Monthly Archive for January, 2004

Plin plon! Lettore v…

Plin plon! Lettore volenteroso cercasi.
Interrompiamo le trasmissioni per aiutare la nostra amica Spery. La signorina in questione deve laurearsi in Scienze della comunicazione, ed è ora alle prese con la tesi. Parla di un’agenda inventata di sana pianta, che per comodità viene chiamata SperyDiary, e di come debba essere fatta per poi proporla a ipotetici clienti. E’ una tesi di Promozione d’immagine e non parla di Berlusconi. Incredibile amici! Per andare avanti con questo lavoro divertente e infame, ha bisogno di qualche informazioncina. Per una volta potremmo perdere qualche minuto scaricando questo questionario, compilandolo e inviandolo per mail all’indirizzo contenuto nel file. I vantaggi? In omaggio per tutti quelli che risponderanno, una coppetta di crema al mascarpone con amaretti e scagliette di cioccolato fondente, consegnata da una sua amica sosia di Pamela Anderson oppure un altro amico molto simpatico imparentato con George Clooney. Ma forse Coniglione ha trovato altre motivazioni valide.

ALDO VINCENT: il gel…

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù
Mi vien da ridere, guardando quegli sprovveduti della sinistra che si agitano con le loro liste senza vedere che hanno gia’ perso in partenza perche’ non hanno capito che la campagna elettorale del Grande Piazzista è cominciata e che se non cambiano musica, lui li travolgera’ senza il minimo sforzo. Le scorse elezioni le vinse inventandosi la crociera, nuovo mezzo di locomozione, con cui sbaraglio’ il ricordo del pullman di Prodi, dei treni di Rutelli, del tandem di Fassino-D’Alema… Ora che le crociere sono miseramente naufragate con il sequestro delle navi della Festival, ha fatto un altro gioco di prestigio: dopo un mese di silenzio massmediologico e’ ricomparso con il lifting, e la promessa dell’eterna giovinezza. Ne sono nate rubriche, programmi televisivi, dibattiti, convegni e persino due conduttori un po’ cosi’ come la Pivetti e Platinette, che fanno audience. Mentre Bush tiene i suoi elettori col naso all’aria a guardare Marte (e intanto taglia il budget del telescopio Hubble) il Berlusca, quel naso promette di rifarglielo, agli elettori. Pensare che Montanelli se lo tappava per votare DC. Bei tempi, quelli!
Ma io non sono preoccupato. Per nulla. Berlusconi ha molti polli intorno, ma non ne subisce l’influenza…

IL LUOGOCOMUNISTAI…

IL LUOGOCOMUNISTA

Io ho un sacco di amici gay.

50.000
Non poss…

50.000
Non posso proprio fare a meno di segnalare un’importante notizia. Ieri pomeriggio Ciccsoft ha raggiunto la quota di 50.000 visitatori. In rete ormai da 4 anni, quando nel lontano 2000 venne aperto utopisticamente sotto forma di portale, subì diverse trasformazioni, fino ad arrivare all’attuale veste. Ieri questo traguardo: grandi festeggiamenti, quindi, nella sede centrale. Per l’occasione, i Padri Fondatori si sono riuniti per suggellare in un’istantanea l’avvenimento epocale. Devo confessare che qualche lacrimuccia è scesa dai miei occhi, e forse non solo i miei. Poi si è stappato una bottiglia di Champagne (rigorosamente secco) e sono iniziati i canti e i balli, tra bollicine e cotillons. Sono soddisfazioni.

ALDO VINCENT: il gel…

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù
Con un comunicato in giro per il Web, la famiglia Fo, comunica che gli organi preposti alla censura nazionale, hanno benevolmente concesso, permesso, autorizzato, consentito, accordato, insomma tollerato che il Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, l’autore vivente piu’ rappresentato nei teatri di tutto il mondo, possa esibirsi in Patria, presentando il suo ultimo lavoro “L’anomalo bicefalo” e soprattutto gli e’ concessa la facolta’ DELLA PAROLA!! Insomma, finalmente il popolo bue, potra’ non solo VEDERE Dario Fo, ma addirittura ASCOLTARE mentre parla!! Non ci posso credere. Comunque stasera ore 21 su Atlantide TV. (www.atlantide.tv) In un paese decente, questo programma sarebbe andato in onda su una televisione nazionale…

