Monthly Archive for December, 2003

Stamattina sono …

  • Stamattina sono andata come al solito a comprare il giornale, quando l’occhio mi è caduto sulla prima pagina di Libero, che titolava più o meno “Natale con il Cavaliere nella solitudine di Arcore” e c’era una foto gigante del Cavaliere medesimo..un primo piano pensieroso, ma il Cavaliere aveva alzato il dito sbagliato.. che volesse inviarci un messaggio subliminale?
  • La tv compie cinquantanni, e un giornalista parlava della “non trascurabilità” del salto da programmi come Rin Tin Tin, a programmi come “L’isola dei Famosi”…..vero!!!! ARIDATECE RIN TIN TIN!!!!!!
  • Il caro vecchio “m’ama, non m’ama” con la margherita? Ma quanto siete obsoleti! Dopo il celeberrimo “Libro delle risposte“, Carol Bolt ci prova con il “Libro delle risposte d’amore”; la copertina non è nera ma rosso passione, ma il procedimento è lo stesso: l’innamorato sceglie una pagina a caso, non prima di aver formulato mentalmente la fatidica domanda. Se basta così poco per fare un best seller e diventare famosa, fama, sto arrivando!!!!

Capodanno in casa Ci…

Capodanno in casa Ciccsoft
Come hanno già detto nei rispettivi blog alcuni amici e amiche, tra poche ore mezza redazione di Ciccsoft parte per le vacanze. Destinazione Pejo, in Val di Sole, dove trascorremo io, Attimo, Simur, RDS e altre 5 ragazze una settimana di completo relax e divertimento cercando di farci bastare un bagno e due stanze da letto per le nostre valigie stracolme di roba. A tutti quelli che ci hanno letto in questi primi quattro mesi di avventura nella blogosfera, a tutti quelli che hanno collaborato, a quelli che avrebbero voluto ma, a quelli che hanno commentato, a quelli che hanno cazzeggiato sulla tag board…a tutti quanti ci vogliono bene e ci linkano, a quanti se ne sbattono e non ci filano, a quanti ci sottovalutano e a quanti ci sopravvalutano…grazie mille per le emozioni che ci avete dato!
BUON ANNO DI CUORE A TUTTI!

P.S. Alle donne che rimangono a casa, a CavalierePallido, a Lantanomai…fate i bravi ragazzi e non riempite troppo il sito di cotillon per le feste…;-) Ci si risente prima del 31 per il messaggio di fine anno se riusciamo a recapitarlo dalla montagna! Buon lavoro!

Buon Natale gente!…

Buon Natale gente! e mi raccomando…state in guardia..

Auguri…Auguri, a…

Auguri…

Auguri, auguri tanti auguri a tutti coloro che passano per visitare questo blog, a tutti coloro che anche quest’oggi lavorano per mantenere le ostre città sicure, a tutti coloro che sono al fronte per portare la pace, a tutti coloro che sono in ospedale, a tutti coloro che sono in viaggio per raggiungere mete lontane, a tutti color che sono lontani dalle loro famiglie, a tutti coloro che non hanno un tetto ed un piatto da mangiare, a tutti coloro che amano sognare, a tutti coloro che mi sto dimenticando di citare, a tutti coloro cui piace navigare…. a tutti Tanti Auguri di un felice e sereno Natale!

