Monthly Archive for February, 2006

Il blocco della scrittrice

Ho passato settimane in cerca di un argomento interessante per il mio post, ho pensato a un testo sull’idea di bello oppure sulle tecniche museali, ma niente suscitava nella mia mente un barlume di ispirazione.
Ho il blocco della scrittrice!
Dopo soli quattro post ho già esaurito gli argomenti? Sono una comunicatrice inefficace, un’aspirante giornalista o critica d’arte senza una straccio di possibilità!
Il computer mi guarda, aspettando… attende le mie indicazioni, le dita sono pronte a digitare sulla tastiera  testi interessanti e accattivanti, i libri sugli scaffali sono pronti per essere consultati in vista di eventuali dubbi; ogni cosa è al suo posto, ma qualcosa non va…
Ogni volta  che inizio a scrivere qualche pensiero, mi blocco dopo poche righe. Il testo non mi piace, mi sembra banale e non sono sicura delle argomentazioni che adduco.
E intanto in computer mi guarda e la pagina word, dove di solito digito la prima stesura dei miei post, rimane completamente bianca o al massimo si riempie di una frase inconclusa.
Allora inizio a pensare, a riflettere, cerco un’immagine che mi possa ispirare, ma la mente rimane inesorabilmente vuota.

E’ in questi momenti che comprendo come si deve sentire un artista o uno scrittore, mentre guarda  il lavoro che deve finire senza ispirazione, senza avere la forza di concluderlo. Io per fortuna non provo neanche la metà della loro disperazione, gli scrittori e gli artisti hanno bisogno della loro arte per vivere, per me tutto questo è solo un piacevole hobby.
Tuttavia neanche di fronte alla spensieratezza di un passatempo riesco a scrivere a comando, a questo punto non posso che chiedermi come potrei mai fare la giornalista.
Non sono mai stata una macchina, anche a scuola avevo difficoltà a comporre i temi, mi mancava sempre l’ispirazione e mi rendevo conto di quanto il lavoro definitivo fosse nettamente inferiore alle mie capacità.
Tralasciando i miei problemi di scrittura a comando, ho deciso di interrompere il mio silenzio e giustificare in qualche modo l’assenza dei miei post con queste poche righe. Spero che coloro che si erano interessati  alle mie meditazioni mi possano perdonare.
Intanto per non farvi dimenticare il mio amore per l’arte ho inserito come immagine La contrarietà del pensatore di Giorgio De Chirico, sommo pittore metafisico, per il quale Ferrara fu molto importante.
Tornerò presto…chissà forse proprio con un post sulla metafisica.
Penserò e cercherò di mettere in movimento questa mente pigra e svogliata.

Si comincia

Archiviata l’Olimpiade con uno spogliarello e qualche fischio al premier, senza nemmeno riprendere fiato l’attenzione mediatica si sposta in Riviera per seguire quello che si preannuncia come un Festival della Canzone italiana un po’ sottotono. Sperando di sbagliarci, l’appuntamento per la doverosa cronaca in diretta blog della prima serata è qui, alle ore 21.

P.S. Il logo quest’anno è talmente brutto che non so se varrà la pena fare una testata apposta… Voi che dite?
P.P.S. Comunque pare che vinca Dolcenera.

