Interviste

1 ottobre 2008


Fran

Tornano, a grande richiesta, le mitiche interviste di Ciccsoft, dopo quasi quattro anni di assenza per ingiustificata pigrizia. Nel mentre la blogosfera si è evoluta, avvicendando una prima generazione di perfetti sconosciuti della rete, a volti nuovi, ancora più sconosciuti ma che in qualche modo oggi fanno parlare di se’, vengono letti, discussi, commentati ed aggregati in mutevoli forme. Per capirne di più di questa strana cosa detta blog, riprendiamo a far due chiacchiere con alcuni di essi, nel solito tentativo di smitizzarli, sfotterli, e divertirci un po’ alle loro spalle…
La prima malcapitata delle interviste 2.0 è Fran, del blog “Uccidi un grissino, salverai un tonno”: fran.splinder.com. Per intervistarla volevo andare fino a Parma, dove vive, ma è talmente online su ogni social, messenger, cazzillo web 2.0 che è bastato collegare il cavo di rete al portatile per ritrovarmela sullo schermo sottoforma di popup. Buona lettura!

FranIl blog, la radio, le interviste sulla Gazzetta di Parma, ora la vittoria ai
Macchianera Blog Awards come blog rivelazione ad una che l’ha aperto 4 anni
fa. Quanto bisogna leccare il culo per ottenere tutti questi successi?

Successi? Dove? In realtà niente. Il blog gratis su splinder. Le
interviste me le fanno perché credo che son disperati, come te del
resto che mi stai intervistando ora, e finché un altro parmigiano non
fa un crac finanziario non sanno cosa scrivere. Il MBA non lo voleva
vincere nessuno, per quanto era brutto, e la nomination come blog
rivelazione è perché i lettori di Cloridrato di Sviluppina hanno
adocchiato la foto della mia scollatura. Cioè, era rivelazione nel
senso di togliere alcuni veli, nel senso proprio Selvaggesco del
termine. Quindi se l’anno prossimo pubblico la foto in microbikini
vincerò come blog di economia, visti i tagli al tessuto. Diciamo che
io essendo pigra e rimanendo sempre nello stesso posto mentre gli
altri si muovono prima o poi becco qualcosa che casca dall’alto. Ma
non son sempre petali di rose, eh.

Parliamo di te: classe ’83, decisamente alta, cinica e rompicoglioni. Il
“leggermente” è andato a farsi benedire dì la verità… la vita inasprisce.

Sì, altroché. A forza di stare a studiare mi è venuta la scoliosi e mi
sa che l’altezza si nota meno. In compenso son sempre più alta di
Beggi, e tanto mi basta per sfotterlo quando ci si vede. Uff, sì, l’ho
rivelato: in questi raduni dal vivo ci misuriamo. Ecco.
In realtà sono diventata molto sarcastica e molto più bastian
contraria. Insomma, andando avanti non s’invecchia ma si prende
d’aceto.

Geografia base: nasci a Roma, ma di origini toscane, nonchè tedesche, poi ti
sposti a Parma. Nemmeno un rappresentante della Treccani viaggia tanto.

Ma un rappresentante Folletto sì. No, dai, mi hai beccato, è che ho
molti debiti e quindi cambio spesso posto per sviare i miei creditori.
Ma ora con tutto questo clamore sono un po’ cazzi, temo che dovrò
saldare qualcosa. Lo vuoi il macchiaward? Con 100 euri te lo do, e ti
ci metto anche una bottiglia di grappino fatto dalla mia famiglia con
tanto di stemma… Un affare, dai. Sai quante cose puoi farci col
premio? Zappettare la terra, pulire le briciole, tenere ferma la
porta… usarlo contro i vicini…

Certo… rivenderlo al mercatino dell’usato ai rosiconi che han perso, riciclarlo come portafoto, tirarlo in testa al PresDelCons, fonderlo per forgiare anelli in plastica per l’estate duemilanove. Ci penso dai. Magari vale come “laurea in blog”.
Tra l’altro: studi medicina ma sono più le volte che la medicina studia te: magari se ti
laurei in fretta raggiungete un accordo, no?

Io sto aspettando la laurea honoris causa. Però quanto pare non ho i
requisiti: qui diedero alla buonanima di Pavarotti in Veterinaria
perché era allevatore di cavalli, e l’han data ad Augias perché
inventò Check-up, famosa trasmissione sulla medicina prima che Onder
ci angustiasse coi problemi alla prostata. Io, forse, se inizio a
parlare di medicina sulla Rete finalmente ho il mio pezzo di carta…
ma non so. Iniziamo qui: ti fa male qualcosa? vai regolare di corpo?


Tutto a posto grazie, ho solo un dolorino ad altezza appendice ma non pare essere lei.
Senti, detto tra noi, cos’è questa minchiata gigantesca dello “sglaps”?
Sembrano quei versacci da scuole medie. Non ti piace come parola “blog”?
Senti come suona bene con la lingua che felpa il palato: bbbllloog. Pare uno
che vomita.

La minchiata (oh, finalmente ho modo di spiegarlo, sai che l’avevo
detto a quelli della Gazzetta, poi non l’han messo e ho perso una
scommessa?) ha la paternità del mio amico Massimo. Che saluto e mando
affettuosamente affanculo anche attraverso queste righe.
Fu lui a inventare il termine, quando leggevamo che il termine blog
faceva schifo ai francesi, loro che han nazionalizzato il computer in
ordinateur. In una serata cazzeggiosa in chat nacque il termine, e fu
così bellino e da conventicola che l’ho portata avanti anche se lui
sfortunatamente ha smesso di partorire cazzate e un po’ tutto il
gruppetto sglapsers si è perso nel tempo.

La frase del titolo invece è tua?

Uhm, il titolo non è mio. Dici: eppure è l’unica cosa decente della
mia paginetta… essì, non è direttamente mia. Lo lessi a una
manifestazione di Firenze, su uno striscione, ormai nel 2003. Mi colpì
talmente tanto che iniziai a metterlo in firma sui newsgroup e poi
quando aprii il blog lo battezzai così. Insomma, l’ho lanciata io,
come Pippobaudo con la Parisi.

La giornata tipo di Fran: esattamente da che ora a che ora resti attaccata a
quei venti-trenta social network cui sei iscritta? Sai di quel plugin per
postare i sogni su twitter anche la notte? Dovresti provarlo.

In realtà benedico chi ha inventato Friendfeed. Tu non lo conosci, ché
sei antico, ma lì raggruppa tutti i cazzilli e ti fa interagire nelle
conversazioni con le persone. Ma non ci perdo molto tempo, nel senso
non con Friendfeed, ma in tutti i cosi lì. Tranne che su flickr, che
ci passo le ore, specie quando non dormo di notte. Uhm, fa molto
segaiolo. Però, ecco, devo confessare che oramai in realtà resto
online spesso per far consulenze: ormai ho la fila di quelli che mi
han chiesto pareri, nozioni e cure sulle emorroidi.

Lo conosco eccome friendfeed ma non mi piace la grafica e non uso così tanti social network da trarne giovamento. Per leggere cosa poi? Quando Maxime cambia mutande al pupo? Quanti server ripara Beggi? Fai un piacere a proposito, ripeti insieme a me: selezionerò le mie foto delle vacanze prima di metterle su Flickr. Selezionerò le mie foto delle vacanze prima di metterle su
Flickr. Selezionerò le mie foto delle vacanze prima di metterle su Flickr.
Tra un po’ da Yahoo ti mandano il conto dei server che han comprato solo per
le tue immagini in HDR.

Col cazzo. Scusa, dopo che uno come Sw4n per una volta ha fatto una
cosa buona, ossia regalarmi l’account per il compleanno, vuoi che non
la sfrutti? Eppoi come fai a selezionare una cosa? Sembra fare figli e
figliastri. Dai, sennò a che serve avere un account PRO, per fare i
fighi? Sarebbe uno spreco. Poi da quando al concerto degli R.E.M. mi
han fatto tutti i complimenti per le foto e han voluto l’indirizzo del
mio Flickr…
Poi in caso il conto lo mandano a Sw4n, chemmefrega.

I complimenti per tutte quelle foto dei R.E.M.? Fran, qualcuno deve dirtelo: sono sfuocate. Non c’è solo il pulsante di scatto sai, ma devi curare anche l’inquadratura e la messa a fuoco! Puoi farcela, lo so. Ma parliamo d’altro. Tva le tante cose che fai (studiave mai eh… ma ti capisco) puve l’idea di fave vadio con la evve moscia. Come pvocede l’espevienza di Vadionation? Hai
fatto scappave tutti pevchè metti su solo musica dei Muse?

Che simpatico, uno che ha lasciato la barca di Radionation che fa le
pulci (e uno che non ha finito l’università neppure lui, eh).
Finalmente dopo eoni di radio riesco a parlare nuovamente con una
certa spigliatezza, perché ho avuto dei problemini di salute (eh, che
novità eh!) che toccarono il centro del linguaggio e quindi mi avevano
leggermente menomato. In pratica terapia a costo zero (sì, aspetto che
Genova mi mandi le chiavi della città…)
L’esperienza di Radionation procede benone, ma dalla tua domanda
mostri che non mi segui, stronzo.

No, in effetti no. Che mi son perso? :-p
Ora a Radiosglaps metto spesso gli
Editors, perché al concerto mi sono accorta che oltre che molto bravi
musicalmente Tom Smith è un bonazzo pauroso. Per quanto riguarda
Radionation dopo l’ufficializzazione di webradio con posizione
predominante sul mercato (ssst, è marketing) ai Radioincontri stiamo
crescendo molto. C’è un gruppo bellissimo di cazzari che si occupano
di programmi ormai diventati fissi, io non troverò mai le parole per
ringraziarli. Posso automarchettarci e dire a tutto il meraviglioso
pubblico di Ciccsoft di ascoltare Radionation e di dare un occhiata al
nostro blog? Posso?

Fai fai. Anzi dai riassumo io: meraviglioso pubblico di Ciccsoft (ma dov’è?) ascoltate Radionation e date un’occhiata al loro blog (di cui non mettiamo il link per pura stronzaggine, usate gugol). Senti com’è Parma per una ragazza di 25 anni? La solita città di provincia “senza
niente per i giovani”, oppure a suo modo tranquilla e a misura d’uomo con
qualche chicca nascosta?

Parma rispetto a dove stavo io è una città roboante e piena di vita.
Dopo 5 anni e rotti però posso individuarne i difetti: il target del
comune è la famiglia. Quindi c’è un po’ razzismo contro noi giovani e
single. Però nell’ultimo anno qualcosa, con fatica, pare muoversi. Son
stati riaperti diversi locali per noi giovani, e bene o male per me si
vive decentemente. Sarà che lavoro e studio qualcosa piuttosto pesante
che non mi permette il gozzovigliamento tutte le sere. Però qualcosa
c’è, anche se ora con l’ordinanza del niente alcool dopo le due non so
cosa ci si prospetterà. Certo, io attendo iniziative del comune sui
giovani un po’ più innovative di second life parma, che nel 2008,
insomma, è una novità un po’ come me blog rivelazione. L’unico
problema dell’amministrazione è che ha buone idee ma non ne verifica
la possibile realizzazione prima di metterle in pratica.
Ma vabbè, diciamo che a Parma ci si vive bene, ci si mangia bene, e c’è gente
anche simpatica, sebbene il 70% delle mie conoscenze non sia nativo di
Parma quindi mica so tanto dirti se son simpatici loro eh.
Però le cose cercando ci sono. Al di là della zona fighetta, dico.
Un’altra fortuna è che nei dintorni c’è un locale abbastanza famoso
come il Fuori Orario che è ben collegato col bus che ferma vicino
casetta mia. In pratica posso anche bere, sentire ottima musica dal
vivo, ché è un po’ la cosa che manca alla città se non ti soffermi
solo sulla classica, senza preoccuparmi del ritorno.

In effetti ci ho visto un bellissimo concerto di Capossela al Fuori orario e c’era pure pane e salsiccia per tutti… Passiamo alle domande stronze: riassumi brevemente la tua vita amorosa dagli
albori alla piena maturità (si fa per dire).

Per rimanere nella stessa sostanza riassumerei in: di merda. Io do e
pretendo mi si dia quel che do, lì sbaglio. L’ammore sarebbe atto di
estremo dono, ma io in fondo sono egoista e vorrei avere parecchio in
cambio, eqquindi va tutto a zoccole. Ma bla bla la persona giusta
verrà, la gatta… lo zampino… le mezze stagioni. Sai che gli uomini
della nostra generazione sono degli stronzi, smidollati, mammoni? Uhm,
ti vedo un po’ offeso.

No, dai. Io SONO stronzo smidollato e mammone, ma non in quest’ordine necessariamente.
Cosa fai quando sei triste, depressa e sembra tutto andare male? Nutella
anche tu?

Mah, ti dirò, non stravedo per la nutella. Io son per il salume quando
son giù. Di feticci dolci ho la sacher, ché qui viene fatta alla meno
peggio e soprattutto manca del ciuffo di panna per accompagnarla ed è
un vero delitto, e l’ice cappuccino e altri tipi di caffé del Lino’s
coffee shop. Ecco, entro lì e mi sgargarozzo il possibile. Ah, e li
devo pagare eh, non son testimonial.
Però di solito quando son giù lascio che vada ancora più giù. Noi
studenti di medicina di Parma del resto siamo masochisti, per studiare
qui. Magari lo scrivo e spero che resti lì, la tristezza. Oppure
ascolto musica, sempre triste. Cioè, mica è detto che è una cosa
brutta a volte essere giù, l’importante è non toccare la disperazione
masiniana, lì è brutto.

Masini però ne sa venir fuori bene quando è triste con un Chi se ne frega, un Vaffanculo o un Bella stronza. E’ sempre colpa degli altri. E degli arbitri, ovviamente. Quanto sei gobba da zero a dieci, da quando e soprattutto: peeerchè? (in
senso bianconero, non andreottiano del termine)

Uao, questa era una FAQ quando ero più assidua a scrivere sul
newsgroup it.sport.calcio.juventus.
Mio padre mi portò a vedere Fiorentina-Juve in curva Maratona e mi
disse “guarda che bella squadra, la Viola”. Istantaneamente decisi di
tenere per la Juventus, ma ero molto molto piccola. Poi col passare
degli anni è cresciuta stile fede. Ora con la dirigenza attuale è un
po’ una incazzatura continua: noi juventini siamo dei precisini
scassacazzi che non siamo mai contenti della nostra squadra, vorremmo
sempre il meglio. E Cobolli Gigli e compagnia sono fonte di gastrite.
Non che stia rimpiangendo quell’essere che c’era prima, eh? Quindi
diciamo che la gobbaggine, a oggi, dopo aver passato una champions
vinta in tribuna montemario e altre partite meno belle perse sul
divano o sul letto mangiandosi le mani è a livello… mmm, nove?

Perchè dopo tanto scrivere, tanto fotografare Parma, tanto radiofonare, non
ti hanno ancora proposto di scrivere un libro, diventare redattrice di una
rivista o almeno di lavorare al catasto in Comune? Non è che queste cose
capitano solo ai blogger che già conoscono qualcuno nell’ambiente o hanno
l’amico, la fidanzata, il parente?

Non mi hanno proposto una cippa, eppure io piango miseria e busso per
avere dei lavori spesso. Me lo sono chiesta anche io e non ho trovato
risposte, sebbene siano arrivati complimenti da tutte le parti. Però
boh, i complimenti non si mangiano né me li accettano come buoni spesa
alla Cisalfa. Pensa, una volta volevano anche regalarmi reggiseni ma
dopo una settimana mi dissero che per ora basta, non facevano più
campagne mutandare per i blogger. Cioè, proprio ci si guadagna nulla,
almeno io.
Ma la parte realista di me pensa che tutte le cose che faccio alla
fine non siano d’eccellenza, se non mi han ancora cagato. Ma si sa che
sono una persona che fa della sua sottovalutazione uno dei perni del
suo carattere inversamente gioioso.
Però spero nella cosa degli agganci: tutti i miei parenti han fatto i
medici alle terme e non vorrei che per quando sarò medico io
finalmente si inserirà nella società quel fastidioso principio
meritocratico a scapito delle belle tradizioni italiane..

Ma quando mai? L’hai visto sto governo? Eddai. Parlando di futuri rosei: finirà sto web 2.0 secondo te? Oggi microblog, social network, barcamp… domani? Fran, sotto qualche incarnazione di tonni e grissini ci sarà?

Mah, io ci sarò se non mi ammazzo prima. Dietro al web-qualcosa ci son
persone, se le persone hanno voglia di far qualcosa di buono ci sarà,
altrimenti boh. Non ho idea. Io sono una terribile abitudinaria, se mi
discosterò da tutto questo è perché o avrò trovato qualcosa di
fighissimo che mi allontani da tutto o perché i prezzi delle
connessioni saran diventati più esosi dalla benzina. Insomma, che
domanda di merda eh.

Oh insomma, ma che risposta di merda, se avevi le tue cose me lo dicevi prima e ti intervistavo un altro giorno no?

Ciccio, secondo me quello non era il dolorino dell’appendice. Ora salutiamo i lettori di ciccsoft, che io leggo sempre, e ti faccio vedere come metto a fuoco le cose. E non è una profferta scabrosa. Ah, sì, e dimenticavo di dire che sono suscettibile. Però ti do del vantaggio: inizia a correre.

7 gennaio 2005


Settore4cfila72posto35


Settore, un nome una garanzia. Un indirizzo web lunghissimo per un
rifugio frequentatissimo dagli interisti di ogni dove. Un sito non
ufficiale dell’interismo (isterismo?) moderno, dove chiacchiere sul
calcio e sulla gnocca si fondono in un pentolone sempre colmo di ironia.
Un binomio di sicura presa sul maschio italiano non trovi?

Che sia di presa sicura sul maschio non c’è dubbio. Grazie all’abilità
tecnica di Fabphoto, questa perversione l’ho voluta estrinsecare già
nell’header: se Adriano avesse le tette, voglio dire, sarei a posto per
tutta la vita. Invece no: aspettando lo scudo – che non arriva mai – mi
tocca fare l’abbonamento a Sky Calcio ed elemosinare limonate. Il
binomio è quanto di più trito e ritrito riguardi l’uomo moderno, ma per
onestà intellettuale devo ammettere di non esserne immune. E quindi ci
rido sopra per ragioni di pura catarsi: prendo in giro il genere
maschile e mi libero la coscienza. E poi, cazzo, diciamolo: già il mio
blog è  frequentato da un sacco di interisti, non vorrei proprio
annegare nella sfiga e nella malinconia. Ridiamo, perdinci.

Essendo questa un’intervista bastarda ovviamente faremo di tutto per
farti pesare la tua fede calcistica. Quel giorno c’eri, lo sappiamo.
Come tutti, chi allo stadio, chi davanti all tv a casa o in un pub. Quel
5 maggio 2002 hai scelto lo stadio perchè certe espiazioni devi viverle
nel posto giusto e non mancare all’appuntamento con il destino. Seduto
su uno scomodo seggiolino nel settore 4c, fila 72, posto 35 hai
assistito alo scempio. Cosa ricordi e cosa vorresti non ricordare?

Di quella giornata ricordo tutto, ma tutto tutto tutto. Credo che ogni
interista abbia ricordi precisi di quel giorno, figuriamoci io che sono
uscito di casa alle sei e mezza di mattina, in Padania,  pensando di
andare a Roma a ritirare lo scudetto, e invece no. Il mio 5 maggio 2002
è una lezione di vita. Conservo il biglietto incorniciato e appeso sopra
la scrivania, a futura memoria. E’ stata punita la mia cupidigia, ne
sono convinto. Era qualche anno che non andavo allo stadio, più che
altro per pigrizia. Ero tornato a San Siro alla quintultima di quel
campionato a vedere Inter-Atalanta, e fu un disastro. E quel giorno, il
5 maggio, credo che Dio mi abbia visto uscire di casa alle sei e mezza
di mattina e abbia detto: "Ma dove cazzo crede di andare?"