Natale in casa Ciccs…

Natale in casa Ciccsoft
Ci siamo, è tutto pronto. Tra poche ore sarà Natale e abbiamo radunato l’intera famiglia di Ciccsoft per l’occasione. Siamo riusciti in extremis a chiamare proprio tutti, compreso Aldo Vincent che era difficile da reperire perchè aveva il telefono staccato da qualche settimana. Eppure stamattina si è imbarcato sul primo traghetto da Corfù e sarà qui con noi a festeggiare questa sera. Ci sarà anche il Cavaliere Pallido da Roma, darà un passaggio in macchina a Lantanomai e passerà a prendere sua cugina Littlewitch a Cremona per poi tornare giù a Ferrara puntuale per ora di cena. Absinth ha preso il primo treno da Perugia e con l’Eurostar delle sette e mezza da Milano dovrebbe arrivare RDS, Simur lo passerà a prendere alla stazione e poi si uniranno alla compagnia. Attimo è già in cucina che prepara il cotechino e le lenticchie, così tocca a me andare a prendere Pantofola ad Argenta. Luca Cuoghi si scusa ma non può venire perchè disputerà una partita natalizia per beneficienza proprio questa sera, mentre i Neuroni Pigroni sono ancora a letto che dormono e chissà se si alzeranno in tempo per la festa! Ma ecco che cominciano ad arrivare i primi invitati…sono tutti vestiti a festa e han portato pure dei regali da scambiare!
La sala ora è piena e la grande famiglia è riunita…in cucina aiuto Attimo a finire di preparare gli antipasti così possiamo iniziare a servire in tavola…di là tutti chiaccherano, c’è un gran vociare e qualche risata che svolazza quà e là. Attimo mi suggerisce di piazzare una webcam e un portatile così possiamo postare in diretta dal cenone di Natale sul blog ma francamente mi sembra eccessivo e per una volta al diavolo il sito e tutte le diavolerie elettroniche. Inizia la cena…il Cavaliere Pallido parla di politica economica degli USA con Lantanomai e mi sembra di aver capito che si siano già scambiati i numeri di ICQ e di cellulare, da bravi tecnologici. Absinth inizia a discorrere con me su Berlusconi e io da buon chiaccherone le dò corda così finisce tutto a tarallucci e vino a ricordare le marachelle del Presidente tra una risata e l’altra. Atttimo scambia due chiacchere con Pantofola e le chiede come mai negli ultimi tempi si è fatta vedere poco, lei spiega che ha dovuto girare il mondo per un torneo importante con la sua squadra di pallavolo e non ha potuto scrivere niente… Vedo là nell’angolo RDS e Simur che discutono sulla vacanza in montagna per Capodanno e nessuno dei due sembra intenzionato a darla vinta all’altro: andranno uno in treno e l’altro in macchina fino in Val di Sole. Littlewitch, che ama viaggiare, è affascinata dalla figura di Aldo Vincent, giovane gelataio e satiro dei nostri tempi, che con il suo accento un pò greco la incanta raccontando storie della sua terra. C’è tanta allegria nell’aria e per un giorno almeno dimentichiamo tutti i nostri problemi e i nostri mille pensieri quotidiani. Attimo è contento perchè nonostante tutto Natale è sempre Natale, Lantanomai ci ricorda il luogo comune “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”, Absinth si sta ingozzando felice con l’assenzio e un panettone appena aperto…e la serata va avanti tranquilla in allegria. Ad un tratto suonano alla porta. Chi può essere la notte di Natale? Vado ad aprire. E’ Uriah Heep, che ha saputo della festa e ci è venuto a trovare anche lui dalla Sicilia! Lo faccio entrare, questa sera una fetta di panettone c’è anche per lui e magari ci racconta qualche bella storia davanti ad una cioccolata calda e un camino acceso, insieme alla grande grande famiglia di Ciccsoft.

Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie!

Berlusconi ha afferm…

Berlusconi ha affermato di non aver letto la Legge Gasparri, eppure l’ha firmata. Un dubbio sorge spontaneo: anche le altre leggi sono state fatte così? Se sì, direi che siamo messi bene! Gaudemus!

E tanto per restare in tema, la finanziaria potrebbe risultare contraria alle direttive europee..nel qual caso dovremmo pagare un sacco di soldi…

Buon Natale gente.

Il ponte di Berlino…

Il ponte di Berlino

Ho sempre trovato le gaffes di Berlusconi, involontarie o studiate a tavolino che siano, terribilmente controproducenti per la sua immagine politica, al limite dell’autolesionismo, ma irresistibili per il potenziale psicologico che esprimono. Berlusconi non perde occasione per rivelare una personalità infantile, è spinto da un irrefrenabile impulso a farsi beccare con le mani nella marmellata e passare per il bambino discolo a cui si perdona tutto perché è tanto simpatico. Ogni volta che è davanti alle telecamere e c’è un protocollo formale da rispettare, tanto meglio se in un contesto internazionale, Berlusconi non riesce a resistere all’impulso di infrangere il comportamento che l’ufficialià prevederebbe, di fare una birichinata, ed ecco le corna al fotgrafo, le strattonate a Prodi alla presentazione della cig, lo ‘you don’t know the history’ al premier danese e mille altre scenette simili. Dietrologi e scienziati della comunicazione si affanneranno a spiegarci che in realtà è una strategia di comunicazione abilmente studiata da un think-tank di loro colleghi, io credo molto più semplicemente che non riesca a trattenersi perché si diverte come un pazzo e si crede pure tanto intelligente. E’ un comportamento tipico dell’ età l’infantile: il bambino che dice le parolacce perché sa di creare ilarità negli adulti facendo qualcosa di proibito crea attorna a sè una bolla di deresponsabilizzazione, ovvero prova piacere e si sente sicuro nel vedere come ad una violazione delle regole che comincia a riconoscere nel mondo non corrisponde una punizione, ma anzi la ricompensa dell’attenzione degli altri e si illude così di poter regredire fino all’età in cui non aveva coscienza di tutto ciò. Io ci vedo i tratti della personalità di Berlusconi: il suo sentirsi non superiore alla legge, ma al di fuori della legge, il fastidio per il teatrino della politica, la faciloneria e la superficialità nel gestire la macchina dello stato, la supponenza nel credere di poter gestire la politica estera come se fosse riducibile ai rapporti personali tra capi di stato, la convinzione di essere irresistibilemente simpatico, di non poter non essere amato da moglie, figli, dipendenti ed elettori, ma anche, nonostante l’opinione comune affermi il contrario, il suo essere un carattere debole, incapace di assumere responsabilità, di fare scelte impopolari, l’essere ostaggio dell’asse Bossi-Tremonti, la sua politica fatta di birichinate ritirate al primo sussurro di piazza, e, soprattutto, la sua inconfessata paura di non sentirsi all’altezza davanti alle grandi figure europee come Chirac.
Altro capitolo i lapsus di Berlusconi, dopo il famoso Romolo e Remolo, l’ultimo è, secondo me, un capolavoro di poesia, ma parlo seriamente, l’Italia è piena di imbrattacarte che non sono mai riusciti a scrivere un verso bello come Il ponte di Berlino.

