Tag Archive for 'nastrone'

Svegliatevi bambine!


Arriva la primavera e la voglia di aprire le finestre, andare in bicicletta, buttarsi su un prato e soprattutto dormire. Essendo che da queste parti non si ha tempo di fare nessuna di queste cose ci si consola con la marea di uscite discografiche degli ultimi tempi e si cerca di salvare almeno le orecchie e lo spirito. Eccovi dunque una selecao di cose che dovreste sentire, casomai le abbiate perse negli ultimi tempi. L’ordine è pressochè sparso, non chiamatelo nastrone, che la cassettina non c’è più e son rimasti tristi file del computer su cui fare doppio clic.

Cristina Donà – Miracoli
Inizialmente sembra il solito brano della Donà, poi mi ha conquistato il simpatico video e mi sono ritrovato a canticchiarla spesso. Decisamente primaverile, ma se avete ancora un po’ d’inverno dentro forse potreste apprezzare il brano migliore dell’ultimo lavoro della cantautrice di Rho: Torno a casa a piedi, che dà anche il nome all’album.

The Strokes – Under cover of darkness
Se volete risparmiarvi l’ascolto del nuovo disco Angles, una cosa poppettosa con sonorità eighties e una copertina psichedelica, godetevi questo singolo, completamente diverso dal resto del disco e completamente uguale a tutta la produzione e al suono degli Strokes. Sembra uscito dritto dritto da Is this it del 2001. Adorabile.

I’m from Barcelona – Get in line
Che primavera sarebbe senza i loro cori? Rallegratevi, che la bella stagione è appena cominciata.

Subsonica – Benzina Ogoshi
Il nuovo album Eden è gradevole e scivola via veloce con pezzi tipicamente alla Subsonica. Oltre al singolo Eden, ormai in giro da qualche mese, c’è da segnalare questo brano divertessement, dove i Subsonica autoironizzano sulle solite accuse della critica e di parte dei fan: “non siete riusciti a bissare un Microchip emozionale”, dicono. Si, in effetti è così, ma per essere il 2011 ci piace anche un disco come Eden.

Verdena – Miglioramento
Il disco dell’anno italiano per il momento è il loro, e dopo la ballad di Razzi e arpie, e il nuovo Scegli me, scommetterei su questa come terzo singolo tra qualche mese. Certo, tra i 27 brani del doppio cd, tolti diversi riempitivi, c’è solo l’imbarazzo  della scelta.

Jovanotti – Quando sarò vecchio
Anche a sto giro Jovanotti sforna un insieme di ballate, pezzi dance, pop e tormentoni vari che nel complesso non si può non volergli bene. L’ultimo album contiene più di un pezzo originale per suono o testi ma questo colpisce su tutti per l’invettiva, seppur priva di cattiveria, e per il ritmo leggero e spensierato. “Quando sarò vecchio sarò vecchio, nessuno dovrà più venire a rompermi i coglioni”, dice Lorenzo. In tanti han composto la loro Avvelenata negli anni, ma qui almeno si sorride un po’.

Bright Eyes – Jejune stars
Il nuovo di Conor Oberst (per l’ultima volta con il nome Bright Eyes) è un disco ascoltabile ma non eccelso, su cui spicca questo pezzo spensierato e da ascoltare con le cuffie passeggiando per la strada in un giorno di leggera pioggerellina di marzo.

Hellosocrate – Le biciclette di notte
Loro vengono da  Civitavecchia, e hanno fatto un disco meravigliosamente indie pop. Se siete inguaribili romantici come il sottoscritto adorerete questo pezzo tutto biciclette e pucciosità. Eppoi c’è la voce femminile che nei gruppi indie fa sempre la sua porca figura. Vi sfido a non canticchiarla dopo due ascolti.

Fleet Foxes – Helplessness Blues
Ve li ricordate un paio di anni fa con quell’inno tutto uguale ma molto suggestivo che si chiamava White Winter Hymnal? Sono tornati, hanno girato tre accordi e hanno sfornato un altro bellissimo pezzo, forse migliore del precedente. La cosa bella è che suonano e cantano che paiono Simon & Garfunkel ma negli anni Dieci. Per noi che negli anni Sessanta non c’eravamo è senz’altro una buona notizia, e forse anche per chi c’era.

Ex Otago – Costa Rica
Il gruppo elettropop genovese esce con il nuovo disco dopo il successo del primo Tanti saluti, e lo fa con una produzione popolare dove tutti i fans hanno contribuito con una piccola quota alle spese, in cambio di gadget e crediti nel disco e ai concerti. Il singolo tormentone Costa Rica si sposa alla perfezione con il periodo primaverile, la voglia di viaggiare verso posti esotici, scoprire paesi nuovi fino a non rimpiangere nemmeno un pochino la nostra italietta. Pura vida.

Stupendo irrinunciabile come un 25 aprile

tape-dispenserMettete dei fiori nei vostri lettori. Direttamente dalla playlist fissa “tryout” del mio ipod ecco cosa è passato, è piaciuto, ed è rimasto ancora una volta, e poi un’altra volta e un’altra ancora in questo aprile che ormai volge al termine in attesa di maggio e del nostro coraggio. Buon ascolto.

1. The National – Bloodbuzz Ohio
Un gradito ritorno, con il sound di sempre e un disco appena uscito – High Violet – che non potete perdervi se anche voi ritenete la voce baritonale di Matt Berninger una delle più belle degli anni Zero.

2. Il Teatro degli Orrori – Due
Cattivi, esagerati, pungenti, malinconici. Il gruppo di Capovilla o si ama o si odia (e certo lui non sembra un tipo facile in apparenza) ma ha confezionato un disco prezioso, che a distanza di mesi ancora riempie club e locali in mezz’Italia. Se vengono dalle vostre parti approfittate per sentire come si dovrebbe fare rock in Italia. Ad avercene di gente così.

3. Baustelle – La canzone della rivoluzione
Quando mi chiedono: che hai fatto sto mese di bello? Ho ascoltato il disco dei Baustelle, rispondo. Ho adorato gli spietati, venerato i mistici, pensato alle rane, baciato la bambolina. E per Andrea di Mestre o per Maria di Matera questa è una delle tante chicche del loro ultimo I mistici dell’occidente.

4. MGMT – Flash delerium
In un punto del ritornello mi ricorda un po’ la canzone dei Goonies e non capisco bene  se sono matto io o che cosa. Il pezzo è carino, anche se molto distante dai livelli pazzeschi di Time to pretend.

5. Caribou – Odessa
Ipnotico e speciale. Un successo partito dal nulla e ora suonato un po’ ovunque nel mondo.

6. Lissy Trullie – Ready for the floor (Hot Chip cover)
Una cover che rende questo pezzo un must delle vostre feste per far muovere un po’ il culo agli invitati, ancora più di quanto già non lo fosse l’originale degli Hot Chip.

7. Nada Surf – Enjoy the silence (Depeche Mode cover)
Ma quanto sono bravi questi signori a fare cover? A parte un pop rock piuttosto facile e un paio di singoli azzeccati e tormentoni, li ricordo anche per una bellissima versione di Where is my mind? dei Pixies. Qui invece rifanno il classicone dei Depeche con uno stile ballad completamente diverso. Piacevolmente leggera.

8. Tre allegri ragazzi morti – Puoi dirlo a tutti
Questi eterni ragazzini adulti (morti) con le maschere, se ne escono dopo 16 anni di carriera con un disco reggae che in apparenza nulla ci azzecca con il loro sound di sempre. E guarda un po’: non solo è bellissimo ma è forse il disco della maturità artistica del gruppo di Pordenone. Lo spettacolo della vita è diventato grande ma tolta la maschera è poi sempre lui.

9. Dark dark dark – Bright bright bright
Non so di chi sia questa dolcissima voce femminile, non ho idea di che gruppo sia, da dove venga, non ho nemmeno voglia di saperlo cercando sulla rete qualcosa al loro riguardo. Preferisco tenermi questo gioiello e riascoltarlo di continuo lasciando la parola alla musica.

10. Band of horses – Way back home
Le atmosfere sognanti dei Band of horses che avevamo amato per la sempiterna The Funeral sono ancora tutte al loro posto nel nuovo nuovissimo album Infinite Arms. Tra le novità del mese che non dovreste perdervi.

Ciccsoft Compilation 2008

Tra le poche tradizioni che rispettiamo, ce n’è una che non manchiamo di celebrare da ben 5 anni ormai, ovvero dall’inizio di questo blog: il concentrato di un anno di musica. Le più ascoltate, le più belle, le più significative (secondo noi), non necessariamente le “migliori”: ogni canzone, per un motivo diverso, riesce a passare le impegnative scremature e ad arrivare fresca fresca nelle vostre case in comodo formato mp3. E’ la Ciccsoft Compilation 2008, il momento in cui impacchettiamo l’anno passato e lo possiamo, si spera definitivamente, archiviare. Le feste sono finite, ma il disco continua a girare.

Ciccsoft Compilation 2008: un anno di musica

Ciccsoft Compilation 2008: un anno di musica

Ciccsoft Compilation 2008
Scarica tutte le canzoni nel pratico zippone: clicca qui.
Oppure, scegli quella che ti interessa cliccando sul titolo:

01. Girls In HawaiiThis Farm Will End Up In Fire
02. Il GenioPop Porno
03. BugoC’è Crisi
04. MGMTTime to Pretend
05. GlasvegasIt’s My Own Cheating Heart That Makes Me Cry
06. Vampire WeekendWalcott
07. BaustelleIl liberismo ha i giorni contati
08. AfterhoursRiprendere Berlino
09. OasisI’m Outta Time
10. ColdplayViva La Vida
11. The VerveLove Is Noise
12. PortisheadThe Rip
13. The NiroLiar
14. TV on the RadioFamily Tree
15. NomeLe Cose Succedono
16. Fleet FoxesWhite winter hymnal
17. Le Luci Della Centrale ElettricaPer Combattere L’Acne
18. The RaconteursYou Don’t Understand Me
19. The NationalAbout Today

Le puntate precedenti:
Ciccsoft Compilation 2004
Ciccsoft Compilation 2005
Ciccsoft Compilation 2006
Ciccsoft Compilation 2007

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)