Parliamo un po’ di te. Dicono che tu sia un giornalista, sempre in
giro a far marchette per automobili di ogni tipo. Alcune ammiratrici
narrano di una tua passione per le limonate, quelle che non si bevono…
Ti piace il tennis, il golf, non disdegni i calendari che trovi dal
meccanico e ti sta un po’ sulle palle il PresDelCons. Un profilo mica
male. Ma insomma…cos’altro puoi dirci di te?

Davvero dicono questo di me? E’ incredibile. Per evitare altre voci
incontrollate vi fornisco alcuni dati oggettivi: sono alto 1.83 e ho il
44 di piede. Gioco a tennis emanando pura poesia, classicità del gesto e
scarso agonismo. Il golf è in stand-by, perchè dopo lo stiramento
intercostale ho scoperto le gioie della corsa. Poi c’è il calcio, che in
realtà verrebbe prima di tutto: per me è un turbinio di amore e
disprezzo che ogni volta mi sbilancia. Il fatto di essere interista e
contemporaneamente diessino mi sembra già un buon motivo per chiudere
qui l’autobiografia, sennò mi commuovo o mi suicido prima di rispondere
alle altre domande.

Nel 1989, anno dell’ultimo scudetto vinto dall’Inter, Cossiga era
presidente, c’era ancora il Muro di Berlino, un attore sorridente era
Presidente degli Stati Uniti e a Sanremo andavano ancora cantanti come
Anna Oxa e Fausto Leali, l’euro era un’utopia lontana e i prezzi erano
ancora accettabili. Preistoria insomma. Soprattutto non c’erano i blog,
non c’era internet e dovevi tenerti gioie e dolori per te,
condividendole al massimo con qualche amico. Che cos’hai fatto per tutto
questo tempo fino all’apertura del tuo sito?

In effetti non saprei ricostruire quello che ho fatto dal 1989 al 1996,
ho ricordi confusi e poco significativi delle mie relazioni sociali. Nel
1996, appunto, ho scoperto internet, che era ancora una cosa molto
artigianale rispetto a oggi. C’è sempre in mezzo Jest nelle mie iniziazioni in Rete. Nel 1996 ci trovavamo di giorno in
ufficio – all’epoca avevamo lo stesso datore di lavoro – e di notte in
una chat a ingaggiare battaglie dialettiche con i malcapitati di turno.
Allora si poteva ancora fare, c’era solo gente adulta e consapevole, e
spesso di ottimo livello. Adesso no, la gente normale la devi cercare
con il lanternino tra prostitute che si fanno pubblicità oppure 14enni
che si scambiano i compiti delle vacanze. Il rapporto con internet e
annessi e connessi è continuato per anni in questo modo: frequentazioni
intense alternate a semestri con il pc spento. Poi, nel maggio del 2003,
mentre intimamente celebravo il primo anno passato da quel maggio 2002,
Jest una sera mi telefona e, casualmente, mi dice di avere un blog. Era
un mercoledì. Io, con estrema sincerità – anche se mi costa cadere dal
pero di fronte a qualsiasi affermazione di Jest -, gli ho chiesto cosa
fosse. Il venerdì ce l’avevo anch’io.

Nonostante il tuo blog sia frequentato ogni giorno da parecchie
centinaia di visitatori, non fa parte della camarilla dei blog che si
linkano, si leggono, si commentano, si lodano e si imbrodano. Nessuna
marchetta da qualche blogstar, nessuna apparizione al Maurizio Costanzo
Show, nessuna ospitata da Vespa. Questione di tempo e poi sarai una star
riconosciuta oppure te ne chiami fuori per disinteresse?

Potrei dire che non me ne frega niente, che ignoro il counter, che
scrivo per me stesso e per sfogare le mie attitudini represse. Invece
no. Sono uno a cui piace scrivere, ma non ho nulla nel cassetto.
Difficilmente in passato ho scritto qualcosa per me: non ne ricevo
soddisfazione, forse perchè sono un lettore abbastanza severo. Il blog
mi ha dato questa opportunità di scrivere in pubblico, appagando la mia
dose di vanità e di esibizionismo. Mi piace accendere e scrivere. Mi
piace sognare a occhi aperti: "Cazzeggio e letteratura: se potessi
vivere di questo sarei un uomo felice". Mi piace moltissimo fare clic e
inviare il post. Quello che accade dopo non è mai un problema. Però, lo
ammetto, mi fa piacere sapere che in tanti mi leggono e mi stupisco ogni
giorno per le cifre del counter. Non aspiro al ruolo di blogstar, anche
perchè ho meno tette della Lucarelli e meno faccia da culo di alcuni
altri. Le blogstar, quelle acclarate, ogni tanto le leggo. Con molta
circospezione. A volte mi tolgo il cappello. A volte mi dico: beh, tutto
qui? E allora torno quatto quatto nel mio piccolo mondo interista.

Che cos’è Radio 3.0? Ti piace l’idea di trasmettere voci e suoni
attraverso internet? Come mai il progetto sembra fermo da tempo e da
come era partito il tutto?

Beh, l’idea era molto bella. E ora che leggo che ne stanno nascendo di
serie, grandi e ambiziose, mi piace pensare di aver partecipato al
progetto di una cosa che, praticamente, ancora non esisteva. L’idea era
bella anche perchè, nata dalla mente di Ralph (http://trepuntozero.splinder.com,
ormai in disuso), era passata attraverso salamelle e birre medie per
diventare realtà nel giro di pochi giorni, con l’apporto di altri menti
deviate (Jest e Doug, http://random.iobloggo.com).
Il mio apporto tecnico è stato nullo, figuriamoci, faccio fatica a
trovare la porta Usb. Però partecipare è stato eccitante. Ci siamo
divertiti. Ma non sempre si hanno a disposizione, contemporaneamente,
tempo, voglia ed entusiasmo. Si vedrà.

Nonostante un ginocchio ballerino sei appassionato di corse e
maratone. Anche tu tra quei folli temerari che si alzano all’alba per
andare a sudare correndo con il cane per i parchi ascoltando musica con
le cuffiette? Ma chi te lo fa fare?

Correre è stata una bella scoperta. Il mio ginocchio destro non la pensa
allo stesso modo, ed è oggettivamente un bel problema. Ora lo sto
pazientemente aggiustando, voglio riprendere seriamente per puntare a
mete impossibili. Avevo sempre guardato con diffidenza ai runner. Poi ci
ho provato anch’io e, credetemi, la constatazione di essere ritornato
vivo al punto dove hai parcheggiato la macchina, magari dopo un’ora di
corsa, è straordinaria.

A parte il calcio e la gnocca, per che cosa vale la pena di vivere
secondo te? La scala dei valori di Settore.

Sono epicureo, aspiro alla serenità. Mica pretendo di aprire un ciclo:
mi basterebbe uno scudetto anche estemporaneo, casuale. Una boccata
d’aria. Così saprei apprezzare meglio anche i valori veri. Hai voglia a
rifugiarti nelle solite cose – amore, figli, famiglia, amici eccetera –
se poi non vinci mai un cazzo.

Parliamo di triangoli. Equilateri, isosceli, scaleni, rettangoli,
acutangoli e ottusangoli. Sappiamo che è molto ferrato nell’argomento
non è vero?

Se non ci fosse la figa, probabilmente la mia unica perversione sarebbe
l’Inter. Questo pensiero, in sè, è orribile. Diomio, neanche Stephen
King potrebbe arrivare a tanto. Cambiamo discorso, va’.

Belli i tempi dove c’era il comandante Hector, severo e rigido, che
aveva portato l’Inter perlomeno in alte posizioni in Coppa e in
campionato. Questo fighetto dal capello tutto ordinato saprà risollevare
le sorti della squadra dopo un’inizio deludente oppure c’è il rischio
che Milano debba aspettare che Moratti si levi dalle palle (per
davvero)? E di Vieri cosa ne faresti? Io spiedini da dare in pasto alla
curva.

Su Cuper e Mancini potrei parlare per ore, e chi non ha l’Adsl
spenderebbe una cifra. Cuper, come me e milioni di interisti del resto,
ha subito il 5 maggio un’ingiustizia troppo grande. Per me lui resta un
allenatore scudettato e scippato a mezz’ora dalla fine del campionato
dall’insipienza dei suoi giocatori e, in musura minore, dalle sue
insicurezze. Resta il ricordo di alcune partite orribili, di alcune
formazioni improbabili, delle idee insensate che gli venivano alla
vigilia dei big match. Ma anche delle sue manate sul petto che, lo dico
senza vergogna, ogni volta mi commuovevano e mi facevano sentire molto
partecipe. Mancini è un brillantone a cui manca un po’ di esperienza, un
po’ di cervello e un po’ di umiltà. Cose che un allenatore acquista con
gli anni, e lui ha appena incominciato. A me, in fondo, le scommesse
piacciono. Ma sono i sedici anni senza scudetto che ci rodono i coglioni
e limitano al minimo la nostra pazienza. Chissà quando ne usciremo
(sospiro).

Sul tuo blog oltre al calcio parli spesso anche di Grandi Fratelli,
Isole dei Famosi e altri programmi trash-cult in gran voga nel BelPaese.
Suvvia, anche tu? Cosa ti spinge a guardarli? Masochismo? Voglia di
vedere trasmissioni dove qualcuno alla fine vince e non pareggia?

A me la televisione piace da morire. Come mezzo, dico. La vedrei per ore
e ore, ma due motivi me lo impediscono: non ho tempo e obbiettivamente
fa abbastanza schifo. Ciò non toglie che la tv, come dire, fa parte di
noi. Il reality è il fenomeno del momento e non posso esimermi dal
partecipare al fenomeno del momento. Mi sentirei escluso. Così guardo e
commento. Solo che prima mi maceravo dentro, mentre adesso c’ho il blog
e posso sfogarmi.

La domenica pomeriggio di Settore. Sei spesso allo stadio, ti
appisoli sul divano guardando quella simpaticona della Ventura oppure
vai alla Snai con i vecchietti a imprecare contro l’arbitro cornuto?

Se parliamo di calcio, la domenica pomeriggio l’Inter non gioca quasi
mai. Se c’è una cosa che mi fa girare le palle è l’anticipo al sabato
sera, perchè mi fa soffrire indecorosamente (di solito sto lavorando).
Il posticipo invece mi piace, la domenica sera con l’Inter è una sottile
perversione, come se mi invitasse al cinema Milly D’Abbraccio. Ecco,
tutto questo per dire che ho perso il gusto della domenica pomeriggio.
Se posso, faccio altro. E se faccio altro, poi mi chiedo perchè cazzo mi
sono abbonato a Sky.

Parliamo un po’ di tennis. Sei d’accordo con me che seguire una
partita femminile ad alti livelli mettendo il volume alto è quasi come
ascoltare un film porno? Una volta ho provato: ho messo Televideo per
coprire l’immagine ma la notizia a pagina 101 che era passata la riforma
della giustizia ha rotto l’atmosfera.

Tu vuoi farmi parlare della Sharapova, lo so. La Sharapova è come un
apostrofo rosa tra le parole "t’apro in due". E’ un festival di beltà. A
Wimbledon era radiosa, ha vinto per fighitudine più ancora che per
l’attitudine erbivora. Il tennis femminile lo guardo sempre con
interesse: il dieci per cento di questo interesse è puramente tecnico,
il restante novanta per cento è l’attesa che il sudore faccia il proprio
corso su quelle magliette attillate.

Un blog che hai scoperto di recente e di cui non puoi più farne a
meno e uno che avrebbe fatto meglio a non esistere. Non dare subito
addosso ai blog juventini però.

Mi cogli in un momento in cui il mio rapporto con la blogosfera è
abbastanza a senso unico, nel senso che quando ho tempo scrivo, poi
scade il tempo e spengo il pc. Ci sono periodi di pace in cui rispondo a
tutti i commenti e mi dilungo a leggere i blog altrui, altri in cui
faccio le acrobazie anche solo per buttare giù uno straccio di post. Ho
una mia lista di blog – ma è lunga lunga… – che visito un po’ per
interesse e un po’ per amicizia. C’è chi ha il bouquet di Sky, e io ho
un bouquet di blogger che mi ispirano, mi divertono, mi fanno pensare,
mi strappano un oh! di ammirazione o semplicemente mi sono simpatici. E
vado sempre a trovare, sia pure sporadicamente, chi mi ha degnato di un
link. Sui blog brutti o inutili, vabbe’, sono impreparato. Se per caso
ci capito, non ci torno e li dimentico.

Un’ultima domanda. Se saprai rispondere sarai riconfermato guru anche
per l’anno 2005. Attento che è difficile: se un albero cade nella
foresta e nessuno è attorno a sentirlo, di che colore è l’albero?

Nerazzurro, dai, era facile. Queste domande zen a uno che il 5 maggio
2002 era allo stadio Olimpico, dopo aver pagato 97 euro di biglietto, le
trovo un po’ leziose, you know what I mean.

Oh yeah.


Chiariamo subito. Questa intervista non c’entra niente con le solite interviste di Ciccsoft, perà esiste da prima e quindi rimane. Radio, carta stampata, tv, internet…manca solo il libro! Quante cose fa in una giornata sig. Sofri?

In realtà è la stessa che mi rivendo ovunque: mi resta un sacco di tempo per giocare a Risiko.

Perchè secondo te un giornalista apre un blog? O meglio, perchè tanti (troppi) non lo fanno? Stanchi di scrivere oltre il dovuto?
Quale giornalista?

Perchè che professione fai, il benzinaio? In Italia sei stato uno dei primi ad aprire un tuo weblog. Come mai la scelta del nome è ricaduta su Wittgenstein? Vabbè che le forme sostanziali di Leibniz non vanno più di moda e che Freud e Nietzche sono ormai troppo inflazionati, ma che ci azzecca con te il suddetto filosofo?
Niente, appunto. Suonava bene, appena meglio di Kierkegaard.

Se è vero che tutti aggiornano template, arricchendoli di mille cianfrusaglie, antipixel, gmail, e quant’altro, il tuo blog si distingue per semplicità e rigorosa serietà. Dicci la verità: pigrizia a smanettare sull’html o ritieni il Times 10 il carattere più cool in fin dei conti?
Io nemmeno lo vedo il Times 10. Uso un Myriad web. Pigrizia, comunque, e amore delle cose semplici (sì, tipo i biscotti della nonna, va bene).

Perche il tuo blog su Virgilio, Quattroeunquarto, ha chiuso? Non eri più pagato per tenerlo? Serviva spazio sul server e hanno dovuto accantonarlo? Rubavi banda? Hai parlato male di Pippo Baudo?
Non ero più pagato, appunto: fine contratto con l’azienda.

Dopo un passato in tv al fianco dell’ingombrante Ferrara, dicevamo dell’esperienza a RadioDue, la domenica mattina con Michele Boroni prima, e ora con la striscia quotidiana, Condor. Come ti trovi a parlare in diretta davanti ai microfoni? Hai carta bianca riguardo i contenuti del tuo programma? Cioè, se domani ti svegli e dici: oggi leggerò una notizia da questo blog di Ciccsoft che mi sembra sufficientemente balordo, lo puoi fare?
Non è che lo posso fare, l’ho già fatto. Non ve ne siete accorti neanche voi, figuriamoci in Rai.

Hai citato Ciccsoft? Ma va! E’ vero che il Foglio non lo compra nessuno ma i bloggers adorano leggerlo online? Sembra quasi che senza non ci sia qualcosa di cui scrivere ogni mattina…
Il Foglio è un giornale geniale e che ha vinto sul campo. Certi giorni è meglio e certi è peggio, ma questo ormai non conta. Certi si vergognano a comprarlo all’edicola, ripetono ogni volta una battuta stantia (ci-incarto-il-pesce) pensandosi spiritosi, e intanto lo leggono in rete. Non escludo che Wittgenstein e Camillo abbiano contribuito molto al suo sdoganamento.

Chi ti segue da tempo sa della tua sfrenata passione per l’Ipod. Se non te l’avesse regalato mammà l’avresti preferito ugualmente ad altri lettori più economici? Perchè in generale essere Mac è bello? D’accordo la forma, ma quanto alla sostanza…uhm…
Uhm in effetti è il suo maggiore difetto.

Prima il singolo in radio, poi gli articoli osannanti sui giornali e le recensioni positive, quindi il blog collettivo Ualbois… sono tornati per davvero quei ragazzotti tanto cari ai teen anni ’80 noti come Giuren Giuren. Anche tu un nostalgico o ritieni che in fondo Simon le Bon è sempre stato soltanto un ciccione, come sostiene
Trentamarlboro

?
Simon le bon è sempre stato orrendo, ma questo non conta. È semplicemente l’effetto Anima Mia che è slittato al decennio successivo: l’originalità del revival è diventata un po’ conformista e istituzionalizzata, ma è anche sincera. Tra sei anni sarà la volta dei Novanta, e così via. Nel 2020 faremo dei blog su Walter Nudo.

Meno di un mese alle elezioni in America. L’Europa deve preoccuparsi di un eventuale rielezione di Bush o ci sarà una brusca virata nella politica estera intrapresa dall’attuale presidente, come qualcuno sostiene? Secondo te si andrà al fotofinish o prevarrà chiaramente uno dei due candidati?
Ma che ne so?

Tra pochi giorni uscirà il tanto atteso e chiacchierato libro contentente i racconti scritti dai bloggers sul tema della notte, edito da Einaudi. Cosa ne pensi di quest’iniziativa? Giusto sdoganare i "diari telematici" spesso disprezzati e ritenuti inaffidabili sulla carta stampata oppure è solo un tentativo di fissare in un libro le idee di un periodo, quello che stiamo vivendo, dove i blog sono una "moda" sempre più diffusa?
Di "quest’iniziativa" penso malino per via di una piccola cialtronata che mi ha venduto in giro come partecipe senza che nessuno me ne avesse detto niente. Ma non è colpa degli altri autori, naturalmente. Non credo abbia niente a che far con i blog: il blog è un mezzo, non un contenuto. Ne avrò un’opinione migliore leggendolo. Neri sarà titanico, naturalmente.

Da buon ferrarese non potevo risparmiarti quest’ultima domanda. Tra una pausa e l’altra di Fattorie e Grandi Fratelli vari, Daria te l’avrà fatta assaggiare la Salama da sugo, orgoglio della sua città natale, vero? Che ne dici, passabile?
È orrenda, ma non ditelo alla mia famiglia ferrarese. Tremo già all’avvicinarsi del natale: peggio della salama da sugo c’è soltanto la reiterazione infinita a tavola dei commenti su quanto sia buona la salama da sugo (oddio, anche quel pane ritorto e secco…).

Ah si, la celebre "coppia con i crostini". E con questa domanda, dopo aver toccato il fondo, dal fondo salutiamo. Grazie per l’intervista!
Grazie a voi del fondo. Ciao!

7 ottobre 2004

Daveblog


E’ li davanti a me, in camice bianco, e fa pure la sua bella figura. Lo stomaco aperto del paziente da operare da un lato, il televisorino lcd dall’altro con accesa l’Isola dei Famosi. Non perderà mai il vizio lo sapevo… Decido di farmi avanti.


Davide, neo dottore in medicina, dunque Dottor Davide (in seguito: Didì), vivi ai margini della Milano da bere nutrendoti di Grande Fratello, fiction, e altre immondizie televisive. Chi meglio di te può darci un giudizio sulla televisione italiana oggi?

Aiut ma che è, un’intervista seria?

Nel tuo blog un manifesto in alto a destra mette le mani avanti: non aspettiamoci nessi logici o costrutti di chissà quale profondità… E’ una tua filosofia di vita prendere la vita con leggerezza oppure solo nel blog cerchi un disimpegno dagli orrori della cronaca quotidiana?
No, è solo che scrivere un blog meno leggero mi richiederebbe più tempo. Quindi il Daveblog, così com’è, è l’unico compromesso possibile tra la voglia di scrivere e la poca dedizione nel farlo. Sono un concentrato di ottime intenzioni puntualmente inevase: quel manifesto mi garantisce l’immunità.

