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Sporcarsi le mani fa bene alla salute e alla pelle

Quando parlo di “sporcarsi le mani”, intendo anche cose come queste:

Merita molta simpatia un ragazzo di vent’anni (Mattia Calise, grillino) che vuole fare il sindaco di Milano, disinteressatamente, spendendo per la sua campagna elettorale quello che Letizia Moratti spende per una messa in piega, e dichiara ai giornali, insieme a qualche comprensibile fesseria, anche molte cose giuste. Ma la simpatia non basta quando il ragazzo Mattia ripete la solfa (vecchia come il cucco) «destra e sinistra sono la stessa cosa», e mette sullo stesso piano Moratti e Pisapia, che sono due persone profondamente diverse in rappresentanza di culture diverse, interessi diversi, mondi diversi. Per i grillini tutto – tranne loro stessi – è “vecchia politica”, ma in questa macina indistinta e rozza tritano persone, esperienze, ideali, comunità che hanno qualche merito da spendere, e qualche esperienza da raccontare. Non voterei mai per un candidato minore (è il caso di Mattia) che rifiuta di dirmi con chi intende allearsi in un eventuale secondo turno di ballottaggio. Il voto non è solo una nobile testimonianza, è una monetina che serve, insieme a milioni di altre monetine, a formare un patrimonio. Si va in politica, si fa politica, per battersi e spesso anche per allearsi e compromettersi. «Destra e sinistra sono uguali» non è politica né antipolitica: è un lusso per presuntuosi. La politica è umile. E fa i conti con l’imperfezione.

(via albs)

Dalì visto da qui

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la segnalazione della nostra amica e pittrice Marina:

af551-dali-il-viso-dellaL’avevano spacciato per il “grande ritorno” di Dalì a Milano. Invece no.  “Salvador Dalì: il sogno si avvicina” è la tanto plaudita mostra a Palazzo Reale del celebre pittore spagnolo, ma ad essere franchi si poteva fare di meglio. Poche le opere, troppa gente, troppo trambusto in sale per niente ampie e che di certo non assecondano una visita silenziosa e attenta.

Detto ciò, perché vale comunque la pena andare a vederla? Perché un quadro come il “Volto della guerra” squarcia in due il cuore, addentrandosi come solo Dalì sa fare nell’intimo dell’uomo, nell’inquietudine e nell’angoscia. Perché nonostante l’allestimento claustrofobico, le opere di Dalì sono in grado di introdurci in una dimensione parallela in cui ci si isola dal mondo, le voci assordanti si disperdono, il respiro si rasserena e si rimane soli di fronte a se stessi e ai propri sogni, ai propri incubi e ai propri deliri. I temi sono sempre gli stessi: il tempo, la solitudine, la dimensione onirica.

Allora se siete nei dintorni fateci un salto, vi auguro di non avere a che fare con scolaresche, guide chiassose, ma di potervi tuffare davvero nel sogno vostro e di Salvador Dalì.

Fino al 30 gennaio 2011, Milano, Palazzo Reale

ORARI:
Lun 14.30-19.30
Mar-Mer-Ven: 9.30-19.30
Gio: 9.30-23.30
Sab e Dom: 9.30-22.30

La presunta santità di Dente

Alla fine al segretissimo concerto di Dente a Milano per la nuova edizione di Pronti al Peggio c’eravamo anche noi di Ciccsoft. Ammassati in un appartamento ben oltre la legale capienza, con le scorte di alcol e cibo (e ossigeno) finite prima ancora di iniziare a suonare, e tanta voglia di ascoltare il “miracolo” della canzone italiana: un cantautore ironico e romantico, acido e tenero, semplice quanto raffinato, che canta di amore anche se non è bello.
Un concentrato di doppi, tripli, quadrupli sensi (le cose che contano) riversati in una cucina milanese, che era Milano ma poteva essere Torino, Bari, Roma, Napoli: praticamente ovunque. E battere le mani viene spontaneo quanto scattare fotografie. Le nostre, qui sotto:

Pronti al Peggio ricomincia con il concerto casalingo di Dente, appunto. Una cosa bella, che sarebbe da riproporre dovunque ci sia voglia di spostare piante e divani e fare spazio per la buona musica. E se nessuno ci dedica una canzone, “sarebbe anche ora di chiedersi perché” (cit.).

Milano la dà a bere

A Milano c’è un posto, più d’uno a dire il vero, dove i prezzi sono fatti in base alla tua provenienza.
Anche a Venezia comunque la situazione è la stessa.

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Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

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guardate le vostre foto

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Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)