Author Archive for Fulvia Leopardi

Delitti e pregiudizi

Barbara Cicioni, la donna uccisa nel corso della rapina in villaBarbara Cicioni, 33 anni, è stata uccisa nel corso di una rapina in villa avvenuta a Compignano (Marsciano, provincia di Perugia). Secondo una prima ricostruzione, la donna si sarebbe opposta ai ladri, che per la seconda volta nel giro di pochi mesi si erano introdotti in casa sua. Il frutto della rapina è di 1500 euro. Quello che ha scosso le coscienze e agitato gli animi è il fatto che la donna fosse incinta, all’ottavo mese: i cittadini, infuriati, hanno subito chiesto la pena di morte per chi è stato, (“non importa se italiano o straniero”) puntando però il dito contro gli stranieri che hanno reso la zona invivibile.


Ora, sulla vicenda faranno luce gli inquirenti, però un paio di considerazioni sorgono spontanee: 1) secondo quanto dicono molti giornali - soprattutto locali, che alla vicenda hanno dedicato minimo sei pagine l’uno - i ladri avrebbero trovato con relativa facilità la chiave della cassaforte (nascosta in un cassetto); 2) io, fossi stata incinta di otto mesi, avrei lasciato prendere ai ladri persino mia mamma e 1500 milioni di euro, altro che “lottare” per 1500 euro 3) il cane non ha abbaiato - chissà, magari erano gli stessi ladri della volta precedente e oramai li conosceva. Metti insieme 1), 2) e 3) e senti che c’è qualcosa che “puzza”: è vero che io non sono lei, ma mai mi sarei opposta ai ladri per 1500 euro; 4) che ladri strani: si “accontentano” di 1500 euro, lasciando in giro gioielli e altre cose di valore? 5) Punto più importante: è vero che Perugia è frequentata da immigrati (clandestini e non) che ti verrebbe da metterli in galera solo a guardarli (quando io andavo all’università e tornavo a casa alle otto di sera ogni volta che mettevo piede alla stazione pregavo di uscirne fuori viva. Per la cronaca, e per non venire tacciata di razzismo, pure certi italiani - perugini e non - ti verrebbe da sbatterli in galera solo a guardarli). Però non credo sia giusto puntare il dito così a priori: ma ci ricordiamo di Erika e Omar e le “banda di extracomunitari, probabilmente albanesi” che avevano trucidato madre e fratello, e poi venne fuori che erano stati gli italianissimi fidanzatini di Novi Ligure? Qualcuno si ricorda della strage di Erba, con accuse al marito tunisino e poi si scoprì che erano stati gli italianissimi vicini? (And more…)
Per carità, il fatto resta di uno schifo assurdo…ma prima di puntare il dito, non sarà meglio aspettare e vedere cosa scoprono gli inquirenti?

DisOnorevoli pensioni

«Montecitorio (dati 2006) ha in carico 2005 pensionati (reversibilità comprese): gli costano 127 milioni di euro a fronte dei 9 milioni 400 mila di entrate relative ai contributi versati dai deputati in carica. Altrettanto critica è la situazione al Senato che con le sue 1.297 pensioni spende ogni anno quasi 60 milioni a fronte dei 4 milioni 800 mila di entrate ricavate dai versamenti dei senatori in servizio. Un’autentica voragine con un ‘buco’ nel 2006 pari a 174 milioni di euro. Fino a quanto reggerà il sistema? “Noi nemmeno ci poniamo il problema”, spiega un funzionario del Senato. Ci pensa lo Stato a ripianare ogni anno il disavanzo.»
Onorevole si dia un taglio - L’Espresso

Se è vero che di bufale sui privilegi dei parlamentari ne girano parecchie, è anche vero che la realtà dei fatti supera la fantasia della bufala.
Mentre infatti discutono delle nostre pensioni, sullo scalone, e bla-bla-bla-bla, a “loro”, se deputati, bastano cinque anni di lavoro (una legislatura) per ritirare la pensione, arrivati alla veneranda età di 65 anni. Con due legislature, la pensione se la prendono a 60 anni, termine destinato a scendere addirittura a 50 anni per un senatore con tre legislature (se eletto prima del 2001).
…ma invece di parlare all’infinito sulla (non ancora, perché futura e soprattutto molto incerta) mia (e in generale nostra) pensione, perché non cominciate a tagliare le vostre? No, eh?

Darwin Awards 2006

Darwin AwardsPuntuale come le tasse e la morte (sgrat, sgrat) torna (per la prima volta in Italia…credo!) la traduzione delle nomination per le morti più stupide del 2006! Per chi ancora non lo sapesse, il Darwin Award è il premio dedicato alle persone meno evolute che castrandosi e/o eliminandosi fanno un favore al mondo, perché contribuiscono all’evoluzione della specie!

Nota: quest’anno non ci sono vincitori perché la storia originariamente scelta è stata squalificata in quanto: a) nessuno è morto, b) non sarebbe nemmeno accaduta nel 2006. Se siete curiosi la trovate (non tradotta) a questo indirizzo.


Stubbed Out
2006 Darwin Award Nominee

(17 Aprile 2006, Inghilterra) C’è sempre qualcuno che pensa che un buon consiglio non sia quello giusto per lui. Per esempio, se un medico suggerisce che non devi avvicinarti ad una fiamma, visto che stai per essere coperto di materiale infiammabile, la maggior parte delle persone seguirebbe per filo e per segno questo consiglio, e non accenderebbe un fiammifero finchè il materiale infiammabile non venisse totalmente eliminato.
Comunque Philip, un uomo di 60 anni, ne sapeva di più del suo dottore. Philip era in ospedale a curasi una malattia della pelle, e la cura in questione consisteva nel venire ricoperto con una crema a base di paraffina. Philip era stato avvisato che la crema era infiammabile, quindi non avrebbe assolutamente dovuto fumare. Ma l’uomo non poteva vivere senza sigarette.
Era vietato fumare ovunque nel reparto, ma Philip ha aggirato l’ostacolo uscendo fuori dall’ospedale passando per un’uscita d’emergenza. Nascostosi, ha acceso una sigaretta…ha inalato…e ha trovato la pace, avendo preso la sua dose di nicotina. Le cose sono decisamente precipitate quando, finita la sigaretta, ha schiacciato il mozzicone col tacco.
La crema di paraffina era stata assorbita dai suoi vestiti. Appena il tacco ha toccato il mozzicone, il suo pigiama ha preso fuoco. L’inferno che ne è derivato ha “cremato” la sua pelle, lasciandogli ustioni di primo grado in tutto il suo corpo. Nonostante le cure eccellenti, è morto in terapia intensiva.
Fonte: mirror.co.uk, the Guardian

High on Life
2006 Darwin Award Nominee

(3 Giugno 2006, Florida) Altri due candidati si sono lanciati nella corsa per conquistare un Darwin Award. Jason e Sarah, entrambi ventunenni, sono stati trovati con i piedi che sporgevano da un enorme e sgonfio pallone pubblicitario, riempito con elio. Entrambi erano studenti del college, ma apparentemente il loro percorso scolastico aveva dimenticato di spiegargli l’importanza dell’ossigeno.
Quando una persona respira l’elio, la mancanza di ossigeno nel flusso sanguigno causa una rapida perdita di conoscenza, tanto è vero che alcuni esperti di eutanasia hanno richiesto l’uso dell’elio per far sì che la morte delle persone sia meno dolorosa.
La coppia aveva tirato giù il pallone e si era arrampicata all’interno. Le loro ultime parole furono risatine acute e incoerenti, mentre lentamente svenivano e morivano.
Il vicesceriffo ha dichiarato che i due non erano vittime di un pazzo gioco. Nel loro sangue non sono state rinvenute tracce di droga o alcool. Il coroner ha affermato che l’inalazione di elio è stata la causa determinante della morte dei due. Uno dei membri della famiglia ha detto: “Per essere del tutto onesti, Sara era spericolata. Le piaceva divertirsi, e questo le è costato la vita”.

Hammer of Doom
2006 Darwin Award Nominee

(Agosto 2006, Brasile) Agosto ci porta un vincitore dal Brasile, un uomo che ha provato a smantellare una granata anticarro a razzo (RPG, che deriva dal russo raketny prototitankovy granatomet “tradotto” in Inglese come Rocket propelled grenade) passandoci sopra con l’auto ripetutamente. Questa tecnica non ha funzionato, quindi l’uomo ci ha riprovato colpendo ripetutamente l’RPG con un martello. In un certo qual modo, il secondo tentativo ha funzionato. L’esplosione ha incenerito l’uomo, sei macchine e l’officina dove si è svolto l’esperimento.
Altre quattordici granate furono trovate in una macchina parcheggiata lì vicino. La polizia crede che in quell’officina si stessero smontando queste granate per poi venderle come metallo da riciclo. Se non erano da riciclo, lo sono sicuramente adesso!

(2006, Vietnam) In un evento simile, tre uomini che cercavano metalli da riciclare, trovarono una bomba da 500 libbre inesplosa su una collina, e decisero di recuperarla con l’aiuto di Sir Isaac Newton. Appena fecero rotolare la bomba giù per la collina secondo le leggi di gravità, la bomba esplose, creando un cratere di quattro metri e mandando i tre imprenditori ad una riunione faccia a faccia con Dio.
Fonte: WIStv, Odia (Brazil), msnbc.com, UK Daily Mail

Missed Stop Misstep
2006 Darwin Award Nominee

(New York) Mio padre fa l’investigatore per una compagnia di assicurazioni, e spesso mi ricorda quanto detesti il suo lavoro. Uno dei suoi maggiori clienti è una stazione ferroviaria. Un giorno come tutti gli altri, un uomo si svegliò su un treno è si accorse di aver saltato la sua fermata. Invece che guardar fuori dal finestrino, o chiedere a un altro passeggero dove fosse arrivato il treno, spalancò le porte e si buttò fuori, tra gli sguardi attoniti degli altri passeggeri.
Se lo sventurato passeggero si fosse preso il tempo di guardare fuori dal finestrino prima di lanciarsi dal treno, si sarebbe accorto che era il treno viaggiava alla velocità di 50 miglia all’ora, e, non bastasse, stava anche attraversando un ponte. Guarda prima di buttarti. È morto nei pressi del fiume Hudson.
Mio padre investigò questo caso per la compagnia di assicurazioni, perché la famiglia del tizio morto voleva un risarcimento sostenendo che “Nessuno dovrebbe poter aprire le porte di un treno in movimento”. La difesa di mio padre fu che “Nessuno dovrebbe aprire le porte di un treno in movimento”.
Fonte: ad oggi, la storia non è confermata

Score for Goliath
2006 Darwin Award Nominee

(Settembre 2006, Florida) Un terrificante gigante mitologico fu fatto crollare da un umile fionda. Ma un moderno fucile da pesca contro un mostro marino è tutta un’altra storia, come ha scoperto un uomo della Florida.
Sebbene dichiarata illegale dal 1990, la caccia ai pesci di enormi dimensioni resta sorprendentemente popolare. Questi pesci arrivano a pesare centinaia di libbre, tuttavia ci sono cacciatori subaquei che scelgono di cacciare queste grosse creature marine. Per quanto questo passatempo sia “strano”, la caccia ai “groupers” da parte dei sub continua, alla faccia della legge e del buonsenso. (Nota: non è che ne sia molto sicura ma da quello che ho capito - cioè niente - i grouper dovrebbero essere dei pesci (forse cernie) giganti. In questa pagina potete comunque farvi un’idea della grandezza di questi “pesciolini”.)
Tra queste grandi menti, il vincitore del Darwin Award si è distinto ancora di più, ignorando una precauzione essenziale nella caccia subaquea. Partito per la sua caccia senza un coltello per liberarsi, questo sub “allenato e con esperienza” si garantiva che il suo prossimo attacco ad un grouper gigante sarebbe stato l’ultimo.
Non saprei dire perché esista qualcuno che pensi che legarsi a un pesce grosso il doppio di lui sia una buona idea. Tempo dopo, il corpo del sub fu trovato infilzato nel corallo, 17 piedi sott’acqua. Tre giri di filo erano arrotolati intorno al suo polso, e un grouper morto era impalato all’altro capo del filo.
In quelle ore finali, i ruoli vennero ribaltati, e al pesce venne data l’opportunità di riflettere sull’esperienza del “catturare una persona”.