Gli inizi su Splinder, come tutti, poi Clarence, quindi il sito autonomo e una popolarità sempre crescente. Qual’è il segreto del successo, Didì?
Ah, sì, questa la so! "Essere sempre se stessi": l’ho sentito dire da Miss Italia 2004 subito dopo l’incoronazione. Ne ho pure un’altra molto bella: "non smettere mai di crederci". La verità è che ci vuole una promozione forte da parte di qualche blogger conosciuto, siamo onesti. Il mio blog descrive le stesse cose da quando è nato, ma gli accessi sono cambiati da così a Pomì il giorno in cui Skid X ha postato su Macchianera il mio primo pezzo sul Grande Fratello. In serata ho ricevuto la password da autore, di lì a poco sarei stato aggregato a Blognation. Ora, parliamo di blog, dunque di cose divertenti che non vanno sovrastimate. Ma fatte le debite proporzioni, di quei momenti convulsi mi rimane l’orgoglio embrionale di aver conquistato quella strana posizione in virtù della bontà del pezzo che avevo scritto (peraltro estemporaneo), anche se è del tutto evidente che la sponsorizzazione del mio mecenate (Neri) è stata decisiva in termini di visibilità. Quindi in definitiva: serve una spinta, ma non serve essere "amici di", per averla. Basta un po’ di fortuna. Poi è tutto un circolo virtuoso: se trovi gente che condivide i tuoi interessi, il tuo blog acquisisce qualità tra i commenti (aspetto questo imprescindibile) e ti stimola a proseguire su quella strada. Vorrei che da questo sofismo inutile si traesse un’impressione ottimista, cioè che può capitare a chiunque di svegliarsi con qualche accesso in più del solito. Certo, è più facile che accada a quelli che danno un taglio inedito o poco calpestato al loro blog, questo sì. Per inciso, questo è un discorso dedicato unicamente a quanti si crucciano per le proprie statistiche: gli altri, quelli che "non importa chi mi legge perché io scrivo per me stesso", già mi disprezzeranno sulla fiducia. Però, andiamo: perché scriviamo on line, se non perché qualcuno ci legga? Segue dibattito.

Davvero segui tutti i reality show in tv di cui parli? Sei socio onorario Sky oppure hai solo tanto tempo libero? Pensavo che i dottori avessero sempre tanto lavoro…
Ho una redazione che lavora per me e produce post in tempo reale (seeee). Beh, innanzitutto non parlo solo di reality show, ma anche di Jeansy e dei coltelli Miracle Blade la serie perfetta. Non sono abbonato a Sky e per almeno sei ore al giorno sono in ospedale. Se poi togli il tempo da dedicare a famiglia e qualche altro interesse, mi crederai se ti dico che no, non li seguo tutti. Però non ci vuole tanto a far credere che sei un guru del reality parlato: qualcosa lo vedi, qualcos’altro lo leggi, qualcos’altro ancora ti arriva come segnalazione il resto è scenografia!

Abbiamo pensato ad una possibile carriera postblog. Vieni scelto per entrare nella casa del Grande Fratello, in quanto critico di costume e società, così quando esci vivi di rendita… Sarai sempre ospite di qualche programma della De Filippi che ti lancia definitivamente. Diventi famoso quindi ti fanno fare l’Isola dei Famosi, nel frattempo ti tempri nel fisico e quando torni ti chiamano a fare Campioni. Poi quando sei vecchio ti ritiri nella Fattoria o nella Music Farm e ti riposi un po’ aspettando l’età della pensione. Che ne dici?
Hai una bustina di Biochetasi?

In tempi non sospetti una volta hai detto, parlando di blogstar: "I visitatori tipo di uno starblog intervengono a fini prettamente pubblicitari: ti segnalo che ci sono anch’io, caro vip, non è che daresti un’occhiatina al mio blog? Ci scappasse un linkino…" Beh come ci sei finito ad elemosinare il link di Petunio e Confuso sul tuo blog? Mezza blogsfera ha pianto con te nell’attesa, l’altra metà si è rottatalmente le palle che ti ha iscritto alle liste di spammer insieme a Sifossifoco e Luciano Somma… Insomma, ne valeva la pena davvero?
Su questo argomento purtroppo le evidenze sono tutte a mio sfavore, ma per quanto mi riguarda la faccenda dei due link fa parte di quel "cazzeggio organizzato" che è un po’ la cifra stilistica del mio blog. Dico "cifra stilistica" perché trovo che queste due parole stiano molto bene assieme, quindi da qualche parte in questa intervista volevo metterle. Dicevo, il motto è: "assumiamo atteggiamenti impopolari, ma facciamone un vanto e giochiamoci su". Mai come in questo caso il mezzo era più interessante del fine. Per dirimere la questione comunque potrei osservare che, su un piano prettamente speculativo, i due link mi sarebbero serviti un anno fa, non oggi. I discorsi sulla dignità invece li lascio a chi si prende troppo sul serio: Petunio e Confuso hanno giocato con noi, abbiamo fatto un po’ di cabaret e nessuno si è fatto male. Preciso che quando dico "noi" non sono posseduto dallo spirito guida del mago Othelma, ma mi riferisco anche ai commentatori del mio blog, che saluto (certo che sono provinciale da fare schifo, eh? Ma dico, mi intervistano e io faccio i saluti, che tristezza )

C’è un personaggio di cui si parla molto sul tuo blog tanto che ormai è diventato un simbolo, un’icona generazionale per il popolo brilluccicoso che sogna di diventare qualcuno senza troppo faticare: parliamo di Jeansy.  Raccontaci di lei, da dove esce questa cantante pacioccosa e dove crede di arrivare…
Aaaah, questo sì che è il mio argomento preferito. Dunque: Jeansy nasce dal mare e l’iconografia ufficiale la ritrae in piedi su una conchiglia trainata da cavallucci marini. Il suo mito affonda le sue radici in un’epoca molto lontana, se è vero che un papiro egizio ritrae il faraone Tuthanjeansy nell’atto di succhiarsi voluttuosamente l’alluce. Ma al di là di queste disquisizioni capziose (Jeansy c’è, e basta), Jeansy è il punto di riferimento per tanti giovani come me: la sua voce melodiosa è arrivata dove mai nessun’altra prima (dritta al pancreas passando per il centro del vomito). "Game Over" è ormai l’inno di una generazione, nessuno può resistere al suo ritmo trascinante.

La tua giornata tipo. Passi le giornate guardando i referer ogni 5 minuti per sapere chi parla di te, con la tv sempre accesa e movable type aperto, rispondendo ai commenti, alle mail e studiacchiando nei ritagli, vero? E al mattino i post sono sempre rari. Dorme fino a tardi signor Didì?
Mamma mia, ma chi è questo monumento all’abbrutimento? Che ritratto agghiacciante! Hai dimenticato la birra perennemente in mano, la pancia di fuori ed il rutto libero. Dai, su, che non ci credi nemmeno tu i referrer li guardo eccome, però, costituiscono un ottimo feedback.

Avevi una casella email, con Tin.it. Magari ne potevi avere tante altre da un qualunque provider. Avevi un programma di posta dove scaricare i nuovi messaggi con facilità. Invece hai scelto anche tu (sfido, tel’ho regalata io!) la Gmail. Ma a che pro? Non è scomodo secondo te andare ogni volta sul sito a leggere la posta, o è il normale prezzo da pagare per usare un oggetto cult?
La casella tin.it è stata presa ostaggio dagli spammer. Abbiamo stipulato patti ben precisi: io lascio fare, loro in cambio mi mandano solo una cinquantina di mail inutili al giorno (il re della Nigeria, Cepu per tutti, virus assortiti quelle cose là, insomma). La tua gmail è più utile del previsto, altroché! Mi permette di tenere le email che vengono dal blog ben separate dalle altre (non sopporto che vadano a contaminare lo spam, IL MIO SSSSPAM, a cui tengo tantissimo) e leggerle on line è più facile di quanto credessi. C’è anche un tool che ti segnala quando è arrivata una nuova mail; infine, sarà un caso, mi viene più immediato rispondere a tutti (basta un click). Argh, ma che ho scritto, il testo di un messaggio promozionale da affidare a Maria de Filippi?

In generale è d’uopo tra i bloggers lanciare nuove manie e mode che spesso si rivelano di dubbio gusto. Uno la butta li, due raccolgono, tre lo provano, quattro ne parlano soddisfatti. Ci autoproponiamo e linkiamo Ipod, Gmail, indieband, WordPress, MT e altri gingilli… Secondo te alla fine esasperati usiamo queste cose perchè molto diffuse o perchè realmente sono le migliori nel loro ambito? Cos’hai da proporre tu oltre al tuo stetoscopio che, francamente, non ci interessa?
Dovresti, è un Littmann! Diciamo che non sono quel genere di blogger. Non affronto mai argomenti "fashion", anche perché non ne conosco. Però son curioso e sperimento qualsiasi porcheria. Mi applico, ma ho la sensazione che la tecnologia a volte mi rigetti.

Cosa ne pensi del cinema italiano? Non sembra anche a te che la situazione ristagni da tempo con pellicole indubbiamente interessanti ma che ripropongono sempre gli stessi attori sballottati qua e là in ruoli sempre simili, su canovacci triti e ritriti? Sai citare un film che di recente ti abbia fatto dire, fuori dal cinema: "questo mi è proprio piaciuto"?
No, non lo cito perché mentirei. Visto che mi chiedi di generalizzare (pratica che mi riesce benissimo, viva la faccia) ti dico che i film italiani al cinema li guardo solo se costretto. Il nostro cinema si è impantanato nell’unico genere low cost che a torto ritiene di saper fare. E’ però un cinema di maniera che io non amo particolarmente: questo condiziona inevitabilmente il giudizio. Se si uscisse un po’ dai canoni della solita solfa forse potrei scoprire che anche qua ci sono delle buone cose, ma per me la verità – in sintesi – è che American Beauty è un bel film, mentre Ricordati di me un "vorrei ma non posso" nevrotico e sconclusionato. Se ci battono anche sul nostro campo, figuriamoci il resto. Ma forse è solo una questione di budget e professionalità coinvolte (ma va?).

La recente uscita in dvd della trilogia di Guerre Stellari in dvd ha suscitato grandissimo interesse in una o due generazioni che lo hanno amato e ne conoscono a memoria battute e scene. Quale film secondo te rappresenta meglio la generazione degli anni 90 o di inizio millennio? Attenzione: non vale citare film con Stefano Accorsi.
Questa è come quando ti chiedono di raccontare una barzelletta e la tua mente all’improvviso diventa vuota con i covoni di paglia che ci rotolano dentro. Ma insomma, TheEgo, chiedimi qualcosa di più interessante! Giudizi su blogger famosi, stroncature eccellenti, volti nuovi da proporre, se è vero che ho una fidanzata modella, ma insomma! Che razza di share pensiamo di fare con i miei giudizi sul cinema degli anni ’90? Che caspita ne so? E chi se li fila, soprattutto? La ggente vuole il sangue!

Uff, che fatica. Non posso mica chiedere sempre a tutti le stesse cose…non sei un tuttologo? Vediamo un po’…Tema: Vasco o Ligabue? Spiega le tue ragioni. Consegna ore 12.30. Non copiate e consegnate la malacopia. Svolgimento?
Ah, vedo che hai capito tutto, eh? Diciamo che se appendessero entrambi il microfono al chiodo me ne farei ampiamente una ragione.

Marachelle ne avrai fatte tante nella tua vita di studente sbarbatello nella Milano degli anni 80. Quale le supera tutte? E’ arrivato il momento che i tuoi lettori sappiano, Didì.
Ho due osservazioni da fare.
1) Da dove nasce quest’idea astrusa e topograficamente improbabile secondo la quale sarei milanese?
2) Didì lo vai a dire al cane di Marina Ripa di Meana.

Non ti piace il tuo nuovo nick per gli amici? Beh vabbè visto che non vuoi svelarci nulla ti faccio un’ultima domanda, alla quale, se saprai rispondere, guadagnerai la stima non solo mia, ma del mondo intero: Di che colore era il cavallo nero di Napoleone?
Wow, la classica occasione irripetibile di sembrare intelligente. Risponderei volentieri ed approvo le tue aspirazioni politically correct, ma l’indovinello celebre non parlava di una cavallo bianco? Sai, uno ha le sue certezze, mica puoi uscirtene tutto d’un tratto così (odio chi finisce i discorsi con tre puntini di sospensione, si sappia)

Mi hai sgamato! Era un palese tranello per vedere se eri attento. In effetti il cavallo di Napoleone è sempre stato bianco… Grazie per la chiacchierata Dottor Daveblog!

14 settembre 2004

Quattropassi


Per
riuscire a strappare un’intervista a Jacopo Quattropassi son dovuto
andare fino a Brescia, dove in un ufficio svolge a tempo pieno la sua
attività di blogger. Da quando poi è diventato una blogstar (così dice
lui) ha talmente tanto lavoro che non esce praticamente mai da lì e
quindi, preso il primo treno disponibile, l’ho raggiunto.
– Hai 10 minuti di tempo, poi ti devo lasciare perchè di là mi aspettano
per un’altra intervista. – sentenzia Cuppì
– Oh santo cielo. Te non vai da nessuna parte. Sta buonino li e offrimi
una birra.

Finalmente l’intervista! Da quanto tempo l’aspettavi? Ricordo ancora
le sere invernali su Skype con la Pros quando me lo chiedevi. Eri ancora
un pupo. Ed ora eccoti qui.

Questa intervista l’aspettavo da troppo tempo. Mi sono rotto i coglioni
ed ho deciso di non rispondere alle tue domande. Eccomi.

Raccontiamo un po’ la tua storia. Hai cominciato a capodanno così per
gioco. Ma con un obiettivo ben preciso: diventare una blogstar. Contento
te… Ricordi? All’inizio ti leggevo solo io, pensando che tu fossi Luca
Sofri… Poi hai conosciuto Proserpina e niente è stato più lo stesso…

Seguivo già da tempo parecchi blog e mi piaceva quello che per me era un
mondo nuovo. Internet, i blog ed ammennicoli vari, li ho scoperti un po’
tardi, la mia è una "vocazione" adulta. L’idea di diventare una blogstar
mi è venuta così, per riderci sopra ma ho visto che è stata copiata da
una schiera di deficienti insultatori pseudoanonimi. Poi è arrivata Pros
che mi ha dato un minimo di visibilità. Ma mi tocca sopportarla, anche.
Che tu mi abbia preso per Sofri è un complimento, visto che il suo blog
è uno fra quelli che preferisco leggere ma dimostra ancora una volta
quanto tu sia boccalone…

Già. Perchè questo nome "Quattro passi", lo vogliamo dire? Pensavi
fosse una passeggiata diventare una blogstar?

Molto più "complicato". Quattro da Quattro e un quarto, il fu blog di
Sofri su Virgilio, Passi dal logo di Wittgenstein.

Ecco vedi che c’era un motivo se mi confondevo? Beh visto che ormai
sei quello che la conosce meglio, com’è Proserpina dal vero? Una
brontolona rompiballe o una dolcissima amante? Ti lascia vedere le
partite tenendo i piedi sbracati sul tavolino? Cucina bene? Attento a
come rispondi.

Finalmente una donna che mi lascia vedere le partite senza rompere e non
è poco. Per il resto posso dire che è molto diversa da come potrebbe
apparire a chi frequenta il suo blog. A parte le tette, quelle sono
uguali uguali…

Ora che hai raggiunto i mille accessi in un giorno poco tempo fa,
mediti di abbandonarla? Scappi con Selvaggia fresca di nozze o dai vita
ad un movimento di poeti estinti con Lello Voce?

I mille accessi sono stati una questione di culo e già piango disperato
per il calo vertiginoso. Abbandonerò Pros quando troverò chi mi rifà i
template.

Quanto giova, nella tua vita quotidiana, nello stress del far niente
e nelle frustrazioni di un trentenne, avere in casa un tronchetto della
felicità? E, altra cosa, dove lo vendono? Lo trovo su Home Shopping
Europe o devo cercare su Ebay?

Questa è una domanda pilotata dall’esterno. Comunque giova, soprattutto
a Pros.

Si, era pilotata. Uff…non mi vuoi dire dove si trova eh? Toglici
una curiosità, perchè cambi l’aspetto grafico del tuo sito ogni
settimana? Sei lunatico? Non vuoi fidelizzare il lettore? O
semplicemente Pros ha tanto tempo libero e adora pastrocchiare con
Dreamweaver?

No, è che mi diverto troppo a farla incazzare. Per farlo non c’è niente
di meglio che dirle di rifarmi il template.

A proposito di pastrocchiare, bisogna dirlo, sei anche un pittore
piuttosto bravino. A chi ti ispiri nei tuoi soggetti e a quale corrente
pittorica o filosofica ti senti di appartenere? I peripatetici?
Non mi ispiro a nessuno in particolare e imbratto cose quando mi
gira bene. E non è vero che sono bravino. Sono bravissimo.

Tra le tue mansioni, c’è quella di tifare Inter attaccato alla tv
ogni domenica. Di un po’: ormai vi crogiolate nella vostra sfiga, nella
figura dei perdenti, bersaglio di barzellette e scherno dei compagni
rossoneri. Un pò vi piace eh? Comunque questo è l’anno buono. L’ha detto
Moratti. Nel ’96.

Guarda che essere interisti aiuta a vivere meglio. Abbiamo una speranza
nel futuro incrollabile, niente ci scoraggia. Un interista non morirà
mai d’infarto perchè ormai temprato nella sofferenza. E’ una missione la
nostra.

Cosa sono i Radical feeds di cui fai parte? Loggetta blog per
radicali liberi? Un raduno di stempiati quindi. Dai…vabbè farsi le
canne e tutte quelle storie li, ma ancora dietro a Pannella vai? Tanto
lo sai che fa finta di scioperare e poi a casa si scola le riserve di
Tavernello che ha in cantina… All’età che si ritrova nonostante tutto
scoppia di salute!

Pannella e i radicali sono un fenomeno interessante nella blogopalla:
suscitano grandi amori o odi viscerali. Io non sono radicale, ma mi
ritrovo spesso in quello che dicono.

Domanda imbarazzante. Hai subito aderito al giochino del momento del
Faceroll di Granieri. Qual’è la faccia da pirla più grossa che hai
trovato guardando le varie iconcine che ti sono comparse in questo
periodo? E quella più simpatica?

Non si offenda, ma Sofri in quella posa sembra davvero un pirla. La più
simpatica? Giulia Blasi, tanto sorridente e tanto carina!

Sappiamo che hai un cane. E che ti tocca portarlo in giro a far pupù
in piena notte. Che palle eh? O sei talmente amante degli animali da
passare sopra a qualunque incombenza? Non era meglio un cricetino che
gira nella sua ruota come un pazzo e non rompe le scatole?

Non amo particolarmente gli animali. Amo la mia Giulia, un rottweiler di
due anni. Si è abituata ai miei ritmi, non rompe le balle e si fa sempre
i cazzi suoi. Non si lamenta mai. La mia donna ideale, in pratica>

Il film che riguarderesti sempre. Escluso "4 matrimoni e un funerale"
che tanto ci pensa la Rai a trasmetterlo una volta al mese.

Adoro "Fratello dove sei?" e "Il grande Lebowsky". Li guardo
ripetutamente, come tutti i film dei fratelli Coen. Il migliore in
assoluto però rimane "The Blues Brothers" di John Landis.

Quando non fai reload sul tuo blog come ammazzi il tempo? Hai qualche
hobby o passione? Collezionare mortadelle, scatolette di tonno, buste di
detersivo, pacchetti di fazzoletti? Ehi, giuro, conosco gente che
colleziona questa robaccia!

Come dicevo sopra, se mi gira bene dipingo. Altrimenti ascolto musica.
Di solito però dormo. Scopare (quasi) mai.

Eh, la Pros, che donna! Domanda noir. Un giorno, anche tu, stanco
dopo una vita di successo sul web, smetterai di respirare e diventerai
cibo per i vermi. Dopo esserti toccato, dicci: cosa vorresti che
scrivessero sulla tua tomba?

Non so, spero solo che prima di morire l’Inter vinca almeno uno
scudetto. E’ una speranza vana?

Effettivamente, si. Beh abbiamo proprio toccato il fondo. Peggio di
questa non potevo tirar fuori nulla. Sei libero. Corri da quelli di
Quintostato per l’intervista, su!

Chi sono quelli di Quintostato?

21 agosto 2004

Trentamarlboro


Il sole è ormai basso e penetra flebile dalla finestra. C’è ancora puzza di fumo quando entro nella stanza d’albergo al primo piano dello Sheraton. Trentamarlboro è seduto su una poltrona di pelle, in penombra e mi fissa sorridendo mentre entro.
– Questa è la trentesima – dice, spegnendo con decisione l’ultima sigaretta della giornata nel posacenere – come cazzo ci arrivo a sera?
– Cambia nick e smettila di lamentarti, piagnone! – faccio io, ed il ghiaccio è rotto.


Signor Trentamarlboro, sei il primo blogger che ha osato chiederci un’intervista ed è stato accontentato subito. Non ti senti un po’ raccomandato?

Bèh, signor TheEgo, "raccomandato" mi sembra una parola grossa: perché non riveli ai tuoi lettori le micidiali tariffe di Ciccsoft? Superare la fila costa come una vacanza in California, fottutissimo strozzino!

Vabbene, diciamolo: questa intervista di fine estate è celebrativa dei primi centomila contatti sul tuo blog. Davvero credi ancora al contatore di Splinder? Guarda che ti abbiamo sgamato: la metà sono reload tuoi che non hai di meglio da fare! E ora come la mettiamo?
La mettiamo così: dei reload si è costantemente occupata, e costantemente si occupa, mia nonna Rachelina. Ogni santo giorno! Io mi sono limitato ad affidarle il mouse, convertendo il suo Parkinson in un lavoro socialmente utile.

Vediamo di capirne un po’ di più sul tuo conto. A gennaio, stanco di fumare soltanto, decidi di aprire un blog e di scagliarti contro Simon Le Bon. Un po’ come sparare sulla Croce Rossa
No, aspetta: il titolo del blog, "Simon Le Bon è sempre stato un ciccione", indica semplicemente un habitat generazionale e un’attitudine caratteriale. Dichiara, cioè, i miei 33 anni e la mia passionaccia per l’ironia. Punto. Se avessi voluto "scagliarmi contro" qualcuno, avrei scelto automaticamente l’abominevole Tiziano Ferro. Oppure, extrema ratio, i Gemelli Diversi! Hai presente la frase di Elio "tu che sogni quel cicciobombo dei Take That"? Ogni generazione coccola, affettuosamente, il proprio "cicciobombo". E io mi coccolo Simon

Premettendo che sono d’accordo, Simon è in effetti sempre stato tendente alla pinguedine, perché allora è diventato un’icona per le ragazzine cresciute negli anni Ottanta? Nessun altro aveva il suo calibro?
La prima metà degli anni Ottanta, fondamentalmente, pullulava di mostri: Boy George, Rick Ocaseck, Marc Almond, Jimmy Sommerville, Hall & Oates Per non parlare del nano Prince, l’inguardabile supposta! I vari bonazzi, tipo Morten Harket o Nick Kamen, sono arrivati dopo: ecco perché Simon ha potuto fare strage di ragazzine allupate, senza fatica, assieme a Tony Hadley e George Michael Chi avrebbe mai appeso in camera il poster di Billy Ocean?

A cosa devi il rapido successo del tuo sitarello? Conoscevi già qualcuno nell’ambiente? Hai tanti amici che in ufficio non hanno niente da fare?
Tornando al discorso di poco fa, credo che il sorprendente boom del "sitarello" derivi dalla sua indole cazzona: non mi prendo sul serio nella vita, figuriamoci se mi prendo sul serio nella blogosfera! E comunque, a parte l’amico Orenove (http://orenove.splinder.com) che mi ha fatto involontariamente da mentore, non conoscevo nessuno Giovedì 1 gennaio 2004 ero un absolute beginner, dolce e timido, adesso sfrutto squallidamente nonna Rachelina e tutti gli amici per garantirmi almeno centocinquanta reload al giorno!

Trentamarlboro. Soltanto un ricordo delle paglie quotidiane o giri ancora attorno a quella cifra? Sei d’accordo con le scrittine nere sui pacchetti tipo "Se fumi non ti si drizza più"?
Quando ho iniziato a bazzicare la Rete, verso la fine del 1995, il mio nickname era "Giovin Signore". Poi, con il tragico avanzare del tempo, è diventato "Ventimarlboro". Poi "Venticinque". Poi, appunto, "Trenta" Oggi, forse, il nickname più onesto sarebbe "Enfisema", però non voglio dare questa soddisfazione al dottor Sirchia e ai suoi necrologi del cazzo. Anzi: ne approfitto per dichiarare, ufficialmente, che fumare fa benissimo!

A proposito di fumare: come si giustifica una vacanza ad Amsterdam (l’ennesima magari) con i genitori? Ci sono davvero così tanti magnifici musei e monumenti? Ah, ecco perché tanta gente ci torna spesso… e che strani souvenir riporta a casa!
"Casa" è la parola d’ordine: c’è quella di Anna Frank e c’è pure quella di Rembrandt. Funzionano sempre, fidati! Se poi bisogna modificare l’alibi, perché le trasferte iniziano a diventare troppo frequenti, il Van Gogh Museum e il Rijks offrono sicuramente un’ottima copertura supplementare

La domanda che non ti aspetti: chi è Poly (http://poly.splinder.com)? Perché si professa "blogger senza blog" e invece ne ha uno? Chi vuol prendere in giro?
Molti pensano che io e Poly siamo la stessa persona, o che dietro a Poly si nasconda mia moglie Veronica, ma sono sbagliate entrambe le ipotesi: Poly, nell’ordine, è una bella signorina bionda, una cara amica, una brava collega e, fin dall’inizio, la special guest di Trentamarlboro… Nessuna presa in giro, te lo garantisco! Il suo no-blog, del resto, parla chiarissimo: "Sono riuscita misteriosamente a trattenere la patologica urgenza di rimpinzare la mia grafomania".

Veniamo a cose più serie. Di professione fai il giornalista. Per chi e, soprattutto, perché?
Faccio il giornalista perché, diversamente da Poly, non sono mai riuscito a "trattenere la patologica urgenza di rimpinzare la mia grafomania": imbratto compulsivamente due quotidiani e un settimanale!

Che cos’è Noluogo (http://www.noluogo.it), la testata on-line aperta a maggio sotto la guida di Domenico Pecile?
È un piccolo mensile, graficamente modellato sulla gloriosa "Lacerba", che prende a calci nei maroni i luoghi comuni e i loro frequentatori abituali Niente di più, niente di meno.

Hai notato anche tu che i blogger sembrano concentrarsi soltanto in zone particolari d’Italia? La scuola milanese, quella romana, i blogger del nordest… mai un gruppetto che sia di Matera, di Campobasso, di Trapani, di Urbino, Livorno, Latina… E poi perché il blogger medio italiano è un trentenne, magari laureato o studente universitario, più o meno di sinistra, con un lavoro dal nome impronunciabile nella niu economi, cittadino metropolitano e gran viaggiatore? Mi sbaglio?
No, credo che tu abbia ragione, ma solo un censimento in piena regola potrebbe rispondere a tutte queste domande! Uhm Però Censimento Perché non lo proponiamo all’instancabile Alberto Puliafito (http://www.indignato.it)? Si divertirebbe un casino!

Le olimpiadi sono un grande momento di aggregazione per tutti i popoli del mondo, un momento di gioia, di sport, di amicizia, di doping. Secondo te in Italia, paese pallonaro per eccellenza, qualcuno passa ancora le giornate di agosto davanti alla tv per seguire il tiro al piattello, il softball e l’equitazione?
Lo stai chiedendo all’anti-Cristo della cultura sportiva: uno che si fa le pippe mentre guarda il tennis femminile! Se sei d’accordo, passerei direttamente alla prossima domanda

Ok. Domandona difficile. È vero che l’euro è la causa dei prezzi più alti in Italia, o sono i commercianti che hanno alzato troppo il gomito? Hai notato che ormai ovunque un euro è uguale alle vecchie mille lire?
Sfondi una porta spalancata, spalancatissima, e non solo sul fronte monetario: il mio euroscetticismo è talmente viscerale che fingo, sempre più spesso, di essere messicano!

Cos’è rimasto dello spirito on the road dei poeti della beat generation? Le nuove generazioni secondo te apprezzano ancora quegli ideali di libertà e sregolatezza tanto cari ai nostri padri o un domani saranno dei rincoglioniti da pleistescion, sempre più schiavi della "bit generation"?
Perché? Non sono già dei rincoglioniti? Sorry Non ho saputo resistere!

Cosa ti piace e cosa non ti piace dell’universo dei blog italiani? Facciamo il solito giochino: segnalane uno valido e uno che proprio non ti va giù, nonostante un buon bicchiere di vino.
Ogni blog che ho linkato soddisfa, con temperature necessariamente diverse, due requisiti per me indispensabili: sense of humour e bella scrittura… Invidio il talento mostruoso di Ushuaia (http://alifbay.splinder.com) e di Ginger (http://magdalene.splinder.com), così come quello di Chinaski (http://chinaski77.splinder.com) e di Gen (http://smettoquandovoglio.splinder.com), però ci sono almeno altri dieci nomi che vorrei segnalare. Forse anche di più. Scrittori pazzeschi, spesso under 18, che potrebbero incenerire con mezzo post la stragrande maggioranza delle veneratissime blogstar! Ecco. È proprio questo che non mi va giù: l’immeritata glorificazione di penne mediocri, o comunque normalissime, forti soltanto della divina parrocchietta cui appartengono! Scusami se adesso cito una tua amica, piuttosto che un Giuseppe Genna qualunque (http://www.miserabili.com), ma non sono mai riuscito a capire cosa cazzo renda tanto speciale miss Proserpina (http://www.pproserpina.net) Alzi pubblicamente la mano chi ha le palle per darmi ragione!

Pasta al sugo o pasta al burro? Piadina alle due di notte o bomboloni caldi appena il forno apre? Raccontaci il Trentamarlboro culinario che non conosciamo.
Il Trentamarlboro culinario che non conoscete è una vera bestia: avete presente il tizio di "Seven", quello che collassa con la faccia dentro al piattone di spaghetti?

Ti hanno ovviamente già detto che assomigli clamorosamente a Cisco Bellotti dei Modena City Ramblers… Ne vai fiero? Te ne sbatti altamente?
Tu sei pazzo! Riceverai presto notizie dai miei avvocati: il danno d’immagine è incalcolabile

Restando in tema musicale, cos’altro ascolti oltre agli Spandau Ballet?
Per quanto riguarda il sommo derby che ha insanguinato gli anni Ottanta, ero e rimango un "duraniano" convinto: gli Spandau mi hanno sempre fatto due coglioni pazzeschi! Per quanto riguarda la musica in senso ampio, brucio d’amore per i Clash e per Fabrizio De Andrè

Un voto a questo mezzo anno di blog e un auspicio per il prossimo.
Il voto, mi pare ovvio, è trenta. L’auspicio, mi pare altrettanto ovvio, è conquistare velocemente anche la lode e il bacio accademico. Anzi: il pompino accademico! Si può dire "accademico"?

Come studente universitario ovviamente non mi scandalizzo ma per favore non usare più certi termini in un sito pubblico, cribbio! Senti se non ti dispiace io ora vado, le ragazze di là mi aspettano, sai com’è non voglio farle aspettare… Grazie per la chiacchierata, signor Trentamarlboro.

Mi alzo e faccio per andarmene. Trenta credendo di non esser visto si accende un’altra paglia. Fottuto imbroglione.

19 luglio 2004

Kiki


Romana, bionda,
24 anni, dichiarati 22 come le star, capricorno ascendente nonsoche,
aspirante giornalista…in una solaparola: Kiki. Lasciando perdere
l’anagrafe, chi si nasconde davvero dietro questa misteriosa ragazza dal
fascino irresistibile?

Prima vorrei sapere dove si nasconde il fascino irresistibile. Posso
dirti che un pò più in la ci sono io: Pasquale, 72 anni a Settembre,
vergine ascendente toro… Ah no, avevi detto di lasciar perdere
l’anagrafe… Scherzi a parte, forse ancora traumatizzati da Personalità
Confusa un po’ di tempo fa avevano sparso la voce che fossi un
personaggio di fantasia inventato da qualche losco individuo del web…
Purtroppo non sono così sofisticata e costruita, spiacente di deluderti
ma sono proprio, davvero, sinceramente, decisamente UNA COME TANTE…
Forse con un pò di culo in più, ma JLo ha lo stesso problema.

Nel tuo blog si può trovare "tutto quello che si vorrebbe leggere
sulla vita di una ragazza 22enne. Amore e sesso, party e alcool,
università e casini,ecc… FOLLIA senza un pizzico di buon senso."…mi
sembra non manchi niente. Questo "TUTTO"non credi che appartenga alla
vita di qualunque ragazza o ragazzo della nostra età? Che cosa rende
particolare ed originale il tuo scrivere e perchè hai successo?

Prendo le cose con leggerezza, dal lato ironico, forse è per questo che
ho tanti lettori: alcuni di loro si ritrovano nei miei racconti –
proprio perchè potrebbero appartenere alla vita di chiunque – e riescono
a vedere quello che accade a me e a loro da un nuovo punto di vista, che
riesce a farli sorridere.

Da un sondaggio rapido risulta che il 26% dei tuoi lettori ti seguono
perchè ti amano e ti vogliono sposare. D’accordo han visto la foto su
Blogopolitan e si sono ringalluzziti, ma non basta dire che sei già
fidanzata?

No, perchè se leggono il blog sanno anche CON CHI sono fidanzata, e ci
vuol poco a sentirsi un pò migliori di lui, che è un bel po’ bastardo.
Inoltre, detto fra noi, credo che quel 26% sia frutto del voto
compulsivo di un solo maniaco, altrimenti non si spiega. Tra l’altro la
foto l’ho postata pochi giorni fa mentre il sondaggio è vecchio di mesi!

Non vogliamo credere che fino a 18 anni eri un brutto anatroccolo. O
meglio ci vorremmo credere. Hai una foto che provi quello che dici? 😉

Non le posterei neanche sotto tortura. Ti basta come risposta? Il
massimo che posso dirti è com’ero addobbata all’età di 15 anni:
apparecchio fisso sopra e sotto, busto correttivo, occhiale con lente
blindata, spesso e volentieri chiazze di dentifricio sul naso causa acne
recidivo. Poi la mamma mi ha portata a Lourdes.

Tra poco il tuo blog compie un anno e vede sempre una grande
partecipazione dei tuoi lettori…cosa ti piace di questo mezzo di
comunicazione e cosa no?

Mi piace l’immediatezza e la totale mancanza di freni all’espressione se
non il proprio personale pudore. Non mi piace la morbosità di certe
persone per i dettagli personali che si desidera lasciare privati, il
pretendere di sapere tutto senza capire che fra esporsi molto ed esporsi
completamente c’è una netta differenza.

Pensi che ti romperai le balle un giorno di raccontare i cavoli tuoi?
Chi può saperlo. Mi auguro di smettere di bloggare solo per iniziare a
scrivere su carta stampata, inaugurare una rubrica su un noto
settimanale ed essere così impegnata da non trovare più tempo per farlo,
ma ciò non accadrà mai quindi probabilmente se Splinder non mi sfratta
mi ritroverete fra qualche decina di anni a raccontare online della mia
prima dentiera.

Ti definisci una fashion victim nonchè un’appassionata lettrice di
Cosmopolitan. Davvero ora ci scrivi? Di cosa ti occupi? Posta del cuore,
ricette, consigli per farlo impazzire a letto, test della personalità?
Mi hai fatto la domanda più inflazionata degli ultimi mesi. Allora,
una volta per tutte: SI, scrivo per Cosmopolitan. Non mi occupo di una
rubrica fissa ma scrivo quegli articoli tipicamente femminili su
relazioni e psicologia. Hai presente roba del tipo "come farsi lasciare
in 10 giorni"? Quella roba lì. Se trovi un termine per descrivere
articoli del genere fammi un fischio.

Faresti un servizio fotografico per la tua rivista preferita? E
poseresti per un calendario di Max o Gq? E per quello di Ciccsoft del
prossimo anno?

Si. Si. Si. E ancora si. Quale donna rifiuterebbe di posare per un
fotografo pagato per allungarle lo stacco di coscia?

Questa domanda sognavo di farla prima o poi a qualcuno: cosa
significa di preciso essere Pariolini? E’ rimasto un nome legato al
quartiere romano oppure è un modus vivendi diffuso un pò ovunque?

Da questa domanda potrebbe partire un trattato sociologico…. Mi limito
a dire che se vivi secondo le 5S: soldi, sesso, stile, salotti,
superbia, hai buone probabilità di esserlo. Se poi quest’estate fai
prima un giro in barca a Formentera e poi stazioni a Porto Rotondo, non
ci sono dubbi.

Prima di metterti a studiare, ma anche durante, hai fatto tanti
lavoretti: babysitter, animatrice (Su le mani!), segretaria(chachacha),
hostess, ballerina, modella, illustrartice, caporedattrice (maddeche?)…ma
quante cose sai fare? Se sai cucinare anche gli spaghetti all’amatriciana
e l’anatra all’arancia sei da sposare…

Vuoi anche che ti dica quanto sono durati i vari lavori? Meglio di no.
Per quanto riguarda la cucina ho scoperto da poco quant’è rilassante
mettersi a spadellare. I risultati fin ora sono al limite del
commestibile, ma ho il sospetto di farlo apposta per evitare il rischio
proposte…

Tra le cose che vorresti fare una in particolare mi ha
particolarmente colpito: dare 4 esami a giugno. Davvero sai come sifa?
Dimmelo, ti prego.

Era nella mia lista dei desideri, se la leggi c’è anche "pesare 51 kg" e
"scrivere per una rivista di viaggi che mi spedisca gratis in giro per
il mondo". Non ti sembra fantascienza?

Con oltre 700 accessi al giorno sei a tutti gli effetti una blogstar.
Eppure non ti si legge nei grandi salotti della blogsfera e nelle
chiacchiere dei blog della loggia "Blogbar". Come mai questo
distaccamento dalla mondanità online?

Lo chiederei a loro… ma ho paura che neanche mi conoscano…!!!

E Splinder non incomincia a starti stretto?

Non so usare Movable Type. Anzi, ad essere onesta non so nemmeno cosa
sia. Sono una blogger molto plebea.

Molleresti tutto (ragazzo, poltroncina a Cosmopolitan, posto in lista
all’ennesimo esame di scienze della comunicazione, gatto, cane,
fratelli…) per scappare su un’isola deserta con
Profeta?
Ce la fareste anche senza banda larga?

Si, ma non senza macchinetta del caffè. E non mandateci la DeBlank per
favore.

In qualità di esperta di mondanità et similia toglici un dubbio in
esclusiva per i lettori di Ciccsoft: quale cavolo è il tormentone
dell’estate 2004? Vasco escluso, naturalmente.

"Esperta di mondanità" dopo "fascino irresistibile" è troppo… mica mi
avrai scambiato per una di quelle che stava l’altro giorno
all’inaugurazione del Billionaire? …
Va beh dai, provo a risponderti: Trick Me di Kelis, anche se io
sono una fervida sostenitrice dei Black Eyed Peas in quanto la cantante
del gruppo sarebbe l’unica persona al mondo in grado di farmi cambiare
temporaneamente orientamento sessuale.

L’intervista finisce qui. Son stato cattivo, mi perdonerai?
No, te la farò pagare.

