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I messaggelli di auguri nel 2012

Dice mia mamma che non le ho nemmeno mandato un messaggino di auguri la notte di capodanno. Io ne avrò ricevuti quattro o cinque, quando una decina di anni fa la prima preoccupazione di tutti dopo la mezzanotte era bombardare l’intera rubrica con qualche frase originale di augurio da inviare per sms trovando la rete cellulare intasata e consumando tutti i bonus delle Christmas card di turno.

Dice mia mamma che potevo allora telefonare, tanto ho le chiamate gratis. A parte che le suddette chiamate le pago, in maniera forfettaria ma le pago, ma nemmeno io ho ricevuto alcuna chiamata a capodanno, né ho chiamato nessuno per gli auguri come si usava fare tanti anni fa con parenti ed amici lontani. Altri tempi.

Dice ancora mia mamma: non vi fate più gli auguri a Natale e Capodanno?
Dice mia sorella: ora c’è Facebook, usiamo quello.
Dice mia mamma: ah ecco, meno male.
Dico io: si ma non li mandiamo mica ad una persona precisa. Scriviamo qualche frasetta simpatica, mettiamo una foto sulla bacheca così che la possano leggere tutti gli interessati e via andare. Tolto il pensiero.

Siamo una generazione spiccia, un po’ vuotina ma indubbiamente spiccia.

A capo dell’anno

Non mi è mai piaciuto troppo il capodanno. Più che rallegrarmi per l’anno che arriva, mi rattristo per quello vecchio che se ne va, con il suo carico di vita, di momenti importanti belli o brutti che siano. Dice: ma la festa, il cenone, il trenino e gli auguri con gli amici? A parte la mia atavica paura per i petardi che mi impedisce di rilassarmi e godermi la mezzanotte fin da bambino, onestamente, possiamo farla anche la sera dell’uno, il due o anche il 15 ottobre, il 27 marzo, il 3 agosto questa benedetta festa. Ogni giorno comincia un anno che termina 365 giorni dopo, ma è in fin dei conti una convenzione: trovatene una vostra se vi piace di più. Per me l’anno inizia a settembre, quando Ferrara si svuota dopo le giornate del festival dei Buskers e riaprono tutte le attività ferme per la pausa estiva.

Una cosa semplice che ho imparato con il passare degli anni è che il tempo è un unico lungo percorso e che non ci sono salti netti come quello che festeggiamo la sera del 31 dicembre. Si cresce, si va avanti, si diventa grandi e vecchi, si cambiano luoghi, persone care, abitudini, ma ogni cosa accade a tempo dovuto in una maniera lenta e continua, che il numero dell’anno non riesce ad identificare completamente. Passano gli anni e ci scordiamo di loro: in che anno era quando siamo andati quella volta al mare? E quando ci siamo divertiti ad una festa e c’era quell’amico vestito da scemo? Quando è stata l’ultima volta che ci siamo incontrati per caso in piazza e abbiamo fatto due chiacchiere? Con il tempo finiamo per dimenticare in che anni succedono le cose ma ricordiamo momenti, stati d’animo, quando siamo stati bene e quando siamo stati male. Gli anni al massimo servono alla storia per mettere paletti, ai cronisti per ricordare gli eventi che cambiano il mondo, e a segnare le date di inizio e fine di qualcosa di importante come una vita umana. Per tutto il resto non ci servono i capodanni, ci basta avere spesso momenti felici con le persone che ci sono care a farci stare bene senza l’angoscia di un bilancio a fine dicembre.

Buon proseguimento.

Buffet

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trovate a Londra

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Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

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Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)