settore INTERVISTA A...Settore4cfila72posto35
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Settore, un nome una garanzia. Un indirizzo web lunghissimo per un rifugio frequentatissimo dagli interisti di ogni dove. Un sito non ufficiale dell'interismo (isterismo?) moderno, dove chiacchiere sul calcio e sulla gnocca si fondono in un pentolone sempre colmo di ironia. Un binomio di sicura presa sul maschio italiano non trovi?

Che sia di presa sicura sul maschio non c'è dubbio. Grazie all'abilità tecnica di Fabphoto, questa perversione l'ho voluta estrinsecare già nell'header: se Adriano avesse le tette, voglio dire, sarei a posto per tutta la vita. Invece no: aspettando lo scudo - che non arriva mai - mi tocca fare l'abbonamento a Sky Calcio ed elemosinare limonate. Il binomio è quanto di più trito e ritrito riguardi l'uomo moderno, ma per onestà intellettuale devo ammettere di non esserne immune. E quindi ci rido sopra per ragioni di pura catarsi: prendo in giro il genere maschile e mi libero la coscienza. E poi, cazzo, diciamolo: già il mio blog è  frequentato da un sacco di interisti, non vorrei proprio annegare nella sfiga e nella malinconia. Ridiamo, perdinci.
Essendo questa un'intervista bastarda ovviamente faremo di tutto per farti pesare la tua fede calcistica. Quel giorno c'eri, lo sappiamo. Come tutti, chi allo stadio, chi davanti all tv a casa o in un pub. Quel 5 maggio 2002 hai scelto lo stadio perchè certe espiazioni devi viverle nel posto giusto e non mancare all'appuntamento con il destino. Seduto su uno scomodo seggiolino nel settore 4c, fila 72, posto 35 hai assistito alo scempio. Cosa ricordi e cosa vorresti non ricordare?
Di quella giornata ricordo tutto, ma tutto tutto tutto. Credo che ogni interista abbia ricordi precisi di quel giorno, figuriamoci io che sono uscito di casa alle sei e mezza di mattina, in Padania,  pensando di andare a Roma a ritirare lo scudetto, e invece no. Il mio 5 maggio 2002 è una lezione di vita. Conservo il biglietto incorniciato e appeso sopra la scrivania, a futura memoria. E' stata punita la mia cupidigia, ne sono convinto. Era qualche anno che non andavo allo stadio, più che altro per pigrizia. Ero tornato a San Siro alla quintultima di quel campionato a vedere Inter-Atalanta, e fu un disastro. E quel giorno, il 5 maggio, credo che Dio mi abbia visto uscire di casa alle sei e mezza di mattina e abbia detto: "Ma dove cazzo crede di andare?"
Parliamo un po' di te. Dicono che tu sia un giornalista, sempre in giro a far marchette per automobili di ogni tipo. Alcune ammiratrici narrano di una tua passione per le limonate, quelle che non si bevono... Ti piace il tennis, il golf, non disdegni i calendari che trovi dal meccanico e ti sta un po' sulle palle il PresDelCons. Un profilo mica male. Ma insomma...cos'altro puoi dirci di te?
Davvero dicono questo di me? E' incredibile. Per evitare altre voci incontrollate vi fornisco alcuni dati oggettivi: sono alto 1.83 e ho il 44 di piede. Gioco a tennis emanando pura poesia, classicità del gesto e scarso agonismo. Il golf è in stand-by, perchè dopo lo stiramento intercostale ho scoperto le gioie della corsa. Poi c'è il calcio, che in realtà verrebbe prima di tutto: per me è un turbinio di amore e disprezzo che ogni volta mi sbilancia. Il fatto di essere interista e contemporaneamente diessino mi sembra già un buon motivo per chiudere qui l'autobiografia, sennò mi commuovo o mi suicido prima di rispondere alle altre domande.
Nel 1989, anno dell'ultimo scudetto vinto dall'Inter, Cossiga era presidente, c'era ancora il Muro di Berlino, un attore sorridente era Presidente degli Stati Uniti e a Sanremo andavano ancora cantanti come Anna Oxa e Fausto Leali, l'euro era un'utopia lontana e i prezzi erano ancora accettabili. Preistoria insomma. Soprattutto non c'erano i blog, non c'era internet e dovevi tenerti gioie e dolori per te, condividendole al massimo con qualche amico. Che cos'hai fatto per tutto questo tempo fino all'apertura del tuo sito?

In effetti non saprei ricostruire quello che ho fatto dal 1989 al 1996, ho ricordi confusi e poco significativi delle mie relazioni sociali. Nel 1996, appunto, ho scoperto internet, che era ancora una cosa molto artigianale rispetto a oggi. C'è sempre in mezzo Jest nelle mie iniziazioni in Rete. Nel 1996 ci trovavamo di giorno in ufficio - all'epoca avevamo lo stesso datore di lavoro - e di notte in una chat a ingaggiare battaglie dialettiche con i malcapitati di turno. Allora si poteva ancora fare, c'era solo gente adulta e consapevole, e spesso di ottimo livello. Adesso no, la gente normale la devi cercare con il lanternino tra prostitute che si fanno pubblicità oppure 14enni che si scambiano i compiti delle vacanze. Il rapporto con internet e annessi e connessi è continuato per anni in questo modo: frequentazioni intense alternate a semestri con il pc spento. Poi, nel maggio del 2003, mentre intimamente celebravo il primo anno passato da quel maggio 2002, Jest una sera mi telefona e, casualmente, mi dice di avere un blog. Era un mercoledì. Io, con estrema sincerità - anche se mi costa cadere dal pero di fronte a qualsiasi affermazione di Jest -, gli ho chiesto cosa fosse. Il venerdì ce l'avevo anch'io.
Nonostante il tuo blog sia frequentato ogni giorno da parecchie centinaia di visitatori, non fa parte della camarilla dei blog che si linkano, si leggono, si commentano, si lodano e si imbrodano. Nessuna marchetta da qualche blogstar, nessuna apparizione al Maurizio Costanzo Show, nessuna ospitata da Vespa. Questione di tempo e poi sarai una star riconosciuta oppure te ne chiami fuori per disinteresse?
Potrei dire che non me ne frega niente, che ignoro il counter, che scrivo per me stesso e per sfogare le mie attitudini represse. Invece no. Sono uno a cui piace scrivere, ma non ho nulla nel cassetto. Difficilmente in passato ho scritto qualcosa per me: non ne ricevo soddisfazione, forse perchè sono un lettore abbastanza severo. Il blog mi ha dato questa opportunità di scrivere in pubblico, appagando la mia dose di vanità e di esibizionismo. Mi piace accendere e scrivere. Mi piace sognare a occhi aperti: "Cazzeggio e letteratura: se potessi vivere di questo sarei un uomo felice". Mi piace moltissimo fare clic e inviare il post. Quello che accade dopo non è mai un problema. Però, lo ammetto, mi fa piacere sapere che in tanti mi leggono e mi stupisco ogni giorno per le cifre del counter. Non aspiro al ruolo di blogstar, anche perchè ho meno tette della Lucarelli e meno faccia da culo di alcuni altri. Le blogstar, quelle acclarate, ogni tanto le leggo. Con molta circospezione. A volte mi tolgo il cappello. A volte mi dico: beh, tutto qui? E allora torno quatto quatto nel mio piccolo mondo interista.
Che cos'è Radio 3.0? Ti piace l'idea di trasmettere voci e suoni attraverso internet? Come mai il progetto sembra fermo da tempo e da come era partito il tutto?
Beh, l'idea era molto bella. E ora che leggo che ne stanno nascendo di serie, grandi e ambiziose, mi piace pensare di aver partecipato al progetto di una cosa che, praticamente, ancora non esisteva. L'idea era bella anche perchè, nata dalla mente di Ralph (http://trepuntozero.splinder.com, ormai in disuso), era passata attraverso salamelle e birre medie per diventare realtà nel giro di pochi giorni, con l'apporto di altri menti deviate (Jest e Doug, http://random.iobloggo.com). Il mio apporto tecnico è stato nullo, figuriamoci, faccio fatica a trovare la porta Usb. Però partecipare è stato eccitante. Ci siamo divertiti. Ma non sempre si hanno a disposizione, contemporaneamente, tempo, voglia ed entusiasmo. Si vedrà.
Nonostante un ginocchio ballerino sei appassionato di corse e maratone. Anche tu tra quei folli temerari che si alzano all'alba per andare a sudare correndo con il cane per i parchi ascoltando musica con le cuffiette? Ma chi te lo fa fare?
Correre è stata una bella scoperta. Il mio ginocchio destro non la pensa allo stesso modo, ed è oggettivamente un bel problema. Ora lo sto pazientemente aggiustando, voglio riprendere seriamente per puntare a mete impossibili. Avevo sempre guardato con diffidenza ai runner. Poi ci ho provato anch'io e, credetemi, la constatazione di essere ritornato vivo al punto dove hai parcheggiato la macchina, magari dopo un'ora di corsa, è straordinaria.
A parte il calcio e la gnocca, per che cosa vale la pena di vivere secondo te? La scala dei valori di Settore.
Sono epicureo, aspiro alla serenità. Mica pretendo di aprire un ciclo: mi basterebbe uno scudetto anche estemporaneo, casuale. Una boccata d'aria. Così saprei apprezzare meglio anche i valori veri. Hai voglia a rifugiarti nelle solite cose - amore, figli, famiglia, amici eccetera - se poi non vinci mai un cazzo.
Parliamo di triangoli. Equilateri, isosceli, scaleni, rettangoli, acutangoli e ottusangoli. Sappiamo che è molto ferrato nell'argomento non è vero?
Se non ci fosse la figa, probabilmente la mia unica perversione sarebbe l'Inter. Questo pensiero, in sè, è orribile. Diomio, neanche Stephen King potrebbe arrivare a tanto. Cambiamo discorso, va'.
Belli i tempi dove c'era il comandante Hector, severo e rigido, che aveva portato l'Inter perlomeno in alte posizioni in Coppa e in campionato. Questo fighetto dal capello tutto ordinato saprà risollevare le sorti della squadra dopo un'inizio deludente oppure c'è il rischio che Milano debba aspettare che Moratti si levi dalle palle (per davvero)? E di Vieri cosa ne faresti? Io spiedini da dare in pasto alla curva.
Su Cuper e Mancini potrei parlare per ore, e chi non ha l'Adsl spenderebbe una cifra. Cuper, come me e milioni di interisti del resto, ha subito il 5 maggio un'ingiustizia troppo grande. Per me lui resta un allenatore scudettato e scippato a mezz'ora dalla fine del campionato dall'insipienza dei suoi giocatori e, in musura minore, dalle sue insicurezze. Resta il ricordo di alcune partite orribili, di alcune formazioni improbabili, delle idee insensate che gli venivano alla vigilia dei big match. Ma anche delle sue manate sul petto che, lo dico senza vergogna, ogni volta mi commuovevano e mi facevano sentire molto partecipe. Mancini è un brillantone a cui manca un po' di esperienza, un po' di cervello e un po' di umiltà. Cose che un allenatore acquista con gli anni, e lui ha appena incominciato. A me, in fondo, le scommesse piacciono. Ma sono i sedici anni senza scudetto che ci rodono i coglioni e limitano al minimo la nostra pazienza. Chissà quando ne usciremo (sospiro).
Sul tuo blog oltre al calcio parli spesso anche di Grandi Fratelli, Isole dei Famosi e altri programmi trash-cult in gran voga nel BelPaese. Suvvia, anche tu? Cosa ti spinge a guardarli? Masochismo? Voglia di vedere trasmissioni dove qualcuno alla fine vince e non pareggia?
A me la televisione piace da morire. Come mezzo, dico. La vedrei per ore e ore, ma due motivi me lo impediscono: non ho tempo e obbiettivamente fa abbastanza schifo. Ciò non toglie che la tv, come dire, fa parte di noi. Il reality è il fenomeno del momento e non posso esimermi dal partecipare al fenomeno del momento. Mi sentirei escluso. Così guardo e commento. Solo che prima mi maceravo dentro, mentre adesso c'ho il blog e posso sfogarmi.
La domenica pomeriggio di Settore. Sei spesso allo stadio, ti appisoli sul divano guardando quella simpaticona della Ventura oppure vai alla Snai con i vecchietti a imprecare contro l'arbitro cornuto?
Se parliamo di calcio, la domenica pomeriggio l'Inter non gioca quasi mai. Se c'è una cosa che mi fa girare le palle è l'anticipo al sabato sera, perchè mi fa soffrire indecorosamente (di solito sto lavorando). Il posticipo invece mi piace, la domenica sera con l'Inter è una sottile perversione, come se mi invitasse al cinema Milly D'Abbraccio. Ecco, tutto questo per dire che ho perso il gusto della domenica pomeriggio. Se posso, faccio altro. E se faccio altro, poi mi chiedo perchè cazzo mi sono abbonato a Sky.
Parliamo un po' di tennis. Sei d'accordo con me che seguire una partita femminile ad alti livelli mettendo il volume alto è quasi come ascoltare un film porno? Una volta ho provato: ho messo Televideo per coprire l'immagine ma la notizia a pagina 101 che era passata la riforma della giustizia ha rotto l'atmosfera.
Tu vuoi farmi parlare della Sharapova, lo so. La Sharapova è come un apostrofo rosa tra le parole "t'apro in due". E' un festival di beltà. A Wimbledon era radiosa, ha vinto per fighitudine più ancora che per l'attitudine erbivora. Il tennis femminile lo guardo sempre con interesse: il dieci per cento di questo interesse è puramente tecnico, il restante novanta per cento è l'attesa che il sudore faccia il proprio corso su quelle magliette attillate.
Un blog che hai scoperto di recente e di cui non puoi più farne a meno e uno che avrebbe fatto meglio a non esistere. Non dare subito addosso ai blog juventini però.
Mi cogli in un momento in cui il mio rapporto con la blogosfera è abbastanza a senso unico, nel senso che quando ho tempo scrivo, poi scade il tempo e spengo il pc. Ci sono periodi di pace in cui rispondo a tutti i commenti e mi dilungo a leggere i blog altrui, altri in cui faccio le acrobazie anche solo per buttare giù uno straccio di post. Ho una mia lista di blog - ma è lunga lunga... - che visito un po' per interesse e un po' per amicizia. C'è chi ha il bouquet di Sky, e io ho un bouquet di blogger che mi ispirano, mi divertono, mi fanno pensare, mi strappano un oh! di ammirazione o semplicemente mi sono simpatici. E vado sempre a trovare, sia pure sporadicamente, chi mi ha degnato di un link. Sui blog brutti o inutili, vabbe', sono impreparato. Se per caso ci capito, non ci torno e li dimentico.
Un'ultima domanda. Se saprai rispondere sarai riconfermato guru anche per l'anno 2005. Attento che è difficile: se un albero cade nella foresta e nessuno è attorno a sentirlo, di che colore è l'albero?
Nerazzurro, dai, era facile. Queste domande zen a uno che il 5 maggio 2002 era allo stadio Olimpico, dopo aver pagato 97 euro di biglietto, le trovo un po' leziose, you know what I mean.
Oh yeah.


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INTERVISTA A...Wittgenstein
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Chiariamo subito. Questa intervista non c'entra niente con le solite interviste di Ciccsoft, perà esiste da prima e quindi rimane. Radio, carta stampata, tv, internet...manca solo il libro! Quante cose fa in una giornata sig. Sofri?
In realtà è la stessa che mi rivendo ovunque: mi resta un sacco di tempo per giocare a Risiko.
Perchè secondo te un giornalista apre un blog? O meglio, perchè tanti (troppi) non lo fanno? Stanchi di scrivere oltre il dovuto?
Quale giornalista?
Perchè che professione fai, il benzinaio? In Italia sei stato uno dei primi ad aprire un tuo weblog. Come mai la scelta del nome è ricaduta su Wittgenstein? Vabbè che le forme sostanziali di Leibniz non vanno più di moda e che Freud e Nietzche sono ormai troppo inflazionati, ma che ci azzecca con te il suddetto filosofo?
Niente, appunto. Suonava bene, appena meglio di Kierkegaard.
Se è vero che tutti aggiornano template, arricchendoli di mille cianfrusaglie, antipixel, gmail, e quant'altro, il tuo blog si distingue per semplicità e rigorosa serietà. Dicci la verità: pigrizia a smanettare sull'html o ritieni il Times 10 il carattere più cool in fin dei conti?
Io nemmeno lo vedo il Times 10. Uso un Myriad web. Pigrizia, comunque, e amore delle cose semplici (sì, tipo i biscotti della nonna, va bene).
Perche il tuo blog su Virgilio, Quattroeunquarto, ha chiuso? Non eri più pagato per tenerlo? Serviva spazio sul server e hanno dovuto accantonarlo? Rubavi banda? Hai parlato male di Pippo Baudo?
Non ero più pagato, appunto: fine contratto con l’azienda.
Dopo un passato in tv al fianco dell'ingombrante Ferrara, dicevamo dell'esperienza a RadioDue, la domenica mattina con Michele Boroni prima, e ora con la striscia quotidiana, Condor. Come ti trovi a parlare in diretta davanti ai microfoni? Hai carta bianca riguardo i contenuti del tuo programma? Cioè, se domani ti svegli e dici: oggi leggerò una notizia da questo blog di Ciccsoft che mi sembra sufficientemente balordo, lo puoi fare?
Non è che lo posso fare, l’ho già fatto. Non ve ne siete accorti neanche voi, figuriamoci in Rai.
Hai citato Ciccsoft? Ma va! E' vero che il Foglio non lo compra nessuno ma i bloggers adorano leggerlo online? Sembra quasi che senza non ci sia qualcosa di cui scrivere ogni mattina...
Il Foglio è un giornale geniale e che ha vinto sul campo. Certi giorni è meglio e certi è peggio, ma questo ormai non conta. Certi si vergognano a comprarlo all’edicola, ripetono ogni volta una battuta stantia (ci-incarto-il-pesce) pensandosi spiritosi, e intanto lo leggono in rete. Non escludo che Wittgenstein e Camillo abbiano contribuito molto al suo sdoganamento.
Chi ti segue da tempo sa della tua sfrenata passione per l'Ipod. Se non te l'avesse regalato mammà l'avresti preferito ugualmente ad altri lettori più economici? Perchè in generale essere Mac è bello? D'accordo la forma, ma quanto alla sostanza...uhm...
Uhm in effetti è il suo maggiore difetto.
Prima il singolo in radio, poi gli articoli osannanti sui giornali e le recensioni positive, quindi il blog collettivo Ualbois... sono tornati per davvero quei ragazzotti tanto cari ai teen anni '80 noti come Giuren Giuren. Anche tu un nostalgico o ritieni che in fondo Simon le Bon è sempre stato soltanto un ciccione, come sostiene Trentamarlboro?
Simon le bon è sempre stato orrendo, ma questo non conta. È semplicemente l’efftto Anima Mia che è slittato al decennio successivo: l’originalità del revival è diventata un po’ conformista e istituzionalizzata, ma è anche sincera. Tra sei anni sarà la volta dei Novanta, e così via. Nel 2020 faremo dei blog su Walter Nudo.
Meno di un mese alle elezioni in America. L'Europa deve preoccuparsi di un eventuale rielezione di Bush o ci sarà una brusca virata nella politica estera intrapresa dall'attuale presidente, come qualcuno sostiene? Secondo te si andrà al fotofinish o prevarrà chiaramente uno dei due candidati?
Ma che ne so?
Tra pochi giorni uscirà il tanto atteso e chiacchierato libro contentente i racconti scritti dai bloggers sul tema della notte, edito da Einaudi. Cosa ne pensi di quest'iniziativa? Giusto sdoganare i "diari telematici" spesso disprezzati e ritenuti inaffidabili sulla carta stampata oppure è solo un tentativo di fissare in un libro le idee di un periodo, quello che stiamo vivendo, dove i blog sono una "moda" sempre più diffusa?
Di “quest’iniziativa” penso malino per via di una piccola cialtronata che mi ha venduto in giro come partecipe senza che nessuno me ne avesse detto niente. Ma non è colpa degli altri autori, naturalmente. Non credo abbia niente a che far con i blog: il blog è un mezzo, non un contenuto. Ne avrò un’opinione migliore leggendolo. Neri sarà titanico, naturalmente.
Da buon ferrarese non potevo risparmiarti quest'ultima domanda. Tra una pausa e l'altra di Fattorie e Grandi Fratelli vari, Daria te l'avrà fatta assaggiare la Salama da sugo, orgoglio della sua città natale, vero? Che ne dici, passabile?
È orrenda, ma non ditelo alla mia famiglia ferrarese. Tremo già all’avvicinarsi del natale: peggio della salama da sugo c’è soltanto la reiterazione infinita a tavola dei commenti su quanto sia buona la salama da sugo (oddio, anche quel pane ritorto e secco...).
Ah si, la celebre "coppia con i crostini". E con questa domanda, dopo aver toccato il fondo, dal fondo salutiamo. Grazie per l'intervista!
Grazie a voi del fondo. Ciao!

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INTERVISTA A...Daveblog
[http://www.daveblog.net]  

E' li davanti a me, in camice bianco, e fa pure la sua bella figura. Lo stomaco aperto del paziente da operare da un lato, il televisorino lcd dall'altro con accesa l'Isola dei Famosi. Non perderà mai il vizio lo sapevo... Decido di farmi avanti.

Davide, neo dottore in medicina, dunque Dottor Davide (in seguito: Didì), vivi ai margini della Milano da bere nutrendoti di Grande Fratello, fiction, e altre immondizie televisive. Chi meglio di te può darci un giudizio sulla televisione italiana oggi?
Aiut… ma che è, un’intervista seria?
Nel tuo blog un manifesto in alto a destra mette le mani avanti: non aspettiamoci nessi logici o costrutti di chissà quale profondità... E' una tua filosofia di vita prendere la vita con leggerezza oppure solo nel blog cerchi un disimpegno dagli orrori della cronaca quotidiana?
No, è solo che scrivere un blog meno leggero mi richiederebbe più tempo. Quindi il Daveblog, così com’è, è l’unico compromesso possibile tra la voglia di scrivere e la poca dedizione nel farlo. Sono un concentrato di ottime intenzioni puntualmente inevase: quel manifesto mi garantisce l’immunità.
Gli inizi su Splinder, come tutti, poi Clarence, quindi il sito autonomo e una popolarità sempre crescente. Qual'è il segreto del successo, Didì?

Ah, sì, questa la so! “Essere sempre se stessi”: l’ho sentito dire da Miss Italia 2004 subito dopo l’incoronazione. Ne ho pure un’altra molto bella: “non smettere mai di crederci”. La verità è che ci vuole una promozione forte da parte di qualche blogger conosciuto, siamo onesti. Il mio blog descrive le stesse cose da quando è nato, ma gli accessi sono cambiati da così a Pomì il giorno in cui Skid X ha postato su Macchianera il mio primo pezzo sul Grande Fratello. In serata ho ricevuto la password da autore, di lì a poco sarei stato aggregato a Blognation. Ora, parliamo di blog, dunque di cose divertenti che non vanno sovrastimate. Ma fatte le debite proporzioni, di quei momenti convulsi mi rimane l’orgoglio embrionale di aver conquistato quella strana posizione in virtù della bontà del pezzo che avevo scritto (peraltro estemporaneo), anche se è del tutto evidente che la sponsorizzazione del mio mecenate (Neri) è stata decisiva in termini di visibilità. Quindi in definitiva: serve una spinta, ma non serve essere “amici di”, per averla. Basta un po’ di fortuna. Poi è tutto un circolo virtuoso: se trovi gente che condivide i tuoi interessi, il tuo blog acquisisce qualità tra i commenti (aspetto questo imprescindibile) e ti stimola a proseguire su quella strada. Vorrei che da questo sofismo inutile si traesse un’impressione ottimista, cioè che può capitare a chiunque di svegliarsi con qualche accesso in più del solito. Certo, è più facile che accada a quelli che danno un taglio inedito o poco calpestato al loro blog, questo sì. Per inciso, questo è un discorso dedicato unicamente a quanti si crucciano per le proprie statistiche: gli altri, quelli che “non importa chi mi legge perché io scrivo per me stesso”, già mi disprezzeranno sulla fiducia. Però, andiamo: perché scriviamo on line, se non perché qualcuno ci legga? Segue dibattito.
Davvero segui tutti i reality show in tv di cui parli? Sei socio onorario Sky oppure hai solo tanto tempo libero? Pensavo che i dottori avessero sempre tanto lavoro...
Ho una redazione che lavora per me e produce post in tempo reale (seeee). Beh, innanzitutto non parlo solo di reality show, ma anche di Jeansy e dei coltelli Miracle Blade la serie perfetta. Non sono abbonato a Sky e per almeno sei ore al giorno sono in ospedale. Se poi togli il tempo da dedicare a famiglia e qualche altro interesse, mi crederai se ti dico che no, non li seguo tutti. Però non ci vuole tanto a far credere che sei un guru del reality parlato: qualcosa lo vedi, qualcos’altro lo leggi, qualcos’altro ancora ti arriva come segnalazione… il resto è scenografia!
Abbiamo pensato ad una possibile carriera postblog. Vieni scelto per entrare nella casa del Grande Fratello, in quanto critico di costume e società, così quando esci vivi di rendita... Sarai sempre ospite di qualche programma della De Filippi che ti lancia definitivamente. Diventi famoso quindi ti fanno fare l'Isola dei Famosi, nel frattempo ti tempri nel fisico e quando torni ti chiamano a fare Campioni. Poi quando sei vecchio ti ritiri nella Fattoria o nella Music Farm e ti riposi un po' aspettando l'età della pensione. Che ne dici?
Hai una bustina di Biochetasi?
In tempi non sospetti una volta hai detto, parlando di blogstar: "I visitatori tipo di uno starblog intervengono a fini prettamente pubblicitari: ti segnalo che ci sono anch'io, caro vip, non è che daresti un'occhiatina al mio blog? Ci scappasse un linkino..." Beh come ci sei finito ad elemosinare il link di Petunio e Confuso sul tuo blog? Mezza blogsfera ha pianto con te nell'attesa, l'altra metà si è rottatalmente le palle che ti ha iscritto alle liste di spammer insieme a Sifossifoco e Luciano Somma... Insomma, ne valeva la pena davvero?
Su questo argomento purtroppo le evidenze sono tutte a mio sfavore, ma per quanto mi riguarda la faccenda dei due link fa parte di quel “cazzeggio organizzato” che è un po’ la cifra stilistica del mio blog. Dico “cifra stilistica” perché trovo che queste due parole stiano molto bene assieme, quindi da qualche parte in questa intervista volevo metterle. Dicevo, il motto è: “assumiamo atteggiamenti impopolari, ma facciamone un vanto e giochiamoci su”. Mai come in questo caso il mezzo era più interessante del fine. Per dirimere la questione comunque potrei osservare che, su un piano prettamente speculativo, i due link mi sarebbero serviti un anno fa, non oggi. I discorsi sulla dignità invece li lascio a chi si prende troppo sul serio: Petunio e Confuso hanno giocato con noi, abbiamo fatto un po’ di cabaret e nessuno si è fatto male. Preciso che quando dico “noi” non sono posseduto dallo spirito guida del mago Othelma, ma mi riferisco anche ai commentatori del mio blog, che saluto (certo che sono provinciale da fare schifo, eh? Ma dico, mi intervistano e io faccio i saluti, che tristezza…)

C'è un personaggio di cui si parla molto sul tuo blog tanto che ormai è diventato un simbolo, un'icona generazionale per il popolo brilluccicoso che sogna di diventare qualcuno senza troppo faticare: parliamo di Jeansy.  Raccontaci di lei, da dove esce questa cantante pacioccosa e dove crede di arrivare...
Aaaah, questo sì che è il mio argomento preferito. Dunque: Jeansy nasce dal mare e l’iconografia ufficiale la ritrae in piedi su una conchiglia trainata da cavallucci marini. Il suo mito affonda le sue radici in un’epoca molto lontana, se è vero che un papiro egizio ritrae il faraone Tuthanjeansy nell’atto di succhiarsi voluttuosamente l’alluce. Ma al di là di queste disquisizioni capziose (Jeansy c’è, e basta), Jeansy è il punto di riferimento per tanti giovani come me: la sua voce melodiosa è arrivata dove mai nessun’altra prima (dritta al pancreas passando per il centro del vomito). “Game Over” è ormai l’inno di una generazione, nessuno può resistere al suo ritmo trascinante.
La tua giornata tipo. Passi le giornate guardando i referer ogni 5 minuti per sapere chi parla di te, con la tv sempre accesa e movable type aperto, rispondendo ai commenti, alle mail e studiacchiando nei ritagli, vero? E al mattino i post sono sempre rari. Dorme fino a tardi signor Didì?
Mamma mia, ma chi è questo monumento all’abbrutimento? Che ritratto agghiacciante! Hai dimenticato la birra perennemente in mano, la pancia di fuori ed il rutto libero. Dai, su, che non ci credi nemmeno tu… i referrer li guardo eccome, però, costituiscono un ottimo feedback.
Avevi una casella email, con Tin.it. Magari ne potevi avere tante altre da un qualunque provider. Avevi un programma di posta dove scaricare i nuovi messaggi con facilità. Invece hai scelto anche tu (sfido, tel'ho regalata io!) la Gmail. Ma a che pro? Non è scomodo secondo te andare ogni volta sul sito a leggere la posta, o è il normale prezzo da pagare per usare un oggetto cult?
La casella tin.it è stata presa ostaggio dagli spammer. Abbiamo stipulato patti ben precisi: io lascio fare, loro in cambio mi mandano solo una cinquantina di mail inutili al giorno (il re della Nigeria, Cepu per tutti, virus assortiti… quelle cose là, insomma). La tua gmail è più utile del previsto, altroché! Mi permette di tenere le email che vengono dal blog ben separate dalle altre (non sopporto che vadano a contaminare lo spam, IL MIO SSSSPAM, a cui tengo tantissimo) e leggerle on line è più facile di quanto credessi. C’è anche un tool che ti segnala quando è arrivata una nuova mail; infine, sarà un caso, mi viene più immediato rispondere a tutti (basta un click). Argh, ma che ho scritto, il testo di un messaggio promozionale da affidare a Maria de Filippi?
In generale è d'uopo tra i bloggers lanciare nuove manie e mode che spesso si rivelano di dubbio gusto. Uno la butta li, due raccolgono, tre lo provano, quattro ne parlano soddisfatti. Ci autoproponiamo e linkiamo Ipod, Gmail, indieband, Wordpress, MT e altri gingilli... Secondo te alla fine esasperati usiamo queste cose perchè molto diffuse o perchè realmente sono le migliori nel loro ambito? Cos'hai da proporre tu oltre al tuo stetoscopio che, francamente, non ci interessa?

Dovresti, è un Littmann! Diciamo che non sono quel genere di blogger. Non affronto mai argomenti “fashion”, anche perché non ne conosco. Però son curioso e sperimento qualsiasi porcheria. Mi applico, ma ho la sensazione che la tecnologia a volte mi rigetti.

Cosa ne pensi del cinema italiano? Non sembra anche a te che la situazione ristagni da tempo con pellicole indubbiamente interessanti ma che ripropongono sempre gli stessi attori sballottati qua e là in ruoli sempre simili, su canovacci triti e ritriti? Sai citare un film che di recente ti abbia fatto dire, fuori dal cinema: "questo mi è proprio piaciuto"?
No, non lo cito perché mentirei. Visto che mi chiedi di generalizzare (pratica che mi riesce benissimo, viva la faccia) ti dico che i film italiani al cinema li guardo solo se costretto. Il nostro cinema si è impantanato nell’unico genere low cost che a torto ritiene di saper fare. E’ però un cinema di maniera che io non amo particolarmente: questo condiziona inevitabilmente il giudizio. Se si uscisse un po’ dai canoni della solita solfa forse potrei scoprire che anche qua ci sono delle buone cose, ma per me la verità – in sintesi - è che American Beauty è un bel  film, mentre Ricordati di me un “vorrei ma non posso” nevrotico e sconclusionato. Se ci battono anche sul nostro campo, figuriamoci il resto. Ma forse è solo una questione di budget e professionalità coinvolte (ma va?).
La recente uscita in dvd della trilogia di Guerre Stellari in dvd ha suscitato grandissimo interesse in una o due generazioni che lo hanno amato e ne conoscono a memoria battute e scene. Quale film secondo te rappresenta meglio la generazione degli anni 90 o di inizio millennio? Attenzione: non vale citare film con Stefano Accorsi.

Questa è come quando ti chiedono di raccontare una barzelletta e la tua mente all’improvviso diventa vuota con i covoni di paglia che ci rotolano dentro. Ma insomma, TheEgo, chiedimi qualcosa di più interessante! Giudizi su blogger famosi, stroncature eccellenti, volti nuovi da proporre, se è vero che ho una fidanzata modella, ma insomma! Che razza di share pensiamo di fare con i miei giudizi sul cinema degli anni ’90? Che caspita ne so? E chi se li fila, soprattutto? La ggente vuole il sangue!

Uff, che fatica. Non posso mica chiedere sempre a tutti le stesse cose...non sei un tuttologo? Vediamo un po'...Tema: Vasco o Ligabue? Spiega le tue ragioni. Consegna ore 12.30. Non copiate e consegnate la malacopia. Svolgimento?

Ah, vedo che hai capito tutto, eh? Diciamo che se appendessero entrambi il microfono al chiodo me ne farei ampiamente una ragione.
Marachelle ne avrai fatte tante nella tua vita di studente sbarbatello nella Milano degli anni 80. Quale le supera tutte? E' arrivato il momento che i tuoi lettori sappiano, Didì.
Ho due osservazioni da fare.
1) Da dove nasce quest’idea astrusa e topograficamente improbabile secondo la quale sarei milanese?
2) Didì lo vai a dire al cane di Marina Ripa di Meana.
Non ti piace il tuo nuovo nick per gli amici? Beh vabbè visto che non vuoi svelarci nulla ti faccio un'ultima domanda, alla quale, se saprai rispondere, guadagnerai la stima non solo mia, ma del mondo intero: Di che colore era il cavallo nero di Napoleone?
Wow, la classica occasione irripetibile di sembrare intelligente. Risponderei volentieri ed approvo le tue aspirazioni politically correct, ma l’indovinello celebre non parlava di una cavallo bianco? Sai, uno ha le sue certezze, mica puoi uscirtene tutto d’un tratto così… (odio chi finisce i discorsi con tre puntini di sospensione, si sappia)
Mi hai sgamato! Era un palese tranello per vedere se eri attento. In effetti il cavallo di Napoleone è sempre stato bianco... Grazie per la chiacchierata Dottor Daveblog!

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INTERVISTA A...Quattropassi
[http://www.quattropassi.net]  

Per riuscire a strappare un'intervista a Jacopo Quattropassi son dovuto andare fino a Brescia, dove in un ufficio svolge a tempo pieno la sua attività di blogger. Da quando poi è diventato una blogstar (così dice lui) ha talmente tanto lavoro che non esce praticamente mai da lì e quindi, preso il primo treno disponibile, l'ho raggiunto.
- Hai 10 minuti di tempo, poi ti devo lasciare perchè di là mi aspettano per un'altra intervista. - sentenzia Cuppì
- Oh santo cielo. Te non vai da nessuna parte. Sta buonino li e offrimi una birra.


Finalmente l'intervista! Da quanto tempo l'aspettavi? Ricordo ancora le sere invernali su Skype con la Pros quando me lo chiedevi. Eri ancora un pupo. Ed ora eccoti qui.
Questa intervista l'aspettavo da troppo tempo. Mi sono rotto i coglioni ed ho deciso di non rispondere alle tue domande. Eccomi.
Raccontiamo un po' la tua storia. Hai cominciato a capodanno così per gioco. Ma con un obiettivo ben preciso: diventare una blogstar. Contento te... Ricordi? All'inizio ti leggevo solo io, pensando che tu fossi Luca Sofri... Poi hai conosciuto Proserpina e niente è stato più lo stesso...
Seguivo già da tempo parecchi blog e mi piaceva quello che per me era un mondo nuovo. Internet, i blog ed ammennicoli vari, li ho scoperti un po' tardi, la mia è una "vocazione" adulta. L'idea di diventare una blogstar mi è venuta così, per riderci sopra ma ho visto che è stata copiata da una schiera di deficienti insultatori pseudoanonimi. Poi è arrivata Pros che mi ha dato un minimo di visibilità. Ma mi tocca sopportarla, anche. Che tu mi abbia preso per Sofri è un complimento, visto che il suo blog è uno fra quelli che preferisco leggere ma dimostra ancora una volta quanto tu sia boccalone...
Già. Perchè questo nome "Quattro passi", lo vogliamo dire? Pensavi fosse una passeggiata diventare una blogstar?
Molto più "complicato". Quattro da Quattro e un quarto, il fu blog di Sofri su Virgilio, Passi dal logo di Wittgenstein.
Ecco vedi che c'era un motivo se mi confondevo? Beh visto che ormai sei quello che la conosce meglio, com'è Proserpina dal vero? Una brontolona rompiballe o una dolcissima amante? Ti lascia vedere le partite tenendo i piedi sbracati sul tavolino? Cucina bene? Attento a come rispondi.
Finalmente una donna che mi lascia vedere le partite senza rompere e non è poco. Per il resto posso dire che è molto diversa da come potrebbe apparire a chi frequenta il suo blog. A parte le tette, quelle sono uguali uguali...
Ora che hai raggiunto i mille accessi in un giorno poco tempo fa, mediti di abbandonarla? Scappi con Selvaggia fresca di nozze o dai vita ad un movimento di poeti estinti con Lello Voce?
I mille accessi sono stati una questione di culo e già piango disperato per il calo vertiginoso. Abbandonerò Pros quando troverò chi mi rifà i template.
Quanto giova, nella tua vita quotidiana, nello stress del far niente e nelle frustrazioni di un trentenne, avere in casa un tronchetto della felicità? E, altra cosa, dove lo vendono? Lo trovo su Home Shopping Europe o devo cercare su Ebay?
Questa è una domanda pilotata dall'esterno. Comunque giova, soprattutto a Pros.
Si, era pilotata. Uff...non mi vuoi dire dove si trova eh? Toglici una curiosità, perchè cambi l'aspetto grafico del tuo sito ogni settimana? Sei lunatico? Non vuoi fidelizzare il lettore? O semplicemente Pros ha tanto tempo libero e adora pastrocchiare con Dreamweaver?
No, è che mi diverto troppo a farla incazzare. Per farlo non c'è niente di meglio che dirle di rifarmi il template.
A proposito di pastrocchiare, bisogna dirlo, sei anche un pittore piuttosto bravino. A chi ti ispiri nei tuoi soggetti e a quale corrente pittorica o filosofica ti senti di appartenere? I peripatetici?
Non mi ispiro a nessuno in particolare e imbratto cose quando mi gira bene. E non è vero che sono bravino. Sono bravissimo.
Tra le tue mansioni, c'è quella di tifare Inter attaccato alla tv ogni domenica. Di un po': ormai vi crogiolate nella vostra sfiga, nella figura dei perdenti, bersaglio di barzellette e scherno dei compagni rossoneri. Un pò vi piace eh? Comunque questo è l'anno buono. L'ha detto Moratti. Nel '96.
Guarda che essere interisti aiuta a vivere meglio. Abbiamo una speranza nel futuro incrollabile, niente ci scoraggia. Un interista non morirà mai d'infarto perchè ormai temprato nella sofferenza. E' una missione la nostra.
Cosa sono i Radical feeds di cui fai parte? Loggetta blog per radicali liberi? Un raduno di stempiati quindi. Dai...vabbè farsi le canne e tutte quelle storie li, ma ancora dietro a Pannella vai? Tanto lo sai che fa finta di scioperare e poi a casa si scola le riserve di Tavernello che ha in cantina... All'età che si ritrova nonostante tutto scoppia di salute!
Pannella e i radicali sono un fenomeno interessante nella blogopalla: suscitano grandi amori o odi viscerali. Io non sono radicale, ma mi ritrovo spesso in quello che dicono.
Domanda imbarazzante. Hai subito aderito al giochino del momento del Faceroll di Granieri. Qual'è la faccia da pirla più grossa che hai trovato guardando le varie iconcine che ti sono comparse in questo periodo? E quella più simpatica?
Non si offenda, ma Sofri in quella posa sembra davvero un pirla. La più simpatica? Giulia Blasi, tanto sorridente e tanto carina!
Sappiamo che hai un cane. E che ti tocca portarlo in giro a far pupù in piena notte. Che palle eh? O sei talmente amante degli animali da passare sopra a qualunque incombenza? Non era meglio un cricetino che gira nella sua ruota come un pazzo e non rompe le scatole?
Non amo particolarmente gli animali. Amo la mia Giulia, un rottweiler di due anni. Si è abituata ai miei ritmi, non rompe le balle e si fa sempre i cazzi suoi. Non si lamenta mai. La mia donna ideale, in pratica>
Il film che riguarderesti sempre. Escluso "4 matrimoni e un funerale" che tanto ci pensa la Rai a trasmetterlo una volta al mese.
Adoro "Fratello dove sei?" e "Il grande Lebowsky". Li guardo ripetutamente, come tutti i film dei fratelli Coen. Il migliore in assoluto però rimane "The Blues Brothers" di John Landis.
Quando non fai reload sul tuo blog come ammazzi il tempo? Hai qualche hobby o passione? Collezionare mortadelle, scatolette di tonno, buste di detersivo, pacchetti di fazzoletti? Ehi, giuro, conosco gente che colleziona questa robaccia!
Come dicevo sopra, se mi gira bene dipingo. Altrimenti ascolto musica. Di solito però dormo. Scopare (quasi) mai.
Eh, la Pros, che donna! Domanda noir. Un giorno, anche tu, stanco dopo una vita di successo sul web, smetterai di respirare e diventerai cibo per i vermi. Dopo esserti toccato, dicci: cosa vorresti che scrivessero sulla tua tomba?
Non so, spero solo che prima di morire l'Inter vinca almeno uno scudetto. E' una speranza vana?
Effettivamente, si. Beh abbiamo proprio toccato il fondo. Peggio di questa non potevo tirar fuori nulla. Sei libero. Corri da quelli di Quintostato per l'intervista, su!
Chi sono quelli di Quintostato?

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INTERVISTA A...Trentamarlboro
[http://trentamarlboro.splinder.com]

Il sole è ormai basso e penetra flebile dalla finestra. C'è ancora puzza di fumo quando entro nella stanza d'albergo al primo piano dello Sheraton. Trentamarlboro è seduto su una poltrona di pelle, in penombra e mi fissa sorridendo mentre entro.
- Questa è la trentesima - dice, spegnendo con decisione l'ultima sigaretta della giornata nel posacenere - come cazzo ci arrivo a sera?
- Cambia nick e smettila di lamentarti, piagnone! - faccio io, ed il ghiaccio è rotto.


Signor Trentamarlboro, sei il primo blogger che ha osato chiederci un’intervista ed è stato accontentato subito. Non ti senti un po’ raccomandato?

Bèh, signor TheEgo, “raccomandato” mi sembra una parola grossa: perché non riveli ai tuoi lettori le micidiali tariffe di Ciccsoft? Superare la fila costa come una vacanza in California, fottutissimo strozzino!
Vabbene, diciamolo: questa intervista di fine estate è celebrativa dei primi centomila contatti sul tuo blog. Davvero credi ancora al contatore di Splinder? Guarda che ti abbiamo sgamato: la metà sono reload tuoi che non hai di meglio da fare! E ora come la mettiamo?
La mettiamo così: dei reload si è costantemente occupata, e costantemente si occupa, mia nonna Rachelina. Ogni santo giorno! Io mi sono limitato ad affidarle il mouse, convertendo il suo Parkinson in un lavoro socialmente utile…
Vediamo di capirne un po’ di più sul tuo conto. A gennaio, stanco di fumare soltanto, decidi di aprire un blog e di scagliarti contro Simon Le Bon. Un po’ come sparare sulla Croce Rossa…
No, aspetta: il titolo del blog, “Simon Le Bon è sempre stato un ciccione”, indica semplicemente un habitat generazionale e un’attitudine caratteriale. Dichiara, cioè, i miei 33 anni e la mia passionaccia per l’ironia. Punto. Se avessi voluto “scagliarmi contro” qualcuno, avrei scelto automaticamente l’abominevole Tiziano Ferro. Oppure, extrema ratio, i Gemelli Diversi! Hai presente la frase di Elio “tu che sogni quel cicciobombo dei Take That”? Ogni generazione coccola, affettuosamente, il proprio “cicciobombo”. E io mi coccolo Simon…
Premettendo che sono d’accordo, Simon è in effetti sempre stato tendente alla pinguedine, perché allora è diventato un’icona per le ragazzine cresciute negli anni Ottanta? Nessun altro aveva il suo calibro?
La prima metà degli anni Ottanta, fondamentalmente, pullulava di mostri: Boy George, Rick Ocaseck, Marc Almond, Jimmy Sommerville, Hall & Oates… Per non parlare del nano Prince, l’inguardabile supposta! I vari bonazzi, tipo Morten Harket o Nick Kamen, sono arrivati dopo: ecco perché Simon ha potuto fare strage di ragazzine allupate, senza fatica, assieme a Tony Hadley e George Michael… Chi avrebbe mai appeso in camera il poster di Billy Ocean?
A cosa devi il rapido successo del tuo sitarello? Conoscevi già qualcuno nell’ambiente? Hai tanti amici che in ufficio non hanno niente da fare?
Tornando al discorso di poco fa, credo che il sorprendente boom del “sitarello” derivi dalla sua indole cazzona: non mi prendo sul serio nella vita, figuriamoci se mi prendo sul serio nella blogosfera! E comunque, a parte l’amico Orenove (http://orenove.splinder.com) che mi ha fatto involontariamente da mentore, non conoscevo nessuno… Giovedì 1 gennaio 2004 ero un absolute beginner, dolce e timido, adesso sfrutto squallidamente nonna Rachelina e tutti gli amici per garantirmi almeno centocinquanta reload al giorno!
Trentamarlboro. Soltanto un ricordo delle paglie quotidiane o giri ancora attorno a quella cifra? Sei d’accordo con le scrittine nere sui pacchetti tipo “Se fumi non ti si drizza più”?
Quando ho iniziato a bazzicare la Rete, verso la fine del 1995, il mio nickname era “Giovin Signore”. Poi, con il tragico avanzare del tempo, è diventato “Ventimarlboro”. Poi “Venticinque”. Poi, appunto, “Trenta”… Oggi, forse, il nickname più onesto sarebbe “Enfisema”, però non voglio dare questa soddisfazione al dottor Sirchia e ai suoi necrologi del cazzo. Anzi: ne approfitto per dichiarare, ufficialmente, che fumare fa benissimo!
A proposito di “fumare”: come si giustifica una vacanza ad Amsterdam (l’ennesima magari) con i genitori? Ci sono davvero così tanti magnifici musei e monumenti? Ah, ecco perché tanta gente ci torna spesso... e che strani souvenir riporta a casa!
“Casa” è la parola d’ordine: c’è quella di Anna Frank e c’è pure quella di Rembrandt. Funzionano sempre, fidati! Se poi bisogna modificare l’alibi, perché le trasferte iniziano a diventare troppo frequenti, il Van Gogh Museum e il Rijks offrono sicuramente un’ottima copertura supplementare…
La domanda che non ti aspetti: chi è Poly (http://poly.splinder.com)? Perché si professa “blogger senza blog” e invece ne ha uno? Chi vuol prendere in giro?
Molti pensano che io e Poly siamo la stessa persona, o che dietro a Poly si nasconda mia moglie Veronica, ma sono sbagliate entrambe le ipotesi: Poly, nell’ordine, è una bella signorina bionda, una cara amica, una brava collega e, fin dall’inizio, la special guest di Trentamarlboro... Nessuna presa in giro, te lo garantisco! Il suo no-blog, del resto, parla chiarissimo: “Sono riuscita misteriosamente a trattenere la patologica urgenza di rimpinzare la mia grafomania”.
Veniamo a cose più serie. Di professione fai il giornalista. Per chi e, soprattutto, perché?
Faccio il giornalista perché, diversamente da Poly, non sono mai riuscito a “trattenere la patologica urgenza di rimpinzare la mia grafomania”: imbratto compulsivamente due quotidiani e un settimanale!
Che cos’è Noluogo (http://www.noluogo.it), la testata on-line aperta a maggio sotto la guida di Domenico Pecile?
È un piccolo mensile, graficamente modellato sulla gloriosa “Lacerba”, che prende a calci nei maroni i luoghi comuni e i loro frequentatori abituali… Niente di più, niente di meno.
Hai notato anche tu che i blogger sembrano concentrarsi soltanto in zone particolari d’Italia? La scuola milanese, quella romana, i blogger del nordest... mai un gruppetto che sia di Matera, di Campobasso, di Trapani, di Urbino, Livorno, Latina... E poi perché il blogger medio italiano è un trentenne, magari laureato o studente universitario, più o meno di sinistra, con un lavoro dal nome impronunciabile nella niu economi, cittadino metropolitano e gran viaggiatore? Mi sbaglio?
No, credo che tu abbia ragione, ma solo un censimento in piena regola potrebbe rispondere a tutte queste domande! Uhm… Però… Censimento… Perché non lo proponiamo all’instancabile Alberto Puliafito (http://www.indignato.it)? Si divertirebbe un casino!
Le olimpiadi sono un grande momento di aggregazione per tutti i popoli del mondo, un momento di gioia, di sport, di amicizia, di doping. Secondo te in Italia, paese pallonaro per eccellenza, qualcuno passa ancora le giornate di agosto davanti alla tv per seguire il tiro al piattello, il softball e l’equitazione?
Lo stai chiedendo all’anti-Cristo della cultura sportiva: uno che si fa le pippe mentre guarda il tennis femminile! Se sei d’accordo, passerei direttamente alla prossima domanda…
Ok. Domandona difficile. È vero che l’euro è la causa dei prezzi più alti in Italia, o sono i commercianti che hanno alzato troppo il gomito? Hai notato che ormai ovunque un euro è uguale alle vecchie mille lire?
Sfondi una porta spalancata, spalancatissima, e non solo sul fronte monetario: il mio euroscetticismo è talmente viscerale che fingo, sempre più spesso, di essere messicano!
Cos’è rimasto dello spirito on the road dei poeti della beat generation? Le nuove generazioni secondo te apprezzano ancora quegli ideali di libertà e sregolatezza tanto cari ai nostri padri o un domani saranno dei rincoglioniti da pleistescion, sempre più schiavi della “bit generation”?
Perché? Non sono già dei rincoglioniti? Sorry… Non ho saputo resistere!
Cosa ti piace e cosa non ti piace dell’universo dei blog italiani? Facciamo il solito giochino: segnalane uno valido e uno che proprio non ti va giù, nonostante un buon bicchiere di vino.
Ogni blog che ho linkato soddisfa, con temperature necessariamente diverse, due requisiti per me indispensabili: sense of humour e bella scrittura... Invidio il talento mostruoso di Ushuaia (http://alifbay.splinder.com) e di Ginger (http://magdalene.splinder.com), così come quello di Chinaski (http://chinaski77.splinder.com) e di Gen (http://smettoquandovoglio.splinder.com), però ci sono almeno altri dieci nomi che vorrei segnalare. Forse anche di più. Scrittori pazzeschi, spesso under 18, che potrebbero incenerire con mezzo post la stragrande maggioranza delle veneratissime blogstar! Ecco. È proprio questo che non mi va giù: l’immeritata glorificazione di penne mediocri, o comunque normalissime, forti soltanto della divina parrocchietta cui appartengono! Scusami se adesso cito una tua amica, piuttosto che un Giuseppe Genna qualunque (http://www.miserabili.com), ma non sono mai riuscito a capire cosa cazzo renda tanto speciale miss Proserpina (http://www.pproserpina.net)… Alzi pubblicamente la mano chi ha le palle per darmi ragione!
Pasta al sugo o pasta al burro? Piadina alle due di notte o bomboloni caldi appena il forno apre? Raccontaci il Trentamarlboro culinario che non conosciamo.
Il Trentamarlboro culinario che non conoscete è una vera bestia: avete presente il tizio di “Seven”, quello che collassa con la faccia dentro al piattone di spaghetti?
Ti hanno ovviamente già detto che assomigli clamorosamente a Cisco Bellotti dei Modena City Ramblers... Ne vai fiero? Te ne sbatti altamente?
Tu sei pazzo! Riceverai presto notizie dai miei avvocati: il danno d’immagine è incalcolabile…
Restando in tema musicale, cos’altro ascolti oltre agli Spandau Ballet?
Per quanto riguarda il sommo derby che ha insanguinato gli anni Ottanta, ero e rimango un “duraniano” convinto: gli Spandau mi hanno sempre fatto due coglioni pazzeschi! Per quanto riguarda la musica in senso ampio, brucio d’amore per i Clash e per Fabrizio De Andrè…
Un voto a questo mezzo anno di blog e un auspicio per il prossimo.
Il voto, mi pare ovvio, è trenta. L’auspicio, mi pare altrettanto ovvio, è conquistare velocemente anche la lode e il bacio accademico. Anzi: il pompino accademico! Si può dire “accademico”?
Come studente universitario ovviamente non mi scandalizzo ma per favore non usare più certi termini in un sito pubblico, cribbio! Senti se non ti dispiace io ora vado, le ragazze di là mi aspettano, sai com'è non voglio farle aspettare... Grazie per la chiacchierata, signor Trentamarlboro.

Mi alzo e faccio per andarmene. Trenta credendo di non esser visto si accende un'altra paglia. Fottuto imbroglione.

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INTERVISTA A...Kiki blog
[http://kikiblog.splinder.com]

