Monthly Archive for June, 2012

Qualcuno scriva una canzone sul rigore a cucchiaio di Pirlo

Mi perdoni l’Italia pallonara tutta se questa Nazionale di Calcio non mi scalda il cuore come quella Campione del 2006, che a sua volta non mi aveva scaldato il cuore fino forse alla botta di culo con l’Australia e la conseguente travolgente cavalcata finale di cui forse più di ogni altro momento ricordiamo la sera di Italia Germania, il gol di Mio Dio Fabio Grosso e poi i cori in piazza tedesco-mangia-la-pizza eccetera eccetera. Non mi suscita alcuna simpatia Balotelli, inutile in ogni partita, buono solo per il gossip dei tabloid inglesi ma di fatto egoista e sperduto nell’attacco europeo della Nazionale di Prandelli. Non voglio diventi campione d’Europa uno come lui, non voglio diventi campione uno come Montolivo, Maggio, Thiago Motta.

Vorrei potermi concentrare solo sulle cose che contano in tutta questa faccenda e non sono poche. Sul piatto della bilancia contano più di un Balotelli qualunque, più di una prestazione scialba di Cassano, più di una telecronaca noiosa di Gentili:

– il rigore tirato freddamente a cucchiaio di Pirlo, una classe esagerata – quasi imbarazzante in una nazionale di giovincelli senza carisma – a muso duro senza esultare dopo un gesto simile in un momento in cui era fondamentale trasformare dal dischetto dopo l’errore di Montolivo, qualcosa che rimarrà nella storia del calcio come quello di Totti nel 2000 (“Mo je faccio er cucchiaio”), di Fabio Grosso nel 2006 (“Il cielo è azzurro sopra Berlino!”) e di Baggio nel 1994 (“ALTO!”). Fossimo andati a casa dopo un simile rigore – per quanto mi riguarda – sarei stato ugualmente soddisfatto. Da oggi sul dizionario alla voce “epica”.

– gli azzurri in cerchio che si danno la carica prima dei calci di rigore, con la grinta trascinatrice di Buffon Santo Subito, momenti che uno sport di squadra dovrebbe avere sempre (cfr. Ogni maledetta domenica per esempio) e invece vedi spesso solo nei film.

– la classe di Prandelli, elegante, sorridente, tranquillo, in un abitino da sera perfetto, scarpa lucida, pantalone attillato. Un figurino che batte ogni confronto con gli altri allenatori e supera di gran lunga in simpatia Lippi Papa.

– il mal di pancia tipico da Nazionale, che non provavo più dai supplementari di Italia-Francia del 2006, capace di piantarmi sullo stomaco perfino un innocente piatto di prosciutto e melone.

– le partite davanti alla tv con gli amici di sempre come fosse un rito, il bandierone, la torcida lungo il viale principale della mia città strombazzando e sventolando il tricolore da ignoranti, cosa che attendevamo di poter finalmente fare, fosse anche solo per una sera, in questo faticosissimo duemiladodici. Bentornato Simo.

Cinque cose che forse già sapete su Euro 2012

Cinque-cose-cinque che forse alcuni di voi non avranno notato sull’Europeo in corso in Polonia e Ucraina, lanciato dal dignitoso esordio dell’Italia di ieri contro lo Spagna:

1) Prima di Russia-Rep.Ceca, con i calciatori schierati nel sottopassaggio in attesa di entrare in campo, i diffusori dello stadio hanno sparato niente meno che un pezzo degli XX. In generale si avverte un uso leggermente meno scontato della musica, quanto mai presente in tutti i momenti morti della partita: prima, dopo e durante. Ma vado a sensazioni, anche perché il becerume tipico da Grandi Eventi Commerciali riemerge prepontemente dopo i gol di Spagna-Italia di ieri, quando è stato sparato dalle casse il jingle di Seven Nation Army, non solo per gli Azzurri ma anche per gli spagnoli, che senza fare una piega l’hanno intonato esultanti.

2) Nella lista dei Tormentoni da Grandi Eventi Calcistici, se compare saldamente in testa l’Inadeguatezza dei cronisti Rai, oltre agli occhiali di Marco Mazzocchi, sembra latitare un po’ a sorpresa quello relativo al Pallone, negli ultimi anni diventato palla rotante degna di Holly e Benji, con traiettorie confuse come l’inglese di Trapattoni e dai colori improbabili. Forse tornare (almeno) al design del glorioso Tango è servito a realizzare palloni decenti? La forma prima di tutto.

3) Capitolo Maglie: il colletto dell’Italia con tricolore invertito si commenta da solo. La Spagna rinuncia inspiegabilmente a mostrare la toppa da Campione del Mondo sul petto. Vince per sobrietà e pulizia delle linee la divisa del Portogallo, in attesa di ammirare la maglia dei francesi, totalmente blu e ispirata a canoni buoni per un abbigliamento da strada che alla reale storia calcistica dei galletti.

4) All’improvviso lo striming. L’esclusiva della Rai ha portato non solo svantaggi giornalistici derivati dall’imbarazzante stato di preparazione dei cronisti parastatali, ma anche il vantaggio non indifferente di poter seguire le partite *davvero* ovunque: tv, radio, tablet, iphone, web. Ma il tempo di latenza della trasmissione su internet riporta in auge il ritardo sulla visione, già segnalato ai tempi della coesistenza Rai-etere / Sky-satellite: il segnale arriva dopo, e le persone che seguono su internet hanno il non indifferente problema di esultare dopo. Che fare? Fingere lo stesso gioia, seppure postuma, oppure cedere alla frustrazione da coito ritardato?
Aggiungo una nota tecnica per i più malati. Sulla piattaforma video della Rai è possibile rivedere le partite per intiero. Ok, farebbero comodo anche pratici “highlights” da una botta e via (come Sky e Mediaset sanno saggiamente fare), ma uno scatto nel futuro comunque c’è: a lato della finestra video, infatti, c’è un menu con l’elenco delle azioni salienti. Una serie di segnalibri che consentono di saltare direttamente all’azione incriminata, un modo interattivo, perlomeno, di godersi la visione della partita e costruirsi in proprio, seppure artigianalmente, il proprio ’90 minuto’.

5) Il calcio al tempo dei social network: forse è davvero il primo grande evento calcistico seguito con un adeguato equipaggiamento di smartphone tra la popolazione. Proliferano, alimentate anche dai ragazzi di SSLYBP e il buon Enver, le dirette testuali delle partite (vedi hashtag #lira2012). Almeno, per me si tratta della prima volta, e posso assicurare che seguire i commenti su Twitter E allo stesso tempo guardare la partita, è quasi impossibile. Carenze mie di multitasking? Sta di fatto che al termine del primo tempo, tra un commento sulla partita e un pacchetto di Pai d’oro da aprire, ho scelto la seconda. Se non hai le dita sporche di patatine non è calcio (semicit.)

(questo post l’ho scritto per Someone Still Loves You Bruno Pizzul, il blog a più piedi dove si parla di calcio non parlandone, o viceversa)

Buffet

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Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)