Per farmi perdonare un’esclusivissima maglietta fashion del Cocapera
in omaggio solo per te!

A te arriverà a breve il cappellino "VIALE PARIOLI – I SURVIVED"

21 aprile 2004

Massimo Mantellini


Massimo Mantellini, un nome popolare tra i blogger italiani e
soprattutto per chi si interessa di Information Technology. Che fai
nella vita oltre a tenere a bada 3 donne in casa tua?

In realta’ per ragioni puramente contabili abbiamo in casa anche una gatta.
Quindi che faccio? Curo il gineceo.

Come reciti nella tua autopresentazione, "scrive di tecnologia in
rete e altrove da molti anni, ripetendo sempre piu’ o meno le medesime
quattro sciocchezze." In effetti non sembra anche a te che le riviste di
computer o di Internet, sorte come funghi negli ultimi anni, dicano un
pò tutte le stesse cose? E soprattutto si ripetano nei contenuti mese
dopo mese, rendendole illeggibili dopo averle seguite per circa un
annetto?
Non leggo molto in realta’ della stampa di settore. Quello che mi
pare evidente e’ che da quando esiste il web la grande parte di quanti
prima acquistavano i mensili di informatica oggi trovano in rete prima e
in maniera molto piu’ estesa cio’ che li interessa. Molta della crisi
della editoria di settore credo derivi da questo. Ed e’ una strada senza
ritorno.

In un’ipotetico grafico XY a che punto si trova la blogosfera italiana
secondo te? E’ ancora in espansione, sta toccando il suo massimo o
declina lentamente verso la fine?
Non saprei, certamente mi pare terminata la fase della esagerazione
giornalistica e questo e’ un bene. Per il resto a me pare vada tutto
assai bene, nel senso che abbiamo per le mani uno strumento formidabile
e lo stiamo usando bene.

Cosa ne pensi delle nuove piattaforme che piano piano si fanno largo in
Italia come la neonata IoBloggo? Hanno le caratteristiche e le risorse
per tenere botta a giganti come Splinder o ai fanatici di Movable Type?
Mi pare ci sia spazio per tutti. A patto di non pensare di
guadagnarci troppo e subito. Splinder stessa mi pare stia ancora
cercando la maniera di rendere profittevoli le sue migliaia di blog.

I feed RSS. Sono l’invenzione di inizio millennio che ci porterà a
gironzolare di sito in sito senza realmente navigarci, oppure comporterà
una drastica diminuzione dei banner visti ed esposti e le società online
contrasteranno la loro ascesa?
Dipende. Da un punto di vista tecnologico si tratta di una novita’
straordinaria. Chiunque si abitui a consultare le proprie fonti
informative con un lettore di feed rss non torna piu’ indietro. E se la
tecnologia e’ buona rimarra’. Certo chi produce contenuti potrebbe anche
scegliere di non fornirne una version xml, vorra’ dire che leggeremo
qualche blog in piu’ e qualche giornale in meno.

I giornalisti odiano i blog. Tesi interessante purtroppo in parte vera
secondo me…e tu da che parte stai? Giornalista o blogger incallito?
Io non sono iscritto all’Ordine. Quindi tecnicamente non sono un
giornalista. La mia idea e’ nota: credo che esista una specie di difesa
a priori da parte dei professionisti della informazione quando
intravedono qualche cambiamento che li potrebbe costringere a
rivoluzionare le proprie abitudini. E’ accaduto con Internet anni fa,
accade coi weblog oggi.
Probabilmente deve solo passare un po’ di tempo perche’ si abituino
all’idea.

Perchè nel 2004 ci interessiamo tutti così tanto ai Reality show? E’
davvero così interessante vedere Flavia Vento che porta a spasso il cane
o la contessina De Blanck che si graffia la caviglia aristocratica?
Io mi chiamo fuori, non seguo i reality show. Rispetto pero’ i tanti
entusiasti del genere. Del resto esistono in giro perversioni peggiori.
Per esempio guardare Porta a Porta.

Hai notato anche tu che nei manifesti elettorali nessuno fa riferimento
in minima parte all’Europa? Eppure dovrebbero essere le elezioni
europee. Ci prendono in giro?
No, non l’ho notato. Ora che mi ci fai pensare e’ vero. Beh, hanno
ancora un paio di mesi per rimediare, non disperiamo.

Domanda di alleggerimento: cos’hai trovato nell’uovo di Pasqua? Un
pupazzetto che non sta in piedi? Un pezzo di un giochino di cui non
capisci la natura? Un portachiavi di gomma?
Io nulla. Pero’ in uno di quelli di mia figlia c’era un pesce con le
ruote che insegue un pesciolino piu’ piccole e se lo mangia. Abbastanza
inquietante.

Ti portiamo a conoscenza di un fatto un pò triste. Di recente sempre più
cinema stanno diventando sale da bingo… Anche i blog, spazi culturali
autogestiti e ancora liberi, rischiano questa fine? Tu come la vedi?
Uno dei grandi vantaggi di internet e’ che non esistono problemi di
metratura. Mi pare che gli spazi di liberta’ siano da queste parti molto
piu’ frequentati e ampi che altrove. E non vedo come questo possa
cambiare. La vedo bene, insomma.

L’hai comprato il giubbotto fluorescente per la macchina? E lo usi?
Davvero? Dai, seriamente…
No. Non l’ho ancora comprato. Ma con la testa che mi sta facendo mia
moglie prima o poi dovro’ rimediare. Comunque questa sera passando in
auto ho visto una vecchia Uno diesel in panne. E’ uscito un ragazzo di
colore con una tanica in mano ed aveva il suo bel giubbottino
fluorescente arancione addosso. Confesso che e’ stata una bella scena
degna di un paese civile. Cosi’ domani magari vado a comprarlo.

L’ultimo concerto che sei andato a vedere? Anche lì a Forlì non viene
mai nessuno di interessante?
Oddio qualche sera fa in auto sono rimasto imbottigliato dalle parti
del palazzo dello sport. Ho scoperto poi che c’era un concerto di
Baglioni, immagino molto frequentato. E’ un po’ in effetti che non vado
ad un concerto. Avevo in programma di andare a Bologna a sentire Damien
Rice qualche settimana fa. Poi a casa eravamo tutti influenzati ed
abbiamo rinunciato.

L’eccentrica cantante Courtney Love (ma non solo) ha di recente
dichiarato: "Rubare la musica senza pagarla è pirateria. Ma il problema
vero non è Napster o i programmi simili, sono le regole dell’industria
discografica." Ha capito tutto lei?
Temo che la Love abbia rimasto in testa poco materiale di quello che
si usa per pensare. Cosi’ magari scegliamoci qualche altro "maitre a
penser" per discutere di argomenti tanto complessi. Piu’ in generale mi
apre che per ora l’unica cosa che abbiamo capito e’ cosa non si debba
fare. Per saperlo basta prendere un promemoria delle azioni della
industria del multimedia e seguirne i punti.

Solito giochino da blogger di cui ne abbiamo tutti le palle piene ma ci
tocca farlo tanto per stare in allenamento. Un blog che salvi e uno che
butti giù dalla torre, tra le ultime scoperte che hai fatto a zonzo per
la rete.
Non leggo blog che non mi piacciono quindi non saprei rispondere
alla domanda sul blog da buttare dalla torre. Per il resto dati i
(brutti) tempi che corrono mi capita di leggere piu’ spesso di un tempo
Pfall (http://www.pfaall.com/it)
e il blog di Lia (http://www.ilcircolo.net/lia).

Credo possa bastare. Un’ultima cosa soltanto: ci sarai al Blogrodeo? E
se si, sogni pecore elettriche come gli altri blogger?
Non so se riuscirò ad esserci. Mi piacerebbe comunque. Trovo che si
tratti di una iniziativa molto stimolante e LaBranca come presentatore
credo sia una ottima idea. Mi pare comunque che anche i prologhi al
rodeo che avvengono online in questi giorni meritino attenzione.

26 marzo 2004

Selvaggia Lucarelli


Selvaggia, sei attualmente la più celebre delle bloggers italiane, la
più famosa "non-famosa" dello spettacolo, la principale voce nelle
chiavi di ricerca su Google quando entrano sul nostro sito. Che hai da
dire a tua discolpa?

Che io per me ho preso solo qualche spicciolo. Che dovete indagare sulla
mia vicina di casa. Che dobbiamo interrompere questa intervista perchè
una camionetta della polizia ha investito il gatto del portiere. Sono
mezza vip, ora prendo in prestito scuse celebri.

29 anni, diplomata al conservatorio "La scaletta" dove hai imparato a
fare le scalette e poi? Tanto teatro, pure troppo. E in tv quando ci
vai? Un programmino sui blog magari.

Due anni fa hai ricevuto per regalo di compleanno un blog. Robe da
mandare a quel paese il tuo amico. E invece parte un’esperienza nuova
che oggi porti avanti con simpatia e impegno. Ma chi te l’ha fatto fare
di scriverci? Non bastava un "bello, grazieeee!" e poi lo lasciavi li a
prendere polvere?

Ma che intervista è? Fai le domande e ti dai anche le risposte? Neanche
Berlusconi a Porta a Porta arriva a tanto.

Veramente erano due domande separate…comunque fa niente. Quanto ti
ha cambiato avere un blog? Poco, poco e niente, quasi nulla o davvero
poco?

Ha cambiato tutto. Da un paio di mesi il direttore di banca mi saluta
anche se ancora con una leggera diffidenza. Se devo fare una scelta del
tipo posare leggermente svestita per una rivista maschile mi domando non
cosa dirà mia madre o il mio fidanzato, ma : "Cosa mi diranno quei
tremila simpatici sfrantuma palle dei miei lettori?". Ho un sacco di
gente a cui rendere conto delle mie azioni. Tutte le persone che
conosco, prima di darmi informazioni riservatissime quali la marca dei
croccantini che danno al cane, fanno sempre questa premessa: "Oh, ti
dico ‘sta cosa ma tu mi raccomando non la scrivere sul blog!".

Sul tuo sito prendi in giro spesso il mondo dello spettacolo. Che
cosa salvi e cosa butti di questo grande carrozzone?

Non dico più cosa butto perchè poi scendo a compromessi, mi viene fatto
notare e vorrei che della mia incoerenza si parlasse il meno possibile.
Salvo la Gialappa’s, le Iene, la Cortellesi, Gerry Scotti, Fiorello,
Bonolis, Report, Terra, il Grande Fratello, Tedeschi e la Di Gati…insomma,
ce n’è di gente che mi piace.

Dicci la verità. Dopo più di un anno quanti soldi hai raccolto grazie
alla tua campagna "Aiutami a preservare la mia moralità: mantienimi!"?
Ho pensato di mollare tutto e seguire la tua strada con una raccolta
fondi su Paypal pure io. Ho speranze?

Sì, quanta ne hanno gli investitori Cirio di rivedere qualche euro.

Dicci, quando tu vuoi fare una modifica sul blog, prendi il
telefonino, chiami Claudio e ci pensa lui? Come i veri vip. Fantastico.
Che ne dici di aggiornare i links allora? Ci sono ancora i "grumi
da sciogliere
" di Grassilli e poi alcuni blog hanno cambiato
casa!

Alcuni blog hanno cambiato casa perchè i titolari sono testimoni di
mafia e non va rivelato il nuovo domicilio. Grassilli per esempio ha
rivelato di aver visto Andreotti e
Neri
pomiciare al Gianicolo e da quel
dì bisogna camuffare il suo vero indirizzo.

Cos’è questa storia che scriverai un libro? Davvero hai trovato
qualcuno disposto a pagarti per mettere alle stampe il vademecum per non
diventare famose? Ma dai…

Ho trovato la Mondadori. Del resto pubblicano anche i libri di Linus e
Pieraccioni, avevano poco da fare gli schifiltosi.

Perchè secondo te i blog hanno ancora poco appeal sul mondo dello
spettacolo in generale? Nessuna collega ti ha ancora seguito in questa
avventura on-line. Troppo impegnate?

Perchè è un ambiente in cui si usa molto prendersi sul serio.

Perchè Pappalardo non ha vinto il Festival? Troppo duro il testo per
una platea soporifera come quella in Riviera o non siamo ancora pronti
per questo genere di musica?

Fegiz e Dustin Hoffman l’hanno osteggiato fin dall’inizio.

E’ vero che bazzichi con Laerte Pappalardo? (confesso di aver rubato
la domanda alla Gialappa’s). Che cos’ha di speciale che gli altri non
hanno? Se ce lo dici da domani ci impegniamo tutti di più.

Se vuoi sapere cosa ha di speciale va nel mio sito sezione "foto-
volemose bene
".

L’Isola dei famosi. Come mai tutto questo successo? E’ brava la
Ventura, è bravo Mazzocchi oppure era semplicemente uno spasso vedere la
Contessina in mezzo alle onde? Tu cosa ne dici?
Era divertente e appassionante. L’audience e il tasso alcolico di
Pinketts crescevano puntata dopo puntata. E’ stata un’esperienza
entusiasmante.

I tre dischi che porteresti con te sull’Isola deserta. Se te li
lasciassero ascoltare…

Neffa Neffa e ancora Neffa. Adoro quest’uomo.

Cosa ne pensi del programma "Bisturi"? Siamo alla frutta in tv come
ha detto qualcuno oppure non è niente di più dell’ennesimo reality show
fatto sulla pelle di qualche povera cavia? Dove andremo a finire?
Finirà che il presidente del consiglio si fa un lifting ed acquista
una panca per gli addominali alle cinque del mattino telefonando ad Home
Shop Europe. Ti immagini?

Già. Infatti è successo per davvero ma certe cose proprio non le
dicono in tv… Di un pò, poseresti per un calendario delle blogger
insieme a
Proserpina
,
Giulia Blasi
e
La Pizia?
L’ho già chiesto alla Pros e sembrava d’accordo…

Sì ma a figura intera occupo tre mesi solo io.

Penso che possa bastare…troppe domande stupide poi stancano.
Un’ultima cosa. Qual è il tuo numero di cellulare? Sai, per fare più
audience. 😉

0346663859 . I numeri sono esatti. Ora trova l’ordine giusto.


Gianluca Neri, milanese, 32 anni, quasi come Gesù. Un passato come
redattore di Cuore, poi la fortunata avventura con Clarence insieme a
Roberto Grassilli. Quindi il mondo dei blog, con GnuEconomy prima e
Macchianera oggi. Qualcuno ha detto: "Dove passa lui nasce una
community". Ma com’è partito tutto?

La frase corretta era "Dove sputa lui nasce una community", ed era
di Gonio o Massimo Bernardi, non ricordo. Ma leggerla, per quanto magari
un filo esagerata, mi fece parecchio piacere. "Community" è una di
quelle parole che, su Internet, sono passate di moda qualche anno fa, e
che quasi portano un po’ sfiga, alla pari di "portale", "stock options",
"IPO", "break even". Eppure, se ci pensate, è sempre di comunità che si
parla quando si sente discutere di blog, di "social software", di chat,
di forum, di E-Bay e Amazon, di rete in generale. Ecco, non è che io sia
un esperto di "community", molto più semplicemente: mi piace internet.
Anzi, no: non sempre mi piace. Mi piace come potrebbe essere, quel che
potrebbe diventare. La uso, in pratica.

I tempi di Clarence sono forse quelli più felici. Come avete fatto
dal nulla a creare una redazione e far diventare lavoro quello che era
semplicemente un hobby? Dov’è stata l’idea vincente di questo portale e
quali le difficoltà iniziali?

Clarence è stata un’esperienza fantastica, come può essere fantastico
concepire minchiate per lavoro. Facendo satira, Clarence poteva
permettersi tutto, e ci ha permesso di tutto. E’ stato un periodo
davvero felice. E non so se ci sarà mai un posto, a parte Cuore e
Clarence, in cui le riunioni consistevano nello spararle grosse, mettere
insieme tutte le cazzate che venivano in mente, e farne un titolo.
Difficoltà iniziali non ce ne sono state, paragonate alla miniera.
Abbiamo iniziato in un cubo di tre metri per quattro, investendo tutti i
soldi (pochi) che avevamo perché il portale potesse permettersi una
redazione stipendiata. Dopo aver incontrato il primo "venture capital"
la voce è girata, e abbiamo trascorso qualche mese tra investitori che
si proponevano per comprarci. Ad ogni incontro il prezzo si alzava e
l’interesse per quel che facevamo, come a quei tempi era normale,
tendeva sempre di più a zero. Abbiamo – molto semplicemente, e anche
molto volgarmente – scelto quello che offriva di più. Ma anche quello
che avrebbe garantito il necessario finanziamento per il progetto che
avevamo in mente.
Mettere insieme una redazione che faccia di un hobby un lavoro non è
difficile, quando si è oculati e si scelgono persone valide. Difficile,
semmai, è far capire che la satira (per quanto non sembri) ha bisogno di
umiltà, di capacità di mettersi in gioco, di autocritica, di onestà. E
di creatività, perché, in fondo, è un’arte nobile come tante altre
discipline.

Veniamo a Macchianera. Proprio come uno dei nemici di Topolino. Dopo
un glorioso trascorso sotto le insegne di Clarence con la rubrica
Quarantadue (un abbozzo di blog a suo modo), poi con GNUEconomy, come
mai questo nuovo nome per il blog?

Macchianera è uno dei personaggi Disney che mi è sempre piaciuto. Le
storie in cui compariva erano le meno buoniste tra tutte. Cambiare nome
è stato un passo obbligato, per motivi legali. Quando ho dovuto farlo,
ho scelto Macchianera perché era l’unico furfante di Topolinia che
riusciva sempre a farla franca, anche quando i colpi gli andavano male.
Macchianera, in pratica, è uno su cui Topolino non è mai riuscito a
mettere le proprie zampacce.

Di recente hai aperto un server dove ospiti alcuni blog amici sotto
il nome di Blogsnation. Bello. Ma chi paga tutto questo e come mai
questa unione-fa-la-forza?
Già: "cui prodest". Lo chiedono in tanti. Se lo chiedono per primi
gli "ospitati", credo.
Pago io. Così, perché nella vita è giusto, ogni tanto, fare le cose che
non rendono per puro piacere.
Ecco, leggere quei blog è puro piacere: mi sarebbe spiaciuto se alcuni
fossero spariti vagando da una comunità all’altra. Quanto all’"unione-che-fa-la-forza":
non credo che risiedere su un unico server faccia un’unione. Nè, tanto
meno, una forza. Non ho mai fatto differenze tra blog "splinderiani" e "clarenciani",
tra quelli che han preferito "Blogger" rispetto ai "cannolicchi" (non è
colpa mia: han scelto loro di chiamarsi così). Credo che la vera forza
stia nei blog messi tutti assieme. Anzi, no, non credo nemmeno nei blog:
i blog non esistono. (Sofri dixit ndr) Credo nella forza di chi
ha qualcosa di originale da dire, indipendetemente dal mezzo che
utilizza.

Sul tuo blog scrivono oggi circa 83 persone (se non ricordo male
quando l’hai detto poco tempo fa), in una sorta di piazza virtuale dove
si crea opinione, si discutono questioni e si lanciano spunti al resto
della blogosfera. Non c’è il rischio che troppi blogger facciano
sembrare Macchianera un "forum" e, secondo te, i blog possono
considerarsi un evoluzione dei cari vecchi forum?

Il pericolo che Macchianera si "forumizzi", come dice qualcuno, in
effetti c’è. Esiste per tutti i centri di aggregazione che, man mano,
diventano sempre più frequentati.
Io non credo che i blog siano un’evoluzione dei forum per il semplice
motivo che i forum non sono in grado di evolversi: in genere implodono,
fanno "puf!" e scompaiono in una nuvola di polvere, quando chi vi
interviene inizia a confondere lo scrivere con la masturbazione.
Questo credo: che la libertà di poter intervenire non significhi "dover"
intervenire, anche quando non si ha niente di originale o intelligente
da dire. Capito questo, qualsiasi cosa siano i blog e sempre che se ne
senta il bisogno, evolveranno.

Ricopri ancora qualche ruolo in Clarence? Come diavolo occupi le
giornate altrimenti? D’accordo un giro per i blog alla notte, un
pisolino alla mattina e un aperitivo verso le sette e mezza, ma poi?

No, al momento no. E’ possibile che in futuro possa continuare da
collaboratore: resta, inevitabilmente, l’affetto per qualcosa che si è
creato. Quanto al mio impiegare il tempo: leggo molto, tutto quel che
posso; medito le fesserie che poi andrò a scrivere; non frequento più
quegli ammassi di milanesità che sono gli aperitivi; penso, per il
futuro, a nuove uova di Colombo che stiano in piedi.

Tuo fratello, Gianmarco, gestisce anche lui un sito che con il mondo
dei blog a parecchio a che fare: Polare e la sua costola Blognews sono
due servizi piuttosto seguiti su internet. Dev’essere una vocazione. E
mamma che dice? Vi voleva centravanti nel Milan, cantanti di successo, o
è contenta così?

Credo sia contenta così. Ora rivelo una cosa che ho solo confessato a
voce a qualcuno: io non so se mia madre ci volesse calciatori, però
attori forse. Altrimenti non si spiega perché abbia chiamato me Gianluca
ispirandosi al figlio di Dorelli e mio fratello Gianmarco come il figlio
di Tognazzi. Sono cose che segnano, marchi d’infamia difficili da
cancellare. Specialmente quando il figlio di Dorelli, anni dopo, ti
querela (e poi tu vinci, ma questo è un altro discorso). Mi chiedo, più
che altro: che cacchio di giornali leggeva, mia madre, prima che
nascessimo? Lo sanno, quelli di Novella 2000, di avere delle
responsabilità verso di noi?
Quanto a Gianmarco: essendo un validissimo programmatore fai-da-te, ha
concepito due siti che hanno parecchio a che fare col mondo dei blog.
Non ha un blog solo perché è timido, credo, ed è un peccato, perché a
Clarence, in piena autonomia, ha affinato uno stile di scrittura
notevole che lo rende capace di scrivere cose esilaranti.

Perchè Laura Bo-glio-lo continua a sfotterti e viceversa? Quand’è
nata questa amicizia/odio su internet e perchè la continuate senza il
consenso popolare?
Sfatiamo un mito: io sono come San Tommaso e quindi non credo in
Laura Bogliolo. Credo solo a quel che vedo e tengo a precisare che,
anche se dovessi vederla, non le verserei mai il mio otto per mille.
Detto questo, ci crederanno in pochi, ma le prese per i fondelli nei
confronti della Bogliolo hanno origine dalla tenerezza che mi fa il
vedere una persona tanto affascinata dall’idea di un giornalismo come
potrebbe averla uno sceneggiatore di Hollywood. La mandano ad
intervistare zoccole alle tre di notte, e si esalta invece che
lamentarsi. Due giorni dopo fanno una retata grazie al suo articolo,
rastrellano i travestiti che ha intervistato, e lei se ne vanta perché
la polizia la legge. Pensa che il giornalismo sia solo quello sociale ed
impegnato degli inviati di guerra, e si dimentica di Fox News e di tutte
le altre voci del padrone. Davvero: non fa tenerezza anche a voi una che
dipinge il mondo con pennellate tanto naif?

Come mai gli GNUAwards, la Blogfest, la BlogBar e tutti sti altri
giochini bloggherecci hanno tanto successo? Il popolo vuole divertirsi
come i romani riassumevano con "Panem et circenses" oppure siamo tutti
un branco di sfigati che cercano sui blog una via di fuga dal frustrante
mondo del lavoro? (Nonmenevogliano i lavoratori incalliti!)

Non lo so. C’è gente che non ha un cazzo da fare che le usa, quelle
cose. E, peggio ancora, gente che non ha un cazzo da fare e le inventa,
quelle cose. Io, facendo parte di entrambe le categorie, sono quello
messo peggio di tutti.

A proposito di Blogfest. Cos’era quell’aggeggio gigante che avevi
nell’orecchio mentre chiaccheravi con la gente? Avevi un’aria contenta
eppure doveva essere oltremodo scomodo. Credi davvero ai prodigi del
Bluetooth?

Era un auricolare Bluetooth, e l’ho tenuto all’orecchio per non più di
due minuti, perché all’ingresso c’era gente bloccata che non riusciva ad
entrare e mi telefonava. Però, a quanto pare, è stato un tempo
sufficiente perché entrasse nel mito.
Se credo ai prodigi del Bluetooth? Assolutamente. Col tempo, vedrete che
si affermerà sempre più nel mondo dei contraccettivi. Niente, a parte
un’antenna di Radio Vaticana, ha lo stesso potere di sterilizzazione
definitiva. Io, che faccio largo uso di tutto ciò che è "wireless", ho
un pretore personale che, a volte, mi impone di cessare le trasmissioni.
Mia madre, a volte, dice che mi sente nel citofono. Non ho avuto il
cuore di spiegarle che, quelle volte, io ero davvero al citofono.

Cosa ne pensi di questi raduni sui Blog dove si parla di Blog, ci si
incontra con i Blog, ci si scambia il link al Blog e si festeggiano i
Blog? Dopo un paio d’anni ci siam già rotti le balle di parlarci
addosso? E’ un’impressione mia o la stampa sembra comunque continuare a
non capirne molto?
Penso che, come dopo il ’68, ci si sia tutti un po’ rotti i coglioni
di citarsi addosso parlando di blog. E’ il riflusso che segue la
pallosità dei periodi in cui ad ogni incontro "segue dibattito". Quando
ho organizzato la BlogFest mi sono premurato che fosse una festa e
basta, senza "blogstar" sul palco, senza interventi di esperti, senza
Derrik De Kerkove (e non è facile, credetemi: appare come la Madonna di
Fatima appena sente che si sta formando un agglomerato superiore alle
tre persone). Volevo che rappresentasse un’occasione d’incontro tra
persone che sono quotidianamente in contatto, una scusa per stringere
mani e vedere facce e parlare del più e del meno.

Chi è Brontolo? Ok così a bruciapelo tanto risponderai qualcosa tipo
"non si può svelare la sua identità", ma un indizio in esclusiva per i
nostri lettori? Non aspettano altro. No, in realtà da un rapido
sondaggio il mese scorso han risposto tutti: "ma è un nano, ovviamente"!

Se lo sapessi non lo direi. E mica per un fatto di omertà. Credo solo
che tutti si sia passata senza particolari traumi quell’età in cui devi
rompere il giocattolo per vedere cosa c’è dentro. So che qualcuno il
giocattolo l’ha rotto, e io non mi spiego il divertimento nella cosa.

Mai pensato di fare radio? Magari con il compare Sofri, magari in una
delle tante radio private di Milano o chissà… Anche secondo te radio e
blog sono due mondi molto vicini?
La radio è un mondo che mi affascina da sempre, ma non l’ho mai
fatta. E mica per niente uno dei miei libri (e film) preferiti è
"Private Parts" di Howard Stern. Chiunque abbia modo di leggerlo potrà
accorgersi delle affinità tra il mondo dei blog e quello della radio.
Perché non ci ho mai pensato? Perché quando accendo Radio Deejay non
trovo un modo migliore di farla che non sia il loro. Non c’è la sfida:
che senso ha mettersi a fare qualcosa se non sai di poterla fare meglio,
quando c’è già qualcuno che la sta facendo bene?

Se anche a te avessero chiesto come a Pensiero Profondo qual’è la
Risposta alla Grande Domanda sulla Vita, l’Universo e Tutto, avresti
risposto "Quarantadue" oppure qualcosa di più sensato? Ma che domanda
è?…da fare ad un fan di Douglas Adams…
"Quarantadue" è una risposta più che sensata. Basta attendere
qualche milione di anni perché "Pensiero Profondo" scopra qual era la
domanda.

E’ tempo di Sanremo. Era meglio Pippo Baudo o credi in Tony Renis? E
chi vincerà il Festival?

Sanremo è, è stato e sempre sarà Pippo Baudo. Riguardo a questo
argomento nutro una convinzione: che a cercare di migliorare Sanremo
(sempre che Renis ci sia riuscito, e ne dubito) si fa peccato mortale.
Sanremo *deve* fare schifo. Altrimenti non c’è più gusto. Chi vuole la
canzone d’autore ha sempre il Premio Tenco, che mica per niente mandano
in differita, su RaiDue, alle tre di notte, sei mesi dopo.

Col senno di poi come interpreti la frase nella sigla di Pollon:
"Sembra talco ma non e’, serve a darti l’allegria!"? Cocaina?

Francamente non lo so. Ma ho mandato un SMS al senatore Colombo e a
Micchiché. Se avete tempo, avremo la risposta a breve.

Suonerie. Business tragicomico della nostra epoca oppure solenne
stronzata? E tu quale canzoni sceglieresti per far squillare il
cellulare?

Omnitel, qualche hanno fa, minacciò di querelarmi perché in
un’intervista dichiarai che le compagnie di telefonia mobile stavano
facendo cartello per impedire l’invio gratuito di sms, loghi e suonerie
ed iniziare a gestire il business imponendo prezzi stratosferici. E’
esattamente quel che è successo. Qui, senza alcun problema, affermo: non
solo quello delle suonerie, come business – pur redditizio – è una
stronzata, ma pure chi è disposto a spendere fino a quattro euro per un
file che fa plin plon per venti secondi ed è disponibile gratuitamente
in rete è, a mio parere, un incommensurabile pirla.

Sei costretto a giocare alla roulette russa. Quali sono i 5 blogger
che inviti a giocare con te?

Francamente, cinque mi sembrano troppi. Dici che devo comunque
sceglierli uno per uno, fino ad arrivare al quinto? Va bene:
QuintoStato.

Per caso hai il digitale terrestre a casa? Conosci qualche fesso che
ha già comprato il decoder che propone Liorni? (a parte Zoro che l’ha
avuto in regalo e non è fesso). Serve davvero a qualcosa in questo
momento?

Io del digitale terrestre ho parlato male, finché un vecchio amico non
mi ha proposto di lavorare ad alcuni progetti per quella piattaforma.
Per questo motivo, consapevole dell’importanza che in questo paese viene
attribuita al conflitto d’interessi, dico: è bellissimo, grande,
portentoso, scintillante, pratico, futuristico, innovativo ed
utilissimo. Mi spiace, per i motivi sopra esposti, di non potermi
lasciare andare all’entusiasmo.

Su Macchianera Gossip si trovano notizie del bambino che da 20 anni è
ritratto sulle confezioni delle barrette Kinder? (quelle con più latte e
meno cacao). O è morto?

So di dare a tutti una triste notizia, ma devo: l’hanno impagliato.

Penso di avere stancato a sufficienza. Le poltrone della sala sono
ormai vuote, il vecchietto laggiù russa e manco sa che sono i blog,
povero lui. Anche i troll sono andati via insieme ai commentatori
anonimi. Leviamo le tende. Un saluto e alla prossima.
Bel commiato. Per un attimo mi hai fatto sentire a BlogAge.

16 febbraio 2004

Emmebi – Michele Boroni


Un blog leggero. Bè…nulla di difficile: quanto ad autocelebrarci
siamo tutti bravi ma per i contenuti hanno inventato la fuffa apposta.
Voglia di disimpegno signor M.B.?

Si, almeno nel blog un po’ di disimpegno mi sia concesso.. In realtà
devo dire che la dicitura "un blog leggero" era derivata da uno studio
che Cesare "4Banalitaten"
Lamanna fece circa un anno fa sul tempo di caricamento dei vari blog e
il mio risultava quello che si apriva più velocemente e quindi più
leggero. Poi se uno vuole, può mettere in campo concetti calviniani….
però avevamo detto disimpegno e fuffa, no?

Rotto il ghiaccio possiamo rivelare la tua vera identità. Dietro le
iniziali si nasconde Michele Boroni, blogger d’annata ed esperto in
materia di viaggi. Cosa fai nella vita? Parlaci del progetto
Jetlog
di cui sei l’ideatore e il curatore attuale.
Io sono consulente di marketing. Jetlog è una delle cose di cui mi
occupo insieme ad un gruppo di amici. Mi hai chiesto tu di cosa tratta –
a chi non interessa, che passi oltre.
In pratica abbiamo creato una rete di amici e collaboratori vari sparsi
in tutta Europa e in alcune parti del mondo che ci informano sulle cose
che accadono nelle città in cui vivono (dall’apertura di locali a
iniziative che di solito non si trovano sui giornali o sulle guide) :
sulla base di queste preziose dritte Jetlog, che è collegata ad un
agenzia di viaggio, identifica ogni mese un paio di città europee o
vicine all’europa dove accade qualcosa di interessante ( mostre,
festival, concerti ecc..) ed è in grado di organizzare dei week end
costruiti su misura a seconda delle esigenze del singolo viaggiatore
offrendogli una guida con poche dritte giuste e personalizzate.
Cerchiamo sempre di scegliere mete non ancora battute da tutti come
Anversa, Istanbul, Siviglia, Tallinn, Beirut.
Per il momento stiamo operando off-line con agenzie di pubblicità e
centri media ma molto presto torneremo in rete.

Ti abbiamo sentito per qualche mese su Radio2 al fianco di Luca Sofri
nella conduzione di "Ogni maledetta domenica". In pratica un blog con la
voce, anzi due al prezzo di uno. Come mai sei stato scelto per quel
programma e perchè Luca ha proseguito senza di te in un suo spazio
quotidiano?

Luca – che fino ad allora avevo visto di persona solo una volta di
sfuggita, nonostante una lunga frequentazione via mail + blog – un
giorno mi chiama e mi propone questo programma. Tu domandi: come mai?
Andrebbe chiesto a lui, in verità: magari credo per una certa affinità e
complementarità di carattere e gusti, boh. Anche se devo ammettere che
sono stato una seconda scelta dopo il no del già rodato in coppia
Christian "Camillo" Rocca. Ho vinto però di misura contro un famoso
cantante: scoprite voi di chi si trattava.
In realtà il programma quotidiano doveva avere una collocazione e una
lunghezza (50min) diversa, in quel caso Luca aveva previsto anche la mia
presenza. Poi in Rai hanno cambiato totalmente palinsesto ed è stato
ridotta il minutaggio che, cosi com’è ora, richiede solo la presenza di
un conduttore.

Quanto contano i blog nella tua vita oggi? Credi in questo mezzo di
comunicazione o sei convinto che sia solo una moda passeggera e un
domani ci troveremo di meglio da fare?

Non credo che il blog sia una rivoluzione, credo solo sia lo strumento
giusto al momento giusto tenendo conto dello stato della tecnica oggi.
Poi l’effetto su ognuno di noi può essere diverso. Io, ad esempio,
sempre più spesso penso e ragiono in forma di post.

Quali sono le tue fonti di informazione? Quali giornali leggi, che
siti frequenti cercando argomenti da segnalare su Emmebi e perchè
diavolo secondo te Il Foglio è il quotidiano più commentato, discusso e
seguito da molti blogger?
Le mie fonti sono le più variegate: dalle scritte sui muri al
NYtimes, dalla tv satellitare alle chiacchiere alla macchina del caffè.
E poi ci sono i giornali online e offline: ci sono dei periodi che per
lavoro sono costretto a leggere centinaia di giornali, i più strani e
introvabili e in questi casi il mio blog assume più la forma di una
bislacca rassegna stampa.
Ritengo che Il Foglio sia il giornale che per struttura e stile di
scrittura assomiglia più ad un weblog.

Gianluca Neri ha di recente iniziato a pubblicare su Macchianera
l’elenco degli italiani iscritti alla Massoneria. Dopo fax di denuncia,
telefonate minatorie, post vari sull’argomento e una manciata di link
qua e la, che idea ti sei fatto su questa faccenda?
Ha anche finito nel frattempo. Non mi sono fatto una vera e propria
opinione sull’opportunità di pubblicare l’elenco ed ho seguito poco la
vicenda e i commenti. Invero mi sfuggono un po’ di cose: perchè
pubblicare una vecchia lista (del 1992, alcuni miei conoscenti iscritti
alla massoneria negli ultimi anni non risultavano) che puoi trovare per
legge nelle sedi istituzionali?
In fondo ha fatto un po’ di rumore senza causare nessun danno apparente.

Perchè Adriano Sofri, nel 2004, è ancora in carcere? La Russa dà del
coglione a Taormina, parlamentari che urlano, Casini infastidito…che
succede?

Perchè comunque la si pensi non si può negare che la magistratura in
Italia abbia delle lacune e delle imperfezioni da sanare in fretta; in
più non siamo ancora riusciti a giudicare serenamente e con distacco
critico il nostro passato recente. Per il resto ti confido che sono
totalmente disinteressato e quindi poco informato sul pollaio politico
di pre-campagna elettorale.

Credi ancora ai fasti della new economy? Passata la sbornia di
qualche anno fa, che cosa rimane? Solo un pugno di programmatori indiani
e qualche community col brand a pezzi? Che peccato. Professioni come l’associate
financing coordinator
oppure il peer-to-peer engineer e il
customer intelligence surveyor
cominciavano ad appassionarmi.

Io in realtà non ho mai creduto ai fasti della new economy, mi sfuggiva
in molti casi il senso e il funzionamento della catena del valore. Poi
vedevo però aziende e singoli che si arricchivano, spendevano e si
espandevano e io, in fondo, mi sentivo una merda. Poi la fine è nota a
tutti.

L’uomo elegante con il calzino bianco fa davvero così ridere?
Beh a me fa sempre piuttosto ridere, anche se nelle ultime sfilate uomo
per l’estate ho visto che venivano palesati senza pudore. Ora che mi
ricordo i modelli avevano anche la retina in testa e la canotta
traforata, forse era una provocazione, che dici?

Il punto zero mentale secondo Douglas Coupland è il luogo in cui ci
si immagina sorpresi dallo scoppio di una bomba atomica. Spesso un
centro commerciale…

Ehi, non parlarmi di Coupland. Lo ritenevo (e in fondo lo ritengo
ancora) un genio assoluto fino a quando non l’ho conosciuto di persona.
Devi sapere che il buon Doug ha frequentato per un annetto una scuola di
design a Milano e si è fatto un po’ di amici tra cui quella che è poi
diventato la moglie (canadese) di un mio caro amico. Capita quindi di
trovarmelo a fianco alla cena di compleanno di lei. L’effetto è stato
traumatico. A delle mie domande semplici e innocue (da pseudofan),
seguivano sue pause imbarazzanti, che in confronto Craxi era come
Luttazzi, seguite da risposte o di una banalità sconcertante o
totalmente fuori contesto.Lo zero mentale, appunto. Ma spero che avesse
solo preso delle droghe pesantissime, anche se dubito perchè quando ad
un certo punto sono girate delle canne il ragazzo si è scandalizzato
assai.

Così a bruciapelo: Ipod o vinile?
Da qualche settimana ho preso da casa dei miei il vecchio Thorens con
base in legno con annesso scatolone di doppi live e picture disc. Cosa
vuoi che ti risponda? In un paio di momenti mi sono persino trovato con
i lucciconi negli occhi.

Sempre a proposito di musica,
qui
mi suggeriscono di chiederti: è
vero che hai le braccina corte quando devi prestare il nuovo cd di
Courtney Love? A proposito, com’è?

Vedo che c’è dell’insider trading, eh? In realtà il rischio tangibile
era che le braccina, già di per sè di lunghezza sotto la media, mi
venissero tagliate di netto da alcuni discografici prezzolati che, con
minacce neanche troppo velate, mi avevano intimato di non far ascoltare
il suddetto dischetto a persone "non da loro autorizzate" (queste le
loro precise parole). E poi se la prendono con Tony Renis…
Giudizio personale del disco? Inutilmente duro con un paio di cosette da
salvare.

E’ uscito l’ultimo episodio del Signore degli Anelli! Felicitazioni.
Vero capolavoro o kolossal sopravvalutato?