Bianco Natal, amaro …

Bianco Natal, amaro candor

Cenerentola si lamenta che vuole una “festa seria” per Capodanno. Così si può mettere “un bel vestito”. Ah, adoro Cenerentola. Riesce sempre a non perdere mai di vista la naturalezza delle cose. C’è il Capodanno, e lei pensa alla festa, ai vestiti, alle bollicine e ai canti, com’è normale che sia. Non come me che tiro fuori Let it Bee via con un magone assurdo. Questo NON è naturale. Vuol dire opporsi a qualcosa. Magari è più giusto opporsi, ma non è “naturale”.Ma non dovrei parlare del Natale? Mi hanno detto di scrivere un pezzo sul Natale (non è vero, ma fa più giornalista richiesto dire così). Modestamente parlando, è il mio pezzo forte, ogni anno riesco a riversare su questo foglio bianco i soliti anatemi contro l’orco nero consumista, le biliari ipocrisie delle famigliole benpensanti attorno al camino, e tutto il resto. Quest’anno il foglio sta rimanendo bianco più del previsto. Mi preoccupa questo fatto, vuol dire che il processo di degrado del mio spirito natalizio ha raggiunto un altro stadio. Dall’attesa notturna di Babbo Natale di quando ero piccino sono passato allo sparare-contro tipicamente postadolescienziale. Cito da un me stesso di 4 anni fa:

Ieri, oggi, e così fino al 25, girando per Ferrara, per il listone, per Martiri, per tutte le strade e piazze del centro piene all’inverosimile di gente, piene di madripadrifiglio tutti sorridenti, giovani coppiette, anziani e adolescenti, distinte donne in carriera, distinte signore impellicciate, tutti preoccupati a comprare, tutti con il loro sguardo sicuro, che si scontrava con il mio perplesso e insicuro. Li guardavo e non capivo, li guardavo e finalmente capivo, li guardavo e mi incazzavo.

