Archive for the 'Segnalazioni' Category

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Clorofilla sui miei guai

Ieri sono salito sui monti come un timido partigiano rimasto senza voce, perché di notte dormo scoperto e di giorno così non riesco nemmeno a ordinare un caffè. Se cliccate qui ci sono le foto, la pagina è ovviamente lentissima a caricare, non a caso in montagna si sale con lentezza.

le foto dal passo pordoi e dintorni

Lassù pioveva, e si vedeva di tutto tranne che le montagne.

Postcards from The National

Speciale The National Ferrara sotto le stelle 2001

The National a Ferrara (si legge tutto di fila, chiudendo gli occhi) è il concerto dell’estate 2011 cui siamo più affezionati. Perché quella voce di Matt Berninger, quella voce definitiva che sembra uscire direttamente dai ciottoli riscaldati dal sole, dalla terra su, su fino dentro le nostre narici, riesce a farci sentire semplicemente meno soli. Come poche altre cose.

Turn the light out, say goodnight,
no thinking for a little while

Abbiamo pensato che il concerto dei National di martedì 5 luglio, per Ferrara Sotto le Stelle, meritasse una sorpresa. Che ce la meritassimo noi, una sorpresa. Uno speciale di carta, da toccare e conservare, come siamo soliti fare da queste parti, di tanto in tanto. Ma un po’ diverso dal solito.
Quattro racconti, per quattro canzoni, scritti per Ciccsoft da Cidindon, Chiara, Inkiostro e GiorgioP/Junkiepop. Illustrati dai disegni dei ragazzi di Maciste (Federico Manzone, Damiano Fenoglio e Lorenzo Mò). Tutto infilato dentro una busta.

Il risultato lo potrete scoprire martedì sera, mentre sarete in coda dai cancelli oppure seduti in piazza Castello ad attendere prima Beirut, e poi The National. Saranno disponibili 500 copie: se volete che ve ne teniamo da parte una, fateci sapere.

Grazie, davvero, ad Antonio, Chiara, Fabrizio e Giorgio. E a Federico, Damiano e Lorenzo.
E a Simone ed Emma.

Ripartire da zero, anzi da uno

Girolami ci lascia come sempre perle di buon senso. Tema: la creatività, presunta o mascherata, che infanga anche le migliore intenzioni e indora purtroppo le peggiore intenzioni. Reggiamo tutti in mano “telefoni senza fili”.

L’antidoto si chiama appunto creatività, parola che ha molti sinonimi tra cui: arte, autoproduzione, personalità, identità. Tante parole per significare una cosa sola: mettere la faccia nelle cose che si fa, strappare la maschera dell’anonimato a sto mondo infame ripartendo da zero, anzi da uno, da sé stessi per tarare daccapo tutto quanto.

Come quando eravamo piccoli

Prima di andarsene in giro a far danni

In un sottobosco sociale dove ci sono ormai tante reflex quanto iPhone, allenarsi prima di andarsene al concerto o alla manifestazione o alla gitafuoriporta o direttamente in bagno davanti allo specchio è fondamentale. Questo link viene in soccorso a tutti quelli che non hanno ancora ben capito cosa succede a cambiare tempi e aperture di diaframmi, che sparano gli Iso a valori stellari ritrovandosi in una sabbia di grana, che scattano scattano senza fermarsi un attimo a riflettere, prima di.

Ecco, stasera, prima di uscire, fermiamoci un attimo su questo Simulatore di Fotocamera.
La comunità intera di Flickr ci ringrazierà.

Sporcarsi le mani fa bene alla salute e alla pelle

Quando parlo di “sporcarsi le mani”, intendo anche cose come queste:

Merita molta simpatia un ragazzo di vent’anni (Mattia Calise, grillino) che vuole fare il sindaco di Milano, disinteressatamente, spendendo per la sua campagna elettorale quello che Letizia Moratti spende per una messa in piega, e dichiara ai giornali, insieme a qualche comprensibile fesseria, anche molte cose giuste. Ma la simpatia non basta quando il ragazzo Mattia ripete la solfa (vecchia come il cucco) «destra e sinistra sono la stessa cosa», e mette sullo stesso piano Moratti e Pisapia, che sono due persone profondamente diverse in rappresentanza di culture diverse, interessi diversi, mondi diversi. Per i grillini tutto – tranne loro stessi – è “vecchia politica”, ma in questa macina indistinta e rozza tritano persone, esperienze, ideali, comunità che hanno qualche merito da spendere, e qualche esperienza da raccontare. Non voterei mai per un candidato minore (è il caso di Mattia) che rifiuta di dirmi con chi intende allearsi in un eventuale secondo turno di ballottaggio. Il voto non è solo una nobile testimonianza, è una monetina che serve, insieme a milioni di altre monetine, a formare un patrimonio. Si va in politica, si fa politica, per battersi e spesso anche per allearsi e compromettersi. «Destra e sinistra sono uguali» non è politica né antipolitica: è un lusso per presuntuosi. La politica è umile. E fa i conti con l’imperfezione.

