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Il capitano che cacciò Beppe

Questa mattina a colazione chiacchierando con mia nonna scopro infine il principale motivo per il quale sono nato e vivo a Ferrara, avendo metà parenti in Lombardia e metà in Abruzzo. E la storia ha dell’incredibile.

Mio nonno materno era nella Polizia Stradale, categoria che da bambino mi affascinava molto e dalla quale invece oggi mi guardo bene quando sono al volante, pensando sempre di commettere qualche errore o reato che mi costi multe salate. Erano gli anni ’50 e Beppe si trovava in servizio a Reggio Emilia. Guidava la moto, faceva i rilievi sulle statali, qualche incidente, multe da fare, cose così. Il ricordo che ho di mio nonno non combacia con quello di un poliziotto di oggi. Il rigore e la compostezza erano valori che gli appartenevano, ma in casa era sempre una persona buona e gentile, niente a che vedere con certa arroganza e prosopopea tipica da caserme e simili. Da certi atteggiamenti e chiacchiere all’interno della Polizia venne fuori che il Capitano del comando, il capo tra gli altri di Beppe, era ghéi. Dice proprio così la nonna raccontando, con la e aperta lombarda e una parola a lei insolita. Forse all’epoca avrebbero detto effeminato, tuttalpiù omosessuale.

Lo immagino discriminato e deriso il Capitano, in una società che non era pronta a certi atteggiamenti ancora oggi faticosamente vissuti in certi ambienti, figuriamoci tra la dirigenza di una centrale di Polizia negli anni ’50. Venne segnalato in maniera anonima alla sede centrale e questa cosa gli rese la vita più complicata perché un conto è una voce, un conto una chiacchiera o una burla, ma se qualcuno fa rapporto su un aspetto della vita privata di un uomo diventa una mezza verità. Diventa un outing non richiesto.
Forse per via che Beppe era nelle mire del Capitano e non ricambiava certi atteggiamenti e attenzioni venne tacciato insieme ad un collega di essere il responsabile della segnalazione ai piani alti, atto che tuttavia non aveva compiuto. Il Capitano ghèi decise per punizione di trasferirlo ad altra sede. Ferrara era una città di provincia decentrata ed ancora piccola, una sede che nessuno richiedeva e nessuno ambiva particolarmente, nonché città natale del Capitano. Lì venne mandato il nonno Beppe, con due figlie piccole, una moglie al seguito e quaranta giorni di tempo.

Lì nacqui io, quasi trent’anni dopo. Ferrarese per colpa di un capitano ghèi.

Sulla scelta tra donne e gay

Il messaggio di Berlusconi su donne e gay non giunge totalmente inaspettato e non suona insolito ma anzi riassume un po’ la sua filosofia di vita a cui eravamo già abituati da altri stralci di discorsi degli anni passati. Ciò che ha stupito semmai è l’aver voluto esternare in pubblico la sua posizione su un argomento spinoso attirandosi critiche da ogni dove. In realtà un messaggio del genere a mio avviso non è da leggersi come un errore o una gaffe, ma come un ben preciso credo rivolto al suo elettorato, che in tale frase non solo si riconosce ma si rincuora e serra le fila per lo scontro elettorale che si profila ormai in vista.

Come forse alcuni di voi sapranno, per motivi lunghi da spiegare che non starò a riassumere qui, ricevo parecchie email rivolte al presidente Berlusconi, ad una casella di posta elettronica che in molti elettori poco svegli scambiano continuamente per una ufficiale del Cavaliere. Tra una risata e l’altra a volte leggo richieste di aiuto disperate, cose tristi e strazianti, ma il tenore molto spesso è di un allegro pat pat sulle spalle per un presidente che per quanto vada a mignotte e ne combini di tutti i colori dal punto di vista della moralità, non riesce a non essere ugualmente un modello per il maschio medio italiano. Questa è l’ultima lettera che ho ricevuto:

Caro Presidente, so che forse non leggerà mai questa email, ma volevo ad ogni costo comunicare la mia più profonda ammirazione per Lei. Sono un libero professionista, ritenuto dalla gente serio, preparato ed affidabile, ho ricoperto ruoli politici e sono tutt’ora vicino alla politica per motivi professionali. La mia esperienza politica parte per rappresentare gli ideali della destra storica, in particolare ho militato nell’MSI prima e in Alleanza Nazionale dopo e ma mai potevo immaginare che quel presuntuoso ed egocentrico di Fini, tradisse tutti i miei ideali e sopratutto tradisse Lei e tutti quelli che vedevano in lui un degno successore del grande Almirante. La destra che Lei oggi rappresenta, è quella che io ho sempre auspicato governasse il nostro paese ovvero: autoritaria quando necessario, liberale quando è possibile, ma sopratutto anticomunista. E’ per questo che più montano gli scandali su di Lei, più mi rendo conto che in questo paese diamo voce a gente che, non avendo altro a cui pensare (ad esempio il lavoro), passa il tempo a rompere i co…ni (scusi), a chi ha lavorato e lavora 24 ore al giorno ed è riuscito a raggiungere traguardi per loro irraggiungibili. Voglio subito dirLe che l’ultima frase da Lei pronunciata “meglio amare le donne che essere gay”, riassume tutta la mia filosofia di vita, si, perchè oggi in questo nostro paese i maschi sono in via d’estinzione e andare con le donne desta quasi scandalo. Bene signor Presidente, io voglio che Lei mi rappresenti così com’è e che continui a godersi la vita come ha fatto finora! Lasci che questi perbenisti (solo a parole) si sfoghino, arriverà il giorno che si rassegneranno e cambieranno argomento. Nel frattempo a questi diciamo: voi andate a gay, a trans e quant’altro vi pare che noi ce ne stiamo con le nostre care e belle femmine e perchè no! Se sono un pò puttane è anche meglio, così la smettiamo con tutta questa falsa moralità.
Vorrei vedere come si diverte il signor Fassino o il signor Nicky Vendola o peggio ancora la signora Bindy, perchè certamente quello che fanno in privato non sarà quello che piace fare a noi. Bene signor Presidente, concludo augurandoLe ancora di godersi la vita per tanto, tanto tempo, Lei lo può fare meglio e più di me (anche se io nel mio piccolo non scherzo). La invito a non mollare, anzi, sono convinto che se ritorniamo a votare, gli rifaremo il c…..o a scimpanzè, anche senza Fini, che a proposito di donne, ne ha conosciuto una che sarà pure tanto brava …., ma gli ha risucchiato pure il cervello.
Auguri di buona vita Presidente! Non molli (neanche con le feste e le donne) e sia sempre così come è stato fino ad oggi!
Io sono orgoglioso di avere un Presidente come Lei! E penso tanti, tanti altri italiani ed italiane!
Cordialità.

Buffet

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trovate a Londra

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Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
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Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

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Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)