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Il partito degli italiani

Pare che il nuovo partito di Berlusconi si chiamerà Italia. Tolto lo sforzo di Forza Italia, tolta la libertà, il popolo, la casa e tutti gli altri simboli ormai logori si arriva all’estrema sintesi: l’Italia. Così ora non avrete più scuse per non votarlo, perchè è il partito dell’Italia, la vostra Nazione, il partito di tutti gli Italiani. Come si chiameranno i seguaci del partito Italia? Italiani, naturalmente. E i deputati e senatori? Italiani. Solo il re delle televendite e della tv commerciale poteva uscire con questa ultima, si spera, trovata di marketing. Al telegiornale ora potranno imbrogliarci con le parole ancora più di quanto non facessero già: “Secondo recenti sondaggi il 40% degli italiani voterà gli italiani alle prossime elezioni”. Nelle conferenze stampe quando si parlerà degli italiani i giornalisti dovranno sempre chiedere: “Presidente, si riferisce agli italiani oppure agli italiani?”. Al bar i vecchi potranno con orgoglio dire di essere italiani perchè votano l’Italia. Che fa 150 anni proprio quest’anno e quindi parleremo tutti dell’Italia, e non si capirà se ci staremo riferendo alla nazione, al partito, alla squadra di calcio, o alla signora di centouno anni che abita nel palazzo di fronte. Finalmente Silvio potrà dire la verità in televisione quando annuncerà di rappresentare con il suo governo tutti gli italiani e di lavorare esclusivamente per il loro bene, lasciandoci nel dubbio di essere italiani oppure italiani.

Il partito degli incazzati

Mentre Piemonte e Lazio scivolano via come foglie nel vento, personalmente ritengo più interessante, per capire che cosa ci aspetta nei prossimi anni, osservare come la somma di Astensionismo, Lega, Italia dei Valori e Grillo assuma dimensioni inquietanti, specie se confrontata con la somma dei voti a Pdl e Pd.

Siamo pronti a gettarci nelle mani del partito che accumuna ricchi e poveri, borghesi ed operai, dirigenti e studenti, vecchi e giovani. Il partito di chi è deluso, arrabbiato, esasperato. Il partito di chi ha una fottuta paura di praticamente ogni cosa: le sorti di se stesso, della sua famiglia, del suo quartiere, del suo conto in banca. Del suo conto in banca, soprattutto. Il partito di chi fa fatica a dormire la sera, perché le voci in strada o nella sua mente gli rovinano il sonno.Chi non vota, chi vota Lega, chi sceglie Di Pietro e Grillo, è il popolo di chi ha i coglioni frantumati. Chi di noi può dire di non averceli, in fondo?

Non si può più fare politica in Italia. Lo so, nemmeno quella del Pdl e del Pd la si può definire tale, ma ha rappresentato quella parte d’Italia che si sforzava di rendersi presentabile. Di fingere che c’era ancora spazio di intervento, in un modo autoritario e fascista oppure progressista e indolente. Era l’Italia degli ultimi ventanni, divisa tra berlusconiani e depressi in cerca di alternativa.

Ora la politica non esiste più nemmeno sul vocabolario. Cancellata colpevolmente da quell’Italia che faceva finta di, da ipocrisie e scandali, e adesso si rutta davanti alla televisione, si sbarrano le finestre, si aprono pagine su facebook, si organizzano raccolte firme. Dopo vent’anni di un nano pelato, ce ne attendono altrettanti di palle fumanti che girano sulle nostre teste.

Yes, we wanna can

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Comunque lui rimane il migliore

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)