Tornano, a grande richiesta, le mitiche interviste di Ciccsoft, dopo quasi quattro anni di assenza per ingiustificata pigrizia. Nel mentre la blogosfera si è evoluta, avvicendando una prima generazione di perfetti sconosciuti della rete, a volti nuovi, ancora più sconosciuti ma che in qualche modo oggi fanno parlare di se’, vengono letti, discussi, commentati ed aggregati in mutevoli forme. Per capirne di più di questa strana cosa detta blog, riprendiamo a far due chiacchiere con alcuni di essi, nel solito tentativo di smitizzarli, sfotterli, e divertirci un po’ alle loro spalle…
La prima malcapitata delle interviste 2.0 è Fran, del blog “Uccidi un grissino, salverai un tonno”: fran.splinder.com. Per intervistarla volevo andare fino a Parma, dove vive, ma è talmente online su ogni social, messenger, cazzillo web 2.0 che è bastato collegare il cavo di rete al portatile per ritrovarmela sullo schermo sottoforma di popup. Buona lettura!
Il blog, la radio, le interviste sulla Gazzetta di Parma, ora la vittoria ai
Macchianera Blog Awards come blog rivelazione ad una che l’ha aperto 4 anni
fa. Quanto bisogna leccare il culo per ottenere tutti questi successi?
Successi? Dove? In realtà niente. Il blog gratis su splinder. Le
interviste me le fanno perché credo che son disperati, come te del
resto che mi stai intervistando ora, e finché un altro parmigiano non
fa un crac finanziario non sanno cosa scrivere. Il MBA non lo voleva
vincere nessuno, per quanto era brutto, e la nomination come blog
rivelazione è perché i lettori di Cloridrato di Sviluppina hanno
adocchiato la foto della mia scollatura. Cioè, era rivelazione nel
senso di togliere alcuni veli, nel senso proprio Selvaggesco del
termine. Quindi se l’anno prossimo pubblico la foto in microbikini
vincerò come blog di economia, visti i tagli al tessuto. Diciamo che
io essendo pigra e rimanendo sempre nello stesso posto mentre gli
altri si muovono prima o poi becco qualcosa che casca dall’alto. Ma
non son sempre petali di rose, eh.
Parliamo di te: classe ’83, decisamente alta, cinica e rompicoglioni. Il
“leggermente” è andato a farsi benedire dì la verità… la vita inasprisce.
Sì, altroché. A forza di stare a studiare mi è venuta la scoliosi e mi
sa che l’altezza si nota meno. In compenso son sempre più alta di
Beggi, e tanto mi basta per sfotterlo quando ci si vede. Uff, sì, l’ho
rivelato: in questi raduni dal vivo ci misuriamo. Ecco.
In realtà sono diventata molto sarcastica e molto più bastian
contraria. Insomma, andando avanti non s’invecchia ma si prende
d’aceto.
Geografia base: nasci a Roma, ma di origini toscane, nonchè tedesche, poi ti
sposti a Parma. Nemmeno un rappresentante della Treccani viaggia tanto.
Ma un rappresentante Folletto sì. No, dai, mi hai beccato, è che ho
molti debiti e quindi cambio spesso posto per sviare i miei creditori.
Ma ora con tutto questo clamore sono un po’ cazzi, temo che dovrò
saldare qualcosa. Lo vuoi il macchiaward? Con 100 euri te lo do, e ti
ci metto anche una bottiglia di grappino fatto dalla mia famiglia con
tanto di stemma… Un affare, dai. Sai quante cose puoi farci col
premio? Zappettare la terra, pulire le briciole, tenere ferma la
porta… usarlo contro i vicini…
Certo… rivenderlo al mercatino dell’usato ai rosiconi che han perso, riciclarlo come portafoto, tirarlo in testa al PresDelCons, fonderlo per forgiare anelli in plastica per l’estate duemilanove. Ci penso dai. Magari vale come “laurea in blog”.
Tra l’altro: studi medicina ma sono più le volte che la medicina studia te: magari se ti
laurei in fretta raggiungete un accordo, no?
Io sto aspettando la laurea honoris causa. Però quanto pare non ho i
requisiti: qui diedero alla buonanima di Pavarotti in Veterinaria
perché era allevatore di cavalli, e l’han data ad Augias perché
inventò Check-up, famosa trasmissione sulla medicina prima che Onder
ci angustiasse coi problemi alla prostata. Io, forse, se inizio a
parlare di medicina sulla Rete finalmente ho il mio pezzo di carta…
ma non so. Iniziamo qui: ti fa male qualcosa? vai regolare di corpo?
Cinque anni e non sentirli affatto. Cinque anni che nella vita di un gruppo di persone sono un tempo lunghissimo, eterno, durante il quale si scrivono, si leggono e si vivono talmente tante cose da perderne la memoria con il passare del tempo. Per questo abbiamo aperto questo blog esattamente un lustro fa, il 21 settembre 2003. Per fissare dei paletti, per appuntarci cosa stavamo facendo in quel momento, cosa pensavamo riguardo quell’avvenimento, come abbiamo reagito davanti alla Storia, davanti all’Amore, alle delusioni e per metterlo una volta per tutte nero su bianco in modo da averlo sempre a portata di mano (nella nostra epoca ciò avviene in maniera telematica con minore poesia ma tant’è). Per non dimenticare, insomma. Soprattutto ci siamo e vi abbiamo fatto compagnia giorno dopo giorno offrendovi una pagina dove trascorrere qualche minuto pensando o cazzeggiando insieme a noi con una continuità che non pensavamo di poter offrire, e che rappresenta a tutt’oggi per entrambi i due tenutari qui, la cosa più longeva e duratura in cui si siano mai impegnati.
Note sparse su alcune cose curiose
Do not walk outside this area:
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Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
L'inutile sondaggio:


