Monthly Archive for April, 2004

Liberi?

Stasera forse rilasciano gli ostaggi. In prima serata, così arriveranno direttamente da Vespa. Sai che botto! Costanzo rosica.

E la nave va

Nel nostro sistema politico, se domani si alzasse in piedi un leader e gridasse, per esempio: “Italiani, invadiamo la Svizzera!” subito si formerebbero due correnti di pensiero una chiamata “Svizzera SI” composta da quelli che NON la vogliono invadere e l’altra “Svizzera NO” composta da quelli che la vogliono invadere, secondo il principio fondamentale di ogni referendum che devi scrivere SI se vuoi NO e viceversa.
E’ come se tu andassi davanti al prete e lui ti chiedesse:”Vuoi tu mandare affanculo la qui presente Giuseppina Bianchi perche’ ti fa schifo e non vuoi sentir piu’ parlare di lei? No? Allora vi dichiaro marito e moglie” La stessa cosa. Ma andiamo avanti.
Nello stesso momento che si riunissero i comitati promotori per l’invasione svizzera, scoprirebbero che non tutti sono d’accordo ma che all’interno di “Svizzera NO” si sono gia’ costituite le correnti: “Svizzera NO MA.” e “Svizzera NO, A CONDIZIONE CHE” che eleggono i loro capetti che si dicono disposti ad invadere la Svizzera ma non adesso. Anche nella fazione di quelli che non la vogliono invadere avverrebbe una scissione tra quelli che seguono il modello Tedesco “S.S.P.D.C. (Svizzera si, pero’ domani chissa’) e quelli tipo “S.S.Q.P.S.V. (Si, stiamo qui poi si vedra’) e da qui partirebbero rivoli e rivoletti di opinioni, partitini, scissioni, e altro che renderebbe immobile il quadro politico per i prossimi dieci anni mentre tutti quelli che vogliono invadere la Svizzera, per le piu’ disparate ragioni, chi per portarci i soldi, chi per andarci a sciare, chi per fare contrabbando, continuerebbero imperterriti a fare quello che hanno sempre fatto senza il barlume di una pur minima regola.
Per farla breve: la Seconda Repubblica e’ nata con l’intento di portare il sistema politico a due soli partiti, uno che governasse e l’altro all’opposizione. Ne e’ nata una legge elettorale che prevede si’ l’elezione diretta del gruppo che poi andrebbe al Governo ma con la Legge Mattarella, alcuni residui di voto vengono spartiti col metodo proporzionale. Anche le schede nulle. Se per esempio tu scrivi sulla tua scheda:”Andate tutti affanculo” loro si dividono anche il vaffanculo un tanto a percentuale fino a trasformarlo in un Seggio per chesso’ Previti, Benvenuto, Tony Negri, Cicciolina, eccetera. Hai capito come funziona?
Ed ecco che da questa grande massa granitica che sono i Partiti si staccano come gli iceberg dalla banchisa frammenti di partiti e partitini, Dai comunisti si staccano quelli di Rifondazione che si frantuma in due, dalla DC si staccano da una parte Bianco Buttiglione e Formigoni, che poi si separeranno tra di loro e dall’altra D’Onofrio Casini Mastella che poi si frantumeranno in tanti piccoli ghiaccioli. Da Berlusconi si stacca Fini da Fini si stacca Rauti da Rauti si stacca Persichetti via via in una frammentazione che si riduce in minimi termini che se non ci hai il microscopio ti perdi le ultime scissioni come quelle dell’atomo.
E in questo grande acquario di mare dove l’iceberg che tanto timore incuteva e’ ormai diventato una granita galleggiante sull’acqua fredda, ecco i leader che compiono l’ultima metamorfosi, l’ultima trasformazione: Casini diventa l ‘astice, Mastella il paguro, quell’animale col ventre molle che abita di frodo le conchiglie lasciate vuote dagli altri, Berlusconi lo squalo, Fini la sogliola, D’Alema lo scorfano e via tutti a fare la loro danza rituale dietro il vetro mentre la nave che trasporta l’acquario si sta infrangendo sugli scogli appena fuori dalle coste d’Europa.
E’ politica, questa?

Flashback

Zoo. Concerto. Tanta gente. Le amiche reggiane chiedono “voi ferraresi ce l’avete con i reggiani?”. No, per carità! Birra. Alex che ci fai tu qui? Giulia, piacere. Finalmente ci si incontra. E chissà se in quella folla c’è anche Emilia. Boh. La legge giusta. Salti, grida, gioia. Saluti. El presidente. Etnica danza. Ebano. In un giorno di pioggia. Ninna nanna. Si aspettano all’uscita, si fanno due chiacchiere. Lui è Eugenio. Piacere. Tanto piacere, complimenti! Maglietta verde e gialla brazil. Wow. Andiamo a prendere una birra con loro. Perchè no? Hotel Touring. Attesa. Happy hour, piazza piena. Settimo stracolmo. Gente dovunque, amici, Coconutz. Ciao Oskar! Ehi ma sono i Modena! E per un attimo ti senti quasi importante perchè giri per la piazza con un gruppo famoso. La gente si interessa di più al proprio bicchiere di birra ma qualcuno saluta e si scambiano due chiacchiere. Poi il giro di gruppi, posti. Solo l’Ustariaza ci accoglie e c’è per noi e i Modena uno speciale tugurio nel retrobottega. Accogliente. Manifesti di vecchi film, coca cola finta, divanetti stretti. Chiacchiere sugli esami. Chiacchiere sul concerto. Ferrara è sempre la stessa per queste cose…peccato. Affettati misti, gioco delle pulci. Modi di dire toscani. Scopri che i Modena non sono tutti di Modena. Scopri che Giulia si è già beccata 11 date di questo tour mentre tu, pivello, sei appena alla prima. Bandabardò, Bologna. Capossela, Genova. Questo è il problema. Quanto costa l’interregionale? Si fa la pazzia? Saluti. Alla prossima. Grazie di tutto grande grande famiglia.

Lavorare di più?

Vi ricordate la recente idea di Berlusconi di aumentare il PIL riducendo i ponti tra le festività? Beh, riflettevo sul fatto che in realtà i giorni lavorati realmente non sono pochi per colpa delle festività, ma degli scioperi! Da quando c’è lui la conflittualità con i sindacati è altissima e la tendenza è al peggioramento. Nel gennaio 2004 gli scioperi sono aumentati di oltre il 30% rispetto a gennaio 2003. Forse per far lavorare di più dovrebbe smettere di tirar fuori dal cilindro idee geniali come l’abolizione dell’articolo 18 o la peggior riforma della previdenza che sia mai stata concepita. E anche di portare all’orlo (eufemismo) del fallimento grandi società (FIAT, Parmalat, Alitalia…) sia con una pessima gestione economica che con la depenalizzazione dei falsi in bilancio.

La Gruber si candida alle europee…

…dopo essersi dimessa da giornalista della RAI!
http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/politica/campagnadue/lilligru/lilligru.html

Mai dire mai

Attento Codino, attento a dire certe cose. A lasciare intendere. Metti che domani sera, con la tua maglia n.10 addosso, giochi, e giochi bene. E magari segni, e segni uno dei tuoi gol… ci siamo capiti. Poi metti anche che Inzaghi non recuperi dall’intervento, che Del Piero non ritrovi la forma in tempo. Metti tante cose. Finisce che si scatena un putiferio immane per farti andare in Portogallo…. Pensiero stupendo… Ma a parte questi voli pindarici, notate come quel vecchietto stanco e brizzolato, riesca a calamitare un mare di attenzioni, di flash di fotografi e di urla dei tifosi, oscurando l’intera Nazionale di Calcio. Mi viene da pensare che passato lui, non resterà praticamente nessun erede. I Totti, i Del Piero sono francamente un’altra cosa, Baggio è un altro pianeta. Si sentirà il vuoto, quel vuoto che si sente quando vengono a mancare i Grandi, e ci vorrà del tempo prima che venga colmato.

Nessun dormaaaaa…<...

Nessun dormaaaaa…
Voglio vedere che faccia faranno le persone che riceveranno la nuova sveglia Telecom con Albano che urla. Piacevole no?

No way out
Capisc…

No way out
Capisci in che merda siamo impantanati quando in ogni programma tv c’è un collegamento con qualche inviato dall’Iraq ma nonostante tutto il popolo dei Reality show se ne frega. Capisci che sarà una guerra lunga e senza esclusione di colpi quando Bush dice “Non sarà il mio Vietnam” quando in cuor suo lo spera soltanto. Capisci che ci siamo dentro fino al collo quando vedi che la gente ha paura di salire sulla metropolitana a Milano o a Roma. Capisci che dopo anni di pace siamo tornati in uno stato di inquietudine ed angoscia quando la gente SA che prima o poi ci sarà un attentato in qualche città. Capisci in che razza di guerra siamo finiti quando senti da ogni dove che stiamo combattendo per la pace e non lo dice un’insegnante in classe spiegando un “ossimoro“. Capisci che non sarà facile uscirne quando Repubblica.it non toglie più lo sfondo grigio dall’home page per segnalare l’edizione speciale e quando segue in diretta gli eventi dal fronte invece che le partite di calcio di Champions League come una volta. Capisci in che razza di mondo viviamo quando non c’è chiarezza e coesione tra le parti politiche nemmeno quando si tratta di scegliere se mandare a morire dei nostri ragazzi o evitare di sporcarsi le mani in certi pasticci che puzzano di petrolio. Capisci che dopo l’11 settembre per davvero è cambiato qualcosa, e che anche se la cosa ti sta sulle scatole, ricorderai quel giorno come un punto di svolta nella storia: dal secolo della guerra mondiale al terrorismo globale. Capisci lo sgomento e la rabbia quando pensavi che peggio di certe cose la razza umana non sarebbe mai arrivata, e che il Novecento le aveva mostrate per bene, e invece eccoci qui. Capisci che un domani l’odio tra due razze, due culture, due emisferi che hanno saputo convivere pacificamente fino ad oggi, almeno ignorandosi o rispettandosi a distanza, crescerà a dismisura e là fuori sarà una giungla. Capisci che i tuoi figli vivranno in un mondo ancora più faticoso del tuo e stavolta sarai tu a doverli crescere ed educare e non sarà cosa facile.
E allora certe sere, quando esci di casa e senti i grilli nel prato, e guardi la luna calante nel cielo, le stelle e gli alberi mossi dal vento, e le luci di tante famiglie riunite attorno ad un tavolo, e le macchine che girano girano girano, dove andranno poi?, e l’insegna del bar sport ormai sporca e arrugginita, col vecchio ubriaco che ancora non vuol tornare a casa, e le vie che conosci, i giardini, gli amici al solito posto alla solita ora, niente cambia niente ci può spostare, allora tiri un sospiro di sollievo e per qualche minuto cerchi di non pensarci. Dopotutto il mondo è sempre andato avanti…con gli occhi bendati e una molletta sul naso, chissà…

Che palle?
Per ch…

Che palle?
Per chi non è proprio un novellino e segue il circus della Formula 1 da qualche decennio molto probabilmente ricorda la Ferrari che non funzionava. Ricorda i continui ritiri, i problemi di assetto, la scarsa competitività della macchina e dei piloti. Eravamo agli inizi degli anni ’90, e una vittoria ad Imola era un sogno (quasi) proibito.
2004: Schumacher vince per l’ennesima volta nel circuito di casa nostra, e sbadigliamo soddisfatti e vagamente sazi, come dopo un pranzo di Natale. Non ci stupisce nemmeno più che il nostro Cavallino porti a casa continui successi. Non sembra farci ne caldo ne freddo, anzi cominciamo ad essere a n n o i a t i. Hanno provato a mettere i bastoni tra le ruote a questa macchina di successi, cambiando quà e là le regole del campionato, senza esagerare sia chiaro, ma è servito ben a poco a quanto pare. “Così uccideranno il campionato”, mugugna qualcuno che di recente vede il podio di rado. Ma a me questa quarta vittoria consecutiva ricorda tanto le cavalcate trionfali e solitarie di Senna nel ’91 alla McLaren, o quella di Mansell o Prost, con la Williams nel ’92 e nel ’93. Cose già viste insomma nei decenni di dominio straniero e nessuno mi pare si sia mai lamentato. Tanto di cappello a Schumi e alla Rossa finchè dura…l’emozione continua.

Televasione
Torno…

Televasione
Torno sulla notizia dell’espulsione dalla Fattoria di Roberto Da Crema, per spezzare una gamba in suo favore: ma che in una fattoria del 1870 non si bestemmiava? Invece sentite questa: Domenica In carcere. Paolo Bonolis ha intervistato per 90 minuti, nel carcere di Padova, il serial killer Donato Bilancia.
Ecco, allora io vi chiedo, ma secondo voi, non e’ una bestemmia questa moda di andare ad intervistare in carcere brigatisti, assassini, pedofili e lottacontinuisti riveduti e corretti? Non e’ una bestemmia che a Vanna Marchi e figliola non sia impedito di andare di nuovo ad imbonire la gente in televisione? Roberto da Crema ha in corso un processo per truffa e bancarotta fraudolenta. Perche’ era nella Fattoria e non in Tribunale?

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Si comincia!

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Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)