E ora un nuovo stadio, l’indifferenza. Non c’è più nemmeno la voglia di dargli addosso, a questo povero Natale gonfiato. E’ che mi sono accorto che si stavano ripetendo le identiche situazioni di ogni Natale. Alcuni flash. Io che perdo una settimana a rincorrere dei pacchetti regalo. La signora che fa l’albero in solitudine una domenica pomeriggio mentre Bonolis spara cazzate in tv. Il ragazzo sconosciuto che ostinato sputa pece nera sul contorno di luminarie e cotillons. Caro mio, ormai lo fanno in tanti. Ormai va quasi di moda. L’altro che non cede e spera che anche quest’anno il suo cuore venga riscaldato da una tazza di cioccolata e un fiocco di neve. Io che cammino per strada, lasciando a casa la fiamma ossidrica con cui in passato minacciavo di strinare la Folla festante. Altrimenti, dovrei attaccar fuoco pure a me, e non ne ho granché voglia. Il marito in trincea che non legge le letterine indirizzate a Babbo Natale, e quindi non azzeccherà mai che regalo vogliono i suoi figli. Ragazzacci che urlano alle vecchiette. Vecchie donne unte e bisunte. Giovani leggiadre. Apatia e mediocrità a gogo. Il tizio che fuori da Feltrinelli mi prende per il braccio e mi chiede un euro per il caffè. No, grazie (a chi?). Io che offro un dollaro per i suoi pensieri, e lei che non saprà mai di questa mia offerta allettante. Il perbenista che ci ricorda che a Natale siamo tutti più buoni, che bisogna pensare anche agli altri. Pensa a te stesso, amico. Una marea di gente che se ne sbatte. I parenti che rivedi al pranzo. E tutto il resto. Finitela voi questa lista. Io ho le mie istantanee, e vedo che sono perfettamente uguali a quelle passate. Si ripete tutto, con conseguente mia nausea. Mentre cammino per strada in un venerdì pomeriggio, urtando una sporta di una ragazza piena di pacchetti, all’improvviso sento il bisogno di un posto per vomitare. Mi ritrovo davanti al Duomo. Entro, perché fa molto Natale entrare solitari in chiesa i giorni prima di Natale, magari ti ritrovi a parlare con un vecchio con la barba bianca che ti dà qualche saggio consiglio per vivere come si deve il Natale, come succede nei film americani, quelli con le strade piene di neve e tutte le ville addobbate, e la famiglia tutta vestita da brava con i loro caldi maglioni di lana. Io, miscredente (nel senso che credo in modo mischiato, confuso) entro in una chiesa per rifugiarmi dal Rumore. Quel rumore di fondo, quel fruscio che non lo noti tanto, ma quanto fastidio ti dà, Dio solo lo sa. Appunto. E ora c’è il silenzio. Le mura spesse di marmo attutiscono il Rumore di Fondo, fino a neutralizzarlo. Finalmente.Mi siedo in una delle fila in fondo. E chi trovo di fianco a me? Un vecchietto. Non ha la barba bianca perché ovviamente non siamo in un film. Ma è vecchio, e saggio dovrà per forza esserlo, penso io.Mi chiede se ho una moneta per accendere una candela. Frugo in tasca e gliela porgo. Bastardo, a lui si ma al tizio davanti a Feltrinelli, no, eh? Mi fa un “grazie”, sommesso. Lo vedo barcollante andare dai candelabri. La accende. Poi ritorna a sedersi di fianco a me. Ci starebbe una chiacchierata, ma io sono timido, persino coi vecchi. Attacca lui. “Sai, ogni Natale vengo qui ad accendere una candela. Sono anni ormai che lo faccio”.Io mi volto verso di lui e gli chiedo: “Perché?”. “Tu ti chiedi perché la gente nelle case fa l’albero?”ribatte. “No”, faccio io “cioè, lo si fa per tradizione”. “Esatto… E tu cosa fai? “ “Ah, io niente. Una volta andavo a mangiare le patatine fritte con mio padre la vigilia, ma ero piccolo. Adesso il Natale non lo filo più di tanto.” “Perché? Fai male.” “Eh lo so. Ma sa mi sembra di essere un pupazzo a mettermi lì e festeggiare da bravo come si deve. Tanto ci sono già tante teste addormentate che lo fanno al posto mio. Non noterebbero la mia assenza.” “E poi, è tutta una messinscena. E la cosa più squallida è che lo sappiamo. Ne facciamo tante di messinscene.” Il vecchietto si sfrega le mani… fa freddo. Mi domanda: “E cosa ci fai qui dentro, allora? Anche questi muri di marmo sono una messinscena, se proprio vogliamo fare i realisti. Non è molto coerente da parte tua criticare il Natale e poi venire in chiesa”. “Lo so. Ma vede, io sono incoerente, e un po’ me ne vanto. Ma visto che siamo tra di noi, lo posso ammettere. A me piace, il Natale. Piace l’albero, le luminarie. I regali. Il pranzo coi parenti. Mi piace. Ma non lo posso dire. Ne andrebbe della mia immagine di giovane-contro”. Il vecchietto fa una smorfia. Fissa il vuoto. Poi si rigira verso di me. Parole sacrosante mi spettano: “Sei uno schiavo, come i mulini a vento contro cui combatti. Chi critica, ha validi motivi per farlo. Natale è un bersaglio facile: sorrisi, vetrine, viene messa in mostra tutta la facciata ipocrita più accecante. E’ facile dire “odio il Natale”. Ma questi che vedono l’inganno, non sono anch’essi schiavi? Subiscono anche loro lo scintillio delle luci. Non passivamente come la masnada di gente che riempie la vasca là fuori, certo. Ma sono mortificati e frustrati dalla loro stessa bile. Vedi, tu orgogliosamente puoi pensare che cedere alle tradizioni natalizie, significhi cedere alla ipocrisia e all’artifizio. Sbagli, però. L’ipocrisia sta nella gente, non nei gesti. Un albero pieno di luci, non è ipocrita. E’ la gente che lo addobba, ad esserlo. L’albero è tutto il resto, è solo un ostaggio. E anche tu, e tutti quelli che gli danno addosso, lo siete. Ostaggi della vostra sacrosanta bile.” Noto che il vecchietto è saggio, come nei film. Io lo ascolto e non dico niente. C’è poco da aggiungere. Quel poco ce lo mette lui: “Forse dovresti liberarti un po’. C’è tanta innocenza e illusione nello spirito natalizio, che male non ti può fare. E’ persino inutile, nel suo essere fine a se stesso. Non addossargli responsabilità che non ha. L’ipocrisia la puoi trovare tutti i giorni, puoi duellare con lei quando ne hai voglia. Un gesto semplice come accendere una candela, accenderla solo per il gusto di farlo, ha molto più significato di tante parolone, di sentenze sputate… Ecco perché dopo anni e anni, vengo ancora qui… vuol dire liberarsi per un attimo dalle nostre catene, quelle che ci tengono legati ai nostri pregiudizi, i nostri nemici, i nostri oppressori. E non è poco, un attimo di vera, innocente e insensata libertà.” “Lei ha ragione. Siamo così impegnati nella distruzione passiva o attiva di noi stessi, dal tirare in mezzo cose che non c’entrano. Posso dirle una cosa, senza che si offenda?” “Certo.” “Buon Natale.” Ridiamo entrambi e ci salutiamo. Mi alzo, mi infilo i guanti ed esco dalla chiesa. Non ho pregato ma nemmeno vomitato. Mi sono tenuto stretto quel poco di vacua innocenza che mi era rimasto.

