Archivio mensile di aprile, 2007

Campetto Draft

Chi di voi è stato, da ragazzino, al campetto, ricorderà nitidamente il momento in cui due capitani facevano le squadre per la classica partita di calcio. Tutti sappiamo come vengono scelte le persone in tali occasioni, dato che il metodo ricorda molto il draft dell’NBA: dal più forte al più scarso.
Chi viene chiamato per primo (o al massimo secondo) può essere inserito in una ipotetica prima fascia, chi viene preso subito dopo fa parte della seconda fascia mentre le ultime rimaste della terza.

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Categorie: Sport

La gente sta male (Afterhours)

franzoni.jpgC’era una volta (e forse c’è ancora) il Bar Sport. Al Bar Sport, fra un caffè al banco e l’imprescindibile Gazzetta, si riunivano i potenziali ct di questo tanto Bel quanto Calciologo Paese per discutere di giocatori brocchi, di arbitri cornutissimi, di schemi e di sistemoni. Poi si pagava il caffè, e tutti a casa.
C’erano una volta (e purtroppo ci sono ancora) le esecuzioni capitali, via ghigliottina iniezione sedielettrica cappio pietrate crocefissione fucilazione rogo, eccetera. E il pubblico accorreva a tifare pro o contro il boia (talvolta anch’egli cornuto), in attesa della lama, del proiettile o del pollice di un lunatico imperatore. Non sono sicura che mancassero i popcorn, la questione è da accertare.
Poi il presunto reo moriva, o assai più raramente sopravviveva, e tutti gli altri a casa.

Ieri la Franzoni s’è beccata 16 anni* su 30. E il pubblico pagante non mancava.
Ora invito la Corte ad osservare con attenzione i due reperti qui accanto.

 

 

* Cinque anni ce li eravamo presi già noi a sentirne parlare, anche se scommetto un caffé al Bar Sport che Vespa non ci concederà l’indulto mediatico, al grido di "Cogne ultimo atto? Col cavolo".

 


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Categorie: Società

Mac: un anno dopo

Trascorso un anno da utilizzatore del Mac, eccomi a tracciare un bilancio di questa nuova esperienza nel mondo della Mela. Lungi da me fare l’appassionato maniaco con il paraocchi, o il venditore ossessionato di un prodotto. Resta il fatto che nonostante tutto, i computer Apple restano le migliori macchine che io abbia mai provato, a livello di stabilità, di versatilità e design e sono più che soddisfatto della mia scelta. Se l’uscita di Windows Vista non ha impensierito più di tanto il mondo Apple c’è da registrare però l’interesse cresciuto attorno all’ultimo rilascio della popolare distribuzione linux Ubuntu, che cresce giorno dopo giorno. Ed Apple che fa? Ristagna purtroppo, con un sistema operativo fermo da quasi due anni e che fino all’autunno prossimo non vedrà il suo sostituto causa iPhone, diventato il chiodo fisso dell’azienda di Cupertino. Fermo e potente sia chiaro, senz’altro il miglior sistema operativo in circolazione anche se diverse pecche possono essere individuate. Partirò da quelli che secondo me sono difetti più o meno gravi per poi passare alle qualità ed ai punti di forza, così che non mi accuserete di bullarmi di avere un computer figo. ;-)
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Categorie: Hi-tech

Ballerina blues

Fatemi parlare delle ballerine. Uno come me deve, per forza di cose, parlare delle ballerine. Fissato con le scarpe femminili come sono, mi risulta ostico, impossibile, ruvido e avvelenante accettare l’esistenza, la ribalta, la diffusione di questi orripilanti oggetti.

Devono capire le donne che le ballerine non sono per tutte: assai più dei tacchi, le ballerine possono permettersele solo certi tipi di ragazze e devo dire che il 98% delle ragazze che vedo in giro con le ballerine ai piedi non può permettersele. Mi sembra di ammattire: il mio posto preferito per il passeggio primaverile/estivo a Roma è Trastevere. Trastevere, in un anno, si è trasformato nell’impero delle ballerine e di ragazze che non possono permettersele.

A Piazza Santa Maria in Trastevere costoro camminano pretendendo disinvoltura e spicca chi sarebbe financo carina, graziosa, guardabile, se solo non indossasse ballerine. Le ballerine rendono le donne all’improvviso tozze, impresentabili, goffe, barcollanti anche più di un tacco 9 ed è per questo che le ballerine, proprio come i tacchi alti, se le possono permettere solo ragazze di un certo livello: dicono che a Trastevere sia impossibile deambulare con le scarpe alte per colpa dei sampietrini. I sampietrini, da che mondo è mondo, sono l’incubo di motorini e ragazze col tacco alto: il mio maschilismo (sono maschio, dunque maschilista) imporrebbe immantinente una legge (democratica) che conducesse tutte le donne all’obbligo morale, deontologico e sociale di indossare scarpe alte. A meno che non mettano su un Paese delle Donne dove vivano solo e solamente donne e dove l’ingresso sia inviso agli uomini: occhio non vede eccetera eccetera. Però in luogo pubblico, io maschio dico, esigo, impongo che le donne indossino scarpe alte per pubblica decenza e per rispetto di loro stesse e del loro fondoschiena.

(va bene, morirò, per contrappasso, trafitto a morte da una stilettata di una decolletè)

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Categorie: Società

Sento odor di ambientalisti

Già tempo fa, sulle pagine del mio blog, si parlò di un certo ambientalismo inconcludente, estremista e catastrofista ("Nel 2000 spariranno le foreste!", "Nel 2000 si scioglieranno i ghiacciai!", "Nel 2000 non potremo più respirare l’aria delle città!", ricordate?), che tanti danni ha fatto alla vera difesa dell’ambiente e alla causa dell’ambientalismo (vedi anche l’eolico che deturpa i paesaggi, quindi meglio il petrolio; o le ferrovie che per essere fatte necessitano di cantieri e caterpillar, quindi meglio il trasporto su gomma).

Da ieri, in Italia non si parla d’altro che di allarme siccità: un allarme reale e quanto mai urgente.

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Categorie: Società

Siete partiti democratici e morirete cattocomunisti

Confesso di aver guardato con piacere alle immagini dei congressi finali dei DS e della Margherita. Ma che bello, ma che bravi. Sull’onda dell’entusiasmo quando nasce qualcosa di nuovo sembra che di colpo tutto si risolva magicamente soltanto dandosi un tono di contegno e cercando di celare dietro ad un nome consuetudini ormai note. Si fatica a capire questi sorrisi di facciata nel sostenere convinti qualcosa che nuovo non è. Un contenitore, chiamiamolo così, di due partiti: se lo vogliamo un guazzabuglio di correnti e sottogruppetti che litigheranno su ogni argomento ancor più di quanto facciano già internamente al partito oggi. Come poter pensare di far convivere democristiani e comunisti sotto lo stesso tetto? Dice: hanno obiettivi comuni. Certamente, ma anche tante idee assai diverse che emergeranno ad ogni dibattito. Può andar bene al governo, come coalizione, ma non regge come partito, dove sono le idee a dover essere condivise e ad ispirare tutti i suoi iscritti.

Superare la logica dei partiti in Italia non mi pare oggi ancora possibile. Basti pensare ai troppi interessi che ognuno di questi signori al potere si tiene stretto da ormai svariate legislature. Volete fare qualcosa di nuovo? Abbiate allora l’onestà di farvi da parte, dopo esservi riuniti in una Costituente degna di tale nome, aver scritto le regole, le basi di quello che sarà un nuovo soggetto politico moderno e davvero capace di fare politica in modo distante da quello che conosciamo. E poi lasciate spazio ai giovani, alle idee nuove e ai volti senza barba che ogni giorno si danno da fare e portano avanti progetti per il bene comune. Si dia spazio davvero alla società civile, al popolo delle primarie. Si costituiscano comitati, cantieri, fucine di idee affinchè esse circolino davvero e diventino proprietà di tutti per un progresso del paese pienamente popolare. Voi andate a casa, a pesca, state con le vostre famiglie o godetevi la cospicua pensione. Ecco, solo in tal caso ne possiamo parlare.
Ma i teatrini, le strette di mano e i sorrisi di oggi dei soliti leader da Prima Repubblica, lasciano un’aura di tristezza appena il giorno seguente, quando ci tocca pensare ad un potenziale simile che rischia di essere tremendamente sprecato. Avete un’appuntamento con la Storia, un’occasione da non perdere.
Non lasciate che il Partito Democratico sappia di stantìo già dai prossimi mesi.

Categorie: Politica

Pulizie di primavera

Ferrara, provincia di Milano
Categorie: Personale, Sport

C’è fede nel Partito Democratico

Caro Emilio Fede, anche tu ti sei lasciato prendere dall’euforia per la rinnovata aria politica che sembra preludere alle larghe intese. Sulle orme di Silvio Berlusconi (che c’era andato il giorno prima) anche tu sei stato ospite dell’ultimo congresso dei Ds. Il segretario Piero Fassino ti ha ricevuto davanti alle telecamere del tuo Tg4. Il tuo inviato (riferendosi alla presenza di tante personalità politiche di tutti gli schieramenti, ma mostrando te) ha affermato che "potrebbe significare l’inizio di un nuovo corso". L’euforia dei congressi di Margherita e Ds è veramente contagiosa. Le tv ne sono affascinate. Decine di servizi, collegamenti in diretta e trasmissioni di approfondimento. Vespa ha trasferito a Firenze i suoi divani di pelle bianca senza dimenticarsi la musicassetta di Via col vento perchè si sa: domani è un altro giorno e lui vuole esserci. Berlusconi parla di "confronto sereno e di collaborazione con la maggioranza" e per dimostrare che fa sul serio copia il pezzo del discorso di Rutelli che dice ai giovani di "prendersi" il partito (come ci ha diligentemente fatto notare lo speciale del Tg La7). Caro Emilio Fede, abbassare i toni e confrontarsi politicamente sul piano dialettico è una scelta sacrosanta. Il caldo è già soffocante ad aprile e tutti ci prepariamo a goderci i piaceri della lunga estate calda. La stagione del volemose bene per eccellenza. Certo, c’è il ministro Gentiloni che dice di voler portare avanti la legge sul conflitto d’interessi nonostante questa nuova aria di serenità; ma se fossi in te non mi preoccuperei più di tanto.

Categorie: Satira

XXI aprile 753 a.C.

La Roma che conosco la porto sempre dentro
nei giorni di burrasca e in quelli senza vento
Tra vicoli, palazzi, bar, trattorie
so centomila strade… e so tutte mie
E sono tutte mie le facce della gente
le donne sul balcone, il ricco, il mendicante. Posteggiatori,tassinari, barbieri e benzinai
la Roma che conosco non la conosci mai

Non fa’ la stupida stasera
damme ‘na mano a faje dì da sì
Non fa’ la stupida stasera

La Roma che conosco c’ha sempre er sole addosso
e quanno esco ride, e me lo presta spesso.
E pure quanno piove sembra che non disturba
te fracica, te frega… E’ come una donna furba
la Roma se vedemo, dimo, annamo, famo,
non ti devi da preoccupare che tanto te richiamo
la Roma… N’dov’è che devono andare tutti quanti?
Moto, motorini, vespette… ottovolanti.
La Roma che conosco, du’ ore pe fa un metro
però mentre te blocca te fa vedè San Pietro

Non fa’ la stupida stasera
damme ‘na mano a faje dì da sì
Non fa’ la stupida stasera

La Roma che conosco è tavoli in eccesso
e tutti addosso a tutti ma stamo bene lo stesso
basta che quel piatto rimanga sempre quello
guanciale, pecorino… e un pò di quel vinello
Che ce fa uscì contenti tra vicoli incantati
a ride con gli amici oppure innamorati

La Roma che conosco te insegna a fa l’amore
e a ogni bacio aggiunge un pò, un pò del suo sapore.
Così la porti dentro dovunque te ne vai
La Roma che conosco… non la conosci mai

Non fa’ la stupida stasera
damme ‘na mano a faje dì da sì
Non fa’ la stupida stasera
Non fa’ la stupida stasera
damme ‘na mano a faje dì da sì
Non fa’ la stupida stasera

Categorie: Attualità

Ha vinto lei (un post che aspettavamo (?) da quasi 4 anni)

"Non può piovere per sempre."
Il corvo

Quello che è successo poi, intendo dopo il post dove raccontavo delle vicende con gli squilli anonimi e i messaggi dalle cabine è assai inaspettato. Due giorni fa ho ricevuto un nuovo, e forse definitivo messaggio da una nuova cabina:

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Categorie: Personale

Signori benpensanti spero non vi dispiaccia se in cielo, in mezzo ai Santi Dio fra le sue braccia soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte che all’odio e all’ignoranza preferirono la morte…

Parliamoci chiaro. Un ragazzo di sedici anni non si suicida perchè qualche compagno di scuola lo deride. Altrimenti, molti di noi non sarebbero qui, nè a leggere, nè a scrivere. Perchè è una tortura a cui siamo sottoposti quasi tutti.

Non ho voluto trattare l’argomento prima perchè ero intenta a tendere l’orecchio ed ascoltare le svariate ovvietà che giornalisti ed opinionisti hanno vomitato sulla vicenda. Forse non sentivate il bisogno di queste ennesime parole, ma la faccenda mi ha colpito e dispiaciuto e merita attenzione.

 

 

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Categorie: Società

La Bibbia di Zebedeo

Dal libro della Genesi.

In principio era il caos e Dio non riusciva a dormire. Egli, in preda a forti allucinazioni dovute all’abuso di valium, decise allora di mettere ordine e creò l’universo; e vide che era cosa buona. Lo realizzò di dimensioni infinite, per dimostrare agli amici del bar che l’infinito esiste. Il secondo giorno Dio masticò una chewing-gum, ne fece una pallina e creò la terra; e vide che era cosa buona. Il terzo giorno, il Signore cosparse la terra di tanti tipi di piante; e vide che era cosa buona. In realtà egli avrebbe voluto seminare solo canapa ma quando mostrò il progetto agli amici andò tutto in fumo. Il quarto giorno Dio creò gli abitanti di tutti i mari e vide che erano cosa buona, sopprattutto se fatti alla griglia con un pò di limone. Il quinto giorno fu la  volta degli animali terrestri; ed egli vide che erano cosa buona. Il sesto giorno, Dio creò l’uomo e vide che era cosa buona. L’uomo però si sentiva solo e per evitare che diventasse cieco, il Signore prese una delle sue costole e creò la donna. Inizialmente rimase perplesso dalla sua nuova creazione, ma quando vide il calendario della Santarelli capì che era cosa buona. Il settimo giorno finì l’effetto del valium, Dio decise allora di prendersi il meritato riposo ma prima di addormentarsi si chiese:"Ma il buco nell’ozono ci andava sì o no?!".
Parola di Dio.

Categorie: Satira

Bella domanda

Dialogando con la sorella a colazione:

- Quindi basta una Mentos in una bottiglia di Cocacola per far tutto quel casino?
- Eh si. Se ne esce più di mezza bottiglia in un attimo…
- Figo. E se uno ingerisce una mentos e poi beve una Coca?

Categorie: Varie

i dialoghi tra Boh e Mah

: Prodi dopo il viaggio di stato in Cina è partito per un viaggio di stato in Giappone
: Non è che il tesoretto lo spendiamo tutto in diplomazia?

Categorie: Satira

Presto presto!

viaje.jpgMi sono informato c’e’ un treno
che parte alle sette e quaranta
non hai molto tempo il traffico e’ lento
nell’ora di punta
ti bastano dieci minuti
per giungere a casa, la nostra
la chiave ricordati e’ sempre li’
li’ sulla finestra
e nel far le valigie ricordati di non scordare
qualche cosa di tuo che a te
poi mi faccia pensare
e ora basta non stare piu’ qui
ti rendi conto anche tu
che noi soffriamo di piu’
ogni istante che passa di piu’
no non piangere
presto presto, presto presto
presto presto vai

da un minuto sei partita e sono solo
sono strano e non capisco cosa c’e’
sui miei occhi da un minuto e’ sceso un velo
forse e’ solo suggestione, ho paura o chissa’ che
e’ possibile che abbia fin da ora gia’ bisogno di te

mi sono informato c’e’ un volo
che parte alle otto e cinquanta
non ho molto tempo il traffico e’ lento nell’ora di punta
mi bastano dieci minuti per giungere a casa, la nostra
la chiave l’hai messa senz’altro li’, li’ sulla finestra
e nel far le valigie stavolta non devo scordare
di mettere un fiore che adesso ti voglio comprare
con l’aereo in un’ora son li’
e poi di corsa un taxi
sono certo e’cosi’

quando arrivi col treno mi vedi non piangere
presto presto, presto presto
presto presto vai
presto presto
presto presto fai presto
fai presto piu’ presto…

(Lucio Battisti - 7 e 40)

Categorie: Personale



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