Author Archive for RDS

Estate Cittadina

La tortura peggiore per chi rimane in città d’estate è la TV; cè poco da dire…
…dalla mattina alla sera è un susseguirsi di fuffa allo stato brado: suonerie, loghi e messaggi sono più presenti di ogni altra forma di informazione (basti sommare la quantità di TG presenti sui nostri canali non a pagamento ed il confronto è presto fatto) … per non parlare delle emittenti musicali che sembra si diano appuntamento per rimandare in onda o lo stesso special oppure la stessa canzone (presente anche negli spot delle suonerie) ogni ora!!! Mi ricordo qund’ero piccolo… almeno alla sera trovavo i film di Lino Banfi, Tomas Millian, Bombolo, Mario Brega e tutto il genere “trash” che ha segnato un’epoca, quiei film che ti facevano almeno passare le ore fresche della giornata ed eeri consapevole che erano “film estivi” … ma invece ora non più, forse perchè troppo “osceni” (mah…)!? Certo è che io li ritengo meno tediosi (per essere fine) di una qualsiasi pubblicità ripetuta in loop 24 su 24!
Basta esco!
Come non detto: “la città è chiusa per ferie” … l’Italia intera è come un negozio dove si comprano stili di vita, dove si vendono notizie belle e brutte, vere e false, dove si vendono immagini fittizie….ma ora è chiusa per ferie?! Eppure il tempo delle “grandi fabbriche” è tramontato, ma “l’italiano medio” preferisce fare statistica, numero sull’Autosole o sulla Salerno-Reggio Calabria (che apre i cantieri al 10 luglio circa fino al 30 settembre) altriment i TG che direbbero?

Attenti a quei due…..

Attenti a quei due…

Nonostante il “Week Design”, la settimana in cui Milano è celebrata come capitale mondiale del Design, una settimana in cui il Salone Internazionale del Mobile e del complemento d’arredo ha tenuto banco in tutta la città, anche con le sue serate da “Milano da bere”…. gli eventi mondani sono andati per la maggiore. Aperitivi e feste private sono state tenute in gran parte dei locali meneghini, tra musica chill-out e vip, ci siamo imbattuti nelle trappola del GF!! Come resistere al “fascino” di poter essere il prossimo Patrick (nel mio caso) ed il prossimo Ascanio (per Simur) …ma per non parlare della possibilità di trascorrere la “clausura” con una Katia “Darlavia” (non solo a parole) o una Carolina mozzafiato …!? Comunque sia, il fascino del confessionale ci ha stregati e resistergli non è stato facile: una volta tolto l’imbarazzo delle telecamere ci si apre al Grande Fratello e si racconta un po di se stessi … senza nascondere che il desiderio di essere chiamato dalla D’Urso “ragazziiiiii” è sempre vivo in noi! Ma che vadano a farsi friggere tutti quelli che inveiscono contro la casa più famosa e copiata d’Italia … facile palare ma quando ci si trova difronte tutto cambia! Comunque sia … attenti a quei due e ricordatevi di loro quando saranno massacrati dalla Gialappa’s Band!

Ecco le immagini ESCLUSIVISSIME dei “nuovi pretendenti”!
Rds e Simur nella Casa del Grande Fratello

 

Izola: un oasi al ri…

Izola: un oasi al riparo da “Mr.€uro”

