Author Archive for Supplente

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Blog squatting

Sono o non sono un Supplente? Allora il mio compito rimane quello essenzialmente di supplire, sostituire, rappezzare, integrare, sopperire, fare le veci, rimpiazzare e poi basta perchè il dizionario dei sinonimi non mi dà altre idee. Qualcuno, di cui non svelerò per il momento il nome, aveva lanciato un’idea nei commenti ad un mio post di poco tempo fa: perché, nell’agitazione della blogsfera, non si subaffittano i blog? L’idea mi è rintuzzata in testa per qualche giorno, poi mi son rimboccato le maniche ed abbiamo organizzato un subaffitto sperimentale. Signori e signore sono lieto di annunciarvi il primo scambio di blog ufficiale nella storia della blogsfera. Un esperimento mai provato prima e di conseguenza mai riuscito! Qualcosa che va oltre lo scambio di doni natalizi, oltre la fratellanza tra i popoli, oltre la condivisione fraterna cristiana. Oltre.

Da domani, non scriverò più su Ciccsoft per un periodo limitato, una settimana? Due? Mi troverete su un altro blog, molto popolare e diverso nei toni e nei contenuti rispetto a questo. Ovviamente la persona di cui prendo il posto la troverete qui su Ciccsoft, a fare da Supplente al Supplente, mentre io faccio squatting e tengo in ordine camera sua e se riesco lavo i sanitari del bagno (ma non prometto niente). Buon divertimento, se riuscirete a trovarmi, altrimenti fate i bravi in mia assenza e non lamentatevi troppo per la nuova orrenda testata natalizia che han partorito là in alto. Buon Natale, bastardi.

Giunge il Bambin Gesù

Che Natale sia alle porte te ne accorgi non tanto dalla massa di panettoni accumulati nei supermercati quanto dalla buchetta delle lettere stracolma di orfanelli, ciechi, storpi e bisognosi di ogni tipo che bussano a soldi. Ed io che sono stronzo, ma non fino a questo punto, al massimo mando qualche offerta intorno ad aprile o maggio, quando nessuno me la chiede.

Niente scherzi

Tutti si lamentano con la faccia finta angelica che quando scaricano l’ultimo film Disney o quello di Natale dei Vanzina sulle reti peer to peer scoprono a metà che è un fake: un porno di bassa lega. Nessuno dice che fine fa quel fake: è stato finito di scaricare ed opportunamente occultato in una sottodirectory dal nome "Vacanze di Natale 82" oppure è stato cancellato con sdegno ed orrore? Falsi che siete.
Perchè un mio conoscente, uno dei pochi con le palle che si vedono in giro, si lamentava con noialtri pochi giorni fa che stava scaricando un porno e alla fine ha scoperto che era un fake. Era la Fabbrica di cioccolato. In polacco per giunta. C’è gente disgraziata in giro.

Un mi vojono for Ciccsoft

C’erano una volta due simpatici signori con cui ho la fortuna di avere a che fare ogni tanto per bere una birra o chiaccherare delle chiappe di Prodi e di quelle della Canalis, che circa un annetto fa mi chiesero di fare da Supplente in loro assenza, mentre preparavano il piano di attacco al mondo con il Risiko. In teoria a me il blog faceva cagare in sè come idea, onanistica, di avere un posto dove parlare principalmente di minchiate ed avere un branco di lettori caproni e semi-fanatici che ti commentano o ti lasciano saluti standard come "sono passato di qui, buona giornata" oppure "bello questo blog lo linko", da veri campioni della mediocrità. Poi però, scritti un paio di post, al ritorno dei suddetti simpatici signori (che poi son single entrambi al momento quindi diciamo pure signorini) mi ritrovai st’account tra le mani e decisi di scrivere saltuariamente anche io quissù. Almeno con l’intento di sfottere un po’ i clichè tipici da blog. Poi però, complice il poco tempo, il lavoro e una ragazza da mantenere, mi sono abbandonato anche io alla pigrizia e alla lascivia. Poco male. Tanto ero un Supplente e tale rimango. Almeno però i blog continuo a leggerli e a tenermi informato, per sollazzo personale.

Ora mi vedo sto giocone dell’anno per trovare nuovi talenti della scrittura e mi chiedo:

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Tsunami sto paio

“Questo è il nostro tsunami”
Infatti anche in Indonesia sono stati avvertiti in anticipo dell’arrivo dell’onda. Già, si si. Ipocriti.

“La vendetta dell’acqua sugli uomini e sui loro presuntuosi progetti, l’acqua caduta dal cielo, spinta dal mare, tracimata dai laghi, dalle paludi e dal fiume, si distende come un sudario”
Qualcuno non firmò il protocollo di Kyoto, ma accidenti, fatico a ricordare chi fosse.

Così (non) fan tutte

"I film di Brass? Un peccato che mi è stato perdonato."
Sentirla parlare così, con toni dimessi da Radio Maria, mi ha fatto una tristezza enorme.
Giuro, non riuscirò più a vedere un suo film se continua così. Aripijate!

Quanno i romani fanno aoh

Senza troppi giri di parole: la canzone "Quando i bambini fanno oh" di tale Pòvia è disgustosa. Quasi imbarazzante. Non posso credere che l’Italia interà si sia rincoglionita dietro una canzone per bambini, talmente mielosa da risultare plausibile solo allo Zecchino d’Oro cantata da innocenti voci bianche.
Il sottoscritto sa per certo che non a caso è stata cantata in almeno due scuole materne della città diverse nello spettacolo di fine anno, e suona nella cameretta degli under 10 di ogni dove. Rabbrividiamo.

Per fortuna qualcuno ce sta a mette ‘na pezza. Anvedi.

Stìmati!

ROMARepubblica.it è stato il primo sito di informazione a pubblicare le indiscrezioni sulle tracce del compito di italiano, prima prova della maturità. Alle 9.14 ne ha dato notizia sulla diretta interamente dedicata allo svolgimento dell’esame, che riguarda da oggi oltre 480 mila studenti in tutta Italia.

Dubbi di qualunquismo

Le rubo due minuti per una domanda secca. Se il berlusconismo sembra andare scemando, e il centrosinistra litiga prima ancora di cominciare la battaglia chi diavolo sarà la prossima guida dell’Italia?
A – Valentino Rossi
B – Vasco Rossi
C – un Mario Rossi qualunque

Rosa elefanti

Son qua, son qua, i rosa elefanti siam, tre per tre e marciano
quaggiù quaggiù arrivan di su e di giù!
Son qua, son qua, continuano ad avanzar come uman marciano
ondeggiano di qua e di là i rosa elefanti van!
Cosa farò cosa farò come fuggire potrò!
(dal film Dumbo)

Siamo cresciuti con i cartoni e i film della Disney. Quelli colorati buffi e divertenti che ci propinavano i nostri genitori per farci stare buoni il sabato pomeriggio. Intere generazioni li hanno visti, imparati a memoria: chiunque possiede una copia più o meno legale di ognuno di essi. Ci hanno dato bambini che volano, geni della lampada, governanti con l’ombrello, stregatti e regine di cuori, burattini di legno, elefanti con gli orecchioni. Palmipedoni. Volpi con l’arco e le frecce. Gatti aristocratici.
In questo tripudio di fantasia, col senno di poi mi accorgo che qualcosa non quadra. Che forse, sotto sotto ci hanno preso in giro spacciando per ironia ed immaginazione i postumi di sbronze colossali negli studios americani. Schiere di sceneggiatori e disegnatori ubriachi fradici o sotto l’effetto di chissà quale prodigioso mix sintetico degli anni cinquanta.
Parliamoci chiaro, i rosa elefanti di Dumbo saranno pure simpatici ed allegri finchè sei bambino ma riesce difficile inventarsi roba del genere se non sotto effetto di pesanti allucinogeni. Poi c’erano i pinguini camerieri in Mary Poppins, e l’ombrello pappagallo parlante. I topini che cucivano il vestito alla ragazza tutta cenere e pentola. Balene dal ventre talmente grande e ben arredato da sembrare locali alla moda. Ma dai. Gatti che suonano jazz, scimmioni che fanno swing. Per non parlare di Alice nel paese delle meraviglie: il massimo. C’era il brucaliffo che spippava fumo da un vistoso narghilè mangiando funghetti che facevano crescere. Il bambino non capisce e guarda inerte. Indifeso, poverino. Il cappellaio matto che tagliava tazzine in porcellana e faceva discorsi assurdi con il coniglio manco avessero appena fatto su un cannone di un metro. Ancora? Le carte che dipingevano le rose e i due buffi PincoPanco e PancoPinco a raccontare storie nonsense facendosi suonare la pancia a vicenda.
Un sottobosco di allucinati e scoppiati davvero da paura. Lo zio Walt, oltre cinquant’anni fa se la passava davvero bene non c’è che dire. Avrei fatto la firma a lavorare per loro invece che imbrattare pagine di un blog nel duemilacinque. Sempre detto io che ho sbagliato epoca.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)