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A volte ritornano

 
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la pagina dedicata. Qui l’evento su Facebook.

 

Qualcuno 8, qualcuno 21, qualcuno 29

Forse a voi non sembrerà ma questo posto compie oggi 8 anni. Nella versione che conoscete, perché altrimenti esisteva da prima eccetera eccetera e vi risparmio anche questa volta tutta la storia. E’ stato aperto il 21 settembre del 2003, una data simbolica per festeggiare il compleanno di un suo autore doc, uno dei famosi Padri Fondatori che intraprese con me quel giorno questo cammino tutto da inventare e da scrivere. All’epoca Fabio (che qui si fa chiamare Attimo perchè all’epoca era un poeta estinto ma ormai lo chiama così forse solo una persona) compiva 21 anni, era più giovane e meno disilluso, o forse era quasi uguale ad oggi, tranne per il fatto che pensava di fare l’ingegnere, e questo posto qui, con il passare degli anni, ha finito per cambiare un po’ la sua vita, la mia e perfino quella di molti amici, fino a farci diventare le persone quasi adulte che siamo oggi. Se abbiamo conosciuto persone incredibili, ragazze bellissime, se ci sono state offerte opportunità, esperienze, momenti memorabili, è grazie anche a questo – come si chiamavano? – blog.
Fabio compiva 21 anni il 21 settembre, e quel 21 è un numero che gli piace tanto e ricorre un po’ ovunque nella sua vita passata e presente. Forse non è un caso che anche oggi che di anni ne festeggia 29, continui ad averne 21 di più di questa sua creatura. E così sarà il prossimo anno, e quello dopo ancora. Quando di festeggiare non ne avrà più voglia e forse non ne avrà mai avuta ed è per quello, in fondo, che abbiamo messo questa ricorrenza proprio il 21 settembre. Per fare la festa a Ciccsoft, gli auguri, i regali, le pacche sulle spalle ad un sito, mascherando l’augurio vero ad un vecchio amico.

About today

Arrivo in piazza prima del previsto affannandomi sulla bicicletta con le ruote sgonfie e parcheggio al solito posto, a due metri dall’ingresso del concerto. Perchè a Ferrara ai concerti in piazza Castello ci andiamo in bici, come vi immaginate voi da fuori: qui si gira in bici per davvero, mica come a Venezia dove i veneziani non vanno in gondola. Un po’ mi stimo e penso di essere fortunato, dopo aver letto su twitter di persone che arrivano dal sud o dall’estero con l’aereo pur di assistere ad una serata speciale come quella di stasera. Bisogna ringraziare l’Arci di questa città, che ce la invidia tutta l’Emilia ed è capace con sempre meno soldi di organizzare estati come queste e un festival ogni anno di buona qualità.

C’era il sole alla fine, la pioggia è caduta un po’ al mattino per rinfrescare e rendere l’attesa meno dura. Entro in fretta con il biglietto in mano: voglio andare davanti. Appena dentro raggiungo il socio Fabio che sta distribuendo le buste gialle con le cartoline di Ciccsoft: ha fatto un gran bel lavoro e l’ha fatto davvero in buona parte lui, dall’idea alla forma di mio c’è poco niente ma ci tiene a dire che siamo una squadra come Lennon/Mc Cartney e quindi mi prendo i complimenti dell’Arci e di tanti ragazzi entusiasti che ne vogliono una copia, due copie, una per la nonna che è rimasta a casa e una per la morosa che non è potuta venire perché è a casa a letto con un altro. Se Ciccsoft oggi è stato linkato ovunque, chiacchierato e apprezzato lo si deve a te Fabietto: ti meriti tutte e due le C di Ciccsoft, diglielo con orgoglio alla Signora Paola.

C’è un sacco di bella gente dentro: come Giulia Sagramola, una disegnatrice di cui tutti parlano bene in rete e che io però non conosco. Si presenta con mia sorella e non ho capito come si siano incontrate in una metropoli come Milano. C’è mezza Twitter, un quarto di Facebook, tre quinti di Google+. Se metti assieme Beirut e National come minimo ti arrivano i blogger, e un po’ di geek internettari, il paese reale manco li conosce e va bene così, altrimenti non verrebbero più a suonare a Ferrara.