Ciccsoft’s Christmas…

Ciccsoft’s Christmas Soundtrack
Tra conferenze stampa di fine anno e ameni pomeriggi per il centro in cerca di pacchetti-regalo, che lo vogliate o no, Natale si sta avvicinando. E le nostre teste si stanno (ahinoi) abituando al voluttoso cazzeggio festivo, le cui uniche preoccupazioni sono riempire la pancia con solenni abbuffate e come si deve evitare il più possibile gli stomachevoli saluti ai parenti che non vedi dall’era giurassica. Tutto questo cazzeggio filava liscio allorchè una fetta del primo pandoro scartato è andata di traverso al buon vecchio TheEgo. Come reazione, ha pensato bene di sfornare una colonna sonora per Ciccsoft Christmas Edition… Una raccolta di canzoni che richiamessero l’atmosfera del periodo, freddo e particolare. Da buon socio, l’ho aiutato a scegliere le canzoni e a scremare (e vi assicuro che la lista era parecchio lunga…), e quello che ne è scaturito lo potete leggere qui sotto. Non volevamo una raccolta in stile “Coro dell’Antoniano“, che sarebbe sembrata più zuccherosa di una meringata, anche se non potevamo rinunciare ad alcuni classici… vedi John Lennon… abbiamo persino pescato White Christmas interpretata da Lousie Armstrong con il suo commovente vocione! Ci sono poi alcune canzoni che ricordano in qualche recondito modo l’algida atmosfera di questo periodo… e per preservare la nostra immagine goliardica, abbiamo infilato motivi un pò più movimentati. Insomma un disco dai toni molto variegati, ma pur sempre rappresentativo di un’ampia gamma di canzoni più o meno natalizie: una patetica iniziativa di cui siamo profondamente “orgoglioni”.

01. SIGUR ROS – Untitled #1
02. RADIOHEAD –
Nice dream
03. SIMON & GARFUNKEL –
Wednesday morning 3 am
04. MODENA CITY RAMBLERS –
Canto di Natale
05. GEORGE HARRISON –
My sweet lord
06. GIORGIO GABER –
Com’è bella la città
07. SAMUELE BERSANI –
Chiedimi se sono felice
08. FRANCESCO DE GREGORI –
Natale
09. ZUCCHERO –
Così celeste
10. COUNTING CROWS – A long december

11. QUEEN – Let me live
12. JOHN LENNON –
Happy Xmas
13. TRAVIS –
Sing
14. BLINK 182 –
It’s Christmas time again
15. THE DARKNESS –
Christmas time
16. ALANIS MORISSETTE –
Thank you
17. LUCIO DALLA –
L’anno che verrà
18. U2 –
One (orchestral version)
19. LOUIS ARMSTRONG –
White christmas
20. ELIO E LE STORIE TESE – Christmas with the yours (BONUS TRACK)

“Lolita, luce della …

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.

Vladimir Nabokov

Buffet

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Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)