Monthly Archive for November, 2005

Nuove fiction Rai

Ratzinger-ruini.jpgBuongiorno a tutti dal vostro nuovo autore di Ciccsoft destabilizzante per la persona e la società di riferimento. Siamo lieti di presentarvi, in esclusiva, le nuove regole cui si atterrà la Rai nel produrre le prossime fiction dedicate ai personaggi della Chiesa che hanno reso sacra ed immortale questa istituzione. Questi nuovi prodotti verranno elaborati in conformità ai nuovi documenti vaticani in tema di omosessualità.


In considerazione del "fenomeno sempre più preoccupante, ritenuto in diversi paesi come un'attitudine normale, mentre in passato era sempre stata considerata un problema nella organizzazione psichica", ed al fine di non creare confusione, i protagonisti non indosserano più ambigui ed equivoci abiti lunghi, ma esclusivamente tute da metalmeccanico, possibilmente sporche di grasso ed olio. Al fine di sgombrare il campo da malintesi che possano adombrare che i protagonisti della serie non siano "uomini ben fondati nella maturità della propria mascolinità", nel celebrare la Santa Messa essi non baceranno più il crocifisso, ma lo saluteranno con una vigorosa pacca sulla spalla. Considerando che l'omosessualità "non è un bene a partire dal quale si possano educare i giovani", verranno eliminati i possibili riferimenti a situazioni passibili di promiscuità: niente campetti di calcio o di pallavolo intorno alla parrocchia. Le attività ricreative consigliate dai parroci consisteranno in simpatici war-games, al cui termine i vincitori avranno diritto ad una serata nei privè delle discoteche frequentate dalle locali veline. Nei flashback con i quali si ricostruirà il passato del parroco protagonista della fiction, per escludere con sicurezza che si tratti di "candidati che hanno incontrato difficoltà di identificazione con il proprio padre", mostrare il giovane protagonista che sfida l'anziano genitore in gare di rutti e sfide di braccio di ferro. [Domandare S.E. Ruini se ammissibile finale con bagno nudi in fiume con acqua gelata d'inverno- NdA] Licenziare immediatamente truccatori, parrucchieri e costumisti assunti per le citate fiction: potrebbero generare il dubbio che il protagonista voglia "sviare la propria paternità spirituale verso scopi narcisistici". La star scriverà esclusivamente con la penna, preferibilmente anzi con una matita che provvederà egli stesso a temperare usando le proprie unghie, così da escludere che egli "visiti siti pornografici su internet, si lamenti degli altri e manifesti atteggiamenti vittimistici". Durante la confessione, mai si mostrerà il devoto di sesso maschile inginocchiato dinanzi al parroco durante il sacramento, per evitare eventuali incomprensioni. Il rito si svolgerà dunque al tavolo di un wine bar [evitare osterie: basta con le fiction comuniste- NdA]. Predisporre nuovi moduli con i quali i partecipanti dichiarino di essersi astenuti, nei quattro anni precedenti al girato, da rapporti impuri di ogni specie, ricordandosi che anche "il loro impegno a vivere nella continenza non può bastare ad evitare conseguenze negative".
Buon lavoro a tutti.

(tutte le parole in grassetto sono testualmente riportate dall'articolo di padre Tony Anatrella pubblicato ieri dall'Osservatore Romano, in commento alla dichiarazione vaticana su sacerdozio ed omosessualità.)

Da dove chiami?

cartina_italia.gifVogliate perdonarci: ennesimo giochino da blogger. O meglio da curiosoni quale sono (e siamo).
Se leggete queste parole, siete lettori fedeli, di passaggio, o saltuari, spendete pochi secondi della vostra giornata per dirci dove vi trovate apponendo la vostra bandierina sulla mappa.

Come faceva ai tempi d'oro Emilio Fede, però qui son tutti segnalini rossi per sua disgrazia.

Forse non lo sai ma pure questo è amore

Ma abbiamo anche tanti ricordi del nostro piccolo mondo antico Fogazzaro:
La biondina in prima elementare, mai più rivista, che a metà anno ti pianta per il tuo compagno di banco ma ritorna con te dopo una settimana amaramente pentita.
Le lotte a colpi di evidenziatore con il biondino scapestrato sulle scale del pianerottolo delle elementari per una bambina con gli occhiali e il musetto da topolino.
I consigli di un'amica in merito alla "cicciona" di cui ti eri infatuato, che ti hanno fatto desistere, che ancora oggi quando la incontri per strada ti chiedi perchè ma soprattutto peeeerchè? I pomeriggi a suon di cinema, videocassette e battaglia navale a casa della suddetta amica vicina di casa senza dirci io ti amo io ti sposerei.
La figona delle medie, risveglio ormonale per imberbi adolescenti che piaceva a dieci maschi su dodici. La secchiona del primo banco, che non ci voleva credere quando hai mandato l'amico a fare da ambasciatore. I baci rubati dietro la casa di montagna con la ragazza dal cappottino rosso e la berretta spuntata non si sa come un gelido inverno di metà anni novanta. Il cinema con il lumino a verificare che tutto si svolgesse secondo le regole, che prontamente venivano disattese nel primo tempo e rispettate nel secondo.
Le interrogazioni con la dolce compagna di banco, meta irraggiungibile del primo liceo. I pomeriggi in giro per piazza con le Golden Girls, le giostre e il Tagadà "reggimi sennò cado".
E poi due occhi neri come il mare profondo che compaiono una notte di dicembre, tra una canzone pop e un giro con le sue amiche. Il quarto piano, qualcuno sa perchè. Il gelato all'acquedotto, la bicicletta e le banconote da diecimila e per le undici e mezza la madre sul pianerottolo ad attenderla. Una scatola vuota e una sciarpa andata perduta. Lettere e inverni lunghi e bellissimi.
La morettina spigliata di metà aula, amica di tutti, che cambia facoltà dopo nemmeno un anno. L'amica dell'amica che piomba sotto casa all'improvviso: si o no? L'anima gemella su icq, ragazza contro dall'ottima sintonia musicale, rimasta sempre e solo una presenza virtuale fino a sparire, senza lasciare traccia alcuna.
La ballerina dagli occhi chiari, i concerti in giro per l'Emilia e le birre al pratino. L'estate caldissima, i baffi e le fotografie in giro per piazza alle quattro del mattino. Il mare, due scarpe e una chitarra mentre fuori pioveva e tu ti domandavi il senso della vita.
La geek con le Converse e il lettore mp3, seduta al tavolo a studiare e tu ti vergognavi a salutare. Le mangiate al cinese, i gelati esosi e il Cineplex. Le compilation stesi in macchina al riparo di Vice City, la carbonara e "che casino" che non intendeva il disordine.
E infine io, romantico convinto, ad inseguire da vent'anni e più un'ideale improbabile ma non impossibile. Cercando quella stabilità e quella meraviglia che scalda il cuore e riempie gli occhi di splendido splendente. Quella favella che muove il Sole e le altre cose, che brucia, arde e freme e che forse non lo sai ma abbiam sempre chiamato AMORE.

Zor(r)o l’eroe

standupspeakup.jpgNel film Crash (bellissimo, tra l’altro) il razzismo è interpretato come una scusa per trovare un contatto fisico, altrimenti impossibile in una metropoli come Los Angeles. Eppure, qui in Italia, abitata da moltissimi stranieri, non è affatto necessario un approccio simile. I miei più sentiti complimenti a Zoro, il suo gesto vale più di mille insulti. E complimenti anche a Coly, autore (la scorsa stagione) di un atto di sano orgoglio contro chi lo fischiava. Nulla da dire ai benemeriti idioti che al giorno d’oggi compiono atti di razzismo, evidentemente lo sterminio di massa del secolo scorso non ha insegnato nulla... se nei lager ci fossero stati anche i loro genitori/nonni, per provare cosa significa essere fiscriminati, questi idioti sarebbero più tolleranti. A proposito della parola tolleranza: sul dizionario della lingua italiana il primo significato è sopportare con pazienza, seguito da accettare e rispettare le opinioni diverse dalle proprie. Mi fa ribrezzo. Sopportare cosa? Non c’è nulla da tollerare, io vedo le persone diverse da me (per colore, religione ecc.) esattamente al pari mio e degli altri…  però a volte ho paura di essere frainteso, con una frase di troppo o un gesto ambiguo. Primo -stupido- esempio. Incidente stradale, non grave, con una persona di colore. Esco dalla macchina e inveisco perché ho ragione… sono pronto a scommettere che eventuali tesimoni penserebbero “se il colpevole fosse bianco sarebbe più calmo e gentile”. Secondo -altrettanto stupido- esempio. Finale dei mondiali di calcio Italia-Costa d’Avorio. Drogba segna il golden goal decisivo. Grande delusione, ovviamente. La stagione successiva, in Champions, è di cartello Milan-Chelsea: in campo c’è l’attaccante ivoriano… chi mi impedisce di insultarlo per la rete decisiva del mondiale senza che venga inteso come gesto razzista?

Notizie dal mondo

ANSA-Un gruppo di ricercatori dell'università di milano ha scoperto che unendo i punti neri sul volto di Bruno Vespa si ottiene la frase "MI PIEGO".

ANSA-Dopo le dichiarazioni della chiesa secondo le quali gli omosessuali non possono diventare preti a meno che non siano più gay da almeno tre anni, il presidente dell'Arcigay Italia ha risposto decretando che nessun sacerdote potrà diventare omosessuale a meno che non abbia smesso di fare prediche da almeno tre anni.

Interessa anche voi

L’intenzione
Nell’arte del Novecento c’è una sola parola d’ordine: intenzione. È l’intenzione che determina un’opera d’arte, non è più importante che sia un dipinto o una scultura, che sia creata secondo le regole artistiche, con materiali tradizionali o che riproduca i canoni di bellezza classica. Forse il primo grande scossone lo diede Duchamp quando unì una ruota di bicicletta e uno sgabello o quando rovesciò un un’orinatoio denominandolo fontana. Fu ancora più rivoluzionario nel regalo per le nozze della sorella: in una lettera le scrisse di prendere un libro di matematica e appenderlo fuori dalla finestra, questo era il suo regalo, era un’opera d’arte  ma non era fisica, era solo un’idea, un’intenzione. Duchamp non fu di certo il primo a trasformare l’arte e ad allontanarla dai canoni estetici classici, il concetto di bello era già caduto precedentemente, nel 1800 Isidore Ducasse, Conte di Lautréamont aveva  dato una nuova definizione di bello come “l’incontro fortuito, su un tavolo anatomico, di una macchina da cucire e di un ombrello”. Questa spiegazione è piuttosto emblematica e forse oscura al primo impatto, in realtà è semplicissima: il concetto di bello non esiste più! Non ha più importanza!
Un ambiente in cui l’arte contemporanea si esprime in tutta la sua completezza è sicuramente la Biennale di Venezia.


L’ultima Esposizione internazionale ha chiuso i battenti il 6 novembre, chi ha potuto visitarla si sarà accorto dell’immensità dello spazio dedicato alle opere d’arte di artisti spesso sconosciuti; l’eccezionalità della mostra consiste anche nella completa disponibilità dei lavori, il visitatore può toccarli, spostarli, giocarci, entrare a far parte dell’opera d’arte, sentirsi per pochi minuti immerso in un mondo parallelo, in un mondo diverso, alternativo. Le opere esposte sono tra le più differenti, sono opere di denuncia, di divertimento, di descrizione del proprio paese di origine.
Quanto può essere affascinante giocare con biglie di metallo all’interno di una stanza e rimanere incantati dal rumore che le palline provocano colpendo le barre di legno, che delimitano l’area di “gioco”? Oppure quali intense emozioni possono essere provocate dal vento della Russia? Senti il freddo che piano piano penetra nelle ossa e magari se chiudi gli occhi puoi immaginare la steppa ammantata di neve.
Davanti a molte opere esposte alla Biennale si provano emozioni forti che pervadono tutto il corpo, non è più solo il senso della vista a essere stimolato, ma anche l’olfatto, l’udito, il tatto. Alcuni lavori provocano quasi uno stordimento, uno di questi costringe il visitatore a camminare su un pavimento in cui viene proiettata un’immagine poco comprensibile, la cui particolarità è quella di scorrere velocemente sotto i piedi del fruitore, provocando uno spaesamento piacevole. Chiunque entri nella stanza si trova costretto ad attraversarla se vuole proseguire la sua visita, può farlo il più in fretta possibile oppure sostarci un po’ a riflettere sul suo significato o semplicemente cercare di camminare dritto nonostante lo scorrimento dell’immagine stordisca notevolmente.
Molti sono convinti che tutto questo non sia arte, io non credo. Queste opere devono essere viste considerando tutte le avanguardia del novecento e alla luce dell’affermazione dell’intenzionalità come caratterista fondante dell’opera d’arte.
Dopo tutto chi ha mai pensato di costruire un grandioso lampadario scintillante con gli assorbenti interni? Se anche qualcuno l’ha anche solo immaginato, non l’ha poi realizzato e di sicuro non ha mai avuto il coraggio di presentarlo alla biennale di Venezia, coraggio che invece ha dimostrato l’artista Joana Vasconcelos.
Chi ha mai progettato un tunnel di bustine di tè al cui interno si sprigiona il delizioso profumo della bevanda?
Elencare tutte le opere particolari presenti alla mostra sarebbe un’impresa disumana. La cosa più importante dell’esposizione è l’accessibilità che l’arte contemporanea dimostra, non importa comprenderne il significato, basta essere disposti ad aprirsi verso questo mondo, questa realtà a noi contemporanea che non possiamo ignorare perché ci identifica e ci caratterizza. Noi abbiamo camminato su un pavimento di bottiglie di birra rovesciate, noi siamo saliti su un’opera d’arte-montagna alta 40 metri, noi abbiamo avuto il coraggio di ammirare e lasciarci emozionare da opere d’arte che alcuni reputano non degne di essere chiamate con questo nome.

Italian Blog Music Awards

Spilletta doverosa.Dopo Americani e Inglesi, pure noi Italiani non potevamo essere da meno. L'ottimo Cabal dal suo Pozzo fa partire l'idea di organizzare tra noi detentori di blog italici il premio per i migliori artisti italiani nel 2005. Rilancio volentieri l'iniziativa, anche e soprattutto perchè priva di qualsiasi snobismo ma leggera e flessibile come è giusto che sia. Per leggere il regolamento e scoprire a che indirizzo mail inviare i vostri 5 voti (che rimarranno segreti, quindi potete anche votare Ligabue, ndA) vi rimando al post. Italians do it better?

L’ultimo bacio

Chi è quel genio che lavora per TgCom ed ha messo l'immagine di corredo a questa triste, tristissima notizia? E' il re del blob internettiano.

I soliti vecchi costumi della gente

BancoAlimentare.jpgPer onorare quel residuo da bravo ragazzo che mi resta, questa mattina mi sono svegliato di buon mattino per recarmi al vicino supermercato. Per l'ottavo anno consecutivo ormai, ad aiutare nell'organizzazione del Banco Alimentare spostando pacchi e sistemando i prodotti nei vari scatoloni, pesandoli e talvolta, distribuendo alla gente in ingresso l'apposita sportina e il volantino. E la cosa più interessante resta l'osservare la reazione della gente ad una banale richiesta di aiuto per i poveri. Un pacchetto di zucchero, uno di farina, un sacco di pasta, anche solo una scatoletta di tonno, a discrezione del consumatore. Così ti capita il distinto professore universitario di mezz'età, che fa i complimenti, consegna una sporta stracolma congratulandosi con un cordiale "Stimo molto quello che fate".
Capita però pure la fascistella del vicinato, unica in una mattinata di viavai al supermercato a fermarsi apposta per polemizzare. "No 'ste cose non le faccio, perchè poi lo so come va a finire con questi aiuti! Lo sapete che fine han fatto le cose che avete raccolto l'anno scorso? Sono in un magazzino a marcire. Bella roba!", dimostrando oltre a scarsa intelligenza e rozza bassezza, di non saperne proprio nulla, sulle modalità e i tempi di distribuzione della raccolta del Banco Alimentare.
Chi l'ha creata la cultura di destra, l'intolleranza e l'arroganza tipica di questa gente? Come si può educare le nuove generazioni con tale "senso civico"? Non me lo riesco mai a spiegare.

La Canalis è più attrice della Hunziker?

Cara Elisabetta Canalis, da lunedì sostituirai Michelle Hunziker nella sit-com Love Bugs. Ti sarà impossibile farla rimpiangere. Con tutto il rispetto per il suo Alex l'ariete tu stai lavorando ad Hollywood: "Ho lavorato in The Decameron, un kolossal di De Laurentiis, io sono sister Gabriella, una suora tentatrice, ma niente di boccaccesco. E' stato istruttivo vedere come lavorano gli americani. Poi ho frequentato un corso di recitazione a Los Angeles, lezioni private e intensive per un mese e mezzo, erano le mie vacanze (La Repubblica.it, 21/11/05). Cara Elisabetta Canalis, negli spot di Love Bugs 2 ti siedi accanto a Fabio De Luigi in aereo e gli chiedi con intensità "Questa è la prima classe?" per poi tornare in classe economica. Cara Elisabetta Canalis, lunedì sera non rischiare; non ti chiedere se sei in prima serata.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)