Mama mia!

Il Socio nel post precedente inquadra bene le dimensioni dello "psicodramma": sconfitta molto psicologica, quella contro l’Olanda, sotto diversi aspetti.
Ragionando però in prospettiva, concediamoci una liberatoria ammissione. Diciamocelo, ora siamo tutti quanti un po’ più sollevati, dopo aver assistito al massacro della nazionale campione del mondo in carica. Questo clima tranquillo da pascolo sui prati verdi della Svizzera lasciava presagire bruschi risvegli e puntualmente, il Disastro si è compiuto. Ora si ripiomba in un terreno a noi più consono, la famigerata Ultima Spiaggia, il topos giornalistico della Partita della Vita, del Riscatto, della Resurrezione. Evidentemente sappiamo fare solo i miracoli, la normale amministrazione proprio non ci garba.
E dunque attendiamo la sfida decisiva di venerdì prossimo contro la Romania con il sorriso stampato sulle facce (ancora incredule guardando il punteggio di ieri sera) e le birre belle fresche in frigo. Finalmente la retorica sui Campioni del Mondo è spazzata via, Donadoni è tornato ad essere un brocco capitato lì per caso, i giocatori da semidei riassumono le sembianze di figuranti senza nerbo, fiato, palle, ecc. Dai, diciamocelo a noi stessi, che non vedevamo l’ora. Il vero Europeo italiano, quello del "tutti a casa" oppure della Riscossa "inaspettata", deve ancora iniziare.

Donadoni esce a testa bassa dopo il 3-0 olandese

Impossibile però non fare i conti con l’assurda disfatta di ieri sera. Il campo ha sentenziato le nostre mancanze su tutti i fronti: fisico (i nostri contropiede venivano abortiti per mancanza di fiato), mentale (vero, una mezza reazione c’è stata, ma non ringhiosa, e in generale la sensazione di annebbiamento e confusione era palpabilissima) e tattico (Donadoni ha clamorosamente toppato la formazione, non tanto per gli uomini schierati quanto per la disposizione in campo). Le dimensioni rotonde del risultato (3-0, fatico a ricordarmi simili spettacoli penosi) indicano che non esiste nessun appiglio plausibile, sebbene le circostanze del gol potrebbero offrire qualche spunto, ma è stata una sconfitta a priori, anche se è scontato affermarlo a posteriori. Eppure l’evidenza è sotto gli occhi di tutti: non esiste un’idea granitica di questa Nazionale. Donadoni ha lavorato di ricamo, senza plasmare, con il risultato di avere un abbozzo di squadra, un reticolo pieno di buchi e collegato da fili sottili. Laddove Lippi aveva letteralmente forgiato un monolito azzurro, ora invece ci ritroviamo una Nazionale Italiana che non fa della difesa il suo punto di forza (!), che si permette di schierare un centrocampo a tre con giocatori spompati, con un attacco friabile come un grissino. Chiedere scusa è un gesto politicamente accorto, forse sufficientemente retorico per rituffarci nel mare delle nostre angoscie nel quale diventiamo squali, ma potrebbe anche suonare come una resa anticipata. O, peggio ancora, come un’ammissione dei propri limiti. Sospinto da pesanti ricordi mondiali che fanno da zavorra piuttosto che stimolo per il Riscatto, nell’aria dei pascoli svizzeri spira il forte vento dell’Inevitabile.

3 Responses to “Mama mia!”


  • la verità è che quelli erano più forti tecnicamente e fisicamente. ci hanno schiacciati con una facilità irrisoria. e meno male che mancava Robben. se c’era anche lui avremmo perso peggio, forse. comunque prima cosa da fare: togliere i milanisti dal centrocampo che fanno cagare e inserire i romanisti Perrotta e De Rossi. subito.

  • che dire? innanzitutto che spero davvero potremmo parlare di Riscatto e Rinascita. E che andarcene a casa da ultimi della classe mi infastidirebbe troppo. ieri partita brutta. Italia sfatta. Nessun gioco logico, nessuna collaborazione. Donadoni è un cretino perchè pur di fare l’uomo che non deve chiedere mai lascia in campo, dopo un primo tempo pessimo, la formazione così com’era, invece di darsi una mossa e cambiare gli assetti. tre cambi a mezz’ora dalla fine servono a poco. squadra che non funziona, si cambia! veramente pessimo questo allenatore. poi se ci mettiamo pure Grosso e Toni che si mangiano due gol quasi fatti a poco dalla fine…bhè…insomma…ci vuole anche un po’ di lucidità in competizioni del genere, anche quando tutto sembra andar male. altrimenti, che campioni del mondo siamo??
    speriamo in bene contro la Romania. non smetto comunque di crederci. ha ragione Attimo quando dice che a noi la normale amministrazione non garba. dobbiamo per forza partire dal basso.

  • E’ vero Alessandra, la Nazionale sembra sempre adattarsi alle occasioni del momento. Ci complichiamo la vita pure se giochiamo con San Marino.
    Stone: dire “togliamo i milanisti perchè fanno cagare” è roba da terza elementare: Pirlo ha giocato una partita eccelsa, ha predicato nel deserto giocando 250 palloni (sapete cosa significa per un regista dover SEMPRE giocare ogni pallone, e SEMPRE inventare qualcosa di nuovo?), Ambrosini è parso l’unico in condizioni fisiche accettabili. Gattuso senza furore agonistico e preparazione atletica è nullo, questo è vero. Comunque sull’inserimento almeno di De Rossi sono d’accordo, e anche sul fatto che erano 10 volte più preparati di noi atleticamente. I nostri avevano la faccia di chi guarda l’avversario andare a 300 all’ora.

cribbio
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Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
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