Non posso rispondere con lucida e serena obiettività perchè il fantasy è
proprio un genere che non riesco a digerire. In questi ultimi giorni
spippolando (cfr: fare zapping) mi è capitato di vedere alcune scene su
Sky e ammetto che sono splendidamente girate, ma non riesco davvero ad
appassionarmi alla storia.

Tra poco ci saranno Sanremo e la notte degli Oscar. Due eventi
inutili ma popolarissimi nei rispettivi paesi. Cosa ti aspetti da uno e
dall’altro? Niente di nuovo come al solito?
Dell’Oscar non me ne può fregar di meno, è molto più interessante la
serata dei Golden Globe nel vedere attori e attrici ebbri di prozac e
champagne mentre sono a tavola che ridono, mangiano e simulano felicità.

Per quanto riguarda Sanremo sto già organizzando le palette e le
assegnazioni dei posti per il gruppo d’ascolto.

Per parlare di viaggi nel tuo sito, dovrai aver viaggiato parecchio.
Qual’è il posto più stravagante dove sei capitato? In esclusiva per
Ciccsoft svelaci se esistono
a) il mostro di lochness
b) l’abominevole uomo delle nevi
c) robin hood
d) personalità confusa

In effetti ho viaggicchiato (nel 21% del globo secondo

http://www.world66.com/myworld66/visitedCountries
)
ma, non ci crederai, i quattro personaggi in questione li ho trovati
tutti in una volta sola alla BlogFest di Gianluca Neri.

Detto questo credo proprio che sia meglio se ci salutiamo per non
annoiare ulteriormente i nostri lettori con queste domande logore e
pallose. Buona vita Mr. Emmebi!

Minchia, buona vita non lo dicono neanche più i ciellini del meeting di
Rimini ed Alessandra Canale. Tante care cose.



Sai tenere un segreto? Bella domanda. Da cosa
nasce questo titolo e soprattutto: tu ne sei capace?
Comincio dal fondo: ulla. Sapessi quanti ne
tengo. Il titolo è nato per caso (Dio, sembro Miss Italia
): quando ho
aperto il blog su Splinder, ero in un periodo in cui mi sembrava che
tutti i miei amici e conoscenti fossero a non più di un grado di
separazione gli uni dagli altri. La cosa mi gettava in una qualcerta
paranoia, perché nei gruppi sociali molto porosi non puoi fare niente
senza che tutti sappiano tutto. Preferibilmente in vari gradi di
distorsione. Da cui “Sai tenere un segreto?”: beh, io sì, il resto del
mondo meno.

Vieni da un’esperienza comunitaria sul blog "Facciamo storie". Cosa
facevi prima e perchè ad un certo punto hai deciso di continuare da sola
con un blog tutto tuo?
Eh, mettiamola così: “Facciamo storie” era diventato un appartamento
senza finestre dove i vicini di stanza non si rivolgevano quasi la
parola. In più mi trovavo spesso a parlare da sola per giorni e
settimane. Me ne sono andata a vivere dove potevo aprire la finestra e
parlare con altra gente, e non dovevo condividere l’appartamento con
nessuno. Corrado e io però siamo sempre molto amici. Con Decibel ci
siamo un po’ persi di vista.

Dopo nemmeno un anno di attività sei già molto conosciuta in internet. E
senza aver creato template particolari o aver inserito frizzi e lazzi
inutili al tuo blog. Brava. Ma che cos’è che ha portato al successo il
tuo diario online? Lo stile? Gli amici? I contenuti?
Diario? Quale diario? Cura, costanza e culo, direi. A un certo punto
sono stata simpatica a Selvaggia. Che a sua volta era simpatica a me. E
poi al fu-Lupus di The Petunias. Idem con la reciprocità. E poi a un
paio di centinaia di persone che mi linkano. Con questi, a volte la
simpatica è reciproca, a volte no. Il che fa girare il counter lo
stesso, detto proprio brutalmente. Il blog, tranne in rarissimi casi, è
un frizzo e un lazzo inutile di suo. Dubito di aver cambiato delle vite
con l’inarrestabile valanga delle mie cazzate, anche se ammetto di
averci provato, un paio di volte. Poi, come è stato osservato, la foto
della coscia esposta fa sempre odiens. (Quale foto della coscia? Ndr)

Come tanti bloggers, anche tu sei una maniaca della scrittura da
quando eri piccina. Pare che tu abbia scritto pure un libro qualche anno
fa: "Deadsexy", una delicata storia d’amore tra adolescenti. Raccontaci
come una giovane scrittrice va da zero alla libreria e che soddisfazioni
può dare. Faticoso?
Faticoso? Per niente. Pubblicare Deadsexy è stato facilissimo. Vado da
Valerio Fiandra, direttore editoriale di Lint, e gli dico “Io avrei
scritto un libro”. Lui mi mette davanti alla sua allora editor, Rita
Siligato. Mando il primo capitolo, mi chiedono il resto. Mando il resto.
Una settimana di attesa, poi la notizia che il libro sarebbe uscito.
Tutto qua. Se qualcuno vuole ricavare una morale da questa storia, direi
che la faccia di tolla ha i suoi lati positivi.

Hai diviso i link ai blog che preferisci in "Visti!" e "Non ancora!" Che
fai, linki siti che non hai nemmeno guardato?
Nnnnaaaaaah!!! Ho solo diviso i blogger che ho già guardato nelle
palle degli occhi da quelli che ancora no. Tanto per ricordarmi che il
blog lo fa una persona, o più di una. La gente mi piace annusarla.

C’è vita dalle tue parti a Trieste il sabato sera? E se c’è troppa bora
si sta in casa a giocare a Monopoli? Hai conosciuto almeno qualche
blogger delle tue zone?
1 – No, io vado a Udine che è come Barcellona!
2 – No, si esce lo stesso e si bestemmia per il freddo.
3 – Diversi, ma quelli che sono nei miei preferiti li conoscevo da prima
che si aprissero il blog. Tipo Marmellatina, o Lacate.

Mi ha detto un uccellino che tempo fa eri la voce di un gruppetto rock
della zona. Che musica facevate? Come mai hai smesso, la musica non era
la tua strada?
Mi hanno cacciata. Però adesso il mio ex chitarrista è una stella. Fra
un po’ sentirete parlare di un gruppo che si chiama Breakfast, ecco,
Enrico era il mio tiranno personale. È bravissimo. Mi sa che scrivo
meglio di come canto. Il che la dice lunga su come canto.

Se io dico "Fraca botòn, salta macaco" tu come lo tradurresti? Significa
qualcosa di inerente ai preferiti di Splinder o ha più o meno la valenza
di "Il formaggio di Singapore ha un odore migliore"?
È un modo di dire locale che non so tradurre neanche io. Ma stava
benissimo vicino a tutti quei bottoni più o meno inutili


Anche tu a scrivere su Macchianera. Yawn… che noia. E’ davvero
necessaria questa tappa per essere delle vere blogstar? Il giornalismo e
l’essere scrittrice non sono già ottime referenze?
Macchianera, e qui cito Valido, è come la Nazionale di Sacchi: ormai
sono più i convocati che gli esclusi. È una nazionale tutta di
centravanti e un portiere. Io sono stata chiamata perché mancava il
massaggiatore. O il raccattapalle. Non ho ancora capito. Nella mail non
c’era scritto.
E poi: quale giornalismo? Quale scrittrice? Quale
blogstar? Eh? Come? Perché? Io? Cosa? Qual era la domanda?

Qual’è secondo te il posto più incantevole in Italia? Quello dove
porteresti il tuo principe azzurro per trascorrere una giornata in santa
pace in una splendida cornice? (Ah…l’amour!)
Ho una notizia per voi, fratelli e sorelle: il Principe Azzurro non
esiste e Elvis è morto. Bòn, sono due notizie. Il mio posto preferito in
Italia è quello dove ho degli amici. Sono quindi un bel po’ di posti.
Con l’ometto, la migliore cornice è la testiera di un letto. Altro che
paesaggi romantici e mano nella mano. La mia idea di paradiso è mangiare
pizza per asporto, patatine e salamini Beretta davanti alla tele su un
letto sfatto con qualcuno che amo.

Che rapporto hai con la tv? Sei una fan del Grande Fratello? Non ti
perdi una puntata di Friends? Fai zapping sui vari tiggì all’ora di
pranzo per vedere chi è più imparziale? (te lo dico io: nessuno!)
Ci credi che a casa mia non guardo la tele da un mese? Sto aspettando
che ricominci Alias. Sempre che non sia ricominciato quando non
guardavo. Oddio, ogni tanto mi capita di accendere in seconda serata.
Una volta mi sono trovata davanti Selvaggia, è stato stranissimo. Non mi
ci sono ancora abituata.

Un libro che ti sentiresti di consigliare ai nostri lettori. A parte il
tuo ovviamente, che così ad un primo sguardo da Feltrinelli non lo
trovo. Me ne mandi una copia omaggio? Potrei dire a tutti che è davvero
bellissimo!
Il mio libro è fuori catalogo, ma se scrivete in massa alla mia casa
editrice forse si commuovono e lo ristampano. I consigli per la lettura
mi vengono male perché di libri ne ho letti troppi, soffro della
sindrome da top five, come Dave in High Fidelity. E poi a dare consigli
per gli acquisti qui, mi sento come Costanzo.

Perchè non sei venuta alla Blogfest a Milano in novembre? Ti aspettavamo
con ansia all’ingresso. Ti fai desiderare come Selvaggia Lucarelli
oppure avevi già altri impegni più seri?
Mi aspettavate con ansia? Secondo me mi scambiate con un’altra.
Laurà, dané, laurà, dané. Avevo una scadenza proprio quel venerdì.

Sei una persona pigra? Ti alzi tardi la mattina e fai tardi la sera o da
instancabile lavoratrice ti tuffi nel traffico di prima mattina per
andare al lavoro. A proposito…che fai nella vita?
Faccio un lavoro Gnu Economy di quelli che ci vuole un quarto d’ora
per spiegarli, poi la gente ti guarda e fa: “aaah”. E non ha capito un
cazzo. Lasciamo perdere, va’.

Scommetto che nemmeno a te l’11 settembre ha cambiato la vita. Ecco lo
sapevo. Allora non giri con la mascherina antigas e la tuta mimetica per
la strada? Scherzi a parte: cosa ne pensi dell’attuale situazione
internazionale?
(Certo che dal Principe Azzurro ne abbiamo fatta di strada
) Ti cito a
braccio tutto Stupid White Men di Michael Moore, o posso evitare
di dire colossali stronzate a proposito della situazione internazionale
presente passata e futura?

Toglietemi tutto ma non…?
Il cibo. Senza, potrei morire.

Cos’è l’infinito secondo te? Il filosofo Bertrand Russell diceva: pensa
all’umana stupidità.
L’infinito è l’etichetta della candeggina con sopra la donnina che
tiene in mano la bottiglia della candeggina con sopra la donnina che
tiene in mano la bottiglia della candeggina, e se guardo bene la donnina
è vestita come me, e anche io tengo in mano la bottiglia della
candeggina, e sono sull’etichetta di una bottiglia di candeggina che è
tenuta in mano da una donnina eccetera.

Un giorno ti stancherai di scrivere su internet per questi quattro
lettori ansiosi di commentare. E poi? Uscirai di casa e scoprirai nuovi
orizzonti oppure continuerai la tua vita di sempre?
Non so neanche cosa succederà domani
figurati “il giorno che”.
Suppongo che avrò di meglio da fare. Oppure mi si saranno paralizzate le
dita.

Per ora è tutto. Andiamo in osteria che ti offro un bicchiere di Tocai
va bene? Ehi lo sai che sono nato a Portogruaro? Oh
scusa: salutiamo
prima i lettori, magari in friulano!
See ya later, alligator. Il Tocai lo offri tu? Guarda che sono
friulana. Fai un bancomat, prima di venirmi a prendere.

Infatti l’osteria dove andiamo è in Friuli. Vabbè ma ho il conto in
rosso. Un’altra volta ok? Conta il pensiero!


Blogmatic Cafè si ispira alla leggendaria macchina Bialetti per fare il
caffè. Come mai questa passione per la bevanda nera? Nottate passate in
bianco sui libri di Calcolatori elettronici?
Blogmatic Cafè nasce dalle pause caffè
mie, dei miei coinquilini e dei miei colleghi universitari. La pausa caffè
arriva sempre nel picco di sforzi intellettivi (tzè), insomma quando il
cervello si surriscalda e c’è bisogno di almeno 15 minuti d’aria pulita,
di un caffè e di un po’ di cazzeggio. Ecco, quindi, che partono le nostre
disquisizioni pseudo-intellettuali di noialtri sklerati. Blogmatic Cafè è
la trasposizione di questi sklero-momenti sul web. Naturalmente, qualche
volta si è da soli a prendere il caffè. Capita ad esempio durante le notti
passate sui libri di Calcolatori elettronici (come hai intuito
perfettamente te) ed è proprio lì che nascono i miei post più
introspettivi. Pausa caffè?

Così giovane già blogger. E per di più non lo tieni come un diarietto
adolescenziale. (Per fortuna!) A parte il fatto che abbiamo più o meno la
stessa età, come mai hai cominciato a scrivere e cosa ti spinge a
continuare a farlo?
Non credo di essere tanto giovane come blogger, conosco tantissimi
blogger in fasce con tanto di template spettacolare basato sui manga.
Scrivo per tantissimi motivi, come molti (tutti?). Alcune volte scrivo
perchè non sono felice. Scrivo perchè mi piace sapere che lì fuori ci sono
i miei amici a leggermi. Scrivo perchè qualcuno possa trovarmi. Scrivo per
lasciare delle tracce. Scrivo perchè l’ho promesso. E queste cose, mi
spingono a continuare.

Il tuo sito è implementato con PMachine. Parlaci di questa piattaforma
autonoma, alternativa alle gettonatissime Splinder, Clarence, Movable Type…
PMachine è un online publishing eccezionale per almeno due motivi: 1)
è scritto in modo impeccabile (e con uno stile personale che vorrei
apprendere) in php da Rick Ellis; 2) è terribilmente flessibile!
Splinder utilizza una versione modificata di Drupal. L’ho provato tanto
tempo fa, è un buon software dal quale partire per creare una community di
blog. Movable type (e quindi anche Clarence che lo utilizza) è il sistema
di pubblicazione online per blog più gettonato. Ma io lo trovo un po’
troppo macchinoso e poi non mi va di imparare il Perl ora 😉
Poi c’è Bloggers.it che si è creata una piattaforma in ColdFusion.
Eccezionale sotto molti punti di vista e sopratutto da premiare per averla
sviluppata tutta (credo) da sè. Bastano questi? Dai, già vi siete
addormentati..
.
Hai diviso le tue chiacchere in generali, tecnologiche e foto personali.
Non pensi che un blog diviso in più parti possa disorientare la gente che
non sa più cosa seguire?
La "gente", come la chiami tu, può seguire ciò che gli piace. Non
pretendo e neanche credo che un lettore abituato a leggere i tipici post
di Blogmatic Cafè possa apprezzare un post sull’open source di Tecnomatic
(la sezione hi-tech). Ho creato le altre sezioni per non "inquinare" lo
stile del blog originariamente concepito. Il massimo sarebbe che utenti
abituati a leggere, ad esempio, Mantellini e altri blog che parlano spesso
di tecnologia, inizino a leggere anche Tecnomatic, senza passare dalla
porta principale di Blogmatic Cafè.

Simpatica l’idea (ormai andata a quel paese) dell’Oroscopost…specie al
giorno d’oggi dove la gente compra i quotidiani solo per leggere quello
che dovrà fare. Non credi anche tu che la gente legga prima gli oroscopi e
poi agisca di conseguenza cercando di far combaciare la sua giornata con
quello che ha letto?
L’Oroscopost non è andata a quel paese, l’ ho creato e avviato in
fretta e furia per capire se potesse funzionare un’idea del genere.
Funziona, ora ho solo bisogno di un po’ di tempo per completarlo e farlo
partire realmente. Sei stato molto intuitivo anche questa volta, l’Oroscopost
è in grado di orientare i post dei blogger così come l’oroscopo nella vita
reale condiziona alcuni tipi di persone. Naturalmente, rimane sempre un
gioco. Non voglio creare una forma di controllo in grado di plagiare i
blogger. Anche se, pensandoci bene, mi piacerebbe 😉

Ma dove le trovi tutte le bonazze che fotografi nel MoBlog? Sei davvero un
Latin Lover o giochi a farlo credere?
E se ti dicessi che sono gay? No, forse bisex.

Essere blogger è ancora di tendenza? Lo metteresti nel tuo curriculum o lo
diresti ad una bionda conosciuta da poco ad una festa?
Secondo me essere blogger non è mai stato di tendenza. E’ solo un
indirizzo da affiancare a quello della propria email. Dal di fuori forse,
può sembrare figo. Ma sappiamo tutti quanto sia una cazzata  (si può
dire qui?) avere un blog. In genere le bionde che conosco alle feste non
sanno neanche inviare una email :\

Che effetto ti ha fatto vederti nominato come "anonimo in ascesa" tra i
blog segnalati sul Venerdi di Repubblica? Gioia? Sgomento? Panico?
E’ successo un po’ di tempo fa. Avevo aperto il blog da poco ed è
stata una bella cosa vedere l’indirizzo e uno

screenshot del mio blog sul Venerdì
. L’ho utilizzato per farmi
figo con gli amici e giustificare la malsana idea di avere un blog e
scriverci tutte quelle cazzate.

Il tuo rapporto tormentato con G.Neri. Che cosa ti ha fatto e cosa gli hai
fatto tu? Dopo la sua sconfitta nel Blogstar Deathmatch siete rimasti lo
stesso in buoni rapporti? Non mi è parso…
Il problema è che Neri rosica, non capisce le battute e non sa
incassare. Per il resto, cerchiamo di spettacolarizzare le nostre
diatribe.. 😉

Perchè hai clamorosamente chiuso qualche mese fa e poi sei tornato sui
tuoi passi? Bastava prendersi una pausa come ha fatto Looptrain no? Ci
dev’essere sotto qualcosa. Sei stato lasciato e sei entrato in un tunnel
depressivo?
Ho chiuso più di un mio sito qualche mese. Ho avuto tanti problemi che
mi hanno cambiato la vita, non pensavo di riaprire Blogmatic. Ho dato un
taglio a tante mie passioni negli ultimi mesi. Ora sto cercando di reagire
e iniziare a sognare di nuovo.

Cos’è la Skleradio? Un abbozzo di audioblog? Partecipi per davvero a
qualche radio?
Skleradio è un altro mio modo personale per comunicare. Mi piace
inserire qualche base musicale, giocare sulla voce e sentire che effetto
fa. E’ un gioco che mi diverte. Qualche anno fa, io e altri miei amici ci
divertivamo a fare internet radio. Poi ho conosciuto alcuni tipi che hanno
una radio professionale che trasmette solo online e mi hanno chiesto di
collaborare per qualche trasmissione. Da un po’ a questa parte sono ospite
ad una trasmissione sui
blog
per

FacoltàdiFrequenza
, ma niente di serio.

Certe volte non ti chiedi che ci fai a Siena invece di spassartela a
studiare all’estero in Erasmus oppure in qualche grande città dove c’è più
vita il sabato sera? E poi dai, ingegneria…te le vai proprio a
cercare…
Forse a febbraio presenterò la domanda per partire in Erasmus l’anno
prossimo. Il problema è che ci sono solo 3 sedi: Francia, Danimarca e
Polonia. Io preferivo qualcosa come Irlanda o Inghilterra :\
Ho scelto Siena proprio perchè è tranquilla. Sono sempre stato una gran
testa di cazzo e ho bisogno di una città tranquilla per cercare di
studiare 😉 Sono stato abbastanza convincente? Ok dai, la verità è che
adoro farmi del male..

Droghe leggere. Sei d’accordo con Pannella o pensi che Fini abbia fatto
una scelta giusta equiparandole a quelle pesanti?
Sono molto confuso sull’argomento da quando sono tornato da Amsterdam.