Beirut me lo ricordavo più giovane invece sembra un giovanotto maturo e buono. Un bravo ragazzo, di quelli rubicondi delle campagna americane, cresciuti a sermoni e camicie di flanella. L’inizio è un po’ fiacco, sarà che c’è ancora luce e io i concerti con la luce non riesco a farmeli andare giù. Quando parte la canzone che ti piace ti chiamo per fartela sentire, tu rispondi dopo un po’, che manco conosci il numero, ma rimani ad ascoltare tutto il tempo. Chissà cos’hai pensato, se hai sentito qualcosa, se ti sei spaventata, se ti sei chiesta di chi fosse quel numero nuovo che ti manda canzoni al telefono. Un po’ mi sembra di vederti quando richiami qualche minuto dopo e ti affanni a chiedere chi è sentendo in cambio solo note di tromba squillanti e la voce di un giovanotto cresciuto a sermoni e camicie di flanella che canta paciocco.

Sono davvero arrivato piano piano davanti quando entrano i National, e Matt Berninger è di un’eleganza allucinante. Fossi donna o gay sarei completamente impazzito. In casi come questi ci si leva il cappello e ci si congratula per il genere maschile capace a volte di sfornare esemplari degni di rappresentarci degnamente con il gentil sesso. E’ un po’ barcollante, semiubriaco, ma ha una voce che potrebbe dire merda merda merda tutta la sera e comunque lo staremmo ad ascoltare per ore affascinati. Assomiglia un poco a mio zio Francesco a guardarci bene. Uno zio Francesco giovane, con la barba, ma indubbiamente è lui. Sarà quest’aria familiare, questa classe innata nei testi, nell’esecuzione pacata, in tutta la musica dei National che sprigiona malinconia e stile, sobrietà ed energia e un mix di sonorità che vengono da lontano e ci sembrano già note, ma gli si vuole bene subito a questi giovanotti. Gli vorrebbe bene chiunque se li ascoltasse cinque minuti con la mente sgombra e un minimo di orecchio.

Penso che ci sarà da piangere parecchio stasera, se bastano le prime note a fare sussultare. Invece non piango, non piango praticamente mai, cogliendo la gioia e la semplicità nelle parole di omaggio alla nostra città, nei saluti agli amici dell’Hana-bi, nella voglia di buttarsi tra il pubblico e cantare tutti insieme. Matt Berninger, o mio zio Francesco, è un animale da palco, non uno sfigato complessato che scrive bellissimi pezzi tristi. Preferisco cantare che commuovermi, poi con tutta quella gente che alza le mani non viene proprio naturale. Sarà che non hanno fatto About Today, che a mio avviso rimane il loro pezzo migliore, nella versione di 8 minuti del Virginia Ep, you know what I mean.
Mi ricorda tre anni fa, un periodo difficile: erano successe tante cose ingarbugliate in pochi mesi che ora non ricordo nemmeno più. Poi era stato male mio padre all’improvviso: un mattino si è accasciato per un ictus sul divano e ho dovuto portarlo al pronto soccorso al volo, mia madre era tesa e preoccupata e non sapeva cosa dire, chiedeva al medico e il medico stronzo diceva che era gravissimo e lo faceva con un tono distaccato che mi sembrava impossibile per un dottore. Io ero fuori nel cortile che giravo a vuoto e ti chiamavo al cellulare ma non rispondevi e mi veniva da piangere e pensavo che non sapevo nemmeno io cosa dovevo fare, avevo solo bisogno di parlarti e raccontarti e non rispondevi perchè lavoravi, lavoravi sempre all’epoca, ancora oggi lavori sempre ma nel mentre ci siamo lasciati. Forse perchè lavoravi sempre.

E quel periodo mi ricorda About Today, che è un pezzo lento e triste, what could I say?, ma poi cresce cresce e si apre, partono le chitarre, un assolo di speranza solare e potente che fa vedere l’Assoluto e non è ancora finita perchè poi la gente applaude a ritmo e c’è un altro minuto e mezzo di finale e in conclusione il pezzo diventa sontuoso e perfetto per raccontare il caos di quei mesi perchè finisce benino, parte triste e finisce medio, non allegro ma medio, e anche mio padre l’han preso per i capelli ed è tornato a casa e tutto si è risolto per il meglio. Ci rivedremo Matt, prima o poi dovrai farmela sentire dal vivo. Magari ci porto anche la ragazza al telefono, se vorrà venirci, così non sente tutto distorto e gracchiante come stasera.