Romana, bionda, 24 anni, dichiarati 22 come le star, capricorno ascendente nonsoche, aspirante giornalista...in una solaparola: Kiki. Lasciando perdere l'anagrafe, chi si nasconde davvero dietro questa misteriosa ragazza dal fascino irresistibile?
Prima vorrei sapere dove si nasconde il fascino irresistibile. Posso dirti che un pò più in la ci sono io: Pasquale, 72 anni a Settembre, vergine ascendente toro... Ah no, avevi detto di lasciar perdere l'anagrafe... Scherzi a parte, forse ancora traumatizzati da Personalità Confusa un po' di tempo fa avevano sparso la voce che fossi un personaggio di fantasia inventato da qualche losco individuo del web... Purtroppo non sono così sofisticata e costruita, spiacente di deluderti ma sono proprio, davvero, sinceramente, decisamente UNA COME TANTE... Forse con un pò di culo in più, ma JLo ha lo stesso problema.
Nel tuo blog si può trovare "tutto quello che si vorrebbe leggere sulla vita di una ragazza 22enne. Amore e sesso, party e alcool, università e casini,ecc... FOLLIA senza un pizzico di buon senso."...mi sembra non manchi niente. Questo "TUTTO"non credi che appartenga alla vita di qualunque ragazza o ragazzo della nostra età? Che cosa rende particolare ed originale il tuo scrivere e perchè hai successo?
Prendo le cose con leggerezza, dal lato ironico, forse è per questo che ho tanti lettori: alcuni di loro si ritrovano nei miei racconti - proprio perchè potrebbero appartenere alla vita di chiunque - e riescono a vedere quello che accade a me e a loro da un nuovo punto di vista, che riesce a farli sorridere.
Da un sondaggio rapido risulta che il 26% dei tuoi lettori ti seguono perchè ti amano e ti vogliono sposare. D'accordo han visto la foto su Blogopolitan e si sono ringalluzziti, ma non basta dire che sei già fidanzata?
No, perchè se leggono il blog sanno anche CON CHI sono fidanzata, e ci vuol poco a sentirsi un pò migliori di lui, che è un bel po' bastardo. Inoltre, detto fra noi, credo che quel 26% sia frutto del voto compulsivo di un solo maniaco, altrimenti non si spiega. Tra l'altro la foto l'ho postata pochi giorni fa mentre il sondaggio è vecchio di mesi!
Non vogliamo credere che fino a 18 anni eri un brutto anatroccolo. O meglio ci vorremmo credere. Hai una foto che provi quello che dici? ;-)
Non le posterei neanche sotto tortura. Ti basta come risposta? Il massimo che posso dirti è com'ero addobbata all'età di 15 anni: apparecchio fisso sopra e sotto, busto correttivo, occhiale con lente blindata, spesso e volentieri chiazze di dentifricio sul naso causa acne recidivo. Poi la mamma mi ha portata a Lourdes.
Tra poco il tuo blog compie un anno e vede sempre una grande partecipazione dei tuoi lettori...cosa ti piace di questo mezzo di comunicazione e cosa no?
Mi piace l'immediatezza e la totale mancanza di freni all'espressione se non il proprio personale pudore. Non mi piace la morbosità di certe persone per i dettagli personali che si desidera lasciare privati, il pretendere di sapere tutto senza capire che fra esporsi molto ed esporsi completamente c'è una netta differenza.
Pensi che ti romperai le balle un giorno di raccontare i cavoli tuoi?
Chi può saperlo. Mi auguro di smettere di bloggare solo per iniziare a scrivere su carta stampata, inaugurare una rubrica su un noto settimanale ed essere così impegnata da non trovare più tempo per farlo, ma ciò non accadrà mai quindi probabilmente se Splinder non mi sfratta mi ritroverete fra qualche decina di anni a raccontare online della mia prima dentiera.
Ti definisci una fashion victim nonchè un'appassionata lettrice di Cosmopolitan. Davvero ora ci scrivi? Di cosa ti occupi? Posta del cuore, ricette, consigli per farlo impazzire a letto, test della personalità?
Mi hai fatto la domanda più inflazionata degli ultimi mesi. Allora, una volta per tutte: SI, scrivo per Cosmopolitan. Non mi occupo di una rubrica fissa ma scrivo quegli articoli tipicamente femminili su relazioni e psicologia. Hai presente roba del tipo "come farsi lasciare in 10 giorni"? Quella roba lì. Se trovi un termine per descrivere articoli del genere fammi un fischio.
Faresti un servizio fotografico per la tua rivista preferita? E poseresti per un calendario di Max o Gq? E per quello di Ciccsoft del prossimo anno?
Si. Si. Si. E ancora si. Quale donna rifiuterebbe di posare per un fotografo pagato per allungarle lo stacco di coscia?
Questa domanda sognavo di farla prima o poi a qualcuno: cosa significa di preciso essere Pariolini? E' rimasto un nome legato al quartiere romano oppure è un modus vivendi diffuso un pò ovunque?
Da questa domanda potrebbe partire un trattato sociologico.... Mi limito a dire che se vivi secondo le 5S: soldi, sesso, stile, salotti, superbia, hai buone probabilità di esserlo. Se poi quest'estate fai prima un giro in barca a Formentera e poi stazioni a Porto Rotondo, non ci sono dubbi.
Prima di metterti a studiare, ma anche durante, hai fatto tanti lavoretti: babysitter, animatrice (Su le mani!), segretaria(chachacha), hostess, ballerina, modella, illustrartice, caporedattrice (maddeche?)...ma quante cose sai fare? Se sai cucinare anche gli spaghetti all'amatriciana e l'anatra all'arancia sei da sposare...
Vuoi anche che ti dica quanto sono durati i vari lavori? Meglio di no. Per quanto riguarda la cucina ho scoperto da poco quant'è rilassante mettersi a spadellare. I risultati fin ora sono al limite del commestibile, ma ho il sospetto di farlo apposta per evitare il rischio proposte...
Tra le cose che vorresti fare una in particolare mi ha particolarmente colpito: dare 4 esami a giugno. Davvero sai come sifa? Dimmelo, ti prego.
Era nella mia lista dei desideri, se la leggi c'è anche "pesare 51 kg" e "scrivere per una rivista di viaggi che mi spedisca gratis in giro per il mondo". Non ti sembra fantascienza?
Con oltre 700 accessi al giorno sei a tutti gli effetti una blogstar. Eppure non ti si legge nei grandi salotti della blogsfera e nelle chiacchiere dei blog della loggia "Blogbar". Come mai questo distaccamento dalla mondanità online?
Lo chiederei a loro... ma ho paura che neanche mi conoscano...!!!
E Splinder non incomincia a starti stretto?
Non so usare Movable Type. Anzi, ad essere onesta non so nemmeno cosa sia. Sono una blogger molto plebea.
Molleresti tutto (ragazzo, poltroncina a Cosmopolitan, posto in lista all'ennesimo esame di scienze della comunicazione, gatto, cane, fratelli...) per scappare su un'isola deserta con Profeta? Ce la fareste anche senza banda larga?
Si, ma non senza macchinetta del caffè. E non mandateci la DeBlank per favore.
In qualità di esperta di mondanità et similia toglici un dubbio in esclusiva per i lettori di Ciccsoft: quale cavolo è ilt ormentone dell'estate 2004? Vasco escluso, naturalmente.
"Esperta di mondanità" dopo "fascino irresistibile" è troppo... mica mi avrai scambiato per una di quelle che stava l'altro giorno all'inaugurazione del Billionaire? ...
Va beh dai, provo a risponderti: Trick Me di Kelis, anche se io sono una fervida sostenitrice dei Black Eyed Peas in quanto la cantante del gruppo sarebbe l'unica persona al mondo in grado di farmi cambiare temporaneamente orientamento sessuale.
L'intervista finisce qui. Son stato cattivo, mi perdonerai?
No, te la farò pagare.
Per farmi perdonare un'esclusivissima maglietta fashion del Cocapera in omaggio solo per te!
A te arriverà a breve il cappellino "VIALE PARIOLI - I SURVIVED"

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INTERVISTA A...Massimo Mantellini
[http://www.mantellini.it]

Massimo Mantellini, un nome popolare tra i blogger italiani e soprattutto per chi si interessa di Information Technology. Che fai nella vita oltre a tenere a bada 3 donne in casa tua?
In realta' per ragioni puramente contabili abbiamo in casa anche una gatta. Quindi che faccio? Curo il gineceo.
Come reciti nella tua autopresentazione, "scrive di tecnologia in rete e altrove da molti anni, ripetendo sempre piu' o meno le medesime quattro sciocchezze." In effetti non sembra anche a te che le riviste di computer o di Internet, sorte come funghi negli ultimi anni, dicano un pò tutte le stesse cose? E soprattutto si ripetano nei contenuti mese dopo mese, rendendole illeggibili dopo averle seguite per circa un annetto?
Non leggo molto in realta' della stampa di settore. Quello che mi pare evidente e' che da quando esiste il web la grande parte di quanti prima acquistavano i mensili di informatica oggi trovano in rete prima e in maniera molto piu' estesa cio' che li interessa. Molta della crisi della editoria di settore credo derivi da questo. Ed e' una strada senza ritorno.
In un'ipotetico grafico XY a che punto si trova la blogosfera italiana secondo te? E' ancora in espansione, sta toccando il suo massimo o declina lentamente verso la fine?
Non saprei, certamente mi pare terminata la fase della esagerazione giornalistica e questo e' un bene. Per il resto a me pare vada tutto assai bene, nel senso che abbiamo per le mani uno strumento formidabile e lo stiamo usando bene.
Cosa ne pensi delle nuove piattaforme che piano piano si fanno largo in Italia come la neonata IoBloggo? Hanno le caratteristiche e le risorse per tenere botta a giganti come Splinder o ai fanatici di Movable Type?
Mi pare ci sia spazio per tutti. A patto di non pensare di guadagnarci troppo e subito. Splinder stessa mi pare stia ancora cercando la maniera di rendere profittevoli le sue migliaia di blog.
I feed RSS. Sono l'invenzione di inizio millennio che ci porterà a gironzolare di sito in sito senza realmente navigarci, oppure comporterà una drastica diminuzione dei banner visti ed esposti e le società online contrasteranno la loro ascesa?
Dipende. Da un punto di vista tecnologico si tratta di una novita' straordinaria. Chiunque si abitui a consultare le proprie fonti informative con un lettore di feed rss non torna piu' indietro. E se la tecnologia e' buona rimarra'. Certo chi produce contenuti potrebbe anche scegliere di non fornirne una version xml, vorra' dire che leggeremo qualche blog in piu' e qualche giornale in meno.
I giornalisti odiano i blog. Tesi interessante purtroppo in parte vera secondo me...e tu da che parte stai? Giornalista o blogger incallito?
Io non sono iscritto all'Ordine. Quindi tecnicamente non sono un giornalista. La mia idea e' nota: credo che esista una specie di difesa a priori da parte dei professionisti della informazione quando intravedono qualche cambiamento che li potrebbe costringere a rivoluzionare le proprie abitudini. E' accaduto con Internet anni fa, accade coi weblog oggi.
Probabilmente deve solo passare un po' di tempo perche' si abituino all'idea.
Perchè nel 2004 ci interessiamo tutti così tanto ai Reality show? E' davvero così interessante vedere Flavia Vento che porta a spasso il cane o la contessina De Blanck che si graffia la caviglia aristocratica?
Io mi chiamo fuori, non seguo i reality show. Rispetto pero' i tanti entusiasti del genere. Del resto esistono in giro perversioni peggiori. Per esempio guardare Porta a Porta.
Hai notato anche tu che nei manifesti elettorali nessuno fa riferimento in minima parte all'Europa? Eppure dovrebbero essere le elezioni europee. Ci prendono in giro?
No, non l'ho notato. Ora che mi ci fai pensare e' vero. Beh, hanno ancora un paio di mesi per rimediare, non disperiamo.
Domanda di alleggerimento: cos'hai trovato nell'uovo di Pasqua? Un pupazzetto che non sta in piedi? Un pezzo di un giochino di cui non capisci la natura? Un portachiavi di gomma?
Io nulla. Pero' in uno di quelli di mia figlia c'era un pesce con le ruote che insegue un pesciolino piu' piccole e se lo mangia. Abbastanza inquietante.
Ti portiamo a conoscenza di un fatto un pò triste. Di recente sempre più cinema stanno diventando sale da bingo... Anche i blog, spazi culturali autogestiti e ancora liberi, rischiano questa fine? Tu come la vedi?
Uno dei grandi vantaggi di internet e' che non esistono problemi di metratura. Mi pare che gli spazi di liberta' siano da queste parti molto piu' frequentati e ampi che altrove. E non vedo come questo possa cambiare. La vedo bene, insomma.
L'hai comprato il giubbotto fluorescente per la macchina? E lo usi? Davvero? Dai, seriamente...
No. Non l'ho ancora comprato. Ma con la testa che mi sta facendo mia moglie prima o poi dovro' rimediare. Comunque questa sera passando in auto ho visto una vecchia Uno diesel in panne. E' uscito un ragazzo di colore con una tanica in mano ed aveva il suo bel giubbottino fluorescente arancione addosso. Confesso che e' stata una bella scena degna di un paese civile. Cosi' domani magari vado a comprarlo.
L'ultimo concerto che sei andato a vedere? Anche lì a Forlì non viene mai nessuno di interessante?
Oddio qualche sera fa in auto sono rimasto imbottigliato dalle parti del palazzo dello sport. Ho scoperto poi che c'era un concerto di Baglioni, immagino molto frequentato. E' un po' in effetti che non vado ad un concerto. Avevo in programma di andare a Bologna a sentire Damien Rice qualche settimana fa. Poi a casa eravamo tutti influenzati ed abbiamo rinunciato.
L'eccentrica cantante Courtney Love (ma non solo) ha di recente dichiarato: "Rubare la musica senza pagarla è pirateria. Ma il problema vero non è Napster o i programmi simili, sono le regole dell'industria discografica." Ha capito tutto lei?
Temo che la Love abbia rimasto in testa poco materiale di quello che si usa per pensare. Cosi' magari scegliamoci qualche altro "maitre a penser" per discutere di argomenti tanto complessi. Piu' in generale mi apre che per ora l'unica cosa che abbiamo capito e' cosa non si debba fare. Per saperlo basta prendere un promemoria delle azioni della industria del multimedia e seguirne i punti.
Solito giochino da blogger di cui ne abbiamo tutti le palle piene ma ci tocca farlo tanto per stare in allenamento. Un blog che salvi e uno che butti giù dalla torre, tra le ultime scoperte che hai fatto a zonzo per la rete.
Non leggo blog che non mi piacciono quindi non saprei rispondere alla domanda sul blog da buttare dalla torre. Per il resto dati i (brutti) tempi che corrono mi capita di leggere piu' spesso di un tempo Pfall (http://www.pfaall.com/it) e il blog di Lia (http://www.ilcircolo.net/lia/).
Credo possa bastare. Un'ultima cosa soltanto: ci sarai al Blogrodeo? E se si, sogni pecore elettriche come gli altri blogger?
Non so se riuscirò ad esserci. Mi piacerebbe comunque. Trovo che si tratti di una iniziativa molto stimolante e LaBranca come presentatore credo sia una ottima idea. Mi pare comunque che anche i prologhi al rodeo che avvengono online in questi giorni meritino attenzione.

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INTERVISTA A... Selvaggia Lucarelli [http://www.selvaggialucarelli.it/diario]

Selvaggia, sei attualmente la più celebre delle bloggers italiane, la più famosa "non-famosa" dello spettacolo, la principale voce nelle chiavi di ricerca su Google quando entrano sul nostro sito. Che hai da dire a tua discolpa?
Che io per me ho preso solo qualche spicciolo. Che dovete indagare sulla mia vicina di casa. Che dobbiamo interrompere questa intervista perchè una camionetta della polizia ha investito il gatto del portiere. Sono mezza vip, ora prendo in prestito scuse celebri.
29 anni, diplomata al conservatorio "La scaletta" dove hai imparato a fare le scalette e poi? Tanto teatro, pure troppo. E in tv quando ci vai? Un programmino sui blog magari.

Due anni fa hai ricevuto per regalo di compleanno un blog. Robe da mandare a quel paese il tuo amico. E invece parte un'esperienza nuova che oggi porti avanti con simpatia e impegno. Ma chi te l'ha fatto fare di scriverci? Non bastava un "bello, grazieeee!" e poi lo lasciavi li a prendere polvere?
Ma che intervista è? Fai le domande e ti dai anche le risposte? Neanche Berlusconi a Porta a Porta arriva a tanto.
Veramente erano due domande separate...comunque fa niente. Quanto ti ha cambiato avere un blog? Poco, poco e niente, quasi nulla o davvero poco?
Ha cambiato tutto. Da un paio di mesi il direttore di banca mi saluta anche se ancora con una leggera diffidenza. Se devo fare una scelta del tipo posare leggermente svestita per una rivista maschile mi domando non cosa dirà mia madre o il mio fidanzato, ma : "Cosa mi diranno quei tremila simpatici sfrantuma palle dei miei lettori?". Ho un sacco di gente a cui rendere conto delle mie azioni. Tutte le persone che conosco, prima di darmi informazioni riservatissime quali la marca dei croccantini che danno al cane, fanno sempre questa premessa: "Oh, ti dico 'sta cosa ma tu mi raccomando non la scrivere sul blog!".
Sul tuo sito prendi in giro spesso il mondo dello spettacolo. Che cosa salvi e cosa butti di questo grande carrozzone?
Non dico più cosa butto perchè poi scendo a compromessi, mi viene fatto notare e vorrei che della mia incoerenza si parlasse il meno possibile. Salvo la Gialappa's, le Iene, la Cortellesi, Gerry Scotti, Fiorello, Bonolis, Report, Terra, il Grande Fratello, Tedeschi e la Di Gati...insomma, ce n'è di gente che mi piace.
Dicci la verità. Dopo più di un anno quanti soldi hai raccolto grazie alla tua campagna "Aiutami a preservare la mia moralità: mantienimi!"? Ho pensato di mollare tutto e seguire la tua strada con una raccolta fondi su Paypal pure io. Ho speranze?
Sì, quanta ne hanno gli investitori Cirio di rivedere qualche euro.
Dicci, quando tu vuoi fare una modifica sul blog, prendi il telefonino, chiami Claudio e ci pensa lui? Come i veri vip. Fantastico. Che ne dici di aggiornare i links allora? Ci sono ancora i "grumi da sciogliere" di Grassilli e poi alcuni blog hanno cambiato casa!
Alcuni blog hanno cambiato casa perchè i titolari sono testimoni di mafia e non va rivelato il nuovo domicilio. Grassilli per esempio ha rivelato di aver visto Andreotti e Neri pomiciare al Gianicolo e da quel dì bisogna camuffare il suo vero indirizzo.
Cos'è questa storia che scriverai un libro? Davvero hai trovato qualcuno disposto a pagarti per mettere alle stampe il vademecum per non diventare famose? Ma dai...
Ho trovato la Mondadori. Del resto pubblicano anche i libri di Linus e Pieraccioni, avevano poco da fare gli schifiltosi.
Perchè secondo te i blog hanno ancora poco appeal sul mondo dello spettacolo in generale? Nessuna collega ti ha ancora seguito in questa avventura on-line. Troppo impegnate?
Perchè è un ambiente in cui si usa molto prendersi sul serio.
Perchè Pappalardo non ha vinto il Festival? Troppo duro il testo per una platea soporifera come quella in Riviera o non siamo ancora pronti per questo genere di musica?
Fegiz e Dustin Hoffman l'hanno osteggiato fin dall'inizio.
E' vero che bazzichi con Laerte Pappalardo? (confesso di aver rubato la domanda alla Gialappa's). Che cos'ha di speciale che gli altri non hanno? Se ce lo dici da domani ci impegniamo tutti di più.
Se vuoi sapere cosa ha di speciale va nel mio sito sezione "foto- volemose bene".
L'Isola dei famosi. Come mai tutto questo successo? E' brava la Ventura, è bravo Mazzocchi oppure era semplicemente uno spasso vedere la Contessina in mezzo alle onde? Tu cosa ne dici?
Era divertente e appassionante. L'audience e il tasso alcolico di Pinketts crescevano puntata dopo puntata. E' stata un'esperienza entusiasmante.
I tre dischi che porteresti con te sull'Isola deserta. Se te li lasciassero ascoltare...
Neffa Neffa e ancora Neffa. Adoro quest'uomo.
Cosa ne pensi del programma "Bisturi"? Siamo alla frutta in tv come ha detto qualcuno oppure non è niente di più dell'ennesimo reality show fatto sulla pelle di qualche povera cavia? Dove andremo a finire?
Finirà che il presidente del consiglio si fa un lifting ed acquista una panca per gli addominali alle cinque del mattino telefonando ad Home Shop Europe. Ti immagini?
Già. Infatti è successo per davvero ma certe cose proprio non le dicono in tv... Di un pò, poseresti per un calendario delle blogger insieme a Proserpina, Giulia Blasi e La Pizia? L'ho già chiesto alla Pros e sembrava d'accordo...
Sì ma a figura intera occupo tre mesi solo io.
Penso che possa bastare...troppe domande stupide poi stancano. Un'ultima cosa. Qual è il tuo numero di cellulare? Sai, per fare più audience. ;-)
0346663859 . I numeri sono esatti. Ora trova l'ordine giusto.

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INTERVISTA A...Macchianera [http://www.macchianera.net]

Gianluca Neri, milanese, 32 anni, quasi come Gesù. Un passato come redattore di Cuore, poi la fortunata avventura con Clarence insieme a Roberto Grassilli. Quindi il mondo dei blog, con GnuEconomy prima e Macchianera oggi. Qualcuno ha detto: "Dove passa lui nasce una community". Ma com'è partito tutto?
La frase corretta era "Dove sputa lui nasce una community", ed era di Gonio o Massimo Bernardi, non ricordo. Ma leggerla, per quanto magari un filo esagerata, mi fece parecchio piacere. "Community" è una di quelle parole che, su Internet, sono passate di moda qualche anno fa, e che quasi portano un po' sfiga, alla pari di "portale", "stock options", "IPO", "break even". Eppure, se ci pensate, è sempre di comunità che si parla quando si sente discutere di blog, di "social software", di chat, di forum, di E-Bay e Amazon, di rete in generale. Ecco, non è che io sia un esperto di "community", molto più semplicemente: mi piace internet. Anzi, no: non sempre mi piace. Mi piace come potrebbe essere, quel che potrebbe diventare. La uso, in pratica.
I tempi di Clarence sono forse quelli più felici. Come avete fatto dal nulla a creare una redazione e far diventare lavoro quello che era semplicemente un hobby? Dov'è stata l'idea vincente di questo portale e quali le difficoltà iniziali?
Clarence è stata un'esperienza fantastica, come può essere fantastico concepire minchiate per lavoro. Facendo satira, Clarence poteva permettersi tutto, e ci ha permesso di tutto. E' stato un periodo davvero felice. E non so se ci sarà mai un posto, a parte Cuore e Clarence, in cui le riunioni consistevano nello spararle grosse, mettere insieme tutte le cazzate che venivano in mente, e farne un titolo.
Difficoltà iniziali non ce ne sono state, paragonate alla miniera. Abbiamo iniziato in un cubo di tre metri per quattro, investendo tutti i soldi (pochi) che avevamo perché il portale potesse permettersi una redazione stipendiata. Dopo aver incontrato il primo "venture capital" la voce è girata, e abbiamo trascorso qualche mese tra investitori che si proponevano per comprarci. Ad ogni incontro il prezzo si alzava e l'interesse per quel che facevamo, come a quei tempi era normale, tendeva sempre di più a zero. Abbiamo - molto semplicemente, e anche molto volgarmente - scelto quello che offriva di più. Ma anche quello che avrebbe garantito il necessario finanziamento per il progetto che avevamo in mente.
Mettere insieme una redazione che faccia di un hobby un lavoro non è difficile, quando si è oculati e si scelgono persone valide. Difficile, semmai, è far capire che la satira (per quanto non sembri) ha bisogno di umiltà, di capacità di mettersi in gioco, di autocritica, di onestà. E di creatività, perché, in fondo, è un'arte nobile come tante altre discipline.
Veniamo a Macchianera. Proprio come uno dei nemici di Topolino. Dopo un glorioso trascorso sotto le insegne di Clarence con la rubrica Quarantadue (un abbozzo di blog a suo modo), poi con GNUEconomy, come mai questo nuovo nome per il blog?
Macchianera è uno dei personaggi Disney che mi è sempre piaciuto. Le storie in cui compariva erano le meno buoniste tra tutte. Cambiare nome è stato un passo obbligato, per motivi legali. Quando ho dovuto farlo, ho scelto Macchianera perché era l'unico furfante di Topolinia che riusciva sempre a farla franca, anche quando i colpi gli andavano male. Macchianera, in pratica, è uno su cui Topolino non è mai riuscito a mettere le proprie zampacce.
Di recente hai aperto un server dove ospiti alcuni blog amici sotto il nome di Blogsnation. Bello. Ma chi paga tutto questo e come mai questa unione-fa-la-forza?
Già: "cui prodest". Lo chiedono in tanti. Se lo chiedono per primi gli "ospitati", credo.
Pago io. Così, perché nella vita è giusto, ogni tanto, fare le cose che non rendono per puro piacere.
Ecco, leggere quei blog è puro piacere: mi sarebbe spiaciuto se alcuni fossero spariti vagando da una comunità all'altra. Quanto all'"unione-che-fa-la-forza": non credo che risiedere su un unico server faccia un'unione. Nè, tanto meno, una forza. Non ho mai fatto differenze tra blog "splinderiani" e "clarenciani", tra quelli che han preferito "Blogger" rispetto ai "cannolicchi" (non è colpa mia: han scelto loro di chiamarsi così). Credo che la vera forza stia nei blog messi tutti assieme. Anzi, no, non credo nemmeno nei blog: i blog non esistono. (Sofri dixit ndr) Credo nella forza di chi ha qualcosa di originale da dire, indipendetemente dal mezzo che utilizza.
Sul tuo blog scrivono oggi circa 83 persone (se non ricordo male quando l'hai detto poco tempo fa), in una sorta di piazza virtuale dove si crea opinione, si discutono questioni e si lanciano spunti al resto della blogosfera. Non c'è il rischio che troppi blogger facciano sembrare Macchianera un "forum" e, secondo te, i blog possono considerarsi un evoluzione dei cari vecchi forum?
Il pericolo che Macchianera si "forumizzi", come dice qualcuno, in effetti c'è. Esiste per tutti i centri di aggregazione che, man mano, diventano sempre più frequentati.
Io non credo che i blog siano un'evoluzione dei forum per il semplice motivo che i forum non sono in grado di evolversi: in genere implodono, fanno "puf!" e scompaiono in una nuvola di polvere, quando chi vi interviene inizia a confondere lo scrivere con la masturbazione.
Questo credo: che la libertà di poter intervenire non significhi "dover" intervenire, anche quando non si ha niente di originale o intelligente da dire. Capito questo, qualsiasi cosa siano i blog e sempre che se ne senta il bisogno, evolveranno.
Ricopri ancora qualche ruolo in Clarence? Come diavolo occupi le giornate altrimenti? D'accordo un giro per i blog alla notte, un pisolino alla mattina e un aperitivo verso le sette e mezza, ma poi?
No, al momento no. E' possibile che in futuro possa continuare da collaboratore: resta, inevitabilmente, l'affetto per qualcosa che si è creato. Quanto al mio impiegare il tempo: leggo molto, tutto quel che posso; medito le fesserie che poi andrò a scrivere; non frequento più quegli ammassi di milanesità che sono gli aperitivi; penso, per il futuro, a nuove uova di Colombo che stiano in piedi.
Tuo fratello, Gianmarco, gestisce anche lui un sito che con il mondo dei blog a parecchio a che fare: Polare e la sua costola Blognews sono due servizi piuttosto seguiti su internet. Dev'essere una vocazione. E mamma che dice? Vi voleva centravanti nel Milan, cantanti di successo, o è contenta così?
Credo sia contenta così. Ora rivelo una cosa che ho solo confessato a voce a qualcuno: io non so se mia madre ci volesse calciatori, però attori forse. Altrimenti non si spiega perché abbia chiamato me Gianluca ispirandosi al figlio di Dorelli e mio fratello Gianmarco come il figlio di Tognazzi. Sono cose che segnano, marchi d'infamia difficili da cancellare. Specialmente quando il figlio di Dorelli, anni dopo, ti querela (e poi tu vinci, ma questo è un altro discorso). Mi chiedo, più che altro: che cacchio di giornali leggeva, mia madre, prima che nascessimo? Lo sanno, quelli di Novella 2000, di avere delle responsabilità verso di noi?
Quanto a Gianmarco: essendo un validissimo programmatore fai-da-te, ha concepito due siti che hanno parecchio a che fare col mondo dei blog. Non ha un blog solo perché è timido, credo, ed è un peccato, perché a Clarence, in piena autonomia, ha affinato uno stile di scrittura notevole che lo rende capace di scrivere cose esilaranti.
Perchè Laura Bo-glio-lo continua a sfotterti e viceversa? Quand'è nata questa amicizia/odio su internet e perchè la continuate senza il consenso popolare?
Sfatiamo un mito: io sono come San Tommaso e quindi non credo in Laura Bogliolo. Credo solo a quel che vedo e tengo a precisare che, anche se dovessi vederla, non le verserei mai il mio otto per mille.
Detto questo, ci crederanno in pochi, ma le prese per i fondelli nei confronti della Bogliolo hanno origine dalla tenerezza che mi fa il vedere una persona tanto affascinata dall'idea di un giornalismo come potrebbe averla uno sceneggiatore di Hollywood. La mandano ad intervistare zoccole alle tre di notte, e si esalta invece che lamentarsi. Due giorni dopo fanno una retata grazie al suo articolo, rastrellano i travestiti che ha intervistato, e lei se ne vanta perché la polizia la legge. Pensa che il giornalismo sia solo quello sociale ed impegnato degli inviati di guerra, e si dimentica di Fox News e di tutte le altre voci del padrone. Davvero: non fa tenerezza anche a voi una che dipinge il mondo con pennellate tanto naif?
Come mai gli GNUAwards, la Blogfest, la BlogBar e tutti sti altri giochini bloggherecci hanno tanto successo? Il popolo vuole divertirsi come i romani riassumevano con "Panem et circenses" oppure siamo tutti un branco di sfigati che cercano sui blog una via di fuga dal frustrante mondo del lavoro? (Nonmenevogliano i lavoratori incalliti!)
Non lo so. C'è gente che non ha un cazzo da fare che le usa, quelle cose. E, peggio ancora, gente che non ha un cazzo da fare e le inventa, quelle cose. Io, facendo parte di entrambe le categorie, sono quello messo peggio di tutti.
A proposito di Blogfest. Cos'era quell'aggeggio gigante che avevi nell'orecchio mentre chiaccheravi con la gente? Avevi un'aria contenta eppure doveva essere oltremodo scomodo. Credi davvero ai prodigi del Bluetooth?
Era un auricolare Bluetooth, e l'ho tenuto all'orecchio per non più di due minuti, perché all'ingresso c'era gente bloccata che non riusciva ad entrare e mi telefonava. Però, a quanto pare, è stato un tempo sufficiente perché entrasse nel mito.
Se credo ai prodigi del Bluetooth? Assolutamente. Col tempo, vedrete che si affermerà sempre più nel mondo dei contraccettivi. Niente, a parte un'antenna di Radio Vaticana, ha lo stesso potere di sterilizzazione definitiva. Io, che faccio largo uso di tutto ciò che è "wireless", ho un pretore personale che, a volte, mi impone di cessare le trasmissioni. Mia madre, a volte, dice che mi sente nel citofono. Non ho avuto il cuore di spiegarle che, quelle volte, io ero davvero al citofono.
Cosa ne pensi di questi raduni sui Blog dove si parla di Blog, ci si incontra con i Blog, ci si scambia il link al Blog e si festeggiano i Blog? Dopo un paio d'anni ci siam già rotti le balle di parlarci addosso? E' un'impressione mia o la stampa sembra comunque continuare a non capirne molto?
Penso che, come dopo il '68, ci si sia tutti un po' rotti i coglioni di citarsi addosso parlando di blog. E' il riflusso che segue la pallosità dei periodi in cui ad ogni incontro "segue dibattito". Quando ho organizzato la BlogFest mi sono premurato che fosse una festa e basta, senza "blogstar" sul palco, senza interventi di esperti, senza Derrik De Kerkove (e non è facile, credetemi: appare come la Madonna di Fatima appena sente che si sta formando un agglomerato superiore alle tre persone). Volevo che rappresentasse un'occasione d'incontro tra persone che sono quotidianamente in contatto, una scusa per stringere mani e vedere facce e parlare del più e del meno.
Chi è Brontolo? Ok così a bruciapelo tanto risponderai qualcosa tipo "non si può svelare la sua identità", ma un indizio in esclusiva per i nostri lettori? Non aspettano altro. No, in realtà da un rapido sondaggio il mese scorso han risposto tutti: "ma è un nano, ovviamente"!
Se lo sapessi non lo direi. E mica per un fatto di omertà. Credo solo che tutti si sia passata senza particolari traumi quell'età in cui devi rompere il giocattolo per vedere cosa c'è dentro. So che qualcuno il giocattolo l'ha rotto, e io non mi spiego il divertimento nella cosa.
Mai pensato di fare radio? Magari con il compare Sofri, magari in una delle tante radio private di Milano o chissà... Anche secondo te radio e blog sono due mondi molto vicini?
La radio è un mondo che mi affascina da sempre, ma non l'ho mai fatta. E mica per niente uno dei miei libri (e film) preferiti è "Private Parts" di Howard Stern. Chiunque abbia modo di leggerlo potrà accorgersi delle affinità tra il mondo dei blog e quello della radio. Perché non ci ho mai pensato? Perché quando accendo Radio Deejay non trovo un modo migliore di farla che non sia il loro. Non c'è la sfida: che senso ha mettersi a fare qualcosa se non sai di poterla fare meglio, quando c'è già qualcuno che la sta facendo bene?
Se anche a te avessero chiesto come a Pensiero Profondo qual'è la Risposta alla Grande Domanda sulla Vita, l'Universo e Tutto, avresti risposto "Quarantadue" oppure qualcosa di più sensato? Ma che domanda è?...da fare ad un fan di Douglas Adams...
"Quarantadue" è una risposta più che sensata. Basta attendere qualche milione di anni perché "Pensiero Profondo" scopra qual era la domanda.
E' tempo di Sanremo. Era meglio Pippo Baudo o credi in Tony Renis? E chi vincerà il Festival?
Sanremo è, è stato e sempre sarà Pippo Baudo. Riguardo a questo argomento nutro una convinzione: che a cercare di migliorare Sanremo (sempre che Renis ci sia riuscito, e ne dubito) si fa peccato mortale. Sanremo *deve* fare schifo. Altrimenti non c'è più gusto. Chi vuole la canzone d'autore ha sempre il Premio Tenco, che mica per niente mandano in differita, su RaiDue, alle tre di notte, sei mesi dopo.
Col senno di poi come interpreti la frase nella sigla di Pollon: "Sembra talco ma non e', serve a darti l'allegria!"? Cocaina?
Francamente non lo so. Ma ho mandato un SMS al senatore Colombo e a Micchiché. Se avete tempo, avremo la risposta a breve.
Suonerie. Business tragicomico della nostra epoca oppure solenne stronzata? E tu quale canzoni sceglieresti per far squillare il cellulare?
Omnitel, qualche hanno fa, minacciò di querelarmi perché in un'intervista dichiarai che le compagnie di telefonia mobile stavano facendo cartello per impedire l'invio gratuito di sms, loghi e suonerie ed iniziare a gestire il business imponendo prezzi stratosferici. E' esattamente quel che è successo. Qui, senza alcun problema, affermo: non solo quello delle suonerie, come business - pur redditizio - è una stronzata, ma pure chi è disposto a spendere fino a quattro euro per un file che fa plin plon per venti secondi ed è disponibile gratuitamente in rete è, a mio parere, un incommensurabile pirla.
Sei costretto a giocare alla roulette russa. Quali sono i 5 blogger che inviti a giocare con te?
Francamente, cinque mi sembrano troppi. Dici che devo comunque sceglierli uno per uno, fino ad arrivare al quinto? Va bene: QuintoStato.
Per caso hai il digitale terrestre a casa? Conosci qualche fesso che ha già comprato il decoder che propone Liorni? (a parte Zoro che l'ha avuto in regalo e non è fesso). Serve davvero a qualcosa in questo momento?
Io del digitale terrestre ho parlato male, finché un vecchio amico non mi ha proposto di lavorare ad alcuni progetti per quella piattaforma. Per questo motivo, consapevole dell'importanza che in questo paese viene attribuita al conflitto d'interessi, dico: è bellissimo, grande, portentoso, scintillante, pratico, futuristico, innovativo ed utilissimo. Mi spiace, per i motivi sopra esposti, di non potermi lasciare andare all'entusiasmo.
Su Macchianera Gossip si trovano notizie del bambino che da 20 anni è ritratto sulle confezioni delle barrette Kinder? (quelle con più latte e meno cacao). O è morto?
So di dare a tutti una triste notizia, ma devo: l'hanno impagliato.
Penso di avere stancato a sufficienza. Le poltrone della sala sono ormai vuote, il vecchietto laggiù russa e manco sa che sono i blog, povero lui. Anche i troll sono andati via insieme ai commentatori anonimi. Leviamo le tende. Un saluto e alla prossima.
Bel commiato. Per un attimo mi hai fatto sentire a BlogAge.

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INTERVISTA A...Emmebi [http://emmebi.blogspot.com]

Un blog leggero. Bè...nulla di difficile: quanto ad autocelebrarci siamo tutti bravi ma per i contenuti hanno inventato la fuffa apposta. Voglia di disimpegno signor M.B.?
Si, almeno nel blog un po' di disimpegno mi sia concesso.. In realtà devo dire che la dicitura "un blog leggero" era derivata da uno studio che Cesare "4Banalitaten" Lamanna fece circa un anno fa sul tempo di caricamento dei vari blog e il mio risultava quello che si apriva più velocemente e quindi più leggero. Poi se uno vuole, può mettere in campo concetti calviniani.... però avevamo detto disimpegno e fuffa, no?
Rotto il ghiaccio possiamo rivelare la tua vera identità. Dietro le iniziali si nasconde Michele Boroni, blogger d'annata ed esperto in materia di viaggi. Cosa fai nella vita? Parlaci del progetto Jetlog di cui sei l'ideatore e il curatore attuale.
Io sono consulente di marketing. Jetlog è una delle cose di cui mi occupo insieme ad un gruppo di amici. Mi hai chiesto tu di cosa tratta - a chi non interessa, che passi oltre.
In pratica abbiamo creato una rete di amici e collaboratori vari sparsi in tutta Europa e in alcune parti del mondo che ci informano sulle cose che accadono nelle città in cui vivono (dall'apertura di locali a iniziative che di solito non si trovano sui giornali o sulle guide) : sulla base di queste preziose dritte Jetlog, che è collegata ad un agenzia di viaggio, identifica ogni mese un paio di città europee o vicine all'europa dove accade qualcosa di interessante ( mostre, festival, concerti ecc..) ed è in grado di organizzare dei week end costruiti su misura a seconda delle esigenze del singolo viaggiatore offrendogli una guida con poche dritte giuste e personalizzate. Cerchiamo sempre di scegliere mete non ancora battute da tutti come Anversa, Istanbul, Siviglia, Tallinn, Beirut.
Per il momento stiamo operando off-line con agenzie di pubblicità e centri media ma molto presto torneremo in rete.
Ti abbiamo sentito per qualche mese su Radio2 al fianco di Luca Sofri nella conduzione di "Ogni maledetta domenica". In pratica un blog con la voce, anzi due al prezzo di uno. Come mai sei stato scelto per quel programma e perchè Luca ha proseguito senza di te in un suo spazio quotidiano?
Luca - che fino ad allora avevo visto di persona solo una volta di sfuggita, nonostante una lunga frequentazione via mail + blog - un giorno mi chiama e mi propone questo programma. Tu domandi: come mai? Andrebbe chiesto a lui, in verità: magari credo per una certa affinità e complementarità di carattere e gusti, boh. Anche se devo ammettere che sono stato una seconda scelta dopo il no del già rodato in coppia Christian "Camillo" Rocca. Ho vinto però di misura contro un famoso cantante: scoprite voi di chi si trattava.
In realtà il programma quotidiano doveva avere una collocazione e una lunghezza (50min) diversa, in quel caso Luca aveva previsto anche la mia presenza. Poi in Rai hanno cambiato totalmente palinsesto ed è stato ridotta il minutaggio che, cosi com'è ora, richiede solo la presenza di un conduttore.
Quanto contano i blog nella tua vita oggi? Credi in questo mezzo di comunicazione o sei convinto che sia solo una moda passeggera e un domani ci troveremo di meglio da fare?
Non credo che il blog sia una rivoluzione, credo solo sia lo strumento giusto al momento giusto tenendo conto dello stato della tecnica oggi. Poi l'effetto su ognuno di noi può essere diverso. Io, ad esempio, sempre più spesso penso e ragiono in forma di post.
Quali sono le tue fonti di informazione? Quali giornali leggi, che siti frequenti cercando argomenti da segnalare su Emmebi e perchè diavolo secondo te Il Foglio è il quotidiano più commentato, discusso e seguito da molti blogger?
Le mie fonti sono le più variegate: dalle scritte sui muri al NYtimes, dalla tv satellitare alle chiacchiere alla macchina del caffè. E poi ci sono i giornali online e offline: ci sono dei periodi che per lavoro sono costretto a leggere centinaia di giornali, i più strani e introvabili e in questi casi il mio blog assume più la forma di una bislacca rassegna stampa.
Ritengo che Il Foglio sia il giornale che per struttura e stile di scrittura assomiglia più ad un weblog.
Gianluca Neri ha di recente iniziato a pubblicare su Macchianera l'elenco degli italiani iscritti alla Massoneria. Dopo fax di denuncia, telefonate minatorie, post vari sull'argomento e una manciata di link qua e la, che idea ti sei fatto su questa faccenda?
Ha anche finito nel frattempo. Non mi sono fatto una vera e propria opinione sull'opportunità di pubblicare l'elenco ed ho seguito poco la vicenda e i commenti. Invero mi sfuggono un po' di cose: perchè pubblicare una vecchia lista (del 1992, alcuni miei conoscenti iscritti alla massoneria negli ultimi anni non risultavano) che puoi trovare per legge nelle sedi istituzionali?
In fondo ha fatto un po' di rumore senza causare nessun danno apparente.
Perchè Adriano Sofri, nel 2004, è ancora in carcere? La Russa dà del coglione a Taormina, parlamentari che urlano, Casini infastidito...che succede?
Perchè comunque la si pensi non si può negare che la magistratura in Italia abbia delle lacune e delle imperfezioni da sanare in fretta; in più non siamo ancora riusciti a giudicare serenamente e con distacco critico il nostro passato recente. Per il resto ti confido che sono totalmente disinteressato e quindi poco informato sul pollaio politico di pre-campagna elettorale.
Credi ancora ai fasti della new economy? Passata la sbornia di qualche anno fa, che cosa rimane? Solo un pugno di programmatori indiani e qualche community col brand a pezzi? Che peccato. Professioni come l'associate financing coordinator oppure il peer-to-peer engineer e il customer intelligence surveyor cominciavano ad appassionarmi.
Io in realtà non ho mai creduto ai fasti della new economy, mi sfuggiva in molti casi il senso e il funzionamento della catena del valore. Poi vedevo però aziende e singoli che si arricchivano, spendevano e si espandevano e io, in fondo, mi sentivo una merda. Poi la fine è nota a tutti.
L'uomo elegante con il calzino bianco fa davvero così ridere?
Beh a me fa sempre piuttosto ridere, anche se nelle ultime sfilate uomo per l'estate ho visto che venivano palesati senza pudore. Ora che mi ricordo i modelli avevano anche la retina in testa e la canotta traforata, forse era una provocazione, che dici?
Il punto zero mentale secondo Douglas Coupland è il luogo in cui ci si immagina sorpresi dallo scoppio di una bomba atomica. Spesso un centro commerciale...
Ehi, non parlarmi di Coupland. Lo ritenevo (e in fondo lo ritengo ancora) un genio assoluto fino a quando non l'ho conosciuto di persona. Devi sapere che il buon Doug ha frequentato per un annetto una scuola di design a Milano e si è fatto un po' di amici tra cui quella che è poi diventato la moglie (canadese) di un mio caro amico. Capita quindi di trovarmelo a fianco alla cena di compleanno di lei. L'effetto è stato traumatico. A delle mie domande semplici e innocue (da pseudofan), seguivano sue pause imbarazzanti, che in confronto Craxi era come Luttazzi, seguite da risposte o di una banalità sconcertante o totalmente fuori contesto.Lo zero mentale, appunto. Ma spero che avesse solo preso delle droghe pesantissime, anche se dubito perchè quando ad un certo punto sono girate delle canne il ragazzo si è scandalizzato assai.
Così a bruciapelo: Ipod o vinile?
Da qualche settimana ho preso da casa dei miei il vecchio Thorens con base in legno con annesso scatolone di doppi live e picture disc. Cosa vuoi che ti risponda? In un paio di momenti mi sono persino trovato con i lucciconi negli occhi.
Sempre a proposito di musica, qui mi suggeriscono di chiederti: è vero che hai le braccina corte quando devi prestare il nuovo cd di Courtney Love? A proposito, com'è?
Vedo che c'è dell'insider trading, eh? In realtà il rischio tangibile era che le braccina, già di per sè di lunghezza sotto la media, mi venissero tagliate di netto da alcuni discografici prezzolati che, con minacce neanche troppo velate, mi avevano intimato di non far ascoltare il suddetto dischetto a persone "non da loro autorizzate" (queste le loro precise parole). E poi se la prendono con Tony Renis...
Giudizio personale del disco? Inutilmente duro con un paio di cosette da salvare.
E' uscito l'ultimo episodio del Signore degli Anelli! Felicitazioni. Vero capolavoro o kolossal sopravvalutato?
Non posso rispondere con lucida e serena obiettività perchè il fantasy è proprio un genere che non riesco a digerire. In questi ultimi giorni spippolando (cfr: fare zapping) mi è capitato di vedere alcune scene su Sky e ammetto che sono splendidamente girate, ma non riesco davvero ad appassionarmi alla storia.
Tra poco ci saranno Sanremo e la notte degli Oscar. Due eventi inutili ma popolarissimi nei rispettivi paesi. Cosa ti aspetti da uno e dall'altro? Niente di nuovo come al solito?
Dell'Oscar non me ne può fregar di meno, è molto più interessante la serata dei Golden Globe nel vedere attori e attrici ebbri di prozac e champagne mentre sono a tavola che ridono, mangiano e simulano felicità.
Per quanto riguarda Sanremo sto già organizzando le palette e le assegnazioni dei posti per il gruppo d'ascolto.
Per parlare di viaggi nel tuo sito, dovrai aver viaggiato parecchio. Qual'è il posto più stravagante dove sei capitato? In esclusiva per Ciccsoft svelaci se esistono
a) il mostro di lochness
b) l'abominevole uomo delle nevi
c) robin hood
d) personalità confusa

In effetti ho viaggicchiato (nel 21% del globo secondo http://www.world66.com/myworld66/visitedCountries) ma, non ci crederai, i quattro personaggi in questione li ho trovati tutti in una volta sola alla BlogFest di Gianluca Neri.
Detto questo credo proprio che sia meglio se ci salutiamo per non annoiare ulteriormente i nostri lettori con queste domande logore e pallose. Buona vita Mr. Emmebi!
Minchia, buona vita non lo dicono neanche più i ciellini del meeting di Rimini ed Alessandra Canale. Tante care cose.

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INTERVISTA A...Sai tenere un segreto? [http://www.saitenereunsegreto.com]

Sai tenere un segreto? Bella domanda. Da cosa nasce questo titolo e soprattutto: tu ne sei capace?
Comincio dal fondo: ulla. Sapessi quanti ne tengo. Il titolo è nato per caso (Dio, sembro Miss Italia…): quando ho aperto il blog su Splinder, ero in un periodo in cui mi sembrava che tutti i miei amici e conoscenti fossero a non più di un grado di separazione gli uni dagli altri. La cosa mi gettava in una qualcerta paranoia, perché nei gruppi sociali molto porosi non puoi fare niente senza che tutti sappiano tutto. Preferibilmente in vari gradi di distorsione. Da cui “Sai tenere un segreto?”: beh, io sì, il resto del mondo meno.
Vieni da un'esperienza comunitaria sul blog "Facciamo storie". Cosa facevi prima e perchè ad un certo punto hai deciso di continuare da sola con un blog tutto tuo?
Eh, mettiamola così: “Facciamo storie” era diventato un appartamento senza finestre dove i vicini di stanza non si rivolgevano quasi la parola. In più mi trovavo spesso a parlare da sola per giorni e settimane. Me ne sono andata a vivere dove potevo aprire la finestra e parlare con altra gente, e non dovevo condividere l’appartamento con nessuno. Corrado e io però siamo sempre molto amici. Con Decibel ci siamo un po’ persi di vista.
Dopo nemmeno un anno di attività sei già molto conosciuta in internet. E senza aver creato template particolari o aver inserito frizzi e lazzi inutili al tuo blog. Brava. Ma che cos'è che ha portato al successo il tuo diario online? Lo stile? Gli amici? I contenuti?
Diario? Quale diario? Cura, costanza e culo, direi. A un certo punto sono stata simpatica a Selvaggia. Che a sua volta era simpatica a me. E poi al fu-Lupus di The Petunias. Idem con la reciprocità. E poi a un paio di centinaia di persone che mi linkano. Con questi, a volte la simpatica è reciproca, a volte no. Il che fa girare il counter lo stesso, detto proprio brutalmente. Il blog, tranne in rarissimi casi, è un frizzo e un lazzo inutile di suo. Dubito di aver cambiato delle vite con l’inarrestabile valanga delle mie cazzate, anche se ammetto di averci provato, un paio di volte. Poi, come è stato osservato, la foto della coscia esposta fa sempre odiens. (Quale foto della coscia? Ndr)
Come tanti bloggers, anche tu sei una maniaca della scrittura da quando eri piccina. Pare che tu abbia scritto pure un libro qualche anno fa: "Deadsexy", una delicata storia d'amore tra adolescenti. Raccontaci come una giovane scrittrice va da zero alla libreria e che soddisfazioni può dare. Faticoso?
Faticoso? Per niente. Pubblicare Deadsexy è stato facilissimo. Vado da Valerio Fiandra, direttore editoriale di Lint, e gli dico “Io avrei scritto un libro”. Lui mi mette davanti alla sua allora editor, Rita Siligato. Mando il primo capitolo, mi chiedono il resto. Mando il resto. Una settimana di attesa, poi la notizia che il libro sarebbe uscito.
Tutto qua. Se qualcuno vuole ricavare una morale da questa storia, direi che la faccia di tolla ha i suoi lati positivi.
Hai diviso i link ai blog che preferisci in "Visti!" e "Non ancora!" Che fai, linki siti che non hai nemmeno guardato?
Nnnnaaaaaah!!! Ho solo diviso i blogger che ho già guardato nelle palle degli occhi da quelli che ancora no. Tanto per ricordarmi che il blog lo fa una persona, o più di una. La gente mi piace annusarla.
C'è vita dalle tue parti a Trieste il sabato sera? E se c'è troppa bora si sta in casa a giocare a Monopoli? Hai conosciuto almeno qualche blogger delle tue zone?
1 - No, io vado a Udine che è come Barcellona!
2 - No, si esce lo stesso e si bestemmia per il freddo.
3 - Diversi, ma quelli che sono nei miei preferiti li conoscevo da prima che si aprissero il blog. Tipo Marmellatina, o Lacate.
Mi ha detto un uccellino che tempo fa eri la voce di un gruppetto rock della zona. Che musica facevate? Come mai hai smesso, la musica non era la tua strada?
Mi hanno cacciata. Però adesso il mio ex chitarrista è una stella. Fra un po’ sentirete parlare di un gruppo che si chiama Breakfast, ecco, Enrico era il mio tiranno personale. È bravissimo. Mi sa che scrivo meglio di come canto. Il che la dice lunga su come canto.
Se io dico "Fraca botòn, salta macaco" tu come lo tradurresti? Significa qualcosa di inerente ai preferiti di Splinder o ha più o meno la valenza di "Il formaggio di Singapore ha un odore migliore"?
È un modo di dire locale che non so tradurre neanche io. Ma stava benissimo vicino a tutti quei bottoni più o meno inutili…
Anche tu a scrivere su Macchianera. Yawn... che noia. E' davvero necessaria questa tappa per essere delle vere blogstar? Il giornalismo e l'essere scrittrice non sono già ottime referenze?
Macchianera – e qui cito Valido – è come la Nazionale di Sacchi: ormai sono più i convocati che gli esclusi. È una nazionale tutta di centravanti e un portiere. Io sono stata chiamata perché mancava il massaggiatore. O il raccattapalle. Non ho ancora capito. Nella mail non c’era scritto. E poi: quale giornalismo? Quale scrittrice? Quale blogstar? Eh? Come? Perché? Io? Cosa? Qual era la domanda?
Qual'è secondo te il posto più incantevole in Italia? Quello dove porteresti il tuo principe azzurro per trascorrere una giornata in santa pace in una splendida cornice? (Ah...l'amour!)
Ho una notizia per voi, fratelli e sorelle: il Principe Azzurro non esiste e Elvis è morto. Bòn, sono due notizie. Il mio posto preferito in Italia è quello dove ho degli amici. Sono quindi un bel po’ di posti. Con l’ometto, la migliore cornice è la testiera di un letto. Altro che paesaggi romantici e mano nella mano. La mia idea di paradiso è mangiare pizza per asporto, patatine e salamini Beretta davanti alla tele su un letto sfatto con qualcuno che amo.
Che rapporto hai con la tv? Sei una fan del Grande Fratello? Non ti perdi una puntata di Friends? Fai zapping sui vari tiggì all'ora di pranzo per vedere chi è più imparziale? (te lo dico io: nessuno!)
Ci credi che a casa mia non guardo la tele da un mese? Sto aspettando che ricominci Alias. Sempre che non sia ricominciato quando non guardavo. Oddio, ogni tanto mi capita di accendere in seconda serata. Una volta mi sono trovata davanti Selvaggia, è stato stranissimo. Non mi ci sono ancora abituata.
Un libro che ti sentiresti di consigliare ai nostri lettori. A parte il tuo ovviamente, che così ad un primo sguardo da Feltrinelli non lo trovo. Me ne mandi una copia omaggio? Potrei dire a tutti che è davvero bellissimo!
Il mio libro è fuori catalogo, ma se scrivete in massa alla mia casa editrice forse si commuovono e lo ristampano. I consigli per la lettura mi vengono male perché di libri ne ho letti troppi, soffro della sindrome da top five, come Dave in High Fidelity. E poi a dare consigli per gli acquisti qui, mi sento come Costanzo.
Perchè non sei venuta alla Blogfest a Milano in novembre? Ti aspettavamo con ansia all'ingresso. Ti fai desiderare come Selvaggia Lucarelli oppure avevi già altri impegni più seri?
Mi aspettavate con ansia? Secondo me mi scambiate con un’altra.
Laurà, dané, laurà, dané. Avevo una scadenza proprio quel venerdì.
Sei una persona pigra? Ti alzi tardi la mattina e fai tardi la sera o da instancabile lavoratrice ti tuffi nel traffico di prima mattina per andare al lavoro. A proposito...che fai nella vita?
Faccio un lavoro Gnu Economy di quelli che ci vuole un quarto d’ora per spiegarli, poi la gente ti guarda e fa: “aaah”. E non ha capito un cazzo. Lasciamo perdere, va’.
Scommetto che nemmeno a te l'11 settembre ha cambiato la vita. Ecco lo sapevo. Allora non giri con la mascherina antigas e la tuta mimetica per la strada? Scherzi a parte: cosa ne pensi dell'attuale situazione internazionale?
(Certo che dal Principe Azzurro ne abbiamo fatta di strada…) Ti cito a braccio tutto Stupid White Men di Michael Moore, o posso evitare di dire colossali stronzate a proposito della situazione internazionale presente passata e futura?
Toglietemi tutto ma non...?
Il cibo. Senza, potrei morire.
Cos'è l'infinito secondo te? Il filosofo Bertrand Russell diceva: pensa all'umana stupidità.
L’infinito è l’etichetta della candeggina con sopra la donnina che tiene in mano la bottiglia della candeggina con sopra la donnina che tiene in mano la bottiglia della candeggina, e se guardo bene la donnina è vestita come me, e anche io tengo in mano la bottiglia della candeggina, e sono sull’etichetta di una bottiglia di candeggina che è tenuta in mano da una donnina eccetera.
Un giorno ti stancherai di scrivere su internet per questi quattro lettori ansiosi di commentare. E poi? Uscirai di casa e scoprirai nuovi orizzonti oppure continuerai la tua vita di sempre?
Non so neanche cosa succederà domani… figurati “il giorno che”. Suppongo che avrò di meglio da fare. Oppure mi si saranno paralizzate le dita.
Per ora è tutto. Andiamo in osteria che ti offro un bicchiere di Tocai va bene? Ehi lo sai che sono nato a Portogruaro? Oh… scusa: salutiamo prima i lettori, magari in friulano!
See ya later, alligator. Il Tocai lo offri tu? Guarda che sono friulana. Fai un bancomat, prima di venirmi a prendere.
Infatti l'osteria dove andiamo è in Friuli. Vabbè ma ho il conto in rosso. Un'altra volta ok? Conta il pensiero!

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INTERVISTA A...Blogmatic Cafè [http://www.blogmatic.net]

Blogmatic Cafè si ispira alla leggendaria macchina Bialetti per fare il caffè. Come mai questa passione per la bevanda nera? Nottate passate in bianco sui libri di Calcolatori elettronici?
Blogmatic Cafè nasce dalle pause caffè mie, dei miei coinquilini e dei miei colleghi universitari. La pausa caffè arriva sempre nel picco di sforzi intellettivi (tzè), insomma quando il cervello si surriscalda e c'è bisogno di almeno 15 minuti d'aria pulita, di un caffè e di un po' di cazzeggio. Ecco, quindi, che partono le nostre disquisizioni pseudo-intellettuali di noialtri sklerati. Blogmatic Cafè è la trasposizione di questi sklero-momenti sul web. Naturalmente, qualche volta si è da soli a prendere il caffè. Capita ad esempio durante le notti passate sui libri di Calcolatori elettronici (come hai intuito perfettamente te)ed è proprio lì che nascono i miei post più intro