Monthly Archive for May, 2005

Il declino di una civiltà

Ho cominciato a comprare cd originali nel 1994, avevo 12 anni. Il primo lo ricordo ancora. "Stranger Than Fiction" dei Bad Religion (27.500 Lire, ma questa è un’altra storia, "signora mia"), mi piaceva da impazzire. Non avevo ancora il lettore portatile, mi feci la cassetta da sentire nel walkman in spiaggia: un piccolo ragazzino sovversivo.

Da allora ne ho comprati veramente tanti, tutti i soldi che riuscivo a raggranellare durante le feste da nonni, zii dal 1° al 6° grado finivano inevitabilmente in cd, tanto i libri me li comprava la mamma senza dover fare particolari pressioni.

La mia è una passione, feticismo se preferite. Ai tempi compravo veramente delle schifezze immonde, poi, con l’avvento del p2p (napster mio quanto ti volli bene) non ho smesso di acquistarli, ho semplicemente reso più selettivo l’acquisto.

Poche regole: 1. i gruppi "fondamentali" si comprano sempre e comunque, a scatola chiusa 2. le cose nuove prima si ascoltano scaricate, poi si comprano 3. i classici solo a prezzo scontato 4. (questa è recente) a 21.60 non compro nemmeno il disco di mio fratello.

Una cosa, però, l’ho sempre odiata: il bollino Siae.

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Facciamo progressi

Sono addirittura riuscito ad evitare il banalerrimo e onanistico messaggio di autosegnalazione del mio compleanno come credo ogni blogger che si rispetti non manca di fare. Per contrappasso divino, il primo messaggio di auguri è stato proprio di una bloggers. Era il 29 maggio, così per la cronaca: festeggio sabato prossimo, siete tutti invitati se trovate il posto e le indicazioni nascoste da qualche parte su questo sito. Offro da bere eh, non mancate!

P.S. Scherzi a parte, se qualcuno transita per questi luoghi il 4 giugno, faccia un fischio che sarà il benvenuto! 😉

Avviso (honoris causa)

Si comunica che dopo la laurea a Vasco ne verrà data una anche a Valentino Rossi. Le università italiane informano (tutti gli artisti e gli sportivi interessati ad indossare una toga) che nei prossimi anni ne verranno estratte a sorte molte altre. Tali procedure si renderanno necessarie alle università per farsi grande pubblicità al costo di una pergamena. Si invitano pertanto tutti gli interessati a continuare fiduciosi nelle loro attività artistiche e professionali perchè prima o poi ne verrà riconosciuta anche la valenza accademica. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.unalaureanonsineganessuno(?).com

Don Moretti

La Chiesa cattolica inglese è in grossa crisi, perché non ha abbastanza preti. Dove cercarli? Ma ovviamente, mettendo avvisi sui sottobicchieri nei pub!

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Jules et Jim

julesjim2.jpgLei aveva occhi grandi e sinceri e parlava parlava… Li conosceva da nemmeno ventiquattro ore ma era curiosa, fresca, gioviale, come le ragazze della sua età e fare amicizia non era un problema. "Stasera si va a mangiare fuori", aveva proposto, ed ecco pronti due nullafacenti a seguirla volentieri. Si era fatta attendere un po’ come è giusto che sia, per poi comparire lontana, elegante, sportiva. Adulta nei suoi 17 anni troppo stretti, solare e sorridente.
Per una sera Jules e Jim erano tornati indietro di cinque anni, a discorrere con lei di storie finite male, ingiustizie di poco conto, passioni musicali e ricordi dei tempi che furono. In due, ammaliati, persi nel mare di parole di una cena insolita e piacevole. Si erano offerti di pagare il conto, nonostante i suoi borbottii, acconsentendo poi ad un giro per le vie del centro, poco affollate per l’arsura estiva ma non per questo prive di vita. Era un fiume in piena che teneva banco ad ogni loro chiacchiera, una dolcissima compagnia tra due guardie del corpo buffe e imbranate. Li aveva portati in un localetto di quelli che frequentavano anni fa, quand’era ancora buio e fumoso e si mangiavano quei chicchi di mais tostati che facevano venire sete ma inevitabilmente era impossibile smettere; si era quindi fatta portare qualcosa da bere e senza nemmeno lasciar loro il tempo di accorgersene, aveva saldato il conto rendendo il favore di prima, lasciandoli a bocca aperta.
– E’ eccezionale. – diceva Jules
– Eccezionale, si. – confermava Jim guardandola da lontano.
Si era fatta riaccompagnare a casa, in una via buia e umida non distante dal centro, li aveva salutati ringraziando per la serata ed era sparita dietro il portone, leggera come quella poca aria che l’aveva portata davanti a loro nel pomeriggio.
I due amici si erano poi congedati ed ognuno era andato per la sua strada. Rientrando, non avrebbero potuto distogliere dalla mente quel sorriso, quello sguardo e quell’inusuale ed eccezionale serata. Semplice e bellissima, come non ne vedevano da parecchio tempo.

Gli ha dato di volta il cervello?

Io mi domando se ‘sto mondo non ha cominciato a girare al contrario e io non me ne sono accorta, o se davvero a certa gente non ha dato di volta il cervello in via definitiva.

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Quattro volte sì. Con cognizione di causa.

E’ facilissimo sentir dire "voterò quattro sì" in questi giorni.

E’ il modo più in voga per dimostrarsi "aggiornati", "impegnati" e attenti difensori dei "Valori" civili.

Ieri c’erano due ragazzi in stazione a Padova che volantinavano e spiegavano come votare sì fosse un atto dovuto contro il governo Berlusconi e i fascisti che manipolano le informazioni e la ricerca in Italia. Mi è salito il nervoso e con il savoir-faire che mi contraddistingue volevo prenderli per il collo urlando "ma voi lo sapete per cosa votate, stronzi?".

Che poi è un dubbio che mi assale molto più spesso di quanto sia disposta ad ammettere.

Penso che in fondo mia madre (che fornisce delle ragioni logiche e sensate per cui andrà a votare solo un sì) non sia poi così male. Opinioni divergenti, va bene. Ma supportate da letture, da sbirciatine ai miei libri di bioetica, insomma, da un minimo di conoscenza.

Quello che io chiamo un buon presupposto per un dialogo. E’ quello che io chiamo un buon interlocutore.

Almeno lei sa cosa va a votare.

Penso ad una nostra amica, è appena rimasta incinta con questa legge, "grazie" a questa legge.

Lei non andrà a votare.

Per sua coerenza personale.

Ancora opinioni divergenti.

Motivate.

Penso ad un amico che ha raccolto firme per il referendum. E adesso non andrà a votare. Si sente tradito lui. Non vuole votare quattro sì quando quello più importante era il quinto. Quello abortito in vitro.

Penso che il problema della ricerca legato ad alcune malattie in Italia sia molto più esteso rispetto all’ "affaire staminali". Penso che le staminali siano una possibilità importante. Ma sempre "solo" una possibilità. Non la soluzione a tutto.
Penso che non sia giusto fare sciacallaggio sulle speranze dei malati. Su chi crede in una ricerca che probabilmente andrà ad aiutare chi verrà dopo di lui. Penso non sia giusto mettersi in bocca le loro sofferenze senza sapere esattamente di cosa si sta parlando. La ricerca è un’arma importante e terribile al tempo stesso. E’ giusto che sia regolamentata ed è giusto che vi sia un livello base di consapevolezza da parte di tutti. Non serve andare a votare sì al referendum sulle staminali e poi partorire e non donare il cordone ombelicale alla ricerca. Tanto per dirne una.

Che questo referendum stia diventando una questione politica, non lo trovo giusto, soprattutto dal punto di vista dell’informazione. Da entrambe le parti c’è una buona fetta di persone che voterà o non voterà per "partito preso". Dovessero passare i referendum in questo modo, da (forse) futura ricercatrice la prenderei come una mezza sconfitta. La storia insegna che chi vota senza cognizione è in grado di votare anche l’esatto opposto.
Semplicemente, da biotecnologa, speravo in una maggiore "onestà intellettuale" da tutte le parti in causa nel "gioco dell’informazione".

Il signor B.

Più Licei per tutti

Prosegue incessantemente la svendita colossale di inizio millennio. Tutti i concetti e i sostantivi a noi più cari stanno subendo il crollo della loro autenticità in nome di riforme e di normali evoluzioni sociali. Parole che un tempo avevano un significato preciso ora vengono affibiate ad ogni cosa senza distinzione, e solo per questioni di facciata, credo. Manovre di pura immagine, la sostanza ovviamente non abita più tra noi. L’ultimo doloroso esempio viene dalla Riforma Moratti della Scuola, che prevede la licealizzazione di tutte le scuole superiori, così, perchè fa tanto chic, forse: "La riforma della secondaria mantiene la tradizione dei licei storici ma introduce anche una forte innovazione con licei più moderni: i licei economici, tecnologici, che vanno incontro alle esigenze di una società che cambia".
Una volta fare il Liceo aveva un senso e un perchè, anche. Oggi diventa l’ennesimo termine "fac-simile".

L’Italia è una repubblica fondata sul messaggino

Non so che espressioni usare, visto che "la frutta" l’abbiamo passata da un pezzo. Berlusconi sta diventando realmente pericoloso perché ha la capacità mostruosa dei grandi venditori, di quelli che tentano di fare acquistare quadri che "si valuteranno" ad un pensionato, di quelli che vendono macchine usate come fossero nuove, di quelli che creano bisogni e il modo migliore per soddisfarli, di quelli che usano la stupidità umana per vivere, guadagnare e prosperare.
Mi sento letteralmente disperato. Soprattutto perché ci saranno delle persone che diranno "Effettivamente è vero, io mando messaggini alla mia ragazza, effettivamente è vero, sono un playboy, ah ah ah". E anche questa oscenità passerà sotto silenzio. Torneremo quindi tutti a godere delle special card, del sole, della mozzarella, mentre il nostro Bel Paese va a picco. Ne sono certo: il capitano abbandonerà presto la nave. E quello sarà il segnale.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)