Faithful Flotation
2006 Darwin Award Nominee

(Agosto 2006, Libreville, Gabon) Nel mese di Agosto, un pastore trentacinquenne di una congregazione, soseneva che una persona poteva letteralmente camminare sull’acqua, se solo avesse avuto abbastanza fede. Il suo discorso fu grande e magnifico. Lodava il potere divino posseduto da un uomo di fede con tanto vigore che probabilmente finì per autoconvincersi. Che nel suo cuore credesse o meno a quello che diceva, i suoi sermoni avrebbero lasciato solo vergogna se non avesse testato la propria fede. Quindi, il pastore finì per tentare di attraversare a piedi un grande estuario, uno di quelli che un battello ci mette 20 minuti per attraversarlo.
Ma l’uomo non sapeva nuotare, e non avendo i poteri miracolosi di David Copperfield, per non parlare di quelli del divino Gesù Cristo, questo sventurato pastore trovò solo un Darwin Award alla fine della sua traversata.
Fonte: World Net Daily , fr.news.yahoo.com e magnaromagna.it

Copper Kite
2006 Darwin Award Nominee

(19 March 2006, Belize) Si racconta Benjamin Franklin fece volare un aquilone durante una tempesta, scoprendo così che i fulmini generano elettricità. In ogni caso, bisogna prendere alcune precauzioni per evitare di essere improvvisamente fulminati.
Kennon, 26 anni, ha riprodotto le condizioni dell’esperimento di Ben Franklin, senza però prendere le dovute precauzioni. L’uomo stava facendo volare un aquilone con una corda corta, che aveva allungato con un sottile cavo di rame. Il rame, facendo contatto con un cavo dell’alta tensione, trasmise all’uomo un lampo di elettricità. Sfortuna? Il padre di Kennon ha detto che il figlio era un elettricista, e quindi “avrebbe dovuto saperne di più”.
Fonte: Belize Reporter

Nota: questa è la traduzione assolutamente amatoriale, rimaneggiata ed inesatta dei testi presenti sul sito DarwinAwards.com.

Slevin – Patto criminale

Slevin - Patto criminaleSlevin - Patto criminale è un film che lì per lì ti lascia un po’ allibita: sangue a profusione e uccisioni a tutto spiano solo nei primi 4 minuti di film (poi si calma, eh).
La trama è (apparentemente) semplice: dopo aver perso in un colpo solo lavoro, casa, e fidanzata, Slevin (Josh Hartnett) si trasferisce a casa del suo amico Nick, e viene scambiato per lui, rimanendo coinvolto nella guerra ordita da due capi criminali acerrimi nemici: “Il Rabbino” (Ben Kingsley) e “Il Boss” (Morgan Freeman). Il ragazzo si dimostrerà comunque all’altezza del suo nome (Slevin significa “cane rabbioso”)…anche troppo, direi!
Grazie ad un cast d’eccezione (oltre ad Hartnett, Kingsley, Freeman ci sono anche Bruce Willis, Lucy Liu, Stanley Tucci…) Paul McGuigan mette insieme un film niente male, che mischia thriller, noir e grottesco, senza dimenticare una citazione ai gangster movie e soprattutto a Quentin Tarantino. Il merito è anche della sceneggiatura di Jason Smilovic, che permette agli attori di esprimere tutto il loro potenziale: da segnalare la prova di Lucy Liu, davvero irresistibile nel ruolo di simpatica svampita coroner.

Un film davvero carino e divertente, imperdibile per gli amanti del genere ma consigliato davvero a tutti

E tu, a chi somigli?

Voi pensate quello che vi pare, ma da oggi in poi quando mi chiederanno “Come sei?”, io risponderò: “Mah, da piccola somigliavo a Jodie Foster (e non solo), da grande invece somiglio ad Ava Gardner (e non solo). Ah, e sia da piccola che da grande ho una vaga somiglianza con John Belushi, mica pizza e fichi!”.
Se anche voi avete la certezza di somigliare a qualche famoso, ma non riuscite a decidervi a chi somigliate di più, andate nel sito Myheritage.com, che scannerizzerà una vostra foto (con la faccia presa di fronte, e bene in vista) e vi dirà a quale vip somigliate.
Per me, sapere di somigliare a Jodie Foster & Ava Gardner è stata una consolazione. Non ci provate se pensate di somigliare a Naomi Campbell, ché potreste ritrovarvi un 100% di somiglianza con lo Whoopi Goldberg, e allora son delusioni grosse…al massimo se non siete soddisfatti potete sempre sfogarvi qui! [istruzioni per l’uso, ma non credo che vi servano]

Rivoluzione Francescana

Che la Chiesa di San Francesco ultimamente fosse diventata poco chiesa e molto sede politica (soprattutto di sinistra, ma anche di destra) si capiva lontano un miglio; era chiarissimo anche a chi, come me che abito ad Assisi luogo di chiese per eccellenza, fa di tutto per evitare di incrociare frati suore e chiese.
Il vescovo di Assisi (ora ex vescovo) Monsignor Sergio Goretti, era un prete che in giro non si vedeva quasi mai, a parte la mattina alle otto quando andava a comprare il giornale e benediva tutti quelli che incontrava. In effetti mi pareva strano che ad Assisi si parlasse più del Custode del Sacro Convento Vincenzo Coli che non di Goretti, fino a quando Goretti non se n’è andato in pensione e tutti abbiamo capito che fare il Vescovo ad Assisi ERA un po’ come quando ti danno qualche carica onoraria: tutto fumo e niente arrosto.
Ma adesso le cose cambiano, e cambiano in peggio. Se voi abitaste ad Assisi, come me, potreste vedere le facce scure dei frati francescani, che ovviamente non vanno a dire alla stampa “porca miseria, adesso siamo con le mani legate”, limitandosi ai sorrisi di circostanza e alle felicitazioni per il nuovo vescovo.


Quello che mi stupisce è che molti politici (sempre a sinistra) gridano allo scandalo: miei cari signori della Sinistra (e pure della Destra, anche se magari non lo date a vedere), in questi 35 anni la Basilica di San Francesco era diventata una vera e propria enclave, e i frati francescani avevano preso alla lettera il motto evangelico «Non sappia la tua destra cosa fa la tua sinistra». Un esempio a caso: della famosa visita di Tareq Aziz, vice di Saddam, prima della caduta di Baghdad, Monsignor Goretti non sapeva nulla. E così pure di altre mille iniziative. Voglio dire, quando parlano di Assisi & Frati, dieci a uno che vi viene in mente il Sacro Convento e Padre Vincenzo Coli e non Sergio Goretti (chi?).
E infatti Goretti si è espresso contro «queste assurde enclave autonome sulle quali non avevo nessun potere». Delle iniziative dei frati, ha detto, mi informavano soltanto i giornali e i «fedeli non ne capivano il motivo» (che i fedeli magari neanche se lo chiedevano è cosa che a Goretti non è mai passata per la mente). In realtà la decisione di Benedetto XVI rientra in un disegno di maggior controllo gerarchico sulle attività dei grandi santuari, così come avvenuto in quello mariano di Pompei e a San Giovanni Rotondo.
Bene(detto), bravo, bis: ma adesso quand’è che Dio scende dal cielo per commissariare il Vaticano? Anche perché il referente per le decisioni sarà CAMILLO RUINI, e secondo voi RUINI sarà capace di tenere San Francesco lontano dalla politica, lui che non sa neanche tenercisi lontano da solo?