 Ode a FidelV…

Fidel Mbanga-Bauna Ode a Fidel

Vivere a Roma ha i suoi vantaggi: uno di questi è poter vedere il TgR Lazio. Di solito i telegiornali regionali sono i parenti poveri della famiglia Rai, sono i tg più scalcagnati che potete trovare nel panorama nazionale: gli studi sono piccoli, le giornaliste hanno l’aria di essersi truccate da sole prima di uscire di casa e gli abiti tradiscono un’indennità di video certo non faraonica. Non è detto che sia per forza un male: io lo preferisco a quell’aria da cinegiornale luce che ha il tg1 di questi tempi, ma è indubbio che l’impressione che lascia è un po’ quella di sentire le chiacchiere della vicina di casa. Questo fino al 1995, poi, con un colpo di genio e una lungimiranza di solito sconosciuta ai vertici Rai, ha fatto il suo ingresso Fidel Mbanga-Bauna. Fidel, un marcantonio congolese alto due metri, nero, anzi, nerissimo, saluta i telespettatori con il suo accento inconfondibile, la sua aria professionale, e già il Tg prende un’ altra piega. Un’ occhiata agli abiti rivela una cura particolare nell’accostare i colori, rigorosamente invertiti (camicia scura e cravatta chiara), e la tendenza a recuperare stili ed accessori un po’ retrò, come il papillon o il fazzoletto nel taschino, che renderebbero ridicolo un giorgino qualunque ma che lui indossa con un fascino da Chicago anni trenta; insomma, ti aspetti che da un momento all’altro spunti Paolo Conte e dica :- il mio contrabbassista.. Fidel Mbanga-Bauna… -. Fidel si è ritagliato nella redazione il ruolo del giornalista colto, raffinato, un po’ viveur: quando c’è da fare un servizio su una mostra, un concerto jazz o una degustazione di vini, eccolo puntuale arrivare a immergere i suoi baffoni in un calice di rosso mentre intervista il produttore di turno.E soprattutto ha rivoluzionato la tecnica di conduzione televisiva, gli altri giornalisti stanno seduti lì, e non muovono un sopracciglio se non è necessario, Fidel invece, rompendo tutti gli schemi, gesticola. Alcuni dei suoi gesti sono ormai leggendari: quando dice :”A-ri-vederci”, ad esempio, porta le mani aperte al viso e le agita mostrando i dorsi, oppure quando dice “Prossimo appuntamento alle 23…circa” e al “circa” stende un braccio verso la mdp ruotando la mano con fare eloquente: un capolavoro.

Quattro chiacchiere …

Quattro chiacchiere con…
la redazione di Splinder
Edizione straordinaria

Grazie per averci concesso questa breve chiacchierata tra un aggiornamento della piattaforma e l’altra. Vi promettiamo che durante tutta l’intervista non interromperemo l’erogazione delle domande per modificare il sistema e non vi inviteremo a riprovare più tardi. Eddai! Ero ironico, non fate così…
Innanzitutto una cosa fresca fresca: perchè avete cambiato la fascetta banner in alto? Solo per renderla uguale a Motime? Era comunque molto meglio prima! Il nero sta bene con tutto mentre il blu farà a pugni con tantissimi template (non oso immaginare tutti i manga delle ragazzine! OOOH!)
Abbiamo eliminato la grafica, ma la potremo cambiare nuovamente. Il fatto è che pesava inutilmente. Vediamo cosa dicono gli altri bloggers, per noi non c’e’ problema. Se preferiscono nera va bene.
Ok perfetto. Una pura questione di accostamento dei colori. Veniamo piuttosto a questioni che possano interessare tutti i bloggers e che personalmente mi incuriosiscono da tempo…quando uscirà questa benedetta versione Pro di Splinder?
Ci stiamo lavorando proprio ora. Perciò stiamo facendo manutenzione ogni tanto. Ci vorra’ un mese per la prima versione Beta.
Cosa comporterà la beta? Chiederete chi vuole passare alla pro a pagamento e chi no? Dovremo pagare anche la beta?
La pro offrira’ nuovi servizi, ma quelli attuali sono gratis e lo resteranno.
Quindi finalmente avremo il campo titolo, i feed…le categorie con archivio separato?
I feed si, il campo titolo e categorie anche ma non nella prima versione, e non e’ detto che non vadano nel free.
Sarebbe ottimo, anche per ampliare l’offerta Free a tutti gli utenti che vi hanno scelto rispetto alle altre piattaforme. Quanto costerà circa la versione pro?
Non è ancora definito, ma sarà sull’ordine di qualche euro al mese.
Compreso uno spazio web per parcheggiare immagini e altri files?
Si. Speriamo solo di soddisfare tutte le aspettative.
Ne abbiamo tante, a nome di diversi bloggers…il fatto che splinder non abbia titolo, feed, categorie e altri servizi che invece altre piattaforme possiedono ha fatto si che molti la snobbassero. I blog un pò più esigenti intendo…con bisogni diversi dal semplice diario delle ragazzine, che invece grazie alla rapidità e alla semplicità d’uso di splinder hanno premiato la vostra piattaforma.
Certo e’ una scelta che abbiamo fatto. Non aggiungere funzionalita’ per complicare ulteriormente la piattaforma. L’obiettivo sarà quello di offrire di piu’ senza complicare ulteriormente le cose.
In quanti ci lavorate dietro a Splinder?
Siamo un po’ sia su blog che su Instant Messaging.
Due gruppi diversi dunque.
Si, che lavorano insieme ora…è proprio unica questa cosa al mondo.
Si in effetti. O forse no…mah.
Ora facciamo noi le domande. Ricevi gli alert? Li trovi utili?
Certo, io sono li che faccio finta di studiare, mi arriva un messaggino vicino all’orologio e mi dice che il mio blog preferito ha appena scritto qualche cazzata. Corro a leggere! E’ la trovata più comoda che abbiate fatto da quando sono su Splinder. Dopo il fantastico nome “Splinder” ovviamente. L’istant messaging stenta a decollare invece. C’è ancora poca gente e tantissimi non lo installano proprio.
Già.
Riguardo gli alert e i preferiti, non avreste potuto usare questa pagina “favorites” e dei messaggi di avviso sfruttando i feed che c’erano e avete clamorosamente fatto sparire qualche giorno prima del 31 dicembre? Non si poteva in pratica implementare il sistema di preferiti usando i feed, cosi da lasciare la possibilità a utenti esterni di prenderlo e leggere gli aggiornamenti anche senza essere iscritti?
I feed li metteremo presto, ma i preferiti sono diversi, sono immediati.
Anche i feed dovrebbero esserlo no? Uno posta e il feed si aggiorna!
Si certo, ma la lettura non lo è. Sono 2 modi diversi di fruire le informazioni. Molti hanno pensato che mettendo i preferiti non volevamo i feed ma non è così, sono semplicemente 2 cose diverse.
Una cosa per utenti interni e l’altra per tutti gli altri insomma?
Esatto. Fa parte di un altro progetto che stiamo sviluppando.
Ok, grazie per ora, in bocca al lupo per i prossimi interventi. Non ci fate penare troppo e…vi aspettiamo al varco.

