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Nota a piè di pagina

C’è un modo molto veloce e spiccio per informarvi sullo state di salute psicofisica dei due fondatori nonchè gestori del noto multiblog (sarebbe meglio dire bi-blog, dato che scappano tutti come ladri, nessuno escluso) denominato ‘Ciccsoft’.
Basta notare che quest’anno è saltata la compilation di fine anno, che è come dire che salti il Natale, cosa mai avvenuta in 2000 anni di storia.

Ci hanno davvero preso tutto, E.

Ciccsoft resiste!

Cinque anni e non sentirli affatto. Cinque anni che nella vita di un gruppo di persone sono un tempo lunghissimo, eterno, durante il quale si scrivono, si leggono e si vivono talmente tante cose da perderne la memoria con il passare del tempo. Per questo abbiamo aperto questo blog esattamente un lustro fa, il 21 settembre 2003. Per fissare dei paletti, per appuntarci cosa stavamo facendo in quel momento, cosa pensavamo riguardo quell’avvenimento, come abbiamo reagito davanti alla Storia, davanti all’Amore, alle delusioni e per metterlo una volta per tutte nero su bianco in modo da averlo sempre a portata di mano (nella nostra epoca ciò avviene in maniera telematica con minore poesia ma tant’è). Per non dimenticare, insomma. Soprattutto ci siamo e vi abbiamo fatto compagnia giorno dopo giorno offrendovi una pagina dove trascorrere qualche minuto pensando o cazzeggiando insieme a noi con una continuità che non pensavamo di poter offrire, e che rappresenta a tutt’oggi per entrambi i due tenutari qui, la cosa più longeva e duratura in cui si siano mai impegnati.
A tutti i lettori di questi primi 5 anni, a tutti i commentatori, agli autori, ai visitatori di passaggio, ai lurker che leggono in silenzio, ai rompiballe, ai troll, agli spammer e ai semplici simpatizzanti, il nostro G R A Z I E di cuore per tutte le emozioni in equilibrio su quella follia che è la nostra e la vostra vita.

Oggi Ciccsoft compie 5 anni e per l’occasione si rifà il look. Quindi bando alle ciance, via le lacrime da ricorrenze importanti e basta con i discorsi delle autorità così infarciti di retorica. Passiamo alle succose novità, quello che in linguaggio informatico si chiamerebbe changelog di un software:

1. Da oggi questo blog sarà gestito con WordPress. Alla fine abbiamo ceduto anche noi non tanto alle mode quanto alla comodità e alla potenza di un tale sistema di gestione. Grazie all’opensource e alle migliaia di plugin disponibili WordPress rappresenta davvero lo stato dell’arte per i CMS da blog. Non immaginate quante migliorie e quante cose siamo ora in grado di fare rispetto ai tanti limiti del caro Movable Type che salutiamo oggi. Tra queste, la più importante:

2. Abbiamo finalmente un archivio, completo, ordinato, consultabile, con tanto di rapidissimo motore di ricerca interna. Ci sono come detto 5 anni di parole scritte: un fiume. Godetevelo dalla barra di ricerca in alto cercando qualsiasi parola chiave, oppure dalla voce ARCHIVI nel menu di navigazione nero sopra il logo. Ricerca per: data, autore, categoria, tag.

3. Partendo dall’alto, il nostro consiglio è di dare un’occhiata alle pagine statiche, che hanno portato via parecchio tempo e buona parte delle ore di restyling: ogni rubrica è stata risistemata ed adattata alla nuova grafica: godetevi la nuova serie di foto di Cagnazz alle prese con i suoi amici Lego, la pagina con la storia di Ciccsoft e tutti i retroscena, la pagina della Redazione, che riassume tutti quelli che in questi 5 anni sono passati di qui lasciando una traccia, la mitica pagina delle Interviste ai blogger di TheEgo, riordinata e catalogata, i Photoblog e infine iscrivetevi alla Newsletter settimanale, grazie alla quale sarete sempre informati di ogni novità direttamente nella vostra casella mail. Sempre che non ci leggiate via feed ovviamente. In tal caso: chi più informati di voi?

4. Per essere al passo con i tempi, ci siamo messi in regola con i dispositivi mobili: Ciccsoft è da oggi compatibile con qualsiasi browser per PDA e smartphone (per i quali c’è un template dedicato) e ha una versione ottimizzata per iPhone ancora più gradevole. Cliccate sulla voce MOBILE in alto a destra per saperne di più e gustatevi la pagina sborona che abbiamo preparato 😉

5. Proseguendo verso il basso la nuova grafica consente una lettura più agevole grazie ad un font più morbido e grande di prima, e una nuova gestione dei commenti, velocissimi se paragonati al vecchio Movable Type e con tanto di avatar personale. Ora se vorrete commentare un post non vi passerà più la voglia pensando a quanta attesa avrete davanti… Il pulsante Condividi permette infine di aggregare rapidamente un post che vi è particolarmente piaciuto nei principali social network. Nella barra laterale alcuni banner porranno l’attenzione su eventi a Ferrara o a post di particolare interesse e saranno quindi aggiornati settimanalmente.

6. Per il resto, cari lettori, è tutto quello che già conoscete ed avete sempre visto da queste parti, con un po’ di polvere in meno e qualche tagliando grafico. Scopritelo da voi gironzolando per il sito: le porte sono aperte! (Ogni refuso, problema, errore riscontrato su vari browser e sistemi operativi e prontamente segnalato è un +10 di amicizia che guadagnate) I feed RSS rimangono quelli e saranno aggiornati nelle prossime 24 ore, la casella mail della redazione anche e la mascotte, inutile ribadirlo, resta per acclamazione Cagnazz.

Per l’autunno imminente in arrivo tante novità e qualche gradito ritorno che per il momento non vi sveliamo: non vorremmo togliere spazio con troppi argomenti alle mirabolanti foto che ci avete inviato in occasione del quinto compleanno. Un grazie immenso a chi ha giocato con noi e si è prestato a farsi fotografare o pittare il viso da parenti ed amici… 😉 A voi il compito nei commenti di eleggere l’ambito premio di “Foto più cretina del post di apertura del nuovo Ciccsoft 3.0”.

Che la festa abbia inizio!

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Non parlarmi, non ti sento

In Italia ci sono 58 milioni di abitanti e si pubblicano 55mila libri l’anno. Ogni cittadino italiano, neonati e ultracentenari compresi, è potenziale lettore di 1054 testi ogni dodici mesi. Questa cifra, di per sé, ci restituisce tutta l’assurdità del meccanismo editoriale del nostro (brutto) Paese, e non basta. Ai 55mila libri pubblicati ogni anno, di diritto vanno aggiunte le cosiddette “pubblicazioni dal basso”, ovvero i blog, i siti personali, i wiki, che — lungi dall’essere quel fenomeno marginale che alcuni credevano essere — raggiungono ormai cifre da capogiro: se non erro, 300mila blog soltanto su una piattaforma delle moltissime disponibili. Anche operando una selezione, e tenendo conto solo dei blog e dei wiki aggiornati con una certa frequenza, siamo ormai nell’ordine delle decine di migliaia di post quotidiani (e mi riferisco, ovviamente, solo ai post in lingua italiana). Io ho cominciato a chiedermi che senso avesse tutto questo quando mi sono resa conto che, per leggere soltanto i blog che mi sembravano interessanti, avrei avuto bisogno di quattro, cinque ore libere ogni giorno. A me sembra abbastanza palese che qualcosa nel meccanismo (sociale, innanzitutto) si sia irrimediabilmente guastato, che sia avvenuto un corto circuito di stampo warholiano: i famosi quindici minuti di fama che spetterebbero a ognuno si sono trasformati in 15 volumi di scrittura. Nel momento in cui esistono più scrittori che lettori è evidente che il senso della letteratura, della narrazione e dell’affabulazione va perduto, per lo meno il senso che io credevo avesse. Ognuno affabula di sé e per sé, ognuno compila il suo proprio manuale di etica e di filosofia; quello che Sartre auspicava come “progresso”, ovvero che ognuno diventasse, infine, “intellettuale di se stesso”, è accaduto: io non lo considererei un progresso, però. Anche ammettendo che davvero ognuno di noi abbia la capacità di pensiero e di affabulazione che ebbe Sartre […] resta il problema di come gestire un horror pleni nel quale nessuno di noi ha più tempo né energie per fermarsi su un’idea, su una creazione e renderla patrimonio collettivo. Ognuno urla la propria idea, ognuno declama la propria fabula, e la cacofonia che otteniamo è quella che ci ostiniamo a chiamare “democrazia”. 

Tagliato con l’accetta, ripropongo sulle pagine di Ciccsoft uno stralcio del commiato di Babsi Jones dalle scene pubbliche (se ho capito bene). Una delle migliori esce dal campo di gioco, ma non è questo il punto. Babsi dice il giusto, quando coglie e sottolinea la totale sproporzione tra massa lettrice e materiale scritto. Si scrive tantissimo, soprattutto, vogliamo scrivere tutti, e la domanda inevitabile e fanciullesca, ma chi legge, poi? diventa automaticamente la sentenza sull’andazzo.
La domanda, però, può essere aggiustata e fare cambiare così la prospettiva: ma perchè dobbiamo leggere, poi? Sembra quasi che tutta questa mole di lettere impilate la dobbiamo subire, come martiri innocenti. Eppure il tasto Spegni esiste ancora, è sempre esisisto, mentre sembrano scomparsi i filtri. Nessuno ci obbliga a leggere, in generale nessuno ci obbliga a fare nulla, e dunque di fronte a questa cascata di parole basterebbe scegliere, e il problema non si porrebbe.

Ciccsoft’s Macchianera Blog Awards 2006

ico-macchianeraward.gifIn tempo di premiazioni e segnalazioni, non avendo fondamentalmente niente da fare (leggasi: siamo pieni di cose noiose che proroghiamo volentieri) ci siamo persi nello stilare la nostra personalissima lista di premiati del mondo blog. Per noi hanno già vinto, ma essendoci tutto un meccanismo di marchette e nominèscion, che valgano pure come nostre segnalazioni ufficiali per i Macchianera Blog Awards 2006:

• Miglior blog: http://chinaski77.splinder.com/
• Migliore community: http://www.splinder.com
• Miglior blog collettivo: non si dice che non sta bene ma un’idea l’avremmo…
• Miglior blog tecnico: http://www.andreabeggi.net
• Migliore strip / blog grafico: http://users.livejournal.com/daw__/
• Migliore grafica: http://www.instablog.org
• Blog rivelazione: http://mondooltro.blogspot.com
• Miglior blog giornalistico: http://www.wittgenstein.it
• Miglior blog letterario: http://babsijones.typepad.com/
• Miglior blog politico: http://notuno.splinder.com
• Migliore editore nanopublishing: http://www.blogo.it
• Miglior blog nanopublishing: http://www.downloadblog.it
• Miglior blog andato a puttane: http://www.blogdiscount.org
• Cattivo più temibile della blogosfera: http://brullonulla.splinder.com
• Miglior post: http://sentimentale.blogspot.com/2006/01/ritorno-al-futuro.html
• Peggiore “flame”: Ciccsoft-Johnny Bravo (sempre che flame sia stato…)
• Blog più snob: http://supplente.blogspot.com
• Migliore blog umoristico: http://lafinestrasulporcile.blogsome.com/
• Migliore fonte di spunti: http://giavasan.diludovico.it
• Miglior blog musicale: http://inkiostro.splinder.com
• Miglior blog televisivo: http://blog.repubblica.it/rblog/page/ADPollina/
• Miglior photoblog: http://www.buba.it
• Migliore blog cinematografico: http://giovanecinefilo.splinder.com
• Blogger dell’anno: Matteo Bordone – http://www.freddynietzsche.com/

Il Codice Da Vinci

Trascinata a vederlo quindici giorni fa da un’amica che sarebbe meglio mantenesse le promesse quando deve e non quando farebbe meglio a dimenticarsene, credo sia il primo caso di film che mi è piaciuto più del libro, ovviamente non per meriti suoi quanto perché il libro è scritto non con i piedi ma con le unghie dei piedi. Se da una parte aver letto il libro è utile (perché altrimenti non si capisce una mazza delle teorie esposte, che il film taglia per buona parte facendo ancora più confusione di quanta già non ce ne sia), dall’altra è una “rovina” perché il film perde anche quel poco di fascino e mordente che vorrebbe avere.
Detto che Tom Hanks e Audrey Tatou hanno poco appeal (almeno a leggere il libro ti immaginavi una coppia stile Pitt – Jolie o giù di lì), che lui è assolutamente i-na-de-gua-to per quel ruolo (meglio in Forrest Gump o Il miglio verde, certi film non fanno per lui), e che lei ha una sola espressione per tutto il film (tranne l’americanata finale che non poteva mancare), è facile guadagnare due milioni di euro in due giorni se a) il prezzo di un biglietto medio del cinema è 8 euro b) tutte le tessere vip, sconti, abbonamenti vari ed eventuali non valgono nelle prime due settimane di proiezione del Codice c) gli spettacoli (almeno a Perugia) sono programmati ogni mezz’ora a partire dalle 17,30 fino a mezzanotte e mezza in metà delle sale.
Con un cast (sia in termini di attori che di tecnici), il film avrebbe dovuto essere un capolavoro, e invece due ore e passa di piattume allucinante. Regia banale, nessun colpo di scena degno di questo nome (e non perché avevo già letto il libro). Pessima la scelta di lasciare gli accenti francesi, le traduzioni dei dialoghi latini sono un po’ …allegre.
Visto che come argomento di conversazione è oramai scontato e banale (ne parlano tutti, è diventato l’equivalente delle mezze stagioni), se proprio non potete farne a meno vi consiglio di aspettare il dvd!

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Eh sì, l’amore è debole

Non vorrei dire che porto sfiga, ma insomma: il fatto colpisce.
Benedetto XVI ha recentemente parlato dell’amore omosessuale come di un amore debole, e durante una cena tra amici la sottoscritta se ne è venuta fuori con la frase: “Beh, almeno gli omosessuali non divorziano! Avete visto i dati relativi al divorzio? Tendono sempre più verso l’alto! Se gli omosessuali hanno un ‘amore debole’, non è che le coppie eterosessuali stiano messe tanto meglio!”
Ecco, non sono passate neanche 48 ore dalla mia affermazione, che si registra il primo caso di gay-divorzio al mondo!
Poco tempo fa Liz King (40 anni) e Daphne Ligthart (36) furono una delle prime coppie lesbiche ad approfittare in Gran Bretagna del Civil Partnership Act: le due donne si erano infatti sposate lo scorso 11 Febbraio ad Ashford, nel Kent. Solo che Liz adesso è scappata con un’altra donna, presunta etero, che era stata pure invitata al matrimonio (“dove non aveva un’aria felice, e adesso capisco perché!”, dice Daphne). Matrimonio che secondo Daphne era tutta idea di Liz, la quale dal canto suo afferma si è sposata per far felice Daphne.
Al danno si aggiunge la beffa, visto che Liz l’infingarda le ha detto di “sloggiare”. Le due donne dovranno ora accordarsi presso un tribunale civile per la separazione dei beni.
Quanto alla sottoscritta, negherà di aver mai detto “Gli omosessuali non fanno divorzi”.

Nella foto, presa dal sito del Sun, Liz (in piedi) e Daphne (seduta) il giorno del loro matrimonio.

Ta-ta-ta-tam: and the winner is….

Per la miglior interpretazione del 2006 e come Premio alla carriera.
Luciano Moggi

Si prega di (non) far girare

Se anche le vostre conoscenze munite di vostra mail e i vostri contatti di Msn non si prendono la briga di scoprire se una catena (di solidarietà e non) è una bufala oppure è scaduta oppure (raramente, ma accade) è vera, vi prego di far girare le seguenti smentite (nel giro di una settimana nella mia casella di posta sono arrivati sette appelli  “contro l’aumento dei prezzi della benzina” e su Daniele Brandani (o Brandanti, se vi arriva una mail storpiata).
Nel caso di Daniele Brandani l’appello non è una bufala, ma è tragicamente scaduto. Lucia è infatti morta il 30 Aprile del 2000. È quindi inutile che continuiate a farlo girare.
L’iniziativa per far scendere il prezzo della benzina non è partita dal blog di Beppe Grillo, o meglio: è partita da uno dei numerosi commenti al post beppegrillo.it/2006/04/i_nostalgici_di.html e anche in altri post. È comunque una bufala.

Il presidente che mette a posto tutti e sistema l’Italia

Mettiamoci d’accordo. Che razza di Presidente della Repubblica vogliamo? Onesto, equilibrato, equidistante, innocuo, con un’ottima eloquenza e buon figurante? Oppure funzionale, pratico, nè di destra nè di sinistra, potente, ammanicato con il mondo, trafficone, magari in perenne lotta con l’italiano però al corrente dei segreti di tutti, anche quelli di Berlusconi e in grado di comandare da solo il calcio italiano che è un’istituzione, figuriamoci l’Italia che è una pagliacciata di democrazia. In più perfetto per le imitazioni di Fiorello.
Se la seconda ipotesi vi piace ecco l’uomo che ci farà risalire nel G7 e ci farà rispettare per i prossimi 7 anni.

 

Sette kg in più tutti davanti: solo per un record

Tra i sedili di un aereo non ci sta più, in auto nemmeno, anzi dubito possa guidare. Non parliamo della ricerca dei vestiti o di reggiseni da baraccone. A 50 anni sarà permanentemente storta e gobba. Tutto questo lo sa, ma l’argentina Sabrina Sabrok è felice lo stesso: ora, dopo un doloroso intervento chirurgico può dire di avere LE TETTE PIU’ GRANDI DEL MONDO (valutate in 7 kg) e chissenefrega del resto, compreso il lavoro di modella per la quale necessita un grado avanzato di anoressia, compresa una buona metà delle posizioni del kamasutra che, vista la penosa condizione fisica le risultano impossibili da raggiungere senza schiacciare fatalmente il partner. Domanda per i maschietti: vorreste una fidanzata così? Per le femminucce: vorreste essere così?

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

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guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
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Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)