| Diretta Blog |
Ore 20.37: Sera a tutti, sono Attimo.  Poco fa il socio mi ha avvertito che stasera iniziava SanRemo e mi chiede di sostituirlo mentre lui rimane in sala d’incisione con il suo gruppo musicale a tentare di comporre una ballata per il Festival del prossimo anno. Sono trasalito, gli altri anni sapevo con esattezza l’elenco dei cantanti e le taglie delle miss sul palco, quest’anno so a malapena che ci sarà a condurre un comico toscano annacquato, la moglie di un noto calciatore appena infortunato e una che andava in giro a sbaciazzare gli attori famosi in un programma della concorrenza. Si sa che dopo i fasti di Re Mida (?) Bonolis, sarà un fiasco, poichè l’accoppiata panariello+cantanti di basso profilo+tasso di ospiti speciali tendente allo zero è destinata a far precipitare questo Titanic sul quale si lucidano ancora le maniglie, nonostante tutto. Sarebbe interessante aprire un dibattito dal titolo: 2006, e ancora Sanremo. Perchè? Già rimpiango il Baudo che si faceva toccare proprio lì.
Ore 21.10: Una lampada discreta illumina Panariello. La gente c’è, c’è sempre, dice.
Ore 21.17: Dopo il monologo scritto da Pistarino, già si intuisce il grande assente della serata: il Mordente. Arrivano le luci, pare di essere a Las Vegas: non è oro quel che luccica. Infatti. Entra Ilary Blasi. Che danno al cinema stasera?
Ore 21.28: Nikky Nicolai, la voce armoniosa, la melodia tipicamente sanremese, un testo sognante e sentimentale: che palle. Una telepromozione piazzata dopo 20 minuti di trasmissione, credo sia un record, ridà fiato al programma.
Ore 21.42: Tutto secondo copione, come ogni Sanremo che si rispetti, ci deve essere la piccola àncora di salvezza, il Chiambretti di turno fiore nel deserto. Quest’anno parebbe essere investita dell’ingrato compito Victoria Cabello, forse l’unica ad essere stata scongelata in tempo per la serata d’apertura. Chiede a Panariello perchè l’ha voluta qui, io credo che dentro di lei si starà chiedendo perchè ha accettato.
Ore 22.03: Mentre Attimo se ne va al cinema, torna TheEgo al timone della diretta blog più noiosa che si ricordi. Ho acceso ora la tv e vedo un Johntravolta imbolsito che imita se stesso in vecchi film. E’ il canale giusto?
Ore 22.11: E’ entrato un cantante con la voce di Gigi D’Alessio, le orecchie di Berlusconi e il volto del giornalista di Uno Mattina che era inviato nello Yemen durante l’ultima guerra del golfo. Orrore.
Ore 22.27: Sanremo già dall’anno scorso ha implementato le categorie, all’interno delle quali mette i vari post le varie canzoni. La novità è che quest’anno ad introdurle ci sono delle avvenenti modelle inutili. Poi non lamentatevi che finisce troppo tardi la prima serata.
P.S. I suoni delle foto dei cantanti che escono sembra quello delle zanzare che prendono la scossa su quegli aggeggi bluastri che si appendono d’estate. Fastidio.
Ore 22.30: Canta Povia. E’ identico a Simak, del blog notuno.splinder.com. Fa uno strano verso con il suo becco ma è simpatico suvvia.
Ore 22.36: Triste constatare che grazie al cerone e la chirurgia estetica Ron dimostra pochi anni più di me. Eppure ne ho solo 22.
Ore 23.01: Ilary Blasi al primo cambio è fasciata da un vestito che la rende decisamente appetibile allo sguardo, e scapezzola ben due volte. E Panariello chiosa: Ilary, fai attenzione perché si rischia di vedere la pappa di Cristian da un momento all’altro.
Ore 23.15: Britti rappresenta quel gruppo di artisti che tecnicamente sarebbero bravissimi, ma che folgorati sulla via di Damasco hanno scelto di prendere la loro bravura buttarla nel cesso e tirare l’acqua. Peccato. Però mi piaciiii che ci posso fare mi piacii…. Fermatelo.
Ore 23.30: La canzone di Anna Oxa è decente. Difficile ma decente. Chapeau. Peccato per il look finto-madonna in Frozen. I bimbi sono andati a letto vero?
Ore 23.40: Nomadi quoque! Il cantante pare un monaco buddista in tunica nera, la canzone è orecchiabile e sanremese. Però rimpiango Augusto, dopotutto.
Ore 0.01: NO! ZARRILLO NO! Ancora lui? Ma c’è ogni anno. Basta, mancano i presupposti per proseguire qui questa serata disastrosa. C’è ancora ZARRILLO. Ma chi lo ascolta quest’uomo? Ha dei fan? Sto male. Buonanotte.