La pagina ufficiale di Ciccsoft su Facebook

Questo sito, se non ve lo sapete ve lo dico ora, ha più di dieci anni. Se aprissimo oggi una cosa simile a Ciccsoft, molto probabilmente lo chiameremmo, con la stessa logica, ‘Ciccbook‘. Direi che suonerebbe lo stesso incomprensibile.

Da qualche giorno è attiva la pagina ufficiale di Ciccsoft su Facebook, visto che non potevamo mancare pure noi.
Arriviamo ultimi perché ci piace la lentezza, che è un modo elegante per dire non abbiamo tempo per queste cazzate. Non che ora il tempo abbondi, anzi, tutt’altro, però le cazzate, come i suoni incomprensibili che bisogna fermarsi un attimo per scandirli bene, continuano ancora a piacerci, anche svariati anni dopo.

Insomma, ora potete trovare Ciccsoft anche su Facebook: segnalazioni di nuovi post, ma non solo. Sapete cosa fare, insomma: cliccare qui:

La pagina ufficiale di Ciccsoft su Facebook: diventa fanhttp://www.facebook.com/ciccsoft

Una brutta e una bella notizia

La bella notizia è che se navigate ancora con Internet Explorer – poveriavvoi! – da oggi questo sito non impiega più dodici minuti a caricarsi, perchè è stato risolto un piccolo bug (errore nostro) che colpiva solo il browser Microsoft. Quindi non avete più scuse per evitare di includerlo nella vostra rassegna stampa mattutina!

La brutta notizia è che dopo tutti questi mesi in cui andava lento a caricarsi con Internet Explorer probabilmente avrete anche smesso di seguirci e quindi queste righe festose non verranno lette. Governo ladro.

Feedelizzare i lettori

rssfeedlogoSo che è un po’ stupido forse chiederlo direttamente qui: chi ci segue via feed ha avuto problemi di recente a visualizzare i post di Ciccsoft? Sono già due le persone che di recente ci han segnalato problemi. Se per puro caso capitate qui e leggete queste righe via feed ci date un cenno se a voi funziona o meno? Anche una riga, un commentino, un like, un mi piace, una scoreggetta. Qualcosa. Grazie mille!

P.S. L’indirizzo corretto, nel caso, è questo: http://feeds2.feedburner.com/ciccsoft

Ciccsoft resiste!

Cinque anni e non sentirli affatto. Cinque anni che nella vita di un gruppo di persone sono un tempo lunghissimo, eterno, durante il quale si scrivono, si leggono e si vivono talmente tante cose da perderne la memoria con il passare del tempo. Per questo abbiamo aperto questo blog esattamente un lustro fa, il 21 settembre 2003. Per fissare dei paletti, per appuntarci cosa stavamo facendo in quel momento, cosa pensavamo riguardo quell’avvenimento, come abbiamo reagito davanti alla Storia, davanti all’Amore, alle delusioni e per metterlo una volta per tutte nero su bianco in modo da averlo sempre a portata di mano (nella nostra epoca ciò avviene in maniera telematica con minore poesia ma tant’è). Per non dimenticare, insomma. Soprattutto ci siamo e vi abbiamo fatto compagnia giorno dopo giorno offrendovi una pagina dove trascorrere qualche minuto pensando o cazzeggiando insieme a noi con una continuità che non pensavamo di poter offrire, e che rappresenta a tutt’oggi per entrambi i due tenutari qui, la cosa più longeva e duratura in cui si siano mai impegnati.
A tutti i lettori di questi primi 5 anni, a tutti i commentatori, agli autori, ai visitatori di passaggio, ai lurker che leggono in silenzio, ai rompiballe, ai troll, agli spammer e ai semplici simpatizzanti, il nostro G R A Z I E di cuore per tutte le emozioni in equilibrio su quella follia che è la nostra e la vostra vita.

