Nella prima parte di questo lungo articolo vi ho raccontato le caratteristiche di base dell’iPhone di Apple, quelle che sono già incluse nel telefono e che non necessitano di ulteriori installazioni. Chi di voi si è inoltrato nella lettura avrà però anche letto che da luglio 2008 esiste parallelamente ad iTunes Store, dove vengono venduti principalmente album musicali, un apposito App Store, dal quale scaricare oltre 17.000 applicazioni appositamente studiare per iPhone.
Per farvi capire le proporzioni del fenomeno: quando ho scritto la prima parte di questo articolo, il 26 gennaio, le applicazioni erano 15.000, oggi sono già salite di oltre 2.000 unità. C’è una vera e propria corsa all’oro su App Store da parte degli sviluppatori: con pochi sforzi è possibile vendere il proprio programma (anche idiota) per il melafonino, e guadagnare nel giro di poche ore svariate migliaia di dollari. Intorno a Natale scorso fece scalpore il fenomeno “puzzette“: in pochi giorni si diffusero un centinaio di programmi clone che sostanzialmente facevano rumori di peti di varia foggia e natura alla pressione del dito sullo schermo. Un’applicazione cretina e banale che ha fatto la fortuna dei programmatori visto l’elevatissimo numero di download: considerato il prezzo di vendita, spesso irrisorio e in questo caso inferiore ad 1 euro, moltiplicato per la mole di download fanno un guadagno pulito per il programmatore di diverse decine di migliaia di dollari. Non male no?
Ma torniamo a noi. L’obiettivo, molto banale in verità, è farvi vedere cosa è in grado di fare un telefono di ultima generazione come iPhone al giorno d’oggi. Badate, alcune tecnologie non sono appannaggio esclusivo di Apple, ma per esperienza diretta posso assicurarvi che al momento il dispositivo con la mela è quello che fa queste cose al meglio: più rapidamente, più fluidamente e soprattutto più semplicemente. Ora mi metto un paio di occhiali da sfigato, con la montatura spessa, mi atteggio a saputello e tiro fuori dalla tasca il mio iPhone, davanti agli amici incuriositi, e gli faccio vedere io.
Io, con l’iPhone ad esempio ci vado su Facebook, e quando sono in una sala d’aspetto, o in treno, o mi annoio in coda per il vaporetto a Venezia, do un’occhiata a cosa fanno i miei amici, oppure vedo le foto che hanno pubblicato scorrendole con un dito e leggendo i nomi delle persone taggate, lascio commenti, mi iscrivo a gruppi, ad eventi, rispondo a messaggi privati, chatto con le persone che sono collegate in quel momento proprio come fossi al computer. Il tutto con un’interfaccia grafica se possibile più bella di quella per pc. Continue reading ‘Un mese con iPhone /2 – le mie applicazioni’