Daniele Mastrogiacomo è stato liberato alle 15, ore italiane (le 18.30 in Afghanistan). E’ stato trasportato all’ospedale di Emergency, poi è iniziato un vorticoso giro di telefonate con l’Italia: la moglie, il direttore Mauro, le redazioni dei vari telegiornali che richiedono un’intervista, ecc. Momenti concitati, finalmente la libertà dopo il terrore vissuto per 15 giorni legato e minacciato dai rapitori talebani. In serata l’ennesimo e consueto refresh della home page di Repubblica.it mi informa che nel giornale di domani (oggi) potremo trovare il reportage firmato da Mastrogiacomo sulla sua prigionia. Ora, considerando che i giornali vanno tipo in stampa non dico a mezzanotte, facciamo alle 01, come avrà mai fatto il nostro Daniele a trovare del tempo libero nelle 10 frenetiche ore post liberazione per scrivere non due righe, ma un intero reportage sulla sua prigionia? Quantà lucidità e rapidità. E tempismo.
Note sparse su alcune cose curiose
Do not walk outside this area:
Anche voi lo leggete:
Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
L'inutile sondaggio:


