Archivio per la categoria 'Politica'

Vincere a tavolino

Nello sport c’è un’eventualità nota a tutti e che da sempre regola ogni incontro tra due squadre nel caso una di esse non si presenti. Si chiama “vittoria a tavolino“.
Ovviamente i tifosi della squadra che non si presenta saranno poi furibondi con i calciatori, con la dirigenza, e lanceranno i peggiori insulti. Tuttavia non si sentiranno privati del loro diritto di seguire il calcio e tifare la loro squadra per episodi simili. Per quest’anno sarà andata così, si è perso il match, la qualificazione o la coppa. Pazienza, ci si rifarà al prossimo giro. Nessun tifoso di chi ha perso a tavolino si sognerebbe di dare la colpa alla squadra che ha vinto senza giocare, la quale vuoi per sportività, vuoi per spirito di competizione, avrebbe senz’altro preferito disputare l’incontro e vincere sul campo. Nemmeno la dirigenza o la squadra stessa si sognerebbe mai di insultare l’avversario, reo di aver vinto a tavolino per colpe che non ha e che evidentemente sono tutte da ricercare tra i vinti, siano esse burocratiche, di negligenza o di natura sportiva.

Questo accade nello sport. Fosse pure la Juventus o l’Inter o una squadra blasonata, ognuno sa che ci sono scadenze da rispettare, carte e scartoffie da consegnare per iscrizioni e altro, e queste valgono per tutti.

Quale parte della frase “vincere a tavolino” non è chiara al nostro presidente del consiglio? Quale malsana abitudine da persona ricca e potente gli fa pensare non che possa, ma che sia giusto, non rispettare una regola così basilare? Davvero il mondo del calcio è moralmente migliore di quello dell’illuminata dirigenza politica italiana? Di questi tempi parrebbe di si.

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Per un nuovo miracolo italiano

D’altro canto, già il 6 aprile, in una conversazione tra gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere pubbliche e ambiente Spa di Roma, associata al consorzio Novus di Napoli e il cognato Gagliardi si capisce che c’è attesa per le mosse di Balducci sugli appalti: “Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno”. “Lo so”, e ride. “Per carità, poveracci”. “Va buò”. “Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto”.

da Repubblica.it - La cricca degli appalti

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Futuro prossimo

Il presidente della Camera Gianfranco Fini viene visto bene come premier dal 47% degli elettori del Pdl e dall’82% degli elettori del Pd. Lo rivela un sondaggio Swg

via Francesco Costa

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Predicare bene

Da un’Ansa delle 14.05:

Con in mano i volantini per difendere il crocifisso, un attivista della Lega Nord Liguria si e’ fatto scappare una serie di bestemmie stamani a Genova durante una animata discussione con un passante che la pensava diversamente.

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Una noia pazzesca

logog8aquilaCose semplici e banali, ecco come andrà questo G8:

- Non verrà presa alcuna decisione importante, che non sia già stata pianificata nei giorni scorsi, e che quindi non rappresenta una svolta o un passo avanti significativo su nessun argomento.

- Berlusconi non farà alcuna scenetta o figuraccia, per la delusione di oltre 1500 giornalisti accorsi da ogni parte del pianeta esclusivamente per quel motivo.

- Repubblica e Corriere cercheranno il pelo nell’uovo per screditare o far fare brutta figura a Papi, il quale come al solito la farà franca e non ci sarà per lui alcuna ripercussione politica.

- Sono pronte altre indiscrezioni sugli scandali sessuali di Papi che verranno fuori proprio nei prossimi tre giorni ma ormai hanno l’utilità di un medicinale scaduto tanto le tv non ne parlano e quindi il popolo continua a ridere beatamente.

- I paesi esteri partecipanti rimarranno dell’opinione che siamo un paesello, una macchietta a livello internazionale, ma l’Italia non verrà ugualmente esclusa dai prossimi vertici, se mai ci saranno.

- Ci sarà qualche corteo di protesta, qualche cassonetto rovesciato, qualche scontro con la polizia e non servirà assolutamente a niente perchè i telegiornali criminalizzeranno ogni tentativo di dissenso, seppure pacato.

- Complessivamente Berlusconi farà una figura pessima con il mondo intero per la nullità dei contenuti e per il suo burrascoso momento personale, ma in Italia verranno celebrati meriti capacità nell’organizzazione, peraltro già iniziati oggi nel servizievole TG1 di Minzolini, fortunatamente in calo di ascolti.

- Non verrà ovviamente presa nessuna misura di sostegno per gli aquilani ed anzi si avrà complessivamente uno spreco di soldi e di attenzioni verso una terra in evidente difficoltà.

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Farsi fottere ogni volta

Allora la situazione è questa: c’è un Presidente del Consiglio che ci frega puntualmente e fa sempre lo stesso tipo di giochetto. Persino un bambino dopo un paio di volte non si fa fregare più e impara il trucco, invece noi no. Mai. Lui dice una frase, i giornalisti lo registrano, lo filmano, i giornali ne scrivono e i telegiornali ne parlano. Poi il giorno dopo smentisce di averla detta, i giornalisti non fiatano, lo registrano, lo filmano, i giornali riportano la smentita, i telegiornali parlano della smentita.

Se fossimo in un paese normale, con dei giornali e tv normali, la smentita non sarebbe una notizia. Semplicemente ci sono delle prove registrate che quella cosa è stata effettivamente detta punto e basta; non bisogna riportare una smentita se abbiamo delle prove che è un bugia. Non possiamo farci fregare così facilmente ogni volta. Possibile che nessun giornalista alla conferenza stampa in cui avviene la solita smentita non tiri fuori un registratore e prema play, facendo sentire al Presidente le sue stesse parole seduta stante chiedendogli poi spiegazione delle continue balle che ci racconta? Non è difficile no? Vorrei vedere che faccia farebbe o su quali specchi si arrampicherebbe.

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Good times

Bush sembra lontanissimo già dopo pochi mesi. Quando toccherà anche a noi un clima politico simile?

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President Barack Obama “meets” with speechwriter Cody Keenan, who dressed as a pirate for an Oval Office photo taken for use in the President’s humorous speech to the White House Correspondents Association dinner May 9, 2009. “But as I said during the campaign, we can’t just talk to our friends. As hard as it is, we also have to talk to our enemies, and I’ve begun to do exactly that,” the President said in his speech.

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Questa era facile, dai

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La definizione, vi prego, di comunista

La cosa più triste è che la stragrande maggioranza dei giovani della mia età che votano per Berlusconi risponderebbero alla stessa identica maniera alla domanda di Fabio Volo. Oggi il vuoto spinto ideologico è al potere, domani, quando dirigeranno il paese le nuove leve e la loro povertà di contenuti, sarà forse anche peggio. Buon primo maggio.

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Lo stato della sinistra (?) italiana

lapr_11927094_26470A me questo Franceschini che rispolvera l’antiberlusconismo con attacchi poverini e insulti da scuola media verso l’avversario politico mi fa venire il latte alle ginocchia.
Piuttosto rimettete Veltroni che almeno aveva superato certi clichè. Piuttosto mettete Jovanotti, la Dandini, Moretti, Floris, Sofri Jr o l’instacabile Francesco Costa.
Piuttosto Topo Gigio ecco, che ha esperienza.

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Tanto rumore per nulla

Come ha deciso di uscire dalla clamorosa crisi il Pd? Eleggendo il compagno di merende di colui che si è dimesso. Siamo oltre il concetto di ridicolo, e ci avviciniamo alla vergogna, se gliene fosse rimasta un briciolo.

L’aspetto veramente buffo è notare la costante dissonanza tra sondaggi, pareri della gente comune, “rumors”. Tutti, scegliendo di pancia (o di testa) sarebbero stati per congresso e primarie subito, fregandocene di elezioni che andranno comunque male. Alla fine, Franceschini (chi?) viene eletto, e il partito segue il volere di quei pochi. I soliti, pochi, arcinoti. Ha preso l’81% dei voti del migliaio dei delegati presente all’assemblea.
Uno che dice: “Gli errori di Veltroni sono i miei errori”. E diventa comunque segretario. Ci sbertucciano così, dal palco, senza pudore.

E’ come quando Berlusconi puntalmente vince, nonostante il malcontento diffuso, nonostante sia un pessimo candidato, ogni volta si ricade dal pero, nemmeno tanto alto tra l’altro. Tutte le volte a fare quelle facce stupite, nel vedere che la Realtà va da una parte, sempre quella sbagliata. Oh.

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Aridatece Prodi!

Do you remember fattore C? Un po’ di sforzo, era appena tre anni fa.

immagine-11La leadership di Walter Veltroni non ha portato fortuna ne’ al Pd ne’ al centrosinistra. L’annus horribilis ha fatto registrare per il Pd di Veltroni 5 sconfitte su 5 tornate elettorali. Ad aprile 2008 la sconfitta alle politiche: Pdl e Lega ottengono la maggioranza assoluta dei seggi sia alla Camera sia al Senato. Sempre nell’aprile 2008 le elezioni regionali e amministrative danno la vittoria al centrodestra che strappa al centrosinistra la regione Friuli Venezia Giulia, la provincia di Foggia ed i comuni di Roma e Brescia (il centrosinistra strappa al centrodestra solo i comuni di Vicenza e Sondrio). Nel giugno 2008 il centrodestra fa cappotto (8 a 0) alle provinciali siciliane (le province di Enna, Siracusa e Caltanissetta passano dal centrosinistra al centrodestra). Nel dicembre 2008 la regione Abruzzo cambia colore politico: dalla Presidenza del Turco si passa ad una Presidenza Pdl. Infine ieri il risultato della Sardegna: Soru perde la Presidenza della regione a favore di Cappellacci.

(da un agenzia delle 16.05)

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Nomi morti per un partito già nuovo

soruIl 27 novembre il buon Attimo fiutando l’aria che tirava così scriveva in un post dal titolo “Nomi nuovi per un partito già morto”:

Sì, il Partito DemocrItico è allo sbando (per usare un eufemismo).
Sì, Veltroni ha smesso di fare tenerezza per iniziare a fare incazzare pure di brutto.
Segnarsi questo nome: Renato Soru, presidente della Regione Sardegna.