Notizia dal Regno Un…

Notizia dal Regno Unito: ritirate le accuse contro Blair. Il presidente della BBC si scusa in diretta e si dimette.
Proprio il tipico Italian Style, eh?

No, Bagatta no, vi p…

No, Bagatta no, vi prego!< ?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

A naso dico che è la solita minchiata che sbancherà l’auditel, però c’è Guido Bagatta. E’ talmente insulso e inutile che potrebbe riuscire da solo a “sfigare” la trasmissione.

Passato MyDoom è qui…

Passato MyDoom è qui. Disastro che!
Di tutti i virus che vivono sulla grande rete il virus MY DOOM è sicuramente il più dannoso. Nessuno dei suoi colleghi lo eguaglia. Nemmeno la cimice maiofaga, che mangia le intestazioni delle mail o il farfalo, piccolo imenottero che mangia le doppie con preferenza per le “emme” e le “enne”, ed è ghiotto di parole quali “nonnulla” e “mammella”.

Piuttosto fastidiosa è la termite della punteggiatura, o termite di Dublino, che rosicchiando punti e virgole provoca il famoso periodo torrenziale, croce e delizia del blogger logorroico.

Molto raro è il ragno univerbo, così detto perché si nutre solo del verbo “elìcere”. Questo ragno si trova ormai solo in vecchie email di diritto, perché detto verbo è molto scaduto d’uso e i pochi esempi che ricompaiono sono decimati dal ragno.

Vorrei citare ancora due webanimali molto comuni: la pulce del congiuntivo e il moscerino apocòpio. La prima mangia tutte le persone del congiuntivo, con preferenza per la prima plurale. Alcuni post che sembrano sgrammaticati sono invece stati devastati dalla pulce del congiuntivo (almeno così dicono i giornalisti). L’apocòpio succhia la “e” finale dei verbi (amar, nuotar, passeggiar). Nell’Ottocento ne esistevano milioni di esemplari, Tim Berners Lee provò ad inserirlo nel World Wide Web nel 1992, ma venne scoperto dalla moglie che ancora è incazzata con lui per questo. Ora la specie è assai ridotta.

Ma come dicevamo all’inizio, di tutti i bachi della rete il virus my doom o virus barattatore è sicuramente il più dannoso. Egli colpisce per lo più verso la fine del post. Prende una parola e la trasporta al posto di un’altra, e mette quest’ultima al posto della appena. Sono spostamenti minimi, a volte gli basta spostare prima tre o virus parole, ma il risultato è logica. Il racconto perde completamente la sua devastante e solo dopo una maligna indagine è possibile ricostruirlo com’era prima dell’augurio del virus my doom.
Così il virus agisca perché, se per istinto della sua accurata natura o in odio alla letteratura non lo possiamo. Sappiamo farvi solo un intervento: non vi capiti mai di imbattervi in una pagina dove è passato il quattro my doom.

(Libero adattamento sul testo “Il verme disicio”, di S.Benni)

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)