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E' tutto un equilibrio sopra la follia
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Succede che fino a luglio era un po’ che non sentivo Lia. Il ritorno dall’Egitto a Milano ed ancora il nuovo trasloco a Genova (che gli fo pure una vigna). Così a luglio ci salutiamo per chat e mi racconta, con naturalezza e col suo stile satirico-amaro, di un amore contrastato e contrastante, complicato. Tutto normale, tutto sommato. Particolare: ello è musulmano, peraltro non un “musulmano qualunque” (niente nomi, please). Lasciamo perdere i particolari, diciamo che nel bel mezzo di questo amor, Lia e mister x si sposano. “Sembra fatto apposta: lui sposa islamicamente Lia di Haramlik perché è lei, raccontatrice di arabeggianti vicende. E lei sposa islamicamente il Mullah di noialtri perché è lui: uno che, da queste parti, rappresenta l’islam non solo per come è ma – soprattutto – per come dovrebbe essere. (…)” Poi, poi: “(…) certe islamiche triangolazioni tra mogli in contemporanea, giusto quello. Accenni intrigati, prima, e poi via via più esauriti, ché giuro che
E’ in distribuzione il numero 11 del periodico “Pizzino” –un mese di satira, spamming con sarde e affucanotizie- edito dall’Associazione culturale Scomunicazione. L’affare rinchiuso in questo numero estivo è l’Emigrazione, come certificato dal titolo “Flussi e reflussi storici. Per filo e per sdegno”. La faccenda è stata ricostruita seguendo il filo (spinato) rosso della memoria e lanciando un pungente salvagente nel mare nero dell’accoglienza euro-mediterranea. Un Pizzino anomalo e clandestino per diversi punti di svista: anzitutto non è dedicato a chi ha le carte macchiate, come da tradizione, ma a chi le carte non le ha proprio. Secondo poi, funziona come un vademecum per scoprire gli incantevoli servizi offerti dalla più grossa catena alberghiera italiana: la “CPT charme in arm”. Terzo ed infine: vengono abbandonati i classici colori arcobaleno della mafia sostituendoli con un più sobrio nero di stato. Un numero da divorare sotto l’ombrellone, canticchiando “stessa spiaggia, stesso mare” (clandestin revision, 2006) il cui testo integrale è conficcato nel poster. La copertina è sommersa da un’indiavolata vignetta di Sergio Staino. Al timone ci sono i soliti bla-blasfemi e scomunicatori. A prua le bordate satiriche di Molly Bezz, Mauro Biani e Carlo Gubitosa, Valeria Fici, Sergio Nazzaro, Sergio Serraino e Nicola Cavallaro. A poppa invece…ma cos’è la poppa? Una cosa che si mangia? A distanza di un anno (vedi Pizzino n.3) si ritorna a parlare dei famigerati CBT (Centri di Balneazione Temporanea), ma le sorprese sono le primizie di stagione come la promozione dei viaggi radical-choc in “Deportation Class”, proposti dalla compagnia “Arbeit Mach FrAir”. (Continua a leggere l’articolo)
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