Novanta!

5 Responses to “Novanta!”


  • La parte sullo stringersi la mano in silenzio mi ha commosso. Per il resto, in questi casi sembra tutto surreale, quasi come vivere la vita di un altro.

  • Neuroni Pigroni

    Io non ho pensato a nulla, non credo fossi neanche sveglio del tutto. Ero a pancia in giù sul letto con Laura attaccata al braccio.
    Finita la scossa ho pensato a una catastrofe, per fortuna la nostra terra sabbiosa e paludosa ci ha salvato.
    Il colpo di grazia me l’ha dato l’assestamento del pomeriggio perché sveglio e cosciente, da quel momento fino adesso ho stomaco e cuore alla rovescia.
    Non riesco a mangiare niente, vado al cesso ogni due per tre e mi chiedo quando riuscirò a tornare a vivere come prima, senza paura di morire indifeso in casa dove chiunque dovrebbe sentirsi protetto…

  • Il racconto è perfetto, è esattamente come l’ho vissuto anche io. Solo che ero solo a casa, e ho subito pensato ai miei genitori anziani (residenti a poche centinaia di metri da me) e al mio compagno, quella sera non a casa mia. E ho urlato, rabbioso, pensando che non potevo morire così ma che sembrava davvero arrivata la fine. Il ricordo dei rumori e del sommovimento della casa (secondo piano) ora si va affievolendo, ma il ricordo del terrore e della rassegnazione non mi lascia: e mi sento quasi in colpa di non aver fatto nulla ma lo sconquasso era tale che non pensavo proprio di uscirne vivo. Mi pareva di sentire i muri che si frantumavano, aspettavo solo di precipitare giù con la casa. Se ci penso, riprovo lucidamente lo stesso panico e mi viene la nausea.

  • Che dire, geniale, ma soprattutto Zoff!!
    Mi sono perso il suo goal!!

cribbio
Comments are currently closed.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)