Soluzione più comoda

Certe volte accade che un  bambino ne uccida un altro travolgendolo con una macchina. Questa volta però non è capitato in una di quelle villette bifamiliari, con cane, cancello e cortile, che si trovano nei quartieri "bene" della città. Questa volta è accaduto in un campo nomadi, a Roma, e

solo le indagini chiariranno se davvero sia stato un fratello a travolgerla, oppure se a bordo del camper - che risulta intestato a un pregiudicato italiano - c’era qualcun altro, e la soluzione più comoda sia stata quella di dare la colpa a un minore. Lo dirà l’inchiesta, nella quale probabilmente padre e madre verranno indagati.


Mai, negli altri casi in cui questa disgrazia è capitata, ho visto scritte le parole riportate sopra. Per carità, gli inquirenti avranno i loro buoni motivi per avere dubbi. Ma non vorrei che fosse solo l'ennesimo caso di una certa forma di razzismo per cui i comportamenti di chi indaga cambiano in base allo scenario (ricordatevi di Novi Ligure in cui si scatenò una caccia all'albanese, visto che Erika aveva accusato uno di loro).

 

L’intelligenza logora chi non ce l’ha

Sul fatto che i Bush non sia esattamente una famiglia intelligente, credo nessuno abbia dubbi, almeno per quanto riguarda Bush padre & figlio.
Giorgino riesce a non avere rivali, e a dare sempre il meglio di sé; nel quinto paragrafetto del discorso  tenuto all'aereoporto di Mobile, in Alabama si legge infatti:

The good news is -- and it's hard for some to see it now -- that out of this chaos is going to come a fantastic Gulf Coast, like it was before. Out of the rubbles of Trent Lott's house -- he's lost his entire house -- there's going to be a fantastic house. And I'm looking forward to sitting on the porch. (Laughter.)
TRADUZIONE: “...La buona notizia è -- anche se per alcuni è difficile coglierla -- che da questo caos sta venendo fuori un litorale fantastico del golfo, come era prima. Dalle macerie della casa di Trent Lott (senatore repubblicano amico suo) -- che ha perso la sua casa -- sta venendo su una casa fantastica. E sto aspettando con impazienza di sedermi sul portico. (Seguono risate)” (Grazie a WebGol per “avermi detto” chi è Trent Lott).

L'ex first lady Barbara Bush si merita invece una citazione d'onore.
Visitando insieme al marito George Bush gli sfollati a Houston (Texas), la madre dell'attuale presidente ha sottolineato che il trasferimento da New Orleans allo stadio Astrodome si sta «risolvendo molto bene» per alcuni dei rifugiati considerando anche il fatto «che si tratta, ad ogni modo, di poveracci». La ex-first lady ha fatto questa osservazione, giudicata poco sensibile dai media americani, durante una intervista al programma radiofonico «Marketplace».

Katrina? Punizione di Dio

La redazione di Salon ha ricevuto una email da parte di un gruppo fondamentalista cristiano anti-abortista secondo cui l’uragano Katrina sarebbe una punizione lanciata da Dio contro la Louisiana per via dei suoi “10 centri di interruzione di gravidanza, 5 dei quali si trovano a New Orleans”.  Secondo il gruppo antiabortista l’immagine satellitare dell’uragano presa alle 12:32 di Lunedì scorso avrebbe “la forma di un feto nelle prime settimane di gestazione".
L'articolo (lingua inglese) lo trovate qui.
[Segnalato via mail da Giorgio Baresi]

Oltre al danno la beffa

Leggo che Ann Coulter è stata licenziata dal giornale in cui lavora. Oltre al danno la beffa: per la "Fallaci d'oltre oceano", che diventò famosa dichiarando: «Dobbiamo invadere i paesi musulmani, uccidere i loro leader e convertirli al Cristianesimo», e che è una sostenitrice di GW Bush, le Google Ads propongono bandierine anti Bush e spille contro la guerra.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)