L’onda lunga dell’ormai mitico 2006 arriva fino ai margini di un gennaio tropicale, e ci deposita sulla spiaggia un container carico di pezzi dell’anno che fu. Io e il Socio TheEgo, intenti a sorseggiare sulla baia un cocktail fruttato, abbiamo scostato i pappagalli appoggiati sulle nostre spalle e ci siamo avvicinati al relitto che la corrente aveva trascinato fino a riva. Dentro ci abbiamo trovato diversi scatoloni di medie dimensioni, alcuni dei quali erano ormai sventrati dagli urti del mare mosso e avevano lasciato parte del proprio contenuto sparso all’interno del container stesso. In fondo, abbiamo trovato anche umidi maglioni a righe, qualche spilletta, e inequivocabili biglietti di concerti mainstream. Che confusione, ci siam detti, qui non ci si capisce più nulla. Pensare di saccheggiare tutto quanto era improponibile, così abbiamo tenuto solo gli scatoloni marchiati "2006" (o giù di lì, lo diciamo per i notai avvoltoi che si fionderanno su questo post Scelte ovviamente discutibili, che ambiscono ad essere un briciolo rappresentative di una larga fetta di cielo, dettate da gusti personali e conditi da un pizzico di oggettività. Quelli che non ce l’hanno fatta per un soffio (perchè ormai troppo sangue era stato versato tra i due Soci): Guillemots, Eutimia, Violea, Kooks, Thom Yorke, Cesare Basile, Ludovico Einaudi, Electric President, Yeah Yeah Yeahs, Duels, My Latest Novel, Trail of Dead, Perturbazione e i Beatles (è loro il disco dell’anno, è inutile). L’unica concessione temporale è stata la Bonus Track, i suoi Moffs per il nostro caro Frittole.
Note sparse su alcune cose curiose
Do not walk outside this area:
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Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
L'inutile sondaggio:


