Monthly Archive for February, 2007

Figli di Romolo e Remolo

Caro nanetto,
intanto te potrei dì che prima de parlà de Roma nostra dovresti sciacquatte la bocca. Ma però nun voglio esse così greve, anzi voglio aiutatte a capì quanto se vive bbene da 'ste parti. Secondo te noi semo la Capitale della droga, dell'emergenza abitativa, degli scippi e delle stangate? Innanzi de tutto te devo da fa 'na premessa importante, perché me sembra che c'è 'n concetto che te sfugge. Noi qua a Roma semo 'na cifra. Semo come dieci città der nord tutte insieme, dentro ar Raccordo e se volemo tutti bbene, da Torpigna a Primavalle, dall'Eur a li Parioli, dar Quadraro ar Tufello, da Prati a Testaccio. Ogni rione fa storia a sé e c'avrebbe tanto da 'nsegnatte perché, a te, è proprio la saggezza popolare che te manca.

Ma mò annamo ar dunque.


A robba da 'ste parti gira, e pure parecchio, mica stamo qui a negallo. Ma voi mette "che bello due amici, 'na chitarra e 'no spinello?" Fatte 'na passeggiata senza scorta a Piazza Trilussa 'na sera e vedi che sicuro trovi qualcuno che te li lascia du' schioppi. Si poi cerchi la robba forte, quella pe' li ricchi, si fai un sarto a Montecitorio dall'amici tua, lì quarcosa dovresti da trovà. Chiedi de un certo Micciché, dije che te manna noantri.

La casa è 'nprobblema der popolo, e chi lo nega? Peccato che ce potevi pensà prima visto che sei stato pe' 5 anni ar governo e nun hai fatto gnente, anzi co' le cartolarizzazioni hai fatto guadagnà solo li poteri forti a discapito de la pora ggente.

Li scippi ce stanno eccome, si vede però che ce stà ancora quarcuno che se more de fame. Fasse 'na borsetta o 'na catenina mica è no sport pe' passà er tempo. Si te beccano te ne  vai dritto dritto ar gabbio, sempre che nun te sparano a le spalle prima. Però che dici, nun è più dignitoso de quelli che se sò rubbati li risparmi della ggente? Sì, parlo de quei zozzoni de la Parmalat.

Ah, poi dicevi de le stangate, è vero. Forse te riferisci a l'aumento delle tasse comunali? Apparte che quest'anno arcune sono leggermente diminuite ma te vorei da ricordà li fondi c'hai tajato a li Comuni in tutte le finanziarie che hai presentato. Eppoi, caro mio, hai sbagliato proprio obbiettivo. Perché Roma nostra è un modello e magari fossimo tutti come noi, dall'Alpi fino a Lampedusa. C'arzeremmo tutti con comodo, senza corre andremmo a lavorà, ce faremmo du grosse risate ar bar co l'amichi de tutti li giorni e si quarcosa pe' caso nun dovesse annà come dovrebbe, pazienza, che ce voi fà?

Ma 'sto spirito ribbelle e mai domato, caro nanetto, ha creato 'na città che è 'na bellezza: er turismo va da paura (+29%), l'economia idem (+9%) - giusto pe' ditte du numeri che te piaceno tanto - ma volemo parlà de li successi internazzionali? Oppure er cinema e la notte bianca so' solo propaganda? A nane' embè? Proprio tu me parli male de la propaganda? Ma nun me fa ride va... Vabbè parlamo allora de le politiche abbitative, der centro storico che è 'na meraviglia, dell'integrazione co le comunità straniere, der Pille, sì, er Pil che è der 4,1%, robba che manco ner nordeste ahò, pensa che li sò pure esentasse. Certo che li  probblemi ce stanno, ma Roma è città aperta e tutti sò li benvenuti. Però qui le tasse si che se pagheno che semo tutti ministeriali.

Vatte a ripone a nane', perché er sor Walter è uno forte e te stai solo che a rosicà che l'antenati tua nun sò Romolo e Remolo - come dici te - Anzi, chissà de chi sei fijo...

(un grande ringraziamento alla banda Ciccosoft per l'invito. Speriamo in una collaborazione proficua e un saluto a tutti i lettori, romani e non)

Sarà che non c’è il mare a Praga

ovvero: Affinità e divergenze tra una capitale mitteleuropea e il Sottoscritto
- prima puntata -

IL VIAGGIO IN TRENO
Quando partiamo verso ora di cena dalla stazione di Venezia, il treno che ci è stato assegnato ci balza subito agli occhi per la pulizia e l'ordine. Non è ovviamente di Trenitalia ma delle ferrovie austriache, almeno per la carrozza che ci riguarda. Il tragitto da compiere per portarci in terra boema prevede il passaggio per l'Austria e l'Ungheria, di conseguenza il treno è un puzzle di vagoni di stati differenti che nel corso del viaggio vengono staccati e spostati come pezzi Lego secondo la destinazione da raggiungere. Rachele ha fatto i panini con il pan carrè e lo speck e per viziarmi ha comprato le bottigliette di CocaCola da mezzo litro con il codice per la canzone di iTunes omaggio ma ci scordiamo completamente e le buttiamo quando finiscono.
La notte è un susseguirsi di "pass kontrolle" e di Polizei che bussano svegliandoci intontiti cercando di capire se siamo noi o meno quelli sulle carte di identità. Ho meno capelli che nel 2003, devono averlo notato anche loro osservandomi attentamente ma mi lasciano accedere al loro paese senza ulteriori complicazioni. Il treno frena, inchioda, riparte, decelera, si inclina e traballa pesantemente e io sogno Kafka, il Vicolo d'oro e il salame Lovecky e discuto con Marx di architetture liberty rigirandomi nello spazio angusto di una cuccetta.

L'ACCOGLIENZA
Arriviamo alle 11 del mattino seguente nella stazione di Praga e la nostra prima angoscia è quella dei borseggiatori. Le guide turistiche sono piene di queste minchiate per spaventare i turisti ma la verità è che Praga non ha ne più ne meno l'aspetto di una innocua capitale est europea. Chiaro, non è bene girare con borselli colmi di denaro in bella mostra, ma un briciolo di intelligenza credo risieda in ogni turista intelligente. Giro vestito da pezzente per non dare nell'occhio ma mi accorgo ben presto che in giro son tutti fighetti e mi notano proprio perchè vestito male ma palesemente turista. Urge rimettere nello zainetto la guida di Praga per meglio celarmi.
I mendicanti ai lati dei marciapiedi sono proni come se stessero pregando rivolti verso la Mecca in realtà con umiltà tengono in mano un piattino per le offerte miserabilmente vuoto. Nonostante il tentativo di celare anni e anni di fatica comunista girano pochi soldi nelle tasche dei cechi che però non si fanno mai mancare un costoso cellulare di ultima generazione. Il negozio Vodafone in piazza San Venceslao è il primo esempio dei luccichini occidentali che hanno rapito il cuore dei ragazzi boemi: una grandeur degna degli italiani maneggioni tra sms e videochiamami. Perfino le boutique di abbigliamento sono grandi store di firme americane o straniere.



L'ARRIVO A CASA

Ci attende davanti alla porta un omone con i capelli biondo unto e gli occhiali. Indossa un cappellino di velluto e non sa una parola di inglese. Mentre ci mostra le stanze del nostro appartamento l'unica parola che pronuncia è qualcosa tipo un "taaac" che da rapide ricerche penso voglia dire "così". Ci mostra infine il termostato con cui regolare l'intensità del calore della stufa prima di andarsene: c'è un caldo opprimente li dentro così optiamo per spegnerla del tutto appena ci lascia soli con le chiavi. Nell'ora e mezza seguente succedono in rapida successione le seguenti cose:
- dovendo uscire fino a sera ci viene in mente che forse è bene non dover ritrovare pinguini che girano per la stanza e quindi è il caso di riaccendere la stufa
- non siamo capaci in alcun modo di farlo dopo aver pistolato qualche minuto temendo di far esplodere tutto
- Rachele chiama due volte il padrone parlando inglese e un po' arabo (in senso lato). Durante la seconda telefonata gli rivela che abbiamo combinato un pasticcio e non siamo più in grado di. Il padrone ci avvisa che manderà l'omone di prima a sistemare entro la mezzora seguente.
- uscendo per andare ad un cambio soldi nell'attesa il sottoscritto esce sul pianerottolo girando le chiavi nella toppa senza estrarle. Rachele attraversando l'uscio chiude la porta dietro di se' chiedendo solo  s u c c e s s i v a m e n t e  "hai preso le chiavi vero?".
- bloccati fuori di casa ci rechiamo a cambiare i preziosi euri con le corone ceche. Si tengono una bella quota di commissione ma sembra che sia la norma anche per alcune banche serie.
- rientrando a casa troviamo davanti alla porta l'omone che ci attende facendoci segno di aprire la porta. Spiegato a gesti che le chiavi sono dentro la serratura, ma all'interno, tira due bestemmie in cecoslovacco e si trasforma in Mc Gyver.
- estratto un cacciavite dalla tasca interna della giacca smonta completamente la serratura cercando di forzarla con una carta punti plastificata dei supermercati Tesco.
- fallito il primo tentativo ci abbandona sui gradini di casa e torna un quarto d'ora dopo con una cassetta degli attrezzi. Violata finalmente la porta con una tenaglia passa a risolvere il problema stufa con grande successo e nostro magno gaudio. Ci viene intimato, a gesti molto espliciti, di non spegnerla mai più.

Il nostro rapporto con la casa, riconciliato in quel momento, dovrà sottostare all'apertura e alla chiusura della finestra per regolarne la temperatura interna. Al di la di tutto resta però uno splendido bilocale ceco dei tempi che furono. Arredamento anni '50 italiani, corredi anni '70, esterno della fine del '400 prominente i mercatini della frutta e dell'artigianato locale su Havelska. Deliziosi peraltro: la frutta e la verdura costano pochi centesimi, ma non è di questo che ci ciberemo. La parola "Pivo" (birra) inizia a risuonare felice nelle nostre orecchie.

(segue...)

Brigate Rosse

Una premessa è fondamentale: non sono una terrorista. Non ho mai imbracciato il fucile. Mai avuto atti di violenza. Mai aderito ad alcun gruppo rivoluzionario.

So già che mi vedrò scagliare i cani contro a casa di quello che scriverò. Ma sono giorni che penso seriamente a una questione: perchè tanto accordo comune nel pensare che le Br abbiano per forza torto? Perchè parlare solo di persone incivili, di attacco allo stato democratico? Perchè dire semplicemente che "la violenza non è la risposta"?

Quali sono i metodi per far sapere al governo che l'operato è pietoso?

1 - Le elezioni. Che stanno diventando sempre più inutili, visto che non possiamo nemmeno più decidere i candidati. E, se posso fare la qualunquista, destra e sinistra non hanno avuto poi molte differenze. Peccato che l'alternativa sia o Prodi o Berlusconi. Ma è un'alternativa?

2 - I Referendum. Che non raggiungono mai il quorum, quindi diventano inutili. Con l'aggravante che l'ultimo, quello sulla fecondazione assistita, è stato comandato a bacchetta dalla Chiesa, che consigliava di "non andare a votare".Allucinante.

3 - Le petizioni. Che hanno bisogno di centinaia e centinaia di firme. E nessuno si prende la briga di firmare, troppo occupati a pensare ai Tronisti e alla Maria De Filippi.

4 - Scendere in piazza. Ma come giustamente Napolintano ci ricorda, "non sono scelte democratiche"....

5 - Salire sui monti. Ma i partigiani hanno, in media, ottantanni per gamba e credo che non ne possano più di combattere contro il "mostro" politico italiano.

Cosa rimane? Rimane la scelta dura, la scelta che fa paura: imbracciare il fucile e distruggere l'uomo politico. Non parlo di terrorismo Nero, con le stragi senza nome, ma di uccidere chi decide. Perchè, credo, la logica è: sangue contro sangue.

In fondo è regola che l'uomo potente capisce solo la guerra. E solo di guerra - o quasi - si occupano. Quindi, tanto vale abbatterli con la stessa arma. Triste scelta.

C'è chi dice, e giustamente, che quattro brigatisti non possono prendere in mano il volere di un popolo. D'altra parte, un popolo non è mai migliore di chi lo comanda.

Soprattutto però la violenza non è la risposta.

Ma allora, qual è la risposta? Se i metodi democratici non servono, cosa possiamo fare? Se la classe politica non ha nessuna intenzione di lasciare il passo, se continua con scelte che non ci rappresentano, cosa potremmo fare? semplicemente non andare a votare?

In fondo, ricordiamocelo, il sogno di ogni governo  è quello di ottenere una popolazione ignorante e plasmabile. Lo voleva Licio Gelli, lo sognava Berlusconi. Ma già il fatto ch enessuno, nemmeno l'estrema sinistra, pensi di fare una legge per togliere il monopolio dello stato nella tv, parla chiaro.

Quindi, vero, nessuno si lamenta. Qualcuno scende in piazza, ma è sempre la minoranza.

Quindi, qualcuno si stanca e si amareggia. E decide di lasciare i "sanpietrini" per prendere il fucile.

Succedeva allora, accade anche oggi. E non mi parlate di Aldo Moro: quella è una vicenda oscura, sinistra, di cui i politici erano perfettamente a conoscenza. Dietro alle Br si nasconodevano nomi e cognomi che sono ancora in circolo (come diceva Pasolini: io so, ma non oh le prove).

Parliamo di oggi. Del caso italiano. Delle figure da cioccolatai che continuiamo a fare.

Perchè dire semplicement eche è sbagliato il terrorismo - di questo calibro - , senza dare un'alternativa?

Praga: sulle tracce degli Offlaga

Come nella stupenda canzone "Tatranky" degli Offlaga Disco Pax, anche io e Rachele abbiamo ripercorso le tappe della rapsodia boema narrata nel testo. Con qualche somiglianza e qualche stravoglimento che fanno di questo post qualcosa di strambo e poco sensato, per chi non conosce l'originale.dratyx.jpg

Praga. Praga è una città dove sopravvive poco di quaranta anni di guerra fredda: nessuna falce e martello (fatto salvo nei negozi di souvenir), statua, monumento ricorda ciò che era fino a quindici anni fa. Una rimozione obbligata all'entrata nell'Unione Europea.
Ripulita dal grigiore brezneviano Praga splende nei suoi palazzi barocchi e liberty pieni di baracchini vendi wurstel e turisti più o meno italiani, e appare piccola, silenziosa e decadente nonostante gli sforzi di mostrare un’economia in espansione.
Dormo in un palazzone in centro: niente ascensore, aspetto pulito ma vecchio, enormi somiglianze con i quartieri del centro storico italiani degli anni cinquanta, solo esternamente più gradevoli. Miseria in giro meno che a Milano la notte e i mendicanti sono tranquillamente proni in terra con aspetto supplichevole.

Esordisco nella vita notturna al Lucerna, un club sotterraneo nominato nella canzone degli Offlaga. C’è una serata anni ottanta e l’entrata oggi costa 3 euro. Come al solito, alle undici di sera c'è già strapieno. Nello schermo ad un lato della pista passano i video delle canzoni, ma gli anni ottanta di Praga sono meno rigorosi dei nostri e la scaletta oltre che sforare nei settanta e nei novanta non è trash. Di più.
I Rednex, Dj Oetzi, Barry White, gli Army of Lovers e via così fino a un inatteso regalo: parte You're my mate di Right Said Fred.
La cantano tutti, e mi sento un imbecille a non conoscerla. Mi rendo conto solo adesso che l’eredità del comunismo non va cercata nell’architettura e nei simboli, ma nell’anima di un popolo. Ed eccola qua l’anima negli anni novanta dei cecoslovacchi: un ragazzo pelato che canta una hit occidentale e il suo video allegro che parla di amicizia e divertimento mentre in Boemia tutto è fermo, mentre in Boemia tutto è immobile.
Anche ora c’è una strana euforia, tutti sembrano divertirsi, anche la ragazza dietro di me che balla con il cappotto addosso. Sarà che è gente fredda, sarà che non c’è il mare a Praga sarà che non ha i soldi per il guardaroba gratuito. Per fortuna che all’uscita un gruppo di ragazzi italiani burini ci chiedono di scattare una foto alle loro polo con il colletto in su e le cinture d&g: basta poco per sentirmi maledettamente a casa.

Dubcek direbbe che poteva andare diversamente e almeno lui ha fatto in tempo a vedere la differenza a volta astratta tra un regime imposto con i carri armati ed uno imposto più sottilmente col dollaro, i Mac Donald's, le multinazionali. In un negozio di giocattoli ci siamo comprati perfino la Skoda. La macchinina!
Per gli amici ho preso 10 confezioni di wafer Tatranky, pacchetti tipo Loacker ma molto più scadenti.
Abbiamo subito notato un marchio nemmeno troppo nascosto: Danone.
Ci hanno veramente preso tutto. Abbiamo davvero preso tutto.

Nota a margine

Dodici punti o non dodici punti i senatori che servirebbero a garantire stabilità a un governo non ci sono.
Non si può governare tenendo in formalina sette ottuagenari o affidandosi ai tiramenti di Follini o di Pallaro, Governare ha un altro significato. Ora piuttosto diciamoci la verità, sono attaccati alle poltrone come cozze e non sanno neppure mantenersele in maniera decente. Eccoli là i puri di cuore, quelli che davano alte lezioni di morale.
E' quel che più contesto alla sinistra, la sua scarsissima dignità e l'attaccamento alla poltrona degno della prima Repubblica.
Poi va bene, raccontiamoci pure una caterva di stronzate, aguzziamo la fantasia e proviamo a credere che che Prodi stia tornando alle camere con "rinnovato slancio" e tutto il resto. Facciamo finta di ignorare che tra sei mesi saremo da capo. La verità è che questa sinistra, o meglio quest'accozzaglia di braccia rubate all'agricoltura che si fa chiamare sinistra, non è in grado di governare. Solo opposizione sa fare, e neppure troppo bene. Non riesco più a considerare credibile uno schieramento che come sua unica forma di coesione ha "non riconsegnamo il paese alla destra"/"teniamoci attaccati alle poltrone per due anni e mezzo così poi prendiamo la pensione".
Non riesco a tollerare che chi fa politica davvero all'interno dello schieramento venga sommerso dalle stronzate di quattro idioti con smania di protagonismo e la dichiarazione facile sempre in canna. Undici partiti e troppe, troppe "veline della politica". Andassero a fare il Grande Fratello, con la Carlucci, tanto il livello è lo stesso.
Detto questo mi appresto ad assistere alla decadenza che ci attende nei prossimi mesi.
Tristezza estrema.

Lamerica (welcome Dreamhost)


Dopo secoli di pianti e stridori di denti, siamo lieti di annunciarvi la nostra dipartita dai server di Aruba, sempre troppo lenti ed inadatti a gestire il carrozzone. La scelta, quasi obbligata visti costi e servizi, è caduta su Dreamhost, colosso americano dell'hosting che ci ha ricoperti di gadget e funzioni talvolta inutili, ma sicuramente interessanti. Il tutto per dire due cose fondamentalmente, anzi tre:

1) Se siete a caccia di un hosting serio ed affidabile per il vostro sito, potreste valutare questa società: il pannello di controllo è ovviamente tutto in inglese ed è un po' ostico anche se completissimo. L'assistenza via mail è talmente celere da lasciare stupefatti e abbiamo ricevuto assistenza continua anche nell'importazione del database, di cui si sono fatti carico senza che nemmeno glielo chiedessimo. Le caselle di posta che si possono aprire sono 3000, illimitate newsletter e mailing list, illimitati database sql, sottodomini ed accessi ftp dedicati.
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potrete usufruire di uno sconto di ben 40$ sul costo totale, aiutandoci peraltro a recuperare un briciolo delle spese di gestione di Ciccsoft che sosteniamo interamente io ed Attimo.

2) Nonostante il cambio server, Ciccsoft resta lo stesso e nella veste che sempre conoscete. All'orizzonte ci attendono sfide difficili e su cui lavoreremo presto ma per il momento ogni cosa rimane (circa) al suo posto. Quindi, per gli autori, l'accesso e la gestione di tutto l'ambaradan è perfettamente la stessa di prima. Le piccole cose che ancora non sono a posto del tutto, come la propagazione dei dns e la comparsa di un pannello di login che alcuni segnalano all'apertura del sito, andranno a posto a brevissimo. Almeno lo speriamo. 😉

3) Un grazie di cuore ad Attimo, che si è sobbarcato quasi interamente la migrazione da un server all'altro mentre il sottoscritto se la spassava beatamente in quel di Praga e rimaneva in costante contatto esseemmeesse. Di solito le tecnicaglie me le sorbisco io, dai template alle installazioni sul server, ma il ragazzo ormai si è fatto le spalle ed in grado benissimo di fare il bravo meccanico. Buono a sapersi per il futuro, qualcosa mi dice che sfrutteremo le sue doti di quasi-ingegnere. :-p
Ah, il resoconto di Praga, e qualche fotina, appena ho due minuti per scriverla non potete non sorbirvela. Sempre che non torni Silvio nel mentre, che in caso si fugge tutti in Canadà.

Record man

Un governo che cade senza perdere il voto di fiducia, con un ministro che come "iniziativa personale" e tramite giornale richiama alla "responsabilità" un ramo del parlamento in cui ha mezzo voto di vantaggio (scarso) ad esprimersi su una mozione controversa. Un governo guidato da due partiti (forse uno? uno e mezzo? boh) che pretendono di imporre una politica estera (e non) di centrodestra pur governando grazie ai partiti della sinistra e della estrema-sinistra. Un equivoco, voluto dall'incompetenza, dalla protervia e dalla presunzione del suddetto ministro e dagli italiani che hanno costruito con il loro voto questo parlamento, vittime complici del clima di normalizzazione antidemocratica generato dal berlusconismo e sul quale il prodismo ha comodamente piazzato le sue flaccide chiappe.
Bene (?) che ci va verranno fuori le "larghe intese" che costituiranno le basi del mostruoso grande-centro, male che ci va torna silvio, che a vederlo da qui sembrava pure che non ne avesse questa gran voglia. Un capolavoro, roba che al confronto Riccardo Ferri nel derby del '87 (Inter-Milan 0-1, suo autogol bellissimo) non ha poi fatto niente di così grave.

La prossima vado al mare, anche se si vota a gennaio.

Purtroppo è giàˆ tempo di (brutta) musica

Mancano 5 giorni al Festival e nessuno ha ancora scritto un post apposito. A me fa schifo e mi rifiuto di esprimere opinioni, però ho già fatto scorta di film prevedendo un palinsesto degno della settimana centrale di Agosto.

Ma è tutto ok

O quasi. In questi ultimi giorni Ciccsoft è stato offline a causa dell'avvenuto trasferimento dell'hosting presso i server californiani. Non è stato facile gestire la transazione, sopratutto con l'Adsl ALICE TELECOM (meglio precisare) che cadeva ogni 30 secondi (mentre adesso si sconnette solo ogni dieci minuti, servizio impeccabile direi). Aggiornare le impostazioni dei database e del sito in generale non è stata una passeggiata. Ora pare che tutte le caselle del puzzle stiano andando al loro posto. Nel passaggio alcuni post (gli ultimi due) e relativi commenti sembrano andati persi ma riusciremo a recuperarli. C'è qualche problema riguardo al path che mi impedisce di fare il rebuild completo del sito, ma spero di essere illuminato e risolvere il problema prima del ritorno del socio e dargli così l'impressione che è tutto sotto controllo...

Trova le differenze!

Dichiarazione del Ministro degli Interni 1: ''In Val di Susa c'è oggi una miscela preoccupante di legittima protesta popolare, speculazione politica ed intrusioni eversive che rischia di esplodere da un giorno all'altro''.

Dichiarazione del Ministro degli Interni 2: "La manifestazione di Vicenza potrebbe essere l'occasione cercata da alcuni per saldare gli spezzoni di ostilità contro le forze dell'ordine".

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)