Il disco più bello che hai comprato/masterizzato nel 2003. Qualcuno compra
ancora i dischi secondo te?
Pari ad ex equo: Days before the day –
Yuppie Flu
(originale, regalatomi dal gruppo), Zitilites –
Kashmir (masterizzato,
scaricato dalla rete). Il 2004 sarà molto importante per la vendita della
musica online.

Sei cresciuto anche tu con i cartoni giapponesi? Holly e Benji, Lupin e
qualche robot d’acciaio?
"Holly e Benji" ha contribuito a stroncare la mia carriera di
calciatore. Sigh.

In quale epoca saresti voluto vivere? Cosa ami e cosa non sopporti della
nostra?
Il mio istinto tecnologico mi consiglia un’epoca futura, ma già quella
attuale mi piace. Mi piace, e allo stesso tempo odio, la facilità con la
quale ci si illude di essere liberi.

A Siena c’è ancora qualche bandiera della pace appesa? Perchè molti
l’hanno già tolta?
Ce n’è una sul balcone dell’UDU e una nella mia stanza (un po’
modificata a dire il vero). Perchè molti l’hanno tolta? Per lo stesso
motivo per la quale l’hanno messa su.. perchè era una moda.

Qualcuno disse "Una risata ci seppellirà". E’ così che finirà il mondo
oppure credi anche te alla teoria delle nane bianche e le giganti rosse?
Ridere fa bene. E’ importante anche sapersi ridere addosso, per non
implodere come le nane bianche e le giganti rosse..
.
Forse abbiamo finito. Prima di lasciarti, fai tu una domanda ai lettori di
Ciccsoft, provocatoria e cattiva oppure ironica e bonaria, come
preferisci.
Come si pronuncia Ciccsoft?

Ciccsoft, ovviamente.

19 gennaio 2004

Personalità confusa


X§, due simboli di
sicuro impatto come titolo ad un blog…Tralasciando la storia di
Alessiaonline che sappiamo tutti e le altre palle riguardo un equivoco
maschio/femmina iniziale, mi puoi spiegare come mai sei confuso?

In realtà il sito non doveva chiamarsi PersonalitàConfusa ma "Wittgenstein",
come il mio filosofo preferito. Poi ho visto che ci aveva pensato qualcun
altro. Allora ho pensato che dovevo trovare un titolo più originale, ad
esempio "Giuseppe Granieri", un nome di mia invenzione. Ma anche in quel
caso ero stato preceduto da un altro tizio. Infine, per togliermi
dall’impiccio ho scelto due parole a caso, due parole senza senso come
"Personalità Confusa".  A questo non aveva pensato ancora nessuno, per
fortuna.

Così un anno fa, un grigio pomeriggio milanese di novembre, hai deciso
di cominciare. Chi te l’ha fatto fare?

Stavo pensando ad un nuovo hobby online per i miei giorni in ufficio.
Volevo qualcosa di veramente trendy ed ero indeciso tra il cybersquatting,
il filesharing di mp3, i siti con le donne nude e i giochi di carte di
windows in modalità multiplayer. Poi mio cugino di 11 anni mi ha rivelato
che la nuova frontiera della rete erano questi weblog. Purtroppo ho
seguito il suo consiglio. 

La tua vita oggi: scommetto che passi la giornata in ufficio a leggere
i commenti e guardare se qualcuno ti linka o parla di te…? O ti perdi in
chiacchere con la collega sexy della scrivania a fianco?
Mi perdo in chiacchiere con la collega della scrivania accanto, che
non è per nulla sexy. Però è fonte inesauribile di cretinate che poi posso
riciclare sul blog. Oggi ad esempio, mi ha parlato della sua stipsi, pare
che sia il secondo argomento di conversazione preferito dalle donne.

La maglietta confusa. Perdonaci, ma un’idea per nulla originale non
trovi? A cosa deve il suo successo come oggetto di culto dei bloggers?
Sembra che oltre all’IPod nessuno riesca a farne a meno!

Guardate che la maglietta è utilissima, e non solo come canottiera
invernale. Non solo come pigiama di emergenza per ospiti distratti, ma
anche come strofinaccio lavapavimenti. Il mocio vileda gli fa un baffo,
gli fa.

I gadget confusi sono piccole chicche per i tuoi visitatori. Sei un
manico con Photoshop o hai tanti amici che si divertono alle tue spalle?

Sono un appretto con il manico, quello per stirare. E non uso Photoshop ma
il Paint di Microsoft, è molto più facile e te lo danno gratis con
Windows.

Secondo te Splinder offre un servizio adeguato per i bloggers? Che cosa
aggiungeresti e cosa toglieresti? Perchè non passi a Movable Type come gli
altri blogger fighi?

In realtà volevo comperarmi uno spazio web da 1000 Mb con piattaforma
Movable Type, trackback, i feed rss di ultima generazione, un newscrawler
senza scadenze, l’abbonamento Deluxe a Shiniystat e l’instant messaging
che spara SMS ogni volta che un nuovo utente apre il mio url. Poi ho fatto
due calcoli e ho visto che avrei dovuto aprire un mutuo.

Dilbert, l’eroe di quanti come te lavorano nella "Gnu Economy",
sottostando agli umori di un capo mai spiritoso…ti ci riconosci anche
tu? Ah già scusa ma tu non lavori nella Gnu Economy…

Dilbert non mi piace, i miei personaggi dei fumetti preferiti sono il
druido pazzo di "Asterix e il duello dei capi", la Pimpa e i fratelli
Dupont (o Dupond) da Tintin. E naturalmente Topesio, quello che vuole
uccidere Topolino.

Il direttore marketing, la stagista, Enrico Ghezzi…fino al più
recente Papa, tengono vivo il blog facendolo sembrare scritto a più mani.
Oltre alla zia Pros, quanti altri bloggers in carne ed ossa scrivono sul
tuo blog?

Forse non ci siamo capiti: io Ghezzi lo conosco veramente, i testi li
scrive davvero lui. E lo stesso vale per il Papa. Ci vediamo spesso, siamo
amiconi. La sera andiamo in Viale Padova in birreria assieme, loro si
travestono per non lasciarsi riconoscere. Ghezzi si rade, il Papa indossa
una salopette e le all stars alte. Così conciati sembrano delle persone
completamente diverse e nessuno gli chiede gli autografi.

Mai
pensato di scrivere un libro raccogliendo le storie più interessanti? E ti
sei mai chiesto perchè Personalità Confusa non è mai stato invitato in tv,
magari da Costanzo?

Certo che ci penso a scrivere un libro! Il problema è che non ci pensa
nessun editore, mannaggia a lui! Comunque Costanzo no, per favore,
preferirei essere invitato a UnoMattina o a Superquark o a Gaia Il Pianeta
Che Vive. 

La prima cosa che farai dopo aver chiuso il tuo blog, un domani.
Mi trovo un altro hobby. Che so, l’areomodellismo, la filatelia o aquagym.

Come nasce la tua amicizia con Proserpina? Non ti spaventa l’idea di
fuggire in Vespa fino in Islanda con lei? Guiderai sempre te o vi darete
il cambio?

La relazione tra me e Proserpina è molto complessa. Se vi va bene
un’equazione, diciamo sul piano sentimentale io sto a Proserpina come
Selvaggia Lucarelli sta a Laerte Pappalardo. Solo che Proserpina non fa la
lampada e Laerte Pappalardo sì, e anche parecchio. O almeno così
sembrerebbe.

Prendendo ispirazione dal grande Vinicio Capossela, anche a te "piace
raccontare di personaggi ambigui e dalla personalità confusa, che hanno un
modo tutto personale di distinguere il bene dal male, il brutto dal
bello…". La tua vita è popolata come tutti da mille personaggi
caratteristici e curiosi. Cerchi sempre di descriverli caricandone i
particolari più grotteschi o scegli accuratamente personaggi che sono
"macchiette" di per sè?

Vi ringrazio di questa fantastica domanda, a cui peraltro non so proprio
che rispondere. Quindi, rispondo facendo io una domanda a voi: ma lo
sapevate che Capossela prende quasi ogni mattina il caffè al Bar Venini,
vicino alla stazione centrale? Dico sul serio. E che talora cena nella
pizzeria Rosy & Gabriele, in una traversa di Corso Buenos Aires? E’ un bel
posto, però a volte di sera rifiutano i ticket.

Trentadue anni, milanese, blogger e dipendente di una ditta di "consulting"
per imprese. Poco ci mancava che Muccino ti scritturava per un seguito de
"L’ultimo bacio". Cosa significa essere un trentenne oggi?

Vi do un’anteprima: sarò il protagonista de "L’Ultimo Bacio 2". La trama:
Martina Stella dimentica Stefano Accorsi, mi incontra a un battesimo, ci
innamoriamo e andiamo a vivere assieme in un centro sociale dove però lei
conosce il fratello di Muccino, e una sera io li sorprendo mentre si fanno
le canne nel nostro letto. Al fine di vendicarmi la lascio per Giovanna
Mezzoggiorno, rimorchiata durante una corsa campestre. Intanto, Enrico
Silvestrin e il rasta ‘BelliCapelli’ litigano sulle stisce pedonali e
vengono falciati da una taxista pirata della strada interpretata da
Stefania Sandrelli (che nel frattempo sta divorziando da Bentivoglio
perche’ lui la tradisce con Carmen Consoli, a sua volta lesbica latente
invaghita di Margherita Buy, sposata con un Silvio Orlando, insegnante
depresso collega di Luigi Lo Cascio ecc. ecc.)

Cosa ne pensi di Dio? Vai mai in chiesa oltre che all’Esselunga a
trovare la cassiera?

Ah, questa ve lo devo dire: la cassiera dell’Esselunga, quella bella, ieri
si è fatta i colpi di sole. Sta benissimo. Glielo ho pure detto, mentre mi
passava i sacchetti da 0,77.
Credo nel Dio di Spinoza ma non mi risulta ci siano chiese del genere, in
Italia. Almeno, a Lambrate non ne ho viste.

Parliamo di cinema. Sinceramente, non ha rotto le scatole anche a te la
saga di Matrix, con quell’aria di misticismo e filosofia spicciola che si
porta dietro? Arrivati al terzo capitolo ormai Neo lo smanettone sembra
essere diventato un Dio…

Guarda, l’altro giorno ho noleggiato il dvd di Matrix Reloaded, ne ho
ritoccato per bene la superifice con una puntina da disegno e poi l’ho
restituito. Anzi prima di restituirlo l’ho guardato, era diventato un film
bellissimo, sembrava una cosa girata da Greenaway sotto Lsd:
incomprensibile ma bellissimo.

Domanda scontata. Dov’eri l’11 settembre 2001? Per farmi perdonare ti
chiederò anche dov’eri nel 1982 quando l’Italia vinse i Mondiali. Può
bastare o ne servono altre per espiare la mia colpa?

L’11 settembre ero in aereo, avevo appena saputo ciò che era successo e di
fianco a me c’era un signore con la barba lunga, la kefiah al collo e un
turbante in testa. Ero un po’ preoccupato ma è andato tutto bene, dopo
l’atterraggio abbiamo persino applaudito il comandante. Nell’82 ero allo
stadio di Madrid, seduto dietro Juan Carlos.

Credi che la risposta soffi ancora nel vento come diceva Dylan?
Ah, è di Dylan? Io credevo fosse una canzone di chiesa, di quelle cantante
in coro. Credevo l’avesse scritta il parrocco di piazza udine.

Perchè secondo te i giovani d’oggi "si infarinano, si alcolizzano e poi
si impastano su un albero"? BOOM! Generazione perduta o qualcosa tra
manifestazioni e riscoperti valori pacifisti si salva?

Eh, non ci sono più i pusher di una volta. Ah, posso dire una cosa ai
vostri lettori? Sì? Ok: "Ragazzi guidate piano cazzarola!" Oh, l’ho detto,
che soddosfazione, ora mi sento come Valentino Rossi, o come un display
sull’autostrada.

La Nutella. Salverà il mondo oppure è solo una stupida crema in offerta
3×2 sugli scaffali? Personalmente ne vado ghiotto…

Non dovreste comprare la Nutella: fa venire i brufoli, come il salame.
Meglio i Mr.Day Mister Muffin con la pasta margherita al cacao e le pepite
di cioccolato bianco, confezione da 252 gr, € 8,61 al Kg.

Un saluto come vuoi tu, magari detto dal Papa in persona.  
Che Dio ci perdoni per questa atroce intervista.


Princess Proserpina…che
strano nome. Da dove l’hai tirato fuori, quando e perchè?
Da piccola mi chiamavano Principessa e di solito mio padre aggiungeva…"sì,

dei diavoli". Così, considerando anche il mio alternarsi di sole e buio, non
c’è "principessa" più indicata di Proserpina!

Ormai sono tre anni che hai un blog. Prima come passavi le tue giornate e
perchè un bel momento ti sei messa a scrivere su internet? Non avevi proprio di
meglio da fare?

Prima scrivevo. Che novità, eh?

La tua vita ora: sei una paranoica da commenti e vivi cercando ogni pochi
minuti un pc per verificare chi è venuto a leggerti, oppure te ne freghi
altamente e passi le giornate a fare shopping o a leggere Calvino?
La seconda, fratello, la seconda. Sono uscita dal tunnel-dipendenza. Però
grazie al cellulare gprs e grazie alla potentissima tecnologia di Movable Type
ricevo i commenti in mail così posso controllarli quando voglio 🙂

Ti abbiamo visto alla Blogfest "scollacciata" davanti alla telecamera di Zoro.
Eri davvero tu oppure hai mandato un’amica bagorda a rappresentarti mentre tu
eri fuori a cena con il vero Personalità Confusa?

Io e Personalità Confusa non esistiamo. Siamo un’invenzione del Direttore
Marketing, che altro non è che il mio Vicino di Casa.
Alla Blogfest c’erano due replicanti alieni, che simulavano la nostra esistenza
(poi si sono autodistrutti per corrosione interna da alcool).

A proposito di Personalità Confusa. Pappa e ciccia, gatto e la volpe, due
cuori e una capanna. E’ vero che scapperete in Islanda in vespa e
vivrete di romanzi?

Sì, ma adesso che hai svelato a tutti la nostra destinazione a metà strada la
cambieremo, ma voi lo saprete solamente quando uscirà il romanzo (mille pagine
pallosissime), e lo sveleremo solo nell’ultimo capitolo. Naturalmente quando
avrete finito di leggere noi saremo già scappati facendo l’autostop in un’altra
parte del mondo (probabilmente il massiccio del Machu Picchu, dove vivremo di
allevamento di pecore e di un altro romanzo).

L’hai installato tutta da sola Movable Type o ti ha aiutata Neri? Scusa ma
per scrivere qualche poesia e pittiddarata non bastava un account Splinder o
Clarence come tutti gli altri?

La prima volta mi ha aiutata Gianluca, poi ho imparato da sola e ne ho
installati altri. E certa gente, come quelli di Ciccsoft – hai presente? –
vengono anche a chiedermi aiuto e consigli! Splinder non ha i feed rss (e chi se
ne frega?), e Clarence è di Dada ed io ho litigato con Dada. Gnè gnè gnè.

Il trackback. Secondo te serve a qualcosa o è l’invenzione dell’anno così per
sport? Hai notato che non lo usa mai nessuno?
Non lo usa nessuno. A me è successo solo una volta, ma poi mi sono accorta
che era solo Gianluca che doveva fare una comunicazione ed allora ha usato i
trackback. Il mio trackback era felice e quella notte si è ubriacato di brutto
ed ha fumato due canne! Però non ha offerto il bastardo (sospetto che abbia
anche passato la notte con il permalink, ma non voglio ledere la sua privacy).

Da pochi giorni hai cambiato il template radicalmente, osando accostare
l’arancio al melanzana. Complimenti. E’ solo il primo passo di un salto di
qualità che hai preannunciato. Qualche chicca in anteprima?
Oso solo con quella faccia a colpo secco…E per le novità…Beh, tenete da
parte qualche soldino e un posticino sul comodino.

Scrivi da quando sei piccina…preferisci farlo per te stessa o ti piace
essere letta ed ammirata da tanta gente? Che soddisfazioni da scrivere su un
blog piuttosto che sul proprio Moleskine per esempio?

Non si scrive mai per se stessi. Il blog per me non è un palcoscenico, ma
una una palestra: mi metto in gioco.

Mai pensato di scrivere un libro raccogliendo le storie più interessanti o
cose simili? La Pizia l’ha fatto, tu cos’aspetti?

Mah, un libro come quello di Pizia non proprio, ma diciamo che un libro lo
scriverò. O l’ho scritto. O lo sto scrivendo. O è tutto un libro la mia vita?
Essere o non essere?

Ora qualche domanda più stupida per non addormentarci. Tavoletta del cesso.
La lasci alzata o abbassata?
L’abbasso, divento violenta se la trovo alzata. Potrei mollare un uomo per
una cosa del genere (anche il dentifricio! da dietro mai dal centro!)

Perchè i tramonti son pupazzi da levare?
I tramonti non esistono, sono un’invenzione dello sguardo (e della sua
posizione), e per questo ci affascinano. E’ un po’ come le parole non dette:
finiscono dritte al cuore.

Secondo te cosa c’è dopo la morte? San Pietro con le chiavi e la lista dei
disastri che abbiam fatto oppure solo silenzio e tanto freddo?

Una nuova vita.

Esistono tue foto in
internet dove hai gli occhi non truccati? Personalità Confusa dice di averle.
Mente?

Esistono eccome, e non sono solo quelle che ha X§. Qualcuno mi ha anche visto
appena sveglia (ed è sopravvissuto!)

Un blog intelligente che hai scoperto di recente e uno inutile
Intelligente:
http://diariodiperiferia.splinder.com

Utile? http://www.caveblog.net (spammo 😉
(E l’inutile? ndr)

Qual’è la prima cosa che fai quando ti alzi al mattino?
Tolgo il filo degli auricolari attorcigliato intorno al collo e controllo gli
sms arrivati al cellulare. E poi penso a lui.

La parolaccia che dici più spesso.
Porca Troia.

Se potessi rinascere sceglieresti di essere donna o uomo? E perchè?
Rinascerei Femmina. Perchè mi ci diverto troppo ad esser donna… Si possono
fare un sacco di cose che gli uomini non hanno idea.

Cos’è l’infinito e qual’è il vero senso della vita? Naturalmente se puoi
svelarcelo.

Una volta mi hanno intervistato e mi hanno chiesto: L’uomo è materialisticamente
finito, cristianamente infinito o spinozianamente finito&infinito? Ed io ho
risposto: L’uomo è anelito finito a ciò che è infinito.
(http://www.escualotis.com/greymatter_arch/00000186.htm)

Beatles o Rolling Stones?
Pink Floyd.

E’ vero che l’Italia è allo sbando oppure tutto è tranquillo come ci dicono
in tv?
L’Italia non è allo sbando, ha già preso in pieno un palo.

Non sei stanca di queste bamboline che raccontano in un libro i loro sogni
erotici e fanno milioni?
Prima o poi racconto la mia vita. Però non faccio in tempo a fare milioni:
mi ammazzeranno prima.

Dimmi la verità, non ti è mai venuta voglia di mollare questa moda blogaiola?
E se un giorno dovesse succedere cosa farai dopo?
Tutti i giorni da circa tre anni. Compreso ieri sera (e sicuramente anche
stasera ci ripenserò).

Poseresti per un calendario delle blogger 2004 insieme a Selvaggia,
Antonellina e Mafe? 😉

Ma ci faccio una magra figura!

Magra magra?
Ma il tema quale sarebbe? Le belle e la Bestia?

Perchè vuoi metterci Luca Sofri in mezzo?
(risata) No, la bestia sarei io!!!

Manda un saluto a tutti i lettori, magari in pugliese. 😉
Non conosco il dialetto, ma ci posso provare: smuac e statv attind, mnen, ‘a vet
jè na p’tton
(e pur u blogg mje)!



Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)