Spiace constatare oggi che tale previsione è sbagliata: Soru è di fatto bruciato politicamente con una sconfitta di tale portata e soprattutto con numeri di questo tipo per il Partito Democratico, che si avvia a prendere la più sonora sconfitta della sua breve storia alle prossime elezioni di giugno.
Spiace constatare oggi che tale previsione è giusta: Soru si spenderà nonostante tutto in politica a livello nazionale con il PD, candidandosi forse alla guida del partito, o come futuro leader di coalizione, o come volto “nuovo” di un non precisato schieramento di centrosinistra dal quale far rientrare (sic!) Rifondazione.
Non so se essere più dispiaciuto per una o per l’altra cosa. In ogni caso: si salvi chi può.

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Della Santa Messa o Come si dileggia un Presidente

Quello che vi riporto è un fatto reale, accaduto in una qualunque parrocchia italiana, e che temo si sia verificato oggi in molte delle Chiese italiane. Io, da cattolico praticante, vorrei dissociarmi con fermo disprezzo da tali parole e pertanto mi sembra doveroso rendere chiunque legga partecipe di tanta vergogna. Invito inoltre chiunque condivida i sentimenti universali di fratellanza e amore per la vita comuni al sentire cattolico a spiegarmi le parole che seguono perchè io di cristiano non ci vedo proprio un bel niente.

Al termine della Santa Messa il parroco prende la parola per i consueti avvisi domenicali:

Questa sera - spiega - faremo una veglia di preghiera per quella ragazza la cui vita come sapete è in bilico e dipende dal volere degli uomini, che pensano di decidere per lei. In particolare il presidente Napolitano, che non ha voluto firmare il decreto del governo compiendo un atto criminoso e diventando responsabile di un gesto di morte verso una vita umana. Con il suo rifiuto si è messo di mezzo al volere di Dio e un domani ne dovrà rispondere davanti a Lui, che Dio lo abbia in gloria! Con questo rifiuto vergognoso Giorgio Napolitano si è dimostrato essere oggi il Presidente della Morte! Vergogna!

Poi la benedizione ai fedeli impietriti, e i saluti finali, come ogni volta.

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Il Pelo e lo Stomaco

La frase più grottesca della conferenza stampa di Berlusconi appena terminata, non è tanto quella in cui afferma che “Eluana potrebbe fare figli“, e nemmena la memorabile chiosa finale, “I formalismi, quando si tratta di una vita umana, non ci devono fermare“, che basterebbe da sola per smascherare tutta l’ipocrisia (c’è gente che muore ogni giorno e il Governo non muove un dito).
No, il punto sublime dell’intera faccenda è quando si erge a portabandiera della “Maggioranza degli Italiani“. Meglio precisare: a fianco degli Italiani in quanto popolo, vi sta una nuova entità, la cosidetta “Maggioranza degli Italiani“, un monolite comodo da incartare e ottimo preservativo per le penetrazioni anali inflitte a questa controfigura di Paese quale unanimamente siamo ridotti.

Chi sarebbe, questa “Maggioranza degli Italiani” che è dalla parte della decisione del Governo di continuare a mantenere in vita Eluana? La stessa “Maggioranza degli Italiani” tirata in ballo dai commenti esaltatissimi dei prelati (non ve li riporto, andateveli a leggere voi su repubblica.it o dovunque, non farete fatica a trovarli).
La genialità, il Grottesco, consiste nel fatto che questa “Maggioranza degli Italianinon esiste. E’ un fantoccio, un capro-espiatorio, una giustificazione, una coperta di Linus. Perchè non esistono proprio gli “Italiani”. Non esiste coscienza, dunque siamo esattamente un corpo che permane in stato vegetativo.

Chi è Eluana? Una notizia. E cosa fa notizia in questo Paese? Intendo: cosa riesce a mutare gli esiti delle nostre vicende comuni? Niente. Dunque l’abuso indegno dello Stato su una vita umana, privata, e la cancellazione della sentenza di un organo indipendente, che riscontro può avere in –questo– scenario? Nessuno. Perchè gli Italiani non esistono, esiste solo la loro “Maggioranza”. Che tace, dato che la pensa come chi agisce. Strana coincidenza, questa comunione d’intenti che si verifica puntuale ad ogni decisione, di qualsiasi stampo sia.
La vera notizia, oggi, non è il Colpo di Stato appena eseguito, quanto l’assoluta conferma della Professionalità di questi Signori del Male (Governo e Chiesa, meglio specificare), gente che ha piantagioni di pelo sullo stomaco, anzi, che non ce l’ha proprio, uno stomaco. Questi sanno cosa vogliono, sanno come ottenerla, e la ottengono. Questa, se mai ce n’era bisogno, è la vera lezione alla base di tutto. Lo diceva pure Corrado Guzzanti.

Banda Bassotti

Questi agiscono, inflessibili. Lezione memorabile. E lasciano i poveracci senza Patria come noi ad abbaiare alla luna, mentre la “Maggioranza degli Italiani” pensa che anche oggi è stata una brutta giornata: maledetta pioggia.

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