(via albs)

La mia vita disegnata con i mattoncini Lego

Il sogno della mia vita si materializza quando ormai è troppo tardi per saltellare con gli occhi a stella tra installazioni, giochi e costruzioni. A Carpi fino al prossimo 5 giugno tutti i weekend organizzano iniziative dedicate ai Lego, il gioco più bello del mondo.

Mostra sui Lego
Troppo tardi? Ma io mi infilo i pantaloni corti e invece di andare al mare ad abbronzarmi a inizio aprile (ma come si fa, ad andare in giro con le faccie arrossate come gamberi a inizio-aprile con le api che ancora dormono) passerò i weekend in piazza a Carpi e i mattoncini in mano.

(la foto è di Udronotto)
(grazie della segnalazione a Scari)

Non smettete mai di cantare

Tune for Two (2011) from alfa primo on Vimeo.

Pesce d’aprile per grafici

Andate su Google e cercate Helvetica. Best. April’s fool. Ever.

Vi scusiamo per il disagio

Capita che quando viaggio mi fisso sulle stazioni che attraverso, sui treni che prendo, sui quei binari che sembrano una strada già scritta, ma che poi presentano quegli scambi che ti portano in luoghi differenti. Capita che inizio a parlarne, scriverne e a fare foto. Capita che un giorno guardando fuori da un finestrino penso che sarebbe carino mettere tutte queste cose in un luogo solo.

Capita che tramite il compagno (di fantacalcio, eh) Ciocci abbia scoperto questo tumblr sui treni, si chiama Decauville, il tipico esempio di blog che quando lo scopri ti viene da dire “l’avrei voluto aprire io, un blog così”, e invece ci hanno già pensato altri, tra cui appunto anche Ciocci, e mi viene da aggiungere “per fortuna”, perché dentro è pieno di foto non necessariamente belle, ma sicuramente vere, ché secondo me c’è tanta verità sopra e sotto i treni, e attorno alle stazioni, e se uno vuole annusare il sapore di una vita da pendolare o si ricorda ancora quella volta che ha salutato quella persona su quei binari, insomma se uno vuole annusare la vita che odora di metallo surriscaldato, ecco allora deve guardare le foto di Decauville. Questa qui sotto l’ha scattata Ciocci, appunto, e guardando i binari di Falconara Marittima incrostati di sale marino ti rendi conto che certe verità si possono trovare soltanto grazie alle Ferrovie dello Stato.

Gaia invece sui treni per andare e tornare da lezione tutti i giorni incontra persone e queste persone le rivolgono praticamente sempre la parola, così, spontaneamente, ché già questo sarebbe bello o terribile di suo. A me per dire nessuno rivolge mai la parola, sarà che leggo la Gazzetta o i mensili del Sole 24 ore che vanno via a 50 centesimi, mica Internazionale, quella la leggo per conto mio in ufficio, sarà che ho la faccia antipatica, vallo a sapere, insomma mai un cenno o un accenno di conversazione. A lei invece le persone parlano, le dicono delle cose che tutti noi lasceremmo scivolare via come squilli di telefonini o annunci di ritardi, lei invece se ne ricorda e quando torna a casa le annota tutte su un tumblr che ha pensato bene di chiamare Treno di panna, che ti viene voglia di leccare le maniglie dei portelloni quando non si aprono. L’ultima persona che ha incontrato le ha detto questa cosa qui:

ieri mentre ero alla stazione di arezzo che leggevo paolo nori e ridevo ad alta voce, s’è avvicinato un vecchietto che m’ha detto ma cos’è? che voglio ridere anche io.

Ciocci e Gaia invece di dormire o sbirciare sul monitor del tipo che siede a fianco, attività che peraltro svolgo con regolarità marziale, oltre a origliare, sbirciare dai sedili guardare nel vetro per osservare impunemente il profilo di una ragazza che mangia panini come se facesse la maglia, stessa mitezza costruttiva, e sorseggiare caffè della macchinetta. Loro invece notano le cose, quelle cose che accadano soltanto sui treni, che ti viene quasi da ringraziare, le volte che i regionaliveloci sono in ritardo dei soliti 40 minuti, per i ritardi, e quando Trenitalia si scusa per i disagi ti chiedi, ma quali disagi?

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)