In uno dei miei recenti giretti per la bella Europa mi trovo ad Izola (per gli italiani è Isola) una ridente cittadina a pochi passi dal confine con Trieste, tra Portoroz (Portorose) e Koper (Capo d’Istria). La prima cosa che mi colpisce è che questo paesello di poche anime, ma con una discoteca bella come poche, è tutto tranne che un isola! Per fortuna affianco a me ho un “cicerone” come pochi: un crescente e promettente fotografo altoatesino che mi porta alla ricerca di scorci e di curiosità. Armati di reflex cerchiamo di catturare immagini e momenti da poter mostrare a chi ancora non è riuscito a visitare una regione così vicina a noi (non solo per la distanza) ma che ha molto da raccontare. I volti della gente sono come un enigma: tra gli sguardi che pensi siano italiani scopri accenti che assomigliano al russo o allo slavo … i lineamenti delle persone e lo stile delle architetture ci portano indietro nel tempo, come essere in una Grecia ancora da scoprire.
Un’occhiata veloce ai prezzi e mi accorgo che il pieno ad una station wagon (50 litri circa) costa solo 31 euro … ed il resto della vita rasenta il nostro immaginario pre-unione monetaria! Sempre il mio cicerone mi rammenda che tra pochi giorni anche quest’Izola (perdonatemi il gioco di parole) entrerà a far parte della tanto sospirata Unione allargata (tanto desiderata da molti, mah?!) e che dal 2006 i cari vecchi talleri saranno materiale per filatelia e musei. Nonostante ciò è quasi possibile ovunque pagare in euro…
Ora (come i bookmakers londinesi insegnano), apriamo le scommesse: ma volete vedere che anche a questi poveretti toccherà pagare il caro scotto di entrare a far parte della moneta unica!?
Per ora andate a visitare quest’angolo di ex Italia, fin che euro non ci accomuni…

God Save the Queen…..

God Save the Queen

…cartolina virtuale dalla multirazziale e sfavillante Londra…

…difficile da credere, ma la blogmania prende anche a kilometri di lontananza; una sbirciatina al blog da un internet point del Burger King in Piccadilly Circus…graziati (ognitanto) dalla pioggia e baciati da un sole meraviglioso… lontani con la testa ma vicini con il cuore!!!

Questo e` l’investimento di un pound mentre il “tassametro” corre e mi accorgo che mancano pure le lettere accentate sull tastiera…. quindi ogni eventuale errore di bozza lo lascio come souvenirs…

See ya soon…..
Kissex from London!!!!!

P.S.: ora locale 19.08

La forza della dispe…

La forza della disperazione

«Dovete sapere che rischio il carcere per quello che sto per fare…»

Con questa frase ha esordito ieri, sul filobus 92 a Milano, un signore di circa 50 anni… inutile dire la reazione della gente presente…

«…in Italia l’accattonaggio è punito con il carcere, in Italia i sussidi vengono dati agli extracounitari mentre in paesi come Svizzera, Francia Germania, Svezia vengono aiutate le famiglie bisognose, …, io vi chiedo solo un’offerta per comprare qualcosa da mangiare ai miei figli…»

Quando la gente ha saputo che era solo un “disperato” ha tirato un sospiro di sollievo perchè la questione non riguardava la propria incolumità […] diciamo che fa un certo effetto quando a chiedere l’elemosina è un nostro connazionale, le cose cambiano (non che cambi nulla rispetto ad un rumeno, albanese …), ti salta all’occhio che la soglia della povertà si alza … ed è un po come l’acqua alta a Venezia, prima o poi tocca tutti!

E’ la forza della diperazione che fa compiere atti estremi come quello al WTC di New York, e non ultimo quello di stamane a Madrid…
…è la disperazione che fa “uscire di testa” queste persone… è la disperazione che ci sta portando verso la catastrofe… è la diperazione che alimenta atti di ogni tipo…
…basti guardare la crisi in Argentina (fac-simile di quello che sta succedendo in Italia) ed anche in Venezuela … bisogna mettere il naso fuori di casa, guardare un pochetto più lontano per accorgersi che “c’è una forte turbolenza in avvicinamento” (per usare una frase tipo Meteo)….
…si parla sempre più spesso di lotta al terrorismo internazionale, ma ricordiamoci che in tempi record l’UE ha definito i criteri del “decreto spalmadebiti” per le squadre di calcio europee… ad opera dell’intramontabile Tremonti e di Mario Monti (saranno mica parenti?!)…
…insomma, sembra sempre più di assistere ad una sorta di “danza dello sfacelo” …

…io non voglio ballare.

Cos’è un Blog?!
D…

Cos’è un Blog?!
Di spiegazioni ce ne sono diverse: «…spazio virtuale autonomamente gestito che consente di “pubblicare in tempo reale” notizie, informazioni o storie di ogni genere…» questa è quella che dà Splinder. Ma se vogliamo analizzare tutto ciò che ruota attorno potremmo parlarne per ore e ore…
[…] c’è chi ci sta dietro molto tempo, c’è chi sta ai vertici dei Blog più noti, c’è chi cerca di entrare nella Blogosfera e farsi strada tra i molteplici post… c’è chi scrive di politica (troppi a mio parere), c’è chi scrive di sensazioni ed emozioni… c’è chi scrive di musica e di avvenimenti, attualità e degli eventi del momento, c’è chi si fa prendere “dall’ansia da commenti”…insomma, un Blog è una frittata globale che mi ricorda un pò “Speaker’s Corner” ad Hide Park… una nuova dimensione che va sfruttata fin che i tempi lo consentono, va sfruttata e sviluppata sperando che ci sia un’ancora per gli “epurati”, una finestra per chi si rintana in casa, un palcoscenico per chi vuole farsi notare… la possibiltà che ho io di dire questa mia…
…in fin dei conti la voglia di dire alla comunità ciò che si pensa…
…una nuova via per la libertà di pensiero in questo Mondo “nostalgico” dei tempi passati…

…buon post a tutti!

Arrivederci “Pirata”…

Arrivederci “Pirata”…

…è di pochi istanti fa l’agenzia che annuncia il decesso del “Pirata Nostrum”… Marco Pantani. Un uomo che ha dato molto al ciclismo nazionale portandoci alla ribalta dopo anni di domini esteri … un uomo che ha avvicinato moltissimi non assidui delle due ruote (quelle a pedali) e che ci ha regalato momenti molto belli … purtroppo coperti dai soliti veleni delle sostanze non concesse … questi veleni hanno portato Marco all’abbandono della carriera (anche perchè le nuove leve hanno il fiato meno corto…). Comunque sia Marco è stato beneamino di moltissimi (compreso il sottoscritto) e maltrattato da troppi … questo quando si spengono le luci del palco, ma si sa “lo spettacolo deve proseguire” e “chi si ferma è perduto” … soprattutto per uno che fa il ciclista lo sa bene che fermarsi è un po come spegnere il motore e lasciare che gli altri possano andare avanti… diciamo che Marco ha fatto il gregario (per usare un termine delle due ruote) a tutte quelle persone che hanno voluto fare di lui un fenomeno mediatico, una persona che non attirasse solo consensi ma anche che potesse arricchire le tasche di chi gli stava molto sopra….
…polemiche a parte Marco, “il Pirata” come veniva affettuosamente soprannominato dai suoi tifosi e non solo, ora non cè più e un saluto mi sembra doveroso…
…mi sembra anche doveroso soffermarsi su ciò che è il successo, su ciò che comporta e sul modo in cui ci si arriva….in qualsiasi disciplina…
…ma, ammesso che ci si arrivi al successo: ne vale la pena cadere nel baratro?!

Addio Marco…grazie di tutto!

Auguri…Auguri, a…

Auguri…

Auguri, auguri tanti auguri a tutti coloro che passano per visitare questo blog, a tutti coloro che anche quest’oggi lavorano per mantenere le ostre città sicure, a tutti coloro che sono al fronte per portare la pace, a tutti coloro che sono in ospedale, a tutti coloro che sono in viaggio per raggiungere mete lontane, a tutti color che sono lontani dalle loro famiglie, a tutti coloro che non hanno un tetto ed un piatto da mangiare, a tutti coloro che amano sognare, a tutti coloro che mi sto dimenticando di citare, a tutti coloro cui piace navigare…. a tutti Tanti Auguri di un felice e sereno Natale!

Ma guarda chi c’è a …

Ma guarda chi c’è a lezione…

Giovedì 18 dicembre il Politecnico di Milano ha ospitato Gino&Michele: Zelig, Smemoranda, “Le Formiche… insomma i genitori della comicità, di quel cabaret che ha reso famosa Milano in Italia per la sua comicità per la capacità di ridere ed esorcizzare quel mito di una città seria e grigia, che ha esportato la comicità milanese nel resto della penisola. L’aula non proprio gremita guarda un video con dei filmati blob inediti dalla nascita del Derby (locale storico) con interviste a tanti personaggi che hanno fatto nascere il cabaret d’avanguardia. Per citarne qualcuno tra i tanti, Diego Abatantuono, Lino Toffolo, Massimo Boldi, Enzo Iannacci, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto… poi Aldo Giovanni e Giacomo Claudio Bisio … il filmato è stato introduttivo al loro intervento, per comprendere le ragioni di come mai proprio a Milano e in quel periodo. Gino è categorico: «…Milano è l’unica metropoli d’Italia. Negli anni ’60 si sentiva la forte emigrazione dal sud… Milano era la sola città dove le contraddizioni tra nord e sud, ricchi e poveri, borghesi e proletari saltavano facilmente all’occhio; ricordo la prima pizzeria a Milano in Corso Vittorio Emanuele nel 1962, i napoletani non sapevano che cosa ne sarebbe nato poi, avevano solo bisogno di portarsi con se le loro tradizioni; ora a Milano cè una pizzeria ogni metro…è chiaro che Milano era la sola città dove la comicità era mista, eterogenea…» Lo Zelig, dalle prime esperienze in un ambiente raccolto dove massimo 80 persone hanno un contatto quasi diretto con gli attori su quel palcoscenico molto prossimo al pubblico, fino al boom ed al debutto in televisione! Paolo Rossi: «…ricordo anche il tipo di clientela, di pubblico…era tutto diverso, anche la criminalità era diversa (folcloristica la definisce n.d.r.)! i locali stavano aperti anche fino a notte tarda, alcuni aprivano solo di notte aspettando che quegli attori andassero a cena, che quegli attori si davano appuntamento alla trattoria difronte…e li proseguire con il loro show per pochi intimi… era li dove nascevano le battute e le gag da proporre poi…» … insomma la città è cambiata e con lei sono cambiati anche gli attori che devono soddisfare il pubblico, quello televisivo che vuole risate assicurate… sono cambiate anche le situazioni in cui nascevano alcuni dei più memorabili schetch, le differenze tra nord e sud si vivevano come ora le viviamo tra italiani ed extracomunitari… è cambiato tutto rispetto allora, e la comicità si evolve. Cambiano le situazioni ma l’anima del cabaret riamane sempre la sottile ironia con la quale si scherniscono situazioni, modi di dire, atteggiamenti dove capita di riconoscersi e quindi di sentirsi forse un po partecipi sia come vittime che come attori. Una lezione intressante, curiosa con due personaggi che stanno regalando sorrisi in un periodo dove ridere non è poi così facile.

(foto sopra: Michele Mozzati e Gino Vignali)

Something about…

Something about Xmas – 2° parte
… corri, corri, corri!

…destra, sinistra, corricorricorri…da una vetrina subito verso la prossima! Grosse borse sono da intralcio alle velocità folli alle quali tante persone sfrecciano sotto i portici…spallate e gesti di scuse sono troppo rapidi e prendono tempo… corricorricorri! I regali sono il pensiero più importante, è importante regalare qualcosa a qualcuno o a chiunque, basta dire di essere stat per il centro a “fare regali” (all’economia, aggiungo io)…tutto per una mezzora di scarto colettivo dove la felicità è d’obbligo (mah?!) … ore di code tra auto metro e negozi, tanti pensieri che si riducono in un qualcosa difficile da interpretare, difficile chiamare regalo! Tutte le ore passate tra pensare il “regalo” e comprarlo si fermano in quell’attimo dove sei obbligato a fingere gratitudine, a fingere stupore, e felicità….per il regalo che avevi riciclato due anni fa!? Ed ora, per che cosa ne è valsa la pena?!…

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)