Oggi Ciccsoft compie 5 anni e per l’occasione si rifà il look. Quindi bando alle ciance, via le lacrime da ricorrenze importanti e basta con i discorsi delle autorità così infarciti di retorica. Passiamo alle succose novità, quello che in linguaggio informatico si chiamerebbe changelog di un software:

1. Da oggi questo blog sarà gestito con WordPress. Alla fine abbiamo ceduto anche noi non tanto alle mode quanto alla comodità e alla potenza di un tale sistema di gestione. Grazie all’opensource e alle migliaia di plugin disponibili WordPress rappresenta davvero lo stato dell’arte per i CMS da blog. Non immaginate quante migliorie e quante cose siamo ora in grado di fare rispetto ai tanti limiti del caro Movable Type che salutiamo oggi. Tra queste, la più importante:

2. Abbiamo finalmente un archivio, completo, ordinato, consultabile, con tanto di rapidissimo motore di ricerca interna. Ci sono come detto 5 anni di parole scritte: un fiume. Godetevelo dalla barra di ricerca in alto cercando qualsiasi parola chiave, oppure dalla voce ARCHIVI nel menu di navigazione nero sopra il logo. Ricerca per: data, autore, categoria, tag.

3. Partendo dall’alto, il nostro consiglio è di dare un’occhiata alle pagine statiche, che hanno portato via parecchio tempo e buona parte delle ore di restyling: ogni rubrica è stata risistemata ed adattata alla nuova grafica: godetevi la nuova serie di foto di Cagnazz alle prese con i suoi amici Lego, la pagina con la storia di Ciccsoft e tutti i retroscena, la pagina della Redazione, che riassume tutti quelli che in questi 5 anni sono passati di qui lasciando una traccia, la mitica pagina delle Interviste ai blogger di TheEgo, riordinata e catalogata, i Photoblog e infine iscrivetevi alla Newsletter settimanale, grazie alla quale sarete sempre informati di ogni novità direttamente nella vostra casella mail. Sempre che non ci leggiate via feed ovviamente. In tal caso: chi più informati di voi?

4. Per essere al passo con i tempi, ci siamo messi in regola con i dispositivi mobili: Ciccsoft è da oggi compatibile con qualsiasi browser per PDA e smartphone (per i quali c’è un template dedicato) e ha una versione ottimizzata per iPhone ancora più gradevole. Cliccate sulla voce MOBILE in alto a destra per saperne di più e gustatevi la pagina sborona che abbiamo preparato 😉

5. Proseguendo verso il basso la nuova grafica consente una lettura più agevole grazie ad un font più morbido e grande di prima, e una nuova gestione dei commenti, velocissimi se paragonati al vecchio Movable Type e con tanto di avatar personale. Ora se vorrete commentare un post non vi passerà più la voglia pensando a quanta attesa avrete davanti… Il pulsante Condividi permette infine di aggregare rapidamente un post che vi è particolarmente piaciuto nei principali social network. Nella barra laterale alcuni banner porranno l’attenzione su eventi a Ferrara o a post di particolare interesse e saranno quindi aggiornati settimanalmente.

6. Per il resto, cari lettori, è tutto quello che già conoscete ed avete sempre visto da queste parti, con un po’ di polvere in meno e qualche tagliando grafico. Scopritelo da voi gironzolando per il sito: le porte sono aperte! (Ogni refuso, problema, errore riscontrato su vari browser e sistemi operativi e prontamente segnalato è un +10 di amicizia che guadagnate) I feed RSS rimangono quelli e saranno aggiornati nelle prossime 24 ore, la casella mail della redazione anche e la mascotte, inutile ribadirlo, resta per acclamazione Cagnazz.

Per l’autunno imminente in arrivo tante novità e qualche gradito ritorno che per il momento non vi sveliamo: non vorremmo togliere spazio con troppi argomenti alle mirabolanti foto che ci avete inviato in occasione del quinto compleanno. Un grazie immenso a chi ha giocato con noi e si è prestato a farsi fotografare o pittare il viso da parenti ed amici… 😉 A voi il compito nei commenti di eleggere l’ambito premio di “Foto più cretina del post di apertura del nuovo Ciccsoft 3.0”.

Che la festa abbia inizio!

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Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

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le foto di Berlino

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guardate le vostre foto

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I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
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Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)