Notizie dal mondo

ANSA-Il leader della sinistra, Romano Prodi, ha dichiarato di essere disposto ad affrontare un confronto televisivo con Berlusconi solo se sarà Emilio Fede a fare da intermediario, poi ha infilato un petofono sulla sedia di Fassino e alla fine, davanti alla platea sbalordita, ha detto:" e fatevele due risate! E’ carnevale cavolo!".

ANSA-Il presidente della Camera, PierFerdinando Casini, ha dichiarato:"Se riusciamo
a svegliare i moderati, vinceremo le elzioni". Pronta la replica del premier Silvio Berlusconi:"No! Macchè svegliare! Shhh! Zitto per carità, lasciali dormire!".

Eccoti qua

Speravo tu esistessi però non immaginavo tanto.

pecorella.gifLei avrebbe giurato che non sarebbe stato in grado nemmeno di farle un caffè tanta era la fiducia che riponeva in lui. Effettivamente dopo aver riempito troppo l’acqua nel bricco aveva rovesciato anche un certo quantitativo di moka sul mobile della cucina cercando di pulire il tutto goffamente per non farsene accorgere. Riuscito nell’impresa non aveva osato assaggiare nemmeno una goccia della nera bevanda bollente da lui prodotta. Voleva rendersi utile in qualche maniera dimostrandole quanto le volesse bene e cercando di essere propositivo e gentile nonostante per sua natura lo fosse di rado. Probabilmente si stava dimenticando cosa volesse dire a m a r e. Era passato troppo tempo dall’ultima volta in cui aveva a m a t o qualcuno e il suo cuore si stava inaridendo ogni giorno di più. Lei intanto si era già infilata in doccia, gustandosi gli schizzi dell’acqua calda che le donavano calma e serenità come un abbraccio tenero e dolce in cui perdersi. Sarebbe rimasta là sotto per ore avesse potuto fermare il tempo per gustarne ogni momento.
– Da dove viene tutta questa dolcezza? – gli aveva chiesto di striscio
– Amare è un gesto nobile e puro. Richiede dedizione e calma, affinchè ogni suo più piccolo gesto non sia sprecato invano nella foga. – spiegava calmo lui.
Gli occhi della ragazza erano pieni di comprensione e di sincero stupore. Annuì leggermente con il capo e lo strinse forte a se’.
– Sei uno dei miei "per sempre". Lo sai?
– Sono un ragazzo fortunato. E ora lascia che mi perda nei tuoi occhi per un po’. Non dire niente, non fare niente. Lasciamoci trascinare via lontani senza un perchè, senza un motivo.
Poi la guardò a lungo sorridere, corrucciarsi, stringere i dentini mentre lo fissava con quell’aria buffa. Non trovava le parole. Non gli riusciva proprio di scendere a compromessi con la sua timidezza. Dio, quant’era irritante quando faceva così!
A ricordarlo ora gli viene da sorridere. Dev’essere stato li che è cominciato tutto. O forse era qualcosa che era chiaro da prima. Come in quella notte di mezz’estate dove si salutarono dopo aver contato le arcate della vecchia chiesa. O come quella volta sotto la pioggia dove lei piangendo lo tirava per la giacchetta.
– Non partire, ti prego. Non ora!
Non era ripartito mai più, a pensarci bene.

Giuliano Amato, Presidente della Repubblica

Probabilmente fino al 9 Aprile non sarà possibile trovare su media e quotidiani lo spazio per discutere di un’altra importantissima elezione, quella che designerà il successore di Carlo Azeglio Ciampi alla più alta carica dello Stato, la Presidenza della Repubblica.
Se nei media tradizionali ci si limita ancora a pochi articoli (spesso col tono del pettegolezzo), il mondo dei blog è già troppo avanti (e quando mai, dico io): esiste già Ciampi Reloaded, luogo virtuale che raduna i bloggers a favore della rielezione di Ciampi per un secondo settennato.

Io non sono di questa idea.

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Poste? Dove siete?

posteitaliane.gifNe ho le prove: le Poste se ne sbattono altamente della zona in cui abito. Ve lo dimostro con due lampanti situazioni:
1) qualche martedì prima dell’inizio dell’Avvento spedisco circa seicento sussidi per gli educatori delle parrocchie. Alla mia amica, la quale abita 250 metri scarsi in linea d’aria da me, arriva due giorni dopo, giovedì. A casa mia, udite udite, giunge il martedì della settimana dopo!
2) Giovedì della settimana scorsa spedisco una lettera a Nuoro con prioritaria. Arriva a destinazione sabato. Il giorno stesso, il destinatario a sua volta mi spedisce una lettera che non è ancora arrivata. Anzi, da lunedì la postina per la mia via non è mai passata; ne sono sicuro, perchè abito in un condominio e non ho mai visto niente in nessuna buchetta. Ho notato che quando piove la posta non arriva mai, saranno idrofobi.
3) Potrei fare altri esempi ma non sto a dilungarmi.
Purtroppo non so su chi rivalermi di questo pessimo servizio, che tutti noi cittadini paghiamo a peso d’oro.

Omicidio Aldrovandi – Il caso continua

Il 13 gennaio scorso raccontavo in un post dei fatti accaduti a Ferrara nel settembre scorso e che ancora oggi sono fonte di accese discussioni nella nostra città. L’omicidio del giovane ragazzo davanti all’ippodromo cittadino rimane infatti una ferita aperta per tutti quanti, dopo i recenti, drammatici, sviluppi. Per quanti di voi non hanno avuto modo di seguire le notizie dell’ultimo mese, ecco in sintesi come stanno andando le cose.
L’invito è sempre quello: spargete la voce e divulgate la notizia per quanto vi è possibile, perchè non scenda il sipario su questo atto increscioso che getta una lunghissima ombra sulle forze dell’ordine.
 
Sia chiaro: la faccenda ha preso una brutta piega e si è finiti all’ovvio muro contro muro tra polizia e la famiglia. Partiamo però dal principio.

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Aprimi

porta.jpg

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A.A.A cercasi tariffa conveniente

Sono letteralmente disgustato dalle nuove tariffe delle compagnie telefoniche Vodafone e Tim. Io (il Neurone Pigrone uno o due? boh) e Elle decidiamo di passare da Wind a una di queste due (niente 3 per carità), perchè la compagnia telefonica neoegiziana ce ne ha combinate di tutti i colori: addebito di sms mai inviati, aumento dei costi di mantenimento delle promozioni, aggiunta dei costi di ricarica ecc. Purtroppo, nel momento in cui ho 50€ di credito nel telefono, escono due tariffe veramente convenienti e simili tra loro: Vodafone Friends e Tim Tribù. I costi per chiamare e inviare sms sono identici (sotto secondo me c’è un cartello), l’unica differenza è che con la prima scegli 4 amici e con quelli spendi poco, mentre la seconda è valida per tutti gli altri utenti nella tribù. A distanza di quattro mesi si devono essere accorti che erano convenienti solo per gli utenti: Vodafone l’ha fatta letteralmente sparire (era previsto un periodo per attivarla, ma anche i nuovi clienti che usuvruivano della MNP oltre la scadenza potevano averla); Tim, addirittura, l’ha stravolta. Anzi, potremo dire che è uguale a prima, con la sola differenza di un canone mensile di 5€. Avete letto bene, 5€. Solo chi si abbonava entro il 5 Febbraio poteva evitare quella spesa inutile (per inciso, chi non vuole pagare il canone ha comunque diritto a entrare nella tribù, ma con cifre per chiamare e inviare sms che nessuno accetterebbe).
Non sto nemmeno a commentare le nuove Vodafone Revolution o la irritante Simply.
Qualcuno di buon cuore può fondare una compagnia telefonica decente?

Lo Spirito Olimpico

Mentre scrivo sta andando in onda sulla seconda rete pubblica nazionale l’incontro di Curling Svizzera-Canada femminile, semifinale del torneo olimpico. Un evento televisivo difficilmente irripetibile nei prossimi 4 anni, fatto assolutamente normale nelle due settimane olimpiche che compiono miracoli televisivi e sociali. Senza la vetrina di Torino, il Curling non avrebbe mai smosso 4 milioni di telespettatori, inscenando più un evento di moda dettata dalla curiosità che una vera e propria passione. Però è stato in ogni caso un piccolo fenomeno, una ventata di freschezza che solo l’Olimpiade poteva innescare. Si dice che ormai siano troppo americanizzate (dagli sponsor principali alla produzione televisiva, gli Stati Uniti hanno le mani ovunque), che siano troppo militarizzate, a causa delle fitte maglie della sicurezza che ne fanno una sorta di fortino inviolabile, se non per i Volontari. Si dice che, profanate ormai da decenni dal Professionismo, abbiano perso pure l’ultimo residuo di purezza storica. Tutto vero, si sa che Sport è sinonimo di business, ma c’è dell’altro. Ho potuto vedere di persona una città riempirsi di migliaia di giovani festanti, una valorizzazione di una Torino luccicante e  splendida, mentre sul piano sportivo si è riusciti a insidiare e mettere in ombra il tanto famelico Calcio italiano, facendo salire alla ribalta atleti sfigati ma vincenti, montanari ma virtuosi, dotati di una passione autentica ed evidentemente mai sfiorata dall’overdose mediatica che ha ormai mandato in cortocircuito sport più noti. Lo Spirito Olimpico sta tutto qui, in una versione molto meno idealistica della citazione decobertiana, e tende quasi a una visione carnevalesca dello Sport e dell’Informazione in generale. Ragazzi, adesso vi facciamo vedere cose mai viste, sport sconosciuti ma dotati anche loro deella propria tradizione, dei propri campioni, dei gesti tecnici e dei propri psicodrammi (la caduta del duo FusarPoli-Margaglio rimane forse il miglior momento olimpico, emotivamente parlando). E ve li facciamo vedere fregandocene degli ascolti e delle tirature dei giornali, ve li facciamo vedere perchè sono una cosa positiva, un vero momento di apertura sociale e mentale e fisica a qualcosa che di solito si snobba. Vedere la Rai servizio pubblico che schiera centinaia di giornalisti e dedica ore su ore fa un pò pensare, perchè ti chiedi che fanno il resto dell’anno tutta quella gente lì, e pensi allo spreco di risorse che possiede e non investe mai. Non è propriamente vero che in Italia ci sia solo voglia di calcio, anzi, il problema è la perveseveranza nel proporre sport alternativi e il saperli raccontare nel giusto modo. Manca dinamicità e freschezza, per l’appunto, quella freschezza, in quanto "mai visti", che gli sport olimpici possiedono nella loro verginità mediatica. C’è tutto un mondo sportivo ignoto ai più, e viene messo in vetrina per due settimane ogni 4 anni, come scriveva il buon Dipollina qualche giorno fa su Repubblica:

Le Olimpiadi sono quella cosa per cui in prima serata tv può andare tranquillamente una partita di hockey ghiaccio femminile in cui l’Italia perde 16-0. In qualunque altro periodo dell’anno, i dirigenti Rai strozzerebbero a mani nude chiunque si azzardasse a proporgli nell’identico orario la medesima disciplina.

Lunga vita al Curling, alle sue pietre dell’isola scozzese di Alisa Craig e a tutta l’Olimpiade.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

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Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

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Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)