e strumentalizzazione, sempre nel pieno rispetto della dignità della persona umana ancor più se malata.
Anche se fondamentalmente contraria ad una liberalizzazione della eutanasia, problema legislativo molto complesso e pericoloso, ritengo di dover esprimere la mia grande solidarietà all’amico Mario Riccio che ha messo a disposizione di Piergiorgio Welby le sue competenze di anestesista-rianimatore e di bioeticista , pur sapendo dei grossi rischi che si possono correre con i riflettori puntati addosso.
Parecchi anni fa Mario ha imparato ad intubare i malati della rianimazione ed a salvare loro la vita vicino a me che sono un po’ più grande di lui .
Ha imparato quanta soddisfazione dia salvare una vita e quanta frustrazione non riuscirci neanche con i più potenti mezzi tecnici che pure talvolta falliscono e diventano fonte di grande sofferenza .
Penso che, a qualunque parte politica si possa appartenere, chiedere 15 anni di carcere per Mario è pura follia.
Donatella Giannunzio, Ospedale di Cremona

Non solo cannabis

Avevo qualche curiosità in merito alle recenti notizie così ho chiesto ad una persona del mestiere di fare un po’ di chiarezza..

La mattina di venerdì 20 ottobre in terapia del dolore c’era un vero putiferio: "allora la cannabis andrà bene anche per il mio mal di schiena?" "ma no signora Maria, stia tranquilla lei non ne ha bisogno" "presto dottoressa alle 11.30 puntuali un giornalista la chiamerà per un’intervista telefonica, vogliono sapere cosa c’è di nuovo". Il fatto è, miei cari , che di nuovo non c’è la cannabis, ovvero il cosiddetto cuore della notizia non è la cannabis, pur se riconosceremo alla mitica sostanza una qualche importanza, da un punto di vista medico, ovviamente. Giovedì 19 sono stati annunciati in parlamento due decreti legge di cui esiste già il disegno, entrambi in tema di lotta alla sofferenza, uno in merito alla diffusione sul territorio nazionale del parto indolore e l’altro (quello cosiddetto della cannabis) intitolato :"Misure di semplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela della salute". In questo decreto legge oltre alla abolizione di molti certificati inutili si ritrova anche l’abolizione del ricettario speciale per gli stupefacenti con la conseguente possibilità di prescrivere gli analgesici oppioidi nel normale ricettario del sistema nazionale; questa è la notizia importante perché così cadrà l’ultima difficoltà all’approvigionamento dei farmaci per i pazienti che hanno dolore. A completamento nel disegno di legge si parla anche di una semplificazione dell’aggiunta di farmaci nuovi alle tabelle degli stupefacenti quando questi farmaci abbiano ovviamente tutto il loro corredo di evidenze scientifiche. E’ già previsto anche l’inserimento di due preparati in pastiglie a base di tetraidrocannabinolo già utilizzati in altri paesi come coadiuvanti nella terapia della sclerosi multpla e degli effetti collaterali da chemioterapia. Capite che: "niente cannabis per il mal di schiena ragazzi"!!!!!!!"

(Donatella Giannunzio, esperta di terapia del dolore e cure palliative e mamma)

Europa sì, Europa no… /1

E’ ufficiale: dal 1 gennaio 2007 sarà un’Europa a 27… dopo una lunga e faticosa attesa anche Romania e Bulgaria entrano a far parte dell’Unione Europea. Rallegramenti, grandi feste e sorrisi, cerimonie… tutti sembrano dirsi contenti e soddisfatti di questo traguardo tanto sospirato. Ma cosa c’è davvero dietro a questo “portone europa”? E’ vero, c’è chi ha lavorato molto perché il processo di integrazione si velocizzasse, perché i risultati fossero visibili, perché finalmente si tenesse fede agli impegni presi con quella Europa che imponeva vincoli e scadenze da rispettare. La posta in gioco in effetti era alta. Lo è tuttora.

"Romania e Bulgaria sono entrambe in grado di farsi carico dei diritti e dei doveri connessi all’allargamento a partire dal 1° gennaio 2007". Con queste parole, il Presidente della Commissione europea Barroso conferma al Parlamento europeo di Strasburgo l’entrata nell’Unione europea dei due paesi balcanici. Se fino adesso ci si era rimboccati le maniche per combattere povertà, corruzione, disagio sociale, ora bisogna prepararsi all’impatto. L’impatto con paesi ricchi, con standard economici mai raggiunti prima, l’indispensabile adeguamento di strutture pubbliche e private. L’impatto con l’Euro. Tutto si sta proporzionando all’euro-trend: il costo della benzina, delle case, delle sigarette, della tecnologia –sembrava un processo graduale, inizialmente lento- oggi sempre più frenetico e incontrollabile. Ma se anche una famiglia media italiana fatica ad arrivare alla fine del mese, cosa ne sarà di una famiglia media rumena o bulgara? Moltissimi, specialmente rumeni, se ne sono già andati dal loro paese (proprio adesso che c’è bisogno di manodopera, di braccia che sostengano l’orgoglio europeo). Emigranti, chi perché non vedeva altra via d’uscita, chi perché sognava ad occhi aperti guardando un mondo dorato alla televisione. Indubbiamente diventare cittadini europei alleggerirà molti dei problemi riguardanti burocrazia e documenti: visti, passaporti, assicurazioni, per regolari e non. Niente più code infinite alla dogana, niente più controlli o quasi.. quello che si dice “libera circolazione”..

Purtroppo il quadro non risulta affatto chiaro. Sì, ci si farà carico dei diritti, ma quanto peseranno di più i doveri? E soprattutto: le spalle dei neo euro-cittadini saranno abbastanza forti per reggere questo peso?

Luci e ombre di un allargamento…

Dove andremo a finire?

Tutto ha inizio da una newsletter della Caritas cremonese contenente un appello per la raccolta di asciugamani e scarpe per i detenuti più indigenti del carcere della mia città. Solitamente non inoltro questo tipo di email ma poiché la ritenevo una giusta causa e d’estate molti decidono di disfarsi di roba vecchia mi sembrava utile farla girare tra i miei contatti che abitano nella zona. Questo era il contenuto della mail:

S.O.S. per i detenuti
Nuovo appello della Caritas Cremonese in favore dei detenuti del carcere di Cremona più poveri e privi di mezzi.
Servirebbero urgentemente scarpe da ginnastica e salviettoni.
Le scarpe da ginnastica devono essere nuove e i numeri richiesti vanno dal 39 al 45.
Le salviette possono essere anche usate, purché in ottimo stato e pulite.
Il “Progetto fratello lupo” non va in ferie e continuerà il suo lavoro a sostegno dei detenuti anche nei mesi estivi, la Caritas Cremonese desidera però augurare buone vacanze a tutti coloro che hanno sostenuto a vario titolo gli interventi in favore della popolazione reclusa.
Il materiale può essere consegnato direttamente presso gli uffici Caritas di Via Stenico 2/b a Cremona.
Per ulteriori informazioni contattateci al: 0372/35063
caritas@diocesidicremona.it

www.caritascremonese.it

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Donne da David

Angela Finocchiaro vince il David di Donatello come "miglior attrice non protagonista" per La bestia nel cuore. L’avevo detto io…    Bravissimi (e sanissimi!) anche i ragazzi di Romanzo Criminale. Certo che Kim Rossi Stuart ne ha fatta di strada da Romualdo di Fantaghirò alle nomination per il David! Merita, merita il fanciullo. E sembra che stia girando un film da regista…

Cristicchi bello e BRAVO!

Ho lasciato passare troppo tempo! capperi, venerdì 14 APRILE 2006 sera h. 23.00 concerto del fanciullo prodigio sanremese…… il nipotino di Vinicio Capossela, cuginastro alla lontana di Caparezza (ma solo in quanto a capelli….) e di Frankie hi-NRG (solo in quanto a montature di occhiali)….. sonorità sperimentali e abilità sceniche da panico………. altro che concerto!

Uno spettacolo di ben 2 ore che i pochi fortunati ("gli infedeli, come ci ha giustmente chiamati lui, perchè era venerdì santo e in trenta, quanti eravamo andati ad ascoltarlo in quel di Cortemaggiore-PC, saremmo dovuti andare alla via crucis da bravi catto-comunisti). Noi in tre, Elisa e Ale assolutamente poco motivate e trascinate da me…. si sono dovute ricredere -le ha letteralmente catturate!-. C’era addirittura qualche genitore con i bambini, perchè si, in effetti, cristicchi in radio lo si conosce per delle canzoncine orecchiabili che, poco hanno a che fare con le sue potenzialità. Con una fisarmonicista, un bassista-contrabbassista, e un chitarrista, tutti e tre bravissimi, una abat-jour posata su un trepiedi rotondo, ha deliziato il pubblico (spesso coinvolgendolo) con una parodia del suo alter-ego ossessivo compulsivo, tale Simò, paziente cantautore di un istituto di igiene mentale di Roma, che scrive canzoni un po’ su tutti, amici parenti e fidanzate, maghe di paese e ziette con l’alzheimer…… "la vita è come una battaglia navale: oggi ci sei e domani….. C-7".
Me lo sentivo che sarebbe stata un’ottima serata, e come spesso accade, ho riposto bene la mia fiducia. E’ stato divino! Con i suoi occhialetti rossi che ad ogni inchino gli cadevano per terra, la sua chitarra e un talento raffinato.
Bravo Simo, l’unica cosa che posso fare per non rovinarvi la sorpresa del suo show-concerto è invitarvi calorosamente ad andare, se vi capita, ad una delle date del suo tour e magari, beh, compratevi il ciddì, perchè merita davvero!!!!
firmato, (anonima) studentessa universitaria
 
p.s. ma quante ragazze come me si sono immedesimate? magari non proprio per il finale della canzone, ma cmq… la metropolitana, gli esami, le file, ecc….

Déjà vu

A proposito delle recenti vicende francesi. Ecco cosa ha visto e raccontato chi c’era. Storie che si ripetono o nuovo capitolo…?

(grazie ad AleKorra e ai suoi amici erasmus)

Isola della nebbia

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Avete settantatrè anni? Bisogno di poco rumore? Pochi ragazzi (o drugàt) che impestano le vie del centro? Niente concerti la sera che poi al mattino vi fan mal gli orecchi? STATE CERCANDO CREMONA.

Non desidero un "bordello" fatto a città ma credo sia perfettamente lecito dire che Cremona quanto a vita scarseggia un po’. Certo è una città dove si vive bene, in effetti di grossi problemi non ne abbiamo, a parte che la percentuale di tumori è una delle più alte d’Italia. Una cittadina tranquilla, senza pensieri, dimenticavo che c’è una raffineria -ormai d’epoca- attaccata alla città a circa venti metri dalle nostre estive società canottieri. Non parliamo di università, potrebbero far scomparire le rughe di una mentalità ottocentesca basata soltanto sull’agricoltura. Sapete, Cremona si spaccia in tutto il mondo per città della musica… Musica? a Cremona? La musica a Cremona non c’è. Si, ci sono dei gran concerti di violini che, senza nulla togliere a questo strumento che ci piace molto, dopo un po’ ..stancano. "Suonare" a Cremona significa non avere un palco su cui esibirsi, tranne in un paio di occasioni annuali, nonostante beh, di gruppi studenteschi attivi ce ne siano al momento soltanto tre o quattro. Quando riesci a suonare, dopo mesi e mesi di sala prove, alla seconda canzone in scaletta la municipale accorre sul luogo del delitto, illuminando il locale con tamarrissimi lampeggianti blu (ma noi non siamo supereroi!). A Cremona dà fastidio la musica il sabato sera ma fa piacere spendere 800.000 euro per una gita fuori porta di Ciampi. Scusate, ma ora che è stato qui siamo tutti più buoni? La città è più viva? Certo, se vi accontentate delle luminarie che vanno dal corso a piazza del Duomo! Ma la città è sempre la stessa. sarei scorretto a non dire che i primi a lasciar morire questo paese allargato sono i suoi giovani; qualche bella iniziativa c’è: e non sto parlando della polenta gratis in piazza o del cotechino più grande del mondo, ma delle idee valide, di cui -quasi sempre- ce ne sbattiamo. L’ultimo dell’anno in tutte le città d’Italia ci saranno concerti e spettacoli, ma qui, come tradizione vuole, ci accontenteremo di una delirante e deprimente cover band delle più svendute. Che dire? Ci vorrebbe "un’altra stronza rivoluzione" o basterebbe che ognuno di noi si interessasse (un minimo) dei problemi comuni?!? I mezzi ci sono, basta usarli. Chiaro, se non riusciremo nella nostra impresa, scapperemo da questa defunta città e.. quando saremo settantenni torneremo qui a viver bene. Cremona è qui, isolata in mezzo alla pianura, collegata al mondo reale da un vecchio ponte in ferro, nascosta dalla nebbia da ormai troppi anni. Cremona, la stessa che continua a prostituirsi alle tristi offerte di pochi.

(grazie .mk. , dal n.8 di Manincomio. Cr, dicembre duemilacinque)

La bestia nel cuore

Non si può certo dire che quest’anno al Lido il cinema italiano non fosse ben rappresentato. Cristina Comencini non avrà vinto il leone d’oro 2005 ma ha dato la possibilità ad una già bravissima attrice -made in Italy- di raggiungere un’espressività drammatica mai conquistata prima (nulla a che vedere, a mio avviso, con L’ultimo bacio o La finestra di fronte) e puntualmente riconosciuta dalla giuria con il premio per la migliore interpretazione femminile.
Confesso di essere finita al cinema ieri sera non tanto per Giovanna Mezzogiorno quanto per il mio attore italiano emergente preferito, Luigi Lo Cascio, che nei titoli de La bestia nel cuore viene inserito come special guest e in effetti compare verso la fine del primo tempo. E così, attendendo "la prima comparsa" di Luigi, sono rimasta letteralmente spiazzata da una magistrale protagonista, un ritrovato Alessio Boni – che avevo lasciato ad una banale performance di padre esaurito in Quando sei nato non puoi più nasconderti -, una efficace Stefania Rocca – nei suoi ruoli complicati, in questo caso di cieca lesbica – ed una strabiliante Angela Finocchiaro, che in un film drammatico, di ricerca psicologica, con un ruolo drammatico di donna sola e tradita, riesce a far spanzare la platea dalle risate con qualche battuta ad hoc, facendo rivivere per pochi secondi l’ego di suor Amelia.
La trama è abbastanza lineare, Sabina e Daniele (Mezzogiorno e Lo Cascio) sono due fratelli che nella loro infanzia, apparentemente "normale", hanno subito molestie dal padre. Daniele, il più grande, si è tresferito in America e ha una bella famiglia. Sabina vive con il suo compagno Franco (Boni) di cui scopre essere incinta. Da quel momento inizia il suo viaggio, a ritroso nei ricordi più lontani, scavando nella memoria per cercare una spiegazione alla misteriosa angoscia e agli incubi che la tormentano.
Solo suo fratello, potrà darle una mano a chiudere il cerchio, se pur dolorosamente aiutandola a far riemergere un trauma che sembrava dimenticato ma che impediva a entrambi di vivere una vita veramente normale; una vita felice.
Un cast assolutamente riuscito per un’ottima sceneggiatura.
Bravissima Giovanna Mezzogiorno (prima ti odiavo ma solo perchè stavi con Accorsi..)! Consiglio stregato: film da vedere.

Vasco non è più Rossi?!?

No! Non è giusto! Mi rifiuto di accettare questa cosa… dell’arruolamento di destra. Molti dicono che è inutile anche parlarne, che oramai è così e non ci si può far niente, che se hai prestato la voce e la tua musica per la campagna Vodafone (ora che l’ha fatto pure Moby), se hai venduto i diritti televisivi del tuo mega concerto gratuito di Catanzaro a Mediaset, se i tuoi concerti a pagamento non costano mai meno di 30 € ovunque, se, se, se… C’è poco da dire. Io che, forse ingenuamente, credo ancora nel "piccolo spazio pubblicità" e nelle bollicine, che ogni volta che sento una delle mie canzoni preferite mi emoziono (e non è per dire) rimango allibita sfogliando un Panorama di qualche settimana fa spiegazzato in un bar; mi basta leggere "Vasc..", vedere in un rettangolino una foto, delle più brutte poi, e leggere "Aggiornando l’elenco delle icone scippate (da Pier Paolo Pasolini a Girogio Gaber, a Tex Willer), Il Secolo d’Italia ha riservato un posto a destra al papà del rock italiano. <Nietzschiano per ammissione, esistenzialista per vocazione>, antibuonista, poco pacifista. Insomma più nero che Rossi.". Chi ha detto che il Blasco è di sinistra? A me piace pensarlo. Nonostante tutto. E sono contenta che abbia accettato di andare a Sanremo, nonostante tutto. Sarà sempre un grandissimo. Nonostante tutto..

Buffet

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Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)