Monthly Archive for October, 2006

Sof(r)ismi

Sofri%20playlistpiccolo.jpgL’uscita del libro di Luca Sofri, Playlist, è accompagnata dalla creazione di un apposito blog a cura dell’autore, la cui grafica è affidata ai geni del marketing RCS. Per dirla in parole povere è orripilante, e qualcuno sembra pure stupirsene.
Forse non hanno mai guardato Wittgenstein. Da anni il blog più interessante di Italia ma anche il più povero e scarno quanto a design e impaginazione.

Napoli siamo noi (ma proprio noi)

Quando penso alle condizioni in cui si trova la mia regione, la Sicilia, e la mia citta, Catania, non posso fare a meno di pensare che gran parte delle responsabilità del degrado, della miseria, del malgoverno e della delinquenza sono da ascrivere alla classe politica che amministra questi territori. Tranne qualche rarissima eccezione, in Sicilia e a Catania da decine di anni governano persone appartenenti alla stessa area politica (ex, post, neo dc, sostenuti da giunte di centrodestra), e la Sicilia va sempre peggio: o sono stati irresponsabilmente disinteressati, o sono stati incredibilmente incapaci. In ogni caso, la sostanza non cambia: la situazione peggiora, e loro hanno pesanti responsabilità.

Ora, bisogna essere onesti. Bisogna essere onesti e dire che a Napoli il centrosinistra governa ininterrottamente da oltre dieci anni. Irresponsabili, disinteressati o incapaci, poco importa. A Napoli il centrosinistra ha tragicamente fallito. Non sappiamo se con il centrodestra sarebbe andata diversamente; secondo me no, ma sarebbe veramente patetico giustificarsi così dopo un fallimento di questa portata.
E poi, una domanda irriverente: ma a voi non sembra quanto meno strano che in una città e in una regione martoriata dalla criminalità organizzata, dalla povertà e dal disagio una persona riesca a farsi eleggere puntualmente da decine di anni con percentuali bulgare? Ecco, non mi verrete mica a dire che è il frutto di una buona e saggia amministrazione..

Psyco

Tutti, ma dico tutti, hanno visto Psyco, il celebre film di uno dei registi più importanti della storia del cinema (posso non scrivere il suo nome, visto che sicuramente ne sbaglierei l’ortografia?).

Ma il vero quesito del giallo/thriller non è "chi sia la donna sepolta nel cimitero, se non è la madre di Norman Bates"…. nè dove siano finiti i quarantamila dollari…

La vera domanda è:

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Fallimenti esemplari

Rossi scivola viaNell’anno del Trionfo Mondiale, lo sport italiano ha conosciuto la struggente e malinconica grandezza dell’altra faccia della medaglia, la Sconfitta. In un Paese dove è la Vittoria, prima ancora di altri importanti valori, a determinare chi sta dalla parte del giusto e chi del torto, dove si stilano ordini di merito unicamente affidandosi all’ordine in classifica, e il salire sul primo gradino del podio, in qualsiasi contesto (anche extrasportivo) investe il vincitore di una sorta di vox veritas, abbiamo assistito a due esaltanti sconfitte. Per una volta il megafono della vittoria non ha strillato le sue autoritarie verità, e chi ha perso è parso molto più grande di un banale vincitore. Alonso e Hayden possono godere e festeggiare a pieno diritto i rispettivi titoli di campione del mondo, ma rimarranno scolpite nel granito dei ricordi quegli esaltanti tentativi di rimonta che Schumacher prima, e Valentino Rossi poi, hanno fallito proprio nelle ultime gare, accumunati dal malefico inserimento della Sfiga, divinità sportiva e non, che spesso si maschera (o viceversa, ci sono diverse teorie) dietro errori umani, o guasti tecnici. Non è questo il punto, e fermarsi a criticare Rossi per la banale scivolata, o la Ferrari che si vede esplodere il motore in una gara decisiva, sarebbe ragionare nell’ottica dei risultati, un’ottica che ci ha fatto vincere un mondiale di calcio dopo 24 anni, ubriacandoci di folle gioia collettiva. C’è dell’altro, nello sport, ci sono altre gare che non fanno scendere la gente in piazza se le vinci, ma rassicurano e commuovono l’animo degli sportivi rimasti seduti sul divano, per una volta, o due. La Sfiga ha forse tolto a Schumacher e Rossi due titoli mondiali, ma ci ha permesso di osservare due enormi sportivi in una delle loro migliori lezioni impartite: Sull’accettazione della Sconfitta. Certo, per chi ha vinto tonnellate di mondiali è facile presentarsi in sala stampa col sorriso malinconico di Rossi e sottoscrivere il Banale, che vincere non è sempre possibile, che la Vita è diversa dai fumetti dove non si è sempre invicibili. Provate a chiedere a chi non vince mai, se di fronte alle sconfitte sarebbe capace di opporre la pacata e serena espressione di Schumacher dopo l’ultima stellare ma inutile gara in Brasile. Eppure quella è gente diabolicamente assetata di vittorie, gente cui gli rode il culo arrivare secondi, gente (e qui mi riferisco a Schumacher) che in passato aveva dato il peggio di sè, pur di non perdere. Di fronte a due rimonte incredibili sfumate molti avrebbero fracassato la testa contro il cranio, piuttosto che sorridere teneramente di fronte alla Sconfitta come invece hanno fatto, uscendone accresciuti. Non è un elogio della Sconfitta. Soltanto un riconoscere che del 2006, oltre all’Urlo Mondiale, mi rimarrà impresso anche il ricordo di due rimonte pazzesche e crollate in prossimità del traguardo, un urlo strozzato in gola diventato mite silenzio, che rende praticamente perfetti due campioni dello sport.

Italia Gangbang

Lunedì 30 Ottobre 2006, alle ore 21:30, ho il piacere di invitarvi alla presentazione del nuovo disco di Guido Foddis "Italia Gangbang" presso il Korova Milk Bar, in via Croce Bianca 51 a Ferrara.

A parlarne con l’autore sarà il sottoscritto, nell’insolita veste di intervistatore e presentatore (risaaate) ed è prevista una esecuzione acustica di alcuni tra i brani più significativi del disco.

*   *   *

Italia GangBang non è una semplice compilation di canzoni.
E’ una spaghetti-opera, un’immagine impietosa ed allo stesso tempo grottesca di una nazione, di un popolo. Traccia dopo traccia, tra mandolini, pacifismo e cocaina, brava gente, bastardi e poveracci un filo logico unisce questi spezzoni di Italia e li ricompone come in un puzzle.
Il titolo volutamente associa un genere pornografico al Belpaese quasi l’Italia fosse un corpo abusato, che tutti cercano contemporaneamente di possedere e violentare.

Scritto tra il 2003 e il 2005 in soli nove frenetici giorni, il disco di Foddis sintetizza perfettamente il suo pensiero sulla realtà che ci circonda. I testi ironici e dissacranti, ma mai cinici o disimpegnati spesso affrontano temi molto delicati e importanti su cui vale la pena fermarsi a pensare, aldilà di ogni schieramento e pregiudizio. Il sorriso che alcuni brani di Foddis regalano ha sempre un retrogusto amarognolo: si fa strada ascolto dopo ascolto.

Tra ballate acustiche, brani rock e punk, sperimentazioni elettro-pop, folk, reggae con qualche ammiccamento a Lucio Battisti non è facile definire lo stile del disco. La stessa formazione artistica di Foddis si rivela incoerente e disordinata seppure di prim’ordine. L’autore lo definisce un "punk ferrarese", una mistura tra la canzone di protesta e la solarità decadente del liscio romagnolo…

Nel disco spiccano inoltre alcune illustri partecipazioni che affiancano Foddis alle chitarre ed altri strumenti. Molti musicisti dei Modena City Ramblers, formazione che lo ha lanciato proponendolo nelle ultime tournee in apertura dei propri concerti, un duetto molto toccante con Cisco, ex cantante proprio della formazione modenese e Marco Severini dei Gang.

Quesito sociologico

Secondo voi, questi per chi votano (se votano)?

Quando Tremonti si prende la ragione

Cara Rula Jebreal, se durante una intervista scegli la strada della decisione sii decisa ma attenta al rinculo. Vederti in difficoltà con l’ex Ministro Giulio Tremonti non è stato bello. Pochi minuti fa a Samarcanda, pardon, Annozero, hai provato ad incalzare Tremonti e lui ti ha infilzata. Si parlava della riduzione delle spese per la chiusura dei conti bancari attuata dal governo Prodi. Alle perplessità di Tremonti hai risposto con la tua esperienza personale dicendo che hai chiuso da poco un conto e che ti è costato poco perchè l’hai fatto con internet e con fare da maestrina gli hai detto: "Si chiama home banking". E lui: "Quanti italiani secondo lei hanno l’home banking?". Il meglio che sei riuscita a ribattere è stato: "Spero tanti". Cara Rula Jebreal, da quando non è più ministro Tremonti passa il suo tempo in televisione e si diverte un mondo a fare battute; stasera però ha fatto la spalla.

Cose in comune /2

Dopo nemmeno un mese di permanenza sui sacri scranni comunali diciamo che ormai l’ambientazione è pienamente avvenuta. Pertanto posso affermare con certezza alcune cose.

– Per timbrare il cartellino d’entrata alle 8 precise, Eugenio un mese fa cominciò a mettere la sveglia alle 7 in punto. Oggi, a forza di esperimenti e perfezionamenti continui, è arrivato a metterla alle 7:25 – 7.30… vale a dire al limite delle possibilità umane.
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– Sta diventando una buona abitudine iniziare la giornata prendendo uno dei volumi a fumetti di Repubblica dallo scaffale per leggere una storiella mentre il computer si accende (4 minuti), scarica la posta (pochi secondi) e mette nella cartella posta eliminata la montagna di spam (circa 3 minuti).
– Quando TelefonoSpazialeTelecom fa un trillo speciale è proprio me che stanno cercando, da un numero interno. La (quasi) totalità delle telefonate sono per chiacchiere. Nella rimanente telefonata sono stato appellato come "dottore" dal commercialista di un negozio. Movaadarviailcul.
– Il codice fiscale del Sindaco si rivela strumento d’uso quotidiano, ma non per motivi fiscali. 😉
– La casella mail che ricevo, quella "ufficiale" della redazione, è finalmente bersagliata da test sciocchini, powerpoint colorati e barzellette da inoltrare, provenienti da colleghi e colleghe. Evviva.
– Qui vanno per la maggiore Ludovico Einaudi e Giovanni Allevi, nonostante ciò, la piccola collezione di dischi nell’ufficio del capo non è affatto male e meriterebbe qualche passaggio in più.
– Scoperta terrazza con vista panoramica al piano di sopra. Organizzare party per il lancio del podcast a breve.

Non solo cannabis

Avevo qualche curiosità in merito alle recenti notizie così ho chiesto ad una persona del mestiere di fare un po’ di chiarezza..

La mattina di venerdì 20 ottobre in terapia del dolore c’era un vero putiferio: "allora la cannabis andrà bene anche per il mio mal di schiena?" "ma no signora Maria, stia tranquilla lei non ne ha bisogno" "presto dottoressa alle 11.30 puntuali un giornalista la chiamerà per un’intervista telefonica, vogliono sapere cosa c’è di nuovo". Il fatto è, miei cari , che di nuovo non c’è la cannabis, ovvero il cosiddetto cuore della notizia non è la cannabis, pur se riconosceremo alla mitica sostanza una qualche importanza, da un punto di vista medico, ovviamente. Giovedì 19 sono stati annunciati in parlamento due decreti legge di cui esiste già il disegno, entrambi in tema di lotta alla sofferenza, uno in merito alla diffusione sul territorio nazionale del parto indolore e l’altro (quello cosiddetto della cannabis) intitolato :"Misure di semplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela della salute". In questo decreto legge oltre alla abolizione di molti certificati inutili si ritrova anche l’abolizione del ricettario speciale per gli stupefacenti con la conseguente possibilità di prescrivere gli analgesici oppioidi nel normale ricettario del sistema nazionale; questa è la notizia importante perché così cadrà l’ultima difficoltà all’approvigionamento dei farmaci per i pazienti che hanno dolore. A completamento nel disegno di legge si parla anche di una semplificazione dell’aggiunta di farmaci nuovi alle tabelle degli stupefacenti quando questi farmaci abbiano ovviamente tutto il loro corredo di evidenze scientifiche. E’ già previsto anche l’inserimento di due preparati in pastiglie a base di tetraidrocannabinolo già utilizzati in altri paesi come coadiuvanti nella terapia della sclerosi multpla e degli effetti collaterali da chemioterapia. Capite che: "niente cannabis per il mal di schiena ragazzi"!!!!!!!"

(Donatella Giannunzio, esperta di terapia del dolore e cure palliative e mamma)

Facoltà di non rispondere

sondaggiRepubblica.it e i suoi lettori non perdono un colpo…

C’è questa notizia dell’inchiesta inglese sull’amicizia come valore perduto, non l’ho nemmeno letta, chè io ho da fare, devo bullarmi per il primo posto in classifica al fantacalcio. Bene, Repubblica.it la ripropone, ma non si ferma lì, decide che è il caso di piazzare un sondaggio (?) su quanti amici abbiamo. Roba da Topolino, da Cioè, da Corriere dei Piccoli. Ma accettiamo anche questo. Poi, essendo un sondaggio, viene inserita tra le varie possibili anche la canonica risposta "Non so". Ecco, il 7% (vedi risultati), finora ha risposto che non sa quanti amici ha. Si apre un baratro di illazioni: il confine tra pigrizia di pensiero, ironia sabotatrice di sondaggi e reale incapacità di discernere il valore delle proprie conoscenze interpersonali è sottile e vago. E’ tutto così bellissimo, e tristissimo, e comicissimo